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10 commenti

Plutone come non l’abbiamo mai visto, grazie a New Horizons

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Questa è l'immagine più nitida che abbiamo mai visto di Plutone e di uno dei suoi cinque satelliti, Caronte: confrontatela con quelle raccolte in precedenza. Arrivano dalla sonda New Horizons, che si trova a 18 milioni di chilometri da Plutone e a 4,7 miliardi di chilometri dalla Terra, e vengono pubblicate man mano che vengono ricevute sul nostro pianeta: quella qui sopra è stata scattata oggi e l'originale è qui (grazie a Karl Battams per la segnalazione). Ne arrivano ogni giorno di migliori, man mano che la sonda corre verso la propria destinazione a quasi 15 chilometri al secondo (55.000 km/h) rispetto al Sole.

New Horizons è partita dalla Terra il 19 gennaio 2006 e passerà alla distanza minima da Plutone tra due settimane, il 14 luglio prossimo alle 11:49:57 UTC, senza potersi fermare, regalandoci immagini e dati senza precedenti: i nove anni di viaggio, e il fatto che i dati dal pianeta nano arrivano sulla Terra dopo quasi cinque ore alla velocità della luce, danno il senso dell'immensità del nostro sistema solare rispetto alle nostre attuali capacità di esplorarlo, ma dimostrano anche l'incredibile precisione di navigazione e di tecnologia di cui siamo capaci. Potete seguire il suo avvicinamento con dati e grafici aggiornati ogni ora.

Plutone è un mondo bizzarro: ai confini esterni del sistema solare, orbita intorno al sole in 248 anni e ruota su se stesso “coricato” (con l'asse di rotazione quasi parallelo al piano dell'orbita), come una biglia che rotola sul bordo di un piatto, impiegando circa sei giorni e mezzo terrestri per una rotazione. Inoltre il satellite Caronte ci mette lo stesso tempo (sei giorni e mezzo) a ruotare su se stesso e a orbitare intorno a Plutone. Il risultato finale è che Caronte non solo rivolge sempre la stessa faccia verso Plutone, come la Luna fa con la Terra, ma è sempre librato sopra lo stesso punto di Plutone: non lo si vede mai sorgere o tramontare.

Plutone è piccolo (2400 km di diametro, meno della Luna) e sappiamo che in superficie è composto da acqua, azoto, metano e monossido di carbonio, alla gelida temperatura di -238/-218 °C, e che la sua atmosfera contiene azoto, metano e monossido di carbonio. Ma della sua geografia non sappiamo nulla: è l'ultimo dei pianeti “classici” che manca per completare la cartografia del sistema solare. Tra pochi giorni cominceremo a colmare questa lacuna.

Se volete gli aggiornamenti da New Horizons in tempo reale, tenete d'occhio questa pagina di AmericaSpace.com.
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Commenti (10)
E pensare che quando la sonda è partita era ancora condiderato un pianeta, prima che una banda di luminari in quel di Praga lo degradasse a "pianeta nano". Ma tra poco sento che si scoprirà qualcosa per cui dovranno ri-conferirgli il rango che gli spetta, anche se non ha ripulito completamente la sua orbita (è il motivo per cui 'sti mega-scienziati l'hanno declassato). Forza Pluto!
"dimostrano anche l'incredibile precisione di navigazione e di tecnologia di cui siamo capaci"
Vogliamo dimenticarci di Rosetta, di cui 10 anni fa era stato previsto/calcolato dove sarebbe stata, e guarda tu, era proprio li'?
Io rimango ogni volta stupito di come si riescano a calcolare certe orbite complicatissime e non sbagliarle. Lo so, e' matematica, ma un errore di 0.0001° ti fa mancare il bersaglio di 10000 km (o qualche altro 0 in piu)!
Povera New Horizons! Partita per fotografare un pianeta, tempo di arrivare e il pianeta è diventato un "pianeta nano"...
Piccola correzione. In questo periodo
Il satellite Caronte ci mette lo stesso tempo a ruotare su se stesso e a orbitare intorno a Plutone, per cui non solo rivolge sempre la stessa faccia verso Plutone, come la Luna fa con la Terra, ma è sempre librato sopra lo stesso punto di Plutone: non lo si vede mai sorgere o tramontare.
il per cui, per avere motivo, necessita che prima si dica che anche la rotazione di Plutone è sincrona con la rivoluzione di Caronte.
Martinobri,

Correzione accolta (anche se "lo stesso tempo" era riferito alla frase precedente, dove era indicato il periodo di rotazione di Plutone), ho riformulato: ora dovrebbe essere più chiaro. Grazie.
"incredibile precisione di navigazione".
Vi sono continue correzioni di rotta da Terra. E' un gioco da ragazzi. Vero, PGC?
PGC, quanti anni hai? :-))
"...passerà alla distanza minima da Plutone tra due settimane, il 14 luglio prossimo alle 11:49:57 UTC, senza potersi fermare,..."

Non entrerà quindi in orbita? Continuerà a vagare nello spazio?
Grande Paolo!
Pensa che è grazie a te che sono riuscito, circa 10 anni fa, a far caricare il mio nome e quello dei miei cari sul famoso Compact Disc montato a bordo della sonda! Nel frattempo, purtroppo, i miei genitori mi hanno lasciato...ma i nostri nomi rimarranno all'infinito, "digitalmente vicini"!
@Francesco Dalessandro

> Non entrerà quindi in orbita? Continuerà a vagare nello spazio?

No, "tira dritto" verso la fascia di Kuiper.
Diego,

onorato di aver contribuito.


Francesco,

non vaga: segue la traiettoria imposta dalle leggi della fisica. Ma in sostanza sì, non si ferma a Plutone ma gli passa radente una sola volta e poi prosegue. Viaggia troppo veloce per poter frenare con il pochissimo propellente disponibile.