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76 commenti

Dennis Ritchie, 1941-2011

Il K&R perde la R


/* For Dennis Ritchie */
#include <stdio.h>
void main ( )
{
printf("Goodbye World \n");
printf("RIP Dennis Ritchie");
}

@iRajanand tramite Kevin Mitnick.
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Commenti
Commenti (76)
Un altro grande che se ne va...
#include <sob.h>
Credo che lui apprezzerebbe questo tipo di omaggio.
RIP
Un sincero ringraziamento per tutto quello che ci ha lasciato.
La cosa triste è che tutti ricordano Jobs, molti pochi ricordano lui, due geni senza alcun dubbio, solo uno è stato un po' più influente...
Beh, senza offesa, ma il contributo di Ritchie all'avanzamento dell'informatica è molto più grande e basilare di quello portato dall'altro recento estinto...
Non tengo più il corso di C all'Università purtroppo, l'avrei messa come slide. Triste perdita.
@dead3

Secondo me ha influito più Ritchie, ma Jobs era più noto (e ricco, potente, carismatico, etc...)
Ma quanti sviluppi si sono basati su C e UNIX?
Comunque due grandissimi.
RIP
auguri Ritchie

Anch'io ho studiato un pochino il C e ti faccio i miei saluti
[quote-"dead3"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/dennis-ritchie-1941-2011.html#c6990272069821429574"]
La cosa triste è che tutti ricordano Jobs, molti pochi ricordano lui, due geni senza alcun dubbio, solo uno è stato un po' più influente...
[/quote]

Potere del marketing.... per lo stesso motivo i venditori guadagnano più dei migliori tecnici.
Chissà se la l'indignata de "Il delirio del giorno [UPD 2011/10/13]" scriverà qualche cosa....

free (dmr);
Che tristezza....
P.S.: un tweet esemplare
printf("%c.%c.%c.\n", 0x52, 0x49, 0x50);
Ecco, uno dei padri fondatori dell'informatica, una persona che ha contribuito a definire i sistemi operativi come li conosciamo oggi, ha persino vinto un Turing award. Però non ha "inventato l'elettronica" e quindi non se lo fila nessuno.

RIP
Addio e grazie di tutto.
cavolo io ci ho imparato a programmare con quel libro...quante arrabbiature con la versione italiana tradotta.
In ogni caso un RIP per uno dei padri dell'informatica moderna
Se ne va un altro grande geek che ha contribuito enormemente alla Storia dell'Informatica.

Quindi return zero, come dicono i geek al posto di RIP.

:(
Godspeed, Denis.
Argh.Manco una riga sui giornali italiani.
Pensare che il C è stata la rivoluzione copernicana dei linguaggi di programmazione. Però oggi come oggi per apparire bisogna assomigliare ad una pop star.
Bel ricordo di Paolo. Ho studiato un po' il C e l'ho apprezzato decisamente di più del Fortran. Un saluto a Ritchie
Senza Ritchie, non ci sarebbero Linux e OSX, perché non ci sarebbe Unix.

O meglio, lui c'entra molto. Poi sappiamo che li avrebbe comunque supportati qualcun altro.
Lui sì che era un GENIO dell'informatica... è grazie a lui se posso usare un S.O. decente (per me Linux)
Quanto ho amato e quanto amo il C... :'(
@Sandra
Ma quanti sviluppi si sono basati su C e UNIX?
Innumerevoli e di sicuro anche molto del lavoro di Jobs.

Questa è l'informatica dopo tutto:un mattone su l'altro e anche quelli che sembrano più imoprtanti hanno dei mattoni che li sorreggono.
@Sandra - Ma quanti sviluppi si sono basati su C e UNIX?

Troppi per elencarli. Oltra a MacOSX, Android e iOS (tutto sviluppato in Object C)
Ecco, questa si che è una persona che va ricordata. Onore a lui e al C.
che dire.. grazie per aver usato la tua mente per tutti noi
R.I.P. :-(
Da ex programmatore C, non posso che ricordare ringraziare uno degli autori del linguaggio che ho usato per tanti anni.
Uno che meriterebbe il Nobel per l'informatica alla memoria, se esistesse.
R.I.P.
Beh, anche gran parte di Windows è scritto in C. E probabilmente se non ci fosse stato il C non ci sarebbe stato Java.

Occhio che Objective-C è parente di C come lo è C#. La sintassi base è la stessa, cambiano un sacco di cosette.
A titolo di curiosità nerd: http://www.roesler-ac.de/wolfram/hello.htm "hello world" scritto in 441 linguaggi di programmazione differenti, per farvi un idea di quanto è stato fondamentale C.
Ho apprezzato il C, e studiato sul Kerningan & Ritchie, ma non mi spingerei a fare paragoni tra Jobs e Ritchie. Credo che uno sia stato un innovatore nel campo del business, l'altro nel campo dei linguaggi, uno si occupava di hardware (sebbene con pesanti innovazioni nel software), l'altro di software tout-court.

La mia personale opinione e' che la strada verso una certa evoluzione dei linguaggi di programmazione fosse obbligata, quella verso certi prodotti tipici della filiera Apple meno. Apple II, Next, Mac, mouse, Ipod, Iphone, touch-screen, icone, mouse, sono tutte novita' che ci sono arrivate senza che ce le aspettassimo. Cercare di minimizzare questo mi sembra ingenuo. Di linguaggi di programmazione invece ce ne sono a bizzeffe. Sono passato attraverso il C e il C++ anch'io, ma adesso sono "tornato" al Python, che per certi aspetti (non tutti!) somiglia piu' al vecchio Basic che al C o al Fortran. In questo senso credo che il vero innovatore nel campo del software sia stato Linus Thorvald, non perche' abbia fatto qualcosa di sensibilmente diverso ma proprio perche' ha "inventato" un modello realmente nuovo di business nel settore dei sistemi operativi.

Standard disclaimer: ci si puo' avvitare in una serie infinita di sfumature quando si fanno discorsi come questo (valutare il valore di una persona o di un'idea). Rispetto le opinioni interessanti fatte fin qui e non voglio farne una guerra di religione. Mi pare solo un po' superficiale minimizzare quello che Jobs ha fatto di innovativo...

saluti
Mourn for his passing, but celebrate his life. He didn't just change the world, he make world
pero'...

int main() (non void!)

[pedantic mode on]
~>gcc -pedantic Ritchie.c -o Ritchie
Ritchie.c:3: warning: return type of ‘main’ is not ‘int’

(e un "\n" alla fine del secondo printf non sarebbe male)
[pedantic mode off]
#include

int main()
{
printf("goodbye ,dad\n");
return 0;
}
Trovo anche io sbagliato a livello di filosofia e storia dell'informatica sminuire Jobs. Non è contestabile che entrambi fanno parte della storia dell'informatica da protagonisti e entrambi hanno dato concretezza alle loro visioni informatiche. Poi se si vuole farà chiacchiere da bar tipo è meglio Maradona o Pelè...
Per Mich

Quando copi cerca di non copiare anche gli errori...
le API di sistema di Windows sono in C.
Non dimentichiamoci che il C++ nasce come un C con le classi.

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia, come disse Arthur C. Clarke. Per questo le persone si ricordano di Jobs e ignorano chi sia Ritchie.
Un autentico genio, altro che Steve Jobs, lui si che ha cambiato l'informatica. Riposa in pace Denis, il mondo ti deve molto ...
Mi permetto un po’ di pseudofilosofia spicciola e di infimo livello. In questi giorni sono morti, appunto, Dennis Ritchie e anche il signor Wilson Greatbatch, l’inventore del peacemaker. Uno è l’inventore del linguaggio di programmazione che oggi ci permette di usare praticamente ogni sistema operativo esistente (non proprio, ma tutti i “mainstream”), l’altro è l’inventore di un apparecchietto che ha permesso a milioni di persone di continuare a vivere, e prima di quell’apparecchieto questa gente sarebbe morta e ciao.

Invece di servizi su di loro e sui loro contributi all’umanità e alla tecnologia, si vedono ovunque servizi su un tizio che vendeva aggeggi sovraprezzati.

Così, tanto per dire, non ho un punto dove andare a parare, era solo un’osservazione.
Per Alexandre

Ehmmmm.... la "peacemaker" è questa qua... http://en.wikipedia.org/wiki/Colt_Single_Action_Army

Il "pacemaker" l'è 'n'altra roba...
return 0;
non è vero che i giornali italiani non ne parlano.
per esempio, il sole24ore ne parla qui

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-10-13/morto-dennis-ritchie-inventore-111654.shtml?uuid=Aa6qlbCE

come si evince dal titolo, è quello che ha inventato il caro vecchio C: (sic) e Unix. devo solamente capire chi è il soggetto dell'ultima subordinata, dato che Unix è un sistema operativo (sostantivo maschile) e dennis ritchie sembrerebbe essere uomo, dal nome e dalla folta barba. chi è quindi la madre dei sistemi operativi?
Chi pensa che Steve Jobs non sia importante per l'informatica perché è stato "un tizio che vendeva aggeggi sovraprezzati" (cito Alexandre ma non è ovviamente l'unico a sostenere questa tesi) è semplicemente superficiale, come dice PGC, per il semplice motivo che Steve Jobs ha una lunga e proficua carriera informatica che chi lo critica dovrebbe perlomeno prima leggere.
@Paolo
Nel link che hai messo indirizzato a Mitnick, c'è una spazio di troppo alla fine (il %20).
non ci capisco niente di informatica e quello che hai scritto per me è un mistero...
però non manco di salutare chi ha dato tanto all'informatica!!!
sono sicuro che pure Jobs avrebbe onorato la memoria di un grande, alla fine Dennis Ritchie con le sue creazioni ha fatto la fortuna pure di Jobs!!!
Ho sistemato il link, grazie!
@Epsilon
AHAHHAHAAHAH, so che sembra una scusa puerile, ma giuro che è vero: so benissimo che si scrive pacemaker, e continuo a scriverlo peacemaker. Adesso che il mio cervello è “all’erta”, lo scrivo giusto. Fra due giorni chiedimelo di nuovo e scriverò di nuovo peacemaker. È una roba che faccio da anni e non so spiegarmela. Sorry.
Pensare che il linguaggio con cui lavoro 8 ore al giorno forse non sarebbe neanche esistito senza di lui.. fa un certo effetto.
Il lavoro di quest'uomo ha gettato le basi dell'informatica moderna.. non possiamo che ringraziarlo.
So Long, and Thanks For All the C...
[quote-"Andrea"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/dennis-ritchie-1941-2011.html#c1048642838885204203"]
cavolo io ci ho imparato a programmare con quel libro...quante arrabbiature con la versione italiana tradotta.
In ogni caso un RIP per uno dei padri dell'informatica moderna
[/quote]

Anch'io ho imparato il C sul K&R; concordo: pessima traduzione, un sacco di imprecisioni... Ah, se solo avessi avuto la versione in lingua originale...

Bellissimo e commovente il saluto in C.
ognuno migliora il mondo a modo suo
those were the days
[quote-"Pofsonio"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/dennis-ritchie-1941-2011.html#c1170233275264935558"]
#include

int main()
{
printf("goodbye ,dad\n");
return 0;
}
[/quote]

Per chi ci crede:

#include <stdio.h>

int main() {
printf("Hallo, heaven\n");
}
Alexandre

"Invece di servizi su di loro e sui loro contributi all’umanità e alla tecnologia, si vedono ovunque servizi su un tizio che vendeva aggeggi sovraprezzati"

Ognuno dà al progresso collettivo il proprio contributo. Difficile stilare graduatorie.
In generale penso che sia corretto ritenere che ogni innovatore, ogni genio, ogni inventore basi la propria grandezza sulle idee e sulle conquiste di tutti coloro che l'hanno preceduto.

Per dire, seguendo la tua argomentazione, perché osannare tanto il talento di Beethoven: le note mica le aveva inventate lui... era solo un tizio che le metteva insieme come gli pareva.

Avvertenza.
Jobs non è Beethoven, ed il mio è solo un esempio: cari anti Apple, potete tranquillamente rinfoderare le pistole
@Stefano
int main() (non void!)

"In principo il main() era void, ma ISO disse 'Che sia int!', e int fu."
;-)
Scherzi a parte, é parecchio che non programmo più, ma mi sembra di ricordare che nel K&R non venga specificato che main() dovrebbe essere sempre int, mentre nello standard ISO sì.
Marco: qua non è questione di pro-apple o anti-apple. E' questione che l'Arte è una cosa l'Artigianato un'altra.

Arte -> creare "cose" NON RIPRODUCIBILI/RIPETIBILI
Artigianato -> creare "cose" RIPRODUCIBILI IN SERIE

Quindi Beethoven faceva ARTE, Jobs ARTIGIANATO.

PS com'è che iOS5 non si riesce a scaricare? :p
Dubito che qualcuno metterà una shell unix listata a lutto come avatar nei social network...
@Pofsonio
printf("goodbye ,dad\n");

cout << "goodbye, grandpa" << endl;
System.out.println("goodbye, great-grandpa");
System.Console.WriteLine("goodbye, great-great-grandpa");


@Alexandre
Fra due giorni chiedimelo di nuovo e scriverò di nuovo peacemaker. È una roba che faccio da anni e non so spiegarmela. Sorry

mi ricordi un mio prof...
Una volta, prima che entrasse, scrissi alla lavagna "Abbasso i circuìti, viva i circùiti". Lui rispose più o meno come hai risposto tu a Epsilon! :)


@Stefano
~>gcc -pedantic

Ma Accademia lo sa che il compilatore GNU ha un'opzione PEDANTE?!?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@Adriano Esposito e @marco

Conosco benissimo cosa ha fatto Jobs e cosa invece ha fatto Dennis Ritchie, ho a che fare con i computer dai tempi dei lettori di schede. Posso quindi dire che Dennis Ritchie e' stato un Grande inventore ed innovatore. A Steve Jobs si puo' dare il merito di avere sfruttato commercialmente invenzioni altrui rendendole "cool".
Tanto per fare un esempio, Lisa e Macintosh non sono state altro che copie dello Xerox Alto sviluppato negli anni settanta agli Xerox PARC, che Jobs ha avuto la possibilita' di vedere all'opera quando visito' i laboratori di quello straordinario gruppo di ricercatori. Di Jobs si puo' dire che e' stato un grande imprenditore ed un genio del marketing, nulla piu'. Non si tratta di essere anti Aplle ma di dire le cose come effettivamente sono.
Lupastro, non che io sia molto d'accordo. Senza scomodare Benjamin e il suo proverbiale Das Kunstwerk im Zeitalter seiner technischen Reproduzierbarkeit l'artigianato non è precisamente l'attività di produrre in serie le cose, che è invece la produzione industriale.

Una caratteristica tipica del prodotto artigianale è proprio la sua unicità! Per quanto un artigiano possa essere una "macchina" due suoi prodotti non saranno mai veramente identici

Wof!
@SpaceSurfer

[cut]
...mi sembra di ricordare che nel K&R non venga specificato che main() dovrebbe essere sempre int, mentre nello standard ISO sì.


Dal sito di un 'certo' Bjarne Stroustrup 8-]:

Bye by SixaM 8-]
@Foe

Jobs era un geek. Che poi fosse un geek con capacità di fare soldi è solo un valore aggiunto. Sminuire la sua parte geek è incomprensibile.
Che jobs fosse un geek ti do ragione, ma essere un geek non significa essere un genio e nemmeno un superesperto di informatica, per quest'ultimo sarebbe piu' corretto usare il temine hacker nel senso che aveva all'origine. Jobs e' stato un geek, ma NON un hacker e tantomeno un genio. E' stato un grande imprenditore e un grande uomo di marketing, allo stesso modo di Bill Gates. Denis Ritchie invece e' stato un vero genio e un vero innovatore che, tra l'altro, ha ricevuto il prestigioso premio Turing, che e' stato assegnato a dei grandi della computer science, mostri sacri quali Dijkstra, Engelbart (l'inventore, tra le altre cose, del mouse), Knuth, Vinton Cerf, Rivest, Shamir e Adleman ...
Per Van Fanel e Alexandre

Oh beh, io devo sempre ripetermi due o tre volte al giorno, prima o dopo i pasti, "disamina" perché mi suona male e mi viene più naturale dire "disanima".

Devo poi farmi violenza quasi fisica per non inserire una I tra la O e la N in "conciso".

Infine, ho già raccontato qui di un mio ufficiale superiore a militare, persona intelligente e di cultura che però era convinto che si scrivesse "MoNzambico".
@Foe

Secondo stai cercando di sminuire un ruolo non diminuibile, capziosamente ora affermando che Jobs era un geek e non un hacker. Mi chiedo se secondo te Ritchie fosse un hacker.

Il tuo insistere nel dire che Jobs fosse solo un uomo di marketing e un imprenditore, dimostra che non capisci che questa sua caratteristica è SECONDARIA alla sua grande passione e competenza informatica.

Ne è la prova che ignori completamente la sua frequentazione e affiliazione all'Homebrew Computer Club, che tutto si può dire tranne che fosse un club di imprenditori o di esperti di marketing, anzi è noto universalmente come ritrovo di hacker (visto che vuoi usare questo termine, che io francamente non uso neanche più, preferirei ritrovo di geek).

Jobs non nasce come imprenditore, Jobs DIVENTA imprenditore perché VUOLE "conquistare il mondo" con le sue visioni informatiche. Jobs applica cioè alla realtà sociale ed economica le sue idee informatiche. Questo è, come ho detto prima, un valore aggiunto. Qualcosa che non tutti gli informatici hanno, anzi che pochi informatici hanno, ché notoriamente il genio informatico mal si sposa con il pragmatismo. Ma è e rimane un informatico, qualcuno che va a dormire con le specifiche del computer che assemblerà e proverà a vendere al negozio di informatica vicino casa.

Ritchie invece è un accademico, studioso di fisica e matematica e, come la maggior parte degli accademici dei primi decenni dell'Informatica, non era un appassionato di quest'ultima. Lui stesso racconta di aver scelto l'Informatica perché si sentiva troppo stupido per fare il Fisico.

La differenza quindi è che Jobs nasce e cresce con l'ossessione dei computer, Jobs è cioè un vero e proprio geek, una persona che vive l'informatica in modo passionale e totale. Ritchie no, Ritchie ripiega sull'informatica perché non si sente adatto ad altre materie. Addirittura sceglie di occuparsi di linguaggi a funzioni perché quelli top-down non li padroneggiava bene...

In ultima analisi, chi, informatico, conosce Jobs per le sue attività da garage ancora prima che per la sua guida alla Apple non può che ammirare la geekitudine di quest'uomo.

Con Jobs muore un pezzo dell'informatica mondiale, non c'è ma che tenga.
@Sixam
Infatti quella pagina se noti fa esplicito riferimento allo standard ISO.
Nota che io ho iniziato a programmare in C prima dell'approvazione dello standard ISO, quindi l'unico riferimento ufficiale era il K&R, di cui è stata pubblicata una versione riveduta per adeguarsi allo standard.
L'obbligatorietà del valore di ritorno ha senso nella stragrande maggioranza dei casi, perché siamo abituati al fatto che main() sia in realtà un processo figlio lanciato da qualcun altro (shell, window manager, ecc.) che deve sapere se il processo è stato completato correttamente.
Se usi compilatori per usi più particolari (ad esempio lo sviluppo di firmware) puoi anche trovare implementazioni in cui main() è void.
@Epsilon
Infine, ho già raccontato qui di un mio ufficiale superiore a militare, persona intelligente e di cultura che però era convinto che si scrivesse "MoNzambico".

C'è anche parecchia gente che crede che "IsDraele" sia la grafia corretta...
Il C è come l'italiano, è declinato in molti dialetti :D
Adriano, Jobs sara' stato appassionato di computer ed informatica e un geek, come ce ne sono stati e ce ne sono tanti. Però, ribadisco, non è mai stato ne un genio di informatica ne di elettronica, così come non lo è stato Bill Gates. Quando fondarono la Apple il genio era Wozniak, non certo Jobs. Poi quelle che chiami sue innovazioni non sono affatto sue invenzioni. Il tanto decantato Macintosh non è stato altro che una copia dello Xerox Alto, sviluppato molti anni prima alla Xerox PARC. Il NextSTEP, come del resto MAC OS X, hanno come fondamenta lo Unix, di cui Ritchie è uno dei padri, e il kernel Mach sviluppato dalla Carnegie Mellon University.
Diamo quindi a Jobs i meriti che ha avuto, che sono quelli imprenditoriali e di avere tratto prodotti commeriali da invenzioni altrui. Non consideriamolo come un guru dell'informatica e della computer science, cosa che non è mai stato, anche se ha avuto una passione per esse.
Concludo qui, altrimenti non la finiamo più ...
Addirittura sceglie di occuparsi di linguaggi a funzioni perché quelli top-down non li padroneggiava bene

Linguaggi top-down ? il top-down è una metodologia di programmazione opposta a quella bottom-up.
Non esistono linguaggi top-down.
Forse volevi dire linguaggi imperativi
"Una caratteristica tipica del prodotto artigianale è proprio la sua unicità! Per quanto un artigiano possa essere una "macchina" due suoi prodotti non saranno mai veramente identici "

Verissimo, ma non prendere alla lettera quello che ho scritto (probabilmente alle 2 del mattino). Intendevo dire che un prodotto artigianale, per quando possa essere "unico" nella sua realizzazione, è "riproducibile". Nel senso che se io ti faccio una borsa di cuoio oggi e te ne faccio una domani (basandomi sullo stesso disegno) saranno simili.

Ma Leonardo da Vinci non saprebbe ridipingere una "Monna Lisa". Anche perché è morto :p
Lupo

Mi sa che c'hai ragione, sulla "riproducibilità in serie": temo che il punto sia proprio questo.

Jobs ha sicuramente sfruttato (in senso lato) idee precedenti. Tutti lo fanno. Anche Ritchie - che, confesso, prima di questo post per me non esisteva - avrà senz'altro prodotto qualcosa di geniale, ma non inventando dal nulla.

Comunque, dicevo, il punto è esattamente questo: Jobs ha reso di massa qualcosa che non lo era prima, incidendo profondamente nelle abitudini di vita di milioni di persone.
Non va bene? Troppo commerciale? Ci ha fatto un pacco di soldi? Una montagna di marketing?
Tutto quello che vuoi, ma quanto sopra è un fatto, che ciascuno giudica come gli pare, e ci mancherebbe, ma è un fatto.

Un esempio? I telefonini non li ha inventati Jobs e credo, nella mia ignoranza, nemmeno gli schermi touch. Però la storia degli smartphone ha nel 2007 un punto di svolta, e che svolta!

Forse quello che non spiego bene è questo: non pretendo che l'iPhone (per stare nell'esempio) ti piaccia, o che ti piaccia il suo prezzo o l'utente-tipo. No, il dato è che Jobs (che, per carità, "non ha mai inventato nulla") con quell'apparecchietto è nel suo piccolo entrato nella storia della telefonia, dell'elettronica, della comunicazione, in qualche modo nella storia della società.
Non è un giudizio di merito, è un'evidenza.

Estremizzo? Estremizzo. Mussolini può essere stato un politico per molti versi esecrabile, certo non uno statista di grande levatura morale, diciamo così. Ma negare la sua "grandezza" (nel senso di rilevanza) nella storia italiana sarebbe ridicolo.

Ora però non rispondermi che Jobs non è stato un politico, o un dittatore etc. Voglio solo cercare di farti capire che l'importanza del lavoro di Jobs sta nell'impatto indiscutibile sulla realtà di milioni di persone, anche se software e hardware non li ha inventati lui.
Ma dubito che si possa dimostrare che non li ha "usati" in modo creativo e, soprattutto, vincente.

Io ti concedo che nell'Apple di Jobs il marketing è tutto tranne che un dettaglio; tu però riconosci che i prodotti della mela stanno connotando un'epoca, al di là del loro valore intrinseco, sul quale credo mai ci troveremo d'accordo :)
Per tutti quanti

Non sono intervenuto prima perché non mi sembrava adatto visto il tema dell'articolo ma ora ho letto un po' troppe volte la parola marketing lanciata lì a cassero.
Quello che quasi tutti qua intendeono dire usando tale termine è "capacità di aumentare il valore dell'oggetto percepito dal mercato".
Prendendo per buon quanto contenuto nei commenti, Jobs è stato invece un genio del vero marketing perché è riuscito a rendere possibile la produzione (e pure di massa) di tecnologie altrimenti destinate a finire in un cassetto.
A cosa serve aver inventato qualcosa se poi non si è in grado di renderne possibile ad un pubblico più o meno vasto la fruizione?
Molti qui non hanno ancora capito che il marketing non è quella brutta cosa che ci fa pagare il quadruplo cose inutili ma è la disciplina, utilizzata bene od utilizzata male, che innanzi tutto individua un bisogno e cerca di soddisfarlo; può essere, checché se ne pensi, la più alta forma di gestione del progresso umano (BUM!!!!) :-)
@Epsilon, dovresti fare una "FAQ del marketing" o un "debunking della leggenda nera del marketing" ;)
@Epsilon
il marketing non è quella brutta cosa che ci fa pagare il quadruplo cose inutili

E io che pensavo che fosse quella brutta cosa che ci spinge a comprarle a tutti i costi, le cose inutili... >;-P
Marketing Is Evil

=)
Ritchie ha creato le basi per il futuro dell'informatica, Jobs seguendo "le regole" create da Ritchie ha rivoluzionato la tecnologia.

Se non ci fosse stato Ritchie, Jobs non sarebbe nessuno probabilmente..

Resta il fatto che senza di loro il mondo sarebbe un posto peggiore..

Grazie Steve
Grazie Dennis

R.I.P.