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Un litro d'olio vegetale inquina un milione di litri d'acqua? 22.4.08 Permalink 12 commenti
Non buttate l'olio vegetale nel lavandino!
Sta circolando un appello a sfondo ecologico che sta suscitando curiosità e perplessità: siamo davvero tutti colpevoli di inquinare un milione di litri d'acqua ogni volta che buttiamo via l'olio della frittura?
Ecco il testo dell'appello:
URGENTE E' BENE SAPERLO PER LA TUA SALUTE E LA SALUTE DEL TUO MONDO
Sapete dove buttare l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l'olio usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico, vero? Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere. Perchè lo facciamo? Semplicemente perchè non c'è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.
Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare l'olio usato in alcune di queste bottiglie di plastica, o barattoli di vetro,chiuderli e metterli nella spazzatura.
UN LITRO DI OLIO CONTAMINA CIRCA UN MILIONE DI LITRI D'ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.
Se tu scegli di inviare questo ai tuoi amici, l'ambiente ti sarà molto riconoscente.
Una volta tanto, un appello circolante in Rete ha un fondamento di verità: purtroppo il fatto che sia condito da informazioni di contorno fasulle lo può rendere poco credibile, ma comunque il suo messaggio di fondo è valido.
E' infatti falso che un litro d'olio vegetale inquina un milione di litri d'acqua, ma lo rende non potabile, per una questione di gusto, e può formare una pellicola che ostacola l'ossigenazione dell'acqua nei fiumi e nei laghi; ma e lo fa soltanto se arriva direttamente in falda, senza passare da alcun depuratore, come segnala per esempio questa società specializzata nello smaltimento di rifiuti.
E' però vero che l'olio va smaltito senza versarlo nel lavandino: intasa infatti le tubature e causa problemi anche ai depuratori più sofisticati. Il metodo corretto di smaltimento è collocarlo in un contenitore e portarlo allo smaltimento differenziato oppure, a seconda dei paesi, riporlo nella spazzatura tradizionale.
Va ricordato, inoltre, che l'olio vegetale può essere riciclato per creare sapone e biodiesel.
Etichette: antibufala, catlg
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Commenti:
Nè esiste una raccolta differenziata per l'olio della frittura, che sarebbe più scomoda delle già esistenti raccolte per l'umido, la plastica, la carta, il vetro e l'alluminio...immagina che goduria un contenitore, mettiamo pure da un litro, che contenga il vario oliazzo rancido delle fritture, dai sofficini alle patatine, dai bastoncini al fritto misto... per carità, in nome della tutela ambientale spero ci arriveremo, ma se lo visualizzo nella mia mente quando lo apro per versarci il contenuto della friggitrice...BLUARGH! :D
ma e' cosi' difficile separare l'olio dall'acqua? Considerato che non si mescolano...
Boh.... e poi se non c'e' una raccolta differenziata di olio, mi viene da pensare che buttare una bottiglia di plastica piena di olio nel rifiuto secco non riciclabile, possa fare ancora piu' casino...
Ma, per carita', io non so bene come funzioni lo smaltimento o il ricicaggio dei rifiuti, ne la depurazione delle acque nere.
Sono solo ragionamenti a spanne...
Dorebbero esserci contenitori appositi per uno smaltimento adeguato (se non sbaglio) e comunque come al solito in Italia siamo ancora piuttosto indietro su ste cose.
Il Veneto, Treviso in testa seguita da Salzano è primatista italiana per riciclaggio di spazzatura.
Una recente legge passata pressochè inosservata impone a tutti i comuni la separazione della rete fognaria da mista a nera +a bianca.
La bianca rimane così nella vecchia rete fognaria che dopo 50 anni andrebbe sostituita, adempiendo così alla richiesta dei verdi che l'acqua sia distrivuita nel territorio e non raccolta dai tetti e portata in pochi singoli posti (tecnica giapponese).
Viene invece costruita una nuova rete di acqua nera per ovviare ai problemi di: sconnessione delle tubature, tubature in alcuni casi di cemento-amianto, incrostazioni merdose che ostruiscono i tubi.
Per quanto riguarda il versarlo nel lavandino o nel water, credo dipenda dal tipo di impianto di scarico della casa. Se come la mia ha le fosse biologiche chiuse e separate tra acque grigie e nere, direi che ciò che biodegrada i nostri escrementi se la possa cavare anche con dell'olio vegetale.
(Altrimenti potrebbe essere riutilizzato, come consiglia qualche filmato su Youtube, filtrandolo e poi usandolo come sostitutivo del diesel... non oso pensare a cosa faccia al motore.)
1) non è vero che ciò che riesce a biodegradare i reflui, riesca a biodegradare anche l'olio vegetale. I batteri e l'olio fanno a pugni, non per niente un metodo tradizionale (noto a tutti...) per conservare gli alimenti è proprio quello di immergerli nell'olio. Per la stessa ragione, se si effettua il compostaggio domestico della frazione umida, bisogna cercare di limitare il più possibile la quantità di grassi nel cumulo, dato che ostacolano la degradazione;
2) dalle mie parti (Brianza) la raccolta dell'olio fritto si fa da moltissimi anni (direi almeno 10), però ho l'impressione che pochi partecipino;
3) l'idea di metterlo in bottiglie di plastica e gettarlo nella frazione secca non l'avevo mai sentita, ma in effetti non mi sembra malaccio (è forse uno dei mali minori): l'olio è un ottimo combustibile, e se la destinazione del secco è l'inceneritore, semplicemente si vanno a ridurre un po' (poco) le quantità di metano/petrolio impiegate.
Ovviamente la strada migliore sarebbe proprio quella della raccolta differenziata per destinarlo alla saponificazione (volendo non dovrebbe essere troppo difficile effettuarla anche in casa) o alla produzione di biocombustibili.
Ciao!
La bottiglia dell’olio fritto direi di non buttarla assolutamente nella spazzatura: se si rompesse farebbe un gran casino!
Negli olii esausti non si può mettere, perché non si mescolano gli oli vegetali con quelli minerali.
In qualunque altro tipo di rifiuti non sarebbe al suo posto, quindi finchè pago il depuratore l’olio di cucina lo butto nel lavandino.
Gli americani, che hanno gli scarichi di cucina più larghi dei nostri, hanno sotto il lavandino un apparecchio che si chiama trituratore; loro non raccolgono nemmeno l’umido, lo smaltiscono giù per il tubo, come la cacca!
Ritornando al nostro olio, come pensi che venga trattato quando arriva in discarica?
1) Diluito con solventi e gettato nel depuratore = fatica inutile a differenziarlo.
2) Infilato in bidoni di ferro e stivato in un deposito = l’olio fritto è acido e presto corroderà il ferro.
3) Bruciato in un inceneritore = effetto padella bruciata moltiplicato xmila vote.
4) Mischiato con cemento e usato per produrre manufatti per l’edilizia (fantascienza) = betoniera antiaderente (e mattoni puzzolenti).
5) Smaltito “all’italiana” in maniera illecita = meglio buttarlo nelle fogne.
Infine: la minestra avanzata, il brodo di cottura, eccetera, sono da considerare alla stregua dell’olio?
Contengono anch’essi grassi animali e vegetali emulsionati che potrebbero inquinare l’acqua!
Perchè la differenza sta tutta qui: mettere l'olio imbottigliato nel cassonetto vuol dire mandarlo ai topi di discarica piuttosto che a quelli di fogna.
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