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21 commenti

Le novità di Android 5.0 Lollipop

L'icona Androidify di SOS Data
per ReteTre
Un po' in sordina, Google ha annunciato le proprie novità hardware e software per il mondo Android: tablet Nexus 9 e smartphone maxi (”phablet”) Nexus 6 e la nuova versione di Android, la 5.0, denominata Lollipop.

Oltre a una risoluzione esagerata dello schermo (2560x1440, quasi 500 pixel per pollice), che sembra essere l'ultima moda nel campo della telefonia mobile, il “telefonone” Nexus 6 offre un aspetto molto pratico: la ricarica rapida della batteria, che consente di avere sei ore di autonomia già dopo 15 minuti di carica. Una carica completa, secondo Google, offre 24 ore di autonomia.

Questi nuovi dispositivi avranno a bordo Android 5.0, che promette un aspetto maggiormente standardizzato su tutti i dispositivi di ogni dimensione, dagli orologi ai cruscotti delle automobili, e offre la cifratura automatica dei dati sul dispositivo, come fa anche iOS di Apple. Android 5.0 sarà disponibile successivamente anche sui dispositivi di altri produttori, sperando che non lo sommergano di personalizzazioni e altri “abbellimenti” come purtroppo capita spesso con Android.

Il principio di base di Lollipop è la transizione facile da uno schermo a un altro: musica, foto, app e parole cercate vengono condivise immediatamente fra tutti i dispositivi associati a un account. C'è anche un controllo più sofisticato dei dispositivi: si possono filtrare le persone e le notifiche in modo che vengano segnalate solo quelle importanti o urgenti, anche direttamente dalla schermata di blocco e ci sono gli account utente multipli oltre alla “modalità ospite” che consente di prestare il dispositivo senza dover dare accesso ai dati personali.

L'angoscia da batteria è un tormentone per tutti i possessori di smartphone, per cui verrà gradita parecchio la funzione salvabatteria che prolunga l'autonomia d'emergenza di 90 minuti.

Altra chicca interessante, fra le tante descritte presso Android.com: oltre a proteggere il dispositivo con un PIN, una password o uno schema, si può abbinarlo a un altro dispositivo fidato, per esempio uno smartwatch, così si sblocca automaticamente quando è vicino al proprietario e si blocca quando si allontana.

Su un versante molto frivolo, divertitevi con Androidify.com, che permette di crearsi un avatar personalizzato e animato a tema Android. I migliori, dice il sito, verranno presentati sul megaschermo di Times Square a New York.
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Commenti (21)
Interessanti soprattutto le direttive e le nuove API che cercheranno di uniformare il più possibile le funzionalità e l'aspetto grafico delle app (anche di terze parti) secondo il paradigma denominato Material Design.
Sembra essere lo sforzo più concreto che Google abbia mai fatto per rendere Android e le sue app uniformi e coerenti.
Una correzione: la cifratura dei dati non è una novità di Lollipop, c'era già. La novità è che ora il dispositivo è crittografato automaticamente, mentre prima la crittografia poteva essere abilitata a discrezione dell'utente.
IlTester,

hai ovviamente ragione; ho corretto al volo. Grazie.
Speriamo che i produttori di terze parti si adeguino in fretta.. Le novità sono direi decisamente gustose.
Una precisazione. La funzione salvabatteria è già presente su KitKat. Non so se implementi delle funzioni migliori per risparmiare ancor più batteria, ma già quella di KitKat riduce all'osso le funzioni. Dal disattivare wifi e bluetooth, fermare automaticamente app e processi non necessari e/o funzionali alle chiamate, ridurre al minimo la risoluzione grafica disattivando persino i colori, fino ad usare un launcher minimale.

In pratica uno smartphone da millemila gigabyte di watts diventa "potente" come uno Microtac degli anni 90... :)
Senza dimenticare la nuova virtual machine per java, che compila il codice interpretato in fase di installazione delle apps, anziché in tempo reale come la classica di sun, e secondo i primi test dovrebbe aumentare del 500% la reattività dello smartphone e la velocità di apertura delle stesse apps... sarà vero o avranno sparato il solito numerone?
Android KitKat?
No grazie. Sarà anche leggero ma appesantirebbe me perché mi farebbe pensare sempre ai KitKat.
Io sono goloso di KitKat. :-)
Fa ridere la funzione risparmiabatteria degli ultimi Samsung: non solo sega tutto il possibile ma consente l'uso di un limitato numero di app e fa passare lo schermo a una modalità in bianco e nero. In compenso con il 10% di batteria puoi superare le 24 ore di funzionamento.
Fa ridere la funzione risparmiabatteria degli ultimi Samsung

&

In compenso con il 10% di batteria puoi superare le 24 ore di funzionamento.



Non mi sembra poi così ridicola come pensata. In casi d'emergenza una batteria ancora carica può fare la differenza.
Ho provato or ora la modalità "Ultra risparmio energetico". Con il 68% di batteria mi dà uno stand-by stimato di 8,5 giorni.
@ Guastu

Io sono goloso di KitKat. :-)

Ma se ti metto lì sul tavolo un KitKat ed un Kinder Maxi?
P.S. So che non c'entra poi così tanto con l'articolo, ma ho montato da due giorni la cyano11 sul "vecchio" Galaxy S2 (GT-I9100).
Nessun problema incontrato finora e telefono che fa scintille. Mi piace anche l'interfaccia.

Ma una domanda mi sorge spontanea: a che servono i telefoni sempre più performanti se poi quartano le prestazioni con migliaia di processi inutili?
L'S2 non è certo paragonabile all'S5 come prestazioni, ma con un SO cucito su misura, fa ancora la sua porca figura. Nel senso che non vedo grandissime differenze di usabilità e velocità tra i due. Certo, l'S5 fa più cose... che però non uso o molto raramente.

Non oso immaginare una macchina come l'S5 con una cyano... appena sarà fuori garanzia... ;)

Credo che lo stesso si possa dire dei melafonini. L'iPhone 4 (no S) di mia figlia con il nuovo aggiornamento, va che è una meraviglia.
Anzi, andrebbe bene se non fosse che, da brava quindicenne, l'ha riempito come un uovo e ci mette dei secondi ad aprire le app...
@Stupidocane
Ma se ti metto lì sul tavolo un KitKat ed un Kinder Maxi?

Mangio entrambi ovviamente.
Il KitKat per secondo, così mi resta il sapore :-)

Ma una domanda mi sorge spontanea: a che servono i telefoni sempre più performanti se poi quartano le prestazioni con migliaia di processi inutili?

Risposte:
1. Se non lo facessero come farebbero ad "aggiornare" i prezzi e ravvivare le vendite?
2. Un servizio, finché non c'è, non si sa se serve o se è vendibile. I produttori investono e ce li mettono, se hanno successo li sviluppano altrimenti li abbandonano.

Piccolo esempio che, però, riguarda le auto. Una delle primissime auto a montare gli alzavetri elettrici che si chiudevano completamente con uno scatto aggiuntivo del comando alzacristalli era la Renault 25.
Un giornalista di Quattroruote bollò come inutile un gadget del genere. Scrisse che sarebbe servito solo per richiudere il vetro dopo aver pagato il benzinaio o il casellante dell'autostrada.
Oggi sono molte le auto che hanno questa funzione aggiuntiva dell'alzavetri: è un gadget che fa vendere.

Per concludere, secondo me, la 1. e la 2. non sono in contrasto fra loro, anzi, per me valgono entrambe.
...che compila il codice interpretato in fase di installazione delle apps...
Questa mi mancava! Cioè tra un po' i programmi saranno scritti in inglese e i computer se li tradurranno da soli.
A proposito di durata della batteria: con una carica, col Motorola Moto G faccio almeno tre giorni pieni, a volte anche quattro. Con lo stesso uso, col Galaxy Ace 2 facevo una sola giornata. Merito delle ottimizzazioni hw e sw, e anche della batteria ben dimensionata (2070 mAh).
E, a proposito di farciture inutili, il Moto G è quasi un Android puro, con pochissime aggiunte, e ancor meno personalizzazioni. Per le aggiunte eccessive, per fortuna molte di esse, anche se magari non disinstallabili, da Jelly Bean in poi sono almeno congelabili.
Accedendo ai permessi di Root su Android, si può installare un'app che permette di disinstallare qualsiasi cosa, anche app preinstallate non rimovibili normalmente. Il tutto facendo comunque una copia di backup da reinstallare in ogni momento lo si desideri.

Da usare cum grano salis, naturalmente. Disinstallare processi vitali per il telefono può creare danni, ma con una ricerca su internet su cosa si può e cosa non si può disinstallare, posso assicurare che si può togliere una bella montagna di bloatware, liberando RAM, spazio d'archiviazione, sfrondando processi attivi in background ed aumentando la durata della batteria.

Ad esempio l'accoppiata Samsung-Google fa sì che ci siano delle applicazioni gemelle. Si può decidere quale delle due tenere. Oppure disinstallare applicazioni che non si usano, tipo G+.

Utile.
Piccolo appunto sulla politica Samsung. Ora che è stato rilasciato Android 5.0 la casa coreana è, tanto per cambiare, indietro anni luce. Propone ancora aggiornamenti, questo sì, ma basati sulla versione 4.4.2., neanche la 4.4.4.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
P.S. Per correttezza: da tenere a mente che la procedura di Root su device Samsung con Android dalla 4.3 in poi, va ad aumentare il contatore Knox, invalidando la garanzia.

bella la gestione del backup, anche..
>>...che compila il codice interpretato in fase di installazione delle apps...
>>Questa mi mancava! Cioè tra un po' i programmi saranno scritti in inglese e i computer se li tradurranno da soli.

Non proprio... android usa java, che per garantire la portabilità tra un sistema e l'altro non viene compilato alla creazione dell'eseguibile, come nel c/c++, ma solo convertito in bytecode, che viene poi convertito in codice macchina (compilato) in tempo reale, traducendo le istruzioni in base al procio su cui l'apps viene eseguita.

Il nuovo java di android 5.0 risolverà questo problema convertendo le app in codice nativo (macchina) direttamente all'installazione, invece che fare da tramite tra l'apps e il procio durante l'esecuzione, riducendo di conseguenza il consumo di risorse da parte dell'apps.

Quanto poi sarà evidente questa differenza all'utente, vista anche la potenza di calcolo ormai a disposizione dello smartphone medio, onestamente, non ne ho idea.