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34 commenti

WhatsApp passerà dati a Facebook

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale del 2016/08/26. Ultimo aggiornamento: 2016/10/13 23:45.

A parole WhatsApp difende la privacy degli utenti offrendo automaticamente la crittografia end-to-end del contenuto dei messaggi, ma in realtà sta iniziando a condividere le informazioni degli utenti con Facebook, che ha acquistato WhatsApp nel 2014 per circa 22 miliardi di dollari.

Secondo il suo recente annuncio, le informazioni che verranno raccolte e condivise sono il tipo di sistema operativo, la risoluzione dello schermo, l’operatore telefonico usato, un identificativo del dispositivo, il numero di telefonino e il prefisso internazionale dell’utente e la frequenza con la quale l’utente apre WhatsApp: informazioni più che sufficienti a profilare con precisione ciascun utente.

Lo scopo, dice WhatsApp, è consentire a Facebook di offrire agli utenti del social network delle pubblicità più mirate (e viceversa offrire agli inserzionisti ancora più dettagli personali delle vite degli utenti).

Chi vuole negare almeno in parte questa condivisione dei suoi dati fra WhatsApp e Facebook può seguire le istruzioni apposite: in sintesi, quando compare nell’app la proposta di accettare le nuove condizioni d’uso (circa settemila parole), bisogna toccare Leggi per leggere il loro testo completo e poi toccare la casella accanto alle parole Condividi le informazioni del mio account per togliere il segno di spunta sulla condivisione dei dati con Facebook. La proposta non compare immediatamente a tutti gli utenti: può volerci un po’ di tempo, ma alla fine arriva, come ho documentato personalmente qui.

Fonte: WhatsApp


Chi ha già accettato ha 30 giorni di tempo per andare in Impostazioni - Account e disattivare la voce Condividi info account.

Fonte: WhatsApp


WhatsApp aveva promesso di restare indipendente da Facebook nonostante l’acquisizione, ma la promessa è durata poco (non è stata violata formalmente, ma nella sostanza sì). Vale, come sempre, la solita regola: chi usa un’app fornita gratuitamente da un’azienda che invece l’ha pagata miliardi di dollari deve aspettarsi prima o poi di essere trattato non come cliente, ma come prodotto.

Negli Stati Uniti è già partita un’azione di opposizione formale a livello federale a questa condivisione di dati. L’iniziativa è dell’Electronic Privacy Information Center, una delle principali associazioni per la difesa dei diritti digitali del paese.


Fonti aggiuntive: Gizmodo, Bloomberg, Gizmodo, FortuneSophos, BBC, Ars Technica, Gizmodo.
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Commenti
Commenti (34)
Nel mio telefono (Android 5.0.2.) non vedo la possibilità di disattivare niente (WhatsApp 2.16.225). Sotto "Account" trovo: Privacy, Sicurezza, Cambia numero ed Elimina Account. Dando per scontato che quell'opzione non sia nelle ultime due voci (ma ho controllato), pensavo di trovarle in una delle prime due. Invece niente. Questo significa che non ho l'ultima versione (ma Play Store non me ne propone) oppure che ho già aggiornato senza accettare lo scambio di informazioni?
Mah ... io uso Facebook, ma non WhatsApp, fatta eccezione per la primavera dell'anno scorso quando mi trovavo in vacanza all'estero e dovevo utilizzare WhatsApp per comunicare con l'istruttore di una attività sportiva che avevo intrapreso. 'Miracolosamente' in Facebook hanno iniziato a comparirmi consigli per stringere amicizia con persone che avevo nella mia rubrica telefonica...
A dire il vero Whatsapp (a differenza di Facebook) NON è fornita gratuitamente, il che rende il tutto ancora più antipatico.
@Francesco: non è ancora stato rilasciato globalmente. Nemmeno io lo vedo ne' mi da' una nuova versione di WA disponibile sullo store.

@contekoffo: WA è 100% gratuito dal 2016. In che senso dici che non lo è?
@contekofflo: io in tutti questi anni non ho mai tirato fuori un centesimo per Whatsapp. Ogni volta che si avvicinava la data di scadenza (che adesso non c'è più perché è effetivamente gratuito per tutti) automaticamente si rinnovava da solo. Sentivo che tutti dovevano mettere mano al borsellino (vabbè pochi spiccioli), mentre a me non ha mai chiesto niente.
@contekofflo
da qualche tempo è stato eliminato il costo annuale
@Explobot:

Occhio che anche Facebook Messenger (forse anche l'app di Facebook, ma non la uso da un po') chiedono il permesso di accidere alla rubrica.

@contekofflo:

In realtà da quando Whatsapp è stato acquistato da Facebook è diventato gratuito, con grande felicità di chi aveva già pagato per tot anni.
contekofflo: è gratuito da tempo

Paolo: al di là delle frasi ad effetto "deve aspettarsi prima o poi di essere trattato non come cliente, ma come prodotto", che a me ricordano altre frasi ad effetto tipo "l'uomo è l'unico animale che beve latte in età adulta"; una volta puoi specificare il problema in modo circostanziato, preciso e soprattutto quantificato?

Su un piatto della bilancia ho accesso gratuito a una cosa che, come dici tu stesso, costa miliardi di dollari; posso mandare messaggi gratis (altrimenti mi costerebbero uno sproposito, anche 12 cent l'uno), posso mandare fotografie e video gratis (per mandarne 8 via MMS devi fare il fido), posso addirittura telefonare gratis.

Dall'altra parte usano loro monetizzano raccogliendo informazioni su di me per fare cosa? Per venire a rubarmi in casa quando non ci sono? No, per cercare al meglio possibile di inviarmi pubblicità di prodotti che effettivamente mi interessano: quindi al posto di avere pubblicità dell'uncinetto in 240 pratici fascicoli, ho la pubblicità di astronavi stellari usate a poco prezzo.

Uuuu cheppaura! Che cattivoni! Chi, se non l'impero del male, poteva farmi una cosa così terribile?

Mi ti immagino che entri nell'edicola dove vai di solito, il ragazzo ti vede e ti fa: "Professor Attivissimo! Buongiorno! Guardi, è arrivato l'ultimo numero di 'Bufale&complotti'!". Tu ti avvicini a lui, gli tiri uno schiaffone e gli dici: "Chi cazzo ti ha dato il permesso di profilarmi?".

Se al negozietto si ricordano di te e ti propongono cose che a te interessano, è un servizio (sorvoliamo sul fatto che poi, se vivi in un paese piccolo, sappiano di te molto, molto altro). Invece su Internet avere pubblicità mirate su cose che mi interessano è un abuso. Come se l'alternativa fosse non aver pubblicità: l'alternativa è avere pubblicità di cose per te completamente inutili.

E' male se c'è l'abuso, come ogni cosa. Ma io vedo un enorme abuso dei canali ufficiosi (leggasi: le voci che girano - sarà che per l'appunto vivo in una realtà piuttosto ristretta e se c'è un problema di salute lo sanno prima gli altri del diretto interessato, se c'è un tradimento lo sanno prima tutti gli altri poi il coniuge, e così via), mentre i canali ufficiali sono molto più vincolati a non far minchiate... anche solo fosse perché a) fanno comunque soldi abbastanza per rischiare b) sono quotati in borsa, le figure di m si pagano a caro prezzo.

Hai lo stesso approccio che hanno i complottisti di BigPharma - lo definirò "complotto di BigAds". Dato che fanno profitto su di te, allora sono cattivi.

Per quanto mi riguarda, mi danno un (buon) servizio, non me lo fanno pagare, se si prendono qualche euro dai miei click beh... a me pare equo.
ma chi l'avrebbe mai detto...

ecco perchè non ho nè whatsapp nè facebook...
contekofflo,

Whatsapp è diventato gratuito.
Ooops non me n'ero accorto... per un paio di anni ho pagato i 79 centesimi e non ho mai letto che fosse diventato gratuito anche se effettivamente da un po' non mi chiedeva più di pagare :-D
Grazie a tutti per la correzione
A quanto leggo si può ipedire:
http://www.iphoneitalia.com/617118/come-impedire-a-whatsapp-di-condividere-i-nostri-dati-su-facebook
@Fx
uuu cheppaura! Che cattivoni! Chi, se non l'impero del male, poteva farmi una cosa così terribile?

Per l'ennesima volta non cogli il problema.

Se si trattasse solo di profilatura pubblicitaria al solo scopo di mandarti pubblicità mirate e ci fosse la certezza assoluta che le informazioni raccolte rimanessero in quest'ambito non ci sarebbe quasi(*) nulla da eccepire.

I problemi veri sono:
- I furti di dati.

- La richiesta di informazioni da parte di governi o organizzazioni governative non democratiche.

- La vendita di informazioni ad altre aziende anche contro il tuo consenso.

- "Varie ed eventuali" dipendenti dai futuri sviluppi della tecnologia non prevedibili, basati sulla ricerca volta al miglioramento delle profilature odierne, che potrebbero cancellare il tuo diritto alla privacy.

La storia della compagnia di assicurazione che chiede al suo cliente come mai ha fatto tante ricerche su Google riguardanti il cancro ti dice niente?

Ma in Italia c'è la privacy. In Italia però, ma se tali informazioni le si tratta all'estero si aggira l'ostacolo.

(*) Immagina di aver cercato un gioiello per la tua compagna e lei, usando il tuo pc/tablet notasse l'eccessiva pubblicità riguardante un certo gioiello. Nella migliore delle ipotesi ti ritroveresti con la sorpresa rovinata. Nella peggiore con te che cerchi di convincere tua moglie di non avere un'amante.
@Fx:

eccone un altro che "non ho niente da nascondere. se vogliono profilarmi facciano pure..."

caro Fx, proviamoci per l'ennesima volta.
il problema della profilazione/raccolta di dati personali si ha su due fronti:
1- non hai più controllo dei tuoi dati. a questo punto quello che chi possiede i tuoi dati ci fa diventa dipendente esclusivamente dalla sua buona volontà. "le figure di m si pagano a caro prezzo"? sarà per questo che le varie aziende preferiscono pagarsi la multina del momento...
ma a parte questo, tu, come l'ingenuo medio, pensi di non avere nulla da nascondere. il problema è che quello che sarebbe il caso di nascondere non lo decidi più tu. non vedi che FB decide già che la foto di chi allatta al seno "è contro la morale"? anche a me sembra superfluo postarle (come tutte le altre foto che si postano su facebook, ma è un'altra storia...), ma non sta a FB decidere se è giusto o sbagliato. magari hai postato la foto della tua macchina con il nuovo alettone e le fiamme disegnate sulla fiancata. tutto "normale" ma magari domani FB decide che incitano comportamenti rischiosi in strada.
e se decide che supportare Trump, come hai fatto in tutti tuoi messaggi non va bene?
e se, visto che passa tutti i tuoi dati personali alle autorità (ma lo fa per il tuo bene...) qualcuno in qualche ministero decide che i messaggi sono pericolosi per la società?
non lo puoi sapere in anticipo. magari vivi in francia e su FB c'hai una foto al mare col velo, fatta tre anni fa. ed ora quando vai a far la spesa ti suggerisco di tirar fuori il portafoglio lentamente...
roba impossibile? certo, fatto sta che la turchia 5 anni fa era bella lanciata per entrare in UE...
seconda parte del problema di non aver controllo dei tuoi dati.
se sei un delinquente e dovessi fare una rapina, la fai in una casa, con al massimo i 1000 euro della pensione del vecchietto? o la fai in un deposito di una banca e cerchi di farci almeno qualche decina di milioni?
quindi, secondo te, quando c'è una bella cassaforte con i dati di milioni di utenti (comprese carte di credito, indirizzi, foto dei figli...) alcuni gruppi di gentiluomini cosa cercheranno di fare dalla mattina alla sera?
e quando avranno rubato tutto (perchè è questione di "quando", non di "se"), ti manderanno una "pubblicità più adatta"?
ipotesi complottiste campate per aria? certo, vallo a dire agli utenti di ashley madison...

2- la profilazione NON È un servizio PER TE. è un servizio per l'azienda che ti manda la pubblicità.
per te è un problema SERIO, non un vantaggio.
esempio banalissimo e personale: anni fa ho scritto un libretto. ogni tanto cerco su internet le opinioni dei lettori e le recensioni, per capire come migliorarlo. con google mi escono, diciamo, 40 risultati utili.
se faccio la ricerca con duckduckgo me ne arrivano 150.
facebook usa il suo algoritmo per farti vedere solo quello che dicono loro.
QUESTA NON È LA REALTÀ! ti mettono in una casellina ma la volta che hai bisogno di uno sguardo più ampio sei fregato.
preferisco mille pubblicità di riviste dell'uncinetto piuttosto che mi vengano nascoste le cose che qualcun altro ha deciso che non mi devono interessare.
ti ho già fatto un esempio pratico, nel mio piccolo, ma devo confessarti che, più in grande, ho il sospetto (non supportato da dati,ma mi piacerebbe qualcuno studiasse il caso...) che la brexit sia stata "facilitata" delle bolle di profilazione.
molti, da entrambe le parti, hanno detto che "non si aspettavano"che il referendum andasse così.
fatico a non pensare che la gente, chiusa nelle proprie bolle di profilazione, abbia ricevuto notizie parziali non riuscendo a capire il quadro generale e portando ad un risultato del genere.
ma questa sì, è solo una supposizione...
@Tukler
Uhm ... ha ragione, uso Messenger, probabilmente è stato così (riflettendo non è necessario che io inserisca il mio numero di cellulare - cos che non ho fatto - ma è sufficiente che le persone presenti in rubrica abbiano inserito il loro, e, tra l'altro, riflettendo riflettendo, triangolando le rubriche dei miei interlocutori Facebook può arrivare a suppore il mio numero di cellulare). Facebook è il diavolo!
Sta di fatto che ho avuto l'impressione che le proposte di amicizie presenti in rubrivca siano inziate proprio quando ho installato WhatsApp, ma potrebbe essere solo suggestione mia.
Fx, quasi tutto giusto quello dici. Però, anche il numero di telefono?
Qualcuno pensava che si possono spendere 22 miiardi senza tornaconto? Prima o poi dovranno convergere...
Anch'io nelle Impostazioni > Account non vedo nessuna opzione per disattivare qualcosa legato a Facebook, né per consentire o negare qualcosa se non la "visibilità dell'ultimo accesso", "immagine del profilo" e "stato".
Adesso ho capito perché FB mi continua a proprorre amicizie con colleghi che non ho in rubrica e con la ex del mio capo che non ho in rubrica. Sono i miei attuali contatti (tra i quali alcuni colleghi e il mio capo) che nella loro rubrica hanno queste persone. Il tutto viene triangolato e confrontato e quindi a me mi propongono di aggiungere tra gli amici (amici????? non potrebbero chiamarli "contatti"?) quelli degli altri.

Ci sono arrivato solo ad agosto 2016. Chiedo scusa.
@Francesco:
Ogni volta che si avvicinava la data di scadenza automaticamente si rinnovava da solo
Anche a me capitava così, alla prima scadenza l'avevo pagato, per 1 anno, ma poi ero andato avanti qualche mese a rinnovi automatici.
A Febbraio 2015 ho smarrito il portafogli (tanto Google e Facebook lo sanno già:P) e bloccato proprio il giorno che mi scadeva, e quella volta è scaduto definitivamente e non mi consentiva più di inviare messaggi. Dopo un paio di giorni così ho chiesto a un amico di rinnovarmelo.
Quando ho riavuto la carta di credito l'ho rinnovato per altri 3 anni per evitare futuri problemi... e meno di un anno dopo è diventato gratuito:|

@Valerio:
A quanto leggo si può ipedire
Sì è vero, l'ho letto anch'io. Nell'articolo che stai commentando.

@Trystero:
non vedo nessuna opzione per disattivare qualcosa legato a Facebook
Ti verrà chiesto al momento di accettare le nuove condizioni, dopo di che verrà fuori l'impostazione. Come spiegato nell'articolo e illustrato nelle istruzioni di Whatsapp linkate.
Guastulfo: rispondo con un parallelo.

I problemi veri a possedere una macchina sono:
- te la possono rubare
- ti possono vedere che vai in giro, ti possono mettere le microspie
- ti possono mettere i volantini sul parabrezza
- l'assicurazione X può risalire a chi sei / con chi sei assicurato dalla tua targa e farti un'offerta più vantaggiosa (MA CHE CATTIVERIA)
- sviluppi non prevedibili della tecnologia, tipo che ci vai in camporella con una prostituta e tua moglie ti sgama perché c'era l'antifurto satellitare e tu non lo sapevi

Ci sono controindicazioni anche nel mangiare.

Il mio punto di vista è non pormi al pari degli analfabeti funzionali che appena leggono il primo post con tono allarmismo smettono di mangiare carne, bere latte e fare il rutto dopo pranzo (però continuano a fumare, non c'è hype in proposito, quindi non fa male).

Io voglio la QUANTIFICAZIONE. Per me i rischi da te esposti esistono tutti potenzialmente, ma a me interessa la potenza. Il potenziale è pippa mentale. Come pensare che se non sono sui social e il governo vuole avere informazioni su di me, ai servizi segreti ci sia gente che si dispera urlando istericamente "porca putt come facciamo ora a reperire le informazioni! non è registrato su facebook!".

Fatemi il piacere.
Quello che non mi piace di questa crociata contro Facebook e Whatsapp (nessuno dei quali io uso) è l'utilizzo sistematico di due pesi e due misure.
Sono d'accordo con Guastulfo ("I problemi veri sono: […]"; anzi, sono più rigido: anche la profilatura pubblicitaria è secondo me un problema vero) e F ("1- non hai più controllo dei tuoi dati" e "2- la profilazione NON È un servizio PER TE").
Ma allora perché questo sito è su "blogspot.it"? Il servizio è gestito da Google, che ha molti più dati su di me di Facebook (su Facebook ci sono le informazioni che io o i miei amici mettono esplicitamente, su Google c'è tutto quello che può essere dedotto dalle mie domande).
Perché per l'autenticazione su questo sito di default è previsto il mio utente Google? Alla fine l'unico sistema che ho trovato per commentare è stato quello di aprire un account su WordPress. A questo punto avrei preferito che venissero accettati gli account Facebook e Microsoft.
Ho letto l'elenco delle cose che Facebook sa di me. Ce ne qualcuna che Google non conosce? Naturalmente tutte le volte che vengo qui sono profilato da Google, anche se mi sono rifiutato di creare un account presso di loro e sono uno dei pochi che non vuole usare gmail (come non uso Facebook e Whatsapp).
Capisco che questa profilazione è quello che permette il funzionamento del sistema, e quindi, anche se di malavoglia, mi adeguo. Non capisco perché la profilazione di Google sia buona mentre quelle di Facebook e Microsoft sono cattive. Credo cioè che la richiesta di Fx sia molto sensata: tutti questi servizi ci fanno pagare qualcosa, sarebbe necessario quantificare chi ci fa pagare di più. Mi piacerebbe cioè leggere un'analisi scientifica e quindi non pregiudiziaria.
@Fx
Io voglio la QUANTIFICAZIONE.

Io ti ho fatto un esempio che dimostra che si fa già uso di questi meccanismi. Quindi non si tratta se ti possono rubare l'auto. In realtà loro ne hanno già le chiavi e la usano a tua insaputa.

Certo, la notizia ha fatto scalpore e ora non capiterà più che un'assicurazione manderà la letterina con l'invito a presentarsi per una "chiacchierata" per aggiornare eventualmente il premio assicurativo: ora la compagnia convocherà direttamente l'assicurato con la scusa di un controllo a campione per verificare lo stato di salute i propri assicurati.
aldopaolo,

Ma allora perché questo sito è su "blogspot.it"? Il servizio è gestito da Google, che ha molti più dati su di me di Facebook (su Facebook ci sono le informazioni che io o i miei amici mettono esplicitamente, su Google c'è tutto quello che può essere dedotto dalle mie domande).

No. Tu puoi usare i servizi di ricerca di Google in modo anonimo, anche senza avere un account (apri Navigazione anonima nel browser, per esempio). Non puoi fare altrettanto con Facebook. Non puoi interagire con Facebook senza un account Facebook.

In Google puoi anche cancellare la cronologia delle tue domande.


Perché per l'autenticazione su questo sito di default è previsto il mio utente Google?

È una delle opzioni, non l'unica. È di default perché molti la usano. Tutto qui. È necessario avere un'autenticazione di qualche genere per tenere fuori gli spammer. C'è anche Oauth, standard aperto.


Alla fine l'unico sistema che ho trovato per commentare è stato quello di aprire un account su WordPress. A questo punto avrei preferito che venissero accettati gli account Facebook e Microsoft.

Non sono opzioni possibili, che io sappia.


Non capisco perché la profilazione di Google sia buona mentre quelle di Facebook e Microsoft sono cattive

Sono cattive entrambe. Ma una è evitabile facilmente; le altre no.
@aldopaolo:
Naturalmente tutte le volte che vengo qui sono profilato da Google, anche se mi sono rifiutato di creare un account presso di loro
A meno che tu non abbia un IP statico (e ne sia l'unico utilizzatore), se non hai un account come pensi di essere profilato?

e sono uno dei pochi che non vuole usare gmail
Per curiosità, che provider email usi?
Chi ha già accettato ha 30 giorni di tempo per andare in Impostazioni - Account e disattivare la voce Condividi info account

Grazie, fatto.
Guastulfo: ti stai basando su un singolo caso, di cui peraltro non trovo i riferimenti; mi puoi dare qualche link che leggo?

In ogni caso si, quantifica esattamente il problema. Un caso, ed è diventato di dominio pubblico. Vorrei fare cambio con il passaparola di qui, molte più informazioni, molto meno tutele, e soprattutto non sai mai cosa si sappia / cosa si dica.
Per la cronaca, oggi mi sono ritrovato fra le "persone che potresti conoscere" dei contatti che ho su whatsapp e che non sono legati in nessun modo ai miei amici su fb. Coincidenze?
PS: alla richiesta di whatsapp avevo seguito le indicazioni di Paolo, quindi mi aspettavo che non passassero a fb i miei contatti...
@ufffff:
Evidentemente quelle persone hanno accettato.
@Tukler ma come avrebbe fatto fb a collegare il mio numero di cell al mio account fb? Io non gliel'ho mai comunicato...
@ufffff:
Sei sicuro di non aver mai comunicato il tuo numero a Facebook? E di non aver mai installato Messenger?
Comunque può essere semplicemente che tu abbia un nome non troppo banale (ad esempio, ad avere il mio nome siamo in 2;)), oppure che qualcuno che ha il tuo contatto, tra le altre informazioni memorizzate nel contatto, abbia l'email che hai utilizzato per registrarti, o il tuo indirizzo, o l'azienda per cui lavori.
"If you're not paying for the product, you are the product."
Io preferisco "Quack! Messanger", è come WahtsApp, ma ti paga per usarlo!
@contekofflo: ora WhatsApp è gratuito