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Vi fareste svegliare da uno sconosciuto? Wakie scommette di sì

Si chiama Wakie (“svegliati” in inglese) ed è un'app molto particolare: la imposti come una sveglia comune, ma al posto della solita suoneria c'è una voce. Non una voce preregistrata, ma una voce dal vivo: la voce di un perfetto sconosciuto che ti dice che è ora di svegliarsi. Già disponibile per Windows Phone e Android, ora c'è anche in versione per iOS, dopo nove mesi di attesa per essere accettata da Apple: è la “sveglia social”, basata sull'idea che sentirsi svegliare da una voce non familiare sia un modo molto efficace di attirare l'attenzione anche dei più profondi dormitori.

Gli utenti di Wakie si dividono in coloro che desiderano essere svegliati, ossia gli Sleepyheads, e coloro che svegliano, ossia i Wakie. I primi impostano la data e l'ora alla quale desiderano ricevere la sveglia, come consueto, ma al momento prescelto si troveranno connessi anonimamente con una chiamata di un altro utente di Wakie, che ha circa un minuto per parlare e fare da sveglia umana (se nessun utente è disponibile, l'app ripiega su un messaggio preregistrato).

Finora, stando alle prime prove pratiche, sembra che non ci sia un grande rischio di trovarsi svegliati da turpiloquio o molestie verbali, come temono in molti. C'è anche un forum pubblico all'interno dell'app, per chi vuole cercare di mettersi in contatto di nuovo con la persona chiamata o chiamante. Funzionerà? Staremo a vedere.
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Commenti (3)
Io mi soffermerei sul passaggio riguardante il "rischio di trovarsi svegliati da turpiloquio o molestie verbali". Leggendo l'articolo su TechCrunch, il tutto viene liquidato con un "a me finora non è mai capitato", un po' labile come garanzia.

Fin dalle prime righe dell'articolo, mi è venuto in mente "grande, non vedo l'ora di essere svegliato da un bestemmione o da del death metal sparato a tutto volume". Conoscendo i ragazzini e le ragazzine di oggi, secondo me non ci vorrà molto prima che una buona fetta delle chiamate sia costituita da "abusi": chiamatela pure scarsa fiducia nelle nuove generazioni, io la chiamo cognizione di causa (non sono poi tanto lontano dalla loro età).

Pensate ad esempio ad Omegle: seppure la forma sia molto diversa, il principio alla base è più o meno lo stesso: si viene messi in contatto con estranei a caso. Io sono stato uno dei primi fruitori di Omegle, e devo dire che all'inizio tutto ok, era un passatempo piacevole parlare con gente anche dell'altro capo del pianeta in modo semplice, inoltre al tutto si aggiungeva il gusto del "chi capita capita", il che mi spingeva a superare qualche pregiudizio o barriera mentale.

Quando poi ha iniziato ad essere "mainstream", cioé quando hanno iniziato a parlarne in tanti, quando sono state aggiunte features tipo la videochat eccetera, addio: più o meno in quattro chattate su dieci mi beccavo gente che si masturbava in webcam, che insultava, bestemmiava eccetera; dunque, ho scelto di porre fine ai miei giorni di chattate random.

In sostanza: l'app potrebbe anche essere carina, ma secondo me il rischio di abuso è troppo alto per rischiare (provate a pensare di essere svegliati da una bestemmia a tutto volume avendo in casa la vostra anziana madre molto credente, o da una sconosciuta che finge un orgasmo avendo vostra moglie a fianco...).

Ovviamente, se ci fosse un sistema di "abuse report" un minimo rigoroso (es: vieni segnalato una volta = non puoi più comunicare con quell'utente; vieni segnalato tre volte = interdizione permanente dal servizio) potrei anche ricredermi :)
Finalmente. Si sentiva proprio il bisogno di un app di questo tipo. Pensare che negli anni 70 con relativamente poca elettronica e tanto ingegno siamo andati sulla luna, ora con le tecnologie che abbiamo riusciamo a produrre queste idiozie inutili. Un gruppo di persone che è troppo stupido per utilizzare una normalissima sveglia e un'altro che ha una vita talmente inutile che l'unico scopo che ha è svegliare gli altri. Con la relativa occupazione di banda che ne consegue. Mah.
Io temo che il turpiloquio arriverà dagli svegliati, non dai sveglianti... se i primi si dimenticheranno (come in molti casi capiterà) di essersi iscritti al servizio o se i secondi (come anche capiterà) sbaglieranno l'orario di chiamata anche solo di pochi minuti.