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2017/10/06

L’origine del mito degli Illuminati

Ultimo aggiornamento: 2017/10/06 19:30. 

Gli Illuminati, la presunta società segretissimissima che governerebbe di nascosto i destini del mondo, sono un caposaldo del cospirazionismo su Internet e fuori dalla Rete. Ma mi chiedo quanti di quelli che ci credono (o hanno qualche dubbio) sanno realmente com'è nata questa storia.

Lo spiega la BBC in un bell'articolo che ricostruisce la genesi degli Illuminati così come vengono raccontati oggi dai complottisti: l'omonima società segreta bavarese del Settecento non c'entra nulla. Tutto nacque invece negli anni Sessanta del secolo scorso, quando fu pubblicato in tiratura molto modesta un libro autoprodotto, Principia Discordia, che era stato pensato come una parodia delle religioni e dei culti. Il libro presentava con finta serietà il culto di Eris, dea appunto della discordia, e si proponeva come manifesto di un gruppo di anarchici buontemponi che voleva ispirare forme di disubbidienza civile, scherzi e finte notizie satiriche.

I suoi autori, Greg Hill e Kerry Wendell Thornley, decisero che uno degli strumenti di creazione del caos che faceva parte di questo manifesto sarebbe stata appunto l'invenzione di false notizie sugli Illuminati. Un loro compare, Robert Anton Wilson, lavorava per la rivista Playboy: lui e Thornley iniziarono a inviare alla rivista lettere inventate, attribuendole a lettori inesistenti, che parlavano di questa élite segreta degli Illuminati. Alcune lettere smentivano le altre, con l'intento di creare maggiore scetticismo nei confronti delle notizie pubblicate. Ma le cose andarono ben diversamente: Wilson e Robert Shea scrissero una trilogia dedicata agli Illuminati (The Illuminatus! Trilogy), ai quali attribuirono ogni cospirazione e dramma dell'epoca, come l'assassinio del presidente Kennedy, in un vortice parodistico che somiglia a una versione cartacea di Lercio.it. L'intento era umoristico, ma la trilogia fu presa sul serio dal sottobosco dei cospirazionisti e divenne un successo inatteso, che persiste da decenni.

Oggi anche celebrità come Jay-Z e Beyoncé usano i simboli degli Illuminati creati da Thornley, Hill, Shea e Wilson e durante i concerti alzano le mani per formare il triangolo che sarebbe il segno di riconoscimento della setta inesistente. Chissà quante di queste celebrità, dei loro fan e degli appassionati di teorie di complotto sanno di essere cascati in una burla inventata a tavolino.

8 commenti:

emimele ha detto...

Peccato che siano stati proprio gli Illuminati ad aver messo in giro questa storia della parodia organizzata dai due autori, per sviare l'attenzione sui loro piani malvagi di conquista delle reti televisive! La BBC è già un covo di rettiliani...

Glaucos ha detto...

Insomma, è come se un giorno iniziassero a circolare dei "pastafariani" che credono realmente al Prodigioso Spaghetto Volante, senza sapere come questa "religione" è nata...
Humm... non è che c'è già in giro gente così?

Tom P. ha detto...

Sono molti i video che contengono allusioni agli illuminati, ma non credo che cantanti e rapper si siano fatti ingannare, mi sembra più probabile che quei simboli facciano parte di una strategia di marketing a cui i musicisti devono attenersi.
Mi piacerebbe capire come vengono interpretati dai loro fans: come segno di appartenenza alla setta o come messaggio di denuncia?

pgc ha detto...

"Humm... non è che c'è già in giro gente così?"

Dimostrate che il Prodigioso Spaghetto Volante non esiste prima di fare simili insinuazioni!!!

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

Dimostrate che il Prodigioso Spaghetto Volante non esiste prima di fare simili insinuazioni!!!

No, no esiste! Se non fosse per lui e per il "Piccolo Grande KitKat" che si sacrificano quasi ogni giorno per sfamarmi e rinfrancarmi l'animo durante la pausa io non esisterei!

Stupidocane ha detto...

Trovo solo strano che gli sciacomicari credano agli Illuminati. Dovrebbero credere agli Alluminati, piuttosto.

Unknown ha detto...

Altra cosa interessante sarebbe chiedersi se esistano vicende analoghe a quelle narrate ne "Il pendolo di Foucalt"; magari qualche cospirazionista non è rimasto credulone passivo e partendo dalle notizie su una società inesistente ne ha fondato una succursale locale e reale, o una società "erede".

Quanti saranno quelli che credono al complotto, ma differenza degli altri, ne vorrebbero far parte?
Certo, la fatica e lo sforzo richiesti rispetto alla controparte passiva dovrebbe scremarne la stragrande maggioranza dei già pochi interessati...

Per esempio, qualcuno ha mai sentito parlare di un fantomatico gruppo deviato chiamato
=== IERI: Illuminati ma solo da Energie Rinnovabili Irraggianti? ===

Ne comincia a girare voce su blog di divulgazione tecnico/scientifica.
Ci *deve* essere qualche fondo di verità...

Mammiiiinaaa?! ha detto...

Mi avete sgamata! Lo ammetto, io faccio parte dell'"OGGI": Ordine Gattari Golosi e Indolenti