Cerca nel blog

2014/10/17

Come linkare un sito senza regalargli popolarità


Vi capita di voler segnalare su un blog o su un social network un sito discutibile, truffaldino o fraudolento, per invitare gli altri a starne lontano o a non credere a quello che pubblica? A me, come potete immaginare, capita spesso. Il problema di linkare un sito è che gli si regala popolarità nei motori di ricerca, che spesso basano le proprie classifiche sul numero di altri siti che li linkano.

C'è una soluzione pratica: DoNotLink.com, che oltre a creare un link abbreviato impedisce che il sito citato acquisisca importanza nei motori di ricerca. Per usarlo (è gratuito) basta anteporre "http://www.donotlink.com/" all'indirizzo del sito da boicottare.

10 commenti:

tcp-ip ha detto...

Non è sufficiente usare l'attributo rel="nofollow" (vedi qui)

Tommy the Biker ha detto...

Segnalo che un risultato analogo, se non migliore, si può ottenere usando TinyURL; dico "migliore" perché con TinyURL si può impostare un URL personalizzato (più facile da memorizzare), ed è inoltre possibile risalire all'indirizzo di destinazione prima ancora di aprire il collegamento usando servizi come LongURL. :)

Locomotiva ha detto...

Aprendo il link, pare che donotlink offra una protezione migliore:
This url is blocked in our robots.txt file, so (search engine) robots are discouraged from crawling it.
The "nofollow" attribute of the link and the intermediate page give robots another reminder to not crawl the link.
If a known robot does decide to crawl the link, our code will identify it and serve it a blank page (403 Forbidden) instead of redirecting to the url.
Quindi, a differenza di un tinyURL qualunque, questo aggeggio proprio svia google e simili dal fatto che quel sito esista e sia linkato/visto/trafficato.

adoro questi gitzmo del cybrspazio

Ceppi Claudio ha detto...

Oltre a non indicizzare la ricerca di Google, tale sistema maschera anche il numero visite e la provenienza del visitatore?
Cioè, c'è un link al sito xy nel blog di paolo..clicco e lo apro....al sito xy risulterà come conteggio e soprattutto che il click proviene dal blog di Paolo?

Anonimo ha detto...

Mmmmm.... ma se non ha nulla a che fare con i motori di ricerca perché in no-script bisogna permettere lo script "googlesyndacation.com" per permettergli di funzionare?

Visto che funziona solo con siti esistenti ed estrae link predefiniti per ogni sito, la cosa mi pare quantomeno sospetta. :-?

Sbronzo di Riace ha detto...

googlesyndacation mi pare serva per adsense

Andrea ha detto...

Non sono molto d'accordo, Paolo: in questo modo tu regali link popularity a DoNotLink e se per qualche motivo questo viene penalizzato (ad esempio, per troppi backlink accumulati in poco tempo), il tuo blog ci rimette.
Consiglio sempre di usare le direttive di Google: il nofollow.
Occhio agli accorcia URL come Tiny: sono redirect 301.

Salvatore Capolupo ha detto...

Il nofollow più che altro serve a segnalare siti di natura commerciale o non controllabile (link nei commenti del blog), in realtà un modo più efficace per evitare di regalare popolarità (che è un mix di co-occorrenza del nome del sito e link verso esso) è usare un software che renda il testo immagine, in modo che il motore di ricerca non si "accorga" del sito malvagio neanche per caso. Queste soluzioni evitano più che altro che il sito destinazione ci veda come referral, il che è una cosa leggermente differente...

Piccolo parere spero utile da parte di consulente del settore SEM / SEO :)

Giorgio Beggiora ha detto...

Google ha dichiarato che il suo spider è ormai paragonabile ad un browser: può quindi accedere a tutto ciò che l'utente vede o riesce a raggiungere tramite link, redirect e quant'altro. I "nofollow" consentono di capire quali sono i link non sponsorizzati in quei siti che "vendono" link.

Marco Malatesta ha detto...

Pare che Donotlink abbia chiuso.