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2014/10/13

Hitler faceva già le “scie chimiche”?

Guardate l'immagine qui accanto, tratta dalla rivista Popular Science di marzo del 1943 e segnalata da vespamayer e su Contrail Science. Mostra un aereo nazista che lascia due scie. L'articolo spiega che le scie sono persistenti. I dettagli, se vi interessano, sono nel blog La bufala delle scie chimiche.

Gli sciachimisti credono che le scie degli aerei, in particolare quelle persistenti, siano un fenomeno recente. Se hanno ragione, questo ritaglio di giornale dimostra che allora già ai tempi di Hitler c'erano le irrorazioni clandestine, e le facevano addirittura con gli aerei a elica, senza neanche scomodare i jet (che erano ancora sperimentali).

Chissà dove mettevano, in aerei così piccoli, tutta la “roba” chimica da irrorare. E chissà come mai il complotto va avanti dal 1943 e ancora non siamo tutti morti o psicocontrollati.

Per farla molto breve: se credete alle “scie chimiche”, nel migliore dei casi siete troppo pigri per ragionare e per informarvi; nel peggiore siete degli imbecilli. Come quello sciachimista che insinua che i disastrosi allagamenti di Genova sono colpa delle “scie chimiche”. Invece di scendere dal terrazzino della sua paranoia e imbracciare il badile per aiutare, preferisce spandere altro fango. Cogito Ergo Sum si è preso la briga di fare due conticini per dimostrare con i fatti che generare una nube che copra una provincia come quella di Genova sia semplicemente inconcepibile per una questione di pura quantità. Non c'è tecnologia che possa neppure lontanamente portare in quota diciassette milioni di tonnellate d'acqua.

Quindi, sciachimisti dei miei stivali, piantatela e dedicatevi ai problemi reali.



52 commenti:

nefaristo ha detto...

Hitler faceva già le scie chimiche? Ma certo, le ha inventate lui: ci sono prove irrefutabili, poi coperte dalla FIOM. (Basta con 'sta CIA, facciamo ulteriormente spaziare la fantasia).

Guido Baccarini ha detto...

Mi sembra di sentirli:
E' evidente che la rivista è contraffatta, è stata stampata con una laser ed è photoshoppata.
Non hanno portato in quota l'acqua, quello non ne sono capaci: hanno solo fatto sì che i venti soffiassero nel modo giusto, con un'installazione segreta HARPA in sardegna, in una base NATO.

Ad ogni evidenza, un complottista ha una risposta incontrovertibile: la fede.
Nella mia zona (Modena) circola da tempo una bufala secondo la quale una banda di teppisti psicologici si aggira vestita da clown e terrorizza la gente inscenando omicidi. Ieri hanno girato a mia figlia le foto "appena scattate da una amica" dei clown. Rapida ricerca con google e alcune erano del 2009 fatte ad una manifestazione in canada di clown, altre erano effettivamente relative ad un clown che ha spaventato in settembre 2013 una cittadina inglese... e poi scopro che c'è un'indagine di procurato allarme. Giro la documentazione trovata al mittente e la risposta? "Ma la mia amica ha detto che li ha visti anche un suo amico e li ha fotografati anche lui e poi c'è scritto anche sul giornale". Almeno ho mostrato a mia figlia come si fa una indagine, non è stato inutile....


Andrea Cauduro ha detto...

per altro piccola precisazione: nell'illustrazione l'aereo in alto è tedesco (nazista), mentre quello in basso è alleato (si capisce dagli stemmi sulle ali). Prova irrefutabile di come il complotto sciachimistico sia così mondiale da mettere assieme americani e nazisti! Magari c'è anche un'illustrazione con un bel caccia sovietico così siamo proprio sicuri! Poveri noi e poveri sciachimisti!

Gnome ha detto...

Per irrorare il pianeta di sostanze velenose non serve scomodare le scie chimiche. Basta andare a Pechino in questi giorni. Una cosa pazzesca. Ho vissuto vari anni in Cina e il livello di inquinamento atmosferico supera di gran lunga l' immaginazione. Altro che scie chimiche! Per non parlare poi di quello idrico che e' ancora peggio.

Itwings ha detto...

Chissà dove mettevano, in aerei così piccoli, tutta la “roba” chimica da irrorare.
Ma come? Non sai che i liquidi per "chimi-sciare" sono fortemente comprimibili?
In pratica in un contenitore da un litro puoi mettere sostanze per 1561 (ripeto 1561) km.
di scia.

Zaku ha detto...

Non avevo letto da qualche parte che gli sciachimisti ammettono che esistono le scie di vapore, ma che sono solo una piccola parte delle scie che vediamo in cielo?

Scusate l'ignoranza, non sto dietro a tutte le teorie complottare :)

eSSSSe ha detto...

Bellissimo il riferimento allo sciachimista cretino sena neanche nominarlo in modo da non regalargli neanche un click. Sei perfidissimo :)

Sciacimista cretino innominato: puppa!

puto ha detto...

@Zacu
Quella è la parte interessante!
In pratica per distinguerle usano l'altezza e la persistenza, e le stimano da una foto...si, esatto, da una foto, geniale.

Radix Omnium Malorum ha detto...

Bravo... ma un complottista potrebbe obiettare che i PF non hanno bisogno di portar su tutta quell'acqua: gli basterà usare l'umidità già presente in atmosfera e concentrarla/condensarla sul posto.

Certo ,con una tecnologia che nessuno ha mai visto... ma per un complottista questo non è un limite... anzi! è LA PROVA DEL COMPLOTTO SEGRETO! (che se non è segreto, che complotto è ;-)

D'altronde la prova provata che l'universo pullula di forme d vita intelligenti molto più avanzate della nostra è data dal fatto che nessuna ha mai provato a mettersi seriamente in contatto con noi...

Van Fanel ha detto...

Bellissimo il riferimento allo sciachimista cretino sena neanche nominarlo in modo da non regalargli neanche un click

Ma è ancora in giro? E continua a dire le stronzate (scusate, stavolta non riesco a mettere gli asterischi) che disse per l'alluvione del 2011 ? Da quella volta, in cui ho anche avuto il dispiacere di incontrarlo di persona, ho cercato di cancellare dalla mia memoria la sua esistenza...

Federico "gufo" ha detto...

Se l'aereo era un Heinkel He177 molto probabilemte la scia era quella di uno dei motori che andava a fuoco, visto che era il principale difetto di quel tipo di aereo :)

Stupidocane ha detto...

@ Van Fan

(scusate, stavolta non riesco a mettere gli asterischi)

Non c'è problema. Li metto io.

*********

The Phantom of the Operating Theatre ha detto...

Le "scie chimiche" naziste avevano uno scopo differente da quelle attuali: servivano a guidare verso Hollywood i sommergibili nippo-nazisti che, all'epoca, avevano parecchi problemi colle bussole di bordo. Inoltre, realizzate con una mistura a base di teste di pesce crudo e riso marcio, non erano nemmeno propriamente "chimiche".

Van Fanel ha detto...

C'è un commento di... nessuno! Dobbio gombloddo!

Stupidocane ha detto...

C'è un commento di... nessuno! Dobbio gombloddo!

MA ALLORA C'HANNO RAGGIONE I TERRAZZINARI QUANDE DICHENO CHE GOOGLE FA PPARTE DEL GOMBLODDO! ! !1!

granmarfone ha detto...

C'è un commento di... nessuno!

per la verità il nome è coperto da una scia: l’Heinkel rilascia calce usata dall'imbianchino austriaco per tinteggiare.

ebonsi ha detto...

"Se l'aereo era un Heinkel He177 "

No, era un Dornier (c'è scritto sotto), e quindi a rigore un Do-217.

alberto ha detto...

Ma è ancora in giro?

Si, è ancora in giro, almeno fino a giovedì 16. Poi si vedrà. Terrazzino o finestra a scacchi.

Fabio ha detto...

Agente del progetto HARP in un quadro del '700

[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/44/John_Parry%2C_harpist.jpeg/250px-John_Parry%2C_harpist.jpeg [/img]

Anonimo ha detto...

cit.:"nel peggiore siete degli imbecilli."

Amo quando si parla chiaro, facciamola finita di considerare gli imbecilli al nostro stesso livello, una volta gli ignoranti avevano la buona creanza di stare zitti davanti alla gente di cultura, con la perversa democrazia del WEB si è data dignità agli imbecilli, ai mistificatori, i millantatori di professione e a tutti quei coglioni che nemmeno i familiari vogliono ascoltare a casa durante la cena (e per contrappasso ci tocca leggerli sui blog dei quotidiani).

p.s. scusate lo sfogo, ma sto leggendo cose su FB che mi fanno odiare il genere umano, in generale.

StoneD ha detto...

Vorrei dire che a me pare che anche le formula 1, in particolari condizioni di umidità, formino piccole scie ai lati degli alettoni, non persistenti ma visibili, non so se sia lo stesso fenomeno fisico ma ci assomiglierebbe molto.

Anonimo ha detto...

Salve, ho letto la traduzione dell'articolo ma non ho capito perché il ricognitore per lasciare le scie deve essere veloce… avevo sentito parlare dei requisiti di altezza umidità a temperatura, ma mai di velocità… e poi sinceramente non ho capito il paragone con il cacciatore… Beh se qualcuno ha capito che vuol dire… grazie.

Paolo Attivissimo ha detto...

Viviana,

in che punto del testo originale si parla di velocità come requisito per le scie?

Anonimo ha detto...

ref. commenti #22 e #23

http://sciechimicheinfo.blogspot.ch/2014/10/scie-depoca-why-planes-make-vapor.html
cit.:
“Gli aerei lasciano nell'atmosfera scie che possono essere rilevate se il ricognitore è sufficientemente veloce, come le tracce lasciate da una preda cercata da un cacciatore.“

?!????

CimPy ha detto...

Sbaglierò, ma secondo me Viviana è rimasta impressionata dal riferimento alla F1...Vuoi mettere un Barrichello al servizio delle Lobbies del petrol-chimico-sciachimicoso?
Che poi in Formula Uno corrono, mica come i jets di oggi, che se ci sono temporali non funzionano...Che poi, coi temporali non funzionano: vedi che tutto quadra?! (!!111!!11111!!)

Stupidocane ha detto...

Viviana, il testo da te citato si riferisce alla velocità di uno "spotter", un osservatore, ossia di un secondo soggetto che vede le scie.

Se leggi attentamente la frase in lingua originale, capirai che il fattore velocità è riferito al "ricognitore/osservatore" che vede le scie lasciate da un aereo.

In tempi in cui il radar era ancora una novità, ci si affidava alla vista.

Nel caso il testo si riferisca ad un "osservatore" la velocità citata ha il significato di "avere il tempo di accorgersi delle scie."

Se invece il testo si riferisce ad un "ricognitore" ovvero ad un aereo da ricognizione, la velocità può essere interpretata come "se il ricognitore era abbastanza veloce da alzarsi in volo prima che sparissero le scie (o se già in volo di riuscire a raggiungere l'altro aereo), aveva buone probabilità di abbattere l'aereo nemico."

Ad ogni buon conto, durante la Seconda Guerra Mondiale, il fattore velocità di un aereo non è così scontato come oggi. Oggi siamo abituati ad aerei che sfrecciano a svariate centinaia di km/h ad altitudini oggi considerate normali.

Allora le velocità di un aereo erano molto inferiori ai modelli attuali (soprattutto per quanto riguarda i caccia) e le altitudini di crociera erano più basse di quelle odierne. Questo comportava una serie di fattori che rendesse meno frequente il fenomeno delle scie di condensa. Ad altitudini minori, la temperatura atmosferica è mediamente più alta e l'umidità mediamente più bassa.

Stupidocane ha detto...

che rendeva, non che rendesse...

Mannaggia a me ed alla fretta...

Paolo Attivissimo ha detto...

Viviana,

confermo l'interpretazione di Stupidocane (sono madrelingua inglese). Se fosse velocità di movimento, l'autore avrebbe scritto "fast", non "quick". "Quick" è qui nel senso di "svelto, pronto".

Paolo Attivissimo ha detto...

Viviana,

confermo l'interpretazione di Stupidocane (sono madrelingua inglese). Se fosse velocità di movimento, l'autore avrebbe scritto "fast", non "quick". "Quick" è qui nel senso di "svelto, pronto".

Paolo Attivissimo ha detto...

Viviana,

confermo l'interpretazione di Stupidocane (sono madrelingua inglese). Se fosse velocità di movimento, l'autore avrebbe scritto "fast", non "quick". "Quick" è qui nel senso di "svelto, pronto".

Anonimo ha detto...

ref. commenti #26 e #28

Concordo con la vostra interpretazione.

Quindi la prima frase dell'articolo si potrebbe rendere in Italiano come segue:
"Gli aerei lasciano nell'atmosfera delle scie che possono essere rilevate, se l'osservatore è abbastanza veloce (o attento), simili ai percorsi della selvaggina cercata dal cacciatore."

Qui però si pone un problema… perché, dal punto di vista logico-linguistico, l'attenzione e la prontezza richiesti all'osservatore, il paragone con la situazione di caccia (quasi un'immagine poetica che, visto che stiamo parlando di cielo, forse è riferita a stormi di uccelli migratori…) fanno intuire che, al contrario di quanto affermato nel post, queste scie di vapore descritte nell'articolo non hanno affatto la caratteristica della persistenza, anzi…

Stupidocane ha detto...

Viviana, dipende dalle condizioni atmosferiche. Anche oggi gli aerei fanno scie di condensa che non perdurano, anzi...

Anonimo ha detto...

@ Stupidocane

… mi piacerebbe rimanere in tema.

Secondo te l'articolo spiega cosa sono e come si formano le contrails (che sì, lo sappiamo che dipendono dalle condizioni atmosferiche) o spiega che sono persistenti?

Stupidocane ha detto...

Viviana, io ho l'impressione che tu voglia prendere per buono l'articolo per dimostrare che le scie chimiche esistono.
Per rimanere in tema.

Gianpy ha detto...

"Quindi, sciachimisti dei miei stivali, piantatela e dedicatevi ai problemi reali" ma come ti permetti? te sei offensivo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Gianpy,

ma come ti permetti? te sei offensivo.

Offensivo io? Gli sciachimisti insinuano che i nostri controllori di volo, i nostri piloti di linea, i nostri piloti militari sono collusi in un genocidio, e secondo te sarei io quello offensivo?

C'è un modo molto semplice per farmi smettere di essere "offensivo": smettere di dire stupidaggini che insultano il buon senso, i fatti scientifici e soprattutto la gente onesta.

Stupidocane ha detto...

Ma Paolo... ti prendi pure la briga di rispondere ad uno che scrive "te sei"? Suvvia. :)

Anonimo ha detto...

@ Stupidocane
ref. commento # 24

Cioè, io prenderei per buono un articolo che parla di contrails per dimostrare che esistono le chemtrails?!? A momentary lapse of the reason!

Sarebbe un po' come dire che, avendo trovato su un giornale del 1945 la pubblicità della Coca Cola, posso dimostrare l'esistenza (o la NON esistenza, nel tuo caso) della bibita Tal Dei Tali.

Stupidocane ha detto...

Viviana, semplicemente non capisco dove stai andando a parare.

Se mi consenti una piccola segnalazione, la citazione non ha il "the".

Anonimo ha detto...

@ Stupidocane

Dove voglio andare a parare?

"L'articolo spiega che le scie sono persistenti." - l'articolo lascia intuire l'esatto contrario

"I dettagli, se vi interessano, sono nel blog La bufala delle scie chimiche." - la prima frase dell'articolo è tradotta in maniera incomprensibile per non dire errata, sia dal punto di vista linguistico che dal punto di vista logico, ed è proprio quella che lascerebbe intuire che tali scie non hanno la caratteristica della persistenza

"Gli sciachimisti credono che le scie degli aerei, in particolare quelle persistenti, siano un fenomeno recente." - chi crede che esista un problema "scie chimiche" non ha mai negato, che io sappia, il fenomeno delle contrails; se invece per fenomeno recente ci si riferisce alle scie persistenti, abbiamo già dimostrato che l'articolo non ne parla, e che quindi non apporta nulla di nuovo alla discussione.

Insomma, crederci o non crederci alla fine è sempre un atto di Fede, o sbaglio?

Stupidocane ha detto...

Viviana, cito la frase subito seguente a quella su cui stiamo discutendo.

Alcune, specialmente le scie lasciate dallo scarico di un aereo a quote elevate e fredde, persistono per un certo tempo, mentre quelle prodotte dalle estremità delle ali che creano vortici sono non solo visibili ma anche udibili.

Quindi, sì. L'articolo spiega che esistono scie di condensa persistenti già dal 1943. Possiamo quindi dire che la discussione è conclusa?

Paolo Attivissimo ha detto...

Viviana,


"L'articolo spiega che le scie sono persistenti." - l'articolo lascia intuire l'esatto contrario


No. Dice chiaramente "some of them... endure for some time".


la prima frase dell'articolo è tradotta in maniera incomprensibile per non dire errata

Questa è la traduzione corretta: "Gli aeroplani lasciano nell'atmosfera scie che, se l'osservatore [avvistatore/ricognitore] è sufficientemente svelto, possono essere rilevate come le tracce di una preda inseguita da un cacciatore".


se invece per fenomeno recente ci si riferisce alle scie persistenti, abbiamo già dimostrato che l'articolo non ne parla

"endure for some time"


Insomma, crederci o non crederci alla fine è sempre un atto di Fede, o sbaglio?

Sbagli. La natura delle scie di condensazione è perfettamente documentata da oltre sessant'anni di dati concreti raccolti da esperti qualificati. L'idea delle "scie chimiche" è supportata da vent'anni di aria fritta eruttata da incompetenti e paranoici.

Non c'è bisogno di "credere" ai fatti, esattamente come non serve credere alla legge di gravitazione quando ti cade un martello sull'alluce.

I fatti hanno questa caratteristica adorabile per taluni, insopportabile per altri: esistono infischiandosene di quello che si vuol credere o si preferirebbe che fosse.


Anonimo ha detto...

Signori,
"durano per un po' " e "possono essere rilevate se l'osservatore è pronto o attento o veloce" significa che durano tanto o che durano poco? E' evidente che se durassero per un tempo pari a zero non sarebbero neppure visibili. Con le parole ci si può giocare all'infinito. Qui si tratta di comprensione del testo.
Ma poi abbiamo bisogno di una rivista degli anni '50 per avere la conferma che gli aerei possono lasciare dietro a sé le scie di condensazione? Non le avete mai inseguite con lo sguardo quando eravate bambini?

Stupidocane ha detto...

Signori,
"durano per un po' " e "possono essere rilevate se l'osservatore è pronto o attento o veloce" significa che durano tanto o che durano poco? E' evidente che se durassero per un tempo pari a zero non sarebbero neppure visibili. Con le parole ci si può giocare all'infinito. Qui si tratta di comprensione del testo.


Appunto. Bisogna leggere il TESTO nella sua interezza per capirlo, non una singola frase. La prima frase parla di scie che durano poco, la seconda invece di scie che perdurano. Perché?

Ma poi abbiamo bisogno di una rivista degli anni '50 per avere la conferma che gli aerei possono lasciare dietro a sé le scie di condensazione? Non le avete mai inseguite con lo sguardo quando eravate bambini?

Non ne hai bisogno tu, come non ne ho bisogno io, Paolo e la quasi totalità delle persone con un briciolo di intelligenza. La rivista degli anni '40 serve per coloro che sono dubbiosi sul fatto che le scie chimiche esistano o meno. Invece per coloro che ne sono fermamente convinti non serve a nulla. Per loro è già troppo tardi. Il NWO li ha già presi...

Paolo Attivissimo ha detto...

Viviana,

Qui si tratta di comprensione del testo.

Appunto. Io sono madrelingua inglese, nato a York, dove ho vissuto per anni anche da adulto. Faccio il traduttore e interprete professionista. Quindi per favore prima di venirmi a parlare di comprensione del testo cerca di comprendere chi sono i tuoi interlocutori.

Scusate la schiettezza, ma questa polemica sta stroppiando.

Stupidocane ha detto...

Io sono madrelingua inglese

Beato te. Io sono solo cuginolingua inglese, zioacquisitolingua tedesco e parenteallalontanalingua francese.

Anonimo ha detto...

Comprensione del testo.
Attività costruttiva, interattiva e attiva che richiede
l’integrazione delle informazioni nuove, contenute nel
testo, all’interno delle strutture di conoscenza
possedute dal lettore o dall’ascoltatore
(De Beni e Pazzaglia, 1995; De Beni, Cisotto e Carretti, 2001)

Comprendere un testo non significa solo mantenere delle informazioni.
Comprendere un testo significa:
􏰀Considerare la relazione fra parole, frasi e periodi che si susseguono
􏰀Costruire una coerente e significativa rappresentazione del contenuto, integrando le informazioni nuove con quelle vecchie
􏰀Aggiornare la rappresentazione del testo in caso di informazioni in contraddizione.
Variabili relative al testo:
1. LESSICO (livello parola)
2. SINTASSI-SEMANTICA (livello frase)
3. SEMANTICA: ESPLICITAZIONE DEI LEGAMI LOGICI TRA FRASI (livello brano)
4. PRESENZA DI UNA STRUTTURA FACILMENTE INDIVIDUABILE (livello brano)
(http://old.istruzione.lombardia.it/progetti/dsa/Documenti/1_Comprensione%20del%20testo.pdf)

- - -
Hitler faceva già le scie di VAPORE ? Noi non eravamo lì per constatare, ma i dati in nostro possesso ci fanno propendere per un "Sì, le faceva."
"L'articolo SPIEGA che sono persistenti."? NO.
(Nota a margine: purtroppo fece cose ben peggiori, ma alla fine della guerra tutti si giustificarono dicendo: "Noi non lo sapevamo.")
- - -

"persistènte agg. [part. pres. di persistere]. – Che permane costantemente nel tempo, che si prolunga oltre il previsto o comunque per un lungo periodo;"

"spotter" = "a person who watches for, and reports, enemy aircraft"

Stupidocane ha detto...

Qui stiamo sfiorando l'imbarazzante... Viviana, ti ho fatto una domanda poco sopra, al commento 44. Ti va di rispondere?

Il Lupo della Luna ha detto...

Ma non ho capito il problema di Viviana. Sinceramente, le scie le vediamo e le abbiamo viste tutti, ed è esperienza comune il FATTO che alcune durino poco e altre durino molto (esattamente come fanno le loro strette parenti, le nubi). Abbiamo anche una serie di spiegazioni "tecniche" sul perché ci siano queste differenze, quindi perché attaccarsi a una frase?

Stupidocane ha detto...

quindi perché attaccarsi a una frase?

Troll?

gattorosso71S ha detto...

Ciao Paolo.
Un altro esempio meno datato di questo ma che ha in più il pregio di essere una ripresa filmata lo puoi trovare su youtube, cercando l'episodio ambientato a New York "Allarme a bordo" della serie All'ultimo minuto e risalente al 1971.
Non so dire che aeroplano sia, ma dal minuto 2.10 vengono filmate distintamente quattro "scie chimiche" che mi pare non abbiano nulla di diverso da quelle "documentate" in tempi più recenti.
Insomma, il complotto va in ogni caso retrodatato di un bel po'.

Guido Pisano ha detto...

Non c'è tecnologia che possa neppure lontanamente portare in quota diciassette milioni di tonnellate d'acqua.
il sole lo fa ;)