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2007/02/20

Licenze da uccidere

Windows Vista scontato e legale? Google Earth illegale in ufficio? Le stranezze delle licenze software


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "giuliano.gra****" e "brunori". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ieri sono andato in un negozio dalle parti di Lugano per verificare una diceria che mi era arrivata da amici informatici del posto: Windows Vista OEM, l'edizione che va venduta in abbinamento a un nuovo PC ed è legata a quel PC, sarebbe invece venduta senza problemi anche senza PC. Un bel risparmio, visto che per esempio la versione Premium OEM di Vista costa circa 170 franchi (104 euro) qui, mentre la versione Premium full costa in Italia 580 franchi (359,99 euro) secondo il listino Microsoft.

Il rivenditore mi ha confermato questa prassi e fornito anche i dettagli: la versione OEM si può avere a patto di comperare contemporaneamente un disco rigido di qualsiasi marca oppure un mouse. Ma il mouse dev'essere di marca Microsoft.

Gli ho detto che le pagine Web antipirateria di Microsoft dicono che l'OEM non è vendibile separatamente da un computer, ma ha detto che c'è un "accordo particolare". Altri rivenditori svizzeri estendono la prassi ad altri componenti, come mainboard e processori. Non occorre comperare un intero computer, dicono.

E' legale? Il sito italiano di Microsoft sembra parlare piuttosto chiaro: "Attraverso la licenza OEM Windows Vista viene offerto all’utente finale preinstallato sul PC. La licenza OEM non può essere trasferita su un PC diverso da quello su cui viene preinstallata". Lo stesso fa quello francese al quale si viene rimandati visitando l'area antipirateria del sito svizzero di Microsoft. Si parla insomma chiaramente di PC (ordinateur), non di hard disk. Ma la EULA (licenza) di Vista parla di "dispositivo (sistema hardware fisico)" o "partizione hardware".

INSTALLATION AND USE RIGHTS. Before you use the software under a license, you must assign that license to one device (physical hardware system). That device is the “licensed device.” A hardware partition or blade is considered to be a separate device.

Ho girato la domanda al servizio clienti telefonico di Microsoft in Svizzera e ho ricevuto una conferma interessante: sì, in Svizzera è legale perché la vendita di software OEM separatamente dall'hardware è sancita dalla legge "nei paesi di lingua tedesca" (sic). Per cui in realtà non ci sarebbe neppure il requisito dell'acquisto contemporaneo di hardware. Non solo: il software acquistato in questo modo, mi ha detto il servizio clienti dietro mia domanda specifica, è esportabile e legalmente utilizzabile anche all'estero in tutto il mondo. E' quindi prevedibile un improvviso afflusso di clienti esteri verso i negozi svizzeri, visto il risparmio di diverse centinaia di euro nel caso di Vista ma anche di altro software.

Ho contattato anche via mail Microsoft Italia e BSA per avere un parere sulla questione, ma finora non ho avuto risposta. Comunque vada a finire, è chiaro che la confusione è facile e il cliente rischia di non sapere se e quando è in regola e di trovarsi nell'infelice situazione di aver pagato centinaia di euro in più inutilmente (va detto che, volendo essere rigorosi, una licenza OEM non è migrabile, mentre una licenza full lo è).

Le cose vanno ben diversamente nel software libero, le cui licenze consentono copia e scaricamento liberi e gratuiti, senza incubi di illegalità e disquisizioni su cosa sia un "PC" e quando quel PC perde la propria identità, come descritto nella "burla del bollino" tempo fa.

Sono tanti i misteri delle licenze del software, che sono probabilmente fra i documenti più diffusi e al tempo stesso più ignorati dell'universo. Non le legge nessuno. Una cliccata su Accetto e via. Ma cosa stiamo accettando di preciso? Andando a frugare nella licenza di Windows Vista, per esempio, salta fuori che si ha diritto al rimborso se non lo si usa, come nelle versioni precedenti (io ne so qualcosa, e ci sono precedenti specificamente svizzeri grazie a Dell):

By using the software, you accept these terms. If you do not accept them, do not use the software. Instead, return it to the retailer for a refund or credit. If you cannot obtain a refund there, contact Microsoft or the Microsoft affiliate serving your country for information about Microsoft’s refund policies.

>Questo potrebbe essere utile per chi compera un PC nuovo (specialmente un laptop) per metterci su Linux o installarci una versione di Windows di cui possiede già regolare licenza.

Ma nel contempo ci sono a volte clausole-bavaglio piuttosto curiose, come questa, tratta sempre dalla EULA di Vista:

9. MICROSOFT .NET BENCHMARK TESTING. The software includes one or more components of the .NET Framework 3.0 (“.NET Components”). You may conduct internal benchmark testing of those components. You may disclose the results of any benchmark test of those components, provided that you comply with the conditions set forth at http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkID=66406. Notwithstanding any other agreement you may have with Microsoft, if you disclose such benchmark test results, Microsoft shall have the right to disclose the results of benchmark tests it conducts of your products that compete with the applicable .NET Component, provided it complies with the same conditions set forth at http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkID=66406.

In sintesi, Microsoft decide se e come posso pubblicare un mio test di un suo prodotto. Interessante. Immaginate questa clausola applicata al cinema: i critici potrebbero recensire i film soltanto alle condizioni decise dal produttore. Una garanzia d'informazione imparziale, direi. L'ultima volta che ho controllato, esisteva ancora il diritto di critica, con o senza il permesso del criticato.

Ma zio Bill non è l'unico a riservare sorprese nelle licenze: ci pensa anche Google, per esempio con Google Earth. Non è permesso usare la versione gratuita o Plus di Google Earth in ufficio:

"Non è consentito eseguire il Software o utilizzare le informazioni geografiche visualizzabili né qualsiasi stampa o schermata generata con il medesimo in ambiente commerciale o professionale o per scopi commerciali o professionali per se stessi o terze parti"

Così dice la EULA. Notate la precisazione "in ambiente": quindi non è questione di scopo, ma di dove usate Google Earth. Se volete essere legali in ufficio, cacciate fuori 400 dollari.

Ma la licenza più stravagante in assoluto credo sia quella usata da Adobe nel 2000 per il libro elettronico Alice nel Paese delle Meraviglie, che ne vietava la lettura ad alta voce. Il grande Lawrence Lessig pubblicò all'epoca un interessante spiegone, nel quale racconta come Adobe tentò di chiarire che "leggere ad alta voce" non vuol dire "leggere ad alta voce", "prestare" non significa necessariamente "prestare", e altre perle del genere. Vale la pena di rileggerlo per capire come le aziende più disparate tentino continuamente di prendere possesso digitale, tramite il DRM, della cultura. Alice è fuori copyright da tempo: nessuno ha il diritto di vietarne la lettura e la copia. Ma loro, i grandi dei media, ci provano lo stesso. Per questo il DRM è male: non solo non fa nulla per frenare la pirateria tradizionalmente intesa, ma consente questo genere di pirateria. Quello in cui i pirati sono le aziende e le vittime sono gli utenti.

40 commenti:

Fry Simpson ha detto...

Interessante questa vendita ticinese. :-)
Speriamo che non faccia la fine dei canapai! :'-(
Sigh... che irrimediabile perdita! :-(

Fry Simpson ha detto...

Paolo, ricordi quel vecchio addendum alla licenza di Windows 95 che spiegava che tale S.O. non era inteso per la gestione di centrali nucleari ???

Te la vedi la schermata della morte blu sul monitor di una centrale nucleare?? XD

---

Se ti sei perso l'addendum, penso di poterne recuperare una copia :-)

Sergio Gervasini ha detto...

Leggo dal sito di un grosso distributore di hardware/software:

"I pacchetti singoli possono essere distribuiti (da distributore a rivenditore) senza abbinamento alla parte Hardware. Vanno invece rivenduti all'utente finale già installati su un Personal Computer completamente assemblato. Per "computer completamente assemblato" si intende un sistema con almeno un processore, una scheda madre, un hard drive, alimentazione e un chassis."

... se vogliamo sottilizzare non parla di memoria, cd/dvd e scheda video, che sono il minimo indispensabile per farne una macchina vera!

Fry Simpson ha detto...

Io in un negozio in Italia comprai un PC per metterci su Linux.
I prezzi delle loro proposte pubblicitarie erano espressamente indicati come "Sistema Operativo ESCLUSO".

Quando mi feci fare il preventivo per aggiungere dei componenti mi chiesero "Windows XP ti serve?" io risposi "No, ci metto Linux".
Senza fare una piega non me lo misero in conto.

Quando ritirai la macchina mi accorsi che WinXP preinstallato c'era :-)
Certo non mi avevano dato un paprio di licenza, ma l'etichetta preincollata (quella che sembra il bollo che lo Stato Italiano mette sul tappo dei liquori) sullo chasiss c'era.

Ero tentato di tenermelo, e probabilmente si sarebbe aggiornato senza problemi, ma avevo acquistato un PC economico proprio per avere il disco tutto per Linux, visti i precedenti problemi di coabitazione , perciò formattai l'hard disk.

Anonimo ha detto...

Paolo, più semplicemente, le licenze OEM possono tranquillamente essere redistribuite SE non viene aperta la scatola che le contiene e quindi non si vede il numero di serie. Provate ad acquistare, ad esempio, su www.bow.it. Quando arriva il pacco (ne ho comprate a bizzeffe) c'è scritto, stampato da Microsoft, che NON è possibile rivendere la licenza SEPARATMENTE dal computer una volta aperta la scatola conteneteil prodotto OEM.
Tutto qui. Le clausole che hai citato, si applicano una volta aperta la suddetta scatola.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.

_Stefano_ ha detto...

Questa consuetudine di vendita di Windows in abbinamento a un singolo componente va avanti da tempo e certo non solo nei paesi "di lingua tedesca".Io stesso un paio di anni fa ho acquistato, in Italia, un XP OEM in abbinamento a un modulo di DDR da 512 MB :D

Comunque buono a sapersi Paolo, se e quando deciderò di passare a Vista ti verrò a trovare a Lugano, così prendo 2 piccioni con una fava: ti conosco e risparmio un bel pò di soldi.

Ma siccome non prevedo di passare a Vista tanto presto, spero , per dirla con fry , che il canapaio di Vista non chiuda i battenti :D

Adobe è terrificante, quando ho letto del divieto di leggere ad alta voce Alice mi sono scompisciato dalle risate :D

Ad esempio per Photoshop CS2, anche se si acquista una licenza (unico serial) per più pc, se si clonano i pc per risparmiare tempo, la licenza decade, ma non subito, occhio! Dopo un pò, di solito qualche giorno, e senza preavviso da parte del programma :D

Stefano

Federico D'Ambrosio ha detto...

Quella delle centrali nucleari e simili c'è pure per Mac OS X e l'iPod.
Per pararsi il culo, che non si sa mai.

Fry Simpson ha detto...

Federico:

Come nella pineapple pie di McDonald's "Caution: filling is hot and may contain stones".

Il ripieno "può contenere pietre???" Cavolo TOGLICELE!!!
Non che basta scriverlo sull'etichetta e ci puoi mettere anche l'amianto °__°

rodri ha detto...

Se non si può leggere Alice ad alta voce (ma come si fa ad imitare a bassa voce la Regina Di Cuori? X-D), allora la EULA del successore di Vista riporterà il divieto di arrabbiarsi per eventuali malfunzionamenti...

Fry Simpson ha detto...

Off with the heads of loud-readers! XD

Paolo Attivissimo ha detto...

Come nella pineapple pie di McDonald's "Caution: filling is hot and may contain stones".

Il ripieno "può contenere pietre???" Cavolo TOGLICELE!!!


E' "stones" nel senso di "semi": "stone. 3. a hard seed in a cherry, plum, peach, and some other fruits."

Sergio Gervasini ha detto...

Per conto di un cliente ho cercato delle macchine che non avessero Windows preinstallato e non fossero degli assemblati.

Dopo aver speso mezza giornata in ricerche ho finalmente trovato degli Acer in cui era scritto espressamente che avevano Linux preinstallato (e costavano anche circa 100€ di meno!), ma e' stato faticoso!

daniele ha detto...

Ma la domanda è: in italia, qualcuno è mai stato condannato per queste clausole stravaganti ? (non dico per la clonazione brutale).

Fry Simpson ha detto...

«E' "stones" nel senso di "semi"»

Grazie, Paolo! :-)
Così in effetti ha più senso! XD

Paolo Attivissimo ha detto...

>ho finalmente trovato degli Acer in cui era
scritto espressamente che avevano Linux preinstallato (e costavano
anche circa 100€ di meno!)

Dove dove DOVE???? Ne voglio uno!

Fry Simpson ha detto...

Però l'ananas non ha mica semi ricoperti da un guscio come ciliege, prugne, pesche dell'esempio, no?

Paolo Attivissimo ha detto...

>Però l'ananas non ha mica semi ricoperti da un guscio come ciliege,
prugne, pesche dell'esempio, no?

No, ma si vede che McDonald's li chiama comunque "stones". Di certo non intendevano "pietre". Fra l'altro, sei sicuro che sia pineapple pie e non apple pie? Mai vista una torta di ananas da McD's:

Fry Simpson ha detto...

Paolo, non so se è utile ma ho trovato questo che offre PC con Linux preinstallato.

Fry Simpson ha detto...

Paolo:

Era nei McD di Londra dal 1989 al 1991.

Sono certissimo che era la pineapple pie.

Sulla apple pie c'era scritto solo "Caution: filling is hot", mentre sulla pineapple pie (identica all'altra salvo per il ripieno) aggiungevano quel "and may contain stones" che io attribuivo al fatto che gli ananas crescono vicino al suolo e hanno una buccia rugosa piena di anfratti dove delle pietruzze potrebbero effettivamente annidarsi.

E poi con un seme di mela mica ti ci puoi spaccare un dente, che senso avrebbe mettere il disclaimer?

Fry Simpson ha detto...

Ho trovato questo pdf che a pag. 66 dice:

«I had one more stop to make before heading to the meeting point and onto the
overnight train for Northern Thailand — McDonald's. I'd been meaning to try their "hot
pineapple pie" for days and was cutting it close. The pie was tasty, but without the
cinnamon flavor, like in their apple pie, it was too sweet for me.
»

Parla di un McD asiatico e non londinese, ma la globalizzazione... ;-)

Paolo Attivissimo ha detto...

>Sono certissimo che era la pineapple pie.

Ah, ok, era semplicemente un dubbio vista l'assonanza.

"stones" viene usato anche per i semi delle olive.

>E poi con un seme di mela mica ti ci puoi spaccare un dente, che senso avrebbe mettere il disclaimer?

Certe mega-aziende mettono gli avvisi più strani giusto per pararsi i glutei contro le cause che ogni tanto qualcuno intenta per spillare soldi con il pretesto di non sapere che il caffé, quando è caldo, è caldo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Interessanti i PC Linux. Tutti fissi, però; io sto cercando un laptop preconfigurato con Linux. Comunque è bello sapere che esiste chi preinstalla Linux.

Fabio ha detto...

Paolo, puoi provare qui per un laptop con Linux preinstallato

http://www.linuxsi.com/stores/search

Paolo Attivissimo ha detto...

Conosco Linuxsi, ma non mi sembra che i suoi dati siano molto affidabili: ho provato a visitare qualcuno dei negozi online che risultavano vendere laptop con Linux, ma finora non ne ho trovato uno che li avesse a catalogo davvero.

Sergio Gervasini ha detto...

In effetti quelli che avevo trovato per conto del cliente erano solo desktop (del resto la richiesta era quella), comunque mi informo anche per i laptop.

Francesco Vasco ha detto...

Macché rimborso Dell!!! Ho acquistato un mese fa un XPS M1210 e sono stato *obbligato* a comperare Windows e Works. Ho rifiutato la licenza ed il servizio clienti mi ha negato qualsiasi possibilità di rimborso (in barba a quanto enunciato dal contratto Microsoft e dall'articolo 7.3 delle loro condizioni di vendita).
La cosa che mi irrita di più è che non solo mi hanno mentito ma non mi hanno nemmeno giustificato la loro risposta.
Ora finirò in causa con la Dell per meno di 100 euro!
Fortunato chi ci è riuscito.

_Stefano_ ha detto...

L'assemblaggio è ancora la cosa migliore ;)

Anonimo ha detto...

vero, anche google si sta rincoglionendo.
By pcitalia.blogspot.com

Federico ha detto...

>Paolo, ricordi quel vecchio addendum >alla licenza di Windows 95 che >spiegava che tale S.O. non era >inteso per la gestione di centrali >nucleari ???

beh, questa clausola la trovi se non mi sbaglio anche in google earth (che Paolo mi perdoni se non si scrive così).
Io in linea di massima leggo sempre tutte le licenze, non clicco mai senza leggere, voi cliccate senza leggere nulla?

Iilaiel ha detto...

Quantomeno per farmi due risate. Alcune licenze hanno clausole veramente deliranti.

Non leggere Alice a voce alta? Mmm questa è grande!! Il bello è che è una violazione alla legge sul copyright. Fra un po' proveranno anche a impedire la pubblica lettura di Dante!!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, anche in Italia sembra sia possibile acquistare licenze OEM di Windows (Vista compreso) sfuse, semplicemente comprando un componente, come è scritto in questo articolo di punto informatico:

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1870407

sembra che Microsoft applichi il buon detto di Mao: non importa che il gatto sia verde, rosso, giallo basta che prenda i topi (non importa come si vende la licenza, basta che si venda). Sembra che ci siano alcune limitazioni, ma assolutamente secondo me di secondo piano.

ciao

Sergio Gervasini ha detto...

Paolo, ho contattato i miei fornitori di hardware per trovare i laptop con Linux, ma tutti mi hanno risposto picche.

Ho parlato anche direttamente con una persona che conosco in Toshiba, e mi ha detto che, per un ordine di un certo quantitativo, sono disposti a farmi un prezzo particolare per macchine con XP Home, ma non "possono" vendere le macchine senza Windows ...

Fry Simpson ha detto...

Sergio:

mhhh... com'è che mi ronzano in testa le paroline abuso della posizione dominante ?

airone76 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
airone76 ha detto...

In germania Vista Premium te lo porti a casa con 90 euro (+ spese di spedizione) chiaramente in versione DE. Per la versione EN siamo anche lì sui 90 euro, mentre quella IT c`è solo a partire da 300 euro.

Ricercare "Premium Vista OEM" su www.idealo.de per un esempio

Sergio Gervasini ha detto...

Daniele, Paolo, ho avuto una risposta positiva da Fujitsu Siemens, mi dicono che si puo' fare a partire dai sistemi life book C1410 ...

Se volete maggiori info sentiamoci via e-mail (la trovate nel mio profilo).

Francesco Sblendorio ha detto...

@ Sergio Gervasini

Perché non scrivi direttamente qui le informazioni che hai?

george_glootey ha detto...

Qua in Spagna...

Vista Home Basic --> circa 94.45€
Premium --> circa 115 €
Business --> circa 149.94 €

rispetto all'Italia ancora bassi...

Ciao Enrico

Sergio Gervasini ha detto...

Francesco, ho gia' invaso il territorio di Paolo facendomi in pratica un po' di pubblicita' sul fatto che vendo macchine, non voglio abusare ulteriormente di questo spazio ... e le uniche informazioni ulteriori che potrei inserire sarebbero solo di tipo commerciale.

Gino Lucrezi ha detto...

A proposito di caffe` e cause...

La vicenda famosa della signora che ha fatto causa multimilionaria a McDonald's (vincendola) era un po' diversa.

McDonald's nelle proprie procedure interne prevede di servire il caffe` a 60 gradi per non ustionare il cliente.

La signora, cliente abituale di McDonald's, sapeva che il loro cliente era caldo, ma non ustionante.

Un giorno glielo hanno dato a 90 gradi. Lei se lo e` versato addosso per errore, ed e` rimasta ustionata.

A questo punto il giudice non poteva far altro che condannare McDonald's che non aveva nemmeno seguito le proprie procedure messe a punto per evitare incidenti...