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77 commenti

Ritorna la bufala dei posti in piedi in aereo

Posti in piedi in aereo? Una balla, i giornalisti si fanno abbindolare come polli dai pubblicitari


È tornata la bufala dei posti in piedi in aereo, comparsa nel 2006 e ora riproposta come "intenzione seria" in arrivo "dall'anno prossimo" da una famosa compagnia aerea low-cost che non nominerò, a differenza di quanto hanno fatto per esempio Repubblica, con un articolo di Enrico Franceschini, il Corriere e Ticinonline.ch. Bufala con dovizia di dettagli: "dal 2011, sui voli a corto raggio della compagnia [omissis] verranno installati una cinquantina di posti in piedi, nel retro dell'aereo. Per dare più spazio a questo gruppo di passeggeri saranno tolte le due toilette posteriori: ne resterà così soltanto una nella parte anteriore del velivolo", racconta Repubblica. E quella toilette sarà a pagamento. Sarebbero già stati decisi anche i prezzi: "Il biglietto in piedi costerà all´incirca 5 sterline per un viaggio di sola andata". Tutto garantito e deciso: "Il 'posto in piedi' debutta davvero sui voli di [omissis]", garantisce il Corriere.

Non nomino la compagnia per una ragione molto semplice: l'intera faccenda è una pagliacciata inventata dalla compagnia in questione esclusivamente per far parlare di sé gratis. È marketing virale, spazio pubblicitario regalato dai giornalisti che non hanno fatto la cosa più semplice: chiedere agli esperti.

È quello che ha fatto Megan Lane del BBC News Magazine: ha sentito Nick West, il portavoce della Boeing, la società che costruisce i jet utilizzati dalla compagnia aerea. West ha detto senza mezzi termini che "non stiamo considerando i posti in piedi e non abbiamo intenzione di farlo. Fra le altre cose, i requisiti normativi severi – che comprendono sedili capaci di sopportare una forza di 16 g – sostanzialmente precludono una configurazione del genere".

Conferma l'assurdità della notizia anche David Learmount della rivista Flight International: i sedili verticali richiederebbero rinforzi più robusti rispetto a quelli normali, e "gli irrobustimenti comportano aerei più pesanti che usano più carburante.. Finirebbero per dover rinforzare il pavimento... e quanti punti di contatto sarebbero necessari per le cinture? Trasversalmente al corpo, forse a fissare le caviglie, le ginocchia e la testa?" La BBC illustra il tutto con una foto di Hannibal Lecter eloquentissima. Learmount conferma anche che la compagnia aerea cinese che (stando almeno ai giornali) aveva considerato i posti in piedi ha abbandonato l'idea.

Complimenti a tutti coloro che si sono fatti manipolare dal reparto pubblicità della compagnia aerea.
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Commenti
Commenti (77)
Anche a me hanno passato il link stamattina, ma non volevo crederci! Non riuscivo a trovare la data dell'articolo, pensavo fosse roba vecchia, invece a quanto pare...
Hanno rigurgitato come notizia quel pseudo sondaggio provocatorio apparso mesi addietro sul sito della compagnia (da cui anche la proposta per il bagno a pagamento). Tristesse!
L'ho sentita a pranzo al TG5, ero al corrente che fosse una bufala ma da come è stata presentata stavolta ho pensato "ma alla fine ci sono riusciti allora"...
Ma proprio tutte le bevono....
Segnalo che la (falsa) notizia o stata ripresa anche dall'ANSA e dal televideo RAI.
Ancora ci meravigliamo?
Dai :D

CIao Gos :P
scusa Paolo ma una ricerca "ryanair standing seats" su Google trova diverse centinaia di migliaia di risultati, alcuni su ottimi giornali come il Sydney Morning Herald. Solo una minima percentuale di questi articoli sembrano abbracciare l'idea che si tratti di una fesseria pubblicitaria. In particolare e' difficile trovare un'articolo di fonte ufficiale, per es. La FAA, in grado di smentire questa cosa in mezzo a questo marasma di opinioni prese l'una dall'altra.

A questo punto credo che l'errore della stampa italiana sia abbastanza lieve rispetto ad altri fatti quotidianamente. Per esempio vedevo oggi un filmato su repubblica con l'ennesima "prima automobile volante". Di queste "prime" ce ne sono state almeno negli ultimi 10 anni almeno venti. Basterebbe che il gioranlista dia un'occhiata agli archivi del SUO giornale per rendersene conto. Nel frattempo stiamo ancora aspettando in fila sul raccordo (chi vive in Italia almeno...). Anche l'articolo sul docking all'ISS della navetta Progress abortito per cause tecniche contiene un mucchio di errori e di inesattezze. Si capisce che chi l'ha scritto non sa minimamente di cosa sta parlando, oltre a puntare sul genere catastrofico, mentre basta guardare sul sito della NASA o su un buon sito di space flight per capire come sono andate le cose veramente e che non c'e' stato alcun pericolo per gli astronauti dell'ISS. A questo punto io credo che un bufalometro tarato da 1 a 10 segnalerebbe la questione ryanair standing seats a 4, mentre gli altri due citati almeno 6 o 7.

un saluto e sempre complimenti per il tuo lavoro
P.S.
Anche sul giornale gratuito "Metro", stamani, riportava la notizia come vera.
Pagina 4 sezione "mondo". Presente anche nella versione on line.
Il lavoro dei giornalisti si suppone sia quello di approfondire un minimo gli argomenti a vantaggio dei loro lettori, che pagano per ottenere informazioni senza doversele cercare da soli (per limiti di tempo, o pigrizia, o incompetenza in materia).

Se riportano qualsisasi agenzia gli capita sotto mano senza fare nemmeno le verifiche di base, sono dei finti giornalisti.
Complimenti per l'articolo, sempre chiaro e ben documentato. Solo una cosa non mi torna:

"sedili capaci di sopportare una forza di 16 g"

Una accelerazione di 16 g, o al limite la forza derivante dall'accelerazione di 16 g applicata alla massa passeggero-sedile. Stavolta il refuso è di West, oppure hanno sbagliato i giornalisti BBC riportando.
E com'e' finita quell'altra faccenda, che per motivi di sicurezza antiterrorismo non ci si puo` alzare dal proprio posto nell'ultima ora di viaggio?
Uno se la fa addosso?
Certo, per chi e' gia` in piedi sarebbe piu` facile... :-)
e io che mi stavo già entusiasmando per i prezzi ahaha azz
Xxxxxxx rilancia l'idea dei viaggiatori in piedi, ma c'è scetticismo sulla sicurezza. Se l'aereo precipita rischiano di farsi male.
spinoza.it
Ieri mattina l'ho sentita su radio capital
A questo punto credo che l'errore della stampa italiana sia abbastanza lieve rispetto ad altri fatti quotidianamente.

Certo, tutto è relativo. Ma l'errore di metodo resta. Gli esperti non sono stati interpellati e il buon senso neanche.
Ora il Corriere impedisce di commentare ulteriormente la notizia, probabilmente si sono accorti della bufala, e lungi da loro lasciare che qualcuno glielo faccia notare...
Anche l'intervista all'esperto della Boeing mi pare assolutamente superflua.
Posti in piedi in aereo? La IATA non lo permetterebbe mai. STOP. Chiuso l'argomento. Definitivamente.
Sedili capaci di sopportare 16g ok, ma i passeggeri sono capaci di sopportare 16g?
@Max: dettagli, dettagli :p

Comunque stando a Google, pare proprio che i 16g non siano buttati lì a casaccio ma sembrano essere la massima accelerazione sopportabile senza avere danni permanenti anche per "diverso tempo". Mi pare però di ricordare vagamente da documentari televisivi sugli astronauti che "soli" 8 o 10 g provocano problemi di visione e di coordinazione motoria.

Sul discorso specifico: bella trovata di marketing, complimenti a tutte le redazioni che ci sono cascate con tutte le scarpe, comprese quelli che hanno pensato anche per un attimo che fosse una cosa seria e hanno contattato per scrupolo degli esperti.
Il giorno che le due redazioni online ticinesi la pianteranno di copiare tutto quel che gli arriva, non sarà mai troppo tardi.

Su Corriere e Repubblica invece non ci faccio manco una speranza.
Il Corriere comunque anche oggi ribadisce la notizia e cita il presidente di RyanAir secondo il quale entro un anno i posti in piedi per viaggi brevi diventeranno realtà.
@Santana

Il Corriere comunque anche oggi ribadisce la notizia

Guarda che il Corriere ha un'affidabilità pari a zero.

entro un anno i posti in piedi per viaggi brevi diventeranno realtà.

Ne dicono un sacco di cose. C'è anche gente che dice che nel 2012 il mondo finirà.
Al di la' dell'incompetenza e faciloneria dei nostri giornalisti io ci andrei cauto a liquidare come "impossibile" questa soluzione. Proprio in omaggio a quel principio di scetticismo che blog come questo tentano giustamente di diffondere. Le regole cambiano, le tecnologie si sviluppano e c'e' da considerare il cosiddetto "ignoto ignoto" (tutto quello che non e' neanche immaginabile) che ha lastricato il passato di dichiarazioni scontate dimostratesi in seguito palesemente errate. Gli "esperti" hanno liquidato come fesserie le scelte di Ryan Air, che pero' sta ancora li a fare soldi a palate.

Nel caso dei sedili "in piedi" a me l'idea non sembra cosi' ovviamente priva di senso come a molti di voi. Non sto dicendo che accadra', ma non lo escluderei nemmeno a priori, proprio in omaggio a quello scetticismo che e' un po' la bandiera di questo blog.

Per quanto riguarda i 16g una persona sana sopravvive eccome, anche se magari con qualche costola rotta. Ma il punto e' evitare che uno muoia non per l'incidente aereo in se ma perche' schiacciato da una fila di sedili. Se il sedile e' soggetto a un'accelerazione di 16g non e' detto che la persona che vi e' seduta sia assoggettata alla stessa accelerazione, dato che ci sono forze elastiche in gioco. Esattamente come se uno salta da un tavolo le suole delle scarpe subiscono una decelerazione ordini di grandezza superiore a quella del corpo.

saluti a tutti
Per pgc

Al di la' dell'incompetenza e faciloneria dei nostri giornalisti io ci andrei cauto a liquidare come "impossibile" questa soluzione. Proprio in omaggio a quel principio di scetticismo che blog come questo tentano giustamente di diffondere. Le regole cambiano, le tecnologie si sviluppano e c'e' da considerare il cosiddetto "ignoto ignoto" (tutto quello che non e' neanche immaginabile) che ha lastricato il passato di dichiarazioni scontate dimostratesi in seguito palesemente errate. Gli "esperti" hanno liquidato come fesserie le scelte di OMISSIS che pero' sta ancora li a fare soldi a palate.

Non si fa pubblicità!!!
Io rimango scettico: una sola compagnia non potrà mai avere il potere contrattuale di cambiare regole che valgono, se ho ben capito, per le compagnie di tutto il mondo, e sono giustificate dalla sicurezza.
Non mi ricordo se era la stessa o un'altra che prospettava voli brevi privi di personale di bordo. Anche lì, arrivò rapidamente la smentita, è proibito effettuare voli di linea senza personale, a parte il fatto che alcune mansioni, so non c'è l'hostess o lo steward, non riesco a immaginare chi le dovrebbe svolgere.
Purtroppo anche il rispettabilissimo SkyTg24 ha abboccato alla bufala.
fatemi capire: possiamo citare per nome Apple 100 volte in un articolo ma non Ryan Air? E perche'?
fatemi capire: possiamo citare per nome Apple 100 volte in un articolo ma non Ryan Air? E perche'?

Perché farsi nominare è lo scopo unico del marketing virale.
Mah... Con tutto il rispetto Paolo mi sembra che a volte anche tu ti lasci un po' accecare dalle crociate verso questo o quello.

Ryan Air e' una compagnia come un'altra. Ne meglio ne peggio. Ha avuto il pregio di consentire a un sacco di ragazzi di viaggiare da un capo all'altro d'Europa a un prezzo di molto inferiore ad altre, e inventato un nuovo modello gestionale per l'aviazione commerciale. Io non la prendo perche' e ho avuto un paio di problemi con loro. Ma ragazzi che conosco non avevano alternative per andare a Praga o Londra e hanno viaggiato volentieri in questa sorta di corriere. Se in questo caso O'Lear ha usato questo discorso delle sedie verticali come "marketing virale" fai bene a criticare chi abbocca, ma non vedo perche' tacerne il nome visto che tra l'altro si sa benissimo di chi si sta parlando per cui e' un po' come il codice a barre sugli alettoni della Ferrari...

Spero che tu non te la prenda se scrivo in chiaro il nome (non credo che questo significhi pubblicita') ma penso che la lezione che trasuda da quello che scrivi e' proprio quella di non riconoscere santoni o guru e tenere sempre sveglia la propria indipendenza di pensiero.

un saluto
Paolo, l'articolo del Corriere dice anche

""pedaggio" da una sterlina o da un euro da poco introdotto su alcuni voli per l'uso della toilette a bordo."

Il fatto che l'autore sia convinto che la compagnia faccia veramente pagare per andare al cesso mi sembra una cosa molto grave.
Vorrà dire che mi porterò una bella scorta di sacchetti a chiusura stagna e li venderò sui voli a 50 cent l'uno. Pagare per pagare uno cerca di pagare meno no?
non vedo perche' tacerne il nome visto che tra l'altro si sa benissimo di chi si sta parlando

Perché sarebbe poco logico e anche un po' ipocrita criticare gli altri perché regalano pubblicità alla compagnia aerea citandone il nome e il logo, e poi fare altrettanto anch'io.
si sa benissimo di chi si sta parlando

Tu lo sai. Non è detto che lo sappiano tutti.
Il fatto che l'autore sia convinto che la compagnia faccia veramente pagare per andare al cesso mi sembra una cosa molto grave.

Sì, ma non volevo infierire.
Per pgc

Se in questo caso O'Lear ha usato questo discorso delle sedie verticali come "marketing virale" fai bene a criticare chi abbocca, ma non vedo perche' tacerne il nome visto che tra l'altro si sa benissimo di chi si sta parlando...

Se vuoi solo intendere che un commento sul Disinformatico non aggiunge in milligrammo di pubblicità, posso anche concordare. Il discorso del "tanto lo sanno tutti" è fallace: non è detto che tutti quelli raggiunti dalla notizia bislacca abbiano anche memorizzato il marchio: chi viaggia poco in aereo, o è legato a una data compagnia, tende a ignorare i nomi delle altre. Quando il marchio viene ripetuto 10 volte al giorno per vari giorni di seguito grazie a queste "trovate", inevitabilmente penetra nella mente.
In più, lo scopo di queste operazioni come già detto è solo quello di far parlare di sé, sia pure per ricevere critiche o attacchi. Citando il marchio si fa il loro gioco, equivale alla barzelletta dei carabinieri sadici che per uccidere una talpa la seppellirono viva.

Quindi, anche per commenti futuri, cerca di non nominare il nome di un marchio invano. :-)
Una cosa che questa compagnia spara-trovate non vuole che si sappia: cercando con cura e pazienza nei siti delle compagnie "tradizionali" si trovano voli che, conti alla mano, risultano più convenienti di quelli cosiddetti "low-cost".
Si dice che i posti in piedi, dovendo avere un appoggio, peserebbero di più, per motivi di sicurezza e che ciò influirebbe sui costi dell'aereo e del carburante. Ok. Sono d'accordo. Ma solo se penso a dei posti in piedi ancorati a terra. Se avessero degli ancoraggi anche sul "tetto" allora potrebbero cambiare le cose.
Anche la necessità di una imbracatura alla "Hannibal" si può superare facilmente, basta avere un minimo di fantasia per accorgersi che esistono alternative semplici ed efficaci per contenere le gambe del passeggero senza utilizzare cinture et similia. Per esempio, dei cuscini che vengono fatti automaticamente aderire sugli stinchi dei passeggeri nelle fasi di decollo e atterraggio.
Leggendo i quotidiani, in attesa del mostro di Loch Ness.

Da LaStampa.it di oggi 4 luglio:

Quel sisma cambiò il Dna dei siciliani - Nel 1908 il terremoto devasta la Sicilia
La scossa che distrusse Messina provocò una fuoriuscita di radon e modificò il codice genetico
[…]
Ma innesca anche - liberando grandi quantità di gas radon - una modifica del Dna che caratterizza ancora, dopo generazioni, la popolazione vicina allo Stretto.


Da allora sono passate quattro/cinque generazioni.

Se tocco un cavo a 380 volt oppure leggo una stupidaggine e sopravvivo divento immune alla scossa elettrica oppure alla stupidità e trasmetto l'immunità alla mia discendenza.
Magnifico.
Per granmarfone

Leggendo i quotidiani, in attesa del mostro di Loch Ness.

Da LaStampa.it di oggi 4 luglio:

Quel sisma cambiò il Dna dei siciliani - Nel 1908 il terremoto devasta la Sicilia
La scossa che distrusse Messina provocò una fuoriuscita di radon e modificò il codice genetico
[…]
Ma innesca anche - liberando grandi quantità di gas radon - una modifica del Dna che caratterizza ancora, dopo generazioni, la popolazione vicina allo Stretto.


Eh sì, un'estate senza Nessie è un'estate persa. :-)
Prepariamoci, di boiate del genere ne leggeremo una al giorno durante l'estate, i quotidiani sono in agonia di sciocchezze d'altro genere (politica, cronaca giudiziaria, festival culturali, guerre...).
Scusa Paolo, ma il non mettere il nome della compagnia in questo blog, serve solo a non far trovare questo stesso blog che sbufala la pubblicità virale e quindi contribuisce solo ad avvantaggiare Ryanair.
Inoltre il giornalista parte anche dal presupposto che la compagnia sappia ciò che dice, non si sta parlando di una sconosciuta società che afferma di aver inventato l'auto ad acqua.
Quindi citare Ryanair per far associare il suo nome alle bufale da lei dette serve solo a fare da contro-pubblicità virale.
Una cosa che questa compagnia spara-trovate non vuole che si sappia: cercando con cura e pazienza nei siti delle compagnie "tradizionali" si trovano voli che, conti alla mano, risultano più convenienti di quelli cosiddetti "low-cost".

Certo, a seconda di dove abiti, se ci aggiungi il pullman e il panino (del quale molti non riescono a fare a meno), a volte i voli "low-cost" costano di più.

Poi c'è da dire che 5 sterline sola andata è roba che spesso si trova anche ora sul sito dell'Innominabile, anche viaggiando seduti. Basta scegliere i giorni giusti e prenotare con congruo anticipo. Mia madre l'ha fatto il mese scorso: 4 voli a 37 euro in totale.
Sei estremamente prezioso perchè metti in luce con sincerità i limiti dell'informazione in Italia che, non c'è più dubbio ormai, non informa più.
Continua così.
@ Accademia dei pedanti:

"...chi viaggia poco in aereo, o è legato a una data compagnia, tende a ignorare i nomi delle altre..."

Io prendo l'aereo non più di una volta all'anno, ma sapevo benissimo che era la Ryanair.
Anch'io trovo "assurdo" non citare il nome di una compania aerea in un articolo come questo; fra l'altro Ryanair non è una compagnia aerea, è LA compagnia aerea degli ultimi 10 anni!..
Mia opinone.
Che poi..solo pensare di viaggiare in piedi in aereo è come sperare di sedersi in autobus!
Scusa Paolo, ma il non mettere il nome della compagnia in questo blog, serve solo a non far trovare questo stesso blog che sbufala la pubblicità virale e quindi contribuisce solo ad avvantaggiare Ryanair.

Il mio intento è di segnalare le ingenuità e i meccanismi di certo giornalismo, non di fare o non fare pubblicità alla compagnia aerea, rispetto alla cui campagna pubblicitaria sono neutrale.
Devo dire di esserci cascato, pur essendo vaccinato per le bufale, e devo dire anche che ogni soluzione che permetta a Ryanair di sopravvivere e prosperare è da me ben accolta, visto che permette alle mie scarse finanze di farmi viaggiare per tornare a casa (non abito nella mia regione di origine... e sono sardo!), oltre ovviamente a tutti i viaggi "turistici".

Però io non so nulla di ingegneria aeronautica e ingenuamente ho pensato che se c'era stato un annuncio evidentemente era tutto possibile (non avevo nemmeno interesse ad approfondire, per me non cambia nulla, il giorno in cui mi dicono che ho il posto in piedi sto in piedi, per un'ora si può fare.. mi capita tutti i giorni sui mezzi pubblici!), mentre ad un giornalista si chiede un minimo di verifica, raccogliere le notizie dal web e ammassarle è una cosa che sa fare chiunque, che gatekeeping è se il filtro non è capace di filtrare?

Sul non nominare Ryanair: d'accordo con Paolo, il viral marketing punta anche su questo. Wilde diceva che l'importante è che se ne parli e non interessa come, in questo caso non se ne parlerebbe nemmeno male, ma si farebbe semplicemente il gioco della compagnia. Per me non ci sarebbe nemmeno nulla di male, anzi io applaudo chi riesce a infilarsi nella stupidità di sedicenti professionisti del giornalismo e ottenere con nulla gli stessi risultati di una costosa campagna sullo stesso giornale, ma visto che si critica proprio chi lo fa, non mi sembrea il caso di contraddirsi così palesemente.
Alla fine ci perde il Corriere e chi abbocca (sia economicamente che come credibilità)... a noi sapere se la notizia è vera o no, in questo caso, cambia davvero poco.
Ma se poi lo facessero per davvero come la mettiamo? :-)
Per Gianni

Ma se poi lo facessero per davvero come la mettiamo? :-)

Mi chiedo peraltro se ci sarebbe davvero questo vantaggio per il vettore aereo. Per garantire la sicurezza dei passeggeri in piedi sarebbero necessarie attrezzature verticali un minimo robuste. Quanto sarebbe il risparmio in termini di superficie rispetto a un sedile (che, mi dicono quelli che hanno usato quella linea aerea, è scomodo tanto quanto un posto in piedi...)? Il 10% in meno? Il 20%? Mi sembrano margini di guadagno molto esigui, dato che una parte va garantita per i posti tradizionali.

Lancio un scommessa (senza posta): la prossima trovata saranno cubicoli in cui si viaggia distesi! :-D :-D :-D Sono capaci, sono capaci!
OT: Paolo, non so se sia una cosa voluta, ma vorrei segnalarti che quando si cerca di condividere un post del tuo blog su facebook, appare il titolo del post ma poi tutto il resto è dedicato al libro sulla luna che in molti casi non è collegato al post che si vuole condividere. Potrebbe creare un pò di confusione.
Un saluto,
Giuseppe
Ieri quando ho letto la notizia, conoscendo bene questo mondo per motivi di lavoro e passione personale, ho scritto a Repubblica, ti allego la conversazione.

Buongiorno, ho appena letto questo articolo e volevo fare i miei complimenti al giornalista che non mette in dubbio nemmeno una virgola delle tante iniziative commerciali di xxx. Innanzitutto non mi risulta che sia stata tenuta una conferenza stampa per questa questione, anche perché questa notizia con lo schemino del supporto per volare in piedi è originariamente molto vecchia, forse dell'anno scorso addirittura, il vostro giornalista è stato presente alla conferenza? In secondo luogo non fate che amplificare il ritorno commerciale di xxx che se domani lanciasse che "sta valutando l'idea di far stare i passeggeri in piedi su una gamba regalando loro 10 euro a fine viaggio" voi correreste a pubblicare la notizia, come avete fatto per le toilette a pagamento o la riduzione del personale di bordo, ripeto tutte iniziative commerciali inattuabili (anche illegali in qualche caso) e lanciate solo per far parlare della compagnia... E in questo sono dei geni tanto che gli correte sempre dietro.
Tutto qui, mi piacerebbe che venisse riportata la notizia ma che queste iniziative venissero descritte con il giusto tono di scetticismo che deriva dal conoscere effettivamente ciò di cui si sta parlando.
Ah beh, poi se chi ha scritto l'articolo pensa davvero che sia possibile negare l'uso del bagno a bordo di un volo...

Risposta:
Gentile signore,
la notizia cosi' come appare su 'viaggi' è stata travasata dal quotidiano (dal cartaceo, per intenderci). E' una procedura che viene ripetuta ogni mattina per le notizie di stretta cronaca e che qualche volta coinvolge anche i settori 'specialistici' del sito
A scriverla - e per piccoli problemi tecnici la firma era 'saltata' - e' stato il nostro corrispondente da londra, come riportato sul quotidiano e ora anche sul sito, altri colleghi hanno passato la notizia, per cui ci dovrebbe essere stato un doppio filtro... e anche andando a controllare a posteriori dedurrei che una qualche forma di annuncio ci sia stata, visto che la notizia rimbalza da inghilterra a stati uniti fino anche alla nuova zelanda, mi pare

http://news.google.com/news/more?pz=1&cf=all&ned=us&cf=all&ncl=dB-atPCvRmXkY8MqdJeIq96QVwZVM

Sull'opportunita' di pubblicare o meno , posso solo dire che almeno 4 persone, il corrispondente, qualcuno del quotidiano cartaceo che ha avallato la pubblicazione, il sottoscritto che ha travasato il tutto su viaggi e chi lo ha autorizzato ad affacciare la notizia sulla home page generale di repubblica, hanno ritenuto 'notiziabile' il tutto.
distinti saluti
Io ancora:
Salve Sig. xxx e grazie intanto per la risposta,
non voglio mettere in dubbio la vostra professionalità, apprezzo la vostra testata e se mi permetto di criticare è perché conosco molto bene i fatti in questione e ritengo sia stato utilizzato un punto di vista parziale.
Cercando in rete ho trovato questo articolo del Daily Mail che sembra chiarire meglio la situazione http://www.dailymail.co.uk/news/article-1291103/Ryanair-sell-standing-room-tickets-4--funded-charging-passengers-use-toilet.html O'Leary ha dunque rilasciato una intervista ad ITV nel corso della quale ha sparato le consuete dichiarazioni su toilette e posti in piedi. Quindi il fatto c'è ed è indubbio che sia "notiziabile".
E' difficile invece che un esperto in viaggi possa dare credibilità alla notizia, infatti nell'articolo del Daily Mail il giornalista si è informato con la European Aviation Safety Agency che, ovviamente, ha smentito sia l'esistenza della richiesta sia l'attuabilità della proposta.
Il messaggio che passa dal vostro articolo è che questa innovazione è data per certa ed entrerà in vigore l'anno prossimo mentre, chi conosce un minimo la strategia di marketing di xxx o almeno una infarinata di nozioni di sicurezza in volo, sa benissimo che o si tratta di una bufala per pubblicità o, se fosse vero, ci troveremmo di fronte alla più grande rivoluzione del trasporto aereo degli ultimi 50 anni... E io non ci credo.
Sarebbe quindi più corretto informare i lettori che con grande probabilità si tratta di una trovata pubblicitaria senza reale fondamento.
Buon lavoro,
Ancora lui:

Buongiorno, signor xxx.
io purtroppo a questo punto posso solo trasmettere il tutto a [nome collaboratore] (e magari abbassare la notizia sul sito di viaggi)... anche se - a meno che qualcuno non decida di fare un pezzo sul tenore di 'le bufale di o'leary' ma 'perdendoci', un tempo che spesso nei giornali non si ha... temo la cosa non verra' corretta, a meno di altro evento ''notiziabile'', tipo autorita' dell'ente che dice quello che sta dicendo Lei, o AD di altre compagnie che esplodono tipo 'O'Leary, hai rotto' per intenderci, dubito ci si possa tornare a breve...

Ultima mia risposta:

Guardi, l'unica cosa utile sarebbe, in occasione della prossima "sparata" di O'Leary, quella di tener conto del pregresso e attribuirgli il giusto peso, tutto qui.

Infine lui:

per quanto mi riguarda, ci staro' attento... (io mi occupo da poco del sito di viaggi, sono un buon viaggiatore e anche un discreto fotografo, ma non sono addentro alle questioni tecniche di volo, penso di saperne qualcosina in piu' del cittadino medio ma non sono un tecnico)
grazie a lei della segnalazione



Tutto sommato cortesi anche se una piccola correzione all'articolo sarebbe stata dovuta, ma tant'è che oggi non è più in home...
quando si cerca di condividere un post del tuo blog su facebook

Soluzione: non condividerlo su Facebook, che è meglio :-)

Un link alla vecchia maniera e tutto passa.
Suggerirei una soluzione molto più comoda dei posti in piedi. Togliere le cappelliere e installare dei sedili a castello. Potrebbero poi far pagare un Euro in meno il posto superiore e poi a bordo offrire l'uso di scaletta al prezzo di un Euro.
fatemi capire: possiamo citare per nome Apple 100 volte in un articolo ma non Ryan Air? E perche'?
Perché farsi nominare è lo scopo unico del marketing virale.


... perchè gli articoli su apple non sono forse l'effetto del marketing virale di cupertino?

Perchè è ovvio che il "difetto dell'antenna" è della stessa categoria del "telefono dimenticato". Come è ovvio che tra qualche giorno uscirà un qualche tipo di aggiornamento che risolverà la questione. Cosi, su questo ed altri blog, ci saranno nuovi articoli e il mkt di Cupertino continuerà a sorridere soddisfatto...
Per Micol

Perchè è ovvio che il "difetto dell'antenna" è della stessa categoria del "telefono dimenticato". Come è ovvio che tra qualche giorno uscirà un qualche tipo di aggiornamento che risolverà la questione. Cosi, su questo ed altri blog, ci saranno nuovi articoli e il mkt di Cupertino continuerà a sorridere soddisfatto...

In generale ti do ragione, molte notizie di difettucci e difettini dei melafonini sono secondo me pilotate, ancorché reali. Ma quello dell'antenna mi pare un problema troppo serio perché torni a loro vantaggio, non so se gli utenti saranno davvero ansiosi di farsi prendere in giro dagli amici in comitiva perché, quando c'è poco campo, devono tenere il loro cellulare fra l'anulare e il mignolo.
Accademia, io guardo i risultati: 1,7 milioni di Iphone 4 venduti in tre giorni.

Come dicevo qualche giorno fa in un altro post, gli unici a preoccuparsi dei "problemi" dell'antenna sono quelli che comunque non avrebbero comprato un Iphone.

Vedrai che tra poco tempo uscirà un qualche tipo di aggiornamento che risolverà la questione...
Per Micol

Accademia, io guardo i risultati: 1,7 milioni di Iphone 4 venduti in tre giorni.

Il diritto di recesso esiste anche per l'iPhone; in questo caso, il diritto alla sostituzione in caso di prodotto difettoso, o, in caso di difetto persistente, al rimborso.

Come dicevo qualche giorno fa in un altro post, gli unici a preoccuparsi dei "problemi" dell'antenna sono quelli che comunque non avrebbero comprato un Iphone.

Tieni presente che non tutti quelli che sono stati 33 ore in coda hanno potuto sapere in tempo di questo difetto, reso pubblico circa un giorno dopo l'uscita. Accorgersene alla prima chiamata non dev'essere stata l'esperienza migliore della loro vita :-)

Vedrai che tra poco tempo uscirà un qualche tipo di aggiornamento che risolverà la questione...

Forse... ma si tratta soprattutto di un difetto hardware. Oltre a dare gratis un iGuanto e una iCustodia non so come possano ovviare all'inconveniente.
giusto per fare la saputella aggiungo uno spunto di riflessione, ancorchè offtopic.

Alcuni cosiddetti "difetti" dell'iphone, sono studiati per generare discussioni e quindi articoli e quindi, per converso, comunicazione gratuita.

La batteria "non sostituibile" è un esempio perfetto. Ogni volta che esce il nuovo Iphone il web e i newsmagazine vengono inondati di recensioni. La batteria è sempre indicata nella categoria dei "contro". Eppure... Eppure al target che sceglie di comprare Iphone la questione non interessa minimamente, perchè tanto cambierà il telefono il prossimo anno quando uscirà la nuova versione.

La vita della batteria è comunque superiore alla vita del prodotto stesso. Io ho avuto una decina di cellulari, non ho mai comprato una batteria in vita mia e cosi la maggior parte delle persone che conosco e così la maggior parte di voi...

Il marketing virale non è altro che l'estensione scientifica del concetto di pettegolezzo. Il web non fa altro che amplificarne gli effetti.

Rossini ha già detto tutto sull'argomento parecchi anni fa: ascoltate "La Calunnia"...

Chiudo con una nota per Attivissimo, sarebbe interessante, per esempio, analizzare come sia saltata fuori la questione dell'antenna. Io scommetto che la fonte non è una "user experience" ma piuttosto una "soffiata". Non credo che ora sia possibile risalire alle origini della questione, magari sarebbe interessante ed utile farlo per la prossima volta...
Accademia,

beninteso, non sono qui a fare l'avvocato di Apple.
La mia opinione di addetta ai lavori è che è estremamente improbabile che un prodotto come Iphone sia uscito sul mercato con un cosi evidente e disastroso difetto di progettazione.

Tra qualche settimana vedremo chi di noi due ha ragione ;)
perchè gli articoli su apple non sono forse l'effetto del marketing virale di cupertino?

No, perché avvisano dei difetti del prodotto e vanno contro i messaggi del markting dell'azienda.

Nessuno fa marketing virale per far sapere che i propri prodotti sono un bidone.


Come è ovvio che tra qualche giorno uscirà un qualche tipo di aggiornamento che risolverà la questione

Accetto scommesse.
Nessuno fa marketing virale per far sapere che i propri prodotti sono un bidone.

se questo e' vero in un articolo come il tuo, Paolo, in cui metti in luce le fandonie di RyanAir, la compagnia cui si riferisce dovrebbe essere scritta in neretto!

ciao
Nessuno fa marketing virale per far sapere che i propri prodotti sono un bidone.

Oh, non ne sarei così sicuro, no no! :-)

Quando il feticismo per l'oggetto è tutto e l'utilità in sé vicina allo zero, la Apple può permettersi di fare marketing anche su difettucci e manchevolezze. Su questo sono d'accordo con Micol. Sono in disaccordo su quello dell'antenna in particolare: a me pare un problema troppo serio, e troppo difficile da risolvere, per essere stato deliberato a tavolino. Vedremo gli sviluppi.
se questo e' vero in un articolo come il tuo, Paolo, in cui metti in luce le fandonie di RyanAir, la compagnia cui si riferisce dovrebbe essere scritta in neretto!

Ma il prodotto di Ryanair non è un bidone. La sua campagna pubblicitaria è basata sull'idea di annunci sensazionali ma dichiaratamente fasulli. E' molto astuta ed efficace, e Ryanair non ha fatto nulla di rimproverabile. Sono i giornalisti che hanno abboccato ad averci proposto un bidone.
Nessuno fa marketing virale per far sapere che i propri prodotti sono un bidone.

Concordo pienamente, infatti questo non è il caso di RyanAir e, attenzione, non è neppure il caso di Iphone 4g.

Relativamente alla scommessa ovviamente ci sto.

Se ho ragione io succederà questo: aggiornamento gratuito del sistema operativo ed inserimento, nello stesso aggiornamento, di qualche funzionalità "carina" che farà parlare di se facendo completamente dimenticare la questione "antenna".

Se hai ragione tu significa che non sono cosi brava nel mio lavoro come immaginavo di essere!

Ora che la scommessa è lanciata dobbiamo scegliere solo la posta in gioco.

Beninteso, nessuna sfida a duello, solo confronto sereno tra menti pensanti...
Se ho ragione io succederà questo: aggiornamento gratuito del sistema operativo ed inserimento, nello stesso aggiornamento, di qualche funzionalità "carina" che farà parlare di se facendo completamente dimenticare la questione "antenna".

Allora non hai letto gli ultimi surreali sviluppi :-)


Se hai ragione tu significa che non sono cosi brava nel mio lavoro come immaginavo di essere!

Non credo sia questione di bravura: se il prodotto è una fregatura, c'è poco che possa salvarlo, soprattutto nel mondo di oggi, dove i canali di comunicazione non sono più in mano a pochi editori.
Allora non hai letto gli ultimi surreali sviluppi :-)

Stavo leggendo ora, Paolo. In particolare un articolo che parla di problemi nel calcolo delle barrette che mostrano la potenza del segnale e un altro articolo che parla di rimborso totale del prodotto se restituito entro 30 giorni.

La prima notizia mi sembra davvero fatta per essere surreale e alzare la posta.
La seconda non mi stupisce particolarmente perchè in USA quella policy di rimborso è molto comune.

Sarò testarda ma proprio non mi riesce di pensare che Apple abbia fatto una "cazzata" di queste dimensioni bibliche.
Mha... Secondo me il problema è che molti giornalisti si ritrovano a scrivere articoli in settori di cui sanno poco o nulla. Brava la RayanAir, che ne ha approfittato.

In compenso, se volete sorridere un po' vi presento questa piccola perla di Repubblica: "[...]su un campione di 62 società dilettantistiche sportive controllate dalla Guardia di Finanza con il progetto Ercole solo 5 sono risultate in regola: il 92 per cento ha commesso qualche illecito. Sette di loro - il 15 per cento - sono da considerare evasori totali." (Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/02/news/inchiesta_non_profit_evasori-5321880/).

Ah, percentuali, queste sconosciute... :D
Mi pongo e ti pongo una domanda Paolo.
Prendiamolo come un esercizio o un esperimento mentale.

Poniamo il caso che abbia ragione tu e che effettivamente si tratti di un difetto di progettazione. In questo caso sarebbe logico pensare che:

1 le unità già prodotte verranno vendute "cosi come sono".
2 la produzione nelle fabbriche cinesi verrà bloccata per qualche giorno
3 esaurite le "scorte di magazzino", che saranno davvero moltissime perchè tra qualche settimana iphone verrà venduto in mezzo mondo, verrà messo in produzione un iphone 4 senza quel difetto.
4 come da policy "americana" verrà garantito il rimborso totale entro 30 giorni.

Questo scenario consente di fare una verifica rispetto al punto 2. Ma soprattutto consente di fare una previsione rispetto al cosiddetto "return rate", ovvero quanti Iphone verranno restituiti, io punto su una percentuale molto bassa, diciamo non superiore al 7%.

Se il mio "return rate" fosse confermato avremmo una situazione interessante che dimostra come l'aspetto tecnico non è cosi determinante nella scelta di un prodotto come Iphone.

Sono curiosa, se hai tempo, di sentire la tua opinione rispetto a queste idee
@sagon

sono stupefatto, è la prima volta che leggo un giornalista così umile, avrai trovato la proverbiale mosca bianca... :P
Se il mio "return rate" fosse confermato avremmo una situazione interessante che dimostra come l'aspetto tecnico non è cosi determinante nella scelta di un prodotto come Iphone.

Probabilmente hai ragione. L'iPhone, per molti, è un bene emozionale, non uno strumento di produttività. Molti lo terranno anche se funziona male come telefono.

Va detto che il difetto non è intollerabile se si sta in una zona dove il segnale di rete è molto forte. In Europa, per esempio, il problema potrebbe essere molto minore che in USA.
Per Micol

Poniamo il caso che abbia ragione tu e che effettivamente si tratti di un difetto di progettazione. In questo caso sarebbe logico pensare che:

1 le unità già prodotte verranno vendute "cosi come sono".
2 la produzione nelle fabbriche cinesi verrà bloccata per qualche giorno
3 esaurite le "scorte di magazzino", che saranno davvero moltissime perchè tra qualche settimana iphone verrà venduto in mezzo mondo, verrà messo in produzione un iphone 4 senza quel difetto.
4 come da policy "americana" verrà garantito il rimborso totale entro 30 giorni.

Questo scenario consente di fare una verifica rispetto al punto 2. Ma soprattutto consente di fare una previsione rispetto al cosiddetto "return rate", ovvero quanti Iphone verranno restituiti, io punto su una percentuale molto bassa, diciamo non superiore al 7%.


Il metodo che proponi è interessante, ma in quanto società privata, la Apple non ha alcun obbligo di diffondere i dati relativi alla restituzione di un prodotto difettoso. Se mai un giorno lo farà, dobbiamo fidarci delle sue parole: di certo non mostrerà le fatture di tutti i punti vendita. :-(

L'unico dato da tenere d'occhio, quindi, è il punto 3: se verrà messo in produzione un iPhone privo di quel difetto, e quando, oppure se riusciranno a risolvere il problema con l'aggiornamento del software (ma mi chiedo come).
ma in quanto società privata, la Apple non ha alcun obbligo di diffondere i dati relativi alla restituzione di un prodotto difettoso.

Non è proprio così, Accademia. Jobs potrà essere arrogante con i consumatori, ma si guarderà bene dall'esserlo con gli investitori ;)

Il NYSE funziona in maniera diversa da Piazza Affari...
Paolo: anche copiaincollando il link a volte, ma non sempre appare la cover del libro lunare. E vorrei capire in base a cosa questo capita... :(
Ora anche l'ANSA

http://tinyurl.com/32cay7p

A quando l'annuncio dei voli a costo zero con l'aereo a pedali?
Chiedo scusa: ANSA già segnalato - visto solo ora
Peccato. A me sarebbe piaciuto crederci a quella di volare a basso costo stando in piedi per i voli brevi.
Del resto le ferrovie (quelle italiane, non le SBB CFF)ci hanno abiutati a viaggiare ammassati in piedi per periodi di tempo ben più prolungati dell'ora che ci proporrebbero gli irlandesi....
A riguardo dell'accelerazione, volevo ricordare che il Colonnello Stapp arrivo' PERSONALMENTE a 45g...

http://en.wikipedia.org/wiki/John_Stapp
Stavo per dire che non era una bufala, dato che da poco ho viaggiato e ho visto nella rivista a bordo un quadratino con scritto (traduco a memoria dall'inglese) "cose che stiamo pensando per voi"... però essendo marketing virale ha tutto molto più senso!
mmm più che una bufala, mi pare una indagine di mercato.

Se la risposta degli utenti sarà buona si faranno sicuramente!!!

poi per aumentare la capacità potrebbero anche creare posti sull'ala e qualche posto nella stiva (quelli di terza classe) :) :)