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Viaggi nel tempo fra scienza e fantascienza al Festival della Scienza di Genova

Il 27 ottobre il fisico Lorenzo Maccone, dell'Università di Pavia, ha tenuto una lezione di fisica ispirata ai viaggi nel tempo raccontati dal cinema e dalla letteratura fantascientifica nell'ambito del Festival della Scienza di Genova e io gli ho fatto da moderatore-interrompitore, curando gli aspetti fantascientifici. Ecco il video della conferenza, realizzato dai tecnici del Festival.



E questa è la DeLorean che cito durante la conferenza: dotata di volopattino, Sports Almanac, targa OUTATIME e naturalmente flusso canalizzatore.



A destra, l'orgoglioso proprietario.
A sinistra, l'invidioso giornalista informatico.
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Commenti (8)
Fredric Brown - Esperimento

"La prima macchina del tempo, signori", disse con fierezza il professor Johnson, presentando l'apparecchio ai due colleghi. "Certo, è solo un modello sperimentale su scala ridotta. Non funziona che per oggetti di peso inferiore a tre libbre e cinque once, e per distanze di dodici minuti, al massimo, nel futuro o nel passato. Ma funziona".
Per essere ridotto, il modello lo era davvero e assomigliava in tutto e per tutto a una bilancia pesa-lettere, con in più due quadranti da orologio fissati sotto il piattello.
Il professor Johnson prese un piccolo cubo di metallo.
"Il nostro oggetto sperimentale", disse, "è un cubo di ottone del peso di una libbra virgola tre once. Per prima cosa lo manderemo cinque minuti avanti nel futuro".
Si chinò, e mise a segno uno dei quadranti.
"Guardino i loro orologi"
I due colleghi guardarono i propri orologi, e il professor Johnson posò delicatamente il cubo sul piattello. Il cubò sparì.
Cinque minuti più tardi, esattissimamente, riapparve. Il professor Johnson lo riprese.
"Ora", disse, "cinque minuti nel passato".
Mise a segno l'altro quadrante. Col cubo sempre in mano, guardò l'orologio.
"Mancano sei minuti alle tre", spiegò. "Alle tre in punto, posando il cubo sul piattello, azionerò il meccanismo. Di conseguenza, alle tre meno cinque, il cubo sparirà dalla mia mano e comparirà sul piattello: cinque minuti prima di quando ce l'avrò messo".
"Ma allora, come potrete mettercelo?", chiese uno dei colleghi.
"Alle tre, quando avvicinerò la mano, il cubo sparirà dal piattello e comparirà nella mia mano per essere messo nel piattello. Le tre meno cinque: attenzione, prego".
Il cubo gli sparì dalla mano.
E apparì sulla piattaforma della macchina del tempo.
"Visto? Cinque minuti prima che ce l'abbia messo, è già lì!". L'altro collega guardò il cubo con aria perplessa.
"Ma", disse, "supponiamo che, adesso che è già lì cinque minuti prima che lei ce l'abbia messo, lei cambi idea e, alle tre, non ce lo metta. Non si avrebbe, in questo caso, una specie di paradosso?"
"Idea interessante", disse il professor Johnson. "Non ci avevo pensato. Ma proveremo subito. Dunque ecco: sono le tre, e io non...".
Non ci nessuna specie di paradosso. Il cubo rimase.
Ma il resto dell'universo, professori e tutto, sparì.
Ciao don,
con questa sono due volte che "marini" la cena dei disinformatici :-)
Quello è un racconto breve di fantascienza che mi è sempre piaciuto; non tra i primi 10 diciamo ma è sicuramente bello.
Insomma... lo ammetto... il mio era un intervento solo per salutare don Spencer :-)
Oltretutto oggi che Paolo ce l'ha con me... il nostro primo litigio... :-)
Chissa' magari il prossimo anno ci "inventano" anche un modo per ripulire i corsi d'acqua
E' questa la fanta-scienza di cui avrebbe bisogno Genova
Una volta trovai un sito che catalogava in maniera certosina tutti i film di viaggi nel tempo a seconda di come il viaggio nel tempo è concepito dal punto di vista fantascientifico.
Tra questi uno dei più singolari, "Retroactive" del 1997 (lo conosci, Paolo?). In questo film la macchina del tempo "riavvolge" l'Universo in maniera soprannaturale, lasciando coscienti della cosa solo le persone che adoperano la macchina del tempo. Durante lo svolgimento della trama più di un personaggio (o anche due alla volta) farà dei viaggi nel tentativo di rimettere a posto alcuni eventi, intrecciando tutto con i viaggi (e le consapevolezze) precedenti.
Un vero casino, e forse c'è anche qualche errore, ma di gran lunga il più originale e stimolante di questi film.
Hai fatto finta di non conoscere un tuo collega de "Le scienze", quando ha fatto una domanda...
Birichino! :-P
Qui c'è una bellissima timeline semiseria sul viaggio nel tempo nei film e nelle serie tv.
http://www.informationisbeautiful.net/visualizations/timelines/
"ULTRA PARADOX", bello, da vero nerd!
Ahhh, i viaggi nel tempo e le loro assurdità ... le amo e le odio fin dai tempi di ... Edipo! :)
Ciao Epsilon,
grazie per i saluti :-)
Purtroppo la cena disinformatica casca sempre in un periodo incasinato per me, ma spero che la prossima sia la volta buona.