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2016/10/03

Astronauti lunari a rischio di malattie cardiovascolari, faccio il punto su Le Scienze

Nel numero 578 di Le Scienze, attualmente in edicola, c’è un mio articolo che parla della notizia diffusa ad agosto da molte testate a proposito di un grave rischio di malattie cardiovascolari per chiunque si avventuri nello spazio profondo, per via delle radiazioni cosmiche.

La notizia si basa su una ricerca intitolata Apollo Lunar Astronauts Show Higher Cardiovascular Disease Mortality: Possible Deep Space Radiation Effects on the Vascular Endothelium, di Michael D. Delp, Jacqueline M. Charvat, Charles L. Limoli, Ruth K. Globus e Payal Ghosh, pubblicata da Nature su Scientific Reports 6 (doi:10.1038/srep29901).

La ricerca è stata citata un po’ ovunque: Ansa, IBTimes, e tanti altri siti ne hanno parlato. Ma c’è una risposta che la mette in discussione: si intitola piuttosto eloquentemente No evidence for an increase in circulatory disease mortality in astronauts following space radiation exposures ed è stata scritta da Francis A. Cucinotta, Nobuyuki Hamada e Mark P. Little per la rivista Life Science in Space Research (http://dx.doi.org/10.1016/j.lssr.2016.08.002). La risposta era accessibile solo a pagamento quando ho scritto l'articolo un mesetto fa e quando la notizia era all’attenzione generale ma ora è liberamente consultabile.

Se volete sapere perché la tesi del maggior rischio per gli astronauti oltre l’orbita terrestre è stata criticata, potete leggere il mio articolo su Le Scienze. Segnalo, fra l’altro, un paio di link a supporto di quello che ho scritto: le statistiche di popolarità dell’articolo su Scientific Reports e tutti i dettagli delle tariffe che pagano gli autori per essere pubblicati.

3 commenti:

Adriano Carrata ha detto...

Ho letto il tuo articolo con interesse. Decisamente mi sembra che nella ricerca ci siano degli evidenti errori metodologici. Comunque avrei una domanda per te. Nell'articolo 'Italiani su Marte' che mi ricorda tanto 'Il caso Scafroglia' :) si parla di Beagle2 asserendo che il lander non fosse mai stato identificato da MRO. Io ricordo invece che la NASA e l'ESA avevano annunciato il ritrovamento e dalle immagini risultava che alcuni petali non si erano aperti occultando l'antenna. Ricordo male o la cosa non è stata confermata dopo ulteriori analisi?

Shorty ha detto...

ciao Paolo, a proposito di Luna,
visto ora su Kickstarter, magari t'interessa:

https://www.kickstarter.com/projects/ozmarecords/voyager-golden-record-40th-anniversary-edition?ref=hero

Shorty ha detto...

...Mi sono accorto che sul numero di questo mese, proprio in copertina, c'è un megarefuso:
"cosmologia: il misterioso supervuoto che si estende per 18 miliardi di anni luce".

Il SV in questione si estenderebbe per 1,8 miliardi di anni luce e non 18 ovviamente, sennò ci staremmo dentro anche noi terricoli, con un avanzo di 4 miliardi di anni luce circa.
:P