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2019/04/09

Il Messaggero e gli insetti spaziali. E lo chiamano giornalismo

Basta. Mi arrendo. Su giornalismo come questo non resta che tirare lo sciacquone. Il Messaggero titola “Stazione internazionale attaccata da insetti spaziali, allarme Nasa: «Corrodono il metallo»”. Ho salvato una copia permanente qui per gli increduli.


Articoli come questo sono la conferma che ormai nelle redazioni si fa lavorare gente che non sa niente e pretende di insegnare agli altri. La qualità? Si fotta. La deontologia? L’hanno mandata a prostituirsi e hanno assunto invece Simone Corbetta, che scrive di ”insetti spaziali”. Perché Simone Corbetta a quanto pare non sa che in inglese bug significa sia insetto sia microorganismo. E non si chiede che senso abbia parlare di insetti per poi dire, nella frase immediatamente successiva, che si tratta di “batteri e funghi”. Non si chiede nemmeno come sia possibile che ci siano degli insetti nello spazio. Eppure firma un articolo nella sezione Tecnologia del Messaggero.

Non solo. Al Messaggero hanno anche assunto un titolista che pensa che nello spazio ci siano gli insetti che attaccano la Stazione Spaziale e corrodono il metallo. Non è il singolo che sbaglia: è proprio un metodo di redazione. Perché questi due incompetenti sono stati selezionati da qualcuno. Sono stati assunti da qualcuno. Vengono tenuti in redazione e messi a titolare e scrivere articoli da qualcuno, invece di essere mandati a casa a cercare i calzini spaiati o fare qualche altro mestiere col quale non possano contribuire a rimbambire una nazione.

Ed è così che muore il giornalismo italiano. Eroso dall’interno, consumato dalla coglionaggine elevata a sistema, troppo preso a dar la colpa dei suoi mali a Internet per rendersi conto di essere marcio dentro. Mi spiace solo per i pochi bravi che fieramente resistono. Scendete da questo cadavere ambulante intanto che siete ancora in tempo.

Per chi volesse informarsi seriamente, la ricerca scientifica che probabilmente ha ispirato questo sconcio giornalistico dovrebbe essere questa.


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