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33 commenti

SpaceX ce l’ha fatta: il primo stadio del suo razzo orbitale Falcon è atterrato su una chiatta




Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/04/09 21:35.

La missilistica è fatta così: se sbagli, studi gli errori, li correggi e riprovi, sapendo che ogni sbaglio costa milioni. Non è un settore per i deboli di cuore o i pavidi di portafogli. Al quinto tentativo, SpaceX è finalmente riuscita a far rientrare dallo spazio in maniera controllata il primo stadio del suo vettore orbitale Falcon 9, che ha consegnato in orbita un veicolo cargo destinato alla Stazione Spaziale Internazionale, e a farlo atterrare verticalmente su una chiatta nell’oceano. Il video della missione è semplicemente spettacolare: il decollo è 19:00 e l’atterraggio è a 27:28.



Il technical webcast del lancio e del rientro è qui sotto: il decollo è a 26:50 e l’atterraggio è a 35:35. Altre immagini del Falcon 9 sulla chiatta sono a 42:20.




Questo è il video dell’atterraggio ripreso da una delle telecamere installate a bordo del primo stadio:


Ecco due fotogrammi della diretta che mostrano la chiatta Of Course I Still Love You che trasporta verso la terraferma il primo stadio del Falcon 9 dopo il suo volo nello spazio. Lo stadio verrà saldato al ponte della chiatta per vincolarlo e verrà probabilmente lanciato di nuovo prossimamente, stando alle prime dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa post-volo (video).



Questo è il secondo atterraggio effettuato con successo da SpaceX: il primo, però, era avvenuto sulla terraferma, mentre questo è avvenuto su una chiatta galleggiante e oscillante, che sembra ridicolmente piccola a causa delle dimensioni ragguardevoli del primo stadio Falcon 9, alto una cinquantina di metri.

Non va dimenticato che questo atterraggio controllato, come il precedente, è avvenuto durante una missione operativa, che ha consegnato in orbita un carico pagante (a differenza dei voli del New Shepard di Jeff Bezos, che non raggiungono la velocità orbitale e non sono pagati da un cliente). Fra l’altro, anche il carico in questione è altamente innovativo: include un modulo abitativo espandibile Bigelow, che verrà attaccato alla Stazione per due anni di sperimentazione.

SpaceX sta cominciando a dimostrare che il suo concetto di rientro controllato è fattibile e che l’obiettivo di riutilizzare almeno il primo stadio dei vettori spaziali, invece di buttarli via a ogni lancio, non è impossibile e può portare a una drastica riduzione dei costi. Ora la prossima sfida è lanciare di nuovo uno degli stadi che ha già volato.

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Commenti
Commenti (33)
in conferenza stampa elun kusk ha detto che questo razzo, a differenza del primo atterrato con successo, verrà riutilizzato per un nuovo lancio dopo che verrà testato a terra un sacco di volte.
Sembea che il razzo l'hanno fatto partire dalla chiatta e poi hanno mandato il video al contrario!

:-)
La cosa stupefacente è che una volta che il razzo tocca la piattaforma e spegne il motore non viene in nessun modo ancorato alla stessa e resta comunque li.
Sarebbe interessante sapere come funziona la "nave drone" per evitare che lo stadio si rovesci visto che il mare non è proprio una tavola.

C'è anche un'altra azienda/team che sta facendo razzi che rientrano e ci sono riusciti al primo colpo MA il loro razzo non ha portato nulla in orbita e soprattutto fa "solo" una verticale sul punto di partenza, una cosa altamente inutile al momento.
La cosa stupefacente è constatare quanti guardano solo il video e quanti leggono anche l'articolo che lo accompagna.
Magari mi sono perso qualcosa, ma vorrei capire perché farlo atterrare su una chiatta in mezzo all'oceano.
Non sarebbe più facile sulla terra ferma ?
Non so quanti condivideranno il mio tono trionfalistico, ma sono sufficientemente giovane da non essere stato presente alle missioni Apollo, misurabili, come scala temporale, in decenni e ricordarmi perfettamente le missioni Shuttle, diciamo annuali.
Ora c'è Space X, il cui primo stadio viene lanciato e ritorna a Terra sano e salvo dopo 8 minuti e 48.
A me sembra più di una rivoluzione, una roba che denota e connota perfettamente il XXI secolo!
Per parlare concretamente quanto si risparmia per ogni lancio con il riutilizzo e in quanto tempo è possibile un nuovo lancio?
Il video dovrebbe essere trasmesso in tutte le scuole del mondo...
Mi sono alzato ad esultare manco avessi vinto al supereanolotto...spettacolo!
@manu

Il razzo rimane stabile sulla chiatta perchè ha un centro di gravità molto basso. Attualmente il peso è concentrato nella zona dei motori e delle pompe del carburante, il resto del razzo pesa "poco".
Inoltre, una volta raggiunta la chiatta, prima di trainarla nel porto dovrebbero saldare le gambe del razzo alla chiatta, o almeno alcuni (tanti) commenti su reddit dicono così ma non so se è una notizia affidabile quindi prendila con le pinze.


Non so voi ma io sto già aspettando di vedere il prossimo lancio (JCSAT-14 a metà aprile circa) e sto aspettando che annuncino il prossimo volo di questo core se non ha subito danni durante il rientro.
il lancio di ieri include 2 "prime volte" per SpaceX:

(1) primo appontaggio riuscito
(2) primo lancio di un Falcon 9 al primo tentativo, il che potrebbe significare una raggiunta "maturità" (anche se ancora non fa statistica)

Una settimana fa Musk ha detto che se il primo stadio risulterà in grado di essere riutilizzato un lancio costerà 40 milioni USD (uno "nuovo" ne costa circa 60) , circa come 1000 Tesla 3. Un costo impensabile solo 5 anni fa.

Per quanto riguarda Blue Origin, è vero che il loro vettore è un giocattolo in confronto al Falcon 9, ma è il loro business model ad essere diverso da quello di SpaceX. Non è come per Virgin Galactic, che ha come obiettivo primario i voli suborbitali. BO punta a perfezionare il recupero con un sistema di dimensioni ridotte PRIMA di sviluppare un sistema orbitale. SpaceX ha optato per il contrario. A giudicare dall'inizio prima o poi combatterà armi pari con SpaceX.

Sarà battaglia nei prossimi anni. Il futuro possibile sta diventando il quotidiano. Anche i "grandi" - ULA, Boeing, Ariane Space etc. - dovranno cambiare strategia, e in fretta, creando un clima fortemente competitivo, dopo decenni di grande stazionarietà. Solo per questo, oltre che per la sua visione, c'è da dire grazie ad Elon Musk.
Impressionante anche il tifo da (primo) stadio che si ascolta nel sottofondo.
@daniel bertagnolli:

> una volta raggiunta la chiatta, prima di trainarla nel porto dovrebbero saldare le gambe del razzo alla chiatta

Più che saldarle penso ancorarle.
@anoniMimmo,
In molti casi poter atterrare su una chiatta in mare può essere molto vantaggioso dal punto di vista economico. Tieni conto che la traiettoria del razzo è vincolata dal punto di partenza e dal punto di consegna dei moduli per la base spaziale, quindi quello che si deve adattare è il punto di arrivo. E non è detto che ci sia terra nelle vicinanze...
Mi pare di ricordare che Elon Musk vede tutto ciò solo come un inizio, perché ha l'obiettivo di portare l'essere umano su Marte. Ricordo bene?
"Non va dimenticato che questo atterraggio controllato, come il precedente, è avvenuto durante una missione operativa, che ha consegnato in orbita un carico pagante"

Non è che è stato tradotto "payload" con "carico pagante"? Nel caso, al traduzione corretta sarebbe "carico utile".
Welcome back, bro!
Space X è come uno dei migliori sciatori: prima va fuoripista, poi cade, poi si rompe anche una gamba, ma alla fine scende preciso e vittorioso!
daniel bertagnolli

io sto aspettando con impazienza il primo lancio del Falcon Heaavy, a giugno mi pare di aver capito.
@Donato

I commenti parlavano di soldering, poi come dicevo prima non c'è nulla di confermato che io sappia... In tutti i casi in qualche modo deve essere ancorato altrimenti non ci arriva in porto :/

@Paolo Alberton

Il falcon heavy dovrebbe essere a Novembre, o almeno così dice spacexstats. Sarebbe bello aver la possibilità di vedere 3 core sulle chiatte. Di cui almeno 2 (in teoria) atterreranno quasi nello stesso momento, su due chiatte diverse, ovviamente.
worm,

Non è che è stato tradotto "payload" con "carico pagante"? Nel caso, al traduzione corretta sarebbe "carico utile".

No, ho tradotto intenzionalmente così perché è proprio un carico pagante (che paga per il proprio trasporto). Ho comunque riformulato la frase per maggiore chiarezza.
fonti originali parlano proprio di "saldare". E' confermato da tutti.
"Il video della missione è semplicemente spettacolare"
Credo che non esistano altre parole per descriverlo..
Le alette orientabili... questo è un colpo di genio. Grazie Paolo, la ripresa on-board è illuminante.
Chissà se c'è anche un video della saldatura delle zampe (anche se io avrei scelto i bulloni sparati ad aria compressa, per fissare in fretta lo stadio alla chiatta).
ad essere precisi non salderanno i supporti del vettore al pontone (difficile visto che sono di fibra di carbonio) ma delle "scarpe" di acciaio che le circonderanno bloccandole.
@pgc: per me possono mettere anche dei sacchi di sabbia sulle zampe, basta che lo riportino intatto! ;-)
Elon Musk alla conferenza stampa NASA ha detto che [dopo questo rientro perfetto] questo Falcon 9 potrebbe essere il primo razzo di questo tipo ad essere riusato per andare di nuovo nello spazio.

Prima di tutto lo ancoreranno bene sulla superficie della nave-drone e poi, domenica, la nave lo trasporterà fino al suo porto di destinazione.
Arrivato sulla terraferma faranno i necessari test di controllo per verificare la sua perfetta efficenza, accendendo e spegnendo i motori per 10 volte consecutive.
Se risulterà che tutto funzionerà correttamente, il razzo Falcon sarà riutilizzato per un volo orbitale probabilmente in maggio o giugno.
SpaceX in futuro conta di poter accelerare sulla tabella di marcia, cioè di riuscire a ridurre l'attuale fermo (l'intervallo di tempo necessario per renderlo operativo per il lancio successivo) a 2 settimane.

Musk dice che il Falcon 9 potenzialmente potrebbe essere riusato per un totale di altre 10 ... 20 volte con modeste operazioni di ripristino, mentre i suoi motori per un totale di ben 100 volte.

Il poter far rientrare il Falcon sulla nave-drone al largo dell'oceano, anziché sulla terraferma, ha come prezioso vantaggio un significativo minor consumo di carburante durante il volo di rientro verso il luogo dell'atterragio.
Osservate bene il Falcon durante gli istanti dell'atterraggio.
Il primo contatto con la piattaforma marina è avvenuto molto vicino al perfetto centro del target, ma poi prima di fermare completamente i motori ha fatto una piccola traslazione verso l'esterno con piccoli balzi, tre o quattro, prima di potersi arrestare del tutto.
Probabile che questo sia stato causato dalle oscillazioni della piattaforma.
daniel

ecco, grazie, aspetto con impazienza novembre ;)
Fantastico!
Claudio Costerni

Infatti ho notato, e mi piace pensare che sia a causa delle onde, variabile davvero difficile da controllare.
E poi allo stesso tempo anche il vento ritengo che abbia contribuito alla traslazione, in un momento in cui la -Of Course I Still Love You- era leggermente inclinata proprio in favore della direzione di spostamento.
Guardate la piattaforma e le onde subito sotto di essa a destra: la alzano ed in quegli istanti la piattaforma fa una breve rotazione antioraria; in più c'è il vento che soffia nella direzione evidenziata dai fumi che si allontanano rapidamente verso sinistra.
Bastava ancora 1 o 2 metri più in là e addio ...
Mi potete indicare il punto esatto dell'oceano in cui è avvenuto l'atterraggio sulla piattaforma? (o come mappa precisa, o con le coordinate...)
Grazie!
Arcturus

Queste (http://imgur.com/MyNMwdx) sembrerebbero essere le coordinate dell'area da evitare date dal governo americano. Su Reddit queste sono venute fuori come possibili coordinate piu' precise:

https://www.google.com/maps/place/28%C2%B016'20.0%22N+73%C2%B049'05.0%22W/@27.0900255,-79.1814153,6z/data=!4m2!3m1!1s0x0:0x0

Un punto che rientra nel poligono delimitato dalle coordinate date nel primo link.
Daniel,
perfetto, grazie!