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52 commenti

Dettagli sugli account iTunes bucati

400 account iTunes violati da uno sviluppatore disonesto. Pochi, ma smontano il mito del giardino cintato perfetto e sicuro


Il 4 luglio scorso il negozio online iTunes di Apple s'è trovato con una classifica anomala: 40 delle 50 applicazioni più vendute nel settore libri dell'App Store appartenevano a un unico sviluppatore, il vietnamita Thuat Nguyen. Come avevo segnalato, si trattava di una frode: lo sviluppatore aveva preso il controllo di un certo numero di account iTunes di altri utenti e li stava usando per acquistare con i soldi altrui le applicazioni che aveva messo lui stesso su iTunes, in modo da incassarne i proventi. Altri sviluppatori fraudolenti stavano facendo lo stesso.

Una storia poco felice per Apple, perché ha messo in luce la scarsa sicurezza dei controlli su chi vende applicazioni nell'App Store: la società del truffatore era registrata nello Store come "mycompany" e il suo sito era una pagina vuota. Ci si chiede come abbia fatto un profilo del genere ad essere ammesso come venditore.

Ora sono emersi altri dettagli: secondo Apple, citata dalla BBC, Nguyen aveva violato circa 400 account di iTunes ed è stato espulso dall'App Store insieme alle sue applicazioni fraudolente. La società della Mela ha rafforzato la propria sicurezza: d'ora in poi chiederà più spesso agli utenti di immettere il codice di sicurezza della loro carta di credito durante gli acquisti su iTunes. Apple ha precisato inoltre che i suoi server non sono stati penetrati.

C'è però chi, come TheNextWeb, segnala, dati alla mano, che altri venditori nell'App Store stanno tuttora frodando gli utenti nello stesso modo, e fa anche i nomi delle applicazioni e degli sviluppatori fraudolenti (World War, Charismaist, Storm8 e altri), dubitando (sulla base delle segnalazioni ricevute) che i frodati siano soltanto i 400 indicati da Apple.

Può sembrare che qualche centinaio di utenti frodati sia trascurabile rispetto ai circa 150 milioni di iscritti ad iTunes: basta non essere uno di loro. Per i malcapitati, infatti, scatta la necessità di contattare la società emettritrice della loro carta di credito, bloccare la carta stessa e contestare gli addebiti non autorizzati. Apple non ha bloccato i pagamenti e non fornisce rimborsi, anche perché si presume che i codici delle carte di credito siano stati carpiti agli utenti mediante attacchi o truffe avvenute al di fuori dell'App Store.

Purtroppo la proverbiale reticenza di Apple a fornire informazioni in materia di sicurezza in questo caso rischia di essere un autogol in termini d'immagine anche se gli account sono stati soffiati agli utenti in modo estranei ad Apple. La serietà dell'App Store ne esce indebolita, anche perché ora molti stanno facendo le pulci a questo mercato apparentemente ipercontrollato e selezionato e si chiedono, per esempio, come è possibile che un singolo sviluppatore, Brighthouse Labs, abbia sviluppato 4568 applicazioni per l'App Store. E che nessuno di Apple abbia notato la cosa.

Visto il persistere di queste anomalie, è tuttora consigliabile verificare i propri acquisti recenti su iTunes, rimuovere dal sito Apple (tramite il programma iTunes) i dati della propria carta di credito e cambiare password di accesso al servizio, scegliendone una più robusta e difficile.

Fonti aggiuntive: Slashdot, Engadget, ZDNet, Lifehacker.
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Commenti
Commenti (52)
Nessun commento dei Mac Fan ?
Dovella questo è un posto dove si discute tra persone civili. E quindi, visti i tuoi trascorsi, non è un posto per te. Paolo so che avrai da ridire ma dovella è unanimemente riconosciuto come troll in tutta internet. Un essere estraneo alla Rete con la R maiuscola.

Per quanto riguarda il post, capire se le cifre siano esatte è un po' come la gara questura organizzatori quando ci sono le manifestazioni in piazza. Mi pare però strano che Apple non rimborsi. Il motivo addotto non mi sembra sufficiente.

Speriamo prestino sempre più attenzione.
Apple dovrebbe far pagare una penale a tutti quelli che si fanno violare l'account, così la gente starebbe molto più attenta. Gli account iTunes si trovano sul mercato nero a circa 8$, e vengono da keylogger, phishing, password deboli o semideboli, insomma tutte cose evitabili se solo la gente avesse la benché minima idea della differenza tra un computer e un tostapane.

Inoltre, Apple dovrebbe consentire ai venditori l'accesso allo store solo dietro versamento di almeno 5.000$ per ciascuna applicazione, pagando poi a 120 giorni (invece dei 30-60 di adesso) in modo da avere il tempo di accorgersi di attività fraudolente e bloccare i pagamenti al venditore. Così si eliminerebbero sul nascere tutti i tentativi di questo tipo di truffe, oltre ai "programmi" per far ruttare l'iPhone scritti da ragazzini che hanno perso l'indirizzo dei siti porno.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Apple dovrebbe far pagare una penale a tutti quelli che si fanno violare l'account
e le ragazze non dovrebbe mettere quelle provocanti minigonne...
Se si hanno dubbi sulla password, va migliorata, non cambiata.

Ho due account su iTunes Store, uno con la password ispirata a un album di Frank Zappa, l'altro a un linguaggio di programmazione, entrambi con regolare carta di credito. Vediamo chi le viola per primo.

Il terrorismo sulla sicurezza è peggio dell'insicurezza.
Se si hanno dubbi sulla password, va migliorata, non cambiata.

Migliorarla implica necessariamente cambiarla, comunque concordo sul concetto. Aggiungo all'articolo.
@Controllate le finestre
L' utente medio che usa l' iphone è proprio quello che non conosce la differenza tra un pc e un tostapane, la politica stessa di apple sta creando un analfabetismo informatico invece che insegnare la sicurezza cerca di imporla di default. Non posso imparare a chiudere la porta di casa e a non dare la chiave in giro se c'è chi me la chiude e pretende di decidere al mio posto chi fare entrare.
non mi è chiara una cosa

gli account sono stati rubati esternamente al sito apple significa che in pratica il programmatore (o chi per esso) ha usato tecniche di phishing, social engineering, brute force eccetera per carpire le credenziali utente?

e una volta avute queste credenziali si è connesso a manina nei vari account per effettuare acquisti di sue app all'insaputa degli utenti?

se entrambe le affermazioni sono vere allora giustamente apple non è responsabile

però rimane una domanda: le app del tizio erano reali o fittizie?
@Linker

Quello che ha distrutto iTunes è la troppa libertà e l'assenza di controlli.

Apple dovrebbe fare come fanno le librerie di stock serie: ogni aspirante autore viene assegnato ad un editor che valuta il suo lavoro e decide se è abbastanza valido da essere aggiunto alla libreria. La decisione dell'editor è definitiva e insindacabile, e se l'autore non è in grado di mantenere il richiesto livello di qualità, viene escluso senza tanti complimenti.

Apple dovrebbe valutare ciascun contenuto (software, libri, musica o quello che è) e metterlo in vendita solo se è di ottima qualità. Se non lo è, niente da fare, non si entra. Niente rutti per l'iPhone e niente libri fasulli da ricomprare con gli account rubati.

Naturalmente ci dovrebbe essere un prezzo minimo imposto, ad esempio 50$ per il software, in modo da scoraggiare i tentativi di sfruttare gli acquisti impulsivi per alterare le statistiche di vendita, e per riabituare la gente a pagare (sapete, quella cosa strana che si faceva un tempo quando si voleva qualcosa).

Idem per gli utenti: ti fai fregare l'account? Multa. Te lo fai fregare di nuovo? Fuori. Così la prossima volta stai più attento.
@theDRaKKaR

Gli autori di queste truffe hanno comprato gli account iTunes rubati (come ho scritto ci sono posti dove si comprano a pochi dollari l'uno), poi hanno messo in vendita la loro roba (libri e altro) e l'hanno comprata usando quegli account.

Apple si è accorta della cosa perché, ad esempio, certi libri in lingue strane sono misteriosamente arrivati in testa alle classifiche di vendita (grazie ai tanti acquisti fatti con gli account rubati).
Faccio fatica a capire perché si fa un unico minestrone della presenza di app inappropriate dentro App Store (situazione grave cui Apple ha il dovere di porre rimedio) e della violazione di account, che affligge tutti i servizi di commercio elettronico dell'universo (si pensi a World of Warcraft, per fare un esempio ovvio).

Le polemiche sul giardino cintato non hanno niente a che vedere con il phishing e le password deboli di gente sprovveduta o sfortunata. Chi ha una password adeguata non ha alcun bisogno di prendere provvedimenti rispetto a una situazione che non ne richiede, perché i server di iTunes non sono stati compromessi. Se lo fossero stati, altro che quattrocento account, un criminale minimamente intelligente ne succhia quattrocentomila e senza acquistare niente sullo Store (facendosi scoprire), bensì utilizzando silenziosamente le carte di credito carpite.
"L' utente medio che usa l' iphone è proprio quello che non conosce la differenza tra un pc e un tostapane"

Gentile Linker, immagino che tu disponga di adeguate statistiche a supporto delle tue informazioni.
Anche perché, ragionando come fai tu, qualcuno potrebbe farsi venire dei dubbi sulle conoscenze informatiche degli "utenti medi" di Windows, anche solo limitando l'attenzione al numero di virus che si beccano ...

Sarei davvero curioso di conoscere da dove provenga a molti commentatori tutta questa conoscenza su come sono, cosa pensano, cosa vogliono etc. etc tutti coloro che usano un Iphone ...

Se ci sono critiche da fare ad Apple (ed a qualsiasi altra Azienda, sia chiaro) ben vengano, se sono motivate. Perché da queste parti ,invece, appena nell'articolo c'è una di queste parole chiave (Apple, Iphone, Ipad, Jobs) ad alcuni scatti immediato il riflesso "Adesso parlo male degli utenti" resta un mistero. Mah!

PS: il mio Mac si dev'essere rotto, gli ho fatto fare anche il prelavaggio, ma la macchia non è andata via.
@marco

l'iPhone è un prodotto "cult" oltre che uno smartphone

credo che per questo molti percepiscano gli utenti iPhone come utonti, tuttavia è una generalizzazione sbagliata, tanti smanettoni che conosco hanno l'iPhone
a proposito, tanti saluti da bX-dcdy2g
salve, le segnalo questo articolo, dove si dubita che siano "solo" 400 i poveretti colpiti

http://www.edn.com/blog/Brian_s_Brain/39426-iTunes_Store_Woes_Apple_s_Arrogance_Steadily_Grows.php
@Controllate Le Finestre
"Apple dovrebbe far pagare una penale a tutti quelli che si fanno violare l'account"

e chi stabilisce senza ombra di dubbio che la colpa sia dell'utente ? e se fosse colpa di Apple che si fa paga comunque l'utente ?

"Apple dovrebbe consentire ai venditori l'accesso allo store solo dietro versamento di almeno 5.000$ per ciascuna applicazione"

Cosi le applicazioni nell'AppStore sarebbero due o tre, dato che a quei prezzi solo una azienda avrebbe le possibilità

L'unico prodotto Apple che ho mai comprato è un iPod, e dopo aver scaricato e installato iTunes scopro che devo obbligatoriamente immettere i dati della mia carta di credito per completare la procedura, ma non voglio comprare niente al momento, a cosa gli servono i miei dati della carta di credito ? li memorizzano ? dove ? con che sicurezza ?

Facile scaricare le colpe sugli utenti, che in questi casi sono anche Clienti.
Per Controllate Le Finestre

Idem per gli utenti: ti fai fregare l'account? Multa.

La Apple non è la polizia giudiziaria, o municipale: non ha alcuna autorità per infliggere multe. Può stabilire delle penali, cosa diversa: ma se non vengono pagate, che può fare?

Te lo fai fregare di nuovo? Fuori. Così la prossima volta stai più attento.

Perfetto: un nuovo utente regalato ad Amazon. Una strategia di fidelizzazione clienti geniale.
La Apple campa ancora sulla nomea di invulnerabilità da virus e simili che si è presa agli esordi... dimenticando di dire che i suoi sistemi non venivano infettati non perchè "impenetrabili" ma perchè poco diffusi e quindi nessun haker aveva voglia di perderci del tempo per infettare 2-3 computer.
Il problema che alla Apple sono ancora convinti di essere invulnerabili....
Ma ciò che è stato scaricato con gli account di altri sono applicazioni nell'App Store o libri nell'iBook Store? E se fosse l'ibook store, ha lo stesso tipo di controlli dell'app store?
Linker wrote:

la politica stessa di apple sta creando un analfabetismo informatico invece che insegnare la sicurezza cerca di imporla di default.

Aggiungo che purtroppo non è un problema solo di Apple, ma condivido perfettamente.

Il motivo è proprio il tentativo di espandere il proprio mercato raccogliendo l'enorme, estremamente remunerativa ma anche (e per gli stessi motivi) estremamente ignorante e stolida categoria degli utonti.
Stefano

"La Apple campa ancora sulla nomea di invulnerabilità da virus e simili che si è presa agli esordi... dimenticando di dire che i suoi sistemi non venivano infettati non perchè "impenetrabili" ma perchè poco diffusi e quindi nessun haker aveva voglia di perderci del tempo per infettare 2-3 computer."

Nell'ultimo trimestre 2009 Apple ha fatturato 4,5 miliardi di dollari per la vendita di Mac, "Icosi" vari esclusi quindi.

Non ho fatto i conti ma dev'essere un discreto numero di macchine, no? Anche senza essere particolarmente abili in aritmetica, azzarderei che si tratta di qualcosa di più di 2 o 3 unità
:-)
Sir Edward

"raccogliendo l'enorme, estremamente remunerativa ma anche (e per gli stessi motivi) estremamente ignorante e stolida categoria degli utonti"

Curiosità: gli utonti sono i clienti di marchi informatici che non ti piacciono?

Ieri un amico (ingegnere, peraltro) ha avviato explorer in mia presenza; non ho cronometrato, ma tra lentezze, fumetti vari dell'antivirus ed altre piacevolezze saranno passati almeno 3 minuti. Io clicco safari sul mio mac e sono in internet. Subito.
Confesso di usare l'informatica come uso l'auto: mi interessa poco cosa c'è dentro, preferisco che faccia bene quello che mi serve.

Ricordo che anni fa, quando davvero i prodotti Apple erano poco diffusi, almeno in Italia, i sapientoni dell'informatica parlavano solo di Imac e compagnia. Ora che invece stanno prendendo piede, complici senz'altro i giocattolini come l'Iphone, l'atteggiamento trendy è diventato: "Com'è cattivo Steve, che ciofeca il suo telefonino, l'Ipad non serve a nulla, etc.".

Finisco con una domanda. "Utonti", dici. Questo vuol dire che prima di comprare un'auto ti prendi una laurea in ingegneria meccanica? O se ti serve un abito frequenti preventivamente un corso sulle fibre tessili, con annesse lezioni di taglio e cucito?

Che i prodotti Apple siano carini e facili da usare (con tutti i loro difetti, certo, ma non che gli altri...) proprio non viene in mente a nessuno?
@ marco

Perdonami, ma quale parte di "purtroppo non è un problema solo di Apple" non hai capito?

Da dove hai tratto l'idea che Apple sia un "marchio che non mi piace"?

Da dove hai tratto l'idea che stessi magnificando Microsoft o Internet Explorer?

Finisco con una domanda. "Utonti", dici. Questo vuol dire che prima di comprare un'auto ti prendi una laurea in ingegneria meccanica?

Converrà che prendi almeno la patente.


Che i prodotti Apple siano carini e facili da usare proprio non viene in mente a nessuno?


Certo, è proprio per questo che attirano un sacco di gente che non capisce nulla di informatica. Questo commercialmente e pubblicitariamente è un pregio enorme, ma allora ho ragione io quando dico che il tentativo di espansione del mercato porta a portarsi in casa la bomba a orologeria degli informaticamente stupidi.

Marco, hai una visione distorta della situazione: ti sei trasformato in un partigiano della Apple per difenderla da ogni attacco, anche quelli che fanno notare che le stesse strategie sono spesso usate anche da altre aziende.

O per capirlo devo parlare apertamente delle deficienze di Facebook o del tentativo ormai di lunghissima data di Microsoft di fare sistemi operativi a prova di imbecille nascondendo le funzioni più potenti (e più utili) agli occhi degli utenti o decidendo per me in quali directory (pardon, "cartelle" - ormai se parlo di directory non mi capisce più nessuno) mettere i miei file?
Cercare di creare un ambiente protetto dai pericoli informatici, una stanza di gomma in cui gli utenti possano comportarsi come dei bambinoni stupidi senza alcun pericolo è come cercare di trasformare le strade in un posto sicuro per tutti infarcendo ogni km di tonnellate di dissuasori, rallentatori, restringitori, autovelox, semafori, cartelli, divieti, regolamenti. Non funzionerà mai. Costerebbe molto meno e avrebbe molto più successo insegnare alla gente a guidare quel minimo da creare sicurezza in maniera attiva; chi non è in grado di capire che passare col rosso senza guardarsi intorno non è un comportamento sicuro non dovrebbe nemmeno avere la patente, altro che photored o limiti di velocità da carretto dei gelati in gita turistica.

Con i computer è lo stesso: se non capisci perché è una truffa una mail che ti propone tramite una immagine distorta una pillola per migliorare le tue prestazioni sessuali a un prezzo bassissimo, forse non dovresti usare il computer, altro che imporre alle persone dotate di buon senso di essere condizionate nelle loro scelte, nei loro acquisti, nei loro movimenti e nelle loro decisioni.
Sono in parte d'accordo con Marco, soprattutto riguardo alla moda di parlare male dei prodotti apple; vorrei sottolineare prima di tutto però che lentezza dei pc è un luogo comune non meno del fatto che i Mac siano perfetti, o che i mac facciano schifo, o che qualsiasi iCoso faccia schifo, o che gli utenti mac siano utonti perché comprano prodotti solo per seguire la moda. È su quest'ultimo punto che vorrei soffermarmi: è sicuramente negativo il fatto che si usi il computer in maniera poco responsabile, o con poca competenza, ma non è sicuramente da farne una colpa alle aziende che vendono questo tipo di prodotti; si tratta di un fattore congenito alla diffusione di un mezzo o di qualsiasi altra cosa.
Certo, si potrebbe puntare il dito contro l'illusione di sicurezza data dall'immagine dei mac, ma non è assolutamente il punto: chi è responsabile saprà evitare certi tipi di trappole presenti in rete, chi non lo è sarà maggiormente a rischio, e questo avviene sia tra gli utenti mac sia tra quelli windows. Anzi, data l'enorme diffusione di windows, dovrebbe essere massimamente di microsoft la colpa dell'analfabetismo tecnologico?

Il problema è delle persone, non dello strumento né tantomeno delle aziende che li producono
o che gli utenti mac siano utonti perché comprano prodotti solo per seguire la moda

Difatti, come spiegavo a Marco, non è quello che ho detto.

La "colpa", in realtà una scelta di marketing, di Apple è quella di rivolgersi agli utonti in maniera diretta e di creare non tanto un ambiente stimolante, ma un ambiente a prova di pericolo per conquistare i loro soldi. Apple parte da ottimi prodotti, facili da usare, accattivanti, e sviluppa intenzionalmente una serie di metodi per vendere questi prodotti -anche- a persone che non capiscono nulla, in modo da raggogliere una fetta di mercato enorme ed estremamente remunerativa.

E' la stessa cosa che Microsoft ha tentato e tenta di fare: creare un ambiente batuffoloso e "sicuro" a priori e per tutti.

Purtroppo questa idea è una vera e propria chimera, e i primi a farne le spese sono gli utenti sensati, quelli che di Apple hanno fatto la fortuna.

Apple, come molti altri (volete che lo ripeta ancora?), sta ora cercando non un'espansione commerciale, ma un'espansione speculativa, rivolgendosi anche a chi dovrebbe per prima cosa sviluppare il proprio buon senso e promettendo loro la cima che non potranno mai raggiungere senza allenamento.

Mi direte: ma è una straegia giusta per un'azienda. Allargare il proprio mercato. Risponderò che non ne sono affatto convinto. I motivi li potete vedere scritti negli articoli di Paolo. In vietnamita. Al costo di qualche centinaio di dollari sottratti al vostro conto corrente a vostra insaputa.
ho windows 7 e una quarantina di programmi installati, 4 gb di ram e una caterva di foto e documenti salvati. Il tempo di accensione del pc è di circa 35 secondi. Lo era prima quando era semi vuoto e lo è ora che è pieno zeppo di roba.

quindi mi chiedo. ma chi parla di lentezza di windows lo fa perché ama blaterare o lo fa perché è zuppo di pregiudizi, come un calzino steso ad asciugare al sole?
@morris
"e chi stabilisce senza ombra di dubbio che la colpa sia dell'utente ?"

Apple naturalmente, che ha modo di esaminare i log di tutto quello che succede sul sistema di iTunes.

" e se fosse colpa di Apple che si fa paga comunque l'utente ?"

Se è colpa di Apple no, ovviamente.

"Cosi le applicazioni nell'AppStore sarebbero due o tre, dato che a quei prezzi solo una azienda avrebbe le possibilità"

Niente affatto. 5.000$ sono perfettamente alla portata di chiunque abbia intenzioni serie.

Se vuoi fare un qualsiasi lavoro (elettricista, idraulico, meccanico, fotografo, ecc.) devi comprarti un'attrezzatura minima per iniziare, no? Ecco, per lo store dovrebbe essere lo stesso.

Se il tuo contenuto è valido e se viene venduto a prezzi ragionevoli (e non regalato) i 5.000$ te li rifai in due settimane. Anzi, aver pagato 5.000$ è un ottimo incentivo a non regalare il tuo lavoro.

Così si tagliano fuori tutti quelli che impestano iTunes di porcherie a 1$ (tanto non gli costa nulla mettercele e le hanno scritte in un'ora di "lavoro") sperando di trovare qualche idiota che gliele compra.

Col risultato che i contenuti validi finiscono nascosti da questo mare di spazzatura e dopo un po' nessuno ne produce più. Perché perdere settimane o mesi a scrivere un software valido e utile se poi finisce nelle classifiche dietro ai peti per iPhone, comprati da migliaia di persone perché tanto costano solo 1$?

E poi, come ho già scritto, lo sbarramento eviterebbe le truffe di chi mette un contenuto qualsiasi per poi ricomprarselo usando account rubati. Ci pensi due volte prima di investire 5.000$ per una truffa che poi magari neanche ti riesce perché ti bloccano l'account.

In sostanza, i problemi di iTunes si risolveranno quando si trasformerà da discarica anarchica a negozio serio per gente seria che vende prodotti seri ad un prezzo serio. Ovvio che non succederà mai, alla Apple conviene di più prendere 0,1$ su decine di migliaia di vendite di peti per iPhone piuttosto che 100$ su una singola vendita di un software valido.

Dovrebbero essere gli utenti a protestare per avere più controlli e più selezione, ma a quanto pare chiedono l'esatto opposto.

Invece che iTunes dovrebbero chiamarlo iTafazzi.
@morris
"e chi stabilisce senza ombra di dubbio che la colpa sia dell'utente ?"

Apple naturalmente, che ha modo di esaminare i log di tutto quello che succede sul sistema di iTunes.

" e se fosse colpa di Apple che si fa paga comunque l'utente ?"

Se è colpa di Apple no, ovviamente.

"Cosi le applicazioni nell'AppStore sarebbero due o tre, dato che a quei prezzi solo una azienda avrebbe le possibilità"

Niente affatto. 5.000$ sono perfettamente alla portata di chiunque abbia intenzioni serie.

Se vuoi fare un qualsiasi lavoro (elettricista, idraulico, meccanico, fotografo, ecc.) devi comprarti un'attrezzatura minima per iniziare, no? Ecco, per lo store dovrebbe essere lo stesso.

Se il tuo contenuto è valido e se viene venduto a prezzi ragionevoli (e non regalato) i 5.000$ te li rifai in due settimane. Anzi, aver pagato 5.000$ è un ottimo incentivo a non regalare il tuo lavoro.

Così si tagliano fuori tutti quelli che impestano iTunes di porcherie a 1$ (tanto non gli costa nulla mettercele e le hanno scritte in un'ora di "lavoro") sperando di trovare qualche idiota che gliele compra.

Col risultato che i contenuti validi finiscono nascosti da questo mare di spazzatura e dopo un po' nessuno ne produce più. Perché perdere settimane o mesi a scrivere un software valido e utile se poi finisce nelle classifiche dietro ai peti per iPhone, comprati da migliaia di persone perché tanto costano solo 1$?

E poi, come ho già scritto, lo sbarramento eviterebbe le truffe di chi mette un contenuto qualsiasi per poi ricomprarselo usando account rubati. Ci pensi due volte prima di investire 5.000$ per una truffa che poi magari neanche ti riesce perché ti bloccano l'account.

In sostanza, i problemi di iTunes si risolveranno quando si trasformerà da discarica anarchica a negozio serio per gente seria che vende prodotti seri ad un prezzo serio. Ovvio che non succederà mai, alla Apple conviene di più prendere 0,1$ su decine di migliaia di vendite di peti per iPhone piuttosto che 100$ su una singola vendita di un software valido.

Dovrebbero essere gli utenti a protestare per avere più controlli e più selezione, ma a quanto pare chiedono l'esatto opposto.

Invece che iTunes dovrebbero chiamarlo iTafazzi.
SirEdward, permettimi una digressione per instaurare un parallelismo.
Recentemente ho letto un libro che faceva un'analisi molto interessante e molto rigososa dello stato dei mass media italiani, focalizzandosi soprattutto su giornali e telegiornali. La conclusione a cui arrivava l'autore può facilmente essere vista come un luogo comune, ovvero i media non stimolano lo spirito critico e la gente non è spinta a pensare autonomamente, ma ti assicuro che le argomentazioni erano varie e solide, il livello del discorso era alto. La cause per l'autore sono principalmente la compromissione dell'informazione con l'intrattenimento, quindi la ricerca dello spettacolare, e la mancata adozione di un punto di vista critico ed esplicito nel riportare le notizie.
Secondo me però una cosa che non viene considerata è il fatto che viene offerto ciò che la gente vuole (ad esempio sapere tutto sull'omicidio in famiglia del momento), non si tratta di altro se non del meccanismo della domanda e dell'offerta, e nessuno che si metta ad investire dei soldi in un'impresa, quale può essere un giornale o un telegiornale, può permettersi di non soddisfare la domanda del mercato, nemmeno nella tv pubblica, pena il fallimento. E stiamo parlando di un settore che dovrebbe essere sensibile ai problemi di responsabilità sociale, spesso oggetto di dibattiti a riguardo.

Ora, perché un'azienda di informatica dovrebbe rischiare di fallire il proprio scopo nel tentativo di educare i propri (potenziali) clienti?

Quindi sì, secondo me è una strategia giusta per un'azienda. Il problema c'è, non è una situazione che mi piace (soprattutto nei media, è un tema che mi sta a cuore), ma non vedo come realisticamente potrebbe comportarsi diversamente un'azienda il cui obiettivo è il profitto.
Quindi sì, secondo me è una strategia giusta per un'azienda. Il problema c'è, non è una situazione che mi piace (soprattutto nei media, è un tema che mi sta a cuore), ma non vedo come realisticamente potrebbe comportarsi diversamente un'azienda il cui obiettivo è il profitto.

Anche se non ci fossero alternative, non per questo la strategia sarebbe "giusta". A volte l'alternativa che sembra più intelligente è comunque irrimediabilmente stupida.

Forse il problema è proprio il fatto che l'obiettivo sia -solo- il profitto, forse la verità è che le aziende non finirebbero per fallire solo per aver evitato questi mezzucci speculativi, forse è un misto delle due.

Di una cosa però possiamo essere certi, questo atteggiamento ha più lati negativi che positivi e crea addirittura più danni sul lungo periodo (agli utenti e alla azienda stessa) di quanti soldi faccia guadagnare sul breve, quindi non è un buon sistema.
Sir Edward

"Perdonami, ma quale parte di "purtroppo non è un problema solo di Apple" non hai capito?"

Hai perfettamente ragione. Chiedo scusa.

"ti sei trasformato in un partigiano della Apple per difenderla da ogni attacco"

Hai completamente torto. Cosa non ti è chiaro in "...Apple siano carini e facili da usare (con tutti i loro difetti, certo, ..." :)

Ma quale partigiano! Ci sono alcune cose dell'Iphone, ma anche di Pages, giusto per fare un esempio, che mi fanno imbestialire.

Probabilmente, tutte le aziende sia di hardware che di software se ne fregano di" istruire" i clienti. Vogliono, giustamente da un certo punto vista, vendere e fare soldi. Tra l'altro la semplicità d'uso di un apparecchio, in sé, non è per nulla un difetto. Altra cosa è vedersi sottrarre il controllo della gestione di apparecchi e contenuti da parte dell'Azienda di cui sei cliente, che guadagna con i tuoi soldi.
Apple sta forse facendo questo? Quando non sono libero di gestire in autonomia i miei file tra Mac ed Iphone, ad esempio, magari via usb, il sospetto viene anche a me. Quando invece confronto la qualità complessiva dei prodotti Apple con quella di altri marchi, beh, preferisco essere un utonto...

Ed ora scusa la prolissità, ma si impone una spiegazione.
Io non difendo nessuno, ma da mesi ogni discussione ad argomento Apple si traduce nell'insulto libero, gratuito e non argomentato dei relativi utenti.
Hai letto sopra "L'utente medio che usa l' iphone è proprio quello che non conosce la differenza tra un pc e un tostapane"? Ormai in questo blog commenti come questo sono la regola, e saprai senz'altro che questo non è certo uno dei più accesi.

Ecco, apprezzerei molto un confronto un filo più argomentato e rispettoso, soprattutto meno carico di pregiudizi verso chi "pensa differentemente" :)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Può non essere la strategia giusta nei media, perché sei iscritto ad un albo e c'è una deontologia professionale da rispettare, e a maggior ragione nella tv pubblica. Ma perché non dovrebbe essere quella giusta per un'azienda? Non è tra le responsabilità di un'azienda educare il cliente.
Ciò che fa è alimentare in parte un problema più grande. Altrimenti siamo nell'ambito dell'utopico o quantomeno degli idealismi. E il problema è più grande perché chi clicca sul banner che pubblicizza la pillola gratis che migliora le prestazioni sessuali è lo stesso tipo di individuo che basa il proprio voto politico guardando solo studio aperto o solo anno zero, o che decide di curarsi con l'imposizione delle mani.

E così quando quell'individuo diventa sindaco di Azzate decide di rivolgersi ad un rabdomante per cercare la falda acquifera :-)
"quindi mi chiedo. ma chi parla di lentezza di windows lo fa perché ama blaterare o lo fa perché è zuppo di pregiudizi, come un calzino steso ad asciugare al sole?"

Veramente parlavo dell'avvio di explorer rispetto a quello di safari ...

Comunque grazie per aver fornito l'esempio di un confronto argomentato e rispettoso
Sir Edward

"Perdonami, ma quale parte di "purtroppo non è un problema solo di Apple" non hai capito?"

Hai perfettamente ragione. Chiedo scusa.


"ti sei trasformato in un partigiano della Apple per difenderla da ogni attacco"

Hai completamente torto. Cosa non ti è chiaro in "...Apple siano carini e facili da usare (con tutti i loro difetti, certo, ..." :)

Era una considerazione in seguito alle frasi per cui hai chiesto scusa. Se hai capito che avevi male interpretato le mie parole (come avrebbe fatto una persona troppo dedita alla difesa di un marchio, hai sicuramente capito che stavo sottolineando questo fatto quando ti ho detto che ti comportavi con partigianeria.

Altrimenti ora è pure spiegato.


Quando invece confronto la qualità complessiva dei prodotti Apple con quella di altri marchi, beh, preferisco essere un utonto...


Forse prima ti sei scusato solo per istinto, non per ragionamento, o forse è adesso che rispondi senza pensare. Ad ogni modo, non ho mai detto che essere un utente Apple equivalga a essere un utonto. Anzi.


Ed ora scusa la prolissità, ma si impone una spiegazione.
Io non difendo nessuno, ma da mesi ogni discussione ad argomento Apple si traduce nell'insulto libero, gratuito e non argomentato dei relativi utenti.


Sì, su questi articoli ci sono molti attriti, e capisco che le colpe non sono tutte da una parte. Però è normale che io prima fossi meno educato del solito, visto che ho ricevuto risposte che non avevano nulla a che fare con le parole che avevo pronunciato. Anche se capisco bene come possano essersi originati queste reazioni difensive istintive, sarebbe bene che non ci fossero, non fosse altro che per il fatto che indispongono chi ha cercato attivamente di -non- provocarle.


Hai letto sopra "L'utente medio che usa l' iphone è proprio quello che non conosce la differenza tra un pc e un tostapane"? Ormai in questo blog commenti come questo sono la regola, e saprai senz'altro che questo non è certo uno dei più accesi.


Lo so e comprendo (proprio perché vedo queste risposte), ma pur comprendendone il motivo, non posso giustificare certe reazioni.


Ecco, apprezzerei molto un confronto un filo più argomentato e rispettoso, soprattutto meno carico di pregiudizi verso chi "pensa differentemente" :)


Ti capisco, però se cerchi davvero questo devi essere tu il primo a evitare pregiudizi nei confronti di chi la pensa differentemente rispetto a quelli che "pensano differentemente".

Spero che ora sia tutto più chiaro :-)
errata

---parole (come --- (togliere parentesi)

@ miki601

E il problema è più grande perché chi clicca sul banner che pubblicizza la pillola gratis che migliora le prestazioni sessuali è lo stesso tipo di individuo che basa il proprio voto politico guardando solo studio aperto o solo anno zero, o che decide di curarsi con l'imposizione delle mani.

Esatto. I danni fatti da una parte moltiplicano i danni fatti dall'altra, sorpassando di parecchio qualunque cifra guadagnata dall'azienda dedita a dare al pubblico anche il letame, purché il pubblico lo desideri. Solo che le imprese sembrano strutturalmente incapaci di guardare più in là del proprio piccolo (o grande) interesse e rendersi conto della reale portata delle azioni che compiono.
@SirEdward
Capisco il tuo ragionamento, ma concordi con me sul fatto che non ci sia (o se preferisci, che non siamo ancora capaci di trovare) una soluzione realizzabile a questa tendenza? Purtroppo stiamo criticando un sistema, e ce ne vuole prima di modificare un sistema...
Segnalo che secondo alcuni esperti le truffe sarebbero il frutto di "normale" phising a danno dei singoli utenti e non di violazione dei server di Apple.
http://tinyurl.com/38rlmnk qui l'intervista all'esperto in inglese e qui http://tinyurl.com/27bwgea l'articolo in italiano da dove ho attinto la notizia.
Sir Edward

"Spero che ora sia tutto più chiaro :-)"

Perfettamente

"Ad ogni modo, non ho mai detto che essere un utente Apple equivalga a essere un utonto. Anzi."

Infatti usavo il termine in senso autoironico, nessuna polemica con le tue corrette affermazioni.

"Anche se capisco bene come possano essersi originati queste reazioni difensive istintive, sarebbe bene che non ci fossero, non fosse altro che per il fatto che indispongono chi ha cercato attivamente di -non- provocarle."

Hai ragione se ti riferisci al nostro scambio di commenti. In molti altri casi, invece, le reazioni che io o altri Apple user mostriamo sono per l'appunto re-azioni. Come mai le azioni da cui si innescano le polemiche non vengono mai (e ovviamente, di nuovo, non parlo dei tuoi civilissimi commenti) prese in considerazione? Guarda che il mio è un discorso generale, il tuo personale commento l'ho letto e capito (e concordo).

"Ti capisco, però se cerchi davvero questo devi essere tu il primo a evitare pregiudizi nei confronti di chi la pensa differentemente rispetto a quelli che "pensano differentemente"."

Nessun pregiudizio, sono cascato in alcune diatribe proprio per ingenuità: sono saltato su sbalordito dalla sicumera e dalla tracotanza di certi commenti (quello che dico ha senso non tanto in questa conversazione, ma tenendo presenti alcuni mesi di questo blog). Prima non pensavo nemmeno che esistessero fazioni pro o contro sistemi operativi, marchi e cose così.

Non mi sono mai permesso di scrivere che i miei interlocutori "blateravano", o di porre analogie tra loro e dei calzini, bagnati od asciutti che fossero. Leggi sopra che è divertente.

Comunque, se posso permettermi, tra me e te nessuna questione, colpa mia che inizialmente ed erroneamente ti ho assimilato al solito gruppo di detrattori.
Piuttosto, parlando d'altro, ho la sensazione che ti aspetti un po' troppo dalle industrie; fino ad oggi, di aziende "etiche" non mi pare di averne viste, ma mi auguro di sbagliare.
400 account soltanto?
Solo 400??!
Ma se solo su questo blog ce ne sono qualche centinaio..:
http://garysaid.com/is-my-apple-itunes-account-hacked/
In più il Times ne scriveva già a Maggio:
http://www.timesonline.co.uk/tol/money/article7126884.ece
E il Giappone indagava a Febbraio:
http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5hamiG-B6J4M-UaUfmO0qxGjcLwqA

Il mio account (Mac user, pw generata random - lettere, caratteri e numeri) è stato "espropriato" a fine Maggio ma ho bloccato subito la carta al primo SMS.
Unica pirlata iniziale lasciarla collegata all'account (ma comunque protetta e assicurata).
Apple, dopo un primo scambio di email, mi ha chiamato, ha ammesso che avevano un problema, un "security flaw", MI HA RIMBORSATO e mi ha mandato una gift-card in segno di apprezzamento per la pazienza dimostrata (tutto nel blog). Ciliegina sulla torta la gift-card arrivata per posta era già stata usata...
Comunque, se leggete i post di "Matador" sul blog "Gary said" e se quanto riferisce è esatto (lo riferisce con altri pseudonimi in altri blog) c'è un notevole commercio di account svenduti (ad esempio su www.taobao.com) a persone che per pochi soldi ne prendono il controllo per qualche ora. Anche più di una. E qui sta il guadagno dell'hacker, mentre il guadagno dello "user" sta nello scaricare tutto quello che vuole a spese altrui.
Poi spiega anche molto bene perchè Apple non reagirebbe...
Comunque sia ho segnalato tutto alle autorità USA (anche all'FBI, incredibile! ;)) e aspetto che questa storia si sviluppi ulteriormente.
IMHO ci sono diversi livelli di attacco: keyloggers e pw deboli, furto di account e/o di database. Comunque non conoscono il numero per intero della carta di credito, riescono solo ad usarla legata all'account di cui prendono il controllo.
Ma ripeto, almeno con me, Apple ha rimborsato (sul numero della carta bloccata, vabbe'...li ho recuperati lo stesso). Quindi si vede solo la punta dell'iceberg.
Negare, negare, sempre negare...
marco...

"ieri un amico (ingegnere, peraltro) ha avviato explorer in mia presenza; non ho cronometrato, ma tra lentezze, fumetti vari dell'antivirus ed altre piacevolezze saranno passati almeno 3 minuti. Io clicco safari sul mio mac e sono in internet. Subito"

questo lo hai scritto te non sono mica cieco!

sostieni che explorer si avvia in 3 minuti quando in realtà non è vero!

nel mio vecchio win xp, dopo che mio cugino mi ha infettato tutto ciò che poteva infettare, il sistema si avviava in non più di 30 secondi e explorer subito.
Quindi non capisco come possa il cugino del tuo amico avviarsi in 3 minuti a meno che non abbia un pc dotato di 8 mb di ram..
allora in quel caso hai ragione te.

nb: stesso discorso con il pc di mio zio. ha un mac che impiega circa un minuto e mezzo per avviarsi.. altro che avvio immediato.

marco dai retta a me: lascia perdere le favolette risparmiale per i tuoi nipotini.

ciao
ah scusa marco non avevo letto il resto. Sei un troll e non me ne sono accorto. scusami ancora.

ti lascio trollare in pace.

ciao
Bubbococco

"Quindi non capisco come possa il cugino del tuo amico avviarsi in 3 minuti "

!?!

Ciao
cè sto tizio ha fatto 4000 e passa app e non volevano mettere opera nell'app store?!
marco c'è una cosa che non mi è chiara.

tu stai nel gruppo-troll di roller74 o in quello di buffy 80?

mica ti sarai messo in proprio spero!!

dai ragazzi questo è un troll, magari l'ho pure addestrato io.

non dategli corda.
quindi mi chiedo. ma chi parla di lentezza di windows lo fa perché ama blaterare o lo fa perché è zuppo di pregiudizi, come un calzino steso ad asciugare al sole?
Prova a mettere non 40 ma 200 programmi e aprimi la finestra installazioni/applicazioni in 1 secondo. Quando usavo XP ai tempi ci metteva anche 30 secondi per aprirmela e rendermela navigabile. Infatti mi ricordo che usavo Safarp. Che migliorava la situazione in maniera drastica a livello di tempi.

Quando sono passato a Mac una delle prime cose che mi colpirono furono che con anche un sacco di programmi installati, più di cento, la sezione applicazioni si apriva in un secondo.

Altro aspetto: per installare un'applicazione su Mac, nel 95% dei casi, basta che trascini l'icona nella cartella applicazionie hai fatto. Su windows il .exe ti fa perdere più di 5 secondi con tutte le finestre avanti/continua/si/ok/ti ho detto che va bene/ok/confermo/ciao/si.

Per lentezza si intende anche questo. Molte cose con windows 7 sono migliorate ma quando un OS come windows non ha di default cose del tipo di QuickLook o Exposè significa che in moltissime cose è molto molto lento rispetto ad OS X.
200 programmi su un hard disk da 80 gb? io ho un hd da 80 gb non c'entrano 200 programmi.

siete giustificati con il fatto che fuori fa molto caldo (e che non sapevate che non avevo una dotazione di una mezza dozzina di hd!)

facendo un rapido calcolo nel mio pc ci sono circa 60 programmi e non ci sono problemi di sorta.
nel mac di mio zio ci sono invece una dozzina di programmi e diverse foto e ogni tanto gli si blocca.

io penso - a differenza vostra - che il mac non è la panacea di tutti i mali. l'ho usato e non ho notato questa estrema velocità nell'aprire diverse applicazioni, o nell'aprire il browser o nel fare qualsiasi altra cosa.
anzi..
alcune foto ad alta risoluzione mi hanno mandato in crash tutto quanto, in particolare un paio di foto e non ho mai capito perché.

la conclusione è che io ho usato un pc, un mac e un sistema con linux e ho notato che la differenza tra realtà e leggenda è notevole.
voi mi parlate dei miti io mi riferisco alla mia esperienza personale.
voi parlate di un sistema quasi divino; io parlo di un sistema stabile ma non infallibile.
fate un po' voi.
io rimango della mia idea che vi piace trolleggiare. del resto ero un troll e so riconoscere bene quelli che fanno il mio stesso "mestiere".
Ora però mi sono un po' rotto di sentire sempre lo stesso disco.
Vi lascio con i vostri miti e le vostre convinzioni assegnandovi un 7 in trolleggio.

buona continuazione
nb:

sono bubbococco ho perso la pass dell'altro account e ora utilizzerò questo.

a volte è un problema gestire una dozzina di profili
Capisco che la gente abbia bisogno di credere di avere la risposta giusta, di avere ragione, ma non c'è nulla da dimostrare nel confronto tra sistemi operativi.

Una buona parte dei problemi di lentezza che si possono avere viene dall'hardware, e qui nessuno ha ancora detto che hardware ha quando dice che xp è lento e il mac è veloce. Io ho un G5 con leopard, con vari programmini in background sempre aperti che aggiungono varie funzionalità, e capita frequentemente di vedere rallentamenti, poca fluidità, e non è raro che si impalli qualche programma (più raramente il sistema). Ho dovuto portare la ram da 512 a 1,5 gb nel passaggio a leopard, altrimenti era inutilizzabile.
E con ciò? È un computer di 5 anni fa, ma per ora mi trovo ancora bene.

Altro aspetto è dato dall'abitudine ad usare un sistema operativo, per cui se uso il mac da 8-9 anni è normale che possa far più fatica a trovare l'impostazione che sto cercando in xp, ma molti vedono quest'esperienza come un difetto dell'OS.

Questo è il mio secondo mac, e ne verrà un terzo. È il sistema migliore del mondo? Non è la domanda giusta. Io mi ci trovo bene e continuerò ad usarlo, tutto qua. Possiamo argomentare il perché ci troviamo meglio con un OS piuttosto che con un altro, ma non metterla giù in maniera oggettiva.

E giusto per i fan boy: Mac OS è zeppo di bug, come ogni sistema operativo. Lo so, è un duro colpo, ma riuscirete ad accettarlo. :-)
@al-dabaran:
200 programmi su un hard disk da 80 gb? io ho un hd da 80 gb non c'entrano 200 programmi.

Non ci stanno 200 programmi? alla fine vuol dire avere circa 400MB per ogni programma, piu` che sufficienti per un sacco di cose.

Tanto per fare qualche esempio, gimp occupa circa 60MB, firefox addirittura 3.5MB, giusto quel mattone di openoffice arriva a 300MB.

Per non parlare del fatto che ho sottomano un computer con 307 pacchetti installati che in tutto occupano solo 517M, ma quello comprende anche (soprattutto) il sistema operativo.