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18 commenti

SpaceX, missile sale a 1 km e poi riatterra

Il primo stadio riutilizzabile Falcon F9R di SpaceX si è arrampicato fino a 1000 metri di quota e poi è atterrato dolcemente, sostenuto soltanto dal getto dei propri motori. Il video è davvero notevole.

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Commenti
Commenti (18)
Quelle mucche ogni settimana contribuiscono doppiamente all'innalzamento dell'anidride carbonica!
Bellissimo!!

Domanda: solo a me, dal secondo 17 al secondo 27, è venuto in mente quel capolavoro di "Top Secret"?

http://www.youtube.com/watch?v=fSafSFBucC4
Come fa Space-X a mantenere la posizione verticale per tutta la durata del lancio e del rientro? Nel senso: se arrivasse un'improvvisa raffica di vento come fa a mantenere la posizione, ha degli stabilizzatori che sono controllati dal software oppure può decollare e rientrare soltanto in condizioni di tempo "perfetto"?
In tutte le demo noto sempre il fumo che esce dalle "zampe", sono curioso di sapere come mai... Sono fatte di legno? :D
@luca, a me no... ma sei un f...o genio!! :-))

ho rivisto il filmato di spacex con le lacrime agli occhi dalle risate aspettando che le mucche uscissero Dallo schermo!!!

:-)))
Domanda: ma questo è un test o un collaudo? Visto che recentemente un Falcon 9R è rientrato dall'orbita terrestre test di questo tipo non dovrebbero più avere senso.
provo a dare qualche risposta basandomi su quello che ho letto in giro in questo periodo...

fabbiob,
l'ipotesi più probabile è che stiano sperimentando il comportamento del veicolo durante un RTLS (Return To Launch Site, o ritorno al sito di lancio), che richiede una maggiore precisione, hovering, movimenti orizzontali, etc. I rientri che sono stati effettuati fino adesso sono solo test di prova, svolti ad alta velocità longitudinale ma bassa trasversale, molto più facili da effettuare.

Fx,
il fumo sembra uscire dalle zampe ma a quanto pare in realtà non è così.

Astars,
un'improvvisa raffica di vento è certamente un problema, ma le condizioni meteo al rientro e quelle al lancio devono rientrare dentro certi parametri comunque per OGNI lancio. Il buono di un RTLS (vedi sopra) è che situazioni come quella accaduta con il lancio precedente (condizioni GO al lancio, pessime all'ammaraggio) saranno molto più rare in quanto è difficile che in pochi minuti le cose cambino da go a no-go.

Certamente il primo stadio al rientro sarà più sensibile alle raffiche di vento in quanto la massa del veicolo è molto ridotta rispetto alla sezione trasversale (il primo stadio vuoto è molto leggero). Immagino che questo sia l'aspetto più critico che hanno considerato, e potrebbe essere uno dei motivi per i test che continuano ad effettuare da terra. Più che altro immagino che le manovre correttive nella fase finale possano comportare un maggiore consumo di carburante, anche se il sistema è in grado di riprendere la posizione corretta.
Ad Astars:

forse intendi dire come fa fisicamente a mantenersi stabile?
Ha nove motori a razzo, uno al centro e gli altri otto attorno disposti a raggiera. Nelle condizioni ideali si accendono tutti alla stessa potenza, e il razzo di muove verso l'alto. Se il vento fanno pendere fuori rotta il razzo (mettiamo troppo a destra) si spengono un poco alcuni dei motori a destra, oppure si aumenta la potenza di quelli a sinistra, così il razzo torna dritto.
Quando è di nuovo dritto li rimetti tutti uguali.
In teoria.
Poi nella pratica è molto complesso perchè le variabili sono tantissime.
@pgc
Uno degli ultimi test era stato fatto proprio in presenza di vento laterale, per testare la reattività del sistema di stabilizzazione. Non mi ricordo quale fosse, mi pare quello a 250 m.
Sebastiano: Se il vento fanno pendere fuori rotta il razzo (mettiamo troppo a destra) si spengono un poco alcuni dei motori a destra, oppure si aumenta la potenza di quelli a sinistra, così il razzo torna dritto..
Non mi risulta. I Merlin sono orientabili e possono ridurre la propria potenza (dal 100% al 70% se ricordo bene - non ho tempo per controllare). Inoltre durante il rientro se ne usano solo 3 per garantire la spinta giusta per frenare con lo stadio alleggerito. Il controllo di assetto avviene orientando i motori (un paio di volte al secondo), mentre la potenza ridotta serve a controllare finemente la velocità longitudinale durante il rientro.

Nel frattempo se qualcuno vuole vedere il video del rientro, o meglio, quel poco che è disponibile prima e dopo il tentativo di restauro da parte di SpaceX (ma si è in attesa del lavoro dei "privati"), vada qui.
A pgc:
è pazzesco! gli ugelli si possono orientare.
http://en.wikipedia.org/wiki/Merlin_%28rocket_engine_family%29
Ho sempre pensato che i motori dei razzi fossero "monolitici" e che sfruttassero solo i cambiamenti di potenza e le alette per variare la loro rotta. E hanno pure TRE computer di volo ridondanti su ogni motore per evitare guasti.
Sarebbe bello che facessero dei servizi sulla Rai su cose del genere.
Gli ugelli sono orientabili (thrust vectoring) da parecchio tempo. Una tecnologia impegnativa ma realizzabile e adottata anche su altri vettori.
Non ho dati attendibili ma credo che ci siano ben poche alternative all'uso di motori orientabili durante l'ascesa, almeno per i vettori più grandi.

Anche i mostruosi F-1 montati sul Saturn erano montati su "gimbal", giganteschi giunti cardanici con parti di contatto in teflon per ridurre gli attriti, che permettevano +/- 6 gradi di variazione nell'assetto. Il limite credo sia dettato dalla capacità del vettore stesso di sopportare sforzi trasversali, che per una struttura del genere, lunga e stretta, e soggetta soprattutto al MaxQ (momento di massimo sforzo durante l'ascesa) a sforzi comunque grandi, non sono molto ampi.

una cosa: a differenza che nei moderni jet militari, nel caso di motori a razzo in genere sono i motori stessi ad essere riorientabili, non l'ugello.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
scusate ll terzo messaggio ma sono fissato con queste cose, e che cosa c'è di meglio, in una casa silenziosa, il sabato mattina (qui sono le 9), che guardarsi filmetti nerd-porno come questi in solitudine? :)

questo è un test del "gimbal" di un J-2X, in cui si vede chiaramente il movimento biassiale del motore.

E questo quello di un SSME dello Space Shuttle, che aveva un range ancora superiore, di +/- 10.5 gradi. Lo stesso gimbal al lavoro in questo filmato è un classico come Gola Profonda tra i perversi del genere e può causare dipendenza tra gli appassionati. Va notato sia il lavoro fatto dal gimbal che le flessioni visibili nell'ugello, che aveva la tendenza ad essere piuttosto instabile all'avviamento.
Belli sti video. In particolare mi sono imbambolato a guardare la fiamma del J-2X.

Tipo una falena attratta dalla lampadina. Magnetico...
@pgc
Gracias!