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2008/04/29

Coldplay scaricabili legalmente per 7 giorni

Singolo dei Coldplay scaricabile da oggi per una settimana


Violet Hill, brano dall'imminente album Viva La Vida dei Coldplay, sarà scaricabile gratuitamente e liberamente dal sito della band (specificamente da qui) a partire da oggi pomeriggio per sette giorni. Terminato questo periodo verrà distribuito digitalmente attraverso i canali tradizionali.

Nel contempo, i Coldplay pubblicheranno una versione su vinile dello stesso brano insieme al numero del 7 maggio della rivista NME, che includerà anche una traccia bonus in esclusiva, intitolata A Spell A Rebel Yell, che non verrà distribuita altrove... almeno per i primi tre secondi, il tempo necessario perché qualcuno la metta su Emule.

L'album Viva La Vida uscirà nei vari paesi a partire dal 12 giugno, secondo la BBC.

10 commenti:

psionic ha detto...

Anche i Radio Head avevano fatto un cosa simile col loro ultimo album, In Rainbows.

Era possibile scaricare l'intero album dal seguente sito, lasciando un offerta libera (anche 0 dollari).
In Rainbows

Questo e' ancora piu' geniale, secondo me, intanto perche' si trattava di tutto l'album, e in piu' perche' ci hanno guadagnato comunque qualcosa, e, alla fine, penso anche piu' di qualcosa, visto che il mio amico emularo ha comunque lasciato 10 dollari per scaricarlo.

E' un po' come a scuola: finche' qualcuno ti impone di imparare le cose, non le imparerai mai. Ma appena ti si lascia libero di fare come vuoi, magari diventi un tuttologo...

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

mi ricordo ancora che scenate dopo i radiohead, tutte le dichiarazioni che "era un fallimento" ecc ecc

poi a scoprire che in realtà loro non avevano lasciato nessun dato, erano solo "proiezioni" e dichiarazioni da parte di qualche .... discografico!

mi pare fosse una cosa simile :)


certo vendere un milione di brani anche solo a due o tre euro, ancora prima di iniziare a vendere i propri cd, io ci farei la firma :DDDD

psionic ha detto...

appunto... il bello di un'operazione del genere, e' che non potra' mai essere "un fallimento".
Anche se "vendono" poche copie, anche se nessuno gli lascia soldi, sarebbe comunque una piccola pubblicita' che altrimenti non avrebbero.

In realta' mi sembra di ricordare che le offerte venivano tracciate (se l'utente manifestava il consenso), quindi si poteva vedere quante e quali offerte erano state fatte... e non erano affatto male!

Armando ha detto...

paolo, correggi il link, altrimenti si arriva al loro "blog" e non si trova la pagina dalla quale scaricare il singolo.
www.colplay.com non www.colplay.com/site.php

Paolo Attivissimo ha detto...

paolo, correggi il link

Fatto, grazie!

Spinea vivibile ha detto...

anche i nine inch nails permettono una formula gratuita per lo scaricamento del loro ultimo album.

Si può decidere se scaricare gratuitamente o varie formule di pagamento con bonus pack (5 o 50 o 300 dollari credo).

La realtà è che fa abbastanza da cagare quella musica.
In generale un po' tutta la musica è scaduta di qualità dall'avvento del p2p e della libera circolazione.

Non cito di certo San Remo che fa schifezze da decenni, ma bensì i recenti successi di gente come Fabri Fibra, Dari Wale, ecc...

Dan ha detto...

Prego definire "quella musica".

psionic ha detto...

Spinea vivibile, non sono affatto d'accordo.

Piuttosto, negli ultimi anni (anche decenni, va'), ANCHE grazie al p2p, sono proliferati nuovi gruppi, nuovi cantanti ed e' migliarata enormemente la facilita' di diffusione e di fruizione della musica (un esempio su tutti: vogliamo paragonare la qualita' e la dimensione di un Walkman con quelle di un moderno lettore mp3? ...per non parlare della quantita' di musica che e' possibile trasportare).

Questo vuol dire che la musica "mediocre" ha trovato molto piu' spazio, senza contare che, molto spesso, il successo di un gruppo o un cantante, non e' dettato assolutamente dalla musica che scrive o interpreta.

Una volta (pensa ad esempio alla musica classica) la musica era solo musica. Chi la componeva e la suonava, poteva farlo solo in determinati ambiti, e a determinati costi. E cosi' chi l'ascoltava. Non c'era spazio per la musica non di qualita'.

In sostanza ritengo che i talentuosi siano piu' o meno sempre la stessa percentuale, nella popolazione. Solo che adesso c'e' moltissimo spazio per i mediocri (per essere gentili) e senz'altro e' sicuramente calata anche la richiesta di musica di qualita', visto che, ascoltare musica, adesso e' piu' "facile", meno "impegnativo", se vuoi.

Ma facci caso: i veri talentuosi, di solito, sono quelli che si fanno meno influenzare dagli eventi circostanti, dalla domanda, dai soldi.
Compongono, cantano, perche' sono artisti, perche' gli piace quello che fanno. E continuano ad esserci e ci saranno sempre.

Spinea vivibile ha detto...

non è simbolo di perfetta verifica accennare ad un singolo caso, ma non posso fare a meno di fartelo notare: prendi 4 minutes di Madonna e Like a Virgin di Madonna.
a me viene da dire:
Cos'è successo? -.-'

Concordo con quanto dici, moltitudine significa annaquare quel piccolo gruppo di bravi in tanta mediocrità.
Tuttavia nelle reti p2p non si scarica la mediocrità, bensì i famosi. Alla fine è evidente che le case di produzione di musica pop (RAP sente meno quest'influenza, è un po' un mondo a sè) preferiscono fare meno pubblicità e produrre un sistema a contratti per 1 disco e basta invece che pagare onerosi contratti a lungo termine con i Master della musica.C'è un minore rischio nel farlo, proprio per le interconnessioni con il mondo del download selvaggio.

Inoltre è sbagliata la visione dei p2p-omani. Hanno sempre sostenuto che la diffusione free o con copyleft aumentasse la possibilità di far emergere nuovi Big, gente brava. In realtà questo non si sta verificando, proprio come dici tu.
C'è solo stato il passaggio da un modello fortemente centralizzato con bug ad un'altro fortemente disperso forse con problemi maggiori del precedente.
Rimane tuttavia che parte della colpa dipende dall'alto dei CD.

Altro esempio: pirateria dei game.
Ha portato ad un calo delle vendite, in alcuni casi ad aiuti da parte dei governi alle case di distribuzione. I prezzi in 5 anni si sono raddoppiati.
Di esempi di abbattimento dei prezzi ne esistono talmente pochi che stanno sulle dita di una mano.
Alcune house hanno chiuso per fallimento (licenziati tutti i programmatori). Altre BIG house si sono accorpate per sopravvivere.
Sono emersi i mercati caucasici che pagando i programmatori un cazzo e facendo pirateria verso i prodotti europei hanno conquistato larghe fette di mercato.

sinceramente non ho un buona opinione.