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39 commenti

Facebook filtrerà i titoli attiraclic

Una buona notizia sul fronte della lotta allo spam pseudogiornalistico: Facebook ha annunciato che filtrerà e scarterà dal newsfeed (il flusso di notizie ricevuto da ciascun utente del social network) i post che hanno titoli comunemente usati nei messaggi di finta informazione e di spam, concepiti per attirare clic (e introiti pubblicitari) senza alcun reale contenuto informativo.

Per esempio, dice Facebook, verrà punito chi usa titoli sensazionalisti come “Quando lei ha guardato sotto i cuscini del proprio divano e ha visto QUESTO... Sono rimasto SCIOCCATO”, “Mette l’aglio nelle scarpe prima di andare a dormire, quello che succede poi è incredibile” oppure “Cane abbaia al fattorino, la sua reazione è impagabile” (gli esempi sono quelli forniti da Facebook).

Titoli come questi “omettono intenzionalmente informazioni essenziali o ingannano le persone, obbligandole a cliccare per trovare la risposta”. Verranno messi in lista nera anche i siti che abitualmente usano titoli attiraclic.

Il filtro verrà aggiornato costantemente e sarà basato su decine di migliaia di campioni delle frasi più comunemente usate nei titoli sensazionalistici, come “Non indovinerete mai chi...” oppure “Il segreto per trovare voli a basso costo!” o “Sarete scioccati quando vedrete com’è cambiata quest’attrice!”. In pratica Facebook applicherà ai titoli delle notizie gli stessi criteri dei filtri antispam usati da tempo per la mail. Giornalisti e pseudogiornalisti, adeguatevi.
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Commenti
Commenti (39)
Aspettiamo un diluvio di pianti e proteste da parte dei fuffari e contafrottole. Roba del tipo "Facebook brutta e cattiva, censura le verità scomode"....
FB si rende conto che se si riempie di letame la gente scapperà via, e che il letame non darà mai abbastanza ritorno rispetto agli utenti veri.

Ammetto che sono molto bravi nel loro lavoro.
Questa cosa secondo me darà un bell'appiglio agli pseudo-giornalisti per denunciare di essere sotto censura, e farci pure la figura delle vittime...

Ma bannare per due settimane chi ci clicca sopra? non sarebbe più efficace?
Era ora!
Finalmente dio esiste? :)
Se riescono a fare bene questo filtro in teoria in certe pagine o gruppi non dovrebbe rimanere quasi più niente!
Il clickbait è una delle cose più odiose e fastidiose che abbia mai visto su internet, non solo perché è una cosa ingannevole, ma perché usa un linguaggio da bimbiminkia ritardati. Avete mai dato un'occhiata a siti come libero quotidiano, fanpage o tze tze? Dopo un minuto viene il vomito.
Non vedo come sia applicabile, dato che TUTTI gli articoli che vedo su FB sono di questo tipo.

Io, per scelta personale, ho deciso che non aprirò mai articoli che nel titolo metton dubbi, anzichè dar notizie.
Mi chiedo se funzionera' bene anche in italiano...
Mah, speriamo... Ma visto il modo sciatto in cui gestiscono le segnalazioni di violazioni agli standard della comunitá, rimango dubbioso sulla loro reale intenzione di combattere questo fenomeno.
Parliamo della stessa Facebook che censura nudi di opere d'arte (googolare "L'origine del mondo di Courbet Facebook")e poi lascia liberamente visibili tette e culi assolutamente reali (googolare "Sexy Girls Facebook")? Bah...
Bisogna capire in che modo funzionerà lo script che analizza i link e li rimuove. Certo è che se si basa solo sulle parole utilizzate, possiamo star freschi sul fatto che possa funzionare. Anche perchè i clickbaiter si ingegneranno subito per aggirare la regola come già fanno in molti: anzichè mettere un titolo incompleto, mettono direttamente un titolo falso o fuorviante, con le prime tre righe dell'articolo ben visibili.
Tanto il beota che clicca ci sarà sempre, soprattutto se si tratta di link contro un certo politico, oppure che mostrano attrici in topless o "illusioni ottiche spettacolari" e tutte quelle cose di cui è piena internet, ma che la gente cerca sulla home di Facebook.

Al contrario, basterebbe mettere tre-quattro, persone ad analizare certi siti e scoprire con quanta percentuale viene utilizzato il clkckbait. Se superano una certa percentuale, si banna definitivamente l'url da FB e tanti saluti.
Anche perchè sappiamo tutti quali sono i siti e le pagine che usano questa tecnica (BeppeGrillo e tutti i suoi affiliati, Leggo, FanPage, Liberoquotidiano, Fatto Quotidiano, ecc...) e possiamo dire con certezza che la percentnuale di link clickbait si avvicina tremendamente al 100%m pertanto non sarebbe un conteggio così difficile da fare.
Non importa dove, in Facebook o nell'elenco delle emails,
(ma tipicamente quelle con account in Libero, con l'insopportabile flusso continuo di spazzatura e pubblicità del piffero)
il mio autonomo cervellino, da anni sembra aver creato una sorta di semplice script che aziona il rapido movimento di un ditino della mano destra, solitamente il medio, che invia immediatamente nella cartella spam o nel cestino tutto quello che ha questi patetici, ridicoli, fastidiosi contenuti nell'anteprima, nel caso che la logica dell'antispam non lo abbia potuto fare, bloccata dalla insana testardaggine, autolesionista del pessimo Libero.
"Facebook bloccherà i post! clicca qui per scoprire quali!"
:D
speriamo serva a qualcosa, si sa che i fuffari non si fermano davanti a niente pur di "fuffare"...
E i falsi positivi? L'autore viene avvisato?
Comunque basterebbe che FB iniziasse a bloccare tutti i post che contengono link mascherati (es. da TinyURL) per dare già un bel giro di vite al problema.
Replicante cattivo
Ci sono molti gruppi di appassionati che trattono le varie materie in modo scrupoloso e attento (es. Chi ha paura del buio, scientificast, ecc.) oppure gli stessi siti dei vari enti ed agenzie scientifici (NASA, ESA, ecc.) nonché pagine facebook di blog scientifici (come space.com) che spesso utilizzano il sistema che tu citi.
Non sarebbe un gran filtro il sistema che proponi, ci andrebbe di mezzo anche chi non se lo merita.
@Paolo Alberton
Ci sono molti gruppi di appassionati che trattono le varie materie in modo scrupoloso e attento [...] oppure gli stessi siti dei vari enti ed agenzie scientifici [...] nonché pagine facebook di blog scientifici [...] che spesso utilizzano il sistema che tu citi.

Non sarebbe un gran filtro il sistema che proponi, ci andrebbe di mezzo anche chi non se lo merita.


Pazienza.
Un URL è come il volto di una persona: di per sè non è un reato mascherarlo, ma purtroppo è una tecnica con cui si possono facilmente compiere degli illeciti e quindi diventa opportuno vietarla. E così come è vietato girare per strada col volto coperto, il sito internet più frequentato al mondo dovrebbe impedire che si possano mascherare i link.
Vorrà dire che i siti di cui parli, a quel punto inseriranno i link per intero; non essendoci su FB un limite di caratteri (come ad esempio nei commenti di blogspot) l'uso di un accorciatore di URL non è così fondamentale e necesario.
Replicante Cattivo

Bah mi sembra una soluzione un po' nazista la tua. L'esempio che porti non calza molto... calza meglio qualcosa tipo se le auto sono diventate pericolose si potrebbe vietare l'auto :D
@Paolo Alberton
Bah mi sembra una soluzione un po' nazista la tua. L'esempio che porti non calza molto... calza meglio qualcosa tipo se le auto sono diventate pericolose si potrebbe vietare l'auto :D

Guidare l'auto è qualcosa che per molta gente è assolutamente necessario, pertanto non lo si può vietare in toto.

Andare in giro col volto coperto ed irriconoscibile, invece, non è necessario (neppure per proteggersi dal freddo), pertanto il divieto di compiere questa azione non ha grandi ripercussioni sulle persone innocenti. Certo, in questo modo i cosplayer travestiti da Darth Vader rischiano di avere dei guai se circolano per strada così conciati, ma anche loro se ne faranno una ragione e indosseranno il casco solo all'interno delle manifestazioni in costume. Fermo restando che, se proprio hanno necessità di andarsene in giro col casco (es. per realizzare un video), basta chiedere l'autorizzazione alle forze dell'ordine.

Allo stesso modo, un URL mascherato non ha alcuna necessità di essere, se non per questioni legate al numero dei caratteri permessi all'interno di un post. Questioni che, su FB, non ci sono.
Bah, non mi hai convinto Replicante, sicurezza nazionale (motivo per cui non si può circolare a volto scoperto) e attiraclick mi sembrano su di un piano diverso. Per la sicurezza nazionale un cittadino accetta (per forza) di circolare a volto scoperto, anche perché la vedo complicata risolvere la cosa con metodi diversi; un articolo attira click magari può essere evitato con soluzioni meno coatte. La tua rimane una soluzione, nazista priva di uno sforzo a priori per risolvere un disagio.
Per di più non è una soluzione, perché gli url shortener non mascherano nulla.
Quello che mi piacerebbe sapere è come facebook intende gestire i falsi positivi del suo nuovo filtro. Mi pare necessario quantomeno avvisare l'autore.
@Paolo Alberton
E' già la seconda volta che usi il termine "nazista" nei confronti della mia proposta (nemmeno avessi proposto di vietare chissà cosa....), ma ancora non hai saputo spiegare per quale motivo su Facebook qualcuno dovrebbe avere la necessità di ricorrere ad un URL mascherato e per quale motivo un -ipotetico- divieto potrebbe arrecargli danno o impedirgli di postare gli stessi link che può postare in chiaro.
Tolleranza, nei riguardi di un sistema che a te, chiaramente, non piace, ma che ad altri, evidentemente, torna utile per qualche motivo, senza voler essere per forza malevoli nascondendo un url per fini cattivi.
Richiede forse troppa ingegnosità e fatica evitare soluzioni così drastiche come quella che proponi tu.
Tolleranza, nei riguardi di un sistema che a te, chiaramente, non piace, ma che ad altri, evidentemente, torna utile per qualche motivo, senza voler essere per forza malevoli nascondendo un url per fini cattivi.

Perfetto. Prendo atto del fatto che, neppure dopo avertelo chiesto esplicitamente, hai saputo dirmi quale danno causerebbe la mia proposta agli utenti che usano in maniera corretta gli accorciatori di link.

Vorrebbe dire che gli URL, anziche essere qualcosa del tipo Abc123.com saranno qualcosa come www.nomesitoperesteso.com. Niente per cui si debba urlare alla censura, alla privazione di un diritto o al nazismo.
Apertura mentale a mille, ciao buona giornata.
Apertura mentale a mille, ciao buona giornata.

E dopo l'accusa di nazismo, si arriva a quella di "mancata apertura mentale" seguita dai classici auguri di buona giornata con cui si abbandonano le discussioni. E pensare che sarebbe bastato rispondare alla mia semplice domanda...
@Replicante cattivo
La risposta è semplice.
1. Quelli che chiami "link mascherati", es. TinyURL, non mascherano nulla, perché risalire all'URL corrispondente è banale ed immediato, anche senza generare conteggi di click pubblicitari.
2. Sono servizi molto utilizzati anche da chi non fa nulla di male, addirittura in modo automatico ed inconsapevole.
Quindi bloccare i post che li contengono sarebbe inutile e dannoso.
@Riccardo Giordani
1. Quelli che chiami "link mascherati", es. TinyURL, non mascherano nulla, perché risalire all'URL corrispondente è banale ed immediato, anche senza generare conteggi di click pubblicitari.

No, perchè se prendi l'accociatore di Google, "goo.gl" (che viene usato, ad esempio, da TzeTze e da Leggo) non è possibile vedere a quale link porta. Se poi esiste una procedura per poter decifrare il link senza aprilo, è comunque poco immediata, dato che un url dovrebbe essere visibile anche solo passandoci sopra il mouse.

2. Sono servizi molto utilizzati anche da chi non fa nulla di male, addirittura in modo automatico ed inconsapevole.
Quindi bloccare i post che li contengono sarebbe inutile e dannoso


Eppure mi sembra un ragionamento logico molto semplice.
Se io rendessi fuori legge i coltelli, giustamente causerei un danno a chiunque lo usa in cucina, per lavorare o per qualsiasi altro utilizzo corretto e non dannoso. Ma se invece io vietassi di portare coltelli all'interno di luoghi pubblici, non solo impedirei ai malintenzionati di usarli in maniera dannosa, ma non causerei alcun danno a chi invece usa i coltelli in maniera innocente, dato che in quei particolari contesti non hanno necessità di averne uno in tasca.

Vietando gli accorciatori su FB, chi li ha sempre usati in maniera corretta, non verrebbe privato di nulla, perchè potrebbe tranquillamente postare ugualmente link sulla propria pagina...solo che stavolta dovrà farlo per esteso(cosa che non gli crea alcun danno). Sarebbe invece un primo ostacolo per quei furbacchioni, come Leggo o TzeTze, che usano gli accorciatori per non far vedere l'URL a cui porta la notizia, visto che spesso (per poter essere indicizzato e finire nelle ricerche di google) questo rivela proprio la notizia che loro vogliono tenere nascosta.

A questo punto lo chiedo a te: quelli che usano gli accorciatori di link (e di certo non lo fanno in maniera inconsapevole) in che modo verrebbero danneggiati se un giorno Facebook vietasse loro di usarli?

Poi, lo ribadisco: non ho detto che la mia proposta sia necessariamente valida o utile...era solo un'ipotesi, buttata lì, per iniziare ad arginare il fenomeno. Però se uno deve smontare un'ipotesi, deve fornire anche delle argomentazioni valide. Per ora mi è solo stato detto
che siccome alcuni usano in maniera onesta gli accorciatori, sarebbe sbagliato impedirglielo. Io continuo a non capire quale problema sarebbe per loro, se non una "scomodità", e quindi niente di particolarmente rilevante.
Replicante, Riccardo, tutti,

intervengo solo per aggiungere due spunti alla discussione:

- gli abbreviatori di URL sono utilissimi quando non c'è spazio per un URL esteso (per esempio nei libri e nei giornali). Perderli sarebbe un danno.

- per contro, sono deleteri per la conservazione di Internet: se bit.ly o t.co o tinyurl.com o simili falliscono e chiudono, diventa impossibile risalire agli URL originali
Replicante Cattivo

Non ti ho detto che sei nazista, ho detto che la soluzione da te paventata è da nazisti... era solo una similitudine per evidenziare la mancanza di buon senso e l'estremismo della tua contromisura. Lo stesso dicasi per le risposte: non sono necessarie se a monte uno ci mette del buon senso... non serve un genio informatico per immaginare quello che ti hanno detto anche altri; a mio parere è sufficiente del buin senso. Tu ti sei fermato al fatto delle risposte specifiche senza voler vedere il contesto generale, dove un minimo di buon senso ti avrebbe fatto vedere quello che ti han mostrato gli altri. Da qui la "chiusura mentale". Da parte mia non ti ho dato le risposte perché non ritenevo opportuno portare la discussione su questioni pratiche facilissimamente superabili a monte con del buon senso: perché eliminare una cosa a priori solo per il fatto che alcuni la sfruttano in malafede mentre molti altri ne traggono un candido vantaggio?
Semplicemente contesto il principio sul quale si basa la tua soluzione, a monte delle questioni che sollevi tu perché non vuoi applicare un minimo di buon senso, tutto qui.
gli abbreviatori di URL sono utilissimi quando non c'è spazio per un URL esteso (per esempio nei libri e nei giornali). Perderli sarebbe un danno.

E infatti, come ho già detto (commento #17), su Facebook non c'è questo problema, poichè non c'è il limite di caratteri per i post, nè per gli URL. Pertanto, anche se sono una comodità dal punto di vista visivo, non sono una necessità, come potrebbero esserlo qui su Blogspot, oppure su Twitter.

per contro, sono deleteri per la conservazione di Internet: se bit.ly o t.co o tinyurl.com o simili falliscono e chiudono, diventa impossibile risalire agli URL originali

Amen.
Da qui la "chiusura mentale". Da parte mia non ti ho dato le risposte perché non ritenevo opportuno portare la discussione su questioni pratiche facilissimamente superabili a monte con del buon senso: perché eliminare una cosa a priori solo per il fatto che alcuni la sfruttano in malafede mentre molti altri ne traggono un candido vantaggio?

Vorrei chiederti quale sarebbe questo "candido vantaggio", ma dopo il tuo ennesimo commento in cui giri e rigiri le parole senza andare al punto, mi sembra più che evidente che non lo sai nemmeno tu, altrimenti mi avresti risposto già prima.
Io invece non svio la tua domanda e ti rispondo, sebbene sia una cosa che ho già detto e ripetuto più volte: vietare gli accorciatori/mascheratori di link su Facebook causerebbe un danno solo a quelli che li usano in malafede (poichè hanno tutto l'interesse del mondo a mantenere nascosti i veri URL dei loro articoli), mentre quelli che li usano in maniera onesta non perderebbero alcun diritto e non avrebbero alcuno svantaggio.

Quindi te lo chiedo un ultima volta, sperando che stavolta tu possa rispondere: quali sono gli svantaggi e i danni derivanti dal postare, su Facebook, un link per esteso anzichè uno accorciato e mascherato?
Certo, il link accorciato è più carino e gradevole alla vista...ma pazienza; mi sembra un "prezzo" da pagare più che ragionevole, se nel contempo l'intera comunità di Facebook ci guadagna.

Semplicemente contesto il principio sul quale si basa la tua soluzione, a monte delle questioni che sollevi tu perché non vuoi applicare un minimo di buon senso, tutto qui.

Abbi pazienza, ma io ti ho fatto un discorso preciso e circostanziato e tu me la butti sulle questioni di principio o sul buon senso (che peraltro tu il primo a non voler usare).
Qui si sta parlando di uno stratagemma che sempre più gente usa in maniera subdola per arricchirsi e che, contemporanemente, sta anche aumentando la quantità di disinformazione su Facebook, visto che le notizie false, gonfiate o strumentalizzate, attirano molta più gente rispetto ad un titolo reale. Quindi, ben venga qualsiasi provvedimento che impedisca ai furbacchioni di sfruttare questo meccanismo, anche se questo comporterà qualche cambio di abitudine a chi usava certi meccanismi per comodità personale (e non per necessità improrogabile).
Il danno causato dal clickbait è reale e materiale, quindi non c'è spazio per la "new age" o per le questioni di principio, che mi ricordano le stesse lamentele dei fumatori che invocavano Amnesty International quando venne vietato il fumo nei locali pubblici: alla fine nessuno ha impedito loro di fumare, semplicemente hanno dovuto sopportare qualche piccola scomodità, che alla lunga ha portato vantaggi pure a loro.

Anzi, io sono dell'idea che anche chi usa gli accorciatori in modo corretto, rinuncerebbe volentieri a questa tecnica, se servisse a limitare la presenza del clickbait che lui stesso deve sopportare sulla sua home page: ci guadagnerebbe anche lui.

"Certo, il link accorciato è più carino e gradevole alla vista...ma pazienza; mi sembra un "prezzo" da pagare più che ragionevole, se nel contempo l'intera comunità di Facebook ci guadagna."

A parte che sarebbe da dimostrare che l'intera comunità di fb ci guadagnerebbe.

Anche fosse solo questo il motivo mi sembra sufficiente per non applicare per forza la tua soluzione. Soprattutto se vuoi capire che quello a cui mi appello io è una questione di principio, mentre tu continui a volere risposte pratiche tranquillamente sorvolabili se volessi capire quello dico. La mia, se non l'hai capito, è solo un'opinione personale riguardo una questione di principio che solleva la tua soluzione; per questo motivo tranquillamente opinabile e non per forza condivisibile, e sicuramente non richiede obbligatoriamente risposte a domande che con un minimo di tolleranza e buon senso potrebbero essere sorvolate per cercare altre soluzioni.
E poi, Replicante, molto semplicemente, anche i clickbaiter potranno continuare a pubblicare le loro cavolate con indirizzo intero, e dubito che le masse che cliccavano prima titoli farlocchi eviterebbero di cascarci solo perché vedono il link originale.
Niente...ti ho chiesto per almeno tre volte una risposta specifica a una domanda specifica e continui a girarci attorno, tiri in ballo tolleranza e buon senso, continui a criticare la mia proposta, ma intanto continui a rispondermi...anzi ora mi dici pure che si potrebbe sorvolare sulla risposta.

A questo punto per me la conversazione si può interrompere qui; anche perchè quando uno svicola per tutte queste volte una domanda, è evidente che lo fa perchè non sa come rispondere. E tutti i tuoi commenti equivalgono a un gigantesco "non lo so", quindi alla fine la risposta, anche se involontariamente, me l'hai data lo stesso.
La tua occasione per argomentare l'hai avuta, ora preferisco sentire il parere di altri.

Niente, non vuoi capire che il mio ragionamento sta a monte, su un altro piano, e non so più come spiegartelo, rispetto a quello su cui tu ti fossilizzi. Per me la conversazione era finita già alla seconda volta che hai reiterato le stesse domande.
Di solito non serve perdere tempo riguardo questioni specifiche se a monte è risolvibile tutto molto più semplicemente.
Per me la conversazione era finita già alla seconda volta che hai reiterato le stesse domande.
Di solito non serve perdere tempo riguardo questioni specifiche se a monte è risolvibile tutto molto più semplicemente.


Quello che non vuoi capire (e poi davvero chiudo definitivamente questa conversazione con un muro di gomma) è che se qualcuno ti fa una domanda ben precisa, non sta a te decidere se la risposta a tale domanda non è rilevante nella discussione.
Tu inizia a rispondere, poi eventualmente sarà l'interlocutore a decidere se la risposta è utile o meno. Se poi tale domanda nasce da un'obiezione che hai posto nei miei confronti, la risposta diventa quantomeno obbligatoria, altrimenti vuol dire la tua obiezione -come si sta vedendo da alcuni giorni- è basata sul nulla e non sei in grado di argomentarla.

Chi non risponde e gira attorno all'argomento, nella stragrande maggioranza dei casi, fa così perchè la risposta non ce l'ha.
E tu ne sei stato l'enensima dimostrazione.


Bon bon te ha sempre reson ti alora
Magari cominceranno a prendere in considerazione modelli di business diversi dal gettare letame a casaccio nella rete per adescare beoti.