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2006/04/06

Antibufala: i conti di Berlusconi sul reddito medio degli italiani

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "stefanocob****" e "edo4all".
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Premessa: siamo sotto elezioni e il tema è caldissimo, per cui mi tocca avvisare che cestinerò qualsiasi commento che tenti di usare questo blog come pulpito (pro o contro).

Premetto anche che abito all'estero da quasi tredici anni (ora sto in Svizzera), per cui dei teatrini della politica italiana non me ne può fregar di meno, grazie al cielo. Scrivo quest'articolo semplicemente perché gestisco un Servizio Antibufala e quest'appello mi sta intasando la casella di posta, segno che sta girando parecchio e che suscita interesse. Per cui eccomi qui a rispondere a chi mi ha chiesto di indagare.

Sta circolando un appello via e-mail il cui testo è grosso modo questo (con numerose varianti):

Ciao, hai ricevuto il libro di Silvio? (se non lo hai ricevuto:
http://www.forza-italia.it/speciali/riforme_risultati.htm)

Vai a pagina 154: c'è una serie di informazioni interessanti, tra cui, quella che più mi ha colpito è la prima.

E' scritto che nel 2006 il reddito medio degli Italiani è pari a 27.119 dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari. Facendo due conti risulta che il reddito medio degli Italiani è cresciuto di circa 2.500 (2449) dollari.

Mi sono chiesto: ma perché mi danno le cifre in dollari? E' forse un modo di disorientare e disinformare moltissime famiglie, massaie e pensionati che, come me, hanno ricevuto il libro?

Comunque, per capire meglio queste cifre e per non essere davvero un "COGLIONE", mi sono fatto un po' di conti; sono andato sul sito internet www.uic.it, che è il sito dell'Ufficio Italiano dei Cambi, per tradurre le cifre in euro.
Dunque, il 22 maggio 2001 (il giorno dopo le ultime elezioni politiche), per fare un dollaro ci voleva un euro e 15 centesimi, quindi 24.670 dollari (reddito 2001) moltiplicato per 1,15 fa:28.370,5 euro.

Poi, il 31 marzo 2006 (l'altro ieri), per fare un dollaro bastavano solo 83 centesimi di euro, quindi 27.119 dollari (reddito 2006), moltiplicato per 0,83 fa: 22.508,77 euro. In altre parole, mi si spacciano le cifre in dollari per farmi credere che il reddito medio sia aumentato, mentre, invece, di fatto è diminuito di 5861,73 euro!!!

Chi è il vero COGLIONE ?
DIFFONDETE!!!

Cominciamo con l'analisi dei dati. Come segnalato dai lettori nei commenti qui sotto, l'origine dell'appello sembra essere questa pagina del sito Invideoveritas.tk, che è un alias di un sito personale ospitato da Pixian.net.

Siccome appunto non abito in Italia, non ho ricevuto una copia del libro, ma vari lettori (che ringrazio) mi hanno mandato scansioni della pagina 154:

vera_storia_italiana_p154.jpg

Il link alternativo proposto dall'appello contiene la frase "Il reddito medio degli italiani è passato da 24,670 dollari del 2001 a 27,119 dollari del 2005" (è curioso, fra l'altro, l'uso tutto anglosassone della virgola come separatore delle migliaia). Non vengono fornite fonti e metodologie di calcolo per questi dati.

Gli importi coincidono con quelli dell'affermazione attribuita al libro, ma l'anno a cui si riferisce l'importo più recente è indicato dal link alternativo come 2005, non 2006 come nel libro e nell'appello. La differenza indicata, 2449 dollari, è esatta.

La pagina dei cambi giornalieri dell'UIC fornisce due dati leggermente contrastanti: se si richiede il cambio giornaliero con l'opzione "Una valuta", l'UIC indica al 22/5/2001 un cambio di 1,1792 euro per un dollaro, mentre se si richiede il cambio giornaliero con l'opzione "Tutte le valute", l'UIC indica un cambio alla stessa data di 1,1514 euro per un dollaro (l'importo indicato nell'appello). Per il cambio al 31/3/2006, l'UIC indica invece lo stesso valore di 0,8262 euro per un dollaro con entrambe le opzioni: con un lieve arrotondamento, si tratta comunque delle cifre indicate dall'appello.

Le conversioni euro-dollaro indicate dall'appello sono esatte e la differenza in euro fra reddito 2001 e reddito 2006 è giusta.

Tutto in ordine, dunque? Una volta tanto circola un appello autentico? No, perché come capita spesso quando c'è di mezzo la statistica, le cose non sono così semplici.

Ci sono infatti alcune considerazioni cautelative da fare. La scelta del 22/5/2001 è arbitraria e pesca un cambio superiore alla media del 2001 (che fu 1,1175 euro per un dollaro, secondo l'UIC). Infatti nel 2001 il cambio minimo fu 1,0476 al 5/1/2001 e quello massimo fu 1,1927 al 6/7/2001.

Anche la scelta del 31/3/2006 è arbitraria: per esempio, a marzo 2006 il cambio ha oscillato fra 0,813405 e 0,845594 e il valore medio è stato 0,831809; se si considera tutto il 2006, i valori sono identici. Il valore scelto dall'appello, comunque, è molto vicino alla media 2006.

C'è insomma nell'appello una leggera propensione a scegliere le cifre che maggiormente esaltano la sua affermazione, ma il problema fondamentale dell'appello è che siccome nella pubblicazione citata mancano le fonti e soprattutto i metodi di calcolo che hanno portato a questi valori in dollari, non c'è modo di sapere se siano stati ottenuti tenendo conto, per esempio, dell'inflazione, o se siano espressi in dollari 2001 o dollari 2006.

Di conseguenza, il calcolo fatto dall'appello potrebbe anche essere completamente errato se, per esempio, i 24.670 dollari indicati per il 2001 sono stati espressi come dollari attualizzati al 2006.

Sul fatto di usare i dollari al posto degli euro per "disorientare e disinformare", va detto che è abitudine comune, nelle statistiche, calcolare i redditi medi delle nazioni utilizzando il dollaro secondo regole di cambio estremamente complesse, come mostrato per esempio qui; quindi l'intento ingannevole non è l'unica spiegazione possibile.

Potreste pensare di tagliare la testa al toro usando i dati ISTAT per il reddito medio pro capite del 2001 e del 2006, espresso in euro. Buona idea: ho chiesto ad amici che lavorano del settore di fornirmi qualche dato, ma mi dicono che l'ultimo volume ISTAT sul reddito ha dati del 2000 e quindi non è adatto come fonte. Mi suggeriscono, invece del reddito, un indicatore che considerano molto più preciso, ossia la linea di povertà, anche se essendo calcolata sulla spesa e non sul reddito, si sposta a seconda della spesa globale e non necessariamente del reddito. Un documento ISTAT sul tema è qui. C'è anche una statistica sul reddito disponibile delle famiglie italiane, ma si ferma al 2003.

Un lettore, maidireaudit, ha preparato e mi ha mandato uno spreadsheet molto elaborato, generato sulla base dei dati della Banca d'Italia. I suoi risultati, ben diversi da quelli dell'appello, sono riassunti nei commenti. Pubblico il file (è un Excel, purtroppo) in modo che chiunque possa verificare la metodologia adottata.

Quello che è assodato, per il momento, è che il metodo di calcolo usato dall'estensore dell'appello è grossolano e non corrisponde a quello usato dagli addetti ai lavori, quindi è assai probabile che sia sbagliato. Inoltre si basa su dati le cui premesse di calcolo sono ignote, e questo può falsare totalmente ogni ragionamento.

Un lettore segnala inoltre che la data indicata per le elezioni del 2001 dall'appello (21 maggio) è errata: le elezioni si sono infatti tenute il 13 maggio. La data è indicata anche dal sito del Senato.

L'appello è quindi inaffidabile, ma anche l'opuscolo su cui si basa non consente alcuna verifica di affidabilità, essendo privo delle fonti dalle quali trae le cifre proposte e del metodo di calcolo di tali cifre.

L'indagine antibufala finisce qui: ogni ulteriore annotazione scivolerebbe nel commento politico.


Aggiornamento (2006/04/10)


Come notato nei commenti qui sotto, Forza Italia ha poi indicato la fonte delle cifre: si tratta di dati OCSE, specificamente dell'"indicatore OCSE espresso in dollari a parità di potere di acquisto($ppa)", nel calcolo del quale "non interviene il calcolo delle variazioni del cambio dollaro-euro". Tutto il can can, insomma, si sarebbe potuto evitare mettendo una semplice indicazione delle fonti e magari fornendo una conversione in euro fatta e documentata come si deve.

53 commenti:

Anonimo ha detto...

In uno dei forum che frequento in data 31 marzo 2006 si era parlato, per l'appunto, di quest'appello. Tralascoi la prima parte, praticamente identica all'appello citato, e vi copio la seconda:

" Su L’UNITA’ di oggi [come detto la discussione era stata postata il 31 marzo 2006, ma non so dirvi a cosa sia riferito l'"oggi"], l’eretica Copernicana Felicia Masocco, riflette:
Poiché, in genere nessun italiano va in California a comprare il pane, vediamo di tradurre tali dati in EURO.

I 24670 dollari del 2001, se convertiti in euro usando la quotazione dell’epoca che ammontava a 1,078865.
Cioè, se si voleva comprare un dollaro dovevamo pagarlo 1,078865 euro.
Diventano 26615,60 euro.

I 27119 dollari del 2006, se convertiti in euro usando la quotazione di oggi che ammonta a 0,82685.
Cioè, se si vuole comprare un dollaro dobbiamo pagarlo 0,82685 euro.
Diventano 22423,52 euro.

Ergo, non è vero che rispetto al 2001, oggi siamo 2449 dollari più ricchi.
Bensì, rispetto al 2001, oggi siamo 4192,08 euro più POVERI. "

In effetti il libretto citato è giunto anche a me e mi ero un po' sorpreso del fatto che si parlasse di dollari e non di euro.

ritengo che l'appello, col riferimento al "coglione", sia stato fatto girare da al massimo due giorni riprendendo la notizia di cui sopra.
onestamente non ho verificato se l'unità abbia effettivamente pubblicato tale cosa.

Rado il Figo

Silvio ha detto...

Ne parla Antonio Di Pietro nel suo blog,

http://www.antoniodipietro.com/2006/04/la_falsa_storia_italiana.html

dicendo che "Gli stessi che senza pudore e considerando gli italiani, tutti gli italiani, incapaci di intendere e di volere, hanno inviato per posta una comunicazione elettorale sotto forma di rivista, intitolata: 'La vera storia italiana'". Si tratterebbe quindi di un opuscolo, non di un libro.

domip ha detto...

Io il libro non l'ho ricevuto.
Ho visto la pagina web del sito di FI e la frase è pure riportata in grassetto.
Mi chiedo perché in dollari?
Quando tutte le altre cifre riportate in quella pagina sono in Euro, tanto più che siamo in Italia/Europa.
Sicuramente un motivo ci sarà, va bene che "è abitudine comune, nelle statistiche, calcolare i redditi medi delle nazioni utilizzando il dollaro" tuttavia in Italia, nei vari dibattiti, quando si parla di cifre, tutti i politici tendono a darle in euro e anche in lire per farsi capire meglio.
Dare le cifre in dollari, così senza aggiungere altro, mi sembra quantomeno strano.

Sergio ha detto...

Io sono tra i fortunati che no hanno ricevuto la rivista in questione, ma mia suocera ha pensato di provvedere portandomela ieri sera.
Incuriosito dall'appello che avevo ricevuto il giorno stesso sono andato a cercare le cifre e le ho trovate.
Non so se la pagina sia la 154 ma sono al fondo della "rivista" che il presidente ha scelto per publicizzarsi.
Sono effettivamente in dollari e, a memoria, sono quelle riportate nell'appello.
L'opuscolo in realtà e' una vera e propria rivista (tipo Sorrisi e Canzoni) ovviamente monotematica.
Spero di non aver trasceso i limiti di neutralità con questo commento e ti autorizzo, Paolo, a fare i cambiamenti che ritieni necessari.

Sergio ha detto...

A dimenticavo.....
tutte le altre cifre dell'"opuscolo" sono in Euro

Anonimo ha detto...

Ciao Paolo,

Siccome non so mai se le mie mail ti arrivano o meno (alcuni programmi trattano il mio indirizzo come spam...) ti posto qui un link che ti potrà (spero) essere utile, cancella pure questo commento se non lo ritieni utile e scusa se ho usato un commento per ciò che avevi esplicitamente chiesto di mandarti via mail:

http://www.invideoveritas.tk/

L'argomento che tratti in questo post è messo in evidenza ad inizio pagina, e suppongo si tratti di chi ha fatto partire la catena.

ciao
Vicio

Roberto ha detto...

Segnalo che le stesse cifre sono riportate sul sito di Forza Italia, alla pagina

http://www.forza-italia.it/speciali/riforme_risultati.htm

piviere ha detto...

preso da:
http://www.akille.net/index.php?p=646


http://www.pixian.net/invideoveritas/presaingiro.html

Anonimo ha detto...

Grazie per aver analizzato il testo.
A me era arrivato qualche giorno fa, senza gli aggiornamenti legati all'oramai celebre "coglione".
Ci sono piccole differenze, ma non nei numeri.
Questo è il testo arrivatomi.
$ ....dati veri si può "riuscire" abilmente a dire il falso.
$ Eccone uno straordinario esempio...
$ -----Messaggio originale-----
$ *Inviato:* martedì 4 aprile 2006 14.42
$ *A:* undisclosed-recipients:
$
$ Ciao.
$ Hai ricevuto il libro di Silvio?
$ Io sì. Vai a pagina 154: c'è una serie di informazioni
$ interessanti, tra cui, quella che più mi ha colpito è la prima.
$ E' scritto che nel 2006 il reddito medio degli Italiani è
$ pari a 27.119 dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari.
$ Facendo due conti, perciò, risulta che il reddito medio degli
$ Italiani è cresciuto di circa 2.500 (2449) dollari.
$ Mi sono chiesto: ma perché mi danno le cifre in dollari? Io
$ già ho difficoltà a capire le cifre in Euro, figuriamoci con
$ la moneta di uno stato estero... E come me, anche moltissime
$ famiglie, massaie e pensionati che hanno ricevuto il libro!
$ Comunque, per capire meglio queste cifre, mi sono fatto un
$ po' di conti; sono andato sul sito internet www.uic.it, che è
$ il sito dell'Ufficio Italiano dei Cambi per tradurre le cifre
$ in euro.Dunque, il 22 maggio 2001 (il giorno dopo le ultime
$ elezioni politiche), per fare un dollaro ci voleva un euro e
$ 15 centesimi, quindi 24.670 dollari (reddito 2001)
$ moltiplicato per 1,15 fa: 28.370,5 euro.
$ Poi, il 31 marzo 2006 (l'altro ieri), per fare un dollaro
$ bastavano solo 83 centesimi di euro, quindi 27.119 dollari
$ (reddito 2006), moltiplicato per 0,83 fa: 22.508,77 euro.
$ In altre parole, mi si spacciano le cifre in dollari per
$ farmi credere che il reddito medio sia aumentato, mentre,
$ invece, di fatto è 5861,73 euro!!!
$ Ho sbagliato i conti? E se sono giusti, ti prego, diffondi
$ questa informazione!
$

Avrei voluto fare anch'io il riscontro. Purtroppo il fascicolo di Berlusconi mi è arrivato il giorno prima dell'email. Data la simpatia che nutro per il mittente, il libretto è passato dalla cassetta delle lettere al cassonetto della raccolta differenziata della carta senza neanche entrare in casa.
Quando ho visto l'email ho chiesto a qualche collega di portarmi la sua copia, ma ancora non l'ho avuta.

Sono invece in disaccordo sulla tua affermazione
Sul fatto di usare i dollari al posto degli euro [...] va detto che è abitudine comune, nelle statistiche, calcolare i redditi medi delle nazioni utilizzando il dollaro
Il discorso andrebbe bene se fatto in ambito tecnico, contabile ecc.
Non va bene in un messaggio destinato al grande pubblico, con intenti divulgativi, e soprattutto se fatto da chi si picca di essere un Grande Comunicatore che parla con persone che pagano e sono pagate in euro, e che molti, forse, hanno visto i dollari solo in fotografia.
Anche se i dati citati dall'email sono scelti per esaltare gli aspetti negativi, quelli sul fascicolo sono presentati in modo da far sembrare le cose l'opposto di quello che sono. Non sono sicuro se sia il caso di essere indulgenti, o anche solo lasciare il beneficio del dubbio.

Per inciso.
Qualche giorno fa si segnalò che i bambini cinesi venivano bolliti e poi usati come concime.
Non ho approfondito ma mi ero chiesto:
Perché per usare i cadaverini come concime, sarebbe stato necessario bollirli? Se la cultura cinese non prevede(va) i cimiteri, e se i cadaverini fosseri stati semplicemente seppelliti nella terra, non avrebbero fatto comunque da concime per semplici ragioni biologiche, indipendentemente dalle intenzioni dei seppellitori? Non è che si sia usata una affermazione formalmente corretta ma messa in modo fortemente "suggestivo"?


saluti

mastrocigliegia

Paolo Attivissimo ha detto...

Non va bene in un messaggio destinato al grande pubblico, con intenti divulgativi

Su questo sono d'accordo. La correttezza prevederebbe inoltre di indicare le fonti delle cifre dichiarate, ma non mi risulta (non ho l'opuscolo) che questo sia stato fatto.

Sui bambini bolliti, per favore, teniamo circoscritta la discussione. L'indagine antibufala verte solo ed esclusivamente sull'appello citato. Altrimenti si scatena un putiferio.

Anonimo ha detto...

Sui bambini bolliti, per favore, teniamo circoscritta la discussione
Messaggio ricevuto forte e chiaro.

mc

Anonimo ha detto...

Solo 27119$? La CIA in questa pagina http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/it.html
ce ne attribuisce 28400!

airone76 ha detto...

Eurostat

Magari qui qualcosa si trova... io di finanza ne capisco quasi nulla, ma ho visto che si può fare una ricerca negli indicatori economici di vari paesi e a partire dagli anni novanta... magari chi ne sa di più riesce a trovare dati che confermano i valori riportati in dollari assieme a note che dicono se sono stati calcolati al cambio attuale o a quello dell´anno a cui si riferiscono. Io, purtroppo, non saprei da dove cominciare.

ritengo che l'appello, col riferimento al "coglione", sia stato fatto girare da al massimo due giorni riprendendo la notizia di cui sopra
Posso dire come conferma che l´appello nella attuale forma (conclusione compresa) l´ho visto per la prima volta nei commenti al blog creato sull´onda della notizia. Ora però non chiedetemi di ricordare dove... mi pare nei commenti del primo post di Mercoledì 5.

MaiDireAudit ha detto...

Da dove vengano quei dati, proprio non ne ho idea. Anche il fatto di metterli giù in dollari è quanto meno particolare, ma come si dice ..."Cicero pro domo sua".....
Invece, se volete dati buoni e certificati, io ho fatto delle elaborazioni su dati Banca d'Italia (indagine sui bilanci delle famiglie italiane dal 2000 al 2004). Il file è un pò ponderoso per un post, telo mando via mail e se vuoi lo pubblichi nel blog, ma il succo è il seguente:
- il reddito disponibile complessivo è aumentato in termini nominali (+9.9%) dal 2000 al 2004, e sostanzialmente invariato in termini reali (-0.01%)
- quella che è cambiata pesantemente è la distribuzione del reddito:
Lavoro dipendente: +3.8% nominale, -5.56% reale
Pensioni e trasferimenti: +27.93% nominale, +16.39% reale
Lavoro autonomo: +29.66% nominale, +17.96% reale
Redditi da capitale: +2.77% nominale, -6.49% reale

Fin qui i DATI OGGETTIVI e VERIFICABILI
Da qui il commento:
Il complesso dei redditi, dopo una flessione in termini reali dal 2000 al 2002 (la "finanziaria elettorale" dell'Ulivo? il buco di bilancio? l'11 settembre?..fate voi...) si è nettamente ripreso nel periodo 2002-2004, cioè quello in cui si sono pienamente dispiegate sia una ripresa economica generale in europa (che però da noi non si è vista a livello di PIL, come Prodi giustamente fa notare) sia la politica economica e dei redditi del Governo Berlusconi.
Questa, sembra essere stata rivolta essenzialmente verso la base di riferimento demografica ed elettorale della maggioranza: i pensionati (sono di più dei lavoratori attivi) e gli autonomi/imprenditori (base elettorale "storica" della destra, categoria ultra-bistrattata dalla sinistra).
I redditi di capitale fanno storia a sé: quel dato è composto da un -86.69% reale per i redditi da attività finanziarie (Cirio e Parmalat vi dicono niente?) e da un +8.42% reale dei redditi da fabbricati (anche questo un dato "scontato").

Saluti a tutti!!

Luca Luoni ha detto...

Di cifre in questa campagna elettorale se ne sono date molte e si sono "dati i numeri".
Approfitto per segnalare un blog che analizza i "numeri" dati in questo periodo con fonti vere: forse presto ci sarà un post anche su questo fatto.

http://blog.menostato.it/

P.S.Grazie a Dio presto sarò extracomunitario, raggiungerò Paolo in Svizzera e questa è la mia ultima campagna elettorale italiana

Giorgio Loi ha detto...

Continuerai comunque a votare per i politici italiani e il voto in Svizzera lo potrai esercitare solo con la cittadinanza, ossia fra non meno di dieci anni.
Parola di espatriato.

andy ha detto...

Ciao Paolo!
Io ho ricevuto il famoso libro e, sia la pagina che, i numeri citati nel tuo articolo, corrispondono alla verità.
Sul calcolo e, sulla veridicità della contestazione fatta, non saprei proprio dire... comunque, secondo me, si rischia di essere troppo schierati pubblicando un articolo anti-governo in questo periodo...

Luca ha detto...

Bah...devo dire che l'utilizzo del dollaro aveva lasciato perplesso anche me.
Non mi sembra corretto però prendere come riferimento il cambio EUR/USD ad un determinato giorno, visto che nel testo si parla di "2001" e "2005"
Il sito www.oanda.com nella sezione FXHistory permette di avere il cambio medio per un periodo a scelta.

Cambio medio EUR/USD 2001: 1,11691
Cambio medio EUR/USD 2005: 0,80453


Quindi le due cifre riportate in Euro valgono rispettivamente 27554 e 21818.

Viene fuori un bel 21% in meno.

airone76 ha detto...

luca...
semmai vorrai dire 2,18% in meno...

27.554€-21.818€=5.736€
(5.736€-5.861€)/5.736€*100=-2,179%

Differenza statisticamente non rilevante (<5%)

Paolo Attivissimo ha detto...

Schierato?

Qualunque cosa io scriva, sembrerò schierato o verrò interpretato come tale da chi vuole vedermi schierato. Pazienza, tanto ormai lo sanno tutti che sono al soldo della CIA per la storia delle indagini sull'11 settembre...

Luca ha detto...

Forse non mi sono spiegato:
Volevo dire che,secondo il libro di Berlusconi, il reddito medio italiano in Euro è diminuito del 20.81% tra il 2001 e il 2005.

NB Avevo arrotondato al 21% solo per semplicità e non per partigianeria... ma i numeri sono numeri!

Anonimo ha detto...

Airone76
stai calcolando la differenza percentuale tra la diminuzione citata nell'email (-5861€) e quella calcolata da luca con i valori medi (-5736€).
La diminuzione percentuale del reddito è
(21818-27554)/27554*100=20.8%
che corrisponde al calcolo di Luca.

andy ha detto...

Paolo, non ho detto che sei schierato, ma, che, pubblicando un articolo come questo, proprio a tre giorni dalle elezioni, si rischia di essere considerati tali, quando, invece non lo si è.
Per quanto riguarda la CIA, beh... ormai l'agente 007 Paul Super-Active ha una fama internazionale :-D :-D :-D
cmq, tanto x la cronaca, anke io non credo ai complotti sulla tragedia dell'11 settembre ;-)

airone76 ha detto...

Giusto...
Io ho interpretato che la tua percentuale fosse relativa al diverso cambio sull´euro.

Anonimo ha detto...

Alla fine mi pare comunque di capire che il reddito medio è diminuito e non aumentato come il libretto dice. Siamo tutti d'accordo? Ma la domanda che mi assilla è: ma chi ha pagato la produzione, la stampa e la diffusione del libretto? Forza Italia o il governo? Ciao a tutti!
Andrea

sverx ha detto...

Lungi da me dire se l'informaziopne sia vera o falsa ma _ritengo_ che il calcolo sia quello basato sulla parità di potere d'acquisto (PPP - purchasing power parity).

Qui: http://www.indexmundi.com/g/g.aspx?c=it&v=67 c'è un grafico del "GDP per capita" in Italia, calcolato come sopra. I dati provengono dal "FactBook" della CIA ( http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/it.html )

Ciao!

greenkey ha detto...

Ma la domanda che mi assilla è: ma chi ha pagato la produzione, la stampa e la diffusione del libretto? Forza Italia o il governo?

... la Mondadori

KilgoreTrout ha detto...

airone76
forse è meglio lasciar perdere la significatività statistica perché non c'entra nulla con questo caso.

Segnalo che anche LaVoce.info, sito di economisti di un certo livello, ha citato il caso.
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=9&cms_pk=2053&from=index

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, premessa: sono molto irritata, perché amo la libertà di parola ma odio i numeri in libertà.
Pare che il libro di berlusconi (che non ho ricevuto, dato che non vivo in italia), riporti i numeri in dollari. "pare" che siano dati della banca mondiale, quindi in dollari. Ma perché non usare i dati della contabilità nazionale?
Quindi sono andata a cercare i dati OCSE, che per quanto so vengono dalla contabilità nazionale istat (che è in euro, valuta nazionale) e ho fatto due conti.
Lo stesore dell'email (e se è vero che l'Unità gli è andata dietro, poveri noi), fa il giro di peppe per arrivae al punto: allora, i dati italiani vengono compilati in euro dall'istat. poi varie agenzie internazionali li prendono dall'istat e li traducono in dollari, per fare paragoni internazionali. Si può discutere in eterno su come fare questi paragoni. Il modo più sensato è la parità di potere d'acquisto, leggete qui:

OECD PPP

ma io ho fatto una cosetta più semplice: ho scricato dati sul PIL nominale e reale (due misure: PPP e basato dul deflatore implicto del PIL) e sulla popolazione, e ho fatto tre semplici operazioni.
PIL reale, perché alla fine è quello che ci interessa, no?

non so come postare il file excel (dal 1960, così ci si può divertire a paragonale le varie legislature :-), ma se ci riesco lo metto online e vi faccio sapere, se vi interessa. Il risultato è questo:

variazione dal 2001 al 2006:
nominale +3497
reale deflatore implicito: +434
reale basato su parità potere d'acquisto: +617

quindi, come volevasi dimostrare, numeri "in libertà". A destra e a sinistra. Io lo trovo molto preoccupante!

Anonimo ha detto...

Il gruppo svizzero UBS www.ubs.com ogni 3 anni pubblica un rapporo su "Prezzi e Salari nel Mondo", purtroppo quasi tutte le tabelle non riportano cifre assolute ma valori relativi rapportati a Zurigo, tuttavia un'idea delle variazioni del potere d'acquisto si puo' comunque avere (nel 2000 come citta' per l'Italia viene presa in considerazioen solo Milano, mentre nel 2003 e nel 2005 vengono prese in considerazione sia Milano che Roma).


Rapporto 2005
http://www.ubs.com/1/ShowMedia/media_overview/media_emea/mediareleases?contentId=74746&name=PL_0105_e.pdf

Rapporto 2003
http://www.ubs.com/1/ShowMedia/about/newsalert?contentId=34683&name=PL_2003_e_o.pdf

Rapporto 2000
http://www.ubs.com/1/ShowMedia/media_overview/media_switzerland/mediareleases/search1/search10?contentId=34732&name=rapporto.pdf

Xoth

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
matteo ha detto...

Copio e incollo dal sito www.dagospia.com...

- Ma tra le centinaia di mail (stavamo per buttare anche questa), ce n’è una che accusa tutti gli altri di essere davvero ignoranti.

Riceviamo e pubblichiamo:
In questi giorni sta girando una email bufala che ha come argomento presunti errori alla pagina 154 del libretto di berlusconi. Errori non ce ne sono perchè l'autore della bufala ha erroneamente confuso dollari PPP (a parità di potere d'acquisto) con dollari valuta e ne ha fatto la conversione in euro sbagliando.
I dati sono presenti anche sul fondo monetario internazionale a questo link:
http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2004/02/data/dbcoutm.cfm?SD=2000&ED=2005&R1=1&R2=1&CS=3&SS=2&OS=C&DD=0&OUT=1&C=136-132-134&S=NGDPPC-NGDPDPC-PPPPC&CMP=0&x=18&y=11

oppure http://tinyurl.com/kng7a
Grazie
Elio

C’è qualcuno che ha un’opinione diversa?


Dagospia 06 Aprile 2006

Davide Maggio ha detto...

Forse puo' tornarVi utile. Ho provato a capirci qualcosa.

http://davidemaggio.iobloggo.com/archive.php?eid=31

Un caro saluto

Davide Maggio

Anonimo ha detto...

Anche se posse il potere d'aquisto espresso in dollari (non mi sembra che ci sai nessuna cifra uguale nei vari link), rimarrebbe il fatto che i valori per essere interpretati hanno sempre bisogno di confrontare l'andamento delle due monete... esempio estremo, ipotizziamo che nel 2001 avessimo avuto il cambio 1 a 1 e l'equivalente di 100 dollari di PPP, e nel 2005 invece l'equivalente di 200 dollari, ma nel frattempo il dollaro fosse crollato del 99% rispetto all'euro (cambio 1 a 100), e' vero che in dollari avremmo un PPP doppio, ma e' anche vero che il nostro potere d'acquisto (riferito ai prezzi italiani) sarebbe comunque crollato, perche' quei 200 USD ci darebbero un potere d'acquisto pari a 2 euro del 2001... almeno mi sembra (non sono un economista e sono le 6:30 del mattino...)

Anonimo ha detto...

vorrei solo rimarcare che l'Euro non è la moneta dell'Italia. E' la moneta di un intero continente, l'Europa!
Che il potere di acquisto degli Italiani sia minore di altre nazioni lo sappiamo, però, da altre fonti.

Superpriolo ha detto...

buongiorno a tutti.
In realtà i dati di cui si discute sono pubblicati dalla Banca Mondiale all'indirizzo:

http://siteresources.worldbank.org/DATASTATISTICS/Resources/GNIPC.pdf

La stessa Banca mondiale fonrisce una spiegazione sui metodi usati per poter misurare grandezze espresse in valute diverse, neutralizzando gli effetti delle fluttuazioni dei tassi di cambio.
Questi metodi sono due:
Atlas e PPP.
Di seguito ne trovate una breve spiegazione (in inglese).

Quindi scervellarsi a fare troppi calcoli serve a poco, si tratta di dati già "neutralizzati" dai cambi.

Questo solo per dimostrare come le statistiche bisogna saperle leggere e usare.

Definitions
More technical descriptions of the indicators discussed above are as follows:

Gross national income (GNI) in US$ Atlas method: GNI is the sum of value added by all resident producers plus any product taxes (less subsidies) not included in the valuation of output plus net receipts of primary income (compensation of employees and property income) from abroad. Data are in current U.S. dollars, converted from countries’ respective national currencies using the Atlas method, which uses a three-year average of exchange rates to smooth effects of transitory exchange rate fluctuations. (GDP & GDP per capita growth rates, however, are calculated from data in constant prices and national currency units, not from the Atlas method estimates). The World Bank favors the Atlas method for comparing the relative size of economies and uses it to classify countries in low, middle and high-income categories and to set lending eligibilities in order to reduce short-term fluctuations in country classification.

Purchasing power parity gross national income (PPP GNI): This measure is GNI converted to international dollars using purchasing power parity. An international dollar has the same purchasing power over GNI as a U.S. dollar has in the United States. The World Bank favors this measure for accurate measurement of poverty and well-being; in effect, it substitutes global prices for local measured prices, thereby more accurately reflecting the real value of the good or service in question. This is especially true of non-tradable services (haircuts are the example) which are assumed to produce the same level of welfare from one country to another, but which vary widely in their measured local price.

luca ha detto...

C'è un interessante e molto esplicativo post di un giornalista del Sole 24 Ore (che credo si possa ritenere affidabile) qui:
http://www.diario.it/?page=wl06040500

Per chi non avesse voglia di legger tutto riporto le righe conclusive:

"Infatti il calo del potere d'acquisto medio annuo dei cittadini riguarda sia l'Italia che la media della zona euro, ma per l'Italia è MOLTO PIU' MARCATO:
abbiamo perso 7,6 punti dal 1999 al 2004 di cui 6,3 dal 2001 al 2004 a fronte di un calo medio dell'eurozona di APPENA 2,4 punti dal 1999 al 2004, di cui 1,9 dal 2001 al 2004."

.mau. ha detto...

Mah. Io i conti li ho fatti per conto mio prendendo i dati ISTAT di Prodotto Interno Lordo e popolazione al 2001 e al 2005. Il rapporto tra i valori indicati nel libro e quelli da me trovati è lo stesso, quindi la crescita relativa è corretta; però se depuriamo i dati dall'inflazione (sempre ricavata dall'Istat) l'aumento reale del potere d'acquisto nei quattro anni è circa dello 0.7%.

Quello che non mi torna è tutto il casino che si sta facendo, quando sarebbe bastata un po' di sana spannometria. Il reddito medio è dato dal PIL diviso il numero di abitanti. In questi quattro anni il PIL è aumentato di pochino e la popolazione è aumentata di pochino, quindi più o meno il rapporto è rimasto costante, no?

Anonimo ha detto...

leggo "Pubblico il file (è un Excel, purtroppo) in modo che chiunque possa verificare la metodologia adottata."

ma non trovo il file

KilgoreTrout ha detto...

Secondo il sito di Forza Italia i dati vengono dall'OCSE ma usare il PPP per fare confronti storici è sbagliato
I dettagli su:
http://cronosisma.splinder.com

Giorgio Loi ha detto...

Credo che quanto segue ci aiuti a comprendere:

(ANSA) - ROMA, 6 apr - Francesco Giro, di Forza Italia, torna a difendere l'esattezza dei dati riportati dalle pubblicazioni elettorali del suo partito, questa volta per rispondere a Vannino Chiti, coordinatore della segreteria Ds. Questi aveva ironizzato sul fatto che nell'opuscolo 'La vera storia italiana', i redditi delle famiglie sono indicati in dollari.
''Ancora una volta - replica Giro - ci tocca precisare, questa volta all'onorevole e antiamericano signor Vannino Chiti dei Ds che i dati riferiti a pagina 154 de 'La vera storia italiana' sul reddito procapite degli italiani sono corretti e come tutti gli indicatori Ocse espressi in dollari''.
Giro ricorda quindi i parametri e i criteri dell'Ocse, fra cui il fatto che ''Il reddito pro capite e' un indicatore Ocse espresso in dollari a parita' di potere di acquisto'', e che si
adotta allo scopo ''un sistema di prezzi internazionali che vengono calcolati per un ampio paniere di beni e di servizi (da 400 a 770 voci)''.
Inoltre, non si calcolano le variazioni del cambio fra dollaro ed euro, perche' si applicano ''parametri diversi legati al reale potere di acquisto della moneta e al sistema dei
prezzi''. ''In base a questi parametri il reddito medio degli
italiani, ovvero il loro potere di acquisto, e' appunto aumentato da 24.670 dollari del 2001 al 27.119. ''. (ANSA).


Mi sono permesso di censurare l'ultima frase di Giro perché semplicemente polemica e irrilevante ai fini della comprensione del problema. Comunque la conclusione è: non si applica la variazione del cambio perché il reddito è espresso in dollari costanti, non in dollari 2001 contro dollari 2006, rappresentanti unicamente la variazione del potere d'acquisto. Ciò significa che dovrebbe essere inclusa anche l'inflazione, anche se questo mi pare strano.

Anonimo ha detto...

Quoto quanto riportato da luca; l'analisi presente su "il Diario" mi sembra quella tecnicamente più affidabile.

man0lo ha detto...

Sul Corriere della Sera di oggi compare un trafiletto che potrebbe aiutare a capire meglio il tormentone sugli stipendi degli Italiani. Ecco un estratto:

"Partendo da quei dati in dollari e ricalcolandoli in euro, depurati però dall'effetto del cambio e dell'inflazione, il reddito medio real in Italia è sì cresciuto fra il 2001 e il 2005, ma di appena 212 euro. Meno dell'1% in quattro anni, lo 0,24% l'anno. Praticamente nulla. Come sostiene impietosamente anche Eurostat."

Anonimo ha detto...

Salve, io sono economista, e lavoro molto con il PPP. E mi sembra ora di chiarire il punto. Anche il giornalista citato in un commento, non è molto preciso e mi sembra un po'confuso, dato che mescola paragoni dinamici (italia oggi e italia 5 anni fa) con paragoni trasversali (italia e media EU: non è questo il discorso). Bisogna ammettere che almeno ci ha provato.
Definiamo PPP = parità di potere d'acquisto.
È costoso da calcolare, quindi viene calcolato circa ogni 5 anni, recentemente si son coordinati OCSE, EUROSTAT e Banca Mondiale. L ultima stima è del 2002.
In pratica, si va a a vedere quanto costa una mela in ogni paese. In italia costa 80 centesimi e in USA 1 dollaro? Allora il PPP euro italiano- dollaro è 0.80. Perché "euro italiano"? perché una mela in Germania costa 0.98 centesimi, quindi l'euro tedesco vale 0.98 dollari. Forse l'euro greco vale 0.75, ecc ecc.
Sostituite la parola "mela" con le parole "paniere rappresentativo del PIL" e ci siamo.
Fin qui tutto semplice. Ma il PPP non è calcolato per fare paragoni dinamici, tipo: "L'italia oggi e l'italia 5 anni fa". Serve a paragonare l'Italia con altri paesi, nel tempo t.
L'OCSE peró calcola anche un altro tipo di PPP: quello a prezzi costanti. E suggesrisce di usare quello per fare paragoni dinamici.
Allora, abbiamo detto che il PPP (e i PIL calcolati in PPP) vengono calcolati ogni 5 anni. E in mezzo? Da quel che ne capisco, si "intrapola" fra le varie cifre, usando i tassi di crescita reali del PIL e usando il tasso di inflazione del deflatore implicito del PIL.
Allora, che ci dice il PIL a PPP del 2000 in dollari costanti?
Ci dice quanto siamo diventati *davvero* più ricchi, tenendo presente quanto è cresciuto il PIL e quanto è cresciuta l'inflazione (non misurata con l'indice dei prezzi al consumo, ma con il deflatore implicito).
E che ci dice l'OCSE?
Che siamo diventati più poveri:
Loro indicizzano tutto al livello OCSE = 100 e quindi abbiamo che in italia, a dollari PPP costanti del 2000:

data indice
2002 104
2003 103
2004 102
2005 100

quindi da 4% più ricchi della media, siamo arrivati alla media. Ma controllate sul link per favore, perché potrei aver sbagliato.

è colpa dell'euro? boh: Grecia e Irlanda sono salite, quindi la loro crescita è stata più veloce della loro inflazione, relativa anche alla media OCSE.

Si trova tutto qui, alla fonte, dove si dovrebbe esempre andare per capire qualcosa :-)

http://www.oecd.org/dataoecd/61/54/18598754.pdf

Ora, un'altra cosa che mi ha dato parecchio fastidio, letta anche su L'Unità, è che l'OCSE darebbe cifre solo in PPP. O solo in dollari. Non è vero per niente: l'OCSE riceve e distribuisce i dati eurostat, che a loro volta vengono da istat e compagnia. E le pubblica in dollari PPP, ma anche in *valuta nazionale* : italia in euro, UK in sterline, ecc ecc.
Basta andarseli a cercare, questi dati!
Cosa che nessuno, nememno i giornalisti professionisti che in principio sarebbe il loro lavoro, si è preso la briga di fare.
Manco fossero numeri segreti!

C'era anche chi chiedeva perché andare a vedere numeri nominali o reali. Il discorso è semplice: qualunque governo, abbastanza scriteriato, può farci diventare tutti miliardari inflazionando la moneta. vabbè, adesso il governo non lo può più fare. Ma il principio è quello: l'informazione interessante non è: "quanto guadagno di più di 5 anni fa" ma: "Con quello che guadagno di più di 5 anni fa, quanto posso comprare di più?" --> questo si chiama il "reddito reale".

E questo, secondo la metrica data dal dato OCSE sul PIL pro capite a dollari costanti PPP del 200, è *sceso*.

Se si va a vedere il reddito reale, in euro, deflazionato col deflatore implicito del PIL: secondo i miei calcoli il reddito è salito, ma di circa 600 euro, che in 5 anni son pochini.

Se invece si prende il reddito nominale in euro, allora si che è salito, e di parecchio (inflazione media altina per 5 anni, più un minimo di crescitina reale).

Quindi tutta 'sta storia di passare per il dollaro, non solo ha causato un sacco di mal di testa e di giramenti di votanti di sinistra (scusate la volgarità :-) ma al nostro amico berlusconi, non serviva nemmeno! Bastava che riportasse i dati istat sul reddito nominale!!!

...che nessuno dei suoi brillanti collaboratori sapesse come procurarseli???

ciao,

Alexem82 ha detto...

Solo a titolo informativo, alle ore 21.35 un signore, tale Gilberto P. da Torino, ha telefonato in diretta alla trasmissione EXTRA OMNES in onda sul network Odeon TV, ed ha detto a Funari esattamente il testo dell'appello, con tanto di cifre e cambio Euro/Dollaro e Tabacci (UDC) presente alla trasmissione ha replicato: "Quella è solo una pubblicità di Forza Italia, i dati sono giusti come li ha detti il signore" (???)

Evidentemente non solo noi elettori, ma anche loro Futuri Eletti hanno un pò di confusione...

Che ne pensate???

Il mio blog

pieffe ha detto...

Ieri a otto e mezzo, su la7 e disponibile in streaming qui, Ritanna Armeni porge la stessa domanda precisa al ministro Tremonti, il quale si avvale della facolta' di non rispondere.

Renato ha detto...

Sul sito di forza italia spiegano come mai il tutto è espresso in dollari. se può interessare questo è il link:

http://www.forza-italia.it/notizie/arc_8195.htm

Don Ezio Fonio ha detto...

Tutta questa storia di numeri ha un suo senso per esperti di economia. Ovviamente nell'opuscolo occorreva citare la fonte ed esprimere i valori anche in euro.
Partendo dall'ipotesi che i dati siano veri, e la buona fede va data a tutti, rimane il fatto che anche se il reddito medio degli italiani fosse aumentato anche in potere di acquisto, la realta' e' che il numero delle persone in difficolta' econoniche e' aumentato negli ultimi cinque anni. Vale il famoso detto di Trilussa: le statistiche dicono che se in media gli italiani mangiano mezzo pollo a testa, ma la realta' e' che un italiano mangia un pollo intero e l'altro niente. Se il reddito medio e il potere d'acquisto sono aumentati, se due italiani hanno due polli, puo' essere che uno ha a disposizione due polli, e l'altro nessuno.
Don Ezio Fonio

newbie ha detto...

I dati ufficiali li troviamo facilmente sul sito del Fondo monetario Internazionale.
troviamo tutto
pil procapite in dollarri PPP, in euro,
IN PREZZI COSTANTI e IN PREZZI CORRENTI
basta prendere il Pil procapite a prezzi costanti (senza inflazione per farla breve) in euro e abbiamo :
2001 : 17958 euro
2005 : 18623 euro
+ ~3,7 % reale in 5 anni, ~ un + 0,72 annuo, una miseria
il resto e' inflazione

fonte:
http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2004/02/data/dbcoutm.cfm?SD=2001&ED=2005&R1=1&R2=1&CS=3&SS=2&OS=C&DD=0&OUT=1&C=136&S=NGDP_RPCH-NGDP_R-NGDP-NGDPD-NGDP_D-NGDPRPC-NGDPPC-NGDPDPC-PPPWGT-PPPSH-PPPEX-PPPPC-PCPIPCH-PCPI-BCA_NGDPD-BCA&CMP=0&x=28&y=15

Gianni G. ha detto...

Aggiungo una e-mail ricevuta pochi giorni fa, che magari qualche elemento lo aggiunge:

ECCO PERCHE' I DATI SUL REDDITO PRO-CAPITE DE LA VERA STORIA ITALIANA
SONO ASSOLUTAMENTE CORRETTI

"Il reddito pro capite � un indicatore OCSE espresso in dollari a parit�
di potere di acquisto($ppa). Per calcolare dal PIL pro-capite il reddito
reale si stabilisce -al posto dei prezzi di mercato nei diversi paesi- un
sistema di prezzi internazionali che vengono calcolati per un ampio paniere
di beni e di servizi (da 400 a 770 voci). La trasformazione in dollari del
PIL procapite non viene dunque effettuata in base al semplice tasso di
cambio ma in base al potere di acquisto della moneta.".

Francesco Giro, consigliere politico del coordinatore nazionale di Forza
Italia, smonta la bufala che gira da due giorni on line: "Nella
determinazione del reddito pro capite - completa Giro - non interviene il
calcolo delle variazioni del cambio dollaro-euro perch� si applicano, come
si � detto, parametri diversi legati al reale potere di acquisto della
moneta e al sistema dei prezzi. In base a questi parametri il reddito medio
degli italiani ovvero il loro potere di acquisto � appunto aumentato da
24.670 dollari del 2001 al 27.119. Con buona pace della sinistra
catastrofista.".

"I dati riferiti a pagina 154 de 'LA VERA STORIA ITALIANA' sul reddito
procapite degli italiani - conclude Giro - sono corretti e come tutti gli
indicatori OCSE espressi in dollari. Forse questo pu� dispiacere ad alcuni
incalliti avversari degli Stati Uniti d'America ma non possiamo cambiare
le regole che presiedono le analisi di uno dei massimi istituti
internazionali di valutazione economica come appunto l'OCSE. Quanto alle
cifre in campo, ricordiamo ai nostri critici che prima di avanzare le loro
osservazioni devono conoscere a fondo i metodi della statistica e
dell'analisi economica".

Anonimo ha detto...

Credo che questo sito utilizzi metodi che apprezzo e condivido.
Qualunque affermazione però va vista sotto molti punti di vista. Pur ammettendo che il comunicato in questione pecchi, delle stesse approssimazioni contenute nel libro di SB, credo che a latere vada aggiunto che: il potere d'acquisto del 2001 sia notevolmente superiore a quello dello stesso periodo del 2006.
Maria

paolo ha detto...

una domanda facile facile: quale era nel 2001 il reddito pro capite degli italiani IN EURO? Quale è nel 2005 il reddito pro capite degli italiani IN EURO?
Perché NESSUNO è in grado di rispondere a questa semplicissima domanda?
La risposta a questa domanda CHIUDEREBBE la discussione.
Ciao
Paolo

kizoushaidan ha detto...

ad Andrea che si chiede chi ha pagato l'opuscolo chiedo "chi ha pagato il film "il caimano"?"
tavanata l'una e tavanata l'altra, ma della seconda sono certo di aver forzosamente "contribuito"

non sto dicendo che quello che piace a me tu devi pagarmelo ed io devo pagare quello che piace a te, sto dicendo che qualsiasi bene voluttuario dovrebbe pagarselo l'utenza finale.