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6 commenti

Oggi a Novara si parla di lotta al cyberbullismo

Stamattina (15 febbraio) a partire alle 9, all'Aula Magna dell'Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (via Perrone) di Novara, si tiene un convegno sul cyberbullismo, intitolato “Il Web non è il far West - la tutela dei minori su internet e social network”.

L'incontro è promosso dalla senatrice novarese Elena Ferrara, referente del cyberbullismo presso la Commissione Diritti Umani, assieme ai responsabili del progetto “Per Tommaso”, Asl NO e Rotary Club Val Ticino di Novara, ed è patrocinato dal Senato della Repubblica Italiana, dall'Ateneo Avogadro, dalla Provincia e dal Comune di Novara, in collaborazione con Save the Children e Telefono Azzurro e con il contributo di Fondazione Comunità Novarese.

Ci saranno molti esperti dei vari settori coinvolti dal tema, che vedete elencati nella locandina qui accanto. Io parteciperò a partire dalle 11:30 circa con una piccola dimostrazione pratica di come non ci si fa fregare dai bulli digitali e come li si scova quando provano a fregarci.
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Commenti (6)
I complottisti direbbero,
Cyberbullismo, ma anche Cybermignottaggine.
Bisogna essere coscienti che "sputtanare" la propria
vita privata sul web è un rischio reale e concreto,
poi lamentarsi dopo è inutile.
I complottisti direbbero che
la rete TOR transita direttamente attraverso
i server di talune Aggenzie usa, chissà perchè.
(e quando qualcuno l'ha capito, hanno tolto la mappa dal pannello vidalia
dove era chiaro che qualsiasi connessione transitava prima verso gli usa.)
I complottisti direbbero che
era già pericoloso lassiar guardare la TV
incondizionatamente ai minori e Internette è 1000 volte peggio,
ragion per cui queste teconogie andrebbero utilizzate solo
ed esclusivamente sotto la diretta supervisione dei genitori.
I complottisti direbbero che
poi è inutile invocare lo stato di poolizia internazionale,
e chidere il web-fassismo, per cercare un pretesto
per controllare il tuo smartphone o notebook alla ricerca di dati.
Che poi molto più banalmente, tutte queste scuse sono
la ragione per applicare il plurifassista digital millenium Acct,
ovvero salvare l'umanità dalla copia abusiva del film di pierino.
Interessante! Verrà postato poi il video della dimostrazione pratica?
Mattia,

non lo so; dipende dagli organizzatori.
Caro Paolo,

il cyberbullismo è un fenomeno odioso e sono felice di contastare la tua partecipazione a iniziative come questa. Però, posso chiederti perchè posti gli annunci di queste cose sempre, mi pare, all'ultimo momento? Come sai non vivo in Italia, ma frequento alcuni gruppi di genitori via web e alcuni partecipanti in zona potevano essere molto interessati a partecipare all'incontro. Avrei potuto fare pubblicità se solo lo avessi saputo ieri! Forse era annunciato altrove (o nei "prossimi appuntamenti") ma è facile farsi sfuggire le cose.

Spero comunque che sia andata bene.

un saluto
Sono su Internet da 16 anni e ho notato che ci sono parecchi casi di cyberbullismo da parte di adulti, mi è capitato in varie chat (non molte ma toste) che ho frequentato di notare che i ragazzi (in quelle specifiche chat) sono meno pericolosi e meno agguerriti di gente adulta dai 40 in su... forse perchè ci sono adulti che hanno paura di crescere e o di invecchiare e scimmiottano quello che secondo loro dovrebbe essere la gioventù... purtroppo in molti casi si tratta di persone con disturbo borderline, paranoici, bipolari o problemi di questo genere, che andrebbero aiutati a imparare a riconoscere e a gestire i loro disturbi.
I complottisti direbbero che era già pericoloso lassiar guardare la TV incondizionatamente ai minori e Internette è 1000 volte peggio, ragion per cui queste teconogie andrebbero utilizzate solo ed esclusivamente sotto la diretta supervisione dei genitori.

Il discorso sull'uso monitorato di internet poteva aver senso fino a qualche anno fa, quando l'accesso al web era possibile quasi esclusivamente attraverso un computer: grande, ingombrante, visibile, connesso attraverso un modem che si poteva scollegare e rimuovere. Lo si piazzava in salotto e si consentiva l'uso di internet solo in orari prestabiliti.
Oggi, qualsiasi telefonino (o meglio: qualsiasi telefonino posseduto da un adolescente...perchè a loro non importa che i nostri Nokia di 5 o 10 anni fa siano ancora perfettamente funzionanti ed utili allo scopo per cui sono stati costruiti) permette di utilizzare internet. Senza contare che il controllo di qualsiasi genitore termina dove termina quello degli altri genitori: voi potete anche essere degli abili controllori, ma se i genitori dell'amico di vostro figlio gli permettono di tenere il computer in camera, sempre connesso, non potete sapere cosa combineranno quei due quando si ritrovano assieme.

Allora forse, bisognerebbe partire da questo presupposto: oggi, quasiasi ragazzo/a che vuole accedere ad internet e alle sue tentazioni, dalla p0rnografia alle false illusioni create dai social network, sa come farlo, eludendo i controlli dei genitori. Anche perchè, come accade quasi sempre in ambito tecnologico, i giovani sono molto più smaliziati e furbi degli adulti, che spesso conoscono solo le funzionalità base di un apparecchio (ovvero quelle che l'apparecchio forniva quando erano loro ad utilizzarlo).
E allora, prima ancora che vietarne l'uso, generando un affascinante alone di mistero attorno a internet, sarebbe meglio spiegare quali sono i rischi di chi usa una webchat o Ask.fm. Perchè tanto è SICURO che lui/lei prima o poi riuscirà a visitare certi siti. E più ne sarà incuriosito, più sarà tentato/a di buttarcisi dentro senza precauzioni.
Per dire: se voi vietate a vostro di accedere a Chatroulette, descrivendolo come un luogo di perdizione pieno di gente cattiva, potete star certi che ci andrà alla prima occasione utile, convinto di trovarci il paradiso del p0rno....e magari combinerà qualche danno (potrebbe diventare vittima, così come artefice di molestie). Provate invece a navigare su Chatroulette con lui/lei per qualche minuto...scommettiamo che non avrà più voglia di farlo? :)