Cerca nel blog

2010/07/24

Antibufala: la balena che salta sulla barca

Balena distrugge barca, c'è anche un video


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "ermanno.m*" e "ardetek".

Numerosi lettori hanno espresso dubbi sull'autenticità delle fotografie che mostrano una balena che salta fuori dall'acqua vicino a una barca a vela e, stando al racconto pubblicato per esempio dal Corriere della Sera, la distrugge quasi completamente. L'episodio è accaduto recentemente in Sudafrica, vicino a Città del Capo.

In effetti la fotografia è talmente straordinaria che genera qualche dubbio, ma la BBC ha pubblicato poco fa un video che mostra la stessa scena integralmente. Direi quindi che la foto è autentica oltre il ragionevole dubbio.

71 commenti:

Gospel ha detto...

Impressionante!

Anonimo ha detto...

1) Perchè quando succedono queste cose sono tutti che fotografano e filmano? Avevano telecamere e fotocamere con teleobiettivi puntati sulla barca avanti?
2) Sono stato in Norvegia a vedere i capodogli. Ero su di una barca che sarà stata meno di 10m, con un capodoglio a 1 metro di distanza e sono ancora qui a scrivere.
3) non credo che la balena fosse così stupida da saltare sulla barca (alla fine si fa male anche lei)
4) mi ricorda tanto il video dello squalo bianco nel canale di Amsterdam

possibile viral marketing?

Juri ha detto...

Sebbene non a questi livelli, in realtà le balene sono note negli ambienti nautici per la loro scarsa delicatezza nei confronti delle imbarcazioni, soprattutto quando vengono disturbate. Avvicinarsi troppo, dunque, non è mai una scelta saggia, anche se poi molti si accostano ugualmente e non succede nulla...

Inoltre, quando viene avvistata una balena, mi sembra normale che qualcuno faccia riprese e altri scattino delle foto.

granmarfone ha detto...

La notizia riportava anche:
Intanto però le autorità locali stanno indagando se per caso la balena non sia stata provocata dalla coppia di velisti. In questo periodo dell'anno sono numerose infatti le balene a largo della costa occidentale di Città del Capo, raggiunta dai cetacei per riprodursi. E, stando alle locali disposizioni di legge, le barche devono tenersi almeno a 300 metri di distanza da loro.

Vi erano più barche ed è possibile che una o più abbiano infastidito i cetacei;
questo spiegherebbe la manovra "difensiva" della balena.

La zona di raduno dei cetacei e di conseguenza la loro osservazione spiegherebbe la presenza di tele-videocamere pronte a riprendere.

andrearastelli ha detto...

perdonate il dubbio.
Non che la BBC possa essere incolume da "fregature" mediatiche.. ma.. gli scossoni del video cosa sono?

Gwilbor ha detto...

Vedendo solo la prima foto, anch'io avevo pensato ad un illusione, per la precisione all'effetto di annullamento della profondità causato dal teleobiettivo. Ma purtroppo la mia teoria veniva già confutata dalla seconda foto, quella con la barca disalberata!

Possibili risposte a kapa89 (my humble opinion)

1) Di solito gli obiettivi sono ben puntati se c'era qualcosa che aveva attirato l'attenzione. Probabilmente la balena si era fatta notare da un po' di tempo.
2 e 3) Nessuno ha detto che si tratta di un comportamento sistematico, anzi la notizia accennava anche ad un'accusa rivolta all'equipaggio di comportamento molesto nei confronti della balena, il che spiegherebbe l'aggressività di quest'ultima.
4) Avrebbe poco senso mostrarlo separatamente alla prima pubblicazione della notizia.

VITRIOL ha detto...

Scena degna del romanzo "Il quinto giorno" :-)

granmarfone ha detto...

Pur in altri contesti e con un diverso approccio 'barca/balena' o 'balena/barca', gli incontri ravvicinati non sono rari, e chi va per mare ben lo sa.

Frammenti di notizie spicciole:
alla Autissier e' andata un po' meglio: questa volta, avvicinandosi con il suo "Prb" alle coste della Nuova Zelanda per tentare di contenere il distacco da Giovanni Soldini, trionfatore della seconda tappa, la francese ha "soltanto" urtato una balena

- - -

Nella Whitbread ' 97 - 98 il rischio di scontri con cetacei fu cosi' alto, da sollecitare a Greenpeace un divertente avvertimento: "Multeremo tutti gli equipaggi in regata per guida pericolosa!". Lo stesso Soldini ha avuto piu' di un incontro ravvicinato con le balene: con il vecchio 50 piedi durante il Boc del ' 94 e all' inizio del ' 98, alla conclusione del trasferimento atlantico per portare il nuovo 60 piedi "Fila" alla partenza della New York - San Francisco, incidente che lo costrinse a rinunciare alla regata per tornare in cantiere a riparare i pesanti danni allo scafo.

- - -

Danneggiate in Nuova Zelanda le barche dei rivali del navigatore milanese che sta partecipando al Giro del mondo in solitario. Balene e container sulla rotta di Soldini. Isabelle Autissier sperona un cetaceo

- - -

Era a metà Atlantico, zona equatore, e la sua lunga rotta andò a sbattere con una balena placida. "Danni alla barca? Poca roba. Di certo si è fatta molto più male lei" disse Soldini e lo pensava davvero.

Franci ha detto...

@andrearastelli: Gli scossoni del video cosa sone?
- - - -

Mah, sembrano molto simili ai frame ballerini dei filmati in alta risoluzione compressi male. Ma questa è solo una somiglianza, potrebbe essere qualunque cosa.

Emanuele ha detto...

Ti segnalo questo articolo di Repubblica.
Ciao,
Emanuele

Fabio ha detto...

A me sinceramente non mi convince molto questo video... sembra che in alcuni fotogramma la barca sparisca.

DyVe ha detto...

C'e qualcosa che non mi convince: L'immatricolazione della barca.
Se confrontiamo la foto prima, e dopo l'incidente i numeri non sembrano coincidere. Nella foto dell'attacco della balena i numeri sembrano aggiunti col solito photoshop.
Il link (in spagnolo):

http://tinyurl.com/2dhkngn

Si tratta solo di uno scherzo giocato dalla scarsa qualità della pellicola? Se cerchiamo con Google "sa3588" mi sembra di capire che si tratti di un imbarcazione piuttosto famosa.

Il video comunque non lascia scampo. Sembra tutto originale..

granmarfone ha detto...

Altre immagini dei danni all'imbarcazione

http://blog.veleggiando.it/post/Balena-contro-barca-a-vela-in-Sud-Africa.aspx

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

D'altronde la barca si chiama "intrepid"... :D

Sto cercando di immaginarmi la scena dal punto di vista del timoniere...ho la pelle d'oca dalla paura! O_O

alexandro ha detto...

A furia di pubblicare bufale, qualsiasi notizia un po' inconsueta genera sospetto, quindi anche le testate una volta considerate attendibili sono cadute nella sindrome dell'attenti al lupo. In fondo non è una cosa così incredibile, le balene non hanno il cervello fino come i delfini, e di sicuro hanno tutto da temere nei confronti dell'uomo.

TuKler ha detto...

@Dyve:
Hai ragione, il numero di immatricolazione sembra decisamente cambiare... soprattutto la terza cifra, nella prima foto è sicuramente un 3, nella seconda sembra proprio un 7.

C'è da dire però tutti gli altri particolari della barca sembrano coincidere: le altre scritte e simboli, il salvagente, la bandiera, le varie aste... l'unica altra cosa strana è la nave che si intravede sullo sfondo nella seconda foto, ma d'altronde la prospettiva cambia abbastanza.

Nell'articolo originale della BBC la seconda foto però non è presente... qualcuno riesce a capire da dove arriva e se la sorgente sia effettivamente la stessa o potrebbe essere stata aggiunta in un secondo momento da qualche giornalista troppo zelante?

O, in alternativa, la prima foto è un fotomontaggio e il resto è autentico...

Giona, il rigurgitato del Signore ha detto...

Vedo che anche su uno dei siti più eminentemente anti-complotto della Rete i complottisti e la loro eterna paranoia egocentrica prosperano e si riproducono come... cetacei.

Mike J. Lardelly ha detto...

Certo che bisogna davvero essere sfortunati oltre ogni immaginazione per trovarsi in una situazione del genere! Altro che nuvoletta di Fantozzi.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Beh Mike, se però conti che ne sono usciti fisicamente illesi... o_O

Anonimo ha detto...

@Giona, il rigurgitato del Signore
Si tratta solo di capire se OGNI foto che sta girando sul web faccia parte della stessa notizia o se qualcuno "ci ha messo del suo" con la nobile arte del fototarocco.

Fabio ha detto...

Successe anche a Fogar (con un'orca presumibilmente).

Ruggio81 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruggio81 ha detto...

Dato che non avevo niente da fare mi sono messo a cercare :D e ho trovato delle nuove informazioni.

Ho scoperto che la INTREPID è una barca di proprietà della "Cape Town Sailing Academy & Charters".

Andando sul loro sito tra le news in homepage c'è proprio la collisione tra la barca e la balena.
Fortunatamente (e aggiungo miracolosamente) nessuno, umano o cetaceo, si è fatto male e la barca tornerà in mare entro una decina di giorni.
Viene anche detto che a breve sarà inserito il racconto di chi era presente a bordo della barca.

Qui la homepage con la notizia:
http://www.capetownsailing.co.za/

Qui altre foto della barca danneggiata:
http://www.capetownsailing.co.za/gallery/category/14-whale-breaching-onto-intrepid

E qui invece alcune foto della barca "sana":
http://www.capetownsailing.co.za/instructors-a-vessels

A questo punto penso non ci siano più dubbi sulla veridicità delle foto e del filmato.

Ciao
*.*

Anonimo ha detto...

Ragazzi avete qualcosa sul debunking dello squalo nel canale di Amsterdam?

Nicola ha detto...

Visto che si parla di cetacei, questa cosa
che ho trovato su facebook mi pare una bufala, visto anche in quale pagina è ospitata.

Nicola ha detto...

Ice, il video dello squalo ad Amsterdam era un video virale pubblicitario per la KFC, una catena di fast food americano

Ruggio81 ha detto...

Cercando ancora ho trovato un'altra cosa: sulla seguente pagina trovate un resoconto dettagliato di quanto è successo:

http://graham-wildguides.blogspot.com/2010/07/whale-of-time-had-in-table-bay.html

Mr Wolf ha detto...

Mi chiedo solo cosa abbiano fatto alla balena per farla adirare così tanto!

Ruggio81 ha detto...

Le avranno fatto vedere una puntata di Voyager o un articolo scientifico di Repubblica :P

E'pazzesco che l'unica volta che Repubblica pubblica una foto probabilmente reale la fa passare coma bufala...

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Grazie per la ricerca, Ruggio81! :D

Elena (quella del 3D epico) ha detto...

@Mr Wolf
Come spiega l'articolo, la barca si trovava in una zona dove le balene si ritrovano per accoppiarsi. Probabilmente, l'hanno disturbata mentre rimorchiava, mandando a monte la conquista.
Per caso, il timoniere si chiamava Alfredo?
http://www.youtube.com/watch?v=OhsG3IOTxxs

ebonsi ha detto...

Ci sono numerosi casi, storicamente accertati, di attacchi di capodogli contro le barche dei balenieri e le loro navi. Mocha Dick (cioè il vero capodoglio alla base del romanzo di Melville) viene accreditato con la distruzione di 14 barche (e la morte di 30 uomini) e il danneggiamento di due navi. C'è poi il notissimo caso della baleniera Essex, che venne affondata da un capodoglio. L'episodio è tristemente famoso perchè i superstiti alla deriva ricorsero al cannibalismo.

I capodoglio però non saltano a quel modo, e gli affondamenti di cui sopra vennero causato per collisione.

Quelle che saltano sopra le barche sono invece le orche. Ci sono stati diversi episodi recenti, e si sospetta che le orche c'entrino anche in altri casi si sparizioni misteriose senza traccie.

Le orche però saltano sopra le barche non per attaccarle deliberatamente, ma perchè vedendole da sotto le scambiano per balene. Le orche praticano infatti una particolarissima tecnica di caccia contro le balene, sorprese a nuotare in superficie. Una o due orche saltano sul dorso della balena, che per l'urto apre la bocca - e le altre orche le azzannano la lingua per strappargliela. C'è uno spettacolare filmato della BBC che mostra tutta la scena.

Non avevo però mai letto da nessuna parte di un attacco da parte di una balena australe, e men che mai di un attacco a "salto".

Nicola ha detto...

E sempre a proposito di cetacei, in questi giorni sta ritornando fuori
la bufala
dei globicefali massacrati dalla popolazione delle Faer Oer

Alexandre ha detto...

Volevo segnalare la pubblicazione delle mappe di marte in HD

http://www.nasa.gov/home/hqnews/2010/jul/HQ_10-176_Mars_Odyssey_Map.html

Mr Wolf ha detto...

@Elena
Ebbè, allora mi sarei incavolato pure io, eh! ;)
Allora era una balena maschio!

Anonimo ha detto...

Per Nicola

E sempre a proposito di cetacei, in questi giorni sta ritornando fuori
la bufala
dei globicefali massacrati dalla popolazione delle Faer Oer


Il link al weblog di Beppe Grillo non funziona più. Ma non importa: c'è la notizia anche sul Corriere della sera, e sospetto siano foto d'archivio (ma bisognerebbe controllare).

L'indagine del 2008 l'ho trovata solo qui:
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=18d10221b21e310b

Nicola ha detto...

Ops, devo aver sbagliato a mettere il link. :-) http://www.beppegrillo.it/2010/07/il_massacro_dei_delfini_balena_delle_far_oer.html

iMaccanici ha detto...

Gli "scossoni" del video sono (o meglio sarebbero) causati dallo stabilizzatore digitale di immagine chiamato in causa dallo zoom elevato della videocamera.

myollnir ha detto...

Scusate, non resisto.
Questa la raccontava Bill Clinton in "Leisure Suit Larry 7-Love for sail (pron.=for sale).
Dunque, una balena, quand'era piccola, ha visto la sua mamma arpionata e uccisa da una baleniera. Passano alcuni decenni, e, ormai sposata, avvista e riconosce la stessa baleniera. Allora chiede alla sua moglie-balena: Vendicami! Vai e, con un soffione (blow), rovesci la barca. Detto, fatto. I marinai sono lì che nuotano attorno al relitto, e la balena chiede all'altra balena: "Non mi basta. Andiamo lì e mangiamoli!" L'altra balena: "Te lo scordi. Va bene per il "blow job", ma non ho nessuna intenzione di "swallow the seamen!" (Pron = semen).
Scherzi a parte, ho un'esperienza di balena, al largo della Costa azzurra (santuario dei cetacei), passata ripetutamente, a distanza di una decina di minuti, sempre più vicino alla barca, fino all'ultimo passaggio, quando l'ha sfiorata a meno di un metro. Ci siamo guardati negli occhi! Esperienza indimenticabile. I delfini sono divertenti, ma una balena, molto più lunga della tua barca, che emerge a distanza che puoi toccarla con la mano, lentissima, e che ti guarda, è veramente un'emozione.

puffolottiaccident ha detto...

Mi pare che i cetacei evitino piuttosto accuratamente di attaccare natanti, ma in certe circostanze, talvolta senza ragioni esplicabili, lo fanno.
Se fosse una bufala penso che non lo sarebbe in quanto l'attacco è impossibile.

TuKler ha detto...

Se fosse una bufala penso che non lo sarebbe in quanto l'attacco è impossibile.
Come antifurto, per esempio.

Gian_Ibanez ha detto...

ma è possibile che la foto non sia autentica nonostante l'episodio sia successo veramente?
magari si necessitava di un'immagine di una certa qualità che il video non poteva offrire. non ho nessuna competenza in materia per confermare ciò, ma agli occhi di un inesperto come me in effetti si percepisce qualcosa che non va nella foto, come una sorta di "effetto collage"

Teus ha detto...

Se non erro quando è rimbalzata su tutte le agenzie l'immagine è stata presentata in un servizio del Tg5 affiancandola a quella di un cinese coperto di petrolio, ed entrambe sono state bollate come falsi/bufale.Uno o due giorni dopo all'uscita del video nuovo servizio in cui chiaramente il tutto è stato presentato come realmente accaduto...chissà il povero cinese se era veramente ricoperto di petrolio(guardate Big Picture).

puffolottiaccident ha detto...

@Tuckler
Se vengo lì non vengo lì per niente....

Scherzi a parte, chiedo scusa, [ho] scritto piuttosto in fretta.

Intendevo [tutt'altro che] naturalmente dire:

Quello mostrato dalla foto non è un comportamento tipico dei cetacei, normalmente sono amichevoli coi naviganti, ma ogni tanto aggrediscono i natanti.

Quindi non mi sento di escludere che la foto sia uno scatto genuino.

@Gian Ibanez
Capita molto spesso che in mancanza di una bella foto/video da allegare ad un articolo, i giornalisti prendano una foto di repertorio, un fotogramma di un film semiconosciuto, una foto realizzata ad arte, un fotomontaggio realizzato in fretta & furia.

Talvolta per indicare buona fede mettono un fotogramma di un film che tutti al mondo hanno visto, per sottolineare l'analogia della situazione, rendono palese l'uso di un' immagine d'archivio scongiurando l'accusa di aver voluto turlupinare il lettore con una abile falsificazione...

Nel caso specifico non vedo motivi per dubitare di queste immagini in particolare.

Anonimo ha detto...

Visto che si accenna a immagini ritoccate di eventi veri: sul Corriere della sera si parla di un'ennesima figuraccia della BP, che ha reso più sexy le sue foto delle operazioni di bonifica di petrolio nel Golfo del Messico. Hanno promesso che non lo faranno più; ritoccare le foto, intendo, mica inquinare i fondali col greggio.
L'articolo è del 22 luglio, ma l'ho notato solo oggi.

http://tinyurl.com/33apq78

TizFX ha detto...

Ora forse sono io, ma a me sto video non mi induce a credere che la foto sia autentica oltre ogni ragionevole dubbio.

Anzi è proprio la qualità tremolante del video, molto simile agli avvistamenti UFO, che mi porta ad essere scettico.

Paolo hai creato dei mostri!!! :-)

QSJesus ha detto...

Ricordo che la BBC, un anno, produsse questo:

http://www.youtube.com/watch?v=nrxmpihCjqw

Un pesce d'aprile davvero molto interessante ...

Arci ha detto...

quello che mi sembra meno verosimile è l'ipotesi che volesse scoparsi l'imbarcazione

puffolottiaccident ha detto...

@Accademia dei pedanti

Io vedo, per personale criterio di classificazione. 3 tipologie di casi

1) Un giornalista mette una foto che palesemente non c'entra un tubo con l'evento senza ragioni apparenti.

2) Un giornalista vuole imporre il punto di vista del proprio committente (che può essere egli stesso) e mette una foto che stimola il lettore a fraintendere l'articolo, che contiene apposta delle amgiguità e/o fonti di indeterminazione, studiate accuratamente.

Questa tecnica la chiamo "Il pastorello del granico", in generale consiste nell' intervistare un po' di persone pigliate a caso fuori dalla bocciofila più vicina, scartare i discordi e montare i concordi, esaltandone la facoltà di percezione del fatto.

3) Il giornalista commissiona un fotomontaggio oppure riutilizza una foto che si riferisce ad un altro evento ma che ad un occhio inesperto o superficiale può apparire concorde con l'evento di cui si sta parlando, e questa è la cara vecchia tavanata.

---

Il caso 1 può riferirsi ad un messaggio generale dell' autore che non si riferisce all' evento descritto, ad esempio:

-Gesù è tosto
-I gatti sono fichi
-I fiori sono eleganti.
-Siam capaci di far spogliare una ventiduenne in pubblico.

In linea esemplificativa ma non esaustiva.

Oppure il caso 1 può essere usato per suggerire paragoni del tipo:

Si parla di "smart" e si mette un' immagine di topolino che tira una scarpata nei denti a gambadilegno...

Ora mi chiedo, se le immagini allegate alla prodezza del cetaceo fossero fasulle, in che categoria rientrerebbero?

Per rispondere bisogna talvolta conoscere il giornalista, le sue idee, le sue aspirazioni, le sue affiliazioni, studiare i suoi precedenti e comporre la domanda:

"Quale sarebbe lo scopo di una tale montatura?"

Talvolta la risposta a tale domanda è ragione sufficiente non solo per avviare un' indagine, ma anche per scartare un documento nel suo insieme.

puffolottiaccident ha detto...

Precisazione sull' ultima riga del mio post precedente:

per "Talvolta" si intende una serie di ragioni che include necessariamente: "se esistono altri documenti riferiti allo stesso evento."

Valutare come flaggare il documento prodotto dalla testimonianza di un rinomato bugiardo abituale o compulsivo, è una perdita di tempo, quando tale documento non è l'unica fonte disponibile ovvero quando lo scopo dell' indagine non è dimostrare che il documento contiene menzogne.

zille ha detto...

Ho fatto un po´di ricerca e non mi sembra che la caccia alla Balene e la mattanza estiva siano una bufala. E tu Paolo che ne dici?

Saluti

Andrea Zille

luce ha detto...

Si ho visto ieri questo filmato e purtroppo anche un altro nel quale veniva documentata la mattanza delle balene proprio ai confini dell'Unione Europea!
chimicionline

Anonimo ha detto...

Per luce

Si ho visto ieri questo filmato e purtroppo anche un altro nel quale veniva documentata la mattanza delle balene proprio ai confini dell'Unione Europea!
chimicionline


Il tuo link non funziona, o meglio, va su un sito in cui non vi sono notizie o filmati di balene e di mattanze.

Anonimo ha detto...

Mi permetto di segnalare questo articolo:
http://www.ilgiornale.it/interni/viaggiare_tempo_non_e_piu_film/25-07-2010/articolo-id=463204-page=0-comments=1

Igor ha detto...

3/4 OT

A proposito di foto false, che ne dite di queste:

http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/07/25/foto/al_cenacolo_le_foto_vietate_del_premier-5799574/1/

(non voglio aprire un flame politico, e' giusto per vedere se sto imparando a riconoscerle...)

A.L. Marco White ha detto...

MA FARE IN MODO DI POTER INSERIRE LINKS NEI COMMENTI NO?????

Paolo Attivissimo ha detto...

MA FARE IN MODO DI POTER INSERIRE LINKS NEI COMMENTI NO?????

Si può già. Basta usare l'HTML invece di lamentarsi.

puffolottiaccident ha detto...

Bè, A.L. Marco White, che dire...

... Poi se un cetaceo va a provare la gomitata in caduta con un frangighiaccio... it can't end well.

puffolottiaccident ha detto...

@Igor

Non vedo margini incongruenti, luci o prospettive discordanti, nè riflessi selettivi, non vedo cosa generi l'ombra dietro alla gamba destra dell'uomo a sinistra nella foto, il chè paradossalmente tende a smontare l'ipotesi di fotoritocco.

Risulta siano state scattate con l'esplicito permesso della persona preposta a concedere tale permesso.

A.L. Marco White ha detto...

ho capito.. ma è più veloce e più pratico inserire direttamente un link con un semplice pulsante!

puffolottiaccident ha detto...

@A.L. Marco White

Visto che il pulsante che auspichi non c'è e niente fa pensare che verrà installato in serata, puoi pubblicare l'evidenza che intendevi mostrare scrivendola normalmente?

Animalisti auspicano u sistema per evitare alle navi di investire i cetacei

Ci riesco persino io...

Paolo Attivissimo ha detto...

ho capito.. ma è più veloce e più pratico inserire direttamente un link con un semplice pulsante!

Certamente. Mi fai tu l'HTML/Javascript che consente questa funzione?

A.L. Marco White ha detto...

ma come... non dicevi di conoscere l'html?

otello ha detto...

è arrivato il solito mister all'italiana "io pago voglio e pretendo", nella forma migliore... quella dove "manco pago ma voglio e pretendo perchè ogni ripicca da asilo è buona"

bianco, a proposito di html, sopra ti han scritto di usarlo per mettere un link
ci si riesce quasi tutti eh

puffolottiaccident ha detto...

Marco, immagino che tu volessi postare un link attinente alla discussione, puoi semplicemente postarlo dimodochè si possa esaminare le tue evidenze?

Comunque, Marco, non saper leggere l'HTML è un pessimo biglietto da visita per un investigatore.
Basta studiarlo per una mezz'oretta per rendersi conto che non serve conoscere la sintassi dell'HTML per leggerlo e quindi ricostruirne i codici, questa è in effetti la caratteristica saliente di tale linguaggio.

So che non lo farai ma ti invito a studiare la teoria di base sul funzionamento dell'HTML perchè non so proprio come ti si possa spiegare l'incredibile ingenuità* della questione che stai sollevando.

*Per dir poco e trattar bene.

Paolo Attivissimo ha detto...

ma come... non dicevi di conoscere l'html?

Sapere come fare non significa avere il tempo per fare.

Io non ho tempo e non ne sento il bisogno. Quindi se vuoi il servizio che chiedi, devi fartelo da te.

puffolottiaccident ha detto...

@Otello
La questione è più a monte, A.L. Marco White probabilmente cerca visibilità senza preoccuparsi del fatto che palesa la più totale ignoranza sui processi cognitivi che egli stesso espone nel proprio spazio.

@A.L.Marco White

Hai vinto, son venuto a visitare gli spazi che proponi.
Ma che peso hanno le tue affermazioni, dopo la puerile piazzata che hai fatto nel commento #63?
Assolutamente nessuno.

Attenzione, sto perdendo tempo, e lo so.
Tuttavia rimango persuaso che, per motivi lunghi e noiosi da spiegare, sia doveroso fare [perlomeno(tuttattaccatoebisbigliato)] un laconico tentativo di recuperare le persone, prima di buttarle via in quanto assumono la qualifica di giocattoli rotti.

Ora, cosa hai da dirci su balene che prendono barche a spallate?

DyVe ha detto...

Non tutti i temi per blogspot hanno la funzione WYSYWYG e se Paolo non può modificare il tema non può aggiungere alcun pulsante.

In compenso l'html è attivo e c'è evidenziato un link grande come una casa su come inserire l'apposito tag HTML (per chi non lo conoscesse).
Un pò di impegno , dai....

Lorenzo ha detto...

Per chi è di Trieste consiglio la lettura del quotidiano locale di oggi (28/07) rubrica per poter confermare quanto sotto riportato. Per chi non lo fosse riporto il pezzo di testo:
esiste anche un video, diffuso dalla Bbc, che
sembra confermare l'autenticità delle immagini: http: attivissimo.blogspot.com/2010/07/antibufala-labalena-che-salta-sulla.html#comments
(sic).
Sembra che il blog del sig. Attivissimo sia alle dipendenze della BBC. Mah ... ma, e mettere direttamente il link alla pagina della BBC? Pubblicità occulta al blog? :-D

Anonimo ha detto...

Ecco dove finisce il canone Rai!

E' tempo di “golpe” d’agosto in Rai: nell’ultimo anno, i soli direttori giornalistici si sono guadagnati aumenti di stipendio per quasi 800 mila euro! A tradurre grossolanamente, l’equivalente del salario di 120 operai, o di 100 impiegati o di 50 praticanti giornalisti? 800 mila euro sempre moltiplicati da qui all’eternità del loro permanere in azienda. Esistono 'i direttorissimi' ed i 'direttori semplici'. Signore e signori con 2, persino 3 aumenti di merito in 12 mesi, a colpi di 30, 40, 50 mila euro a volta... Ma restiamo ai Top. Questa volta i dirigenti non giornalistici. Niente nomi, ovviamente, e cifre in approssimazione per difetto. Vertici che si contano sulle dita di una mano si sono spartiti 600, 650 mila euro di aumento, soldi in più sui già moltissimi che guadagnavano. Costo aziendale, azzardiamo, quasi un milione. Uno più uno meno, nel buco Rai: al massimo, per rimediare, chiudi qualche piccola rubrica culturale regionale, togli i vestiti ai costumisti e tosi i parrucchieri nei teatri di posa. Aumenti oltre ad eventuali gratifiche, dai 20 ai 50 mila euro ogni volta e, per alcuni, tre volte in un anno...

Paolo Attivissimo ha detto...

LiberalVox,

sei fuori tema e hai fatto una serie di affermazioni gravi senza indicare una fonte.

Se hai fonti, citale, altrimenti il tuo commento ne esce squalificato.

Poi, però, l'argomento è chiuso perché sei appunto fuori tema.