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Cerco sponsor, Google Adsense mi ha rotto

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: ore 18:10

Ora capisco perché la cultura informatica langue in Italia: scopro con orripilato stupore che questo blog è in cima alla classifica dei blog tecnici di Wikio. Probabilmente pensate che questo mi frutti un bel po' di soldi tramite le pubblicità di Google. Assolutamente no, e da qualche mese quel pochetto che arrivava è crollato. Siamo a livelli da sfruttamento. Tanto che mi sono stufato e da oggi rimuovo tutte le pubblicità di Adsense dal Disinformatico. Non ha senso appesantire la lettura a voi in cambio di una paghetta.

Gestire questo blog costa tempo, sonno e fatica. Se riesco a farne una fonte di sostentamento, anziché una passione in perdita, posso darvi un servizio migliore: più indagini, più approfondimenti, più interviste. Con la stessa passione e lo stesso rigore. Per cui cerco idee e sponsor. Sponsor diretti, non servizi automatici di piazzamento banner tipo Adsense e simili. Se avete proposte grandi o piccole, dalla donazione periodica via Paypal al trafiletto al banner scelto da un essere umano e non da un algoritmo, scrivetemi al solito topone@pobox.com. Le statistiche di accesso di Sitemeter/Statcounter sono qui.


Aggiornamento 18:10


La discussione nei commenti è ricca di spunti su cui sto riflettendo. Chiarisco subito una cosa: il Disinformatico non sarà mai consultabile solo a pagamento. Non ho alcuna intenzione di metterlo dietro una paywall o simile. Grazie a tutti per le donazioni, grandi e piccole; mi rincuorano e mi spingono verso una formula in cui lo sponsor è l'unico che può garantire indipendenza e autonomia: voi. Sono arrivate anche varie proposte commerciali: risponderò a tutti dopo averle valutate.

Nel frattempo, un primo risultato importante c'è subito: togliendo Adsense, il blog si è velocizzato notevolmente, stando a quanto segnalato dai commenti. E già questo, per quel che mi riguarda, è un buon motivo per rinunciare ad Adsense.

Vorrei anche chiarire che non faccio polemica contro Adsense in generale: semplicemente, sulla base dei dati, questo blog e Adsense non sono fatti l'uno per l'altra. Altri blogger potrebbero trovarsi meglio.
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Commenti
Commenti (297)
Purtroppo posso aiutarti solo come privata lettrice, ma grazie per la dritta. NON metterò mai Adsense sul mio blog.
purtroppo non posso aiutarti, ma perchè non passi ad altri servizi di pubblicità?
ho visto che molti blog stanno vertendo ultimamente su THE DECK ( http://decknetwork.net/ )
inoltre potresti pensare di aggiungere ads anche alla fine delle notizie via RSS: non sono noiosi e potrebbero aiutarti!
uhm, se lo metti dietro un paywall ti crollano le visite e basta... non posso donare granché, però :(
Io mi trovo bene:
http://network.liquida.it/
@Paolo Attivissimo:
E scusa questo banner che cos'è allora?
se lo metti dietro un paywall

Non ho nessuna intenzione di fare una sciocchezza del genere. Dopo tutto quello che ho scritto contro i paywall...
Io credo che ormai la maggior parte dei navigatori leggermente avanzati viaggi con AdBlock e parenti attivati. Purtroppo negli ultimi tempi c'è stata un'escalation dell'invasività dei banner, sempre più roteanti e lampeggianti (persino sonori), tanto da rendere praticamente impossibile la consultazione delle pagine.
In navigatore non si sente più in colpa ad aggirare questa tortura, e purtroppo ne fanno le spese anche i fornitori di contenuti onesti che rispettano l'utente con forme di pubblicità accettabili.

Saluti
VITRIOL
Assolutamente no, e da qualche mese quel pochetto che arrivava è crollato.

Stai tenendo traccia dei visitatori nuovi? Ho notato che da qualche mese Google ti indicizza in modo pessimo.
E scusa questo banner che cos'è allora?

Ho scritto "da oggi" :-)

Ho rimosso gli Adsense subito dopo aver postato l'articolo. Adesso non ce ne dovrebbero essere più.



Stai tenendo traccia dei visitatori nuovi?

No, non ho tempo per queste finezze. Cerco una soluzione semplice che non mi faccia perdere tempo e mi distragga dalla cosa che mi piace fare: indagare e scrivere.
Cambiare circuito? OpenX? AdBard?

Il fatto è che ormai quasi tutti quelli che hanno Firefox hanno anche AdBlocker quindi i banner manco li vedono.
potresti proporre in aggiunta agli sponsor una mini-campagna abbonamenti, con una sezione del blog riservata agli abbonati.
Insomma qualcosa di simile al progetto de "Il fatto quotidiano",anche se su tematiche diverse e con ordini di grandezza differenti.
Quello mi e' sembrato un ottimo esperimento (a cui ho aderito) di auto-sostentamento basato sulla qualita' del servizio offerto.
Io potrei anche aderire ad un esperimento del genere, basta che i prezzi siano modici e che i primi sostenitori abbiano trattamenti speciali... ;-)
Nel sito della Fnac ho visto che se aggiungi il loro banner puoi guadagnare ogni qualvolta qualcuno clicca e fa un acquisto. Non mi sembra affatto male. Prova..
Nel sito della Fnac ho visto che se aggiungi il loro banner puoi guadagnare ogni qualvolta qualcuno clicca e fa un acquisto. Non mi sembra affatto male. Prova..
Nel sito della Fnac ho visto che se aggiungi il loro banner puoi guadagnare ogni qualvolta qualcuno clicca e fa un acquisto. Non mi sembra affatto male. Prova..
Scusa.. Mi è partita una mitragliata di cliccate..
Il calendario per Geek no, eh? Ogni mese, la foto ad un tecno gadget d'antan.
Un fonogrago, una perottina, una scheda perforata....
Secondo me potrebbe trattarsi di una scarsa ottimizzazione degli annunci, mi sembra strano che un sito visitato così spesso abbia guadagni scarsi adsense. Potresti magari far dare un'occhiata ai consigli contenuti in questo blog a chi cura il tuo sito. Per aumentare il traffico del sito magari potresti scrivere i post anche in inglese, so che uno dei limiti che impediscono ad un ottimo blog di decollare come dovrebbe è propria la lingua nostrana.
ma perché poi il rendimento è crollato? qual è stato l'evento scatenante?

e poi: se tu guadagni poco con AdSense penso che una frotta di bloggheristi in erba qua fuori si stia dando delle mart..

PS ma che ordine di grandezza è questo tuo guadagno?
Aggiungi gli annunci anche negli RSS, io il blog lo seguo da li e non ho nemmeno la possibilità di cliccare su un banner...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Io non so quanto traffico generi il "Disinformatico" ma, volendo -cautamente- puntare MOLTO in basso, direi almeno 30mila accessi unici al mese.
Se anche solo uno su 10 di questi 30mila inviasse *10 CENTESIMI* al mese per sostenere il blog, avremmo totalizzato 300€/mese. Io ci starei anche per due euro, al mese.
Una sorta di "abbonamento", magari da corrispondersi via PayPal.
Sottoscrivo già da adesso. Del resto, sono abbonato anche al "Il Fatto Quotidiano", che ha dimostrato con... "I Fatti" :D che il mercato per l'informazione DI QUALITA' esiste eccome.
Quanti lettori del Disinformatico CI TENGONO, a che questo blog continui nel suo (eccellente!) lavoro?
ma perché poi il rendimento è crollato? qual è stato l'evento scatenante?

Non lo so e francamente non ho voglia di perdere altro tempo per investigare. Anche prima non erano grandi cifre.


e poi: se tu guadagni poco con AdSense penso che una frotta di bloggheristi in erba qua fuori si stia dando delle mart..

E' molto probabile.


PS ma che ordine di grandezza è questo tuo guadagno?

Mi sembra che le condizioni di contratto di Adsense vietino di fornire questi dettagli, ma diciamo che era una cifra che di certo non cambiava la vita.
o non so quanto traffico generi il "Disinformatico" ma, volendo -cautamente- puntare MOLTO in basso, direi almeno 30mila accessi unici al giorno.

Le statistiche di Statcounter sono pubbliche e linkate nella colonna di destra. Le aggiungo all'articolo.
Se penso che Uicchipedia ha raccolto milionate di euro colla sua colletta ed il livello di attendibilità è milionate di volte inferiore...
vado controcorrente...

il purtroppo non posso aiutare, se espresso, manca del "però ti voglio leggere lo stesso, quindi metti quei cosi lampeggianti sotto gli articoli che tanto poi li ignoro."

io credo abbia senso valorizzare il tuo lavoro perché ho una grande stima di te e di quello che fai.

quindi, sottoscrivo volentieri un "abbonamento" annuale.

posso fare una donazione su paypal?
Mai messo adsense, nè sul mio (che di traffico ne genera pochino) ma nemmeno su Videomarta (che ai suoi tempi aveva un bel giretto).
Se poi al futuro sponsor di paolo avanzassero dei soldini... da soloparolesparse si parla più che altro di cinema!
posso fare una donazione su paypal?

Certamente! Il link è in cima alla pagina, sotto il titolo.
AdSense non hai mai reso qui perchè i banner erano posizionati malissimo, tutto qua. Metterlo a fine articolo, anzi, dopo l'articolo è come non metterlo. E' l'abc di AdSense. Bastava mettere qualche banner (testuale) nella parte superiore e soprattutto rendere il layout più stretto.

Servizi diretti? Difficile, soprattutto se si usa blogspot e non un dominio proprio.
Ohe, mica tutti i blogger scrivono per tirar su pecunia, eh?

Concordo con Vitriol, e paradossalmente ho imparato proprio qui a usare FF, noscript e adblock :-P

Io sono in linea di principio contrario alla pubblicità. Mi rendo conto che sia un'ottima scusa per convincere gli imprenditori a fare beneficenza, facendo loro credere che cambi qualcosa agli affari, ma personalmente, se trovo un prodotto pubblicizzato tendo a forzarmi di *non* comprarlo.

Però d'altro canto di qualcosa bisogna pur vivere. Allora che famo? Se continua così con adblock & co, il paradosso sarà la crescita dell'internet senza qualità, fruibile da chi non sa un acca di informatica. Un po' come la lotta fra tv "gratis" e a pagamento...

Forse, dico forse, l'idea di mettere a micro pagamento gli articoli. Ma deve essere davvero una cifra irrisoria. Guardando cosa fanno le compagnie telefoniche: vince chi riesce a prendere la cifra più piccola al maggior numero di utenti.

L'idea dei contributi di focaccia è buona, e forse potresti darle più evidenza, ma purtroppo è la prima voce di spesa che salta in periodi di crisi economica.
AdSense non hai mai reso qui perchè i banner erano posizionati malissimo, tutto qua. Metterlo a fine articolo, anzi, dopo l'articolo è come non metterlo.

Può darsi, ma non sopporto i siti che infilano la pubblicità in mezzo agli articoli e quindi non me la sono sentita di infliggere questo fastidio ai miei lettori.
E' già da un po' di tempo che medito pure io di abbandonare AdSense. Intendiamoci, non ci ho mai riposto chissà quali aspettative - d'altra parte con una media di 150/160 accessi al giorno non è che si possa pretendere chissaché -, ma contavo almeno di ripagarmi la connessione internet.

Visto che non mi ripago manco quella, tanti saluti. Vado a togliere tutto anch'io.
@Paolo: hai ragione, sono fastidiosissimi in mezzo agli articoli, ma solo così rendono, purtroppo.

Però, forse, un banner nella barra laterale, in alto, magari sotto la foto avrebbe reso qualcosina.
Ho letto or ora le statistiche di accesso.
Avevo ragione, a dire che 30mila accessi unici al mese fossero una stima MOLTO riduttiva. :)
SiteMeter parla di 12mila accessi AL GIORNO, e quindi, 360mila al mese. DODICI volte di piu'.
Rifaccio il conto, ed allargo addirittura il margine di prudenza.
Se uno su CINQUANTA manda 10 CENTESIMI al mese, abbiamo totalizzato 720€/mese.
Io ci sto. :) Anche per 2€/mese.
Ciao Paolo, se c'è un modo per far si che AdBlock non filtri gli ads presenti in un determinato sito, sarò ben contento di lasciar caricare quelli sul tuo blog.
Un tuo lettore da lunghissima data, anche se "silente" :)

Luca
L'ho detto e l'ho appena fatto. :)
2€/mese per un anno. Totale: 24 Euro.
Poco, per l'informazione che questo blog fornisce.
Ma molto per un blogger, se a farlo sono in tanti.
L'oceano, non dimentichiamolo: e' fatto di gocce.
modo per far si che AdBlock non filtri gli ads presenti in un determinato sito

certo che c'è! tasto destro sull'icona di AdBlock e poi Disattiva per questo sito
A proposito, io leggo il tuo blog quasi esclusivamente mediante i feed RSS, non so se questo sia importante in termini di accessi al sito e/o di eventuali pubblicità e/o in termini statistici.

Luca
e un opzione abbonamento/pubblicità?
Sito gratuito con pubblicità e sito in abbonamento senza pubblicità.
Così tutti potranno continuare a seguirti e conoscerti senza sborsare un centesimo ma sorbendosi i banner pubblicitari, mentre chi vuole un servizio privo di scocciature pubblicitarie potrà sottoscrivere un abbonamento annuale.
Ti seguo da parecchio e non avrei dubbi ad optare per il secondo, ma chi non ti conosce potrà farsi un periodo di "prova" senza cacciare un centesimo.
Ciao
@ theDRaKKaR
Grazie! Appena fatto.
Ero andato sulle opzioni e preferenze ma l'occhio proprio non si era soffermato la' dove era poi più visibile... :/

Luca
E aprire l'editing a (fidati) collaboratori?
Secondo me da quando hai aggiornato la versione del sito ci sono problemi con Adsense.
Prima il sito era diventato pesante, poi script che non si caricavano o stavano un tempo indefinito in attesa e non si caricavano comunque. (il sito era cmq visualizzabile).

Ora che hai tolto Adsense il sito si carica completamente senza script che rimangono in attesa infinita.
(questo è quello che mi segnala la console di firebug)
donazione fatta.

saluti
Con 150 accessi al mese è impossibile pagarsi la connessione ad internet, ma dovresti riuscire a pagarti abbondantemente le spese del dominio (io ci riesco!).
Personalmente blocco tutta la pubblicità con AdBlock, dato che, come diceva VITRIOL, in molti siti è diventata una vera e propria tortura.
Anche secondo me, una migliore disposizione degli annunci potrebbe risolvere il problema; i consigli di Google per la posizione degli annunci possono sembrare banali, ma in realtà sono molto utili!
@Ale152

150/160 accessi è la mia media giornaliera, non mensile. Insomma, mi leggono in pochi, ma non in così pochi... :-)
una volta sono capitato su un blog su arch linux & e co, dopo 10 secondi di visualizzazione mi si apriva un popup che mi diceva più o meno questo

"io rispetto il fatto che tu voglia non vedere la pubblicità per non avere fastidi, tu rispetta il fatto che io la metta per poter guadagnare qualcosa da quello che stai leggendo, perfavore disattiva adblock per questa pagina ;) "
Io la donazione non la faccio.
A me piace quello che leggo qua, però quando si parla di religione Paolo parte per la tangente dell'ateismo militante. Idem quando si toccano gli intoccabili del CICAP.
E credo che Paolo è felice di non ricevere i miei euri.
Posso dare piccolo consiglio? Una sostanziale colpa del basso numero di visualizzazioni bei banner è da addebitarsi ai feed: uno legge l'articolo completo lì ed evita di visitare il sito. Dovresti fare come molti blogger: mettere nel feed solo il titolo del post, o un piccolo riassuntino che invogli a cliccare e visitare il sito :)
OT:

http://tv.repubblica.it/speciali/sudafrica-2010/delusione-schweinsteiger-dietro-passa-il-trenino-spagnolo/50278?video&page=1&ref=HRER3-1

repubblica.it linka in home page un video spacciato come successivo alla partita di ieri sera dei mondiali quando si legge chiaramente dietro all'intervistato la scritta "UEFA EURO 2008"
mi chiedo se almeno VEDANO i video che pubblicano....
Dico la mia al volo: lo spazio del Disinformatico ha un valore che va oltre alla piacevolezza della lettura dei post e la ricchezza dei contenuti e dei commenti.

Alzi la mano chi non ha mai linkato una pagina del Disinformatico a qualche amico genialoide che non trova di meglio da fare nel tempo libero che il bubbole-repeater o il SAntonio-forwarder.

Dunque, ben venga una forma di "abbonamento" per la quale mi dichiaro disposto sin d'ora, ma chiudere l'accesso agli spettatori non paganti sarebbe limitante e addirittura controproducente.
Ho accolto l'invito di Infinity: 2€/mese per un anno. Totale: 24 Euro.

Ho appena versato.
Ciao Paolo, ma se inventassimo uno sciopero degli adsense??? sostituendoli con un banner che informa della protesta? In fondo google con noi fà dei bei guadagni (ho un sito che ha visite per un decimo del tuo tecnonews(punto)org) ed effettivamente negli ultimi tempi stanno veramente esagerando. Io non voglio affidarmi ad altri di dubbia affidabilità, vorrei continuare ad affidarmi a google, ma senza subire questa ingiusta svalutazione. Ciao
Il problema è la complicazione dei pagamenti online.
Se si potesse (sto dicendo un'assurdità, ma capite il senso del discorso) prendere anche solo 50 centesimi e inserirli in una fessurina del computer per pagare l'accesso mensile, molte persone (tra cui io) lo farebbero senza problemi.
Il pagamento con carta è invece (ammettiamolo) farraginoso, a confronto.
In prospettiva una soluzione potrebbe essere Flattr. Sembra che in Germania vada forte; magari potresti fare da apripista qui da noi... :-)
@Andrea Sacchini
Scusami, intendevo giornaliere!
Ora che hai tolto Adsense il sito si carica completamente senza script che rimangono in attesa infinita.

Se confermato, questo è già un ottimo risultato.


Dovresti fare come molti blogger: mettere nel feed solo il titolo del post, o un piccolo riassuntino che invogli a cliccare e visitare il sito :)

Lo so, ma è contrario al principio di offrire un servizio e informare efficientemente. Io, per esempio, non vado a leggere i blog/siti che mettono solo il titolo o il sunto nei feed. È scomodo e inefficiente.
Sono favorevole alla proposta di Infinity: meglio 1cent al mese, che la pubblicità!

@Paolo prova ad aprire un sondaggio :)
Alzi la mano chi non ha mai linkato una pagina del Disinformatico a qualche amico genialoide che non trova di meglio da fare nel tempo libero che il bubbole-repeater o il SAntonio-forwarder.

Alzo io. Facevo di peggio: selezionavo tutto (commenti compresi) ed incollavo in risposta alle Catene di Sant'Antonio.
cmq secondo me, il problema è il posizionamento dei banner e il fatto che molti utenti usano adblock (e sopratutto per i tipi di lettori di questo sito, direi quasi tutti)

potresti lavorare su queste due cose e vedere che succede

io intanto ho disattivato adblock
Purtroppo penso che se si vuole sopravvivere o quantomeno avere una gratificazione economica con un sito bisogna giungere a compromessi. Personalmente non mi danno fastidio pubblicità all'interno dell'articolo o pubblicità più o meno invasive. Non c'è alternativa purtroppo. La lettura dei siti è gratuita per cui, forse, il compromesso è inevitabile. I furboni che navigano con il plugin per la rimozione delle pubblicità, non sono dei furboni o utenti smaliziati, distruggono solo il lavoro altrui.
Buona fortuna comunque poiché questo blog rimane una lettura quotidiana per il sottoscritto!
devo dire la verità, io certe volte ero imbarazzato, avevo paura che qualcuno mi dicesse "ma sempre gli articoli di 'sto qui mi linki? ma non lo vedi che è un rettiliano pagato dalla CIA (o un rettiliano che paga la CIA, ora mi sfugge la frase esatta...)"...

Paolo, devi trovare dei sinonimi insospettabili tipo Pablo Mucho Activo o Paul Very Active
Onestamente non credo che neppure il pagare una quota sia una soluzione. Magari un ottimo blog come questo riuscirebbe anche a percepire dei guadagni discreti, ma lo stesso discorso non sarebbe applicabile a tutti i milioni di piccoli blog e siti in giro per la rete. Molti sono solo delle schifezze in effetti, ma molti altri fanno un ottimo lavoro e guadagnano pochissimo. Nessuno però si metterebbe a pagar loro una quota di abbonamento, anche perché alla fin fine navigare in rete diventerebbe costosissimo. Per cui l'unica soluzione applicabile e realistica al momento è quella esteticamente meno interessante, ovvero rimpinzare di pubblicità i propri siti. L'alternativa è una rete solo di grandi siti e addio all'informazione libera.
Ora che hai tolto Adsense il sito si carica completamente senza script che rimangono in attesa infinita.

Se confermato, questo è già un ottimo risultato
.

Confermo: ho appena provato con IE8 e i tempi ora sono paragonabili a quelli della volpe.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lo so, ma è contrario al principio di offrire un servizio e informare efficientemente. Io, per esempio, non vado a leggere i blog/siti che mettono solo il titolo o il sunto nei feed. È scomodo e inefficiente.

Allora altra soluzione: mettere la pubblicità nel feed. L'ho visto usare da più parti...
Fa uno sforzo e scegli di fidarti.

Affida ad un altro (uno di questi appassionati lettori?) la gestione "tecnica" del sito, spostandolo su dominio proprio e magari Wordpress - e lasciando che gli annunci siano messi nel modo più redditizio, Adsense o meno che siano.

Tu concentrati su quello che ti piace di più (e piace anche a noi).

I guadagni schizzano e ve li dividete.

Dura. Ma semplice.
@Mattia:
Io la donazione non la faccio
In questo caso, come non citare l'immortale frase di Rhett Butler:
Francamente... me ne infischio.
Focaccia in arrivo.

Ciao ;)
1) sono pigro;
2) sono distratto;
3) sono tirchio;
4) non ho Paypal né carta di credito.
Cosa dovresti fare per convincermi a sostenerti?
Fare peridiocamente, 1 o 2 volte l'anno, campagne di raccolta fondi con degli articoli sul blog, suggerire la cifra che sarebbe gradita,( diciamo 50 cent al mese?) permettere il pagamento con bonifico.
Anche io uso i feed. Non mi darebbe assolutamente fastidio che ci fossero anche banner publicitari.

Essendo però totalmente ignorante in materia, se uno non clicca sul banner, la pubblicità rende qualcosa?
Scusate, aiutate la mia memoria... quanto si paga per avere un blog di blogspot senza pubblicità e che non ha mai problemi di banda anche se è uno dei più visitati della rete?
No, perché ho letto la parola "sfruttamento".
Scusate, aiutate la mia memoria... quanto si paga per avere un blog di blogspot senza pubblicità e che non ha mai problemi di banda anche se è uno dei più visitati della rete?

Più o meno quanto si paga per fare domande sarcastiche senza riflettere.
@ Fabio

Il blog su blogspot è ovviamente gratuito. Ma blogspot vive proprio attraverso i contenuti degli utenti, altrimenti non esisterebbe nemmeno. Gli utenti generano traffico, di solito usano adsense, ed ecco che tutto acquista un senso, dato che sia Adsense che Blogspot sono di Google. Per cui se usi adsense, in effetti non è esattamente gratuito dato che Google trattiene una percentuale non ben quantificata dei guadagni generati dalle esposizioni pubblicitarie. Oltrettutto il consumo di banda di un sito che non ospita video, è ridicolo. Non cominciamo a sentirci debitori di Google per piacere. Di alternative gratuite ed altrettanto valide ce ne sono a bizzeffe.
@brain

IE8

è una nuova faccina?
Se ti vuoi mantenere con un blog, temo che dovrai "abbassarti" alla pubblicità più invasiva, tipo paywall e banner in poosizioni più visibili. La via di mezzo sarebbe fare appunto una versione così e una a pagamento ad-free. Mi sembra che google stia lavorando a una piattaforma di news che permette appunto di fare cose del genere
Bella forza che Google vive attraverso la pubblicità sui contenuti degli utenti. Lo capisco da me che non è un'opera pia.
Ma il servizio è eccellente e, soprattutto, non costringe tutti a mettere la pubblicità ERGO è un servizio che nell'ottica del singolo utente è a tutti gli effetti gratuito.

A me sembra che voi chiediate la luna. Se esistono tutte queste fantastiche alternative perché non cambiate?
E, soprattutto, avete un dato sulla percentuale di introiti pubblicitari che Google trattiene per sé? No, perché da come l'avete messa sembra che i blog generino migliaia di euro e google faccia l'elemosina di 50 euro.
Essendo anch'io un semplice lettore, posso offrire la sottoscrizione di un abbonamento mensile di due euro, come suggerito da Infinity: data la frequentazione, non dovrebbe essere difficile raggiungere un numero di adesioni decente.
Radiopopolare di Milano, che ha una organizzazione complessa, basa parecchio del suo bilancio sugli abbonamenti volontari degli ascoltatori sensibili.
"Più o meno quanto si paga per fare domande sarcastiche senza riflettere."

Questa è un'altra cosa che non mi piace di te Paolo.

Fabio ha sollevato una questione importante: se provi a fare 10 mila visite al giorno su un hosting di quelli che paghi 90 dollari all'anno, ti assicuro che i tuoi problemini li hai. Anche se ti dicono che hai banda illimitata, e tante belle balle.
Per questi volumi di traffico devi andare su hosting professionali (davvero) coi relativi costi.
Il servizio che blogspot ti offre ha quindi un valore commerciale non indifferente.
Da dove parte la concezione per cui una persona può rivendicare un diritto al blog gratuito? Se un'azienda ti offre un servizio la paghi, come succede per tutto il resto dei servizi di questo mondo.
Se uno vuole fare lo scroccone e usare un servizio gratuito anche se ha volumi di traffico professionali è libero di farlo.
Però dovrebbe anche aspettarselo che l'azienda che gli fornisce il servizio cerchi di rientrare delle spese con della pubblicità, girando una piccola parte dei proventi all'autore del blog.
Perché adesso come adesso, un blog senza adsense è solo un peso per blogspot.
@ Fabio

Di alternative ce ne sono a bizzeffe, gratuite e non. Nessuno discute questo, personalmente ritengo però che fosse la tua domanda sarcastica male impostata. E comunque Google non è una società limpida dal momento che non rileva le statistiche delle pubblicità (ti dicono che hai guadagnato tot, a te non resta che fidarti dato che non esiste strumento alcuno di verifica, senza parlare che puoi venire bannato senza neppure sapere il motivo e senza poter fare ricorso; neanche in Cina accadono queste cose!). A me questo onestamente non sembra sposarsi con il motto "con't be evil".
da come l'avete messa sembra che i blog generino migliaia di euro e google faccia l'elemosina di 50 euro.

Non importa quanto Google trattiene per sé. Importa che il ritorno economico per me non è tale da poter dire ai lettori "Gli spot scocciano ma mi permettono di scrivere questo blog, quindi ha senso metterli".

In quanto all'elemosina, non sei andato troppo lontano. Nonostante il numero non trascurabile di visitatori quotidiani di questo blog. E allora tanto vale mollare Adsense.
@ Mattia

Non è vero. Un sito come questo, senza contenuti video anche se viene visitato oltre 20.000 volte al giorno ti assicuro che costa pochissimo di banda. Cominci a pagarla seriamente se hosti video o video chat script o quello che ti pare basato su server RTMP o Red5. Per il resto con 40 dollari l'anno viaggi tranquillamente ed hai un servizio barba e capelli, senza considerare che hai supporto 24h e puoi installare tutti gli script che vuoi, dando un valore aggiunto al sito che con blogspot non avrai mai. basta magari non affidarsi agli hosting italiani che sono piuttosto scarsi.
Mattia,


Se uno vuole fare lo scroccone

Prego? Scroccone è chi utilizza un servizio senza pagare quello che gli viene chiesto. Google non chiede nulla per usare Blogspot. Non c'è nessun obbligo di inserire pubblicità.


Da dove parte la concezione per cui una persona può rivendicare un diritto al blog gratuito?

Dalle condizioni di utilizzo di Blogger.
Un sito come questo, senza contenuti video anche se viene visitato oltre 20.000 volte al giorno ti assicuro che costa pochissimo di banda.

Vero. Anzi, secondo il ragionamento di Mattia e Fabio, allora Youtube dovrebbe essere a pagamento da un pezzo.
Non importa quanto Google trattiene per sé. Importa che il ritorno economico per me non è tale da poter dire ai lettori "Gli spot scocciano ma mi permettono di scrivere questo blog, quindi ha senso metterli".

Importa eccome se dici di sentirti sfruttato. Se il tuo blog non è redditizio in rapporto alla mole di lavoro che vi investi è affar tuo, non di Google.
Se Google fa il succhisoldi dandoti un ventesimo di quello che generi invece è un altro conto.
@gnome
Ma guarda che il peso di un sito non si misura solo un tot al kilo(bite).
Se continui a fare connessioni ai DB devi avere una struttura che le regga, altrimenti va in palla.
Prova a fare 10 mila contatti/giorno su un webhosting economico, magari tenendo traccia delle visite per avere le statistiche (anche quelle senza appoggiarsi a servizi gratuiti),poi vediamo se non hai problemi.
"Vero. Anzi, secondo il ragionamento di Mattia e Fabio, allora Youtube dovrebbe essere a pagamento da un pezzo."

Youtube è pieno zeppo di pubblicità. Pubblicità obbligatoria, anche sotto forma di video riprodotti prima del contenuto.

Facebook convive con il problema di non essere in perdita da quando è nato, ed è anch'esso pieno di pubblicità (per non parlare dei soldi che fa cedendo dati preziosissimi per i pubblicitari).

Qui su blogspot invece non hai pubblicità obbligatoria e puoi pure smanettare con il layout quanto ti pare (cosa che è limitata in altri hosting di blog gratuiti), rendendo il tuo blog una piattaforma davvero all'altezza di una professionale.
"Dalle condizioni di utilizzo di Blogger."

Ecco. E visto che non è un tuo diritto di legge, o derivante da dichiarazioni dei diritti fondamentali dell'uomo, non puoi pretendere niente.
Consideralo un gentile omaggio della ditta.
@ Paolo Attivissimo

Esattamente. La banda per un sito senza contenuti video costa praticamente nulla. Se il tuo hosting provider ti dice il contrario, allora ti sta fregando! Dato che i contenuti video su questo sito sono "embeddedati" (se mi concedete quest'orribile espressione) da Youtube o altri canali del genere, ecco che i problemi di banda vengono bypassati subitaneamente. Ribadisco che 40-50$ l'anno si può fare un sito fantastico dove si possono installare tutti gli script che ci pare. E ribadisco il mio pensiero, Google di oggi non è Google di 5 anni fa ma è un mostro monopolista.
@ Mattia

Ho più di dieci siti che variano dalle poche centinaia di visite a oltre 20.000 al giorno. Ti assicuro che le cose stanno così. Solo per quello da 20.000 visite al giorno ho dovuto cambiare hosting plan, ma perché permettiamo il download di grossi files.
Consideralo un gentile omaggio della ditta.

Appunto. Omaggio. Se a Google non sta più bene, posso andare altrove.


E visto che non è un tuo diritto di legge, o derivante da dichiarazioni dei diritti fondamentali dell'uomo, non puoi pretendere niente.

Ommadonnasantissima, adesso mi vuoi mettere in croce semplicemente perché ho scritto "Siamo a livelli da sfruttamento".

Sia ben chiaro, Mattia, io non "pretendo" niente. Né sono così retorico da invocare la dichiarazione dei diritti fondamentali dell'uomo per un blogghettino di campagna.

Google offre volontariamente spazio ai blogger, senza pretendere spazi pubblicitari in cambio, e io accetto la sua libera offerta, che Google fa in base alla propria convenienza.

Google offre guadagni ai blogger se inseriscono spazi pubblicitari, e io accetto o rifiuto la sua offerta in base alla mia convenienza.

Tutto qui.
E comunque,

1) Questo blog è uno dei più visitati al mondo (35,935 in tutto il mondo su svariate decine di milioni secondo Alexa); mi sembra il minimo che chi ci lavora guadagni il giusto.
2) secondo il vostro ragionamento un giornalista molto seguito come Santoro o Vespa dovrebbe lavorare gratis perché ha la fortuna di essere ospitato gratuitamente dalla Rai! E' giusto indignarsi se percepiscono milioni di euro, ma mi sembrerebbe il caso di fare altrettanto se fossero pagati 20 euro al giorno.

Scusate lo sfogo e il flooding di miei commenti, ma ritengo quello di google Adsense un vero problema, dato che di alternative c'è ne sono poche e spesso sono blindate, e pertanto siamo tutti alla mercè di Google e dei suoi capricci.
Conoscendo la mentalità di Paolo, penso che un abbonamento per vedere il sito sia quanto di più lontano si possa pensare, visto quanto difende l´open source e il creative commons e combatte contro i "lucchetti". Oltre ad essere controproducente, visto che il sito non è fatto per chi lo conosce bene e lo frequenta (e quindi è smaliziato e sa ragionare su quello che gli arriva attraverso la rete), ma soprattutto per chi non ci si raccapezza e rischia di essere truffato/buggerato/bufalato da quello che trova in giro. E poi penso agli studenti o ai ragazzini che sedotti da idee assurde possono ricevere qui una buona dose di vaccino per la realtà, cosa che se il sito fosse a pagamento sarebbe quanto meno più difficile.

Io la pubblicità non la guardo, ma c`è chi lo fa e spesso non è una buona cosa (anche se c`è un controllo a monte su quello che può essere pubblicizzato).

Potresti mettere più in evidenza la donazione oppure, più drasticamente, lasciare un sunto (discretamente ampio) degli articoli gratuito e un approfondimento e la possibilità di leggere e/o lasciare i commenti a pagamento (chi vuole solo ringraziare ha la mail per farlo, chi vuole approfondire, discutere ecc... si impegna con una piccola somma). Si eviterebbero i complottisti (qualche sacrificio si deve pur fare...) ma avrebbe lo svantaggio che un "incerto" che fa domande non potrebbe chiarire i suoi dubbi.

L´ideale sarebbe davvero un investitore, ma dovrebbe essere una azienda di cui "ti fidi" (direi sicuramente nè Microsoft nè Apple) e che pubblicizzeresti attivamente senza pentirtene e mirata sulla categoria del blog, che in cambio avrebbe visibilità su un sito abbastanza visitato da persone probabilmente interessate (penso ad aziende medio/piccole nel settore nuove tecnologie o informatica o riviste di divulgazione scientifica...). Però temo che cercare qualcosa sia più lavoro per te...
"""Ommadonnasantissima"""

Eh no, da te mi sarei aspettato un "ounicornopetomanissimo". Sii coerente.

"""Sia ben chiaro, Mattia, io non "pretendo" niente. Né sono così retorico da invocare la dichiarazione dei diritti fondamentali dell'uomo per un blogghettino di campagna."""

Sai bene che non è un blogghettino di campagna.
Hai i numeri di un quotidiano di provincia e una penetrazione tra il pubblico acculturato che ti rende "opinion leader". Forse per te è un blogghettino di provincia perché pensi ai blog da milioni di contatti, ma per quanto riguarda i blog personali in italia (escludendo i finti blog fatti in realtà da una redazione, tipo beppegrillo.it) non mi viene in mente molto altro in italia a livello di impatto sociale.

"""Google offre volontariamente spazio ai blogger, senza pretendere spazi pubblicitari in cambio, e io accetto la sua libera offerta, che Google fa in base alla propria convenienza.

Google offre guadagni ai blogger se inseriscono spazi pubblicitari, e io accetto o rifiuto la sua offerta in base alla mia convenienza.

Tutto qui."""

E io mi limito a dire che quando uno si paga il suo hosting con annessi e connessi, può sentirsi più libero di fare/dire/baciare/lettera/testamento tutto quello che vuole, senza che nessuno gli recrimini di usare servizi gratuiti.
Se uno usa servizi gratuiti, in accordo con le regole di chi questi servizi gli offre, dovrebbe aspettarsi queste critiche.
Io preferisco essere povero ma libero di dire quello che voglio.

Tutto qui.
Ho dato un'occhiata alle statistiche del blog.
Non so quanto percepisci da google per la pubblicità, ma 18mila pagine al giorno non sono poi tantissime.

Il consiglio che posso darti è di fare una versione inglese del blog (per te sarebbe un gioco da ragazzi) per incrementare (e di molto) gli ingressi. Chiaramente tutto dipende dal tempo disponibile in tal senso.
Fermi tutti. Dalle mie spie infiltrate in Liguria giungono buone notizie.

A quanto pare la Fast Service Informatica sarebbe disposta a sponsorizzare.

;)

Vostro se.se.su.se
E' sempre stato difficile guadagnare col traffico, senza servizi aggiunti. Un blog può dare visibilità, pubblicità, conoscenza, curiosità e divertimento, non soldi.

Vedi Beppe grillo che deve intasare il blog di dvd e fare gli spettacoli nei teatri, vedi byoblu in crisi pure lui..Solo per citare i primi due che mi sono venuti in mente.

La pubblicità sul web è cresciutà? sarà..Ma ormai anche gli utenti meno power sanno come usare adblocker, come giustamente osservato.

Sarò un pò critico, ma anche a me viene da dire "non puoi pretendere niente". Mi piace il tuo blog, ma a livello di curiosità. Se dovessi pagare, pagherei un professionista dell'informazione, non un appassionato blogger.

Triste, forse, ma vero. Vero nonostante le varie patacche, qui documentate, sui vari Repubblica, Corriere&co. Vero perchè non basta essere bravi a fare data mining e a sputtanare le patacche altrui; questo con tutto il rispetto per il servizio antibufala (gratuito) che frequento da anni.
Sarò un pò critico, ma anche a me viene da dire "non puoi pretendere niente".

Mai preteso.

Mi piace il tuo blog, ma a livello di curiosità. Se dovessi pagare, pagherei un professionista dell'informazione, non un appassionato blogger.

Sono un giornalista. Lavoro alla RSI. Non sono un professionista dell'informazione?


non basta essere bravi a fare data mining e a sputtanare le patacche altrui; questo con tutto il rispetto per il servizio antibufala (gratuito) che frequento da anni.

Se il blog diventasse un lavoro, potrebbe ospitare più di quello che ospita adesso.
Scusate l'OT, volevo segnalare a Paolo questa iniziativa della NASA

http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=6181081576efa95f

Ciao a tutti
In pratica sembrerebbe che il problema sia un'errata configurazione di Adsense che rendeva lento il caricamento del sito o addirittura non trovava alcuni scripts e quindi non segnalava correttamente le pubblicità viste/cliccate?

@Paolo Attivissimo
e se provi a riabilitare Adsense ricontrollando la configurazione? magari si risolve tutto ;)

Io pensavo che la lentezza dipendesse dalla nuova interfaccia grafica e invece va come una scheggia ;)
@Shine

Se dovessi pagare, pagherei un professionista dell'informazione, non un appassionato blogger

Io non direi proprio che Paolo sia solo un appassionato blogger: si è dimostrato moltissime volte un professionista dell´informazione (vera e provata!), molto più di tanti che millantano di esserlo. Dal punto di vista dell´informazione tecnologico-informatica ce ne sono pochi che non siano opinionisti (è facile dire la propria opinione, più difficile fare informazione), ma veri giornalisti scientifici.

P.s. Ogni tanto gli capita, è vero, di farsi sfuggire opinioni personali: ma in rispetto a molti altri giornalisti a cui a volte sfugge una informazione in mezzo alla valanga di opinioni personali, siamo su un altro livello.
P.p.s. parlo in questo momento di blog/informazione tecnico/scientifica.
Puoi sempre iniziare a trattare il signoraggio e farti pagare dalle banche.. io l'ho fatto e mi ha cambiato la vita!
ahahahahaah MAGARI!
Con "professionista dell'informazione" non intendevo dire che Paolo non sia professionale o autorevole. Ma che se pagassi lui dovrei essere disposto a pagare per tutti i 25/30 blog che, a mio personale modo di vedere, meritano un riconoscimento economico.

Intendevo dire che pagherei per un servizio più strutturato e organizzato, una testata insomma, nonostante i rovesci della medaglia (tipo articoli sugli alieni, sul caldo e sulla frutta d'estate)

E' chiaro che l'albo non c'entra. E' molto più giornalista Paolo di, che so, V.Feltri o E.Fede. Ma il fatto di scrivere per molte testate, oltre che un introito, riconosce un'autorevolezza 'provata' da chi opera sul campo.MA su due piedi vi fidereste di più di un avvocato mario.rossi@libero.it o di mario@studiorossi.it?

L'abito non fa il monaco, ma se il monaco non porta l'abito non lo riconosci.
@shine

sarei curioso di sapere quali sarebbero i professionisti dell'informazione che offrono un servizio migliore.
Repubblica, Corriere della Sera Tg com?
Per Gnome

Scusate lo sfogo e il flooding di miei commenti, ma ritengo quello di google Adsense un vero problema, dato che di alternative c'è ne sono poche

Ce ne sono.
Paolo,

io un piccolo contributo personale per un abbonamento lo farei, leggo il tuo blog quotidianamente e mi sono spesso servito dei tuoi articoli nelle discussioni con amici o internauti vari.
Conoscendo lo stato dell' informzione in Italia e sulla Rete,la qualità del tuo lavoro giornalistico è molto preziosa.

Attendo siluppi:-)
Paolo, per me dovresti pensare se non sia il momento di dare un taglio piu' "professionale" al tutto. Non a livello tecnico e qualitativo, che e' gia' elevatissimo, ma a livello editoriale.
Ossia meditare in quale modo il tuo blog e l'Antibufala possono diventare una testata, o un'iniziativa imprenditoriale, o qualcosa che rende davvero.
Avere del personale fidato, che ti aiuti ad organizzare le cose per guadagnandoci tutti, condividendo delle basi filosofico-deontologiche, potrebbe essere una soluzione.
E poi perche' scrivi cosi' poco in inglese?
Poi e' chiaro che il tuo lavoro e' altro, e io scroccone sono l'ultimo a poter parlare.
ps
Io sinceramente un abbonamento non lo farei. Ti voterei, ma al momento non ti pagherei, e dal mio punto di vista liberista non e' un bel complimento. :-)
Appena mi riqualifico e trovo un nuovo lavoro ne riparliamo! ;-P
Scusate, scrivo ancora...
faccio un'autoanalisi dilettantesca del cliente Pietro del servizio Attivissimo.
Io non ti pagherei solo perche' penso di poter trovare le info che mi dai anche su altri siti. Ossia penso di avere le capacita' ed il senso critico per cavarmela nel mondo dei bufalari, antiscientisti e co.
Certo mi risparmi una bella fatica, e spesso dai degli spunti e notizie interessanti nei tuoi articoli.
Inoltre una cosa che sta rendendo unico il tuo servizio e' la community. Ma quella (di cui cmq non mi sento parte) rende poco, anche se fidelizza.
una volta compravo parecchie riviste "specializzate". ora meno. leggere il tuo blog ha colmato la lacuna. per cui, pagherei senza problemi.
Mantenere attivo e aggiornato un blog come questo comporta sicuramente un impiego del proprio tempo oltre ad essere nel caso specifico un vero e proprio lavoro a tempo pieno. Mi sembra giusto che un giornalista come Paolo possa avere soddisfazioni anche in termini economici e se la soluzione è quella di una donazione, un abbonamento annuale o sponsor diretti, che ben venga. Il problema di fondo della monetizzazione di un blog è proprio quello della scelta da fare, anche in base al tipo di contenuti; se mi chiedete ora che tipo di annunci venivano visualizzati qui non vi so rispondere perchè non ci ho mai fatto caso e non lo dico per rivangare la questione del posizionamento o robe varie ma piuttosto per evidenziare il fatto che non tutti gli annunci pagano allo stesso modo.
Per quanto riguarda gli introiti di Adsense, Google stessa ha fatto chiarezza qualche tempo fa sulla questione http://blog.tagliaerbe.com/2010/05/percentuale-adsense-editori.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+tagliaerbe+(Tagliablog)
In sostanza, sono d'accordo con chi dice che Il Disinformatico potrebbe guadagnare di piu' da Adsense ma è anche vero che argomenti come le bufale, indagini, complotti e via dicendo non comportano visualizzazioni di annunci ben pagati: i piu' renumerativi sono le tematiche finanziarie, banche, assicurazioni e affini (ovviamente).
Poi c'è la questione dell'hosting, gratuito o a pagamento?
Blogspot permette di avere un blog gratuitamente, mettere la pubblicità, qualche personalizzazione, il tutto senza avere grattacapi tecnici. Aprire un blog su un hosting a pagamento, magari con Wordpress, comporta sicuramente un maggiore dispendio di energie e tempo perchè si deve lavorare sull'ottimizzazione, seo ,problemi quali hosting down, incompatibiltà plugin, problemi script, grafica ecc..e come ha accennato Paolo, non sempre si ha tempo di stare dietro a tutte queste cose.
In conclusione? Adsense o alternative?
Adsense se, come suggerito, si puo' delegare tutto il lavoro dietro le quinte ad un esperto del settore che ottimizzi annunci e blog su piattaforma a pagamento, ma sempre con l'incognita dei guadagni e soprattutto il dilemma sul fatto che Google puo' chiuderci il rubinetto da un momento all'altro.
Alternative come donazione o abbonamento annuale che sicuramente puo' dare grande soddisfazione e anche ulteriore prestigio se vogliamo, fermo restando che l'informazione è e deve rimanere un diritto per tutti: allora mi viene in mente una terza soluzione che prendo gentilmente in prestito da Wired grazie ad un lettore che propone una fondazione di soci sostenitori ovvimente con modalità diverse da quelle adottate da una rivista cartacea.
Io nel mio piccolo ho disattivato AdBlock per il Disinformatico
Polemiche a parte se veramente AdSense era ottimizzato nel modo migliore per questo sito e generava pochi introiti credo che il ragionamento fatto da Paolo (ovvero "la pubblicità rompe ma mi permette di scrivere quindi è necessaria" quindi se non si guadagna è inutile) sia giustissimo e togliere AdSense è stata buona cosa.

Però credo che uno sponsor "umano" succhi tanto sangue quanto AdSense..quindi opterei anche io per una donazione degli utenti; l'ho fatto con MoonScape lo farei anche con questo blog!

PS Credo che disattivare AdBlock ORA sia inutile :P
Con "professionista dell'informazione" non intendevo dire che Paolo non sia professionale o autorevole. Ma che se pagassi lui dovrei essere disposto a pagare per tutti i 25/30 blog che, a mio personale modo di vedere, meritano un riconoscimento economico

Infatti è per questo che io dico che non ha senso un abbonamento, altrimenti internet diventerebbe un contenitore dove se non paghi non ottieni informazione, e non può essere così. Deve esserci tutto e gratuito, e il guadagno deve essere organizzato in altro modo.

MA su due piedi vi fidereste di più di un avvocato mario.rossi@libero.it o di mario@studiorossi.it?

Capisco il discorso, ed è per questo che a primo acchitto il blog deve rimanere gratuito. Ma alla fine ciò che conta sono i fatti: chi frenquenta questo posto sa che non ci si deve fare abbagliare dagli abiti del monaco. Il blog di Paolo è un posto in cui il giornalismo informativo e scientifico si esplica al meglio, indipendentemente dal fatto che Paolo lavori o no per una testata di riguardo. Dopo che lo hai conosciuto (e visto il monaco sotto gli abiti da tutti i giorni), forse sarai disposto a pagare per avere quei contenuti.

-Disclaimer: ritengo l´abbonamento sbagliato per il principio. Ho fatto un esempio però per cercare di spiegare che non è corretto per altri motivi e non perchè Paolo "non sembra" un giornalista, ma un blogger.
Piccola opinione di un sistemista qualsiasi...
Non sponsorizzerei MAI un blog/forum/sito che si trova su un circuito gratuito. Se vuoi un consiglio, prendi un hosting dove mettere il blog e vedrai che la situazione economica cambierà. Faccio donazioni mensili a due altri blog nell'ordine di 2 euro a blog così come tutti gli altri utenti. Come avevo già detto non ti ho mai aiutato per il blog per questo motivo, ho solo acquistato il libro LUNA. Ciao Cris
Ma possibile che la RSI non sia disposta a concederti qualche spazio in più rispetto al solito appuntamento settimanale?

Infondo di materiale per un programma quotidiano ce ne sarebbe parecchio!!!
Immagino che non sia molto aderente a questa conversazione, ma volevo raccontare questo fatto a Paolo. Qualche giorno fa mi trovavo a Mediaworld a curiosare fra pc portatili e ho provato a navigare su qualcuno di essi, tanto per vedere quanto il mio portatile sia ormai giunto alla frutta. Non ho avuto problemi nell'aprire msn e altri siti, finchè non ho provato ad aprire il tuo blog che crea sempre qualche piccola difficoltà al mio portatile. A quel punto mi è comparsa una scritta che mi avvertiva dell'impossibilità di aprire la pagina perchè le impostazioni di navigazione di Mediaworld non lo permettevano. Ho pensato che giustamente nel megastore si volessero tutelare da eventuali utenti scocconi o malintenzionati e avessero bloccato tutti i siti tranne alcuni mooolto conosciuti considerati "affidabili". Per conferma ho provato ad aprire un sito (www.casacenina.com)che sicuramente Mediaworld considera come sconosciuto e invece lo ha aperto senza problemi.... Ora mi chiedo: quale criterio adotta Mediaworld per bloccare la visualizzazione dei siti che gli utenti possono visitare dai portatili in esposizione? Che Paolo gli stia antipatico? Mi rendo conto che è solo una nota di colore in questa discussione, ma sono femmina e quindi curiosissima.
Per quanto riguarda la discussione, mi sono chiesta tante volte come facesse Paolo a lavorare e a mantenere un blog così aggiornato e accurato: ok che si chiama attivissimo e la schiacciata è calorica, ma anche un incentivo pecuniario fa miracoli ;)
Mi dispiacerebbe se diventasse un blog visitabile solo a pagamento, non perchè mi andrebbero a occhio i soldi, anzi, ma perchè mi sembrerebbe contrario alla filosofia con cui si è mosso sino dall'inizio. Soluzioni non ne ho a portata di mano, tranne cominciare a impstare e noleggiare un elicottero per la consegna della schiacciata ancora calda... Penserò alle alternative....
E poi perche' scrivi cosi' poco in inglese?

Mancanza di tempo e di argomenti che non siano già trattati egregiamente altrove in inglese.


Non sponsorizzerei MAI un blog/forum/sito che si trova su un circuito gratuito.

Perché? Sarà gratuito il circuito, ma lo sforzo che ci mette l'autore per creare i contenuti è un costo per l'autore stesso.


Se vuoi un consiglio, prendi un hosting dove mettere il blog e vedrai che la situazione economica cambierà.

Certamente: spenderei di più :-)
Paolo puoi sempre metterti a scrivere libri sui templari o il 2011...

PS dov'è il tesoro?
Ma possibile che la RSI non sia disposta a concederti qualche spazio in più rispetto al solito appuntamento settimanale?

Ne sarei lusingato, ma per contratto ti posso dire solo che le dinamiche aziendali sono molto complesse.
Ma avresti gente come me che ti aiuta mensilmente con i classici due euro... Non ci crederai ma sono in molti a pensarla come me, specie gli addetti ai lavori che lavorano quotidinamente negli ISP.
Hum, come puo' fare piu' soldi questo sito?
Mi viene in mente di sviluppare un "Servizio Attivissimo", con conferenze B2B e corsi di formazione "razionalisti" su come i decision maker in azienda potrebbero vedere le cose prima di decidere, la sicurezza informatica, la percezione delle informazioni... insomma, trasformare tutto cambiando da pubblicizzatore a prodotto che questo sito pubblicizzerebbe...
Bisogna capire che pubblico ti legge. Magari c'e' anche il filantropo che ti sgancia un fisso all'anno, ma forse potresti anche avere piu' mercato.
Pero' e' un macello e pure rischioso...
Perché? Sarà gratuito il circuito, ma lo sforzo che ci mette l'autore per creare i contenuti è un costo per l'autore stesso.

Perchè è un blog tecnico scientifico, dovrebbe essere indipendente.

La metafora è un po' forzata, ma anche io pagherei se fosse fuori da blogspot. Per lo stesso motivo per cui preferirei pagare in un ristorante familiare che in un franchising (Road House come PastaRito). Eppure i cuochi si impegnano entrambi...
Farlo diventare "ad invito", questo blog?
Si può fare?
Vuoi leggermi?...bene, paga!
Per la mia ditta AdSense non lo abbiamo nemmeno provato da tanta spazzatura ci finisce sopra.

L'unica soluzione è quella di usare uno spazio sul blog dove mettere banner a pagamento facendoli pagare al pixel, un sito/blog con 30mila accessi unici al mese non dovrebbe aver difficoltà a trovare qualcuno che paghi per esserci presente. Basta guardarsi un po intorno!
Perchè è un blog tecnico scientifico, dovrebbe essere indipendente.

Lo è.

E' semplicemente ospitato presso Blogger.com. Così come i suoi bit viaggiano sui cavi di Swisscom passando per un Mac e un modem Trust. Non c'è condizionamento per il fatto di usare questi ausilii tecnici. Per cui non cambierebbe nulla di fatto, secondo me.
Io ho attivate ADsense sul mio blogghettino alcuni mesi fa (4 o 5, non ricordo). Più che altro per vedere se funziona.
Visto il post di Paolo, sono andato a controllare, ed ad oggi, ho avuto 33 click su 23500 'impressioni su pagina', per un controvalore che non mi pagherebbe l'aperitivo al bar sottocasa....
Vabbè che in un anno ho gli accessi che Paolo ha in un giorno, ma in effetti il gioco non vale la candela, e quindi disabilito ADsense anche io.
Paolo: capisco il tuo punto di vista, ma se trovi il modo di fare più di qualche cento euro al mese con la pubblicità - con una media di 350k visitatori / mese - dimmelo perché ciò mi permetterebbe di fare bei soldi.

Alcune considerazioni:
1) non è AdSense che ti paga poco, è che vale proprio poco la pubblicità sul tuo blog. Mi spiego: parlassi solo di Apple e avessi un pubblico di fanatici della mela, una pubblicità dell'iPad avrebbe un certo valore. Se parli di bufale e compare il banner che ha postato Turz, manco in italiano, che valore vuoi che abbia? Tendente a zero.
2) non hai un pubblico specifico. Questo è un male, dal punto di vista pubblicitario. O meglio, hai un pubblico al quale interessa il tuo servizio antibufala ma purtroppo dal punto di vista meramente commerciale non c'è nessun prodotto specifico che può interessare ai tuoi utenti (direi "la mozzarella di bufala" ma poi mi picchiate per la pessima battuta). L'altro elemento su cui puntare sono gli accessi. Non ne hai pochi, non ne hai tanti. Per moltiplicare gli introiti devi moltiplicare gli accessi.
3) a tal proposito, due parole sulla qualità del servizio offerto. Non parlo dei contenuti ma della scelta dei tempi. Stai magari 5/6 giorni con il blog COMPLETAMENTE FERMO e poi... pubblichi 4 articoli di fila. A mio avviso è un errore clamoroso: l'utente meno affezionato dopo che entra due volte in due giorni e vede gli stessi articoli cancella Il Disinformatico dai preferiti e se lo dimentica. Per quanto concerne i motori di ricerca poi è un errore forse peggiore. Non ce la fai proprio a postare gli articoli man mano che sono pronti? O li prepari tutti in una volta sola? Anche in tal caso, preparali e poi (a meno che non siano post legati all'attualità) ritardane la pubblicazione in modo da pubblicarne uno ogni due giorni al posto di 4 tutti assieme ogni 8.

In conclusione una nota. Il voler riuscire ad avere un introito più consistente per poterti dedicare di più al blog è sicuramente una cosa positiva, parti però da un presupposto che a mio avviso va rovesciato. Tu dici: ho il mio blog, funziona e mi merito di più - e avendo di più mi ci potrei dedicare meglio. La verità è che per meritarti di più, cioè per crescere, devi farti il culo; devi investirci, e non parlo solo del tempo che ci metti adesso. Ai consigli che ti hanno dato altri utenti hai risposto che non hai tempo / non voglio fare quello / non hai modo... Comoda. Voglio fare più soldi ma facendo quel che mi piace (e per potermici dedicare di più) e senza sbattermi di più di quanto faccio. L'unico vero sistema è invece quello di investirci tanto tempo, anche a guardare quelle cose che consideri accessorie (lavoro in proprio, il mio lavoro mi piace ma le cose accessorie no... o le faccio, o le faccio fare a qualcuno, ma se non vengono fatte vado a gambe all'aria).

In sintesi tu dici: voglio guadagnare di più così mi posso dedicare di più al blog. Io sono dell'idea invece che per guadagnare di più l'unica soluzione sia dedicarsi di più al blog.

Stavo pensando l'altro giorno a Facebook... io mi ricordo le tonnellate di pubblicità che c'erano quando ancora Facebook non lo conosceva nessuno. Facebook è diventato quello che è diventato non perché c'è stata un'idea interessante. Quella è propedeutica ma non è sufficiente, anzi, conta molto meno di quanto si pensi. Facebook è diventato enorme perché sono stati spesi enormità di soldi per promuoverlo e lanciarlo a quello che è poi diventato. Così come YouTube. YouTube senza enormi apporti di capitali (di chi non ho mai capito) moriva dopo 3 mesi.

Quello che posso dirti è: se hai intenzione di farti il culo e di metterti seriamente in gioco, ti posso dare anch'io come altri una mano a colpi di focaccia... Altro non posso fare.
ciao a tutti,è tempo che leggo il blog -questo- e di conseguenza gli altri "affiliati"-peyote,perle,orsovolante ecc.. ecco,leggendo vecchi e nuovi post da parte di vari utenti è stato toccato l'argomento "paranoia" collegato al modo di agire complottaro,bene,siccome mi sono trovato affamato al riguardo,volevo sapere se ci sono scritti o documenti interessanti al riguardo;in effetti potrei anche consultare l'ottimo medbunker..scusate l'ot!grazie anticipatamente,buon lavoro ai tanti.
Bisogna ammettere Paolo che se fosse su "www.paoloattivissimo.com" invece dell'attuale darebbe un'aria diversa e più professionale.

Cosi come sono giusti gli esempi fatti con le email; certamente blogspot offre una visibilità migliore, ma questo vale per blog piccoli e che stentano nel ranking; il tuo non dovrebbe proprio risentirne.

Il costo tuo poi effettivamente sarebbe maggiore ma se veramente ci sono aziende disposte a farsi pubblicizzare con banner in quel io fossi in te proverei...
Claudio,



non è AdSense che ti paga poco, è che vale proprio poco la pubblicità sul tuo blog. Mi spiego

Capisco il tuo ragionamento e sono d'accordo. Semplicemente questo blog e le pubblicità contestuali non sono fatte l'uno per l'altra. Per questo rinuncio alle pubblicità.


Stai magari 5/6 giorni con il blog COMPLETAMENTE FERMO e poi... pubblichi 4 articoli di fila. A mio avviso è un errore clamoroso:

Lo so. Ma non riesco a fare diversamente. Solo raramente ho tempo prima di mercoledì-giovedì, perché negli altri giorni sto lavorando ad altro.


Non ce la fai proprio a postare gli articoli man mano che sono pronti? O li prepari tutti in una volta sola?

No. Sì.


ritardane la pubblicazione in modo da pubblicarne uno ogni due giorni al posto di 4 tutti assieme ogni 8.

Non posso. Sono legati alla trasmissione del venerdì alla RSI.


Tu dici: ho il mio blog, funziona e mi merito di più

No, attenzione. Non sono così arrogante da dire "mi merito di più". Dico solo che Adsense non mi dà cifre significative, per cui lo mollo.


La verità è che per meritarti di più, cioè per crescere, devi farti il culo; devi investirci, e non parlo solo del tempo che ci metti adesso. Ai consigli che ti hanno dato altri utenti hai risposto che non hai tempo / non voglio fare quello / non hai modo... Comoda.

"Comoda" un corno. Sai quante ore spendo giornalmente in questo blog? Quanto tempo ci vuole per preparare, ricercare, verificare un'indagine antibufala? Per rispondere e moderare i commenti?

Lo faccio per passione, quindi non mi lamento. Ma se qualcuno mi dice che me la prendo comoda, m'incazzo.


Io sono dell'idea invece che per guadagnare di più l'unica soluzione sia dedicarsi di più al blog.

C'è un limite al tempo che posso dedicare a un'attività che mi piace ma che mi distoglie dal lavoro remunerato e dalla famiglia. Quel limite è già raggiunto e spesso superato. Per dare ancora di più, devo poter rinunciare a una parte del mio attuale lavoro remunerato (perché altri sacrifici, a famiglia e sonno, non li posso chiedere). Da qui la proposta di sponsorizzazione.
beh..cliccando qualcosina tipo *paranoia cospirazioni* qualcosa esce.....brrr...
un caldo saluto a tutti i *belinoni* liguri
la focaccia solo a genova!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Io sono per le donazioni volontarie, solo magari vanno un pò sollecitate perché nel tran tran quotidiano uno non ci pensa a fermarsi un secondo per dare un apprezzamento anche in moneta a chi fa informazione via blog (l'ho appena fatto comunque).
Paolo, non so se i precedenti commentatori te lo abbiano già suggerito (se sì mi scuso, mi è sfuggito): perché non dai un'occhiata alla soluzione che ha adottato Dagospia? Non solo ha messo a pagamento tutti gli articoli più vecchi (cosa che non so quanto frutti, peraltro) ma soprattutto ha cominciato a inserire dei link pubblicitari nel corpo dell'articolo, così da non poterli bloccare con AdBlock e compagnia ma contemaporaneamente lasciandoli assolutamente "scavalcabili" per chi vuole solo leggere e basta. Sono di sicuro visibili perché ci arrivi per forza sopra man mano che scorri il pezzo, ma non sono per nulla fastidiosi: quindi dovrebbero essere un buon compromesso fra visibilità dell'annuncio e leggibilità dell'articolo.
Io personalmente trovo questa forma di pubblicità la più tollerabile che abbia mai incontrato finora e dalla loro introduzione non ho certamente smesso di leggere Dagospia, né ho ridotto gli accessi. Semplicemente quando vedo il link e non mi interessa leggerlo scorro in basso per continuare l'articolo.
Spero che questa dritta possa esserti utile.
Ciao.
Il problema è sempre uno, puoi mettere tutti i banner che vuoi ma se nessuno li clicca non guadagni nulla.
Spero che questo post, come sembrerebbe dai commenti, dia un'impennata alle donazioni.

Provvedo ad attivare PayPal e a provvedere personalmente, per molto tempo ho fruito a scrocco di questo blog.

Chi dice che dovrebbe fare di più forse non ha mai tenuto un blog e non ha una minima idea di quanto lavoro ci sia dietro.

Concordo con Paolo AdSense non paga la fatica, il gioco non vale la candela, come si suol dire, per cui tanto vale rimuoverlo: ne guadagna quantomeno la leggibilità del blog.

Faccio un esempio
Girereste con un banner sulla vostra Mercedes del tipo "Comprate mozzarelle Stupazzoni" oppure "Scegli i sanitari Pozzi e Ginori per il tuo bagno"?
Per 50 centesimi al mese non ci penso nemmeno, mi tengo l'auto così com'è anche solo per una scelta estetica.
Per 100 euro al mese ci penso.
Per 1000... dove devo firmare?

Credo che sia questo che abbia inteso Paolo.

Salutoni a tutti
Dico la mia:
Paolo, hai mai pensato al merchandising?
"Paolo, hai mai pensato al merchandising?"

Tipo spillette e tazze? Brrrrr O_O
Paolo, hai mai pensato al merchandising?

Sì, ma la logistica delle spedizioni (e soprattutto dei resi e degli smarrimenti) è troppo onerosa. Non ne varrebbe la pena.
Puoi fare una piccola prova: mettere più in evidenza il link per le donazioni, magari sottoforma di "linguettona" principale, e vedere se aumentano in modo accettabile.
Capisco che il discorso si limita ad AdSense e ad un'eventuale sponsor, quindi vado un po' OT e mi chiedo; cosa fa la la "concorrenza"?
Come fanno gli altri a fare soldi?
Beppe Grillo, per esempio?
Certo il guadagno deve essere fatto in modo coerente con la "mission" divulgativa (non una cosa alla Straker =P) ma, per me, nemmeno un'abbonamento.
I contenuti "antibufala" mi sembrano destinati alla massa, poco disposta a pagare; chi pagherebbe e' forse il pubblico piu' affezionato e qualificato, che pero' e' anche quello che raggiungerebbe gli stessi contenuti in altro modo (in inglese, appunto :P).
Insomma, tu Paolo generi un buon traffico, secondo me ti serve mettere giu' meglio l'attivita' per guadagnare di piu' con lo stesso sforzo. Va trovato uno o piu' veri prodotti che i tuoi clienti possano e vogliano pagare.
In questo senso dei collaboratori o soci (qualificati, affidabili e coerenti con la tua impostazione) farebbero la differenza.
Certo, nella tua attivita' di "blogger", va messa a bilancio quella visibilita' che ti fa aumentare i guadagni con altri lavori.
Ma un servizio piu' completo potrebbe darti gratificazioni imprenditoriali ed anche personali. Un messaggio "razional/illuminista" sarebbe una novita' nell'italico panorama geronto-secolarizzato.
"Beppe Grillo, per esempio?"

Spettacoli e merchandising.
Ci sono servizo che curano da loro tutto il servizio spedezioni, resi eccetera e trattengono una parte dei guadagni. Informati sulle condizioni. uno è per esempio spreadshirt.it
Paolo: "comoda" non era ovviamente riferito al mantenimento del blog. So benissimo che è un secondo lavoro, che ruba tempo a te e ai tuoi cari, e per di più non è pagato o quasi.

Quello che volevo dire è che se vuoi di più diventa pressoché indispensabile sporcarsi le mani affrontando quelle che sono menate ma che a un certo punto diventano altrettanto importanti del contenuto. Il comoda è riferito al volere di più senza sporcarsi le mani. =)

Comunque capisco quanto dici e capisco che anche tu hai lo stesso problema che mi affligge da anni: la giornata di sole 24 ore. Difatti il mio consiglio è... di andare avanti così, troppe fatiche e troppi rischi per cercare di crescere. Per lo meno in autonomia. Più che uno sponsor dovresti trovare una partnership sufficientemente importante e autorevole.

http://attivissimo.voyager.rai.it, io lo vedrei bene :D
non ce la faccio, devo scrivere le mie idee... ;p
Paolo, spero che lo sponsor si trovi gia' grazie a questo articolo.
Ma potresti anche pensare ai tuoi potenziali sponsor e contattarli tu! A seconda di qual'e' il tuo pubblico, ovviamente.
Io farei subito una cartella stampa che presenta bene il sito, la tipologia di pubblico(se nota), la qualita' e quantita' dei contatti, la tipologia di articoli, gli argomenti affrontati e il modo in cui li si affronta.
Ebbasta.
"http://attivissimo.voyager.rai.it, io lo vedrei bene :D"

Argh! Obbrobrio! :D

Io ci vedrei bene

http://attivissimo.focaccerialigure.net :P
Paolo, porca miseria, ma allora bisogna picchiarti per farti capire le cose... Se ti propongono l'idea del merchandising, NON E' CHE POI LO DEVI FARE TU A MANINA... tu ce lo vedi Grillo che impacchetta e porta in posta i DVD? :D
Uno sponsor diretto, al contrario di adsense, potrebbe influire sull'indipendenza del blog.

Metti che domani bussa alla tua porta un produttore di hardware che vuole comprare uno spazio pubblicitario qui, tu a quel punto non sei più terzo rispetto a quel marchio (non lo sei oggettivamente, poi se in coscienza lo sei è secondario).
Metti che io sono una piccola software house che vuole lanciare un gioco per pc... se compro uno spazio pubblicitario qui tu poi continuerai a dire che non devo lamentarmi della pirateria e che "devo trovare un nuovo modello di business"?

Gli esempi potrebbero continuare. A meno che tu non ti metta ad accettare sponsor totalmente estranei agli argomenti del blog, il che dal punto di vista pubblicitario è praticamente assurdo.
Dalle condizioni di utilizzo di Blogger.

Per cui il giorno che non funziona sono Cat Sitwoy.

Ma Paolo è un fedele seguace di Aihava Bacap ;-)
Io la penso come Fabio, l'indipendenza non ha prezzo.
Scusa l' OT Paolo, ma hai visto questo articolo su "Il Giornale" ?

http://tinyurl.com/22u5hlf

Ogni riga che leggevo, dicevo a me stesso: non può essere, alla fine ci sarà un commento tipo siete su scherzi a parte" ...
Se ti propongono l'idea del merchandising, NON E' CHE POI LO DEVI FARE TU A MANINA.

Naturalmente. E chi lo fa? Qualcuno che non si accontenterà della gloria. E allora addio compensi.
Troppi commenti, spero di non risultare ripetitivo. :-)

Unica alternativa per monetizzare sono i programmi di affiliazione ma non riducibili a banner e cose dell'era paleolitica.

Dovresti sfruttare le recensioni (sincere si intende). In fondo i grandi blogger made in Usa guadagnano prevalentemente con le affiliazioni e l'infomarketing (questa ultima ipotesi è validissima ma richiede un impegno non indifferente).

Vedi recenti dati diffusi da Problogger http://www.problogger.net/archives/2010/07/07/how-i-make-money-blogging-incoem-split-for-june-2010/
@Rado il Figo:
Se penso che Uicchipedia ha raccolto milionate di euro colla sua colletta ed il livello di attendibilità è milionate di volte inferiore...

Quest'affermazione mi ricorda...
"Fichipedia è un'enciclopedia ribrezzosa e piena di bugie." (Zret)

@Pablo:
potresti proporre in aggiunta agli sponsor una mini-campagna abbonamenti, con una sezione del blog riservata agli abbonati.

Al di là della sezione del blog riservata, l'idea di lanciare una campagna di sottoscrizione ogni tanto è buona. L'autofinanziamento tramite tanti sostenitori è uno dei pochi metodi per mantenere una vera indipendenza giornalistica.

@Niebla:
Ora che hai tolto Adsense il sito si carica completamente senza script che rimangono in attesa infinita.

Quando riesco a riesumare il PC di casa, controllo.

@usa-free:
Spettacoli e merchandising.

Sarà che sono per 1/32 genovese, ma non credo che pagherei 50 euro per assistere a un'"apparizione mistica" di Paolo Attivissimo.
Preferisco contribuire col mio tempo, quando ce l'ho, perché è più divertente.
@Andrea B.:
Scusa l' OT Paolo, ma hai visto questo articolo su "Il Giornale" ?

http://tinyurl.com/22u5hlf


Sei già il quintordicesimo che lo segnala. Se vuoi che Paolo ci scriva un contro-articolo, prova a donargli una fetta di pizza.
@mattia:
Perché adesso come adesso, un blog senza adsense è solo un peso per blogspot.

Un blog da millemila visite senza AdSense è un'immensa pubblicità per blogspot.
Supponi che 100 lettori del Disinformatico abbiano scoperto blogspot proprio grazie a questo blog. Supponi che 30 abbiano conseguentemente aperto un blog su blogspot (uno sono io, che ho copiato anche i colori :-P). Supponi infine che, di questi 30, due usino AdSense. È già un guadagno per Google, che probabilmente compensa il fatto di dover dedicare un serveruccio (anzi, N microframmenti di N serverucci sparsi nel mondo) a Paolo Attivissimo.
Senza contare che i 30 blog invogliano altri ad aprire un blog con blogspot, ecc. ecc. ecc.
Google ha fatto così con tutti i servizi, a partire dal motore di ricerca, e ha avuto successo. Sarà un caso? Noi di Blogger pensiamo di no :-)
Perché non rimetti gli AdSense e inviti la gente che legge l'articolo a cliccarci sopra?
Paolo: la risposta è ancora nella parola "partnership". Il difficile è trovare il partner giusto. Però ti garantisco che è più semplice per te che per me. =)
Proposte commerciali non ne posso fare, idee ne ho pochine... ho ritenuto giusto fare la mia parte con una minuscola donazione.
Perché non rimetti gli AdSense e inviti la gente che legge l'articolo a cliccarci sopra?

uhm forse è espressamente vietato dal regolamento
Perché non rimetti gli AdSense e inviti la gente che legge l'articolo a cliccarci sopra?

E' esplicitamente vietato dalle condizioni di contratto.
....il mitico adsense....sembra un mito quando lo incontri per la prima volta :)
Proposta vecchia come internet. Metti a pagamento il disinformaticonsfw ;)
E' la prima volta che scrivo sul questo blog anche se lo leggo da qualche anno ormai.
Questo e' l'unico sito che controllo ogni giorno in attesa di nuovi post, chi fa altrettanto?
Io sarei disposto a pagare un abbonamento per il Disinformatico per poter ottenere qualcosa in piu' dell'utente free.
Non so sto violando qualche convenzione etica (e mi scuso se lo sto facendo)ma inserisco il link di questo altro sito http://tiny.cc/b5spv dai contenuti scientifico/archeologici che ha dovuto chiudere per mancanza di fondi/tempo/contributi (a me quel sito piaceva). Non vorrei mai che Il Disinformatico dovesse arrivare a questo punto. Nel frattempo, voglio cominciare a contribuire con una donazione di focaccia mensile!
@niccolò

ehm citare in questo blog un sito che si chiama OOPArt non è il massimo.. :)

comunque tieni presente che riviste di divulgazione scientifica come La Macchina del Tempo, Netwon, Quark, sono state costrette a chiudere a causa della scarsità di vendite

la scienza, la tecnologia, la rigorosità nella ricerca, non sono cose che interessano molto...
Ciao Paolo,
ti ho offerto un aperitivo ;-) Bevici su, và!
Io sarei totalmente disposto a pagare un qualche tipo di sottoscrizione, ma prima vorrei dire la mia:
Paolo, hai presente Kevin Rose, il tipo che ha inventato Digg? Dopo Digg ha fondato una dot-com chiamata Revision3, che produce podcast di vario tipo. All' inizio dei podcast dicono sempre una cosa del tipo "questa puntata è resa possibile da Netflix". Alla fine danno una URL personalizzata (netflix.com/diggnation ad esempio) e se ti iscrivi al trial gratuito di Netflix loro si beccano un bel gruzzolo (nell' ordine di 2-5 dollari). Potresti mettere annunci del genere all' inizio di ogni articolo, no? Credo che Commission Junction ( cj.com ) oltre a banner di ogni sorta offra anche roba testuale da molte compagnie. Buona fortuna in ogni caso,
Lorenzo
Mi pare che nessuno abbia messo in luce un aspetto importante: questo è il Disinformatico, a suo modo un blog di controinformazione. Cioè un posto dove vai a verificare (ad esempio) se corriere.it o chivoletevoi.it ti sta propinando una bufala quando leggi una sua notizia "sospetta" o curiosa. E tutti noi sappiamo quanto spesso ci facciamo quattro risate sulla professionalità di questi "professionisti dell'informazione".
Paolo rende un servizio pubblico, oserei dire, e lo fa gratis, appoggiandosi sul "pizzaware", su PayPal, ecc.

Io pagherei senza problemi 2/3€ al mese, così come ho acquistato dalle mani di Paolo "11/9 - La Cospirazione Impossibile" (quello è un libro!).

Ma mi piace pensare che questo sito rimanga direttamente e gratuitamente accessibile proprio a coloro che vengono sbufalati, proprio a coloro che bevono tutto ciò che propinano i sedicenti "esperti", proprio a coloro che prendono Voyager per scienza, proprio a coloro che si nutrono di "sentito dire", di scaramanzia, di superstizione (quanti ne conosco, per lavoro!)...

Persone che molto difficilmente pagherebbero anche un solo centesimo per leggere Paolo.
La controinformazione dà già fastidio di per sè, è già scomoda di per sè. Figuriamoci a pagamento.

Paolo, keep up the good work.
Con oltre 12.000 visite al giorno per quanto ne so è potenzialmente possibile guadagnarsi uno stipendio da operaio.

TUTTAVIA ciò dipende strettamente da quante persone cliccano sulla pubblicità, e essendo questo un sito di notizie più che contenuti scaricabili o di consumo, chi naviga qui difficilmente è interessato alle proposte degli annunci Google.

Inoltre, fattore più importante, per guadagnarsi uno stipendio, come detto, i webmasters ricorrono solitamente a mezzi non proprio nobili: costringono cioè la gente a cliccare sugli annunci creando qualche confusione durante la navigazione e mimetizzandoli bene nel contesto, cosa che qui non accade particolarmente.

L'unica alternativa resta un programma di affiliazione con prodotti che però TU STESSO per primo acquisteresti: ovvero, senza ingannare i visitatori, proponi servizi che hai potuto sperimentare in prima persona e ritieni validi, in cambio otterresti una parte del profitto. Ad esempio prodotti tecnologici, ebook o altro..

L'ultima alternativa è ovviamente qualcuno che sponsorizzi la tua pagina con il proprio marchio, magari a prescindere dal numero di click valorizzando invece il numero di visualizzazioni..
Forum e blog tecnici ma hanno mai reso, ed è arcinoto.
DIco la mia anche se non ho la piu' pallida idea se sia tecnicamente fattibile.
Tu vai avanti apubblilacare come sempre, noi vediamo i titoli degli articoli pagando un abbonamento di 2€ mese o 20€ anno puoi leggere l'articolo subito altrimenti devi aspettare 7 giorni prima che diventi visibile a tutti
Fred
Molte opinioni, dico anche la mia: la qualità va pagata il giusto prezzo. Una donazione libera permette alla nostra onestà intellettuale di fare il prezzo. Sono un dilettante, non ne dubito, ma il fatto che su internet debba essere tutto gratis non lo capisco. Non c'è dubbio che l'informazione costa e questo costo bisogna pagarlo altrimenti si salvano solo le chiacchere.
My two cents.
@Luciano

e Punto Informatico? è sempre lì, ergo immagino che qualche soldo lo fa

ma come?
mi pare doveroso, ma non possiedo una carta di credito, quindi suppongo che dovrei mandare banconote in busta... qualche precauzione per rendere tale transazione sicura?
Non ho avuto modo di leggere tutti i commenti, quindi chiedo venia se altri hanno giò risposto a questo punto:
[cit]Nel frattempo, un primo risultato importante c'è subito: togliendo Adsense, il blog si è velocizzato notevolmente, stando a quanto segnalato dai commenti. E già questo, per quel che mi riguarda, è un buon motivo per rinunciare ad Adsense.[/cit]
Ma che stupidata è questa? AdSense rallentava il Blog?
Ma per favore Paolo, puoi dimostrarmi questa cosa?
Gestisco quasi 30 siti, tra miei, di amici e ti posso mettere per iscritto, nero su bianco, che Adsense non rallenta una beata mazza.

Tornando però ad AdSense bisognerebbe analizzare molte cose, tipo:
- interesse degli inserzionisti (adword) sulle keyword degli articoli pubblicati.
Ovvero: hai voglia ad avere 10mila utenti se comunque tu parli di tematiche che NON hanno inserzionisti e che quindi NON generano annunci pertinenti e contestuali.
- posizione e immplementazione:
Ovvero: se tu hai i tuoi belli annunci, magari anche contestuuali (quindi attinenti a ciò di cui parli) ma te le vai a mettere in posizioni che non centrano niente...ciao peppina.
Ci sono analisi che vengono fatte proprio per questo e per sapere DOVE un annuncio rende e dove no.

Concludo: si potrebbe sapere in PVT i dati di:
CTR e di Ecpm?
Questo per potere stabilire a grandi linee a quanto puoi vendere spazi *tuoi*

Ciauz
e Punto Informatico? è sempre lì, ergo immagino che qualche soldo lo fa
ma come?


Pubblicando gli "articoli" di noti acchér come Rosarione nostro e pagandoli di conseguenza: nel caso specifico immagino facendosi profumatamente pagare, vista la qualità dell'espertone informatico in questione.
ma infatti glielo detto a Paolo di mettersi a scrivere libri sui Templari o sul 2012 ma non mi ha risposto :(

PS Dov'è il tesoro?
PPS Chiedo perdono, ma il sottotitolo del libro di Giacobbo mi piace moltissimo e sento di doverlo scrivere dovunque
@ Turz

grazie per la precisazione ...non ho visto che altri avevano parlato di quell' articolo del "Giornale", mi fido del tuo conteggio ... io non gli avrei di certo contati tutti :-) visto il primo, non avrei scritto a Paolo.

Quanto al tuo suggerimento, non ho chiesto un'articolo di risposta ... la mia era solo una segnalazione, un modo di contribuire ... e Paolo merita un monumento, altro che un pezzo di pizza ;-)
io non gli avrei di certo contati tutti

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!!!!!



:PPPPP
E vabbè ... può scappare, dai :-)
finalmente hai tolto google. era veramente un
controsenso ... pubblicizzava proprio le cose
che tu negli articoli criticavi.
passa al piadaware ;)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ Drakkar

Veramente mi è scappata una cosa assai peggiore: "un'articolo" ...povero me :-( se lo venisse a sapere la mia maestra delle elementari..
Ciao Paolo,
ho letto i vai commenti che hai fatto e sinceramente mi sento di capirti e di dirti anche che se non fai il salto adesso rimarrai in questo limbo.
Al tuo posto proverei a farti un tuo sito e ti assicuro che costa poco e trovare collaboratori che gratuitamente ti aiutino un po.
Le sponsorizzazioni arrivano se e soltanto se rendi appetibile agli sponsor quindi dovrai necessariamente sacrificare pulizia del sito....
Il valore di questo sito sono i tuoi articoli e probabilmente dovresti occuparti solo di quelli...
Se vuoi una mano fai un fischio ^^
Forum e blog tecnici non rendono. E chi la tiene in piede la megapiattaforma di hwupgrade, un'altra opera pia?
Scusa Paolo, ci vedi affinità tra questa tua lecita esigenza di trarre una qualche forma di utilità economica dal tuo blog e l'andamento delle proprietà intellettuali su internet (vedi file sharing P2P e così via) che è per l'utilizzo gratuito sempre e comunque?
Cioè, l'alternativa al non guadagnarci niente direttamente dalla propria produzione intellettuale in rete passa per una forma indiretta di guadagno (ma inefficace, secondo la tua esperienza) quali i banner pubblicitari?
Ma è una cosa applicabile alla condivisione dei diritti d'autore in rete e alla pretesa che siano sempre gratuiti?
In definitiva: è lecito e possibile guadagnare qualcosa via internet offrendo contenuti possibilmente gratuiti oppure semplicemente li si fa pagare?
Ma che stupidata è questa? AdSense rallentava il Blog?
Ma per favore Paolo, puoi dimostrarmi questa cosa?


Questo è quello che mi segnalano i lettori. Chiedi a loro.
Scusa Paolo, ci vedi affinità tra questa tua lecita esigenza di trarre una qualche forma di utilità economica dal tuo blog e l'andamento delle proprietà intellettuali su internet (vedi file sharing P2P e così via) che è per l'utilizzo gratuito sempre e comunque?

Non più di tanto. Non credo che esista una soluzione unica. Modelli economici differenti possono coesistere. L'importante è trovare quello che soddisfa tutti.


In definitiva: è lecito e possibile guadagnare qualcosa via internet offrendo contenuti possibilmente gratuiti oppure semplicemente li si fa pagare?

Lecito lo è sicuramente. Che sia possibile lo dimostrano anni di shareware e i successi del Creative Commons.
Paolo, una bella app per iOS, ovviamente con iAd? :-)

Scherzi a parte guarda qui che numeri:
http://www.macitynet.it/macity/articolo/iAd-gallina-dalle-uova-doro-per-gli-sviluppatori/aA44770?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter
@Teodoro di Stasi dixit

"Ma che stupidata è questa? AdSense rallentava il Blog?
Ma per favore Paolo, puoi dimostrarmi questa cosa?"

Così pare al momento. Dal mio personale punto di vista il blog risponde molto più rapidamente. Non so dire se le due cose sono legate, ma la coincidenza è ragionevolmente plausibile.
@Teodoro Di Stasi

Per mestiere consegno pizze, da quasi due anni, non son qualificato per parlare di bullonature per fare un ponte da qui alla Luna, ma ho una percezione piuttosto accurata e assoluta dello scorrere del tempo.
Da studioso dei Media, trovo interessanti gli sviluppi "economici" che avrà questo sito. attendo quindi con curiosità gli sviluppi che ne seguiranno.
p.s. secondo me le donazioni non sono un buon metodo eprchè presto o tardi la gente smetterà di donare.
Questo blog funziona perchè è libero: inserire pubblicità o vendere qualcosa, verrebbe inteso come "secondo fine" e ne risentirebbe la credibilità.
L'aspetto che colpisce di più è che sono presenti sempre centinaia di commenti in ogni post.
Per me, la soluzione è quella di far pagare un tot ad ogni commento: chiunque può leggere, ma se vuoi dire la tua, paghi.
10 centesimi a commento e ti compri Blogger!
"Da studioso dei Media, trovo interessanti gli sviluppi "economici" che avrà questo sito"

Sei tipo Klaus Davi? :|
"Per me, la soluzione è quella di far pagare un tot ad ogni commento: chiunque può leggere, ma se vuoi dire la tua, paghi."

Devo pagare per dire la mia? Lascio il blog oggi stesso, anzi ieri.
Devo pagare per dire la mia? Lascio il blog oggi stesso, anzi ieri.


ovviamente sarebbe retroattivo...
Se c'è una cosa che non concepisco, è la retroattività, mi fa tanto oscena pratica sodomita :D

E comunque io non pago un cacchio e fuggo su Papalla! :D
Appena avrò trovato un lavoro farò la mia parte, "abbonandomi" al tuo sito, come per Il Fatto, NonLeggerlo e ByoBlu..

Visto che poi sarai mio cliente, mi farai anche il piacere di debunkare la bufale che ti proporrò??
(E ti assicuro che nei forum che frequento ne girano parecchie..)

Ci vediamo!! (Per ora ho trovato solo uno stage, ma ti manderò comunque qualcosa nei prossimi giorni..)
"Visto che poi sarai mio cliente"

Uhm, un momento, mi pare che tu sia un po' confuso sulle dinamiche.

Quand'anche così fosse, saresti TU ad essere suo cliente, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo tuo nuovo status comporterebbe ;)
@ǚşå÷₣ŗẻễ: in realtà credo che sia sotto gli occhi di tutti come i media in questo periodo stiano reinventando i propri modelli economici. da Internet che necessita contenuti pregiati ma non riesce a renderli fruttiferi, e magari rispolvera modelli superati da anni e anni, alla tv, dove intanto si occupano le nuove frequenze, poi si vedrà se conviene trasmettere o meno (telenova ha 5 canali per fare un esempio). questo per fare due esempi su due piedi.
dal mio punto di vista è interessante quindi vedere se (e come) Paolo riuscirà a rendere redditizio questo blog, che ha numeri importanti.
se riuscirà a viverne sarà un bel successo e, probabilmente, entrerà nei libri di giornalismo.
Mi sa che hanno ragione quelli che dicono che Paolo avrebbe fatto più soldi a vendere libri sul 2012 e compagnia bella (brutta). È stata in effetti la prima cosa che ho pensato (e immagino anche gli altri). Già, perché mi pare che le cose vadano davvero in quel modo: ancora nel 2010 mi sa che fanno più soldi gli astrologi degli astronomi. Purtroppo il mondo va così, al contrario (o siamo noi pochi la stranezza, come in "Io sono Leggenda", il libro?), e auspicherei un altro tipo di inversione, anziché quelle spesso paventate dagli "illustri" venditori di fumo forieri di bufale.

Più che il sostegno morale, onestamente non lo darei, come donazione. Non che il Disinformatico non meriti, ma è una deformazione da abitudine internettiana. :P Ma ho donato volentieri per il progetto Moonscape. Compro volentieri il libro (quello serio, non quello immaginario del 2012 :D )... questa è una delle poche volte che rimpiango di non essere a capo di qualche azienda e nuotare nell'oro, perché ti avrei sponsorizzato altrettanto volentieri.