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2009/05/18

Fulmini e saette!

Il bello della fotografia digitale


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Quand'ero ragazzino rimasi folgorato, è proprio il caso di dirlo, dalla fotografia di un fulmine che cadeva sulle rive del Ticino, proprio dove sarebbe poi sorto il liceo che avrei frequentato (un chiaro presagio di maledizione). Si vedeva persino il punto in cui il fulmine colpiva il suolo, illuminandolo con il suo bagliore rosato. Non sapendo nulla di fotografia, per un bel po' mi chiesi come fosse stata possibile quella foto incredibile. Nessun fotografo poteva essere così veloce. E allora?

Non erano i tempi di Internet; adesso basta googlare e la gratificazione della curiosità è istantanea. Ma grazie a un padre che sapeva coltivare le mie manie, qualche tempo dopo mi caddero in grembo dei libri di fotografia; li divorai e mi si aprì un mondo. Scoprii non solo la risposta alla mia domanda, ma la passione per la fotografia e la tecnologia degli effetti speciali.

All'epoca la fotografia per comuni mortali era esclusivamente chimica (c'erano alcune sonde spaziali, come Viking e Venera, e dei telescopi professionali con sensori d'immagine digitali), per cui i costi e i tempi di un appostamento notturno durante un temporale con una posa B gestita manualmente erano insostenibili per uno squattrinato assonnato come me. Per questo quella foto della folgore mi rimase ancora più impressa: adesso sapevo il trucco, ma saperlo rendeva ancora più ammirevole il lavoro del prestigiatore.

Trentacinque anni dopo le cose sono un po' cambiate: con un numero ragionevole di euro si compera una fotocamera digitale tascabile che può essere lasciata sul cavalletto a scattare automaticamente foto tutta la notte con una posa di qualche secondo, fuori dalla finestra del mio ufficio al Maniero Digitale. La mattina dopo si guarda cosa s'è pescato.



Ora se solo riuscissi a convincere le autorità locali ad eliminare quel filo che deturpa le mie foto...

89 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimi! sia la foto che il video!

Se mi permetti:
http://kirgroup.com/extra/R0018354.JPG

dyk74 ha detto...

Per togliere il cavo, se non lo fa il comune, c'e' sempre photoshop ;)

Paolo Attivissimo ha detto...

Dyk,

sì, ma usare Photoshop non è onesto...


Fabrix,

grazie!

NeuRoTiX ha detto...

Da fotografo hobbista da parecchio tempo, trovo che il fotografare i fulmini e' diventato molto piu' complesso con le macchine digitali.
La posa B su una reflex digitale ha un limite di tempo (probabilmente perche' si scalda il sensore) e quindi c'e' tutta una serie di foto che e' impossibile fare (o che crei in post-produzione con molto lavoro... dove sia il gusto, una volta che vai in post-produzione, pero' non so piu' dove stia).
Prendi, ad esempio, la foto dove punti la stella polare la sera tra il 22 e il 23 dicembre (serata tersa ovviamente): quella che scattai io parecchi anni fa, in un cielo non invaso di luci, aveva una posa di 11 ore e qualcosa (le stelle lasciano semicerchi di circa 170 gradi...). Se facessi la stessa cosa oggi, oltre a lessare il sensore, finirei le batterie prima... senza considerare il limite di tempo della posa B sulle reflex digitali.
Riprendere una tempesta di fulmini (con il diaframma ben chiuso!) non e' possibile (e ti assicuro che e' impressionante il risultato).
E che dire delle eclissi di luna? Puntamento verso il punto dove sara' la luna durante la copertura totale, metti il tappo all'obiettivo e poi da circa 2 ore prima della totalita' a due ore dopo metti la posa B. Ogni 5 minuti togli per un attimo il tappo all'obiettivo e poi glielo rimetti (piu' la luce della luna e' debole piu' lasci l'obiettivo senza tappo... insomma, sei tu a fare da otturatore).

Concludendo la mia non e' una critica alla tecnologia, anzi. Che tutto sia facilitato pero' e' falso: ogni soluzione ha i suoi compromessi. Certamente preferisco il digitale ai costi elevati della pellicola.

Ciao

lucky141 ha detto...

Se tolgono il cavo non ti possono più denunciare per violazione di copyright ;)

Paolo Attivissimo ha detto...

Neurotix,

Che tutto sia facilitato pero' e' falso: ogni soluzione ha i suoi compromessi. -

Concordo. Ci sono indubbiamente situazioni nelle quali la pellicola vince. Lo strumento adatto va scelto caso per caso.

In questo caso, al di là della fotografia in sé, credo che l'importante sia mostrare come un oggetto alla portata di chiunque possa essere usato per avvicinare le persone alla scienza e ai suoi piaceri e alle sue bellezze.

Anonimo ha detto...

Potresti aprire la foto con gimp (o qualsiasi altro programma di foto editing) e cancellare quel brutto cavo ;)

io ho fatto sparire una persona da davanti ad un bassorilievo in egitto (con paint!!! :) )

Paolo Attivissimo ha detto...

Guido,

lo ha già fatto Fabrix, guarda il suo link. Io non l'ho fatto per mancanza di tempo e anche perché non è più un'istantanea "reale".

juhan ha detto...

fantastico!
Anch'io da piccolo fotografavo i fulmini, chissà dove sono finite le diapo, che cmq non erano così belle.

Rodri ha detto...

WOW.

Mi hai fatto passare lo scazzo di uno stupido pittore che non si è presentato puntuale all'appuntamento... Con sta foto il mio lunedì mattina si rimette sulla pista giusta! :-)

Teo ha detto...

A proposito di fotografia digitale, non c'ntra nulla coi fulmini ma con lo spazio sì!
http://gizmodo.com/5255723/amateur-astronomer-captures-stunning-image-of-atlantis-hubble-in-the-face-of-the-sun

Francesco ha detto...

Scusa la mia ignoranza ma quali sarebbero le macchine fotografiche "che scattano decine di migliaia di fotogrammi al secondo" ?

allison ha detto...

Mi chiedevo la stessa cosa di Francesco...son mica un po' tantine decine di migliaia di foto al secondo?

Hammer ha detto...

Il liceo sulle rive del Ticino sarebbe il Copernico?

Francesco Giossi ha detto...

Photoshop e via!
Io non so usare photoshop (o un programma simile), ma se fossi nella tua situazione, spenderei un altro po' di tempo per imparare a ritoccare le foto come questa.
(a parte che è tutto da dimostrare che la foto sia bella o brutta a seconda del fatto che ci sia o non ci sia un cavo che "naturalmente" si trova in quella posizione)

Paolo Attivissimo ha detto...

Per la foto/videocamera:

http://www.ztresearch.com/

150 MILA fotogrammi al secondo.

Un altro esempio.

200 MILIONI di fpsHammer:

Sì, era il Copernico.

Francesco ha detto...

Aaah, ma stai parlando di fotocamere "scientifiche", io pensavo parlassi di "normali" apparecchi accessibili anche alla gente normale. Ok, posso continuare a dormire :-9

Replicante Cattivo ha detto...

Paolo, finchè ci sono ancora pochi commenti, con un breve OT segnalo a tutti che mercoledì sera, a "Che tempo che fa" (su Raitre), ci sarà ospite Buzz Aldrin.

Speriamo che qualcuno avverta Aldrin che poche settimane fa, su quella poltrona, si era seduto un omone che più volte ha appoggiato la tesi del luna complotto...e speriamo che Aldrin gli risponda come si deve.
Ma dubito che Giacobbo, quella sera, si farà vedere in giro per gli studi; sarà grande e grosso, ma un pugno in faccia se lo beccherebbe anche lui.

allison ha detto...

per la foto/video camera...
vaccabalossa!

lucky141 ha detto...

@Francesco
Aaah, ma stai parlando di fotocamere "scientifiche", io pensavo parlassi di "normali" apparecchi accessibili anche alla gente normale.In realtà esiste (adesso non ricordo marca e modello, ma stasera provo a ritrovarla) una fotocamera bridge dal prezzo accessibile che permette di effettuare riprese ultrarallentate (ovviamente le apparecchiature professionali segnalate da Paolo hanno sono un'altro pianeta).

Paolo Attivissimo ha detto...

Lucky141,

in realtà ci sono anche foto/videocamere semiprofessionali che fanno un discreto numero di fps.

E la differenza fra fotocamere scientifiche e normali è solo questione di quanto vuoi spendere per la tua passione. C'è chi si compra una Ferrari, c'è chi si compra una squadra di calcio, e c'è chi va per 15 giorni nello spazio.

theDRaKKaR ha detto...

spettacolare nel video vedere le scariche pilota esplorare letteralmente l'aria

matitaspoma ha detto...

Visto che ti piacciono i fulmini, ti segnalo questa foto che ho trovato su google earth, scatatta da Piancavallo verso Laveno.

http://www.panoramio.com/photo/3765930

Ciao

Marco Pontello ha detto...

Se può interessare, per le Canon compatibili con il "firmware alternativo" CHDK ci sono degli script appositi per fotografare i fulmini, ad es:

CHDK - UBASIC - Scripts - CanonA640: Motion+Lightning DetectBye!

OrboVeggente ha detto...

Bellissimo articolo soprattutto per la carica emozionale che offre agli occhi di chi legge!
Da giovane ero un vero appassionato (anch'io tramite le "imboccate" del padre) di fotografia, e la concomitanza di eventi cosmici come il passaggio della cometa di Halley nel 1986 ha contribuito a formare in me gli interessi che ancor oggi perseguo.

Guido:
Potresti aprire la foto con gimp (o qualsiasi altro programma di foto editing) e cancellare quel brutto cavo ;)
io ho fatto sparire una persona da davanti ad un bassorilievo in egitto (con paint!!! :) )
Hehehe proprio ieri mi sono accorto che il mo vetusto padre è uso fare i taroccamenti di tipo sovietico nelle foto ufficiali di famiglia!
Sono sparite le mie ex che gli stavano meno simpatiche!!
E accanto a me, un meraviglioso spicchio di cielo!

markogts ha detto...

Non è vero che non si possono fare foto di cerchi di stelle con la digitale, come si spiega ad esempio qui e qui.

La mia Nikon D80 ha la posa B, basta comprare il telecomandino per una manciata di euro e si può tenerla aperta quanto si vuole. Cmq per eclissi o sequenze, non ha senso fare diversi scatti sullo stesso "file": meglio fare tante foto di pose brevi e sommarle in photoshop usando i layer (l'effetto è *identico*). La posa multipla sul singolo fotogramma la faceva chi non aveva una camera oscura, ma oggi la camera chiara possono averla tutti.

Io nel mio piccolo non posso che concordare con Paolo: oggi forse si spende qualcosa di più per l'attrezzatura (ma i prezzi sono in rapida discesa) ma poi le foto sono gratis. Sono appena tornato da un viaggio: con un solo corpo ho coperto tutte le situazioni, dalle foto diurne a ISO100 fino alle notturne a ISO800; e ancora: foto con interni, esterni, luce naturale o artificiale o flash... Quanti corpi e filtri avrei dovuto avere per avere sempre la pellicola adatta allo scopo? Ho fatto 1600 foto, di cui 400 eliminate all'istante per rifarle meglio. Con la pellicola, sarebbero stati 200 euro solo di acquisto, e altri 200 per lo sviluppo. In più, adesso tutto il workflow, dallo scatto alla stampa, è nelle mie mani.

Anche la "learning curve" è più facile col digitale. Quando impari, costa molto meno provare le varie impostazioni e vederne l'effetto.

Penso che ci sia un solo punto dove il digitale è ancora carente rispetto alla pellicola: la gestione della sovraesposizione. Nel dubbio, meglio sottoesporre sempre e poi eventualmente schiarire in postprocesso (cosa che ad esempio l'Active D lighting della Nikon fa in automatico).

santino83 ha detto...

come mi ha fatto giustamente notare un mio amico, si vede palesemente che è un aereo che lancia scariche sospette verso terra.. dalle scichimiche ai fulmini chimici..

Replicante Cattivo ha detto...

@ Orboveggente

Hehehe proprio ieri mi sono accorto che il mo vetusto padre è uso fare i taroccamenti di tipo sovietico nelle foto ufficiali di famiglia!Evidentemente non è l'unico PAPI con questa abitudine XD XD XD XD (anche se forse quell'altro non fa taroccamenti "sovietici")

Fozzillo ha detto...

Per la fotografia a 1000FPS mi sono comprato la CASIO EX FH-20 che arriva appunto fino a 1000 fotogrammi al secondo. Ho ripreso questo:
slow motion lighter
ed altri.

Anonimo ha detto...

Paolo
ehm, sorry ho postato prima di guardare... :)

Comunque il fotoritocco, secondo me è ammissibile entro certi limiti, nel senso non puoi abbattere un cavo della corrente, ma lo puoi far sparire

il fotoritocco è ammissibile quando si fa presente che è un ritocco e quando nell'ambiente ci sono degli elementi di "disturbo" che non si possono eliminare...

poi ti dò ragione quando dici che non è più reale, forse da questo punto di vista è meglio la pittura, perchè invece di congelare un singolo istante, riesce a rappresentare un "concetto" ;)

Anonimo ha detto...

@0rbo

grande babbo :D :D :D

Se le ha sostituite con un tipo non troppo alto, col nasone e i baffoni preoccupati :D

juhan ha detto...

@ 0rbo
riprendendo il discorso di Guido e completandolo: preoccupati di + se le ha sostituite con un tappetto pelato con la moquette in testa e una diciottenne con il velo ;-)

PerAsperaAdAstra ha detto...

Paolo,
ma sei sicuro che il primo link presenti una telecamera da 150000 fps ? a me sembra che sia da 150 fps e tre zeri

PerAsperaAdAstra ha detto...

Paolo,
ma sei sicuro che il primo link presenti una telecamera da 150000 fps ? a me sembra che sia da 150 fps e tre zeri

zoomx ha detto...

Per me il più grosso limite della fotografia digitale è la dipendenza dalle batterie. Finchè ci si trova presso una fonte di energia elettrica non ci sono problemi. Ma se ci si trova in un posto senza corrente elettrica sono guai. Anche la mia reflex analogica andava a pile ma una pila durava un anno!

Aggiungo la dinamica inferiore (per l'HDR ci vorrebbe un cavalletto).

Ma i vantaggi, nelle situazioni ordinarie più comuni, superano enormemente gli svantaggi.

Lo svantaggio per me principale delle pellicole è la difficoltà ad avere un buon duplicato, per cui l'originale può effere facilmente perduto, e lo scolorimento delle pellicole/stampe. Con il digitale, se si usa l'accortezza di effettuare diverse copie, è più difficile ma se le copie non si fanno basta pochissimo per perdere tutto.

Il mio problema è come portare in maniera economica e veloce le diapositive in digitale.

Per quanto riguarda le riprese veloci o lunghe perchè non prendere in considerazione una telecamera?

PerAsperaAdAstra ha detto...

Anche perché, se fa 150000 fotogrammi per secondo dovrebbe anche riempire + o - 150 Gbyte al secondo.

Paolo Attivissimo ha detto...

ma sei sicuro che il primo link presenti una telecamera da 150000 fps ? a me sembra che sia da 150 fps e tre zeri -

Se fossero 150 fps, sarebbe un rallentamento di sole 5 volte.

La virgola, nei paesi anglosassoni, è il separatore delle migliaia.

Paolo Attivissimo ha detto...

Anche perché, se fa 150000 fotogrammi per secondo dovrebbe anche riempire + o - 150 Gbyte al secondoDipende dalla risoluzione dell'immagine.

150 GBps? Perché no?

Fossero 150 gigabyte di watt, capirei :-)

markogts ha detto...

Vero che il digitale ha bisogno di batterie, ma è anche vero che una reflex digitale con due batterie al litio caricate ti può coprire una settimana di foto senza problemi.

PS esistono tanti metodi per digitalizzare le diapositive, ma se fossero contemporaneamente economici e veloci violerebbero il Principio di Epstein-Heisenberg :-P

usa-free ha detto...

"All'epoca la fotografia per comuni mortali era esclusivamente chimica"

E infatti con la fotografia chimica si potevano immortalare le scie chimiche, oggi che ci sono le macchine digitali gli sciachimisti non riescono più a portare prove concrete.

PerAsperaAdAstra ha detto...

La cosa che mi fa drizzare le antenne è che la minima velocità di ripresa è di 2000 fps.
Per le migliaia con separatore decimale mi son già incasinato diverse volte, comunque.

Pietro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
PerAsperaAdAstra ha detto...

Ok, controllando sembra che abbia ragione tu, come sempre. mi ero incasinato non considerando la risoluzione variabile.
Scusa...

Pietro ha detto...

@ NeuRoTiXNon è affatto vero ciò che dici: la mia Nikon D50 in modalità "Posa B" non ha alcun limite all'esposizione!

Superninjaz ha detto...

@ Pietro:

La mia Nikon D60 ha un tempo massimo di 30 min per la posa B. :(

Luca

Andrea ha detto...

Fotografia Digitale??
Mbe io avrei scritto questa cosina in tempi decisamente non sospetti..

http://tinyurl.com/o9p9lg

Massimiliano ha detto...

@ usa-free
oggi che ci sono le macchine digitali gli sciachimisti non riescono più a portare prove concrete

ecco spiegato il perche' di tutte quelle scie digitali!

Superninjaz ha detto...

Allora ho ricontrollato il manuale ed effettivamente c'è una distinzione tra la posa B e T (chi è pratico di fotografia sa la differenza).
La posa T è utilizzabile solo con comando a distanza (una pressione per aprire l'otturatore e una per richiuderlo) ed ha un tempo limite di 30 min.
La posa B invece prevede solo la pressione diretta del pulsante di scatto sulla fotocamera e non accenna a limitazioni di tempo.
Il problema è che è impensabile rimanere col dito sul pulsante di scatto per ore e il piccolo attacco filettato per gli scatti flessibili, presente sulle "vecchie" reflex a pellicola, non esiste più.

Morale... c'è una morale? (cit.) :D

Credo che per pose MOLTO lunghe (almeno con la mia D60) l'unica sia effettuare più riprese consecutive e poi compositarle.

Luca

Andrea ha detto...

Hazz dimencato.. per qualche motivo che posso solo immaginare non sono più disponibili i commenti...
Siccome io li ho salvati vi do un brevissimo accenno di un tizio (professionista ..) che scrisse un pippone pieno di insulti..
(notare il "MAC" finale.. che la dice tutta..)

Caro Sig. Guerrini, dopo aver letto con discreta attenzione il suo euforico testo sul trionfo della
fotografia digitale e della modernità a tutti i costi non ho potuto far altro che compatirla.
Lei è il tipico consumatore della fascia cosiddetta "consumer", è uno di quelli che seguono la massa,
non si interessano minimamente della qualità o della bellezza delle cose (ma perchè avrà comprato
un mac poi???mah!?);

NeuRoTiX ha detto...

@markogts:
@Pietro:
Vi vorrei far notare il limite abbastanza evidente di quei "cerchi": finite le batterie finito il cerchio.
Rispetto all'analogico (e chiariamo: non sono un difensore dell'analogico) c'e' una differenza operativa immensa. La foto che feci io, tenete presente che la fece un ragazzino, aveva una posa di 11 ore... con una fotocamera digitale una posa del genere la ottieni in post-produzione sommando i frame. Se devo fare cerchi come quelli allora prendo un'ottica con la focale lunga e scatto con quella cosi' anche con pose corte ottengo traccie stellari lunghe.
E poi, markogts, sono daccordo con te quando dici che ora le cose le fai in post-produzione... ma e' differente non tanto nel risultato quanto nelle modalita' e nella complessita' cui hai fatto fronte per ottenerlo.
Per il resto il digitale ha innumerevoli vantaggi. Io chiamo vantaggi le cose che semplificano la vita e offrono nuove possibilita'... non riesco ad ascrivere nei vantaggi le peculiarita' che complicano la vita.
Cio' non significa che la mia fotocamera meccanica (questa l'unica spinta che ho ricevuto da mio padre) mi manca... tutt'altro! :)

Ciao

usa-free ha detto...

Per la cronaca: la fotocamera di Fozzillo costa sui 600 euri :P

yari.davoglio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
yari.davoglio ha detto...

L'altra sera ho saputo da un amico fotografo che un suo conoscente ha fatto una foto con 6 ore di esposizione... Ovviamente era in digitale e purtroppo non c'è su internet :(

ผ eLLe ฝ ha detto...

Da poco mi sto avvicinando alla fotografia anch'io... comunque il cavo non è un problema con photoshop si risolve subito :p

Francesco ha detto...

Ma volete mettere la SODDISFAZIONE, perché di questo stiamo parlando, di aver fatto una foto notturna alle stelle con un solo scatto, piuttosto che in post-produzione? Io rimpiango di aver messo l'analogica in cantina con tutte le sue (poche) lenti. Però ormai non voglio più tornare indietro.

Sheldon Pax ha detto...

Per le pose B lunghe ore con una reflex digitale occorrono: uno scatto remoto con filo, che di solito aggiunge anche qualche funzione allo scopo e ha il blocco dello scatto, un'impugnatura supplementare che permette di raddoppiare l'autonomia con due batterie e poi un paio di batterie extra per un hotswap veloce cambiando un pacco alla volta.

Alla fine la compposizione in postproduzione è anche economica ;-)

Paolo d'accordo che il ritocco col pennello di PS falsi la foto, ma un bel colpo di taglierina digitale?

Peppe ha detto...

Il sito specifica chiaramente che si tratta di 150MILA frame al secondo massimi, ma ottenibili a basse risoluzioni.

Alla massima risoluzione (1024x768) la camera fa "solo" 2000 fps, che se fossero trasmessi non compressi in RGB32 richiederebbero
(1024*768) pixel * 4 byte/pixel * 2000
=~ 6,3 gigabyte al secondo.

Non sono un problema con una connessione ad hoc ad altissima banda.

Volendo proprio filosofeggiare: basta un minimo di compressione interframe (che in questo caso funziona molto molto bene, visto che in 1/2000esimo di secondo quello che riprendi cambia di pochissimo) per ridurre di oltre un fattore 20 la banda necessaria.

Se si aggiunge compressione intraframe, risulta che magari si può anche mandare in streaming sull'uscita Gigabit-ethernet che hanno quelle fotocamere. :)

IceMat "Magelykun" ha detto...

bellissimo!!!!!1 mi piacerebbe acquistarne una seria di fotocamera...

OrboVeggente ha detto...

juhan:
riprendendo il discorso di Guido e completandolo: preoccupati di + se le ha sostituite con un tappetto pelato con la moquette in testa e una diciottenne con il velo ;-)-
-
-
hehehe vendo l'esclusiva al Times!!

OrboVeggente ha detto...

ZoomX:
Il mio problema è come portare in maniera economica e veloce le diapositive in digitale.-
-
Qualche anno fa ho ottenuto buoni risultati con un vecchio scanner: tolto il coperchio ci ho messo sopra un vetro opaco, con una lampada neon appoggiata (per "scimmiottare" la temperatura colore di 5500K da due direzioni di quelli professionali).
In mezzo ai due vetri, le diapositive.
Buoni risultati, altamente superiori alle grezze aspettative.

Rudy69@libero.it ha detto...

>>Il mio problema è come portare in maniera economica e veloce le diapositive in digitale

puoi fare un "ArtAttack": prendi un tubo di cartone lo fissi sull'obbiettivo di una compatta, (senza colla vinilica)che solitamente ha la possibilita' di mettere a fuoco a pochissimi cm; posizioni la dia alla fine del tubo e scatti la foto: ecco fatto il trasferimento

Filippo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Filippo ha detto...

Concordo. Ci sono indubbiamente situazioni nelle quali la pellicola vince....

Davvero poche....

allison ha detto...

chiedo il permesso di usare la foto come background per...$vista.
Lo ammetto, lo uso.
Giuro che quando spengo il pc mi lavo sempre le mani e faccio i risciacqui.

Paolo Attivissimo ha detto...

chiedo il permesso di usare la foto come background per...$vista. -

Accordato con piacere!

allison ha detto...

il piacere è mio.
Notte notte Paolo.

gianco ha detto...

ma quel "cavo" è una scia chimica! :-)

Anonimo ha detto...

@Marcogts
"Vero che il digitale ha bisogno di batterie, ma è anche vero che una reflex digitale con due batterie al litio caricate ti può coprire una settimana di foto senza problemi."

Non se usi un teleobiettivo con stabilizzatore, quel maledetto consuma un casino ;-)

Anonimo ha detto...

Comunque complimenti a Paolo, con una compatta, anche se ottima come la tua Ricoh, non è facile ottenere queste foto.

neurobi ha detto...

Io sono ancora alla macchina fotografica classica e sto giusto adesso pensando di prendere una digitale.

Che mi consigliate? Io sono un impiegato italiano quindi qualcosa di non troppo dispendioso... Grazie!

:D

Anonimo ha detto...

Neurobi, se ti piacciono le reflex le Canon non costano un occhio, inoltre gli obiettivi si possono trovare a prezzi tutto sommato accessibili, direi che una 450D dovrebbe essere ottima

markogts ha detto...

Come consiglio per "neodigitali", ti suggerisco una dslr di fascia bassa. Nikon D60, Canon 1000D e Sony Alfa 230 (io preferisco le Nikon per la maneggevolezza, ma "de gustibus"). Troverai in rete tonnellate di recensioni. Se proprio non ce la fai a sopportare peso e ingombro di una dslr, prova con qualche "bridge". Hanno un'escursione di focale molto maggiore, ma il sensore piccolo, a parità di megapixel, non ce la fa a gestire bene le scene con alta dinamica: molto rumore nelle zone d'ombra e chiari facilmente bruciati. Quindi vanno bene per le foto del pupo con la biciclettina, ma se cerchi cose complicate come foto notturne o particolari, sarà molto più dura.

Fabio Pari ha detto...

Gran belle foto!!!

http://fabiopari.blogspot.com/

Exodus68 ha detto...

Io ho una Canon 450D...

...devo dire che mi soddisfa parecchio. Oltretutto ho avuto la fortuna di averla pagata solo poco piu' di 600 euro.
Certo che l'obiettivo base tira poco in fatto di Zoom.

Peccato che non possa essere programmata per scattare da sola di continuo per fare un effetto time lapse come quello delle nuvole di Paolo di qualche giorno fa.

Ivo - Modena

Exodus68 ha detto...

Quello che mi sta esaltando pero' ultimamente e' l'idea del Geo Tagging. Mi sa che se riesco a mettere da parte un bigliettone da 100, mi faccio un antennina GPS che possa memorizzare le coordinate di una intera giornata di spostamenti per poi sincronizzarle con le foto.

Conoscete qualche modello di ricevitore GPS non troppo costoso. Un mesetto fa ne avevo visto uno qui a Modena in un centro commerciale a un 80ina di euro.

Ivo - Modena

gianlinux ha detto...

@ivo
>Peccato che non possa essere programmata >per scattare da sola di continuo
Magari da sola no, ma collegandola ad un PC... dai un'occhiata qui: gphoto.org.
Io l'ho fatto con una NikonD50... funziona! La Canon 450 è nella lista delle digitali reflex supportate.
gian

gianlinux ha detto...

@ivo (o chiunque fosse interessato)
Dimenticavo 2 cose:
- funziona solo sotto linux...
- qui le istruzioni per scattare in time-lapse tinyurl.com/pynqtw

neurobi ha detto...

Ho notato una certa convergenza sulla Canon.

Grazie :)

Fozzillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fozzillo ha detto...

usa-free ha detto...
Per la cronaca: la fotocamera di Fozzillo costa sui 600 euri :P


L'ho pagata 430 da euronics!

Exodus68 ha detto...

gianlinux ha detto...

@ivo (o chiunque fosse interessato)
Dimenticavo 2 cose:
- funziona solo sotto linux...

ARGH. E dire che ho pure una certificazione RHCT grazie a un corso che feci qualche anno fa... Devo rispolverare le mie conoscenze e allontanarmi da WinSozz... ma come faccio... con le consulenze grazie alla mia esperienza in WinSozz ci pago le scarpine dei miei bambini :-)

Ivo - Modena

Logan7 ha detto...

Il problema delle macchine digitali quando si fotografa un cielo stellato impostando un tempo di posa lungo è soprattutto legato al rumore. Nel sito che ho linkato c'è anche scritto come modificare il telecomando ad infrarossi Nikon ML-L3 per farlo diventare equivalente ad un telecomando a filo... Alcune macchine Nikon, in ogni caso, possono usare il telecomando a filo MC-DC1.

Fozzillo ha detto...

Ho appena fotografato un iridium flare, con macchina digitale CASIO EX FH-20, esposizione 30" (ci mette un minuto più il tempo di post elaborazione boh!)
iridium flare su Roma

fb ha detto...

ho cominciato a scattare foto con una leica IIIc che avevo 13 anni, cioè 43 anni fa, e vi assicuro che la fotografia non si è mai fermata alla ripresa, anche la camera scura e il ritocco ne fanno parte.
ansel adams riprendeva usando filtri colorati, sviluppava per le ombre e, soprattutto, stampava con mascherature, sfumini e bruciature (per ogni foto aveva pagine di procedure) e tutti a credere che sono foto "naturali"
se fai un fotomontaggio o, peggio ancora, se fai fotogiornalismo e modifichi le foto quello sì che non è onesto
se fai fotografia usi aperture o lightroom, non photoshop, e quando hai un file raw è come avere 100 negativi tutti insieme tra i quali scegliere, e senza aver inquinato, meglio di così

Paolo Attivissimo ha detto...

Fozzillo,

splendida foto: hai dedotto che si tratti di un Iridium flare o hai controllato con le effemeridi?

markogts ha detto...

@ Fozzillo: il tempo che passa dopo lo scatto delle pose lunghe in genere è la camera che scatta un'altra foto con l'otturatore chiuso per avere il cosiddetto "dark frame": praticamente un controllo se ci sono pixel che si "inventano" i dati. Fa parte delle procedure di Noise Reduction.

DhAoS ha detto...

a proposito di filmati in timelapse guardate questo http://vimeo.com/4505537?pg=embed&sec=&hd=1

NeuRoTiX ha detto...

@neurobi:
Io ho da poco acquistato una Pentax K200D e ne sono felicissimo.
Come obiettivi ci puoi montare tutti quelli fatti da Pentax da 40 anni a questa parte (o fatti da Sigma, Tamron o Tokina): il software della fotocamera prevede funzioni apposite per l'uso dei vecchi obiettivi con il vantaggio che - essendo la stabilizzazione all'interno del corpo macchina - qualsiasi obiettivo monterai sara' automaticamente stabilizzato.
La curva di apprendimento del software della fotocamera e' praticamente verticale.
Il corpo macchina ha un'impugnatura comoda, estremamente stabile... ma devi provarlo sulle tue mani.

Se pero' hai una fotocamera reflex vecchia e hai degli obiettivi, valuta la possibilita' di scegliere una fotocamera che te li possa far utilizzare: il vetro costa ed quello che fa le foto! ;)

Ciao

Fozzillo ha detto...

Fozzillo,

splendida foto: hai dedotto che si tratti di un Iridium flare o hai controllato con le effemeridi?


Da Heavens_above

Date: Tuesday, 19 May, 2009
Time: 21:11:59
Location: Rome Italy
Satellite: Iridium 47
Antenna (MMA): Right

Ho "preso appuntamento" su heavens-above, ho usato un cavalletto piccolo da tavolo, quello "dei cinesi", puntando con un paio di foto nei minuti precedenti per vedere le stelle e paragonarle con quelle che su "stellarium" erano alle coordinate giuste.

Un'ora prima ne avevo mancato uno per pochissimo, quindi ho messo lo zoom al minimo, ed ho scattato solo quando ho visto il satellite con i miei occhi, infatti nella parte sinistra della striscia manca un pezzetto.

@Markogts
GRAZIE, davvero non sapevo cosa facesse, a 30" fa il click dell'otturatore, pensavo scattasse più foto per sommarle ma non si vedono interruzioni nella strisciata dell'iridium quindi ero totalmente nel pallone. Dark frame, ecco come tiene a bada il rumore!
Ne ho modificata una mettendo le etichette alle stelle, e ne ho ritagliata una in modo di uplodarla a 1:1.
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