skip to main | skip to sidebar
42 commenti

Addio Anne Francis: salutaci Leslie, se puoi

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ci ha lasciato Anne Francis, l'attrice che interpretò la splendida e innocente Altaira nel Pianeta Proibito. Aveva 80 anni. Ne dà notizia il Los Angeles Times. Il 26 novembre scorso si era congedato Leslie Nielsen, che nel film era il comandante J.J. Adams dell'astronave C-57D, mandata su Altair IV per scoprire che fine aveva fatto la spedizione inviata vent'anni prima. Sigh.

Arrivati sul pianeta, trovano che tutti i coloni sono morti misteriosamente, tranne uno, il dottor Morbius (Walter Pidgeon), e sua figlia Altaira, che non ha mai visto nessun essere umano tranne il padre. C'è anche Robbie, il primo robot del cinema di fantascienza a seguire le Tre Leggi della Robotica di Isaac Asimov. E c'è uno dei mostri più terrificanti dello schermo: inarrestabile, invincibile e invisibile.

Classe 1956, e che classe.

Altaira (in piscina): Si tuffi!
Comandante Adams: Non ho il costume da bagno
Altaira: Cos'è un costume da bagno?


La Neytiri della mia generazione. Senza bisogno di grafica computerizzata.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (42)
Il film di fantascienza che più ho amato...
Mi sa che Dio-gene avrebbe molto da imparare da quel film (Il Pianeta Proibito)
Mi sa che Dio-gene avrebbe molto da imparare da quel film (Il Pianeta Proibito)

Vero. Per esempio, che un film non si regge sugli effetti speciali, ma sulla storia e sui suoi personaggi. Il mostro del Pianeta Proibito non è un tripudio di grafica digitale, ma è il più spaventoso di tutti, perché è invisibile e ne intuisci solo vagamente le forme.

La sequenza delle orme nella sabbia e degli scalini che si piegano è una di quelle che mi terrorizzò di più da bambino e scatenò la mia passione per la fantascienza.

E il Pianeta Proibito, pur con le sue lacune e idee datate, regge ancora oggi. Le mie figlie tredicenni, appassionate di Avatar, hanno visto il PP restaurato e su grande schermo: quella scena ha funzionato, cinquant'anni dopo essere stata realizzata.
Forse mi sbaglio, ma Leslie Nielsen non era il comandante della nave (C-57-U) che va alla ricerca della Bellerofonte?
Science fiction, double feature
Doctor X will build a creature.
See androids fighting Brad and Janet
Anne Francis stars in Forbidden Planet
Oh Oh Oh Oh Oh
At the late night, double feature, picture show.

http://www.youtube.com/watch?v=G5MHNvOVl8Y
la prima volta che ho visto il pianeta proibito è stato ad una rassegna cinematografica su Shakespeare al Filmstudio a Roma. Non molti lo sanno, ma PP è in realtà la Tempesta (con ben poche modifiche), per forza la trama affascina.
Errore mio gravissimo. Sistemato, grazie!
Ne "Il pianeta proibito" viene fatto capire in tutti i modi che come combattente il robot sarebbe superiore alla creatura, ed i problemi nascono dal fatto che il robot (il quale, avendo movenze vistosamente goffe, è un po' poco credibile come cacciatore di giaguari) non può alzare un dito contro di essa per questioni morali.
In effetti parte del fascino del film sta nel fatto che il robot, per via delle pause quando elabora un discorso, dà da pensare di essere egli stesso la creatura.
Visti i vostri commenti... dovrò guardarmelo questo film!
Aaah, la Fantascienza vintage.... Più storia e meno effetti speciali "superflui" (da distinguere da quelli belli e necessari). Ad esempio un film come "2022 i sopravvissuti" che ci tengo resti fantascienza, non ha un benché minimo accenno di effetti speciali hollywoodiani. Magari la trama non lo richiedeva, ma il film "gira" adeguatamente lo stesso. E a proposito di fantascienza, ecco che in questo istante la homepage di TGCOM titola "Spettacolo fuori programma nei cieli italiani. Eclissi di sole visibile a occhio nudo".
Ergo:
- TGCOM non sa che le eclissi possono essere previste con anticipo di decenni e decenni
- TGCOM non sa che Sole si scrive con la "S" maiuscola
- TGCOM indica che stavolta l'eclissi è visibile ad occhio nudo (magari altre volte è stato utilizzato l'Hubble per notarla)
- TGCOM indica "ad occhio nudo" il che potrebbe indurre a guardare senza adeguati filtri
Io ho conservato il print screen a futura memoria, non si sa mai che certe boiate vengano dimenticate....
Il portellone bloccato che viene perforato dalla bestia e qualcuno che grida "è il tuo subconscio che lo alimenta, la rabbia per tua figlia" :D che bei ricordi! (i feel twisted and dark)
Io avevo Robbie il Robot (Ce l'ho ancora, ma è caduto dietro a un armadio pesantissimo, lo recupererò l prossimo trasloco).
La sequenza delle orme nella sabbia e degli scalini che si piegano è una di quelle che mi terrorizzò di più da bambino e scatenò la mia passione per la fantascienza.

Idem!!!

Altra scena mitica (e con praticamente zero effetti speciali); ne "La cosa da un altro mondo" (film che in generale regge male il passare del tempo), c'è la scena del rinvenimento dell'astronave: all'inizio sembra un aeroplano precipitato e sepolto nel ghiaccio, finché il dottore suggerisce di far sparpagliare gli uomini per trovare i contorni dell'oggetto e rendersi conto della forma che ha. Secondi di attesa, inquadratura in campo lungo, crescendo della colonna sonora... ma non è un aeroplano, è un disco volante! La scena si può vedere qui, inizia a 2:05 e "culmina" a 4:04. Maledettamente semplice, maledettamente efficace.
Notizia triste. Anne Francis nel PP era bellissima oltre che straordinariamente sexy e succinta, almeno per i tempi in cui è stato girato il film.
Mi son sempre chiesto perchè non hanno ancora fatto il remake, e oggi leggo su
http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/14656/anne-francis-un-altro-lutto-per-il-pianeta-proibi/
che è previsto per il 2013. La parte di Altaira a chi la affideranno? (Zoe Saldana, magari? :-)
Per il_gatto_arturo

Mi son sempre chiesto perchè non hanno ancora fatto il remake,

Uno dei motivi per cui giustifico ideologicamente la pirateria cinematografica è proprio il remake. Sia remake di film girati in passato col sonoro e col colore (per quelli muti e in bianco e nero, ahimè, lo considero un male necessario), sia quegli orrori di versioni cinematografiche yankee di film europei.

Proprio non so come tu possa invocarlo.
"C'è anche Robbie, il primo robot del cinema di fantascienza a seguire le Tre Leggi della Robotica di Isaac Asimov."

Io lo trovo stramaledettamente inquietante o_O
@Accademia

Quindi non hai mai visto un remake che fosse migliore dell'originale? O non hai mai visto un remake? :d
Per ǚşå÷₣ŗẻễ

Quindi non hai mai visto un remake che fosse migliore dell'originale? O non hai mai visto un remake? :d

Qualche remake l'avrò anche visto, ma solo perché era estremamente difficile reperire l'originale, o perché non sapevo, all'epoca, che fosse tale. In tv, a volte, mi è capitato di iniziare la visione senza farmi troppe domande.
Beh, secondo me ad esempio "La Guerra dei Mondi" remake è un gran bel remake che non fa rimpiangere l'originale, anch'esso molto interessante.
Beh, secondo me ad esempio "La Guerra dei Mondi" remake è un gran bel remake che non fa rimpiangere l'originale, anch'esso molto interessante.

Dissento: gran belle scene (il passaggio del treno è da brivido) ma il finale del remake è sconclusionato e incoerente con la premessa.

Un remake migliore dell'originale? A mio parere, La Cosa di John Carpenter. La scena delle zampette che spuntano a sorpresa dalla testa staccata, il non sapere chi è che ospita la Cosa, gli effetti fisici anziché digitali. Grande.
@accademia
La mia non era proprio un'invocazione, mi stupivo del fatto che il PP sia rimasto uno dei pochi film senza remake. Riguardo al discorso dei remake e sulla loro opportunità, mah, un tempo ero anch'io contrario all'idea in se, però, se penso a remake come "la cosa" di carpenter, "battlestar galactica", per dire i primi titoli che mi son venuti in mente, insomma, se poi ci mettiamo "Stracchino" :-) a scrivere la sceneggiatura del nuovo PP, potrebbe uscirne qualcosa di buono, chissà...
Anche se, ripensandoci, la cosa di carpenter più che un remake è un'altra (e più aderente) versione tratta dal racconto originale.
Tra l'altro, mi pare si parlasse di un prequel imminente... ;-))
"Tra l'altro, mi pare si parlasse di un prequel imminente... ;-))"

ARGH! ^O^ Mannaggia ai prequel!
Un remake migliore dell'originale? A mio parere, La Cosa di John Carpenter. La scena delle zampette che spuntano a sorpresa dalla testa staccata, il non sapere chi è che ospita la Cosa, gli effetti fisici anziché digitali.

Magari è una finezza da cinefili, ma La cosa di John Carpenter è considerata la riduzione cinematografica di un romanzo già ridotto in precedenza (nel 1951), e non un suo remake. Talvolta il confine fra le due operazioni è molto labile, lo ammetto.
Secondo me, non tutti i film che hanno per protagonista Dracula sono automaticamente un remake di Nosferatu: eine symphonie des grauens. Alcuni cercano, a fatica, di adattarsi alla difficile struttura del romanzo di Bram Stoker.
@Accademia dei pedanti ♂

Nosferatu: eine symphonie des grauens. Alcuni cercano, a fatica, di adattarsi alla difficile struttura del romanzo di Bram Stoker.

Se ricordo bene il film di Murnau s'intitolava Nosferatu per non pagare i diritti d'autore agli eredi di Bram Stoker e l'unico che ha fatto un remake di quel film era il suo connazionale Werner Herzog; un bel remake secondo i mie gusti.

;)
Per motogio

Nosferatu: eine symphonie des grauens. Alcuni cercano, a fatica, di adattarsi alla difficile struttura del romanzo di Bram Stoker.

Se ricordo bene il film di Murnau s'intitolava Nosferatu per non pagare i diritti d'autore agli eredi di Bram Stoker


Esatto. Ma la storia è quella, credo che alla fine della sua carriera Murnau l'abbia ammesso. L'ho citato perché è il primo di una lunga serie di film su Dracula.

e l'unico che ha fatto un remake di quel film era il suo connazionale Werner Herzog; un bel remake secondo i mie gusti.

A meno, ripeto, di considerare remake tutti i film che partono dalla storia di Dracula narrata da Bram Stoker, indipendentemente dal nome utilizzato: e allora l'editio princeps è e rimane Murnau. :-)
"La cosa" è veramente fantastico, al pari de "L'esorcista", trovo che, a distanza di tempo, riesca a trasmettere ancora sensi di angoscia, di ansia.
Non sapevo "The thing" fosse un remake, anzi, ehm, una riduzione; da che romanzo sarebbe stato tratto?
Per Marco Antonio

Non sapevo "The thing" fosse un remake, anzi, ehm, una riduzione; da che romanzo sarebbe stato tratto?

Credo sia un racconto: Don A. Stuart (pseudonimo di John Campbell) Who goes there?, pubblicato nel numero di agosto 1938 di Astounding stories:
http://tinyurl.com/2f7b345
Pare non esista la traduzione in italiano.
Il robot robbie si ispira alle leggi della robotica, ma la somiglianza con un robot di Asimov è piuttosto vaga.

Torno un attimo sulla fiducia che i personaggi ripongono nelle qualità "pugilistiche" del robot.

appare chiaro che per quanto possa essere forte e veloce (pur con quei buffi braccini con cui non può in alcun modo toccarsi la sommità della "testa") il mostro non avrebbe che da lanciarlo lontano ogni volta che si ripresenta. (Il mostro è più grosso di un brontosauro, più veloce di un gatto, e può incassare qualsiasi cosa un'artiglieria possa inventarsi. Anche ammesso che non possa accartocciare il robot a morsi, quest'ultimo non può in alcun modo impedire al mostro di sollevarlo e lanciarlo.)

Il modo in cui si riferiscono alla forza fisica del robot tradisce sempre la preoccupazione che questo possa aggredirli, quindi il robot è inquietante perchè i personaggi lo trovano inquietante.

Per me rappresenta l'opposto del mostro, ma non vorrei rovinare la visione del film.

Posso dire che in due occasioni il robot infrange le tre leggi della robotica, (che ogni volta che si nominano bisogna ripeterle)

1) Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.

2) Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.

3) Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.
Mi chiamate in causa. Ovviamente questo film è antico e puerile. Io non guardo film puerili e considero la miglior forma di arte l'avanguardismo cinematografico (per esempio natale in Sud Africa, Commediasexi ecc ecc.)
Voi non sapete essere al passo con i tempi. Siete antichi
Folletti in libertà...
Ma un commentatore notava che, guarda tu la coincidenza, spuntano come funghi giusto all'inizio delle vacanze scolastiche estive.
Ora, anche durante quelle invernali. :-)
Naaa... "l'avanguardismo cinematografico" tradisce la vera anima troll che alberga nel buon Dio-gene.

E' un acculturato che lo fa di proposito, cercando di spacciarsi per bimbominkia in overdose d'ortografia corretta, ma queste sparate lo inchiodano al muro dei wannabe troll.

Spiacente, avresti potuto giocare meglio le tue carte. Ti sei fot...ovinato con le tue stesse mani.

Insistisci che riusci. :-)

P.S. Se la prossima volta vuoi farla ancor più palese, metti un bel "trans" davanti ad "avanguardista". Vieni scoperto comunque, ma vuoi mettere il figurone da filosofo che fai?
Ma non dovremmo ormai considerare "le 4 leggi della robotica" dato che Eto Demerzel ha partorito la legge-zero? e con non poca fatica.
:)
Scusate la divagazione.
Saluti
Sono cresciuto a pane, Urania..e pianeta proibito ( in bianco e nero!!!)..poi ho letto e fatto anche altro..ma Robbie rimane per me quasi un amico di infanzia...anni dopo ho scoperto che il film era ispirato alla "tempesta" di Shakespeare...quindi addio ad Altaira/Miranda!
PS notazione da cinefili. il doppiatore del cuoco di bordo dell'astronave è Nino Manfredi!
Buon anno Pino

PS che ne pensi Paolo dell'arruolamento di Marco Berry in Misteri? Potere (magico questo si) della pecunia...
Rivisto il PP durante le feste. Lo conoscevo già, visto una notte a "Cose mai viste" di Enrico Ghezzi.

Veramente spettacolare per l'epoca, ma ingenuissimo: l'equipaggio dell'astronave col cuoco in grembiule e "bustina" sul pianeta!

Ad ogni modo.. Paolo, tu ti ricordi i nomi di qualche personaggio di Avatar? Complimenti, perchè a me il film non ha lasciato assolutamente niente. Si, bello visivamente ma dopo 3 ore che sei uscito dal cinema te lo sei scordato.
Mitico il Pianeta Proibito! Avanti a tutta... superenergia! (così fu tradotta dai doppiatori italiani la parola "hyperdrive"... ma sempre meglio degli onnipresenti microchip al SILICONE!)

PS che ne pensi Paolo dell'arruolamento di Marco Berry in Misteri? Potere (magico questo si) della pecunia

Vorrai dire ri-arruolamento :(
p.s. "Samanta" anche in questo thread riesce a farmi sbellicare dalle risate! :D
tanto per... ho fatto uno schizzo di come orienterei l'aspetto di robbie per un remake.

Un piede più alto dell' originale (quindi 9 piedi)

e con due paia di braccia ripiegabili, un paio installate dietro a dove in un corpo umano sarebbe la vita, atte ad interagire con gli esseri umani, ed un paio proporzionate al robot che normalmente stanno ripiegate sopra il robot stesso, e verrebbero utilizzate per trasportare il piombo...

Questa struttura darebbe una certa enfasi alla scena in cui il robot si congela davanti alla porta in [mitrile]

http://img218.imageshack.us/img218/2606/robbie.png

Dunque, 3 cose che metterei:

Quando robbie arriva guidando il veicolo, mentre è ancora lontano un umano dovrebbe dire: "è di certo un drone, nessun essere umano potrebbe sopportare simili accelerazioni"

Quando robbie riparte dovrebbe dire a quell'umano: "Naturalmente il mio stile di guida terrà conto della vostra differente fisiologia"

2) Le ceneri della tigre vaporizzata a mezz'aria dovrebbero proseguire la traiettoria ed imbrattare altaira, questa dovrebbe essere del tutto indifferente al proprio nuovo aspetto

3) (con la struttura da me disegnata)

Robbie dovrebbe disporsi ad affrontare il mostro che sta per attraversare la porta in [mitrile] assumendo una posizione stile vale tudo davanti alla porta, e poi congelarsi, alternando oscillazioni per dettare il ritmo con vistosi tentativi di tornare nella posizione di riposo.
Inquietante... ho scoperto oggi per puro caso che esiste un musical ispirato sia a "La Tempesta" che al "Pianeta proibito" (che, come hanno detto altri più sopra, è già di per sé ispirato a "La Tempesta"!), ma non è tutto: esiste un'edizione italiana la cui protagonista è la Cuccarini, attorniata da "reduci di X-Factor"! Non ho parole...
@Accademia dei Pedanti

Accademia, mi spiace doverti correggere (non è vero, mi piace molto!!!), ma in tedesco i sostantivi vanno scritti maiuscoli.
(solo per la precisione)
Per Giovanni

Accademia, mi spiace doverti correggere (non è vero, mi piace molto!!!), ma in tedesco i sostantivi vanno scritti maiuscoli.
(solo per la precisione)


Lo so bene. Quando una frase viene citata in un'altra lingua, è lecito applicare le regole in uso nella lingua d'arrivo. Diversamente dovremmo scrivere maiuscolo hinterland, gneiss, föhn o strudel perché sono sostantivi tedeschi. L'importante è seguire un criterio omogeneo in tutto il testo.

Tanto per dirne una: in inglese gli aggettivi etnici vanno sempre in maiuscolo. A seguire alla lettera il criterio della lingua di partenza, dovremmo scrivere ogni volta che li usiamo American dream, Irish coffee, French fries. Si può fare, volendo. Ma solo le riviste di filologia e di studi anglo-americani pretendono una simile cura.

Mi pare di aver scritto che i giornali italiani erano molto attenti al segno dei due punti sulla o del cancelliere tedesco Schröder, ma la omettevano sistematicamente nel caso del terrorista curdo Öcalan, nel caso del regista di origine turca Özpetek, e anche nel caso della soubrette svedese Lagerbäck. Questi sono gli errori su cui puntare il dito, perché la grafia di un cognome non è questione di convenzioni grafiche locali, la vocale O non è la vocale Ö in un'altra lingua (casomai è OE, se non si trova il carattere sulla tastiera).

Sul resto, ogni lingua ha regole proprie sull'uso delle maiuscole, della punteggiatura, del tipo di virgolette usate in prevalenza. Alcune lingue come l'arabo e l'ebraico nemmeno hanno le maiuscole: non credo però che traslitterando Ṣan‘ā’ o Eilat si faccia un torto a quelle lingue.