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54 commenti

Antibufala: le funzioni nascoste del cellulare

Digitare il PIN al Bancomat in senso inverso chiama la polizia? No


Sta circolando di nuovo un appello, spesso intitolato “Quattro cose che il cellulare potrebbe fare”, che propone consigli sulle funzioni nascoste dei telefoni cellulari. In realtà si tratta di una collezione di panzane e mezze verità che possono rivelarsi pericolose o causare disagi ai servizi d'emergenza, come spiegato già nel 2008 in questo articolo.

Questo è il testo dell'appello attualmente in circolazione:

Ci sono alcune cose che possono essere fatte in caso di gravi emergenze. Il cellulare può effettivamente essere un salvavita o un utile strumento per la sopravvivenza. Controlla le cose che puoi fare.


PRIMO – Emergenza

Il numero di emergenza per il cellulare è il 112 in tutto il mondo. Se ti trovi fuori dalla zona di copertura della rete mobile e c’è un'emergenza, componi il 112 e il cellulare cercherà qualsiasi rete esistente per stabilire il numero di emergenza per te; è interessante sapere che questo numero 112 può essere chiamato anche se la tastiera è bloccata. Provalo.


SECONDO - Hai chiuso le chiavi in ​​macchina?

La tua auto ha l’apertura/chiusura con telecomando? Questa funzionalità può risultare utile un giorno. Una buona ragione per avere un telefono cellulare: se chiudi le chiavi in ​​auto e quelle di ricambio sono a casa, chiama qualcuno a casa sul cellulare dal tuo cellulare. Tenendo il tuo cellulare a circa 30 cm. dalla portiera, dì alla persona a casa di premere il pulsante di sblocco, tenendolo vicino al suo cellulare. La tua auto si aprirà. Così si evita che qualcuno debba portarti le chiavi. La distanza è ininfluente. Potresti essere a centinaia di km. e se è possibile raggiungere qualcuno che ha l'altro telecomando per la tua auto, è possibile sbloccare le porte (o il baule).
N.d.r.: funziona benissimo! Lo abbiamo provato e abbiamo aperto l’auto con un cellulare!


TERZO – Riserva nascosta della batteria

Immagina che la batteria del telefono sia molto bassa. Per attivare, premere i tasti *3370#

Il cellulare ripartirà con questa riserva e il display visualizzerà un aumento del 50% in batteria. Questa riserva sarà ripristinata alla prossima ricarica del tuo cellulare.


QUARTO - Come disattivare un telefono cellulare RUBATO?

Per controllare il numero di serie (Imei) del tuo cellulare, digita i caratteri *#06#
Un codice di 15 cifre apparirà sullo schermo. Questo numero è solo del tuo portatile. Annotalo e conservarlo in un luogo sicuro. Quando il telefono venisse rubato, è possibile telefonare al provider della rete e dare questo codice. Saranno quindi in grado di bloccare il tuo telefono e quindi, anche se il ladro cambia la scheda SIM, il telefono sarà totalmente inutile. Probabilmente non recupererai il tuo telefono, ma almeno si sa che chi ha rubato non può né usarlo né venderlo. Se tutti lo faranno, non ci sarà motivo di rubare telefoni cellulari.

A questi suggerimenti, che risalgono appunto al 2008, se n'è ora aggiunto uno nuovo, che con i cellulari non c'entra nulla:

ATM - inversione numero PIN (buono a sapersi!)

Se dovessi mai essere costretto da un rapinatore a ritirare soldi da un bancomat, è possibile avvisare la polizia inserendo il PIN# in senso inverso. Per esempio, se il tuo numero di pin è 1234, dovresti digitare 4321. Il sistema ATM riconosce che il codice PIN è stato invertito rispetto alla carta bancomat inserita nella postazione ATM. La macchina ti darà il denaro richiesto, ma la polizia – all’insaputa del ladro – sarà mandata immediatamente alla postazione ATM.

Questa informazione è stata recentemente trasmessa su CTV da Crime Stoppers, tuttavia è raramente usata perché la gente semplicemente non la conosce.
Si prega di divulgare a tutti questo avvertimento. Questo è il tipo di informazioni che la gente non pensa di ricevere, perciò trasmettila ai tuoi familiari e amici.

Non è vero, ma Snopes.com racconta che l'idea che il PIN composto in senso inverso potesse essere usato come allarme silenzioso fu proposta realmente nel 1994 e brevettata nel 1998 sotto il nome di SafetyPIN. Tuttavia le banche e i produttori di sportelli automatici non l'hanno mai adottata, nonostante alcuni stati americani l'abbiano anche raccomandata a livello legislativo. L'asserita garanzia fornita da Crimestoppers è in realtà smentita sul sito di quest'organizzazione anticrimine. Per cui è del tutto inutile diffondere quest'informazione.
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Commenti
Commenti (54)
Ho pubblicato poco prima di te questa nuova bufala, ma le piccole informazione che hai aggiunto sono sicuramente utili per capire da dove nasce questa bufala. Grazie per il lavoro che fai. :-)
porc.... e io che ho un PIN palindromo, se lo faccio al contrario chiamo gli UFO o faccio partire una scia chimica?
Santi numi, che mare di scempiaggini.

Riguardo l'ATM anche a pensarci non ho idea di com'è il mio codice digitato al contrario :-)

Si volesse fare una cosa vagamente intelligente, basterebbe che le banche offrissero il servizio di un PIN supplementare da usare unicamente in caso d'emergenza.
Ma in Italia un servizio del genere verrebbe offerto a 60 euri e al momento di sfruttarlo si scoprirebbe che la linea d'allarme è stata staccata 18 mesi prima.
Il PIN del mio bancomat è palindromo... sono fottuto!

:D
Ragazzi, vi do' un trucco molto utile praticamente sconosciuto alla popolazione: digitando il codice PIN criptata con la sequenza di Fibonacci, interverrrà subito un agente della CIA che sterminerà gli sciachimisti nel raggio di 20 metri!
:D
A quanto so, l'unica corretta è la prima.
Non è però vero che funziona anche a tastiera bloccata, almeno non in tutti i telefoni. Sul mio "muletto", un Samsung da 19 euro, non funziona. Sugli Smartphone, nemmeno :D

Google però non mi è d'aiuto nell'identificare altri codici che iniziano con #. Quelli che iniziano solo con * sono gli USSD e sono dipendenti dall'operatore. L'unico standard che no trovato è #06# che visualizza il codice IMEI del cellulare.
segnalo che 112 è il NUE (numero unico europeo) e che cmq tutti i cell anche senza credito devono poter chiamare i servizi di emergenza per legge
è interessante sapere che questo numero 112 può essere chiamato anche se la tastiera è bloccata. Provalo.

Sarebbe bello se tutti i dementi che diffondono questo appello, lo facessero davvero. Giusto per imparare una lezione.

Ma purtroppo sappiamo che tutti loro, non solo non verificano gli appelli che inoltrano, ma se ne dimenticano dopo circa 10 secondi: se davvero si trovassero in una di quelle situazioni, non sarebbero in grado di ricordarsi cosa dice l'appello, fosse anche per scoprire che non funziona.
Anche quella del codice IMEI è vera, non è una bufala.
Beh, se uno vuole fare cose divertenti al proprio telefono Android nel caso venga rubato, c'e Cerberus.

https://market.android.com/details?id=com.lsdroid.cerberus

Per chi ha una versione di Android anteriore al 2.1 c'e' il fratellino minore SIM Checker...
@Replicante
Sarebbe bello se tutti i dementi che diffondono questo appello, lo facessero davvero. Giusto per imparare una lezione

E' vero che ormai, dopo anni di catene di S.Antonio, è normale partire dal presupposto che chi le inoltra non le legge nemmeno, ma... in questo caso, la prova del 112 è così banale che anche i più fessi inoltratori compulsivi potrebbero averla fatta. Quel "provalo" non vuol dire "dai, chiamiamo tutti i Carabinieri!", basta digitare "112" e vedere che il numero appare sul display anche con i tasti bloccati. Poi basta premere Annulla invece di Chiama. Certo, se il fesso preme Chiama, se l'è cercata...
Anche quella del codice IMEI è vera, non è una bufala

Infatti Paolo lo spiega nel vecchio articolo. Però non so se il blocco viene davvero esteso anche all'estero: se non è così, al ladro basta "esportare" il telefonino rubato, alla faccia nostra.
per chi ce l'ha palindromo: non lo sapete, ma state spammando la polizia.
@Van Fanel:
in teoria il blocco tramite IMEI attivato in Italia è valido in buona parte del mondo, esistono accordi internazionali fra compagnie telefoniche (anche perché a loro costa davvero zero). So per certo che esiste una lista nera a livello europeo.
In pratica, quanto effettivamente funzioni, non saprei.
mi sembra di aver letto un po' di tempo fa che si propose di rendere obbligatorio il blocco dell'imei x legge, sfruttando un accordo tra le compagnie telefoniche. la questione venne fuori ai tempi del boom dei primi smartphone, in modo da rendere i furti meno appetibili. se ne parlò un po' ma poi la cosa cadde nel silenzio tanto che a tutt'oggi io stessa che lavoro x una compagnia telefonica (anche se non mi occupo strettamente di cellulari) non so nè se la cosa sia fattibile nè come materialmente si faccia.

ad ogni modo, i produttori di cellulari hanno "risolto" la cosa implementando delle funzioni (in caso di smartphone delle vere e proprie app, altrimenti apposite voci di menu nei telefoni ancora "standard") che permettono, previa registrazione sul sito del produttore del terminale e del legittimo possessore, l'impostazione di un PIN che in caso di furto blocca il terminale. se la cosa sia poi scavalcabile (come credo) con un po' di smanettamento sul software è un altro discorso.
[quote-"Van Fanel"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c3624643484015743046"]
E' vero che ormai, dopo anni di catene di S.Antonio, è normale partire dal presupposto che chi le inoltra non le legge nemmeno, ma... in questo caso, la prova del 112 è così banale che anche i più fessi inoltratori compulsivi potrebbero averla fatta. Quel "provalo" non vuol dire "dai, chiamiamo tutti i Carabinieri!", basta digitare "112" e vedere che il numero appare sul display anche con i tasti bloccati. Poi basta premere Annulla invece di Chiama. Certo, se il fesso preme Chiama, se l'è cercata...
[/quote]

Tu però hai fatto un passaggio troppo difficile da concepire per il fesso che inoltra senza pensare: l'idea che si possa verificare quell'affermazione senza arrivare a chiamare il 112. Hai attivato un processo mentale, rispetto al quale l'inoltratore compulsivo si ferma moooolto prima.

Inoltre ti faccio notare delle piccole falle nel tuo ragionamento:
1) l'appello dice che il numero 112 può essere CHIAMATO con la tastiera bloccata, non DIGITATO. Ergo, se fosse vera, digitare le cifre 1-1-2 non sarebbe sufficente come verifica. Ti faccio l'esempio di alcune televisioni moderne che hanno de menu segreti accessibili digitando sul telecomando a televisione spenta (anche se non in standby, purchè sia alimentata). Se lo digiti giusto, la tv si accende e appare il menu; ma fino all'ultimo tasto, la tv non dà alcun segnale per farti capire che sta ricevendo dei dati dal telecomando (es. il led non lampeggia).

2) il blocco della tastiera dei cellulari nasce proprio per evitare che partano chiamate indesiderate mentre lo teniamo in una borsa o in tasca. Secondo voi, ha senso che questo blocco possa essere eluso, col rischio di allertare nientemeno che i carabinieri? Faccio notare che i tasti 1-2-chiama sono molto vicini tra di loro...certo, bisogna essere molto sfortunati, ma non è così improbabile che un oggetto in una borsa possa arrivare a premere i tasti in una sequenza indesiderata...
Non per niente, per sbloccare la tastiera si usano tasti molto lontani tra di loro, proprio per evitare che questo avvenga in maniera casuale e fortuita.

3) siamo davvero a questo livello? Davvero la gente è arrivata al punto che deve trovare il modo per bypassare il fastidio dello sblocca tastiera, anche per chiamare i numeri di emergenza? E pensare che una volta, se si dovevano allertare i carabinieri, si correva nelle cabine o si citofonava alla gente nei palazzi.

Ora immagino l'obiezione "un sistema del genere sarebbe utile per la persona anziana o per chi, terrorizzato da un'emergenza, non riesce a sbloccare la tastiera. Beh, immagino che in entrambi i casi, non sia il blocco della tastiera a creare il problema.
Anche perchè molti dei telefoni moderni (quelli che si piegano a metà o quelli con la tastiera che scorre sotto il display) si sbloccano automaticamente quando li si apre per accedere alla tastiera...quindi il problema non esiste.

Ma si sa, sono tutti pronti a dare buoni consigli...
In effetti sul mio nokia è possibile digitare il 112 anche a tastiera bloccata (ovviamente occorre premere il tasto di chiamata per far partire la chiamata). Non lo sapevo, buono a sapersi, potrebbe essere utile in caso di emergenza. Anche quella del numero IMEI è vera. Per il resto, è evidente che sono tutte panzane :)
Confermo che col Nokia C3 è possibile chiamare il 112 anche con la tastiera bloccata. Dopo aver digitato 112 + tasto chiamata, compare l'avviso "tentativo chiamata d'emergenza". Ovviamente ho chiuso prima che la chiamata fosse inoltrata :-)
@Replicante
siamo davvero a questo livello? Davvero la gente è arrivata al punto che deve trovare il modo per bypassare il fastidio dello sblocca tastiera, anche per chiamare i numeri di emergenza?

Se la gente ne abbia davvero bisogno ovviamente non lo so, ma in questo caso non te la devi prendere con l'inoltratore compulsivo (visto che quella del 112 non è bufala, o lo è solo in parte), ma con i produttori dei cellulari che hanno questa funzione! Sono tante le cose che i produttori producono :) e di cui non è detto che abbiamo davvero bisogno.
@Replicante

Tutti i cellulari che ho avuto (in buona parte Nokia, il primo nel 1996), hanno sempre chiamato il 112 a tastiera bloccata. Nel manuale l'ho sempre trovato scritto.

Aggiungo che puoi chiamare il 112 anche se il cellulare non ha la scheda, e sono stupito che alcuni cellulari non lo facciano. Ho sempre pensato che fosse proprio una normativa europea a imporlo.
Comunque il codice IMEI si può, con opportuni strumenti illegali, modificare.
[quote-"oui, c'est moi"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c3672931788572404626"]
Confermo che col Nokia C3 è possibile chiamare il 112 anche con la tastiera bloccata. Dopo aver digitato 112 + tasto chiamata, compare l'avviso "tentativo chiamata d'emergenza". Ovviamente ho chiuso prima che la chiamata fosse inoltrata :-)
[/quote]

D'OH!
Confermo che pure sul mio (Nokia 2680), se digito 112 a tastiera bloccata, compare il numero sul display...
Però, essendo a tastiera scorrevole, ogni volta che la apro, si sblocca in automatico, quindi devo attendere i canonici 30 secondi prima che si blocchi di nuovo.
Si tratta comunque di un'opzione un po' (decisamente) inutile...

[quote-"Van Fanel"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c8592918984517667388"]
@Replicante
siamo davvero a questo livello? Davvero la gente è arrivata al punto che deve trovare il modo per bypassare il fastidio dello sblocca tastiera, anche per chiamare i numeri di emergenza?

Se la gente ne abbia davvero bisogno ovviamente non lo so, ma in questo caso non te la devi prendere con l'inoltratore compulsivo (visto che quella del 112 non è bufala, o lo è solo in parte), ma con i produttori dei cellulari che hanno questa funzione! Sono tante le cose che i produttori producono :) e di cui non è detto che abbiamo davvero bisogno.
[/quote]

Beh, io penso che se viene implementata un'opzione del genere, sia proprio per evitare alla gente il "fastidio" di dover sbloccare la tastiera...non sia mai che decidano di non chiamare i carabinieri, causa troppo sbattimento :|
[quote-"Krystal"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c666736385766438237"]
mi sembra di aver letto un po' di tempo fa che si propose di rendere obbligatorio il blocco dell'imei x legge, sfruttando un accordo tra le compagnie telefoniche. la questione venne fuori ai tempi del boom dei primi smartphone, in modo da rendere i furti meno appetibili. se ne parlò un po' ma poi la cosa cadde nel silenzio tanto che a tutt'oggi io stessa che lavoro x una compagnia telefonica (anche se non mi occupo strettamente di cellulari) non so nè se la cosa sia fattibile nè come materialmente si faccia.
[/quote]

La procedura del codice imei può far diminuire i furti solo nel momento in cui la gente si preoccupa di segnarsi il codice, in modo da poter bloccare tempestivamente il telefono (esattamente come si fa con i codici di bancomat o carta di credito).

L'appello circola da dieci anni abbondanti. Personalmente, credo di non conoscere nessuno che si sia segnato il codice imei, in mezzo a pin, bancomat, carta di credito ecc... E' logico che non ha molto senso istituire una "rete imei" a livello globale, se poi tanto, davanti all'avvenuto furto di telefonino, ci si limita a bloccare il numero (mentre il telefono è ormai irrimediabilmente perduto).
@ReplicanteCattivo

Quella del 112 è autentica, è l'unico numero che può essere composto in qualsiasi situazione si trovi il telefono (con tastiera bloccata, alla schermata di inserimento del codice PIN seguito dal tasto di chiamata, nelle eventuali schermate di blocco del telefono previste dal costruttore dell'apparato) e che può inoltrare la chiamata sulla prima rete disponibile a prescindere dalle condizioni di roaming del proprio operatore, in certi casi anche in assenza di sim (in Italia di sicuro, ma non in tutti gli stati, onde evitare chiamate non identificabili)

È una feature prevista da qualsiasi costruttore proprio per le situazioni di emergenza o situazioni particolari (telefono non a vista, deficit visivi dell'utente, bambini a cui è stato insegnato il numero che avrebbero difficoltà nell'eseguire lo sblocco o abilitare il terminale in caso di PIN etc).

Uno dei tanti esempi, il sito di EENA, punto 2) :

http://www.eena.it/Bambini112.htm
Il numero di emergenza, oltre al 112, è anche il 911. Prima di passare al touchscreen; si poteva scrivere anche da tastiera bloccata. Almeno, per i modelli finlandesi in mio possesso.
[quote-"Replicante Cattivo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c6093817266095779281"]
1) l'appello dice che il numero 112 può essere CHIAMATO con la tastiera bloccata, non DIGITATO. Ergo, se fosse vera, digitare le cifre 1-1-2 non sarebbe sufficente come verifica. [/quote]

Wrong: sia Nokia che Samsung che Motorola (dei quali possiedo una ventina di terminali in casa, a partire dal 1996 ad oggi) ti avvisano chiaramente a schermo della composizione del numero, in maniera più o meno comunicativa: si va dal mostrare il solo numero a schermo con la voce Call in corrispondenza del tasto funzione, ad un ben più discorsivo "An emergency phone number was entered. Press TALK to call. Or press the Cancel key to cancel.", ergo non serve affatto inoltrare la chiamata per mettere alla prova la fattibilità della stessa, è sufficiente la mera digitazione.

Discorso leggermente diverso se lo fai dalla schermata del PIN dove ovviamente vedrai solo i 3 asterischi, mi pare chiaro, ma anche lì la sostanza non cambia, la chiamata è comunque inoltrabile.
Sony Ericsson mette un pulsante "chiamata d'emergenza" nella schermata di immissione PIN.
Come ha evidenziato Snake, il poter comporre in ogni condizione il 112 non è per non dover alzare il culo del dito pollice dalla sua sedia.
Posto che i numeri di emergenza vanno chiamati in casi di emergenza, immaginate per esempio di essere in montagna e ruzzolare da un pendio. Tre arti su 4 fratturati, limitate possibilità di movimento del quarto; introdurre il PIN prima di chiamare sarebbe un grosso limite, no?
[quote-"Replicante Cattivo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c4833903658753183771"]
[quote-"Krystal"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c666736385766438237"]
mi sembra di aver letto un po' di tempo fa che si propose di rendere obbligatorio il blocco dell'imei x legge, sfruttando un accordo tra le compagnie telefoniche. la questione venne fuori ai tempi del boom dei primi smartphone, in modo da rendere i furti meno appetibili. se ne parlò un po' ma poi la cosa cadde nel silenzio tanto che a tutt'oggi io stessa che lavoro x una compagnia telefonica (anche se non mi occupo strettamente di cellulari) non so nè se la cosa sia fattibile nè come materialmente si faccia.
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La procedura del codice imei può far diminuire i furti solo nel momento in cui la gente si preoccupa di segnarsi il codice, in modo da poter bloccare tempestivamente il telefono (esattamente come si fa con i codici di bancomat o carta di credito).

L'appello circola da dieci anni abbondanti. Personalmente, credo di non conoscere nessuno che si sia segnato il codice imei, in mezzo a pin, bancomat, carta di credito ecc... E' logico che non ha molto senso istituire una "rete imei" a livello globale, se poi tanto, davanti all'avvenuto furto di telefonino, ci si limita a bloccare il numero (mentre il telefono è ormai irrimediabilmente perduto).
[/quote]

l'imei di un cellulare è sempre riportato sulla sua scatola. se poi lo si acquista in abbinato a una sim (ricaricabile o abbonamento) viene di solito riportato sul contratto cartaceo che firmiamo e resta in memoria nei sistemi della compagnia telefonica che gestisce la sim.

ad ogni modo hai ragione tu, probabilmente il sistema è troppo macchinoso perchè prenda piede.
[quote-"Krystal"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c2510656548744357876"]
l'imei di un cellulare è sempre riportato sulla sua scatola. se poi lo si acquista in abbinato a una sim (ricaricabile o abbonamento) viene di solito riportato sul contratto cartaceo che firmiamo e resta in memoria nei sistemi della compagnia telefonica che gestisce la sim.

ad ogni modo hai ragione tu, probabilmente il sistema è troppo macchinoso perchè prenda piede.
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Appunto.
Far bloccare un apparecchio dopo il furto è una procedura che all'utente non interessa, in quanto la sua preoccupazione maggiore è quella di bloccare la SIM (sia per recuperare il credito residuo, sia per evitare che qualcuno ci metta nei guai usando il nostro numero).

Una volta che ci hanno fregato il telefono, a noi cambia poco sapere se il ladro l'ha rivenduto o se l'ha gettato in un cassonetto. E in quelle situazioni, anche il concetto di "almeno gli tolgo la soddisfazione di rivendere il mio apparecchio" ha ben poco appeal verso una persona che deve sopportare il fastidio di doverne comprare un altro.

La gente dovrebbe segnarsi il codice imei come misura preventiva: "se tutti facessero come me, i furti diminuirebbero".
Ma, se da un lato la procedura è alquanto macchinosa (il codice è di 15 cifre), dall'altro si viene scoraggiati dalla consapevolezza che, se siamo gli unici a farlo, segnarci quel codice non ci servirà praticamente a nulla.
Ricapitolando: se si digita il pin al contrario il bancomat da i soldi ed arrivano i Carabinieri, i Carabinieri li puoi chiamare anche da un cellulare bloccato digitando 112.
ATTENZIONE a non confondere le cose: se digitate il 112 al contrario arrivano i Carabinieri in retromarcia!!! :)

Ciao

Carson
ATTENZIONE a non confondere le cose: se digitate il 112 al contrario arrivano i Carabinieri in retromarcia!!! :)
Non so perché ma mi è venuta in mente questa scena :-)
[quote-"martinobri"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c902957285918401624"]
Come ha evidenziato Snake, il poter comporre in ogni condizione il 112 non è per non dover alzare il culo del dito pollice dalla sua sedia.
Posto che i numeri di emergenza vanno chiamati in casi di emergenza, immaginate per esempio di essere in montagna e ruzzolare da un pendio. Tre arti su 4 fratturati, limitate possibilità di movimento del quarto; introdurre il PIN prima di chiamare sarebbe un grosso limite, no?
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E dove lo mettiamo il fatto di dover estrarre il cellulare dalla tasca/zaino? Inoltre il PIN si inserisce all'accensione del telefono,
quindi se uno è impossibilitato ad inserire il PIN o sbloccare la tastiera, con molta probabilità non è nemmeno in grado di utilizzare il telefono.

Nell'esempio da te citato, una persona con un solo arto funzionante, forse non è nemmeno in grado di prendere in mano il telefono...ma se ci riuscisse, non sarà il PIN o il blocca tasti ad essere un problema.

Senza contare che stiamo parlando di situazioni in cui una persona dovrebbe chiamare il 118, non i carabinieri...eppure con il 118 la procedura non funziona.
ho sempre pensato che questa funzione "numeri di emergenza" fosse possibile soprattutto per aiutare chiunque abbia con se un telefonino, anche se non di sua proprieta', in una situazione di reale emergenza.

Supponiamo che in un incidente l'unico cellulare funzionante sia di una persona che ha perso conoscenza o che ha dimenticato il codice a causa di una temporanea amnesia post-traumatica. In questo caso (non cosi' raro) questa funzione potrebbe salvare una vita. Inoltre la funzione e' chiaramente utile quando si e' nel panico, situazione che rende straordinariamente difficile ricordare anche cose semplici o digitare un numero.

I blackberry ce l'hanno ed e' una delle opzioni del menu' di sblocco.
[quote-"Replicante Cattivo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c8809766235785005103"]
Senza contare che stiamo parlando di situazioni in cui una persona dovrebbe chiamare il 118, non i carabinieri...eppure con il 118 la procedura non funziona.
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Proprio perché il 112,e solo quello, è il numero unico europeo, che ogni paese gestisce come vuole. Nel caso citato, comunque, in Italia ti rispondono i carabinieri che ti passano al 118 (a me è capitato di doverlo fare, in una zona di montagna con scarsa copertura).

Ripeto, il fatto che il blocco della tastiera venga escluso l'ho sempre riscontrato su tutti i telefoni che ho avuto, e ho sempre letto come fosse una direttiva per i costruttori.
[quote-"Replicante Cattivo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c7814540169305583846"]
La gente dovrebbe segnarsi il codice imei come misura preventiva: "se tutti facessero come me, i furti diminuirebbero".
Ma, se da un lato la procedura è alquanto macchinosa (il codice è di 15 cifre), dall'altro si viene scoraggiati dalla consapevolezza che, se siamo gli unici a farlo, segnarci quel codice non ci servirà praticamente a nulla.
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ovviamente. però non dovremmo dimenticare che anche se utilizzano una sim diversa, i dati dell'imei contribuiscono a "tracciare" il terminale non denunciato. Esempio: un mio conoscente fu chiamato a testimoniare in tribunale riguardo ad un vecchio cellulare che molti molti anni addietro gli fu rapinato. Non pensò alla storia dell'imei ma si limitò a bloccare la sim. Ebbene, cambiando la scheda il rapinatore utilizzò il telefono per scopi illeciti e quando emersero i tabulati l'imei (il telefono era stato acquistato con un'offerta telefono + sim, quindi era rimasto in memoria alla compagnia) risultava ancora intestato al mio conoscente, e il suo furto non denunciato. Ci vollero 1500km (il processo era stato istituito dall'altra parte d'Italia) e un sacco di beghe per venirne fuori.
Una seccatura di cui si sarebbe fatto volentieri a meno.
Perchè il 118 è un numero di emergenza solo in Italia.

In Europa è in uso il 112 sin da quando fu emanata la direttiva UE (l'Italia purtroppo ha tardato ad adeguarsi per ben 7 anni), anche se nel giro di un paio di mesi tutti i numeri di emergenza in Italia (113, 115, 118, 1515 e così via) dovrebbero venir via via soppressi in favore del numero unico 112 terminate le fasi di sperimentazione (al momento è attivo come numero unico solo in alcuni comuni), funzionando esattamente al pari del 911 americano.
I cellulari Nokia più recenti, N97 ad es., hanno un'altra funzione che io trovo fastidiosissima: se si digita il numero di emergenza 118, chiama il 112, ritenendo che l'utente si sia sbagliato, in quanto il numero di emergenza europeo è in effetti 112.
Se questa funzione può essere utile all'estero, in Italia crea solo confusione.
Facendo il volontario in ambulanza, mi capita spesso di dover chiamare la Centrale 118 e il mio telefono non vuole!!
Ho risolto salvando sotto la rubrica 118, il numero di rete "vero" della Centrale, ma così, putroppo pago. :-)

Concordo sul fatto che la possibilità di chiamare il numero di emergenza 112 in qualsiasi situazione sia utile. Potrebbe capitare, in situazione di emergenza, di dover utilizzare un cell che non è il proprio. Come si sblocca? Qual è il PIN? Ha credito?
Lo accendo e faccio il numero. Nel più breve tempo possibile.
Certo sarebbe meglio se funzionasse anche con il 118....

Saluti
La faccenda del 112 serve a permettere a chiunque di usare un qualunque cellulare per chiamare il 112... anche se non conosce il cellulare e quindi non sa come sbloccarlo (ognuno si sblocca a modo suo).

La faccenda della batteria non è "magica", se la batteria è finita, è finita: il codice attiva il risparmio energetico, e solo sui nokia.

Se quello delle chiavi fosse vero sarebbe divertente, ma non credo che nella mia macchina ci sia un microfono, nè che i cellulari trasmettano onde elettromagnetiche oltre all'audio... ma forse è proprio questa la ragione dell'equivoco! Do'h!!!
Una volta ho provato a chiamare il servizio clienti TIM dalla Germania componendo il 119. Mi hanno risposto i pompieri.

Detto ciò, i motivi di consentire le chiamate di emergenza anche col telefono bloccato sono secondo me ben tre:
1) Le combinazioni di tasti per sbloccare la tastiera variano da telefono a telefono: chi deve fare una chiamata di emergenza con un telefono non suo deve poterla fare senza sapere come si sblocca.
2) Lo sblocco richiede spesso di premere dei tasti in rapida successione: se uno ha difficoltà di movimento (dovute a ictus o semplicemente all'essere legato e imbavagliato) magari non riesce a premere i tasti in rapida successione.
3) Il pippolino sul tasto 5 (presente anche sui bancomat e sul tastierino numerico del PC, tra l'altro) consente di trovare le cifre 1 e 2 senza dover guardare. Mentre trovare il tasto "Sblocca" è un altro paio di maniche.
Crazy affermavit:
"Facendo il volontario in ambulanza, mi capita spesso di dover chiamare la Centrale 118 e il mio telefono non vuole!!
Ho risolto salvando sotto la rubrica 118, il numero di rete "vero" della Centrale, ma così, putroppo pago. :-)"

E' con te che abbiamo parlato di ambulanze alla cena dei disinformatici? Al di là di questo, sabato controllo come siano settati i nostri cellulari in associazione ma se non vado errato abbiamo sempre usato il numero diretto per vari motivi tra cui la velocità di risposta.
[quote-"Epsilon"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c4620924193280122834"]
Crazy affermavit:
"Facendo il volontario in ambulanza, mi capita spesso di dover chiamare la Centrale 118 e il mio telefono non vuole!!
Ho risolto salvando sotto la rubrica 118, il numero di rete "vero" della Centrale, ma così, putroppo pago. :-)"

E' con te che abbiamo parlato di ambulanze alla cena dei disinformatici? Al di là di questo, sabato controllo come siano settati i nostri cellulari in associazione ma se non vado errato abbiamo sempre usato il numero diretto per vari motivi tra cui la velocità di risposta.
[/quote]

Non ero io, dato che non c'ero! :-)

Anche noi usiamo i numeri diretti e abbiamo dei cell con numero dedicato.
In questo modo l'operatore di centrale capuisce al volo quale mezzo sta chiamando.
Ma io per abitudine uso sempre il mio personale.
Saluti
[quote-"Turz"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/antibufala-le-funzioni-nascoste-del.html#c1172704508567011388"]
3) Il pippolino sul tasto 5 (presente anche sui bancomat e sul tastierino numerico del PC, tra l'altro) consente di trovare le cifre 1 e 2 senza dover guardare. Mentre trovare il tasto "Sblocca" è un altro paio di maniche.
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e se il cellulare è un touchscreen? pippolino is missing :)
Non posso darvi dettagli per ovvie ragioni, ma posso garantirvi che le richieste di blocco del codice IMEI sono numerose e che almeno un noto produttore ne riceve un buon numero dall'utenza italiana. La richiesta va fatta tramite denuncia ad una autorità di polizia, la quale poi la inoltra al produttore del telefono. La richiesta diretta al produttore non produce alcun risultato (ed è ovvio che sia così).
Michelangelo,
a me non sembra cosi' ovvio dato che in tutti i Paesi dove ho posseduto un telefono non era cosi', bastava comunicare i propri dati e il codice IMEI in caso di furto alla compagnia telefonica (non al produttore).
Andare dalla polizia, fare la denuncia, "inoltrare" la lettera a me sembra una di quelle assurde procedure perditempo (e anche costose in termini di tempo e spostamenti) che ho per fortuna dimenticato da quando ho lasciato l'Italia tanti anni fa.
Ovviamente non me la prendo con lei ma giusto per far sapere come va il mondo mentre noi ci balocchiamo tra bizzarre procedure.
un saluto
Forse negli altri paesi la legge scarica il produttore da eventuali responsabilità, mentre in Italia preferisce non assumersele e quindi chiede di vedere la denuncia. Comunque, è sensato che chi chiede il blocco di un prodotto, dichiari in un atto formale di esserne il proprietario, altrimenti pensa quandi "scherzetti" si potrebbero fare.
Michelangelo,

mi dici perche' altrove questi scherzetti non vengono fatti allora?

io penso che il paese italia si sia per decenni arrampicato sugli specchi del voler a tutti i costi costringere con iniziative di legge nella speranza che si possano evitare comportamenti illegali controllando a priori. Un esempio e' l'autocertificazione, che per molti continua sotto sotto ad essere un modo con cui si puo' fregare dichiarando il falso, quindi meglio un pezzo di carta col bollo dello stato. Il risultato e' un numero monstre di procedure, leggine, carte da bollo, pezzi di carta che nessuno leggera' mai e che tra l'altro proteggono chi pur rispettando le procedure formali si comporta in maniera illegale.

Uno stato moderno deve affidarsi alla legalita' dei cittadini *fino a prova contraria*. Poi se ti becca che hai fregato non deve permetterti scappatoie.

Purtroppo l'Italia NON e' uno stato moderno.
pgc,

Stai cercando di trascinarmi su un discorso abbondantemente fuori tema, e anche un po' qualunquista se mi consenti.

Ero intervento soltanto per fornire un'informazione che mi pareva utile in questa discussione, ossia che esiste in Italia un certo volume di richieste di blocco dell'IMEI, cosa che veniva messa in dubbio.
Non si tratta ne' di un'opinione ne' di una procedura che ho inventato io.

PS: osservo solo incidentalmente che il tuo ragionamento non vedo come si applichi ad un'azienda privata... l'autocertificazione è un concetto che riguarda il rapporto tra il cittadino e, appunto, lo Stato.
L'Unione Europea ha creato un sito per diffondere la conoscenza del numero di emergenza unico 112.

www.112.eu

Una buona idea, direte voi. Imho un'idea meno buona intitolare la sezione per i giovani "Kids Corner - Come and play with 112!" (L'angolo dei ragazzi - vieni a giocare con il 112). Scritto così sembra incitare allo scherzo telefonico :(
Il primo consiglio aveva un fondamento nei cell un po' datati, sicuramente nei nokia, dove a tastiera bloccata era possibile digitare comunque il numero d'emergenza...vedi ad esempio N70 o 3200 e moltissimi altri. Il numero compariva solo una volta digitati tutti i tre numeri. Ed effettivamente si può chiamare anche con copertura anche di altro operatore.

Anche quello riguardante l'IMEI è corretto come suggerimento. Gli operatori in caso di furto o smarrimento, possono interdire al dispositivo la possibilità di agganciarsi alla rete sul territorio nazionale, bloccando l'IMEI, il primo dato che ogni telefono invia alla cella per chiedere la connessione.
Tanto per la cronaca: il discorso del 112 dovrebbe essere vero per dispositivi con tastiera, ma è possibile che non reagendo al 112 possa reagire al 911.
Per chi non lo sappia il 911 è u numero d'emergenza internazionale, e funziona anche da noi. Componendolo chiamate la polizia locale, da noi equivale al 113.
Il discorso dell'IMEI è anch'esso vero, solo che per motivi di "costi di gestione" gli operatori non lo applicano mai, anche se vi dicono di averlo fatto (ban dell'imei dalla rete).
Le altre due notizie sono delle boiate immani.
Avevo già sentito parlare del punto 4, addirittura quando facevi il programma "avviso ai naviganti" avevo trovato l'audio esplicativo nei podcast... Per le altre, peccato non siano vere perché altrimenti si vedrebbe quanto la tecnologia possa fare! Specie quella delle chiavi, sarebbe davvero interessante...
Allora, cari "cacciatori di bufale": la sequenza *#06# nei telefonini fa vedere veramente l'IMEI (International Mobile Equipment Identity) dell'apparecchio...
La Salamandra,

prova a rileggere l'articolo e i suoi link. Ho appunto scritto che il codice rivela-IMEI è reale.

La prossima volta, sii meno precipitoso/a nel criticare gli altri.