Anche VMware abbraccia gli standard apertiQuesto articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "janusz.tami****" e "igor.abn".
VMware, il celeberrimo software che permette di creare computer virtuali sui normali PC e così prezioso per i test virali e per il collaudo di nuovo software, rende disponibili a chiunque le specifiche della propria interfaccia e dei propri formati. E lo fa con parole che suonano come un monito per chi si ostina a credere di poter controllare il mercato usando formati segreti:
"In ogni industria, le interfacce aperte e i formati aperti sono stati un elemento agevolante essenziale nell'accelerare l'adozione universale. La virtualizzazione non fa eccezione... Interfacce e formati aperti permetteranno ai clienti di accedere a una gamma più vasta di soluzioni di virtualizzazione che sono inoltre compatibili con un numero maggiore di prodotti industriali; faciliteranno una maggiore collaborazione e innovazione in un ecosistema di rivenditori di virtualizzazione ed espanderanno per tutti le opportunità di mercato... Le interfacce e i formati di maggiore successo nelle imprese tecnologiche si sono basati su standard di fatto implementati dal cliente."Fra l'altro, VMware ha un ottimo prodotto gratuito, VMware Player, che vi permette di provare Linux (per esempio una Fedora Core, una Debian, una minima (Damn Small Linux) da 50 MB, una distribuzione Ubuntu confezionata come Browser Appliance) in modo assolutamente innocuo e indolore, ossia come macchina virtuale, dentro una finestra di Windows, come vedete nell'immagine cliccabile qui sopra.
Un Linux virtualizzato in questo modo riconosce tutte le periferiche del computer e si installa assolutamente senza alcun problema; è soltanto leggermente più lenta di un'installazione normale.
Più in generale, il bello della virtualizzazione è che crea una sorta di "giardino cintato"(*) nel quale vive e gioca l'intero sistema operativo con le sue applicazioni: con la versione a pagamento di VMware Workstation (disponibile per Windows e per Linux in prova gratuita per 30 giorni), potete per esempio creare un'installazione di Windows virtuale, che funziona esattamente come quella normale, con il bonus non indifferente che in caso di guai potete ripristinare la situazione originale (o una qualsiasi situazione precedente) in pochi secondi e con la totale sicurezza di aver eliminato ogni traccia di modifiche intenzionali o virali.
Per esempio, VMware è comodo per testare programmi o virus o navigare in Rete in estrema sicurezza: terminato il test o la navigazione, si pigia il pulsante "Indietro", come un videoregistratore, e tutto torna com'era prima. E' anche comodo, per esempio, per chi vuole collaudare il proprio sito Web per essere sicuro che funzioni sia con i browser Windows, sia con quelli Linux, ma dispone di un solo PC che non vuole continuamente riavviare per passare da Windows a Linux e viceversa.
(*) Grazie a "piergiorgio.cal*****" per avermi segnalato un errore di traduzione: avevo scritto "sabbiera", sull'impronta del termine informatico inglese "sandbox", ma entrambi i termini designano in realtà un veicolo ferroviario. Anche il termine inglese, insomma, è sbagliato: il recinto pieno di sabbia in cui giocano i bambini si chiama propriamente "sandpit". Gli errori sono sempre in agguato, il bello del blog è poterli correggere al volo.











Commenti
Il formato VHD di Virtual PC e Virtual Server di Microsoft è disponibile già da un anno a chiunque ne faccia richiesta...
Tant'è che decine di società lo stanno già utilizzando.
Giusto per non vedere solo le cose sempre e solo in una direzione...
Può essere interessante segnalare che grazie a QEMU è possibile creare delle immagini da utilizzare poi con VMWare Player (che da sola non consente la creazione di immagini). Una rapida ricerca su google fornirà tutte le informazioni necessarie ;)
ma le condizioni d'uso sono apparentemente più restrittive: bisogna, per esempio, firmare un accordo soltanto per vedere le specifiche:
"Full access to the detailed specification is available by signing the Virtual Hard Disk Image Format Specification License Agreement. For further information on the specification or to request a copy of the licensing agreement, please contact vhdlic@microsoft.com."
Le specifiche di VMware, invece, non richiedono alcun patto preventivo "alla cieca": sono scaricabili in PDF da qui.
Ho ancora 25 euro di credito, disinstallo appena li ho usati.
I 25 euro li spenderò tramite il Mac.
Inoltre, secondo Wikipedia, una sandbox è anche un modellino del terreno per pianificare una strategia militare (senza uccidere nessuno - per il momento).
Come traduzione del termine informatica io userei "ambiente isolato".
In ogni caso, i bambini capiscono "sabbionaia". Se gli dici "andiamo nel giardino cintato" ti guardano male, e soprattutto non c'è la sabbia.
Per l'attinenza con l'informatica, mi astengo.
grazie
Se hai una licenza OEM (preinstallata), tutto come sopra, e in più hai il diritto di installare Windows soltanto sul computer col quale l'hai comprato e non su nessun altro.
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Sandbox
e chiudo con le precisazioni.
Non dovrei avere problemi di licenze direi no???
A parte il fatto che se registrata e risentita al contrario contiene un messaggio demoniaco, non siamo riusciti a cavarne un ragno dal buco.
La domanda che vi pongo è la seguente: ho x computer tutti con la loro brava ed originale licenza MS OEM, creo un'immagine di un windows originale correttamente licenziato: posso legalmente distribuirla agli x computer? anche se le versioni di windows sono diverse? l'idea era far provare dei software già configurati in ambiente protetto...
grazie
http://www.microsoft.com/italy/licenze/default.mspx
Lascia che siano loro a districarti dal garbuglio di loro creazione.
Così non ci saranno più scuse per non passare al Mac :)
(Sono sicuro che presto uscirà anche qualche soluzione per installare Linux sui Macintel...)
Questa discussione si è ormai raffreddata, ma mi sembrava utile riportarvi i risultati di una telefonata fatta direttamente alla Microsoft Italia sulle licenze necessarie per l'utilizzo di una immagine virtuale di Windows:
-ogni- immagine richiede una sua licenza (cioè computer con windows con immagine windows = 2 licenze),
questo, a quanto ho capito, anche se si usa l'immagine del proprio sistema OEM (non chiedetemi come sia possibile regolarizzare una cosa de l genere perchè credo vada al di là dell'umana comprensione) è invece regolare un computer con linux che faccia girare un'immagine del windows OEM ad esso associato.
Quindi per rispettare rigorosamente le condizioni contrattuali la frase : "potete per esempio creare un'installazione di Windows virtuale, che funziona esattamente come quella normale, con il bonus non indifferente che in caso di guai potete ripristinare la situazione originale (o una qualsiasi situazione precedente)" (che poi è uno dei grandi vantaggi della virtualizzazione a livello "utente" e quindi probabilmente la più utilizzata) andrebbe integrata con quanto sopra.
saluti
nota: per far "provare" anche operativamente linux a un utente windows, un' immagine è, a mio giudizio, anche più utile di un live-cd
Spero possa risultare utile a qualcuno!
Ciao e complimenti come al solito a Paolo!
Andrea M.
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