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Posti in piedi sugli aerei!! 27.4.06 Permalink 45 commenti

Antibufala: Airbus propone "sedili verticali" sugli aerei
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "cb1305" e "luciano.g****". Fonte dell'immagine: New York Times del 25/4/2006.
L'articolo è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale.
Ha fatto il giro del mondo in poche ore la notizia secondo la quale il consorzio europeo Airbus sta progettando dei particolari "sedili verticali" che permetterebbero ai passeggeri di volare sugli aerei stando in piedi. Questi sedili consentirebbero di stipare un maggior numero di sardine – pardon, passeggeri paganti – sui velivoli.
La notizia è riportata, per esempio, dal Corriere del 26 aprile 2006, che non ne mette assolutamente in dubbio la veridicità, dichiara anzi che il sedile sarà "pronto tra un anno" e cita come sostegno all'articolo il New York Times, che ha riportato il giorno precedente un disegno dell'innovativo "sedile" (mostrato qui sopra).
Quello che il Corriere evita accuratamente di dire è che il NYT è la fonte unica della notizia, pubblicata il 25 aprile 2006 (e pedissequamente copiata in tutti i suoi dettagli dal giornalista del Corriere), e soprattutto che la notizia è una bufala già smentita da Airbus, che ha ordinato al New York Times di pubblicare una rettifica. La smentita di Airbus era già stata ripresa dalla CNN il giorno stesso (25 aprile) e poi segnalata dal Seattle Times e anche dal Times e da The Register l'indomani. Ma il Corriere l'ha pubblicata lo stesso.
Insomma, la testata italiana prima copia la notizia senza neppure indicarne la fonte (il NYT, nell'articolo italiano, non è indicato come fonte dell'intero articolo, ma soltanto come fonte del disegno), e ne copia non soltanto le citazioni ma anche gli errori (l'Airbus A380 può ospitare fino a 853 passeggeri seduti in classe economica, non in piedi, come dimostrato dai test di evacuazione); poi la imbelletta e la presenta come certa e affidabile quando i giornali esteri l'hanno già smentita. Complimenti: una grande prova di giornalismo.
A proposito: e il diritto d'autore dove lo mettiamo? Ancora una volta, chi difende così strenuamente il copyright nelle sue attuali assurdità viene pescato a violarlo. E poi i pirati saremmo noi?
Aggiornamento (2006/04/28)
Un lettore, markus, mi segnala altre vittime illustri della bufala: la trasmissione 10 von 10 della televisione svizzera tedesca (filmato), che ha attribuito la notizia all'Herald Tribune, che riporta il medesimo articolo del NYT. Stefano mi segnala che anche Repubblica ha toppato, pubblicando il 26 aprile la notizia e dandola per buona pur essendo già stata smentita. Inoltre d.ghirard**** segnala che "anche il TG3 delle 14.30 di ieri ha dato la notizia, facendo vedere l'immagine dei sedili". Complimenti a tutti.
Articoli che linkano questo articolo:
Commenti:
Avrei immaginato, piuttosto, di "impilare" i viaggiatori uno sull'altro, come le sedie da giardino...
Quanto al giornalismo italico spacciatore di bufale avariate, è un'altra prova della serietà con cui si verificano le notizie. Ma per fortuna c'è l'Ordine, a vegliare sulla qualità professionale dei giornalisti iscritti. Mica come i bloggers, che scrivono sempre stronzate senza verificare le fonti :)
Ciao
Io, sinceramente, ci ero cascato. Bisogna che cominci a usare per le notizie in TV la stessa diffidenza che ho per le catene di email...
Qualcuno ha presente il cibo degli aerei?
Quindi anche il posto in piedi può essere pensato da qualche manager....
Pazienza fosse stato il 1° aprile... penso che sia stato questo il ragionamento del giornalista del Corsera... :)
A mio avviso, i comportamenti corretti sono due: o il giornalista dice "Il NYT afferma che...", e in questo caso cita la fonte e prende le distanze (la notizia non è più "Airbus offre sedili verticali", ma "il NYT dice che Airbus li offre"), al prezzo di rinunciare alla (falsa) paternità della notizia; oppure non cita le fonti ma le usa come spunto per un articolo originale (non copiato come quello del Corriere) e nel quale verifica le fonti, per esempio chiamando Airbus o più banalmente consultando la Wikipedia, che chiarisce il numero di posti seduti sull'A380. In fin dei conti, il giornalista sarebbe stipendiato per lavorare, o sbaglio?
In ogni caso non vedo perché alcuni di voi debbano bullarsi ridicolizzando chi ha creduto alla notizia.
A parte la mediocrità del vostro comportamento (si fa presto a dire "eh, ma io lo sapevo infatti!"), direi che non c'è proprio nulla di così CLAMOROSAMENTE irrealistico sul piano tecnico (per lo meno per un pubblico di non addetti) nella notizia riportata.
Ma tanto ragionare con i piedi è una moda mondiale da tempo, direte voi.
Fate uscire dal letargo il cervello, perché l'unica certezza è il dubbio.
Perdonami se ti contraddico, ma anche senza essere addetti ai lavori, bastava riflettere sul fatto che sugli aerei attuali non c'è posto per stare in piedi: sopra i sedili ci sono i compartimenti per cappotti e bagaglio a mano, e toglierli da sopra significa dover trovare spazio altrove. Inoltre la sezione circolare della fusoliera rende impraticabile collocare sedili verticali accanto ai finestrini.
Oltretutto l'idea di far stare in piedi i passeggeri per tutto il volo e anche al decollo e all'atterraggio, con tutte le turbolenze che comportano, è di per sé assurda. E come farebbero con i bambini? Li appenderebbero ai sedili? :-)
Nessuno li ha avvertiti?
Però... BASTA finte notizie!!! Non se ne può più!!! Il problema principale della DIS-informazione è che adesso mi ritroverò per mesi a discutere con persone che mi diranno: "ehi, hai sentito che la boeing vuole fare i sedili verticali?". E già mi immagino le ore perse a discutere con l'orgoglio delle persone (quante ore già buttate in questo modo!) E meno male che a me è capitata la fortuna (perché in questo caso non posso definirla diversamente) di scoprire che questa notizia è falsa, altrimenti ci avrei creduto in pieno anche io.
Se tramite i mezzi di informazione si possono fare molti danni con una cazzabubbola come questa, figuriamoci quando si parla di cose meno stupide o meno evidenti.
SirEdward
Di certo leggendo il commento di Paolo e immaginando i miei figli appiccati ai sedili ho avuto la sicurezza di quello che la mente umana può inventare... Grazie Paolo, se non ci fossi bisognerebbe inventarti...
Grande Paolo!
Per quel che mi riguarda, e bufale come queste acuiscono la cosa, mi fido sempre meno di quel che viene detto... per non parlare di cio' che viene volontariamente omesso (un problema ancora piu' grave). Io spesso mi trovo nella situazione di non aver piu' punti di riferimento se non me stesso.
Solo che non posso diventare esperto in tutto; mentre sono alla guida e ascolto radiogiornale non posso contemporaneamente verificare ogni parola detta dal giornalista; e dopo essere stati fuori per 13 ore al giorno (al lavoro) quanto tempo e' lecito dedicare alla verifica dell'eventuale fuffa che t'hanno detto i media quel giorno... capirai: bisogna anche vivere, un po' almeno. :)
Per il resto, fino a che non ho letto il tuo blog, per la notizia stava in piedi (permettimi il gioco di parole). Immaginavo che la cosa fosse possibile su brevi tratte (tipo roma-alghero, dove nemmeno ti prendi la briga di slacciare le cinture) e impossibile sui viaggi lunghi (2 o piu' ore).
Ti ringrazio per il servizio che offri su questo blog.
1) piccola curiosità: la notizia è una bufala, ma si sa chi ne è l'autore o quanto meno la "genesi"? mi spiego meglio: mi hanno incuriosito i disegni particoleraggiati dei sedili verticali. il che mi fa pensare o che la bufala sia stata costruita ad arte (voglio dire non solo apposta ma pure in ottimo stile) o che i "sedili verticali" siano tutt'altra cosa e utilizzati in maniere fuorviante per costruire la bufala
2) sui giornalisti italiani (su quelli esteri non posso esprimermi) ormai da tempo sono arrivato alla conclusione che siano nella stragrande maggioranza una manica di cialtroni che si bevono qualsiasi cosa senza mai avere l'accortezza di informarsi loro per primi della veridicità. io a padova ricordo circa dieci anni fa che su "il mattino" andarono avanti per una settimana a riportare una notizia che non era altro...che una strofa della canzone degli elio e le storie tese "mio cuggino" (!!)
3) infine, andrei molto piano a considerare wikipedia come fonte attendibile. per esempio: ho dato una scorsa alla voce "regole del calcio" (sulle quali sono molto ferrato) e ho pescato due perle: una per la quale non è possibile segnare di mano (fortunatamente mi pare sia stata ora tolta) e un'altra per la quale fra i due giocatori difensori che tengono un ataccante non in fuori gioco deve essere compreso il portiere. francamente due cose da lasciare senza parole. e se tanto mi da tanto, ripeto, ci andrei coi piedi di piombo a considerare wiki qualcosa di molto attendibile.
Rado il Figo
Bella domanda. Direi con estremo scetticismo e cautela e dopo essersi vaccinato con una massiccia dose di buon senso e cultura generale. Ovviamente al singolo cittadino manca il tempo di approfondire ogni singola notizia, ed è per questo, in teoria, che si affida al giornalista l'incarico di farlo per noi. Proprio per questo tradimenti come questa bufala bruciano: incrinano un rapporto di fiducia.
Puoi scegliere caso per caso, tema per tema, i giornalisti e le pubblicazioni di cui ti fidi: io, per esempio, diffido di ogni notizia tecnica pubblicata da un giornale generalista.
Anzi, ho smesso di comperare i giornali generalisti perché sono troppo pieni di cose che non mi interessano e di castronerie giornalistiche. Se voglio sapere qualcosa su un tema che ho a cuore, compro un libro o una rivista specializzata o visito il sito dedicato al tema.
Per rispondere anche a Rado: certo, la Wikipedia contiene errori e non può essere considerata fonte assolutamente affidabile, ma ha perlomeno il buon gusto di indicare le fonti delle proprie informazioni. Inoltre è facilmente correggibile da chiunque, per cui eventuali errori hanno vita solitamente breve. Un errore di Repubblica dura molto di più :-)
Ciao da Paolo.
Stando alle mie indagini, il punto di partenza è il New York Times, in un articolo a firma di Christopher Elliott. Il NYT è anche la fonte dei disegni. Tutti gli altri hanno copiato da lì, per quel che ne so.
> ma scusate, la notizia è stata
> pubblicata il 25 aprile sul NYT, > perciò è vera!
Mi sa che è proprio questo il punto.
Per decenni la stampa estera è stata presentata in Italia come incondizionatamente "autorevole" per bassi interessi di bottega (ossia: quando gettavano fango su qualcuno che faceva comodo). Ora, come diceva un politico in TV qualche giorno fa, faremmo meglio ad "aprire una seria riflessione" al riguardo. ;-)
Sto spulciando un po' le caratteristiche tecniche dell'airbus A380 (scaricabili da http://www.content.airbusworld.com/SITES/Technical_Data/docs/AC/DATA_CONSULT/AC_A380.pdf 11.6 Mb) e, se non mi è sfuggito nulla, in effetti sembrerebbe che i posti a sedere siano 555, suddivisi in tre classi:
First class con 22 posti a sedere;
Business class con 96 posti a sedere;
Tourist class con 437 posti a sedere;
Ci sono poi 22 posti a sedere per l'equipaggio.
Forse la bufala è nata dalle caratteristiche tecniche riportate all'indirizzo http://events.airbus.com/A380/Default2.aspx che riporta 555 come numero di passeggeri standard e 840 come massimo carico di passeggeri.
Voi che ne pensate?
Secondo me questi sedili verticali sono semplicemente quei sedili/supporto che vengono utilizzati dagli assistenti in fase di decollo e atterraggio quando l'aereo è pieno (li ho visti ad esempio su alcuni aerei a medio raggio dell'Alitalia). Poi qualche burlone si è divertito :-))
http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=15513&mode=&order=0&thold=0
Comunque la cosa che mi ha fatto pensare ad una bufala è stato il fatto che un design del genere, oltre ad essere scomodo, non avrebbe tenuto conto di anziani, bambini, disabili vari ecc. quindi irrealizzabile, proprio oggi in cui queste tematiche sono più che fondamentali.
Fidarsi di Repubblica mai e poi mai, del Corriere online sto iniziando a dubitare.
Comunque non è che si viaggi poi tanto comodi su certi aerei, a volte sarebbe preferibile starsene in piedi che spiegazzati su quelle cose che chiamano ancora sedili. Continuerò ad essere un fan dei treni, anche se vedere il mondo dall'alto ha il suo fascino.
Grazie Paolo.
Bye
ci è cascata anche Luciana Littizzetto come ha dimostrato alla trasmissione di Fabio Fazio "Che tempo che fa" di stasera
hai scritto
"Per rispondere anche a Rado: certo, la Wikipedia contiene errori e non può essere considerata fonte assolutamente affidabile, ma ha perlomeno il buon gusto di indicare le fonti delle proprie informazioni. Inoltre è facilmente correggibile da chiunque, per cui eventuali errori hanno vita solitamente breve. Un errore di Repubblica dura molto di più :-) "
Giusto: un errore su un quotidiano è duro poi da "rimuovere" in senso lato. Ed anche su Wikipedia l'errore che non si potesse segnare di mano fu all'epoca segnalato dal sottoscritto e, pare, oggi rimosso. Però se si vuole fare un'enciclopedia sono dell'opinione che bisogna essere i più precisi e corretti possibile. Nell'esempio che ho portato, i due errori sono facilmente riscontrabili se solo il loro autore si fosse preso la briga di sfogliare il regolamento, tra l'altro facilmente reperibile nei siti dell'aia, della figc e della lega.
Ed è questo il punto: se wikipedia pubblica qualsiasi cosa scritta da chiunque "crede" di conoscere un argomento, buona notte, non èpiù un'enciclopedia, è solo una raccolta di luoghi comuni.
se consideriamo per ogni passeggero 80Kg di peso + 20Kg di bagaglio, vediamo che l'aereo può portare 85300Kg (853 passeggeri).
Mettere i sedili verticali significa raddoppiare i passeggeri, ossia raddoppiare il peso che l'aereo trasporterebbe (solo per i passeggeri).
Possibile che nessun giornalista si sia chiesto: "ma poi, quello come vola?"
Che dire ? Questa volta noi Svizzeri abbiamo fatto una bella figuraccia :D
E' interessante, ma questa non è la sede appropriata, e non posso fare eccezioni che stabilirebbero un precedente.
Ciaod a Paolo.
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