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E-Cat, cauto ottimismo, cauto scetticismo

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/11/07.

Il 28 ottobre scorso a Bologna si è svolta una dimostrazione di un sistema E-Cat. Secondo i testimoni, l'apparato ha “funzionato continuamente per 5,5 ore producendo 479 kW” in media (2635 kWh totali) in modalità autonoma (autosostenuta) consumando piccole quantità di nichel e di idrogeno, senza inquinare e senza produrre scorie radioattive.

Se fosse vero, sarebbe una fonte di energia pulita che rivoluzionerebbe l'umanità. Proprio per questo bisogna essere molto cauti e severi nell'esigere conferme indipendenti e rigorose, che però finora non ci sono state: anzi, i dettagli del funzionamento e della struttura dell'apparato non vengono divulgati. Inoltre non è la prima volta che qualcuno annuncia di aver scoperto fonti energetiche altrettanto miracolose. Per cui, sulla base delle brutte esperienze del passato, resto cautamente scettico.

Sono scettico soprattutto perché c'è un dettaglio che mi rode. Magari ha una spiegazione logica, ma nel clima di reticenza e segretezza che circonda l'E-Cat mi suona sospetto. Il dettaglio è questo: il processo di generazione d'energia è stato innescato da un grosso generatore tradizionale, che però poi è rimasto acceso e collegato all'apparato E-Cat. Perché?

Ho letto i resoconti di alcuni dei presenti, nelle quali le spiegazioni di questo generatore sono perlomeno lacunose. La stima della potenza del generatore è di uno dei testimoni, Sterling D. Allan di Pure Energy Systems, in questo articolo, che include vari video. Daniele Passerini, su 22passi, dice che c'era un “gruppo elettrogeno da (mi è stato detto) 350 kW”.

Scrive inoltre Allan:

“L'energia per l'avvio (bobine resistive che fornivano calore alle camere di reazione) è stata fornita da un grande e rumoroso generatore (è quello che causa tutto il rumore) che si vede ed è grande quasi quanto il piccolo container nel quale era collocato l'impianto E-Cat da 1 MW. Una volta che le camere di reazione sono arrivate in temperatura, sono state mantenute dal calore prodotto dalla reazione. Non sono sicuro del motivo per cui hanno tenuto in funzione il generatore da quel momento in poi, ma ipotizzo che fosse per riserva o sicurezza. Sono certo che i tecnici che collaudavano il sistema si sono assicurati di quali fossero in ogni momento i livelli di potenza.”

“Ipotizzo”? “Sono certo che i tecnici...”? È un resoconto nel quale la fiducia è concessa, a mio avviso, un po' troppo disinvoltamente e i controlli scarseggiano. Allan, rendendosi conto esplicitamente che la presenza del generatore “apparentemente connesso all'E-Cat con dei cavi” è un facile appiglio per gli scettici, ribatte così:

“È il cliente che dev'essere contento, e a quanto pare questo cliente era soddisfatto che quei cavi non contribuivano all'erogazione di 470 kW durante la modalità autoalimentata.”

C'era, infatti, un misterioso cliente che ha effettuato dei test di cui non si sa nulla (né del cliente, né dei test). Ma la sua soddisfazione è pura ipotesi (“a quanto pare”). I dati dell'esperimento, inoltre, non sono stati verificati indipendentemente dagli ospiti presenti: sono stati forniti dal supervisore del cliente, come spiega un altro dei presenti, Mats Lewan di Ny Teknik, qui:

“Né Ny Teknik né altri ospiti hanno avuto alcuna possibilità di verificare le misure effettuate. Gli invitati hanno potuto soltanto osservare l'impianto in funzione per alcuni brevi istanti.”

Il rapporto sui risultati è scritto in un inglese davvero scarso e con uno stile non molto professionale. Inoltre nell'abbondanza di dati manca ogni indicazione della potenza del generatore d'innesco e del motivo per il quale è rimasto acceso. Forse non è nulla, ma in questo clima di misteri suona strano.

Vorrei tanto che si trattasse davvero di una scoperta rivoluzionaria, perché ne abbiamo davvero bisogno, e mi auguro che il mio scetticismo venga smentito. Ma questo non è un modo credibile di presentare al mondo un'invenzione tanto straordinaria.

Suvvia: staccate il generatore, appendete l'E-Cat a una gru e fatelo funzionare sotto il controllo di esperti che abbiano pieno accesso. E fra gli esperti assicuratevi che ci sia un prestigiatore pratico di sedicenti macchine per il moto perpetuo, come James Randi. Allora l'E-Cat comincerà a essere credibile.


Aggiornamento 2011/11/07


Un lettore, Marco, mi segnala una risposta che Andrea Rossi, uno dei responsabili del progetto E-Cat, avrebbe dato nel suo blog (però trovo solo questa citazione su Greenme.it): “Il generatore di corrente ha una potenza di 300 kW ed è stato utilizzato non solo per alimentare le resistenze dei reattori prima di arrivare alla modalità autosufficienti, ma anche per alimentare i motori elettrici accessori: le pompe d'acqua e i dissipatori di calore e questo è il motivo per cui il generatore di corrente è stato acceso anche durante la modalità auto-sostenuta dei reattori”. Non è chiaro quanti di quei 300 kW di potenza massima siano stati usati. Però a questo punto sembra che l'impianto E-Cat debba includere anche un generatore da 300 kW, che inquina e contribuisce parecchio ai 479 kW erogati.

In teoria, se comunque l'E-Cat genera più energia di quanta se ne immette, potrebbe autoalimentarsi e fare a meno del generatore da 300 kW una volta a regime. Per sciogliere il dubbio di apporti d'energia occulti, bisognerebbe che l'E-Cat si autoalimentasse completamente. Così, oltretutto, sapremmo se dopo essersi autoalimentato avanza ancora dell'energia sfruttabile.
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Commenti
Commenti (120)
seguo la vicenda dell'ecat da mesi ormai. Devo dire che il test del 28 ottobre mi è parso abbastanza una farsa. Un cliente misterioso che nessuno ha visto o conosce. Solo un altrettanto misterioso ing. Fioravanti. Il report che è stato prodotto è quantomeno lacunoso. I giornalisti chiusi in uno stanzino e portati a gruppetti per vedere 5 minuti 5 il generatore in "funzione". Mi era sembrato molto più "convincente" il test del 6 ottobre.
Rossi, l'ideatore dell'E-Cat ha dichiarato che a lui interessa l'applicazione commerciale, non il riconoscimento scientifico.

A sentire ciò a me, da fisico, è cominciato a venire un certo prurito...

Saluti,

Mauro.
Uhm, vista l'estrema segretezza e i precedenti di Rossi, io sento puzza di bruciato. Quel generatore esterno e quei fili che lo collegano all'E-Cat, mi danno il forte sospetto che sia il primo a fornire l'enerigia al secondo ...
N.C.S. - Non.Ci.Siamo...

E' da un po' che leggo di questa tecnologia e a questo punto mi immagino due possibilità:

1- è una truffa, e questo spiegherebbe le modalità assurde di presentazione e l'opacità di tutti gli argomenti a supporto

2- è reale, e gli inventori hanno il terrore che gli venga rubata l'idea. Ma come la maggior parte dei tecnici sono bravi nella materia tecnica e completamente imbranati in questioni commerciali, p.r., marketing, ecc. (lo dico da ingegnere...)

Spero nella seconda, ma fanno veramente cascare le braccia (e qualcos'altro).
@Mauro:
"Rossi, l'ideatore dell'E-Cat ha dichiarato che a lui interessa l'applicazione commerciale, non il riconoscimento scientifico."

Anche se fosse... ma hanno un modo del cavolo per cercare l'applicazione commerciale. Quando Steve Jobs presentava l'iPhone mica lo smontava per farti vedere come era fatto dentro o tirava fuori i progetti: faceva vedere che funzionava, che era figo, lo girava da tutti i lati e la gente l'ha comprato in massa a scatola chiusa...

Qui dovrebbero fare lo stesso, come dice Paolo, fanno una bella scatola nera verniciata lucida senza aperture o cavi, la sospendono ad una gru in mezzo ad un prato, ci attaccano una serie di lampade alogene e fanno vedere che stanno accese per un mese o un anno senza rifornirla di niente.
Ma, tutta questa potenza prodotta (470 kW) dove andava a finire? C'era forse un "carico" collegato all'Ecat? E come era fatto?
Attivissimo, andrebbe risistemato qualcosa. C'è un po' di confusione, in almeno un punto del testo, tra potenza ed energia, che rende ancor più confuso il quadro generale (se possibile): "l'apparato ha funzionato per 5,5 ore producendo 479 kW" significa che ha prodotto 479 kWh o che ha mantenuto una potenza di 479 kW?
La confusione sembra generata dalla stessa dichirazione di Allan ("quei cavi non contribuivano all'erogazione di 470 kW durante la modalità autoalimentata").
Infine, se questo apparato ha una potenza dichiarata di 1 MW, in 5,5 ore avrebbe dovuto erogare 5,5 MWh.
ma dai... cosa stiamo qui a fare i "politically correct"... è fuffa
Certo,é quantomeno sospetto che il prof Biberian (che si occupa della ricerca sulla fusione fredda a Marsiglia, e conosco di persona), sia stato gentilmente "invitato a non presentarsi"...
Forse paura di farsi rubare l'idea da uno che ha gia' parecchia esperienza sul campo? O come molti pensano é una bufala? Attendiamo conferme....
[quote-"Bruno Stucchi"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/e-cat-cauto-ottimismo-cauto-scetticismo.html#c300934847447727411"]
Ma, tutta questa potenza prodotta (470 kW) dove andava a finire? C'era forse un "carico" collegato all'Ecat? E come era fatto?
[/quote]

No, produce calore, che riscalda acqua. La stima della potenza prodotta è fatta proprio misurando la variazione di temperatura dell'acqua.
Alessandro,

la frase è presa dall'articolo che cito (ora l'ho virgolettata e ho linkato la fonte).

Direi che ha mantenuto la potenza che citi, almeno a giudicare dai documenti che ho linkato.
A quanto pare Rossi, invece che rivelare la sua scoperta agli scienziati, preferisce monetizzare la sua invenzione a 2 milioni di $ a container, che produrrà nella sua fabbrica in America.

Raccontare di aver inventato un apparato che poi non dovesse funzionare è sicuramente autolesionismo (e l'han già fatto 2 scienziati 20 anni fa); ma addirittura metterlo in vendita non solo sarebbe una truffa colossale, ma anche un suicidio e non solo economico.
Non penso sia così stupido.

Suggerisco questo sito http://www.ecatnews.net/ per chi voglia tenersi aggiornato in merito.
[quote-"Alessandro"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/e-cat-cauto-ottimismo-cauto-scetticismo.html#c3088263666713737411"]
Attivissimo, andrebbe risistemato qualcosa. C'è un po' di confusione, in almeno un punto del testo, tra potenza ed energia, che rende ancor più confuso il quadro generale (se possibile): "l'apparato ha funzionato per 5,5 ore producendo 479 kW" significa che ha prodotto 479 kWh o che ha mantenuto una potenza di 479 kW?[/quote]

Mah io direi che in questo caso non c'è nessuna ambiguità (e dire che sono abbastanza fiscale quando si parla di grandezze fisiche). O perlomeno non mi sembra che il verbo "produrre" si accordi male con una potenza.

Comunque, per chiarezza: si è prima misurato l'energia prodotta (2600 e passa kWh), e poi è stata divisa per il tempo dell'esperimento.
A me pare che si stia seguendo la sequenza del drago di Sagan:

Misuriamo i neutroni? La reazione non produce neutroni
Misuriamo la temperatura dell'acqua invece del vapore? No perché no (?)
C'è un cliente che compra? Sì ma è supersegreto
Ci sono testimoni? Sì ma non hanno misurato nulla
C'è il brevetto? Sì ma non l'hanno approvato

Per inciso, se si fa una richiesta di brevetto si deve rendere pubblico ogni dettaglio, quindi la scusa della segretezza non regge.

"don't hold your breath"
Io semplicemente mi stupisco che si dia peso e visibilità a questa cavolata assurda. Fior fiori di VERI fisici e ingegneri nucleari ci lavorano a questi esperimento, e qua si da per "chi lo sà" una immane cazzata di un FURBISSIMO "nessuno" bolognese... ma per favore!
Da un ing informatico, e perito elettronico appassionato di fisica.
Premessa: è importante che tutti abbiano visto la prima e soprattutto la seconda parte di questa inchiesta di Maurizio Torrealta di RaiNews pubblicata a metà Maggio con ospiti Focardi e Stefano Borrino della società italiana brevetti (da non confondere con la puntata di Aprile sulle reazioni nucleari a bassa energia)

@Mauro: è vero, è triste sentire da uno scienziato che gli interessi l'applicazione commerciale piuttosto che il riconoscimento scientifico ma credo che alla base ci sia un motivo "vitale": il giornalista se lo chiede rivolgendosi a Focardi al minuto 16:40 della seconda parte. Credo che Rossi voglia vendere il
brevetto il più presto possibile per salvare la pelle...

@Lorenzo: la seconda che hai detto! Senti cosa dice Stefano Borrino della società italiana brevetti a 10:56 della seconda parte.

La reazione eccezionale rilevata si basa sulla presenza di questo benedetto catalizzatore che gelosamente Rossi tiene segreto al punto da non dichiararlo all'ufficio brevetti e che da il nome all'invenzione. E' questo il motivo secondo me di tanta paranoia nel tenere a distanza chiunque. Lasciar scoprire il materiale e la
forma del catalizzatore equivarrebbe a farsi soffiare l'invenzione.

Un ultima cosa: ma il cliente ufficiale non doveva essere l'azienda Defkalion? (Guardate dall'inizio la seconda parte dell'inchesta).

Una cosa è certa, le potenze mondiali che hanno investito milioni di euro/dollari nel maxiprogetto Iter (e poi Demo) per la fusione a
caldo non permetteranno mai che si possa produrre un dispositivo alternativo, più economico e facilmente riproducibile in serie.
Useranno tutte le loro forze politiche per indurre la IAEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) a mettere i bastoni tra le
ruote a chiunque vorrà tentare di commercializzare un dispositivo del genere, nonostante nell'e-Cat non si producano reazioni
nucleari ad alta energia ma a bassa energia, che è tutta un'altra storia.

@Paolo Attivissimo: lo so che odi i complotti, ma che ci sia un "problema" sull'affrontare il fenomeno delle reazioni nucleari a bassa energia è evidente da quasi 10 anni, quando Rubbia (a suo tempo presidente dell'ENEA) commissionò prima una costosa ricerca sull'esperimento della fusione fredda di Preparata, conclusasi
positivamente, e poi lasciando cadere nel vuoto tutto il progetto, lasciando senza risposta scienziati e giornalisti. Vedasi l'inchiesta "Rapporto 41" di Maurizio Torrealta di RaiNews.

@SimBus82: chi sono questi fior fior di VERI fisici e ingegneri nucleari che lavorano su questo esperimento?
Nonna Rosetta,

Credo che Rossi voglia vendere il
brevetto il più presto possibile per salvare la pelle...


Non ha senso. Se teme che qualcuno lo elimini, vendere il brevetto non cambierà nulla.

La condotta più sensata, per chi davvero pensa di avere alle calcagna dei killer che lo vogliono uccidere affinché non riveli il segreto della sua invenzione, è disarmarli nel modo più semplice: divulgando al mondo come funziona la sua invenzione invece di tenerla per sé.

Per chi crede ai complotti, il fatto che l'inventore di una macchina rivoluzionaria invisa ai Potenti Di Turno sia ancora vivo vuol dire che in realtà la macchina non è così invisa. O che è una bufala.

E' la stessa storia dei complottisti dell'11/9. Se davvero hanno scoperto qualcosa di scottante sui mandanti della morte di 3000 persone, perché sono ancora vivi e liberi di parlare? Chi ha ammazzato 3000 persone non si fa certo scrupoli a farne fuori una in più.
@Nonna Rosetta
Non hai capito quello che ho scritto.

Fior fiori di ingegneri lavorano allo studio della fusione fredda non cavando un ragno dal buco.
Ora salta fuori un NESSUNO che la fa in casa così come io mi faccio un piatto di pasta.
Pardon, ecco i links all'inchiesta di Maurizio Torrealta di RaiNews pubblicata a metà Maggio con ospiti Focardi e Stefano Borrino della società italiana brevetti:
Prima parte http://youtu.be/_hX40Fgw4kQ
Seconda parte http://youtu.be/R5pSxZDZXwg
@Paolo Attivissimo: Rossi non è un fisico come Focardi o Preparata, bensì un imprenditore... a lui interessano solo i soldi. Ho fatto un po' di confusione nella mia risposta rispondendo a Mauro. Chiedo venia.
In definitiva prima si libera di quest'invenzione meglio è per lui.
Per quanto ne ho capito io, il reattore non può auto-alimentarsi o alimentare le pompe e i vari sistemi ancillari perchè non produce corrente elettrica, ma solo calore che per ora è insufficiente per essere convertito efficientemente in elettricità. A quanto dice Rossi sul suo blog stanno pensando a scaldare liquidi diversi dall'acqua che permetterebbero la giusta efficienza. Per ora l'e-cat andrebbe pensato come un bolier, non come un generatore elettrico.
Certo non produce elettricità, ma già gli usi x riscaldamento, ecc. sarebbero da non sottovalutare, specialmente perchè le pompe e i vari sistemi secondari (che per l'esperimento erano in duplice copia per ridondanza) devono comunque essere usati anche con i sistemi di riscaldamento a combustbile.
[quote-"DavidT"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/e-cat-cauto-ottimismo-cauto-scetticismo.html#c7536634873874695711"]
Per quanto ne ho capito io, il reattore non può auto-alimentarsi o alimentare le pompe e i vari sistemi ancillari perchè non produce corrente elettrica, ma solo calore che per ora è insufficiente per essere convertito efficientemente in elettricità. A quanto dice Rossi sul suo blog stanno pensando a scaldare liquidi diversi dall'acqua che permetterebbero la giusta efficienza. Per ora l'e-cat andrebbe pensato come un bolier, non come un generatore elettrico.
Certo non produce elettricità, ma già gli usi x riscaldamento, ecc. sarebbero da non sottovalutare, specialmente perchè le pompe e i vari sistemi secondari (che per l'esperimento erano in duplice copia per ridondanza) devono comunque essere usati anche con i sistemi di riscaldamento a combustbile.
[/quote]

Quindi è ragionevole pensare che questi 480 kW siano termici, il che vuol dire che elettrici potrebbero essere la metà.
Ciao Paolo,
benchè anche io concordi con te circa lo scetticismo, ti posso però aiutare a capire il perchè del gruppo Elettrogeno.
L'accoppiamento generatore-utilizzatore, qualsiasi sia il generatore utilizzato, sottostà a molte regole e limitazioni. Ad esempio è fortemente sconsigliato alimentare pompe da un UPS: se tu fossi costretto a farlo dovresti scegliere un UPS molte volte (oltre 10) più potente della pompa da alimentare. Lo stesso dicasi per un accoppiamento GE-UPS e così via. Nel nostro caso è semplicemnte possibile che l'energia prodotta dall'ECAT sia paragonabile a quella di un UPS (nulla di strano visto che ci sarà tanta elettronica dentro) e quindi non sia in grado, oggi, di sostenere delle pompe di potenza simile a quella erogata. Se fosse così non ci sarebbe nulla di strano e il risultato ottenuto sarebbe sempre eccezionale.
Intervengo di nuovo perchè mi sono informato meglio. L'ECat non produce energia elettrica ma calore utile per la produzione di energia elettrica. In pratica è lo step 1 per la produzione di energia elettrica. In pratica sostituitrebbe carbone/petrolio nelle centrali termoelettriche. Mi chiedo: quanto è grande il prototipo visto? Si può produrre in dimensioni "industriali"?
P.s. per questo motivo non poteva alimtare le pompe di circolazione e nemmeno una lampadina, nello stesso modo in cui un motore endotermico non lo può fare se non lo accoppi ad una turbina.
...E fra gli esperti assicuratevi che ci sia un prestigiatore pratico di sedicenti macchine per il moto perpetuo, come James Randi.

Non credo sia necessario. Basta che ci sia un gruppo di fisici del settore che possano effettuare le loro verifiche senza vincoli. Se ci fosse una sola limitazione (ad es. non poter aprire il macchinario), potrebbero solo affermare che l'E-CAT produce più energia di quanta ne riceva; e ciò vuol dire tutto e nulla: tale risultato si otterrebbe sia se l'E-CAT funzionasse davvero sia se fosse solo una batteria per auto.
Penso che anche Randi davanti agli stessi vincoli non avrebbe altro da aggiungere.
Io continuo ad avere dubbi sulla fusione fredda per un motivo semplice: praticamente tutto quello che è fisicamente possibile è anche stato eseguito in natura in qualche forma...persino i reattori a fissione natural esistono... se fosse possibile la fusione fredda e fosse così semplice da essere economica ne dovremmo trovare agevolmente degli esempi in natura... ma tali esempi mancano del tutto...
Più che cauto scetticismo, io continuo ad essere cautamente propenso per la bufala, come quella specie di truffa dei motori a moto perpetuo ma fatto in grande stile.
Paolo è stato sin troppo buono. Con 300kW attaccati, per fornirne 480kW basta qualche reazione chimica "ben assestata" e non credo si debba disturbare la fusione nucleare... specialmente se nessuno a fine esperimento misura quanto "combustibile" è rimasto dentro.
Paolo: capisco le tue osservazioni ma anche nel caso in cui l'invenzione fosse autentica e funzionante non è detto siano applicabili

L'autosostenimento è necessario ma per forza di cose è l'ultimo step, ed è così per tutti. Un po' come dire che non ti basta sapere che ITER produce di più di quanto consuma perché non si autosostiene. Eh, ad esser Dio fai tutto assieme e nell'arco di 5 minuti, in alternativa c'è bisogno di risorse e tempo. Un progetto internazionale come ITER+DEMO si spalma su 30 anni, chiedere che questi tre tirino fuori dal cilindro un reattore pronto per essere utilizzato in centrali elettriche suona come provocazione da parte di chi ha già deciso che non funziona (per inciso: fintanto non dimostrano il contrario, e non l'hanno ancora fatto, sono anch'io di quell'avviso).

L'unica richiesta che va fatta (e che hai fatto anche tu), e che si può fare subito, è che vengano fatte delle misurazioni indipendenti tra energia immessa e energia prodotta. Ed è l'unica cosa che effettivamente interessa. E poi se non si autosostiene chissenefrega, se a livello di bilancio energetico ci può arrivare poi ci arriverà.

L'altro tuo punto di vista discutibile è: se hai paura che t'ammazzino, rendi "open" la tua invenzione. Sono sicuro che tu faresti davvero così e anche qui mi trovi totalmente d'accordo, farei lo stesso anch'io: meglio cambiare il mondo e avere le briciole (che comunque sono sufficienti per vivere in modo più che agiato) che rischiare di non fare nulla inseguendo sogni di una ricchezza schifosamente inutile. Tuttavia se tu ed io la pensiamo così ciò non ci autorizza a decretare che questa dev'essere la strada maestra anche per terzi. Uno magari sa che rischia il fallimento o addirittura la vita ma conscio di ciò va avanti per la sua strada. E' una scelta del tutto legittima e pertanto a mio avviso non opinabile.

Opinabile è tutto il resto ovviamente, difatti al di là del mio post all'insegna del "teniamo un approccio distaccato" (che deve valere per chiunque, compresi Rossi e Focardi) ripeto che fintanto non ci sono delle prove inconfutabili non mi ci metto nemmeno a parlare di merito. Per parlare di nulla mi metto a parlare di Orbo della Steorn che è fuffa, però per lo meno qualche misurazione c'è (diventa cioè interessante capire dov'è l'errore).
L'impressione, per me, è sempre la solita.
L'impressione che mi suscita il complottista.

Non forniamo prove decise ed inconfutabili delle nostre teorie (perchè al momento quelle sono).
Mettiamo solo il dubbio.
Succede per l'11 settembre, dove il complottista non fornisce prove ma mette solo il tarlo del dubbio nelle menti più predisposte, e succede ora con l'E-cat.
Perchè non fornire un prova decisa ed inconfutabile?
Se davvero Rossi teme per la sua vita, ormai il più è fatto. Scusate la grettezza ma, è vivo ora, lo sarà anche dopo aver fornito dati inconfutabili.
E come ha detto Paolo anche vendere il brevetto, non lo metterà al sicuro.
@Nonna Rosetta: cosa intendi quando parli di "ricerca sull'esperimento della fusione fredda di Preparata, conclusasi positivamente"? Hanno dimostrato con un esperimento ripetibile che il fenomeno della fusione fredda funziona?
Nella conferenza dopo il test Rossi dichiara un consumo iniziale di 66kWh di energia elettrica per porre il sistema in autosostentamento:

Link Conferenza Stampa Post Eventum- Radio Citta del Capo

Secondo l`inventore il generatore diesel e` rimasto collegato anche per sicurezza, visto che, secondo quanto dichiara, per regolare la reazione bisogna all`occorrenza fornire energia, per evitare che il sistema divenga instabile.
Non capisco ancora come questo pseudo ingegnere possa essere preso in considerazione da qualsiasi organo di stampa, che sia un blog od un tg. Mah.
Ciao Paolo,
ti linko un report effettuato da ricercatori UniBO che hanno assistito ai test del 16 dicembre 2010 e 14 gennaio 2011. Qui si trovano misure un po' più accurate effettuate da soggetti esterni.
http://www.territorioscuola.com/download/Levi-Bianchini-and-Villa-Reports.pdf
@Luciano
Nè Pons nè Fleischmann dissero mai di avere un apparato che..ecc. Fu l'University of Utah in uno sciagurato comunicato a trasformare l'osservazione di un fenomeno inspiegabile, la produzione di calore in eccesso non spiegabile in un dispositivo formato da un recipiente contenente acqua pesante, con immersa una barra di palladio e una batteria collegata al recipiente in un certo modo. Pensa alla analogia con il recente caso dei neutrini più veloci della luce di poco tempo fa. Gli scienziati pubblicano i dati perchè incapaci di spiegarli, e immagina il direttore amministrativo del CERN che annuncia la scoperta del viaggio del tempo. Sono gli scienziati ad aver toppato? E sopratutto, gli esperimenti successivi condotti alle stesse condizioni (Palladio prodotto da una certa azienda) produssero gli stessi risultati. Ma se non usi QUEL palladio non funziona. Detto ciò, l'intera vicenda dell'E-Cat è palesemente una buffonata, buono per affascinare le Nonne Rosette e raccattare qualche spicciolo. Riguardo al rischio di fallimento economico e umano (sopratutto), quanti altri casi servono per dimostrare che molte persone di certe cose non si curano? Quanti Mazzucco vi servono? Quanti Marcianò?
Moto perpetuo?

Roba da Nobel per la fisica! Altro che neutrini superluminari... qui si parla di energia gratis e infinita per tutti!!!

Stupidi termodinamici, fatevi da parte! XD
L'e-cat non produce elettricità. Produce calore, quindi per il suo funzionamento ha bisogno di una alimentazione elettrica, anche se solamente per le pompe d'acqua.

L'autoalimentazione si riferisce alla reazione esotermica, raggiunta tale condizione l'elettricità DOVREBBE essere usata solamente per il quadro di controllo ed il circuito idraulico.

Non si può quindi "appendere" l'e-cat con una gru.
Credo comunque che esistano degli strumenti per misurare la potenza assorbita da un qualsiasi dispositivo.
@SimBus82 di cognome fai Franchini?

Da dove viene tutta questa sicumera? Anche lei a sostenere le Basi di dati IAEA? Ciò che non è mai successo deve continuare a non succedere?

E' evidente che il comportamento di Rossi non sia accademico, nè orientato alla dimostrazione scientifica della sua scoperta. Ma a febbraio aveva detto che avrebbe prodotto un MW, e ce l'ha fatta (ok mezzo in realtà, per problemi tecnici).

Non posso credere che giornalisti seri(da Lewan a Sterling, zreick e altri) accademici (Bianchini, Levi, Celani, Stremmenos ecc.ecc) e professionisti si siano tutti fatti gabbare. NON PUO' essere una bufala totale.

La cosa che metto in dubbio è la natura nucleare della reazione, visto che gamma all'esterno non sono mai stati rilevati, nè rame all'interno del core. Basterebbe uno di questi due elementi per provare fuori da ogni ragionevole dubbio la natura nucleare.

Mi fa piacere che anche Paolo, dopo un inizio giustamente scettico, stia rivedendo il suo tono a riguardo...
è come in quelle storie che leggevo su topolino da piccola. quelle in cui c'era Filo Sganga, il truffatore, che riusciva sempre a fregare in qualche modo Zio Paperone. e io, bambina, pensavo: «ma no, Paperone, che fai, ma non lo vedi che è Filo Sganga? non credergli! è sempre lui, sempre lo stesso cialtrone e truffatore, quello che t'ha già fregato un mucchio di volte!» ecco, anche solo parlare in tono dubitativo di Andrea Rossi e del suo E-cat mi fa questo effetto qui. incredulità e sbigottimento. Paolo: gli stai solo facendo pubblicità.
Scusate la meta-domanda, ma per caso il mio commento di ieri sera a mezzanotte circa è stato moderato?
Ci sono diverse cose che non mi quadrano.

La segretezza: puoi benissimo tenere segreto il tuo "core", la scatola nera che produce energia. Ma tutto il resto sono tubi, resistenze, pompe, cosa che nessuno a meno sia dotato di vista ai raggi X può usare per soffiarti l'idea.

Il generatore: serve per produrre l'energia necessaria a portare in temperatura l'apparato, che funziona a qualche centinaio di gradi (piu' o meno). Poi lo stesso, se andava in modalità autosostenuta, produce il calore per rimanere a quella temperatura, ma comunque c'è bisogno di energia per pompe, ecc. Be', perché non usare un generatore separato (da 5-10 kW, costan poco) per questi scopi?

In generale condivido quanto detto da Paolo. SE FUNZIONASSE sarebbe una cosa di cui sarei felice. Ma se devo scommettere i miei soldi, punto sulla truffa. Felicissimo di perderli, nel caso.

I problemi che vedo:
- misurazione di energia: tutto il sistema di misura è complicato (flussometri, termometri, ecc) e difficile da mettere a punto. Una misura molto più semplice, come scaldare la vasca di una piscina collegata all'E-cat a circuito chiuso e rivestita di polistirolo, sarebbe stata molto piu' credibile. Misurare la temperatura di un getto di vapore è un casino, non hai nessuna garanzia ad es. che la temperatura sia uniforme nel getto, e neppure (ad essere cattivi) che il termometro sia tarato correttamente. Un termometro da piscina infilato in acqua è molto più difficile da manomettere, e lo scettico può portarsi da casa il suo.

- Esistono molti modi per produrre qualche megawattora di energia. Es. 500 litri di benzina (in fondo li' vicino c'era un bel serbatoio, nel generatore). Andrebbe controllato accuratamente che non ci siano trucchi, il generatore con amperometro farlocco è solo uno di quelli possibili.

Sui fusionisti caldi che vogliono rovinare l'E-cat. La fusione calda ha i suoi problemi, e i fisici che la studiano devono combattere con i tagli alla ricerca che ci sono un po' dappertutto. Che siano in grado di organizzare un megacomplotto fa ridere quanto pensare che gli astronomi mettano in piedi un complotto per nascondere al mondo Nibiru e guadagnarsi un posto nel rifugio delle Svalbard, quando sì e no che riescono a convincere i governi di continuar a pagar loro lo stipendio.

Come mai Rossi dovrebbe mettere in piedi una tale messinscena? Boh, non sono nella sua testa, ma i motivi possono essere molti:
- all'inizio ha trovato dei risultati apparentemente interessanti, si è convinto di aver fatto la megascoperta, ma poi la cosa, in condizioni realistiche, non funziona e non riesce a tirarsi fuori dal pasticcio che ha sollevato. Quindi aspetta un modo per far almeno pari (vendendo il brevetto, ad es.) e sparire
- con un'adeguata messinscena, una serie di "clienti" entusiasti convince un numero sufficiente di persone a sganciare un piccolo anticipo come caparra sulla produzione. E poi succede qualcosa (Big Oil gli sabota l'impianto facendolo esplodere, ad es.) e fallisce, o sparisce.
Oh, bella. kW termici. Tanto per dirne una, una normale pompa di calore ha un "rendimento" (perdonate il termine!) attorno a 3 (1 kW elettrico immesso -> 3 kW termici prodotti, perchè i 2kW che mancano all'appello li ruba dall'ambiente).

Se così fosse, e il generatore fosse collegato e utilizzato... ecco... sarebbe solo una pompa di calore poco efficiente!
Ricerca e denaro spesso fanno a cazzotti... soprattutto in Italia, in un senso (pochi soldi per la ricerca) e nell'altro.
Sarebbe interessante - qualora non lei non l'abbia già fatto - mettere link a "paper" pubblicati su riviste scientifiche che abbiano valenza internazionale riguardanti l'e-cat così da comprenderne meglio pregi e difetti... se il prodotto è già in fase di commercializzazione su google scholar o simili dovrebbero uscire fior di articoli a riguardo, o no?
Il sistema non ha senso dal punto di vista teorico, dato che fondere nichel in rame e' endotermico (richiede che venga fornita energia dall'esterno).

Se i test dimostrassero che la reazione e' reale, ci sarebbero da cestinare un secolo di conoscienze e da sviluppare una teoria completamente nuova.
Questo e' successo per esempio quando la Teoria Relativita' ha soppiantato la Teoria di Newton.
Richiede ovviamente evidenze straordinarie e verifiche indipendenti.

Nel caso dell'e-cat, la scelta del setup degli esperimenti e' stata piuttosto ambigua:

>Hanno trovato traccie di rame nel nichel usando una camera di reazione fatta con un tubo di... rame.

La contaminazione? I neutroni emessi? A quanto pare non serve controllare.

>Hanno misurato la potenza termica in uscita misurando il flusso d'acqua in ingresso e assumendo che tutta l'acqua sia stata convertita in vapore della massima qualita'.

Aumentare il flusso fino ad avere acqua allo stato liquido in uscita e poi misurare la differenza di temperatura tra ingresso e uscita pareva troppo semplice e preciso.

>In quest'ultimo esperimento il setup mi sembra lo stesso degli esperimenti precedenti, a meno di usare un generatore esterno al posto di una presa elettrica e riducendo ulteriormente le possibilita' di verificare le misure e il setup.

Una verifica indipendente senza rivelare nulla sul funzionamento del dispositivo puo' essere fatta:
Un' e-cat viene fornito a un centro di ricerca in una scatola sigillata con solo con i bocchettoni di ingresso di acqua e idrogeno, il bocchettone di uscita per l'acqua e le prese di alimentazione.

Sotto la continua supervisione di uno delgi inventori, il black box viene collegato e vengono effettuati i test secondo modalita' concordate in precedenza.
I test prevedono di misurare solo grandezze esterne al dispositivo come la potenza elettrica assorbita, l'idrogeno consumato, i neutroni emessi, la temperatura e il flusso dell'acqua in ingresso e in uscita, ecc...
Il tutto per una quantita' di tempo significativa.
Se l'e-cat funzionasse, i test lo metterebbero in evidenza, e gli inventori avrebbero solo da guadagnarci dato che le critiche verrebbero messe a tacere il loro sistema verrebbe autenticato.

Ho seguito la vicenda per mesi, il comportamento tenuto fino a questo momento mi fa' pensare che vogliano batter cassa prima che l'attenzione sulla vicenda cali.
E' accaduto piu' volte nel passato che inventori minacciati dal sistema vendessero il loro miracoloso generatore energetico.
E' un peccato, speravo davvero che l'e-cat funzionasse realmente, avremmo davvero bisogno di generatori a fusione.
A questo punto, considero il sistema una truffa fino a prova contraria.
Mah, non è ancora il momento per invenzioni rivoluzionarie come dovrebbe essere l'eCat
In definitiva prima si libera di quest'invenzione meglio è per lui.

Saro' malpensante, pero' sarebbe meglio che se ne liberasse prima nel caso risultasse poi che sia una bufala.
Che rischi la pelle da parte da parte di non precisati servizi, mi sembra proprio il tipico discorso da complottista DOC
Il giusto scetticismo non deve però diventare negazionismo puro e semplice. Io sono per il cauto ottimismo in quanto gli indizi fin qui raccolti mi sembra che non depongano a favore dell'ipotesi della truffa.

Innanzitutto, se invece di guardare al test del 28 ottobre (che non era pubblico, ma ad esclusivo benefico del supposto acquirente) guardiamo a quello del 6 ottobre, che a mio parere ha dato risultati molto più difficilmente confutabili, pur in presenza di alcune lacune, al quale hanno assistito anche diversi scienziati e che è ben riportato da Focus.it (http://www.focus.it/scienza/e-cat-fusione-fredda-andrea-rossi-il-test-del-6-ottobre_C12.aspx ), abbiamo sicuramente migliori indicazioni. Chi ha partecipato ha avuto la netta sensazione di essere di fronte a qualcosa che funzionava, non ad una frode.
Secondariamente se fosse una frode (come scrive qui wired.co.uk http://www.wired.co.uk/news/archive/2011-11/06/cold-fusion-heating-up?page=all ) questo sarebbe il punto in cui Rossi comincerebbe a piazzare quote o azioni della sua azienda, a raccogliere capitali, a chiedere anticipi ad acquirenti creduloni, qualsiasi cosa per raccattare denaro da chiunque sia disposto ad offrirne sulla fiducia. Invece, apparentemente, Rossi sta raccogliendo ordini solo da grossi acquirenti che potranno testare l'impianto prima di acquistarlo. Non da privati, ma da aziende o enti che possono pagare i 2 milioni di euro richiesti e che pertanto possono anche permettersi fior di avvocati in grado di scrivere contratti che li mettano al riparo da imprevisti. Non sono certo questi i “bersagli facili” che un truffatore si sceglierebbe. Al contrario, a chi gli chiede quando sarà possibile avere una versione domestica dell' E-cat, Rossi risponde che richiederà almeno un anno, così come la produzione di elettricità ne richiederà due o più. Non sembrano certo affermazioni di chi ha imbastito una truffa.

Pertanto la mia domanda è: se è una truffa "cui prodest"?
Si, però io vorrei ricordarvi i "precedenti" di Rossi. Anche lì l'idea era rivoluzionaria, funzionante ed economica. Ma nessuno sapeva come funzionasse.

Corriere

Repubblica

Per quanto Focardi sia sicuramente uno scienziato serio, il fatto di sbanfare che "l'E-cat funziona ma non sappiamo spiegarci in base a che principio" mi sembra quantomeno insolito. O è il generatore di MacGyver (che vi ricordo faceva le bombe fumogene mischiando "un pò di questo e un pò di quello") oppure io sento puzza di fregatura.
Effettivamente Rossi aveva avvisato che il test del 28 Ottobre aveva l'unico scopo di soddisfare le richieste del cliente. Criticarlo per la scarsa scientificità mi sembra quindi inutilmente pretestuoso anche se date le premesse forse sarebbe stato meglio non rendere pubblica la dimostrazione. Ad ogni modo la novità sarebbe che Rossi è riuscito ad iniziare la commercializzazione e questo, se è vero, dovrebbe portare ad una chiarificazione in tempi relativamente brevi. Staremo a vedere, comunque la scelta di Rossi di privilegiare la commercializzazione mi sembra legittima, essendo lui un privato cittadino che, se è vero quanto afferma, ha sviluppato l'invenzione a sue spese.
Seguo la vicenda dell'e-cat con grande interesse. Avevo anche cercato di contattarla per e-mail, ma senza successo. Sono felice che voglia occuparsi della vicenda. Vorrei contribuire alla discussione sollevando i seguenti punti:

1) Il test del dispositivo da 1MW e' inutile al fine di capire qualcosa di piu' della vicenda. nessun parametro dell'esperimento era controllato, se non da un misterioso ingegnere (Fioravanti) di un misterioso supposto cliente

2) I test svolti in precedenza possono dire molto di piu' riguardo alla bonta' dell' apparecchio, ed alcuni particolari (che elenchero' di seguito) destano significativi sospetti

a) Il dispositivo funziona sempre ad una temperatura attorno ai 100 °C, il che comporta 2 vantaggi per poter effettuare una truffa. Non si può produrre potenza elettrica (il che taglierebbe la testa al toro), e si può giocare molto sul calore di evaporazione dell'acqua esagerando enormemente la stima dell'output di energia. Come segnala marcogts non c'è traccia di un esperimento dove il flusso di acqua sia abbastanza alto da non farla bollire, il che permetterebbe una stima dell'energia prodotta inequivoca.

b) Nei soli due casi nei quali ci sia prova documentale visuale del flusso di vapore in uscita dall' e-cat, il flusso è debolissimo e palesemente insufficiente a giustificare una potenza dell'ordine dei kW. Nei due filmati le incongruenze sono molte: basso flusso di vapore, in uno dei due casi il tubo che trasporta il vapore è freddo, il vapore esce solo quando il Rossi manipola l'energia di input all'e'cat, Rossi svuota il tubo dall'acqua prima di mostrare la fuoriuscita di vapore, etc.

Tutte queste mie affermazioni sono documentate nel sito di Steven Krivit (che non a caso viene chiamato "the snake" da Rossi). L'indirizzo è: qui

Un ultima sottolineatura. Rossi censura sistematicamente i commenti sul suo blog. In un suo calcolo applica erronemente la legge di Stefan-Boltzmann sbagliando il computo di un fattore dieci. Il calcolo è di grande importanza, perchè stima la potenza dissipata dal tubo che convoglia il vapore di uscita. Il rossi ottiene 5.4kW, il che giustificherebbe il poco vapore in uscita dal momento che la potenza viene dissipata dalle pareti del tubo. Il calcolo esatto da 0.5kW, con i restanti 5kW che devono essere trasportati dall'asfittico refolo di vapore che esce dal tubo. Ho provato a farglielo notare e sono stato sistematicamente censurato. Tutti questi indizi mi portano a concludere che l'e'cat sia una truffa.

Sempre disponibile per chiarimenti

Giovanni Pellegrini
Carissimi, la mia perplessità è più o meno la vostra.
Ma innanzitutto a chi ha dei dubbi che Rossi non tenga al nobel, bisogna precisare una cosa che sfugge a molti fisici.
Il Premio Nobel attecchisce a chi ha una carriera di scienziato e accademico. Il premio in sé comprende del denaro da impiegare nella ricerca ma il suo effetto maggiore è l'onorificenza che apre diverse porte in questo ambito.
Un inventore in genere non è interessato a questo, perché è fuori da questo ambiente (No, Marconi è sta un'eccezione). A differenza di un ricercatore, LO SOPRATTUTTO FA PER PROFITTO.
Bisogna ricordare inoltre che Rossi in Italia ha passato i guai per avere aperto un'impresa di conversione dei rifiuti in combustibile in Italia, in quanto il parlamento italiano rese illegale il combustibile che produceva con la Petroldragon (la cosa gli costò il carcere nonché la reputazione) dopodiché continuò a lavorare negli USA. Quindi
1) Il fatto che non aspiri a onorificenze è spiegato dal fatto che vuole fare i soldi (il che non è certo criticabile da chi campa del proprio ingegno)
2) Il fatto che non vuole divulgare i dati dell'invenzione è comune a una buona parte degli inventori. E' anche una cosa frequente occultare nel brevetto dettagli che agevolino la riproduzione. La differenza è che ha inventato qualcosa di un po' troppo importante da tenere segreta. Ma in fin dei conti, non cerca un riconoscimento, ma un investitore oppure un'acquirente.
3) Visto la fine che la Petroldragon ha fatto in Italia, scordiamoci che apra qualcosa qua. Se sperimenta in Italia è solo perché ci sono diversi scienziati che si sono occupati di fusione fredda e reazioni a bassa energia da molto tempo.
Di conseguenza non pretendiamo che si comporti da scienziato: non lo è, quello semmai è Focardi.
Io sto parlando di Rossi, perché è l'argomento del giorno, tuttavia la confusione tra scienziati e inventori alimenta sospetti che sono anche naturali se non si considera questa differenza. Piuttosto c'è da chiedersi come mai si esige un comportamento scientifico (divulgazione della scoperta, verifica ecc...) se poi nessun scienziato non si applica mai contro le leggi conosciute?
Visto che supera i 4096 inserisco solo il link
http://allarovescia.blogspot.com/2011/11/e-cat.html
Ci sono un sacco di ecattisti vedo :)
Per aggiungere il mio piccolo contributo.

Reazioni nucleari con produzione di neutroni a basse enerige erano stati osservati da alcuni scienziati già nel 1986, ben prima

dell'esperimento di Fleishmann & Pons (vedi Kluev, V.A.; Lipson, A.G.; Toporov, Y.P.; Deryagin, B.V.; Lushchikov, V.I.; Strelkov, A.V.;
Shabalin, E.P. Sov. Tech. Phys. Lett. 1986, 12, 551; Kluev, V.A.; Lipson, A.G.; Topornov, Y.P.; Derjaguin, B.; Lushikov, V.I.; Strelkov,

A.V.; Shabalin, E.P. J. Sov Tech Physics Lett 1986, 12, 1333; Derjaguin, B.V.; Lipson, A.G.; Kluev, V.A.; Sakov, D.M.; Topporov, Y.P. Nature

1989, 342, 492.).

Dopo Fleishmann & Pons altri hanno continuato a ripetere l'esperimento, con alterni risultati:
Letts & Cravens con eccitazione laser;
Arata e McKubre hanno rilevato emissioni minime di He-4 nel riprodurlo;
Claytor ha rilevato del Trizio, Jones una debole emissione di neutroni, Violante emissione di raggi X, Fisher particelle alpha.
Iwamura é anche riuscito ad avere una trasmutazione da stronzio a molibdeno.
Senza citare Biberian, Piantelli, Preparata, Mastromatteo...

Dire che é tutta una bufala forse é troppo affrettato. E' vero che il budget di cui questi scienziati (e non) dispongono non é sempre

sufficiente (Biberian ha solo 2000€ l'anno per i suoi esperimenti!). Senza gridare al complottismo, ci sono dei fenomeni che probabilmente

andrebbero indagati meglio, la cui natura oggi non é chiara al 100%. Probabilmente alcune teorie sulle reazioni a bassa energia (che a

quanto pare -a mio giudizio personale, e non sono un fisico ma un "semplice" ingegnere elttronico- non si comportano ala stessa maniera di

quelle ad alta energia) vanno affinate.

Da qui a dire che Rossi ha realizzato la fuzione fredda certo ne passa, come detto in un precedente post, a
[quote-"DavidT"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/e-cat-cauto-ottimismo-cauto-scetticismo.html#c7536634873874695711"]
Per quanto ne ho capito io, il reattore non può auto-alimentarsi o alimentare le pompe e i vari sistemi ancillari perchè non produce corrente elettrica, ma solo calore che per ora è insufficiente per essere convertito efficientemente in elettricità.
[quote]
Impianti a carbone o petrolio, reattori nucleari, e certi impianti solari producono pure calore che poi viene trasformato in energia elettrica.


[quote-"DavidT"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/e-cat-cauto-ottimismo-cauto-scetticismo.html#c7536634873874695711"]
A quanto dice Rossi sul suo blog stanno pensando a scaldare liquidi diversi dall'acqua che permetterebbero la giusta efficienza.
[/quote]
Calore è calore è calore. 1 MWh di calore è sempre 1 MWh, che sia stato prodotto bruciando carbone, legna o burro.
Quale sarebbe la giustificazione tecnica per non usare l'acqua?
Tutto sommato bisogna aspettare, perché se è vero che il tutto è sospetto, è anche vero che sono stati fatti degli esperimenti, da ripetere senza dubbio, in cui era abbastanza evidente, a detta del professore, che l'energia prodotta fosse effettivamente straordinaria.
Un eventuale finanziatore, visto il clima, si guarderà bene dal dare soldi senza che i suoi esperti, abbiano testato lo strumento in auto-sostenimento e nelle condizioni opportune...
Nota ironica_
Per la fruibilità dei contenuti traduco le parole dall'inglese del professore intervistato: "...ricordo benissimo, stavo in piedi sula water attaccando un orologio...la porcellana era bagnata, sono scivolato e ho battutto la testa sul lavandino!...quando ho ripreso i sensi ho avuto una rivelazione! una visione! un immagine scolpita nella mente! una visione di questo!!! questo rende possibile viaggiare nel tempo....il flusso canalizzatore!!!"

(scusa Paolo non ho resistito...)
[quote-"Il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/e-cat-cauto-ottimismo-cauto-scetticismo.html#c871128191298674049"]
Repubblica
[/quote]

Uhm, stranamente l'articolo di Repubblica e' sparito...
Betaversion: non per andare fuori argomento ma vorresti sostenere che la "vecchia" Petroldragon producesse davvero olio combustibile e che sia "stato reso illegale"?
E i serbatoi di rifiuti tossici non trattati i NAS se li sono inventati? O ce li avevano in tasca e li hanno nascosti come la droga nei telefilm?

Mah. Se era veramente una tecnologia valida, all'estero avrebbero fatto carte false per averla. Invece, stranamente, niente. E c'è anche questo: http://archiviostorico.corriere.it/1997/aprile/25/Petrol_Dragon_slitta_processo_Rossi_co_2_970425093.shtml
"Giovi Pelle ha commentato"

Andiamo bene! Dopo Replicante Cattivo un altro lavoro in pelle... che mondo...
:-)
Non credo che Rossi abbia rinunciato a chiedere il brevetto: semplicemente sostiene di non essere ancora riuscito ad ottenerlo per una serie di motivi che personalmente non ho ben capito e che comunque non sono in grado di valutare. Non credo nemmeno che, se è in buona fede, non sia interessato al Nobel: se l'invenzione funziona è difficile che prima o poi non glielo diano! Secondo gli scettici poi, i fisici che da Gennaio seguono le dimostrazioni sono senz'altro tutti dei poveri scemi mentre il grande Steven Krivit, guardando una clip su you tube, ha capito tutto..... Questa è una cosa che proprio non capisco, così come non capisco quelli che giurano sulla validità dell'invenzione e gridano al complotto per impedirne la diffusione
Certo che se per produrre 479 kW ne utilizza 300 da altra fonte, allora rende molto meno di una normalissima pompa di calore, dove nella peggiore delle ipotesi consumando 300 kW ne renderebbe 900, e nelle versioni più efficienti anche 1.800 kW.
meh
Scusate la meta-domanda, ma per caso il mio commento di ieri sera a mezzanotte circa è stato moderato?


No, non mi risulta.
Per me è quasi una bestemmia dirlo, ma tant'è...

Sarà il mercato a verificare questa sola. Chi di voi accenderebbe un mutuo per un oggetto presentato in questo modo? In un post precedente riguardo questo tema si era parlato di investimenti greci... roba da disperati proprio.
allora
rendimento elettrico motore diesel, facciamo 30% che mi vengono facili i calcoli
quindi per fornire i 300kW all'Ecat per i servizi ancillari uso una potenza termica di 300/30*100=1000 kW
ossia devo generare 1000 kW termici per averne 300 elettrici con cui poi ne escono 479 termici, che date le attuali conoscenze sono più probabilmente dovuti a una reazione chimica esotermica (che necessita, strano eh, di energia di attivazione e un catalizzatore) e non di una nucleare a bassa energia
senza poter analizzare reagenti e prodotti della reazione è difficile dirlo....

e poi scusate, brucio gasolio per 1000 kWt e ne ottengo alla fine 479, e dove sarebbe il bilancio positivo?
Investitori greci che, se non erro, avevano fatto una repentina marcia indietro. Ricordo male?
Ragionare in termini di potenza, consumata ed erogata, non ha nessun senso. Quello che conta è il saldo dell'energia. Se la fase di start-up consuma 300 Kw per tre ore ma poi il reattore ne eroga 400 per mesi....è ovvio che il saldo è in positivo. Il problema qui non sono i numeri, quelli ci sono, ci sono eccome, basta leggere i report. Il problema vero sono come questi numeri sono stati ricavati. Rimarrò scettico sino a quando non verranno fatto test e misurazioni indipendenti.
@Il Lupo della Luna
Direi che le notizie di questi giorni sono una conferma della tua buona memoria.
Scusatemi, il profilo "Anarchy ecc..." sono sempre io.
@paolofuture
ovvio, un'idea della differenza tra lavoro e potenza credo di averla, ma se il generatore è stato connesso tutto il tempo senza che nessuno si sia preso la briga di monitorare gli strumenti, devo presumere che sia andato a pieno carico, da cui il calcolo, ma anche ammettendo che non lo carichi al 100% per devi andare al 50% solo per restare in pareggio

questi dati ci sono? se si passiamo alla domanda successiva, altrimenti è una serie di supposizioni e atti di fede....se andasse per mesi, se il generatore non fosse collegato, magari non era a pieno carico, magari sono reazioni nucleari.... ok, accendilo, staccalo dal generatore e vediamo quanto dura e quanto calore ne caviamo
Dico solo che 300 kw di un generatore esterno per mantenere accese 3 pompe che, ad occhio guardando le immagini e i video, saranno si e no da 2-3 kw e i dissipatori (che non sono altro che dei radiatori con un motore elettrico ed una ventola...come quelle delle auto, solo più grandi!!!!!), mi sembrano esageratamente troppi!! Per quelle bastava una semplice linea da 32A dell'enel (le prese rosse attaccate al muro del capannone!!);mal che vada, da 64A...altro che gruppo elettrogeno da 300kw!!! Che poi mi si dica che serve per alimentare le resistenze per mantenere la reazione, mi sembra ancora più strano. Posso anche pensare che l'acqua venga riscaldata dalle resistenze e non dalla reazione...Non ci vuole molto. Ma poi...come fa un sistema a definirsi "autosufficiente" se ha bisogno di una sorgente esterna per "mantenere" la temperatura nella camera della reazione?!
Ho a che fare con gruppi elettrogeni dalla mattina alla sera e vedendo questi video/immagini, tutto questo mi fa storcere molto il naso...per non dire che ci credo poco!

Credo molto di più al progetto RFX del CNR di Padova!

http://it.wikipedia.org/wiki/Reversed_Field_eXperiment
É una storia un po' così: da una parte mi ricorda quel film con Celentano che produceva cristalli antisfondamento e il cui ingrediente segreto era lo sputo. (Mani di Velluto, 1979)

Ma di artigiani trafficoni con questi metodi di segretezza ridicoli ne ho visti diversi - ricordo uno che copriva il tornio con le sue 'geniali' camme meccaniche autoprodotte per non farlo vedere al tecnico che montava il primo Controllo Numerico della ditta, sa mai che glielo copi e metta le camme dentro al computer.

Dall'altra parte, da artigiano, capisco la difficoltà: montare un 'coso' che funzioni TUTTO, che quindi faccia vapore, abbia una turbina, produca elettricità da questa turbina, e con questa si alimenti e accenda anche le lucine dell'albero di natale, è complicato.

Un sistema 'pilota' in cui una scatola nera mostri di produrre un tot di calore, mentre dall'esterno arriva un tot di elettricità per gli ausiliari è più semplice.

Certo, così come è stato fatto, senza sapere quanto entrava, quanto usciva, per quanto tempo, con qualche gioco di prestigio della fumata di vapore, bah, sa un po' da saltimbanco.

La storiella dello SPECTRE che vuole ucciderlo, poi...
Se il cliente ci vuol mettere i soldi su quste basi, prego si accomodi.

Ma ho imparato ad usare la parola 'impossibile' con la massima prudenza. Metti mai...
Abbiamo un filosofo, già processato per truffa in ambito energetico, che afferma di aver sviluppato in totale autonomia, in pochi mesi e senza supporto di alcuno staff o laboratorio degno di questo nome la pietra filosofale della ricerca energetica contemporanea. Le "prove" fornite possono essere tutte riassunte con un "fidatevi, esiste e funziona, ve lo dico io".

E la cosa sorprendente non è tanto quello che afferma questo signore, ma la quantità di creduloni disposti a credergli sulla parola.

Tuttavia, sono entusiasta dei possibili sviluppi: non capita spesso che una probabilissima truffa in questo campo raggiunga questi livelli di notorietà.
Scusate se la mia memoria di termodinamica si è indebolita, ma se questo ecoso scalda acqua consumando energia elettrica non è detto che sia questa invenzione fenomenale, dipende a che teperatura fornisce questa potenza termica. se fornisse 1000MW a 30 gradi Celsius nessuno se ne farebbe niente.. è lo stesso motivo per cui non è così facile utilizzare l'energia solare...
Sinceramente mi stupisco che non ricevano la stessa attenzione e finanziamenti progetti come il kitegen, che, per quanto ho visto, mi sembra molto più pratico e fattibile, e quindi di più immediata proffittabilità.

Una scatola chiusa e magica fa più figura e chiama più hype di un progetto sensato ma banalmente comprensibile
300 kw elettrici contro 480 kw termici...
se riconvertiamo quei 480 kw termici siamo sotto di brutto
ndo sta la rivoluzione?
@Skipper 1971

Sì i "dati" ci sono. La fase di preriscaldamento è durata 3 ore: dalle 9.30 alle 12.30. Possiamo considerare, immagino, che il reattore assorbisse tutta la potenza del gruppo elettrogeno. Alle 12.30 è iniziata la fase di auto-sostentamento, nella quale (secondo Rossi) il generatore assorbiva 0 kW e ne produceva circa 470 (vado a memoria). Il sistema di pompe e ventole degli scambiatori di calore consumava dal generatore 66 Kw (dato che mi sembra quanto meno esagerato).

Mi ripeto, il problema è solo l'attendibilità di questi numeri. Nessuno ha potuto verificare il sistema di misurazione.

Ben diverso è stato il test del 6 ottobre, nel quale è stato testato un solo modulo da pochi Kw. In questo caso i giornalisti hanno potuto assistere a tutte le misurazioni. Misurazioni che tra le altre cose avvenivano su un circuito secondario, quindi su acqua allo stato liquido, metodo molto più preciso e conservativo. Alla fine della prova il modulo è stato aperto. E' rimasta inaccessibile però la camera di reazione.

Pur rimanendo scettico, devo ammettere che il test del 6 ottobre mi ha colpito molto di più.
Il report completo del test si trova qui: http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3303682.ece

Ci sono link a vari report in PDF e alla fine della pagina c'è una sezione chiamata "Facta" che riepiloga tutti i dati tecnici e spiega un po' di cose.

Il generatore da 350 Kw serve sopratutto nella fase di avvio. Nelle prime 2 ore, dalle 10:30 alle 12:30 il reattore deve essere riscaldato. Si è partiti da 120 Kw per arrivare a 180 Kw e nelle due ore si sono consumati circa 320 Kwh per un output termico (non è specificato in quel link, ma si trova facilmente in rete, ad esempio sul blog di Rossi) di 400 Kwh. I dettagli di come sono fatte le misure ve li risparmio, perchè sono contenuti nei report pdf. C'è anche un excel con le temperature di ingresso ed uscita, che unita alla portata dell'acqua, misurata da Fioravanti, da cui sottraggono l'acqua non vaporizzata che raccolgono all'uscita del bocchettone del vapore, consente di calcolare l'energia termica.
Dalle 12:30 alle 18:00 l'E-Cat ha funzionato in autosostentamento. E' dichiarato il consumo di 66Kwh (quindi circa 12Kw per 5.5 ore) per l'azionamento delle pompe e dei 4 ventilatori dei radiatori che raffreddano e condensano il vapore. In questo lasso di tempo l'energia prodotta sono i famosi 2635 Kwh.

L'unico appunto è che sono pubblicati flusso e temperature di acqua e vapore ad ingresso e uscita, ma non i consumi. Ci sono solo dichiarazioni (non ricordo o comunque non ho trovato foto dei tester) di Fioravanti che dicono che la corrente nei resistori è stata zero durante le 5.5 ore e che il solo consumo dell' E-cat, escludendo quindi pompe e ventilatori, è stato un generatore di radiofrequenza, della potenza di 50-100 W, che generava onde elettromagnetiche che a detta di Rossi stabilizzano la reazione. Anche includendo nel computo dell'energia in ingresso le pompe e i ventilatori, si ottiene un COP di circa 30.
Infine nel suo blog, da varie domande di vari lettori e dalle relative risposte di Rossi, si evince che la reazione è stata terminata perchè si era soddisfatti, e che sarebbe potuta continuare ancora, non è dato sapere quanto, perchè si è trincerato dietro il "dipende".

Comunque sul suo blog lui è molto gentile a rispondere alle varie domande, anche se non so se e quante domande scomode sono state censurate. Per quanto riguarda la mia esperienza, l'unica domanda che ho fatto ha ricevuto risposta, ma non era particolarmente scomoda.
NON PER FEDE MA PER RAGIOBAMTNTO
- 1) Innanzitutto una prima dimostrazione con indubbi risultati positivi è stata realizzata a Bologna il 6 ottobre con un solo modulo e alla presenza dei Professori Focardi, Levi, Capiluppi, etc.dell'Univ. di Bologna e il Prof Celani.
- 2) Il fenomeno è stato scoperto 20 anni fa da Fleishman e Pons ed è stato confermato, indipendentemente, dagli studi del giapponese Prof Arata ed a Siena dal Prof Piantelli;
- 3) L'apparente distacco del mondo scientifico si inquadra perfettamente nel tradizionale comportamento della corporazione accademica per a) difesa acritica ad oltranza del sapere acquisito b) pura invidia c) difesa di enormi interessi industriali d)probabili attenzioni delle forze militari;
- 4) Una bufala di tali proporzioni non porterebbe alcun vantaggio né al suo autore, né a coloro che l'hanno sostenuto direttamente o indirettamente;
Alessandro
Alessandro,

1) Innanzitutto una prima dimostrazione con indubbi risultati positivi è stata realizzata a Bologna il 6 ottobre con un solo modulo e alla presenza dei Professori Focardi, Levi, Capiluppi, etc.dell'Univ. di Bologna e il Prof Celani.

Saranno "indubbi" solo quando saranno stati verificati indipendentemente.

Il fatto che l'esperimento si sia svolto in presenza di luminari non significa che i luminari siano in grado di rivelare eventuali manipolazioni o errori. Gli scienziati sono abituati a osservare fenomeni nei quali la natura non mente e non bara. Si veda il caso Targ e Puthoff.


2) Il fenomeno è stato scoperto 20 anni fa da Fleishman e Pons ed è stato confermato, indipendentemente, dagli studi del giapponese Prof Arata ed a Siena dal Prof Piantelli;

Mi risulta che gli stessi inventori dell'E-Cat dicano di non sapere quale fenomeno produca l'effetto.


- 3) L'apparente distacco del mondo scientifico si inquadra perfettamente nel tradizionale comportamento della corporazione accademica

Sì, sì, è tutto un complotto. Che cafoni, questi scienziatucoli, a pretendere che vengano presentate prove concrete. Pignoli e ottusi.



- 4) Una bufala di tali proporzioni non porterebbe alcun vantaggio né al suo autore


Nessuno, certo. A parte soldi, attenzione e fama. Almeno finché non viene scoperto.

Non sto dicendo che l'E-Cat è certamente una bufala o una truffa. Sto solo dicendo che prima di lanciarsi in tesi di complotto bisognerebbe chiedere agli inventori di dimostrare oltre ogni dubbio che hanno ragione e non sono truffatori, perché il campo dell'energia è già pieno di imbroglioni.
@ Alessandro:

alla presenza dei Professori Focardi, Levi, Capiluppi, etc.dell'Univ. di Bologna e il Prof Celani.

Ma com'è che questi rappresentanti del mondo accademico, "puramente invidiosi", tradizionalmente arroccati nella "difesa acritica ad oltranza del sapere acquisito" e nella "difesa di enormi interessi industriali" e oltretutto probabilmente soggetti alle "attenzioni delle forze militari", diventano improvvisamente dei Professori con la P maiuscola (anche se non tutti lo sono) quando dicono le cose che ti fanno comodo?

E poi, non è perfino un luogo comune delle barzellette che i fisici sono fra le persone più distratte che esistano e che non si accorgerebbero neanche di un trucco evidente? Non dico che questo sia vero, ma è certo che un prestigiatore è più adatto a scoprire i trucchi del suo mestiere di un fisico.

Una bufala di tali proporzioni non porterebbe alcun vantaggio né al suo autore, né a coloro che l'hanno sostenuto direttamente o indirettamente

Già. Steorn docet.
Scusate, per chi dice che il mercato sancirà la fattibilità del progetto e che nessuno investe soldi al buio, copio ed incollo quanto trovai all'epoca per l'auto Eolo

...la cui esatta denominazione è "EOLOENERGIE AQUILA SOCIETA' PER AZIONI " (con eolo ed energie attaccato: per questo non l'ho trovai all'epoca) con sede all'aquila, via Sfrizzoli n. 8.
costituita con atto del 18 gennaio 2005, già il 19 marzo successivo si procede ad un consistente aumento di capitale sociale, da €. 120.000 ad €. 10.000.000 (comunque interamente versato), mediante l'ammissione di nuovi soci, il tutto per finanziare un nuovo investimento (non meglio precisato).
passa qualche mese ed il 29 luglio successivo doveva procedere ad una, consistente, riduzione del capitale sociale, in pratica riportandolo all'originario ammontare di €. 120.000. Motivazione? testualmente, un deterioramento nei rapporti colla Mida SA e col signor Guy Negre, tale da arrivare, da parte di questi ultimi due citati, nonostante gli impegni presi, a rifiutara la consegna di "conoscenze e tecnologie da brevetto".
inoltre la Mida SA avrebbe preteso dalla EOLOENERGIE il pagamento di somme non dovute e, secondo una voce raccolta dal Bussotti, sarebbe stata sfrattata dal suo stabilimento di carros.


Insomma, lì sul nulla tirarono fuori in contanti dieci milioni di euro, tanto per dire.
[quote-"Alessandro"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/e-cat-cauto-ottimismo-cauto-scetticismo.html#c3829004178896309064"]
L'apparente distacco del mondo scientifico si inquadra perfettamente nel tradizionale comportamento della corporazione accademica per a) difesa acritica ad oltranza del sapere acquisito b) pura invidia c) difesa di enormi interessi industriali d)probabili attenzioni delle forze militari
[/quote]

Mi chiedo con che coraggio si possa affermare questo luogo comune da 2 soldi dopo la dimostrazione di vera Scienza avvenuta giusto un mesetto fa con la vicenda dei neutrini più veloci del possibile.
Non capisco la "convenienza" che avrebbero i soliti colossi industriali a bloccare continuamente le scoperte rivoluzionarie (non mi riferisco all'E-CAT sul quale il mio giudizio è in stand-by).
Se fossero davvero rivoluzionarie i grandi colossi non potrebbero semplicemente comprare/copiare/migliorare l'invenzione e farci comunque soldi a palate? Essendo già dei colossi economici invaderebbero il mercato strozzando economicamente l'inventore senza arrivare all'omicidio che (cinicamente parlando) porta sempre dei rischi per gli autori.
Ah... Già! Dimenticavo i grandi colossi petrolieri!;
- quelli che non permettono alle case automobilistiche di fare una seria ricerca per sulle auto ecologiche e per ridurre i consumi di quelle "non ecologiche";
- quelli che non sanno che il petrolio sta finendo e che quindi non si mettono a cercare una fonte di ricchezza alternativa, perché come tutti sanno, i petrolieri vendono solo il petrolio!
Io sento puzza di "Tubo tucker"... :/
Scusa Paolo, ho trovato un altro link.
Qui (in inglese) si parla della fase di start-up e ci sono anche video e link ad altri articoli. SI parla di 400 Kw(h) consumati e 300 prodotti, durante la fase di startup. Ho scritto 320 sopra per quello scritto da NyTeknik, ed è anche coerente con i 120 e poi 180 Kw per le prime 2 ore, 400 non potrebbero essere se fosse così.

In ogni caso in questa pagina c'è una raccolta più o meno esaustiva di vari articoli, video, ecc in ordine cronologico inverso sull'E-cat. I più interessanti sono in fondo, essendo quelli pubblicati subito dopo il test...
Lo compro io il brevetto.
Capito? Lo compro io, soldi in contanti.
1000 euro per ogni watt che produce autoalimentandosi.
Altro che 2 milioni! Qui si parla di decine e decine di milioni, giusto?
Dai Rossi, organizzami un appuntamento.
Lo compro io, fatta. Non hai più problemi, contento?
@paolo
Ho grossi problemi ha commentare sul tuo blog dal cellulare da quando ho aggiornato a OS5. Si blocca spesso. Sopratutto se cerco di' servire testo in mezzo a quanto già scritto e sempre se tento un copia-incolla.
Succede solo sul tuo blog e mi viene il sospetto che possa trattarsi di un qualche script mal digerito da safari.
È appena successo nel commento precedente mentre cercavo di correggere la parola "inserire". .. Perdona l'OT ma ero frustrato da 3 tentativi di commento falliti.
[quote-"Giovanni Pili"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/e-cat-cauto-ottimismo-cauto-scetticismo.html#c2139893720375182583"]
Chi di voi accenderebbe un mutuo per un oggetto presentato in questo modo?
[/quote]


Vedi al commento 85 di Doduz: magari gli stessi che comprarono il Tubo Tucker?
non capisco perché vi accapigliate per trovare soluzioni q questo "coso" complicato quando basta navigare un pochino in rete per trovare una semplice e definitiva soluzione a tutti i problemi....

http://www.focus.it/community/cs/forums/1/469726/ShowThread.aspx
Si, che si sono fatti abbindolare e poi hanno dato tutta la colpa ad Eusebi. Che sarà anche un truffatore, ma ci vuole anche un bell'impegno per farsi truffare così.

Tra l'altro noto che nell'articolo non dimenticano di mettere in mezzo Berlusconi ;) perchè Eusebi ha ingaggiato lo stesso avvocato del Cav.
@Van Fanel
...magari gli stessi che comprarono il Tubo Tucker?

Ci sono, però, delle differenze.
Per cominciare la "confezione mediatica" del pacco Tucker era migliore.
Se non ricordo male ebbero la faccia tosta di arrivare a sponsorizzare la nazionale di calcio. E proprio questo fu l'inizio della loro fine; erano andati troppo oltre, erano divenuti troppo famosi e la possibilità di essere scoperti si era tramutata in certezza, forse, senza che se ne rendessero conto.
Inoltre, la truffa del tubo Tucker era orientata verso il grande pubblico.
Un'altra differenza: quelli del Tucker non hanno fatto nessuna dimostrazione, neppure truccata, sull'efficacia del loro prodotto.
Rossi e Focardi, invece, sono contraddittori: fanno dimostrazioni che alimentano i dubbi anziché dissiparli perché le condizioni sono tali da non poter di verificare se l'E-CAT funziona davvero oppure no.
Fanno, in altri termini dimostrazioni efficaci se si vuole spillare soldi alla gente attivando raccolte fondi (che, se non mi è sfugito, non hanno mai attivato) ma inutili se rivolte a grossi investitori per i quali ci vuole ben altro. Ma Rossi e Focardi si rivolgono a questi ultimi.
Perché comportarsi così?
Se di truffa si tratta non andranno da nessuna parte.
Non posso esprimere giudizi tecnici, posso solo fare considerazioni sul contorno.
Attendo una dimostrazione scientifica sperando che quel macchinario funzioni davvero.
Nel mondo fanno valere brevetti del tipo "un tasto per il pagamento automatico" o peggio "toccare con due dita un vetro per lo scroll" e Rossi crede di non difendere la sua invenzione? mah...

C'è anche chi ha fatto i soldi con una formula non brevettata che vende come Coca Cola...o almeno così dice la pubblicità

Io mi accodo a Paolo: vista la fine che sta facendo il mondo, spero che non sia una bufala... ma senza la certezza, opto per la bufala... troppo mistero, troppa segretezza. Vorrei delle prove scientifiche piuttosto che questa fuffa misteriosa data in pasto alla stampa
Non faccio parte di coloro che mantengono un atteggiamento di rispettoso distacco nei confronti di questa "invenzione". Diciamo cosi': se mi obbligassero a scommettere pro o contro il progetto E-Cat, voterei decisamente contro. Per me infatti ci sono tutti gli elementi per accomunare questa storia alla lunga sequela di invenzioni del moto perpetuo o di un metodo rivoluzionario per combattere la cellulite.

Dicevo pero' "se mi obbligassero" nel senso che non provo molto interesse, se non dal punto della psicologia della conoscenza, in questa storia. Almeno fino a prova contraria, prova che spetta ai suoi sedicenti inventori mostrare, e non agli altri andarsi a cercare. Ma visto che il tempo a disposizione per lo svago e' limitato, se mi devo interessare a qualcosa mi occupo di altro. Novita' e sviluppi nel campo delle nuove energie pulite e della scienza non mancano di certo...

Invece, dal punto di vista della psicologia - diciamo cosi' - della conoscenza o di quello dei comportamenti di massa, l'e-cat e' un buon laboratorio per verificare come il lavoro di scienziato, e' percepito dalla gran parte della gente, cioe' in maniera confusa e distorta. Vedi messaggi come quello di Alessandro.
@toto
Quindi è ragionevole pensare che questi 480 kW siano termici, il che vuol dire che elettrici potrebbero essere la metà.
Ti piacerebbe avere a soli 100 °C un rendimento del 50 %, vero ?
Neanche Carnot arriverebbe a tanto, con il suo misero 27 %
Fanno, in altri termini dimostrazioni efficaci se si vuole spillare soldi alla gente attivando raccolte fondi (che, se non mi è sfugito, non hanno mai attivato) ma inutili se rivolte a grossi investitori per i quali ci vuole ben altro. Ma Rossi e Focardi si rivolgono a questi ultimi.

Ripeto: per la Eolo in Italia trovarono chi sganciò pronta cassa 10 milioni di euro. Quindi non è tanto difficile trovare chi scuce soldi senza avere ancora nulla di concreto in mano.
Se posso permettermi di tirare in ballo la vecchia Petroldragon, anche allora Rossi si comportò nello stesso modo. Annunci pubblici e tanta pubblicità. Poi come ben sappiamo si scoprì essere una bufala colossale (nel liquame ottenuto c'era una quantità di idrocarburi inferiore al 5%, il resto era 70% acidi di diverso tipo e circa 25% acqua).

Rossi non gode certo di una buona fama, posso costruire un apparecchio con un funzionamento uguale all'e-cat in circa 15 giorni, per lo meno con le stesse caratteristiche energetiche visibili. Cerco finanziatori, mi accontento della metà di quello che chiede Rossi...
@Rado il Figo
Non sapevo. Per caso conosci il milionario. Sai, vorre presentargli qualche patacc... ehm ... grande invenzione, ma mi servono alcuni milioni per realizzarla. :-)
@Rado il Figo
Mi era sfuggito il commento 82. Scusa
Aggiungo un dettaglio.
Anche Il Fatto Quotidiano si è occupato della vicenda, con un interessante articolo che potete legge qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/09/fusione-fredda-fatta-casa-bufala-rivoluzione/169534/comment-page-1/#comments
C'e' tutta la storia dell'inventore dell'E-Cat, soprattutto c'e' la storia del suo passato criminale: in 17 anni ha collezionato 56 processi per reati ambientali, accuse di associazione a delinquere, truffa, frode fiscale, bancarotta fraudolenta e riciclaggio.
Il che lascia pendere un LEGGERO sospetto sulla bontà della sua "invenzione"...
Aggiornamento di oggi da Focardi: http://tinyurl.com/cwm9s5k
Mi dispiacerebbe sapere che un professore che ho molto stimato all'università si sia fatto abbindolare o sia complice di una truffa.
Il misterioso compratore dell'E-cat sembra essere la National Instrument

http://pesn.com/2011/11/10/9601953_National_Instruments_signs_to_do_E-Cat_controls/
in 17 anni ha collezionato 56 processi per reati ambientali, accuse di associazione a delinquere, truffa, frode fiscale, bancarotta fraudolenta e riciclaggio.
Ma com'è che non sta in galera?
Ma com'è che non sta in galera?

Eh beh, purtroppo in Italia e' piu' facile finire in galera per i rubagalline che per chi commette un lunga e reiterata sequenza di reati anche gravi. Questo e' vero soprattutto quando i reati sono le truffe
@ oui, c'est moi

"Ma com'è che non sta in galera? "

Si dice [citazione necessaria] che sia in grado di manipolare i metalli ed i campi elettromagnetici a suo piacimento. Fonti autorevoli [citazione necessaria] lasciano supporre che tale sua singolare caratteristica sia alla base dell'intero progetto noto ufficialmente come E-Cat. Alcuni fra i migliori scienziati del mondo [citazione necessaria] sono tuttora impegnati nello sviluppo di un sistema di detenzione ed isolamento basato interamente su materiali plastico-vetrosi. Il progetto è ovviamente ultra TOP-SECRET...

...Dio, quanto è ridicolmente ed assurdamente semplice e conveniente essere complottista...tutto diventa improvvisamente così chiaro ed ovvio, e soprattutto logico e sensato...
Da persona informata sull'argomento posso dire che il 28 ottobre non era un Test per gli adetti ai lavori ma solo una prova per il cliente,tutti sanno che i veri test sono stati fatti in precedenza anche con la partecipazione di fisici di rilievo.
Basta informarsi per sapere che fisici come Sven Kullander e Hanno Essèn non hanno potuto altro che constatare la genuinita' dei test e confermare la reputazione e credibilita' dei loro colleghi italiani Levi e Focardi coinvolti direttamente.
Quindi se non fossi un fisico eviterei di sentenziare sull' argomento attacandomi a questioni tra l'altro cosi' grossolane come il generatore di energia in ingresso. Capisco l'essere scettici a causa del segreto industriale sul reattore, ma questa vicenda va avanti ormai da troppo tempo, se fosse stato
un imbroglio direi che specialmete chi ha interesse nell'affossare questo tipo di energia lo avrebbe gia' scoperto e oggi non saremmo nemmeno qui a parlarne.
Fabio,

Capisco l'essere scettici a causa del segreto industriale sul reattore

Lo scetticismo non è dovuto al segreto industriale, che in sé è più che legittimo, ma al modo in cui viene presentata questa presunta scoperta: con una preoccupante mancanza di trasparenza.


ma questa vicenda va avanti ormai da troppo tempo, se fosse stato un imbroglio direi che specialmete chi ha interesse nell'affossare questo tipo di energia lo avrebbe gia' scoperto e oggi non saremmo nemmeno qui a parlarne.

Appunto. Se funzionasse e se ci fossero davvero quelli che complottano per insabbiare l'energia pulita, l'E-Cat sarebbe stato insabbiato.

E' semmai più probabile che chi si occupa seriamente di energia non voglia spendere tempo sull'argomento e preferisca aspettare che gli inventori dimostrino davvero l'efficacia del loro prodotto.
La storia del "non brevettare" mi fa venire in mente gli Shipstone di, se non erro, "Operazione Domani". E' un libro di Heinlein che non mi e' piaciuto tanto, dove in sottofondo un tale inventa un superaccumulatore e non lo brevetta cosi' da non dover dire come funziona; la sua scoperta era cosi' complicata che nessuno riusciva a replicarla.

Comunque io mi aggiungo alla lista degli estremamente scettici che attendono dimostrazioni un po' meno sospette (ie spegnete il generatore, pls).

E temo che si tratti di una caccia al finanziamento, magari pubblico (il privato di solito sta attendo a dove mette i soldi, e gia' fa gran castronate... il pubblico spende soldi non suoi, basta farsi belli).
Posto correzione ad un mio precedente intervento. La NI non è il compratore.

http://22passi.blogspot.com/2011/11/precisazione-di-national-instruments.html

Quello che non capisco io è Focardi. Rossi... ok, i dubbi sono leciti. Ma Focardi?
Fabio wrote:
"Basta informarsi per sapere che fisici come Sven Kullander e Hanno Essèn non hanno potuto altro che constatare la genuinita' dei test"

Sven Kullander afferma:
"Non si sa come è fatto il reattore internamente, quali sostanze contiene, il brevetto non è ancora approvato, e quindi l'esperimento non può essere riprodotto. E quindi il processo non può avere l'avvallo scientifico.
Al momento tutto sta sull'affidabilità delle informazioni che ci hanno fornito"

Non mi pare sia esattamente la stessa cosa.

L' intervista ai due sta qui:
http://www.youtube.com/watch?v=Uxz7063AZJ0

Mi pare che si confondano le credenze personali dei due fisici (che Rossi sia persona seria e con cui sia interessante parlare, che la cosa potrebbe funzionare etc.) con quelle che sono le loro affermazioni professionali.

C' è un fisico che AFFERMI che 'sto coso funziona?
O tutto ciò che abbiamo sono supposizioni su informazioni fornite da Rossi sulla cui affidabilità, visti i precedenti, c'è da scommeterci come sul Cesena campione d' Italia 2011/2012?

Ciao

Carson
E' curioso come la dimostrazione che si chieda a Rossi: "...staccate il generatore, appendete l'E-Cat a una gru..." sia considerato in altro luogo (articolo di Forbes) come un'indicazione del contrario. Il fatto è che se la cosa è vera è così grossa che non credo ci siano comportamenti "adatti" per riuscire nell'impresa di farla accettare. Sicuramente non a tutti.
Per Rossi inoltre l'accettazione del mondo accademico non è la priorità.
Quello che a lui interessa è il mercato e se il prodotto non va non credo ci resterà molto.
Per quanto riguarda l'aggiornamento: un po' più d'informazione in merito eviterebbe molti interrogativi.
In tutta questa storia, ciò che mi sorprende un poco è l’atteggiamento cauto di Paolo Attivissimo. Infatti dall’intera storia, IMHO, emana una inconfondibile puzza di ciarlataneria.

Io seguo la storia di Rossi dalla fine di marzo 2011, quando per la prima volta ne ho sentito parlare. La storia è sorprendentemente intricata; cerco di schematizzarla moltissimo.

1) Cominciamo dalla pretesa invenzione. C’è una scatola che conterrebbe polvere di nichel, idrogeno e un “catalizzatore segreto”; questa miscela, dopo essere stata inizialmente scaldata, andrebbe incontro a fusione nucleare (il nichel, numero atomico 28, assorbirebbe il protone del nucleo dell’idrogeno trasmutandosi in rame, numero atomico 29), generando calore. In tutto ciò non si verificherebbe alcuna emissione di neutroni e/o raggi gamma e/o tutta quella roba lì che in genere accompagna le reazioni nucleari.

2) Ovviamente l’inventore non vuole dare dettagli e non vuole aprire la scatola in nome della protezione del segreto industriale.

3) Ovviamente tanta gente è strafelice di sperare che il genio italiano abbia donato al mondo una nuova fonte energetica illimitata. L’atteggiamento è tal quale quello che si verificò con la “cura” Di Bella.

4) Ma funziona? Bene, un esperimento CONTROLLATO potrebbe essere realizzato semplicemente e senza chiedere a Rossi i suoi segreti. Basterebbe chiamare verificatori designati da un’organizzazione esterna rispettabile (es. l’Università di Bologna); mettere a funzionare il coso, e scaldarci un bel serbatoio d’acqua; misurare (con gli strumenti dei verificatori!) i flussi di energia attraverso tutto ciò (tubi e fili) che entra nella scatola (potenze elettriche, temperature e flussi d’acqua, etc.) per un tempo sufficientemente lungo ad escludere che nella scatola ci sia la batteria di una Panda.

5) Bene, QUESTO NON E’ MAI STATO FATTO. Sono stati diffusi filmati che non provano nulla; sono state organizzate dimostrazioni nelle quali i (pochi) invitati non hanno potuto far altro che guardare. Già questo non ti fa pensar molto male, Paolo?

6) A questo si è aggiunta nei mesi una incredibile quantità di storie stravaganti. Ne do solo una brevissima esemplificazione (queste analisi le sa far bene Paolo Attivissimo). A marzo Rossi affermò che avrebbe a breve spiegato come lo scatolo funzionava (in altri termini, che si candidava al Nobel); poi non se ne è fatto più niente. Poi sono ricominciate le pubblicazioni (ma solo Internet) di una rivista che era morta, dal roboante nome di Journal of Nuclear Physics, nella quale sembra che l’intera comunità scientifica mondiale non faccia altro che interrogarsi sullo scatolo di Rossi. Poi sono state annunciate una joint venture (abortita) con una società greca; una collaborazione con l’Università di Bologna (Rossi ha promesso 500.00€ all’università per collaborare sullo scatolo, ma non glie li ha mai dati); un recente misterioso grande cliente (che però NON E’ National Instruments, perché nell’articolo che annuncia la collaborazione con NI c’è scritto che il cliente è Rossi, il quale ha commissionato a NI un sistema di controllo). Su queste storie potrei andare avanti per pagine ma smetto qui: la loro apparenza comune è quella della fuffa.

7) Infine lo stesso signore già in passato ha proclamato altre invenzioni mirabolanti, tutte concluse con procedimenti giudiziari. Belle referenze.

In sintesi: c’è un tizio che da mesi proclama una cosa scientificamente improbabile, che non sa spiegare (e questo passi, la spiegazione scientifica può anche venire dopo) e che non sa o non vuole dimostrare in modo serio; è circondato da qualche soggetto imperscrutabile; è celebrato su Internet da molti che sembrano proprio anime belle (che ovviamente si riempiono la bocca con i complotti dei poteri forti) e da molti altri che sembrano proprio lui stesso su nickname multipli. Ma che altro serve per fare un bel titolo del tipo “E-cat: al 99%, una bufala”?
Aggiornamento: pare che sia possibile prenotare l'eCat al prezzo di 2000$/kW, ovvero 10'000$ per il più piccolo e (lol) 2 milioni di $ per il più grosso da 1 MW.
Fase di raccolta quindi, direi che la bolla è in procinto di scoppiare.
ops, dimenticavo un link alla notizia.
Segnalo questo articolo di oggi sul corriere di Bologna, che indica possibili sviluppi dal punto di vista delle analisi scientifiche e relative pubblicazioni. Ne andrebbe verificata l'accuratezza, però.
http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/23-novembre-2011/fusione-fredda-svolta-o-bluff-cat-sotto-esame-ateneo-1902274913518.shtml

A margine ti segnalo che ho avuto problemi a inserire questo commento usando Chrome su Win7.
Si parla di un generatore grande quasi come un piccolo container.
Per chiarire un container da 20 piedi (quelli piccoli) è 6m x 2,40 x 2,40 se non ricordo male.
Un generatore più piccolo di quelle dimensioni produce 700 kW... uno da 350 kW è grande da 1/3 ad 1/4 di quelle dimensioni. Fate un po voi.
Il problema è che il tipo di energia immessa è diversa da quella generata.. infatti viene immessa energia sottoforma di elettricità, che serve per scaldare le resistenze del meccanismo interno e generare la temperatura necessaria e viene prodotta energia termica.. l'energia che produce il generatore serve però ( come menzionato nell'articolo) anche ad alimentare le pompe e gli altri meccanismi meccanici del reattore.. che funzionano ad elettricità.. l'energia termica risultante è meno efficiente di quella in ingresso e per poter essere completamente autosufficiente si dovrebbe corredare il reattore di una turbina a vapore che generi energia elettrica attraverso una dinamo.. ( energia termica=>energia meccanica=>energia elettrica.. in questo processo si perde parte dell'energia e quindi c'è meno efficienza.. ma è possibilissimo e i rendimenti lo rendo più che possibile.. ma è ovvio che se usato solo per riscaldare il meccanismo è molto più semplice ed avrà sempre bisogno di un ingresso elettrico per iniziare la procedura..
Andrea Rossi ha dichiarato ad un ufficiale del "State of Florida Bureau of Radiation Control" che il suo dispositovo non è un reattore nucleare. E che non vi è alcuna produzione industriale negli Stati Uniti (come da lui spesso sostenuto). Fine della storia.
Vorrei un pò capire cosa c'è di fondamentalmente vero in questa notizia, a prima vista molto interessante:
http://www.financialpost.com/markets/news/BlackLight+Power+Announces+Game+Changing+Achievement+Generation+Millions/9384649/story.html

Grazie