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48 commenti

Un sensitivo straordinario ieri sera alla TV svizzera

Pubblicazione iniziale: 2016/10/22 12:36. Ultimo aggiornamento: 2016/10/27 23:55.

Ieri sera è andata in onda alla Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana una puntata del programma Patti Chiari che ha presentato un sensitivo davvero notevole. La RSI ha chiesto ad alcuni volontari di metterlo alla prova nel rivelare cosa riusciva a sentire su di loro, senza averli mai visti o incontrati prima, e i volontari ne sono usciti scossi. Alcuni erano addirittura spaventati dalla precisione della chiaroveggenza del sensitivo.

Il sensitivo compare nei primi quattro minuti e mezzo di questo video, che ha richiesto almeno due giorni di lavoro soltanto per le riprese. Se volete godervelo per bene, non leggete il resto di questo articolo prima di averlo guardato. Buona visione.



L’idea del video è di Eleonora Terzi e Paolo Thoeni e l’ispirazione è, come alcuni commentatori hanno intuito, un famoso video di un altro santone, mescolata con le tecniche di cold reading e di affabulazione che insegnano i mentalisti nei corsi organizzati dal CICAP e con le tecnologie usate da alcuni televangelisti americani e smascherate tempo fa da James Randi e Piero Angela.

Il “santone” è l’incontenibile Claudio Moneta, che ha creato il personaggio e le sue peculiarità dal nulla (gli avevamo dato soltanto una tenue falsariga): ha improvvisato tutto sul momento e ha gestito magistralmente anche gli imprevisti personali e tecnici. Sì, i capelli sono una parrucca.

Il video è una sintesi di una giornata intera di riprese; in TV non c’è tempo di mostrarne più di qualche minuto, ma posso dirvi che in alcuni casi ci siamo spinti molto più in là nelle informazioni personali, scoprendo (e a volte dichiarando) indirizzi riservati, località frequentate, orientamenti sessuali e altro ancora. In molti casi, quando abbiamo visto che i volontari erano particolarmente agitati o scossi da queste “rivelazioni”, ci siamo trattenuti. Le reazioni delle persone non sono simulate o recitate: sono tutte genuine e spontanee.

Come spiegato nel video, volutamente ho lavorato con le mani legate: non ho violato account e non ho fatto social engineering e mi sono posto il limite di un’ora di ricerca per ciascuna persona. Tutto quello che mi è stato dato è il nome del volontario (o volontaria), una sua foto, un suo indirizzo di mail e (in alcuni casi) un numero di telefonino. Il video pubblicitario del santone social al quale ci siamo ispirati, invece, ha simulato le rivelazioni oppure ha usato tecniche illegali (altrimenti non avrebbe potuto avere accesso ai conti correnti o alle carte di credito dei soggetti).

Ringrazio Tukler, che mi ha indicato come fare l’embedding del video (l’opzione sul sito della RSI era un po’ nascosta) dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo. La puntata completa di Patti Chiari è visibile qui.
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Commenti
Commenti (48)
Meraviglioso!

Non vedo l'ora di vedere tutta la puntata!
Mitico Paolo !!! ahahah !!!
Morale della storia: diffidate da chi indossa improbabili parrucche, potrebbe nascondere degli auricolari;)

Comunque molto ben fatto, soprattutto tutto il fumo intorno alle divinazioni, non sempre precise da subito. Bellissimo "Roma... ah no no... San Francisco... con Francesco... Roma lasciamola al Papa"!

Ma le persone avevano comunicato volontariamente il proprio nome e cognome, esatto?
SirEdward,

Grazie (merito della squadra di Patti Chiari). Ho aggiunto il link alla puntata integrale.
Molto bello!!!
Carino, istruttivo e divertente.

Bravi!
Bellissimo! Bellissimo! :)
Molto interessante. Bravi! Grazie
ero molto incuriosito. appena ho visto il 'sensitivo' ho pensato: "bella faccia da c...". e non penso sia un'offesa, in questo caso, dopo tutto vuol dire che ha recitato bene la sua parte. ;-)
complimenti per la felpa! :D
@Paolo
Riguardo l'embed, nel player di RSI sotto "Condividi" l'ultima opzione è "Link/Inserisci", e nel secondo box c'è il codice per l'embed tramite iframe. Non so però se blogspot permetta di inserire iframe.

@alberto cz
Quale delle due?:P
Sbaglio o vi siete ispirati a questo video? :)

Comunque questa tecnica non è molto diversa da quella descritta da James Randi e da Piero Angela per spiegare come i predicatori/guaritori riuscivano a conoscere dettagli privati e personali delle persone che andavano ad assistere ai loro show(riuscendo così ad abbindolarli più facilmente). Anche in quel caso erano le stesse persone, involontariamente, a comunicare tali informazioni: prima dello show, infatti, con la scusa di sondagi e/o abbonamenti, alcuni addetti raccoglievano informazioni personali di alcuni spettatori (nome, indirizzo, lavoro, nomi dei figli ecc...) e dopo averli individuati nella platea, comunicavano con il predicatore tramite auricolare.
Grande Paolo... se ti fosse possibile, porteresti i miei saluti a Claudio Moneta? Non ci vediamo da una vita :)
Grazie mille :D
@Tukler
Who nose? ;)
Replicante,

sì, ci siamo ispirati a quel video: ho aggiornato l'articolo per spiegare le differenze operative rispetto a quella pubblicità.


Tukler,

grazie di aver trovato il codice per l'embedding, proprio non l’avevo visto.


Alberto,

prego! Cerco sempre di infilare qualche citazione geek nelle mie apparizioni :-)
Son d'accordo con Bastian Contrario.

Dà proprio l'idea di poter piegare i cucchiaini col pensiero.
Con me non avrebbe funzionato, l'avrei sgamato tempo zero.

Conoscenza della tecnica usata? Capacità di "vedere" certi bluff? Possesso di veri poteri da sensitivo?

No, fan di Mass Effect.
Il video del santone al quale ci siamo ispirati, invece, ha simulato le rivelazioni oppure ha usato tecniche illegali (altrimenti non avrebbe potuto avere accesso ai conti correnti o alle carte di credito dei soggetti).

Anche a me quel video ha sempre dato l'illusione di essere un fake.
Una situazione un po' troppo "costruita" per risultare credibile, le cavie addirittura attrezzate con un microfono ad archetto (quando, nella realtà, sarebbe stato più comodo e pratico un microfono panoramico), per non parlare del particolare, eccessivamente coreografico, degli hacker col passamontagna, che lavorano sotto una luce al neon malfunzionante, picchiettando a casaccio sulla tastiera.
In ultimo, gli screen delle pagine FB -con tanto di slogan finale- sono estremamente dettagliati e sembrano fatti più per il pubblico a casa che per le cavie stesse.

Dopodichè è chiaro che ciò che importa è il messaggio di fondo, quindi il fatto che le scenette siano reali o simulate non influisce minimamente con il senso dello spot.
[by Faber vecchio]

il nome del volontario (o volontaria), una sua foto, un suo indirizzo di mail e (in alcuni casi) un numero di telefonino.

Con questi dati (miei) ho trovato solo alcune informazioni istituzionali legate esclusivamente al mio nome completo, molto raro.
Nulla di privato, nulla da foto, mail e telefonino.
Vabbè, ho usato solo Google.
Vi sono capitati casi del genere oppure tutti i volontari avevano spifferato gli affari loro a Facebook, Twitter, eccetera?
Faber,

Vi sono capitati casi del genere oppure tutti i volontari avevano spifferato gli affari loro a Facebook, Twitter, eccetera?

Su una dozzina di candidati/e, un paio non avevano nulla di nulla; gli altri avevano parecchie informazioni visibili. Senza entrare nel dettaglio delle tecniche che ho usato (troppo usabili per fare stalking), posso dire che anche se il candidato non posta nulla di suo, lo fa la cerchia degli amici o colleghi, e quello basta e avanza.

Anche se pochi casi non fanno statistica, ho notato che gli adulti erano più "facili" da indagare rispetto ai giovani.
A proposito delle "tracce" che si lasciano su internet, qualche mese fa avevo visto questo filmato dell'FBI basato su un caso reale di spionaggio industriale:
https://www.youtube.com/watch?v=Gy_6HwujAtU&feature=youtu.be

Sebbene ovviamente ambientato negli USA, le tecniche mostrate potrebbero essere utilizzate anche in Europa. In questo caso sono partiti dalle informazioni pubblicate su LinkedIn dall'impiegato preso di mira.
[by Faber vecchio]

il nome del volontario (o volontaria), una sua foto, un suo indirizzo di mail e (in alcuni casi) un numero di telefonino.

Domanda cretina: forniti dal volontario o da altri a sua insaputa?
Faber,

Forniti dai volontari nella liberatoria per le riprese
scusa paolo, forse lo hai scritto ma non lo trovo: ma chiedevate loro nome E COGNOME? Li avete scelti per strada casualmente?
pgc,

la liberatoria per le riprese normalmente chiede nome, cognome e firma. Per poterli contattare abbiamo chiesto mail e telefonino.

Sì, scelti a caso (non l'ho fatto io).
quindi la liberatoria la chiedevate PRIMA delle riprese?
@pgc:
Io non ci vedo nulla di anomalo: ho partecipato anni addietro ad un programma televisivo e la liberatoria mi è stata fatta firmare con largo anticipo rispetto all'inizio delle riprese.

In pratica è stata una cosa tipo "ok, puoi partecipare; firma queste scartoffie (tra cui la liberatoria) e ci vediamo tale giorno tale ora presso i nostri studi per registrare".

Non ricordo bene cosa ci fosse sui fogli, ma i miei dati anagrafici e i miei recapiti c'erano di sicuro. Di questi tempi con quei dati ci trovi di tutto e di più...
Piccola domanda OT: ma "Patti Chiari" è un'eccezione oppure la televisione svizzera ha una programmazione che rispetta (e alimenta) l'intelligenza dello spettatore?
Stefano,

ci lavoro e quindi non posso essere imparziale, ma direi la seconda che hai detto.
pgc,

sì, abbiamo chiesto la liberatoria prima delle riprese. Di solito quando è possibile si fa così, per evitare il rischio di trovarsi con delle riprese che sarebbero da usare ma per le quali non c'è il consenso d'utilizzo.
si, non era un'obiezione la mia. Volevo solo capire esattamente quanto tempo e quali info avevate a disposizione per cercare informazioni sui soggetti.

Comunque sia, il fatto che tu fossi nascosto dietro al "sensitivo" con un PC diventava irrilevante, visto che il lavoro di "intelligence" poteva essere svolto largamente in anticipo.
pgc,

Comunque sia, il fatto che tu fossi nascosto dietro al "sensitivo" con un PC diventava irrilevante, visto che il lavoro di "intelligence" poteva essere svolto largamente in anticipo.

Infatti è stato svolto in anticipo da me (il giorno prima, limitandomi intenzionalmente a un'ora al massimo per ciascun soggetto e senza violare account o altri metodi illegali) in modo da ridurre il rischio di imprevisti durante le riprese (Murphy in televisione ha vita facilissima); il computer era davanti a me per consentirmi di vedere (tramite webcam esterna) i volontari e le loro reazioni alle informazioni vaghe che venivano proposte e quindi guidare il "sensitivo". Il mio Mac era comunque online e pronto a cercare altre info se ne fossero emerse durante i colloqui.
sì, abbiamo chiesto la liberatoria prima delle riprese. Di solito quando è possibile si fa così, per evitare il rischio di trovarsi con delle riprese che sarebbero da usare ma per le quali non c'è il consenso d'utilizzo.

Sicuramente questo metodo dà delle garanzie maggiori a chi effettua le riprese. Ma che tipo di garanzia ha la persona che appone la firma?

Io, ad esempio, non firmerei mai una liberatoria preventiva con qualcuno che sostiene di indovinare dettagli privati della mia vita, a prescindere dal fatto che dietro ci sia un trucco o che le cose raccontate siano veritiere o meno.
Come faccio a sapere che non verranno rivelati dettagli che preferirei tenere segreti (anche se magari sono reperibili da un esperto navigatore del web)? Chi mi garantisce che, anzichè dei seri professionisti rispettosi della dignità e della privacy altrui, come siete stati voi, non ci sia qualche Iena che ha intenzione di mettermi in imbarazzo o che stia realizzando qualche pseudo-gag in cui mi accusa di aver compiuto chissà quale nefandezza (col rischio che poi qualcuno la prenda per vera)?

Insomma, anche se la persona che firma non può prevedere in che modo verrà montata la registrazione, può contestare il girato, se ritiene che sia lesivo della sua dignità?
Se poi nella tv Svizzera esiste un rapporto di fiducia e rispetto reciproco maggiore che in Italia, vi invidio :)
Replicante,

che tipo di garanzia ha la persona che appone la firma?

Quelle della legge e della deontologia professionale. La RSI non è perfetta, ma non è Le Iene e non è disposta a violare la privacy per uno scoop. Ho vissuto personalmente un caso di questo tipo: di recente ho proposto a una redazione RSI una tecnica d’indagine un po' al limite, sapendo che lo era (ma dovevo farlo per offrire la rosa completa di possibilità tecniche) e i redattori stessi mi hanno detto "Interessante, ma non è professionalmente giustificabile".


può contestare il girato, se ritiene che sia lesivo della sua dignità?

Certamente. In Svizzera esistono degli organi di vigilanza sull'operato della televisione pubblica, e non scherzano.
@ Paolo
Quelle della legge e della deontologia professionale.

Sulla seconda, sono felice di sapere che da voi prendete sul serio queste cose. Rischierei di fare demagogia e dire banalità, ma sai benissimo anche tu che qui in Italia, la deontologia professionale, soprattutto dei giornalisti, è merce rara.
Basta pensare ai soliti inviati che chiedono ai parenti delle vittime come si sentono dopo aver perso un famigliare -con tanto di primo piano sugli occhi- oppure al Valerio Staffelli di turno che aggredisce psicologicamente gli intervistati, mettendole in condizioni di non poter rispondere, per poi farle passare come persone che sviano le sue domande (mi viene in mente quando seguì per diversi minuti un arbitro, tentando di intervistarlo forzatamente, fingendo di non sapere che agli arbitri è categoricamente vietato rilasciare dichiarazioni pubbliche).

Quanto alla legge, invece, mi appoggio all'ultima parte della tua risposta.

"può contestare il girato, se ritiene che sia lesivo della sua dignità?"

Certamente. In Svizzera esistono degli organi di vigilanza sull'operato della televisione pubblica, e non scherzano.


Questo, però, mi fa intendere che tale contestazione può arrivare solo in un secondo momento e non mi garantisce che questa venga accettata.
Al contrario, la liberatoria firmata dopo la registrazione, mi darebbe la certezza di poter bloccare la tramissione di qualcosa che non voglio vada in onda (a prescindere dal fatto che la mia richiesta sia legittima o sia un capriccio). E' chiaramente uno scazzo per chi realizza la trasmissione, ma protegge maggiormente la persona da furbate non perseguilibili legalmente.

Esempio inventato: se durante la tua indagine, tu scoprissi che io 10 anni fa ho passato una notte in caserma a causa di una rissa in un locale, non vorrei mai che tale particolare venga menzionato nel montaggio finale, perchè, anche se si tratta di un evento lontano nel tempo (e che non mi ha comportato altre conseguenze), la cosa mi potrebbe creare comunque dei problemi e imbarazzo.

Certo, se tu hai trovato questa informazione è perchè io, da qualche parte (magari su un blog che nemmeno mi ricordavo di avere), ne ho fatto menzione...oppure perchè lo ha scritto la persona che, quella sera, era stata arrestata insieme a me.
Ma esattamente come accade per la signora che vive nella casa di vetro, vivere in un luogo dove chiunque può spiarti non dà diritto a nessuno di spiarmi, tantomeno di diffondere a terzi ciò che vede attraverso le pareti. E quindi, se scopro che tu hai raccolto quell'informazione, pretenderei che tu non la usi nel montaggio finale.

Ora, mi appare evidente che nè tu nè la RSI utilizzereste mai un'informazione del genere per confezionare il servizio....ma se invece si trattasse di un canale italiano, avrei dei seri dubbi sulla loro deontologia. E di sporgere denuncia DOPO la messa in onda, mi interesserebbe poco, perchè, oltre al fatto che non tutti hanno tempo e soldi da dedicare agli avvocati, vorrebbe dire che il danno è già stato fatto e che l'informazione è già stata diffusa. A quel punto, rischierei ancora la beffa nel vedere la mia denuncia che non ottiene risarcimento.
Ecco perchè difficilmente concederei a qualcuno l'uso di immagini registrate prima di sapere COSA verrà registrato.

Anche se pochi casi non fanno statistica, ho notato che gli adulti erano più "facili" da indagare rispetto ai giovani.

Ugualmente senza volerlo elevare a statistica (perchè, per farlo, bisognerebbe conoscere il campione che avete utilizzato, nonchè aver visionato tutti i filmati) credo sia comunque emblematico il fatto che l'unica persona che ha dimostrato di aver capito il trucco sia una delle cavie più giovani.

Probabilmente si è trattato di un caso fortuito (magari la scoperta del suo gruppo musicale preferito l'ha subito indirizzata verso quel tipo di ragionamento), ma immagino che sia più facile, per chi ha maggior dimestichezza con i mezzi digitali, associare certe informazioni al concetto di "l'ho scritto io su internet".
Per una persona dai 40 anni in su, che si è affacciata al web e ai social network solo recentemente, sembra più difficile rendersi conto che se qualcuno è in grado di sapere il loro il nome dei loro figli o la località dell''ultima villeggiatura, è dovuto al fatto che lo hanno scritto proprio loro su una pagina pubblica.

@Replicante Cattivo
A voler dubitare della deontologia di chi realizza il contenuto da mandare in onda, non è che la liberatoria firmata dopo la registrazione serva molto più di quella firmata prima. Quando firmi la liberatoria non hai comunque idea di quello che andrà effettivamente in onda.

Di casi in cui con un montaggio opportuno si fa, ad esempio, sembrare una persona più stupida di quanto non sia, ne abbiamo visti a bizzeffe con le Iene. Di recente c'è stato il caso a X-Factor del ragazzo a cui hanno montato dopo la sua esibizione un giudizio negativo che non riguardava lui. Firmare dopo non servirebbe ad avere controllo su questo genere di cose.
Non credo neanche che sia garanzia che non vengano rivelate eventuali informazioni reperibili pubblicamente su di te, visto che credo potrebbero essere menzionate comunque in un secondo momento non in tua presenza, ed incluse lo stesso nel montaggio finale.

In tutti questi casi ti devi comunque fidare della deontologia di chi realizza il contenuto, perché voler tentare l'azione legale dopo la trasmissione, come dici tu è poco utile e sarebbe comunque una sfida impari.

Non so tra l'altro se una liberatoria firmata prima possa essere comunque ritirata subito dopo le riprese, attraverso una diffida, se succede qualcosa che fa cambiare idea alla persona.
Sono ben consapevole di queste coseM tant'è che spesso sentiamo persone che, dopo aver firmato la liberatoria, si sono lamentate di come il montaggio finale abbia stravolto totalmente la realtà.
Oltre alle già citate Iene [*], con i loro montaggi furbetti, mi viene in mente la celebre intervista di Valerio Staffelli ad Alice Sabatini[*] : quel servizio era stato montato e tagliato ad arte per farla sembrare una perfetta cretina, quando invece era evidente, non solo che lei era spaventata e intimorita dal modo di fare di Staffelli, ma che la risposta che aveva dato proveniva da un'altra domanda. Infatti il vigliacco, quando è spu**anato dalla stessa Sabtini (che ha svelato l'inganno), si è guardato bene dal trasmettere il video integrale, anzi ha dichiarato chiusa la faccenda, come se fosse lui a poterlo decidere.

[*] Ho comunque un dubbio riguardo al fatto che la messa in onda di certi servizi richiedano la firma di una liberatoria, probabilmente perchè riguardano personaggi pubblici ripresi, a loro volta, in luoghi pubblici.

Firmare dopo non servirebbe ad avere controllo su questo genere di cose.

Certo, una volta che firmo non sono esente dal rischio di un montaggio "creativo".

Non-firmando, avrei invece la certezza che quelle riprese, non verranno mai trasmesse o comunque associate alla mia persona.
Per dire: se tu hai ficcanasato nel mio profilo FB chiedendomi l'amicizia con un'utenza fake dall'aspetto di una strappona dell'est, non vorrei mai che questa cosa venisse detta in tv, perchè è un'informazione facilmente fraintendibile che potrebbe mettermi nei guai con mia moglie, anche se io sono l'uomo più fedele del mondo. E anche se io fossi un padre di famiglia dalle discutibili amicizie virtuali (e magari mia moglie lo sa benissimo) eventualmente sarebbe un problema mio; non vedo perchè dovrei dare a te il diritto di dirlo pubblicamente in tv.
Il fatto che un'informazione sia pubblica (anche se accessibile solo ad una minoranza di persone, in questo caso chi utilizza internet) non implica che ci sia libertà di diffonderla a tutti.

Poi concordo sul fatto che dovrebbe esserci (e magari c'è già) una tutela nei confronti di chi effettua le riprese, in modo da non dover gettare nel cesso un girato senza che ci sia un valido motivo. Ad esempio, se io vengo filmato durante una candid camera, posso rifiutarmi di firmare la liberatoria, perchè sei tu che mi hai coinvolto nella gag e mi hai filmato senza sapere se io fossi intenzionato a farlo. Hai perso tempo? Fatti tuoi.
Se invece io decido di partecipare ad un casting oppure ad un'intervista, ma poi mi rifiutassi di firmare la liberatoria per futili motivi (es. credevo di apparire come un figo invece ho fatto la figura del fesso) in un certo senso, ho abusato del tuo tempo e dei tuoi mezzi, quindi tu dovresti avere tutto il diritto di mandare in onda le mie riprese, al limite oscurandomi volto e nome.

Non credo neanche che sia garanzia che non vengano rivelate eventuali informazioni reperibili pubblicamente su di te, visto che credo potrebbero essere menzionate comunque in un secondo momento non in tua presenza, ed incluse lo stesso nel montaggio finale.

In questo caso si tratterebbe di un evidente illecito che, purtroppo, può essere risolto solo in sede legale. Se io riuscissi a dimostrare che quelle informazioni non sono state rivelate in mia presenza, sarebbe chiaro che tu hai barato. A quel punto basterebbe obbligarti a far visionare al giudice il girato integrale, senza tagli, per il quale io ho concesso la liberatoria: se la parte incriminata non è in quel video, è evidente che sei in torto tu.
(cont.)
(cont.)
In tutti questi casi ti devi comunque fidare della deontologia di chi realizza il contenuto, perché voler tentare l'azione legale dopo la trasmissione, come dici tu è poco utile e sarebbe comunque una sfida impari.

Ecco perchè, appunto, non mi fiderei mai a concedere questa firma preventivamente. Da noi in Italia non esiste questo tipo di deontologia...e se tu mi chiedi di fidarmi di te, niente di personale, ma mi rifiuterei :)
E' la stessa cosa che succede quando al telefono mi chiama qualche rompiscatole che, nel fare la sua solita indagine di mercato, mi chiede se gli do il permesso di registrare la telefonata: visto che è lui che mi chiama, mi disturba e richiede il mio tempo, perchè mai dovrei ancora permettergli di registrarmi, non sapendo cosa ne farà? Un secco "NO" e tanti saluti.

Non so tra l'altro se una liberatoria firmata prima possa essere comunque ritirata subito dopo le riprese, attraverso una diffida, se succede qualcosa che fa cambiare idea alla persona.

E' quello che sto cercando di capire :D
Secondo me, tramite avvocati, tutto è possibile...fosse anche solo "congelare" le riprese, in attesa che venga chiarita la situazione.
Ma la persona comune, che magari un avvocato non l'ha mai utilizzato (o non ha i soldi per averne uno) come può fare?
@Replicante Cattivo - comm 38

… mi chiede se gli do il permesso di registrare la telefonata: visto che è lui che mi chiama, mi disturba e richiede il mio tempo, perchè mai dovrei ancora permettergli di registrarmi, non sapendo cosa ne farà? Un secco "NO" e tanti saluti …

In realtà si può lecitamente registrare una conversazione o un colloquio tra più persone in un ufficio, in una stanza, all’aperto o una telefonata alla quale si partecipa.
Non solo: la registrazione ha valore legale ed è opponibile in un eventuale giudizio.

- Vedi le sentenze numero 7239 del 1999 e numero 36747 del 24 settembre 2003 della Corte di Cassazione:

«le registrazioni (sia telefoniche che fotografiche) di colloqui, riunioni, anche all'insaputa dell’interessato, sono perfettamente lecite ed equivalgano ad una presa di appunti scritti; non solo, la cosiddetta "registrazione fonica" costituisce valido elemento di prova davanti al giudice».

«La comunicazione, una volta che si è liberamente e legittimamente esaurita, senza alcuna intrusione da parte di soggetti ad essa estranei, entra a fare parte del patrimonio di conoscenza degli interlocutori e di chi vi ha non occultamente assistito, con l'effetto che ognuno di essi ne può disporre».

«È legittima l'utilizzazione in un processo del contenuto di una conversazione privata registrata su nastro magnetico da parte di uno degli interlocutori» (Cass. pen., sez. I, 8 giugno 1999, n. 7239).

Insomma la registrazione è pienamente lecita e utilizzabile se chi la effettua è presente alla conversazione e non è affatto necessario richiedere il consenso preventivo ai presenti/partecipanti né avvertirli che si sta registrando.

Utile questa possibilità in caso di colloqui di lavoro o per testimonianze, contratti per committenze ecc.

È invece ovviamente vietata la registrazione di una conversazione alla quale non si partecipa e non si è presenti; sarebbe una intercettazione illegale penalmente rilevante.
Così come non può essere diffusa o fatta ascoltare/visionare a estranei.
Esattamente come le mail: non è lecito inoltrare o far leggere ad altri una mail ricevuta in quanto corrispondenza privata, di conseguenza tutelata.
@granmarfone

In realtà si può lecitamente registrare una conversazione o un colloquio tra più persone in un ufficio, in una stanza, all’aperto o una telefonata alla quale si partecipa.
Non solo: la registrazione ha valore legale ed è opponibile in un eventuale giudizio.


Mi sa che mi hai frainteso :) Non ho mai messo in dubbio la legalità della cosa.

Ti spiego. Se io chiamo le forze dell'ordine, mi viene comunicato che la mia telefonata verrà registrata. Ma in quel caso sono io che mi rivolgo a loro, pertanto tocca a me adattarmi ai loro metodi, se voglio usufruire del loro servizio. Senza contare che loro, non sapendo chi c'è dall'altra parte del telefono, quindi hanno tutti i motivi del mondo per tutelarsi da scherzi o falsi allarmi...e se io non voglio fare qualche cretinata, non ho nessun problema a farmi registrare da loro.

Ma se invece sei tu, promoter, che chiami me chiedendomi di dedicarti del tempo per qualcosa che risulta utile esclusivamente a te (perchè io non ottengo nulla dal rispondere alle tue domande) e poi mi dici pure che vuoi registrare la telefonata, come se volessi tutelarti da me, mi sembra più che comprensibile che io ti riattacchi il telefono in faccia senza accettare la tua richiesta. Anche perchè alla fine sei tu l'unico che avrà in mano questa registrazione, mentre a me non rimane nulla.

Cioè, prima mi rompi le scatole a casa e poi mi tratti come se fossi io a volerti fregare? Non esiste :D

«le registrazioni (sia telefoniche che fotografiche) di colloqui, riunioni, anche all'insaputa dell’interessato, sono perfettamente lecite ed equivalgano ad una presa di appunti scritti; non solo, la cosiddetta "registrazione fonica" costituisce valido elemento di prova davanti al giudice».

Ecco appunto. Se hai necessità appunti mentre parlo, lo fai scrivendo su un foglio di carta o al computer, come fanno tutti.
Perchè mai dovrei fornirti volontariamente una potenziale prova valida in tribunale che io, peraltro, non posso utilizzare perchè è in mano solo a te?

Poi, come mi hai giustamente fatto notare, non posso avere la certezza di non essere mai stato registrato di nascosto. Proprio per questo, quando mi chiamano gli operatori, faccio sempre attenzione a quello che dico e, per quanto sembri paranoico, cerco di non rispondere mai "SI'" o "NO" (quando mi chiedono "lei e il sig......" prima chiedo "chi parla?" e poi rispondo "sono io").
E se proprio mi scappa un vaffa, spero sempre ch il giudice, mentre ascolta la registrazione, sia comprensivo nei miei confronti :)
[by Faber vecchio]

granmarfone
non è lecito inoltrare o far leggere ad altri una mail ricevuta in quanto corrispondenza privata, di conseguenza tutelata.

Sicuro?
L'inoltro previa cancellazione dei dati personali del mittente (tutti i dati personali, anche quelli non sensibili) dovrebbe essere lecito.
Hai fonti che indichino un divieto assoluto?
[by Faber vecchio]

Paolo Attivissimo
Senza entrare nel dettaglio delle tecniche che ho usato (troppo usabili per fare stalking)

Curiosità interessata: hai imparato codeste tecniche studiando testi, articoli, siti, eccetera, oppure te le ha insegnate qualcuno che le conosceva?
Faber,

hai imparato codeste tecniche studiando testi, articoli, siti, eccetera, oppure te le ha insegnate qualcuno che le conosceva?

Un misto delle due cose. In alcuni casi me le ha insegnate chi le aveva subite.
@Replicante Cattivo
In questo caso si tratterebbe di un evidente illecito che, purtroppo, può essere risolto solo in sede legale. Se io riuscissi a dimostrare che quelle informazioni non sono state rivelate in mia presenza, sarebbe chiaro che tu hai barato. A quel punto basterebbe obbligarti a far visionare al giudice il girato integrale, senza tagli, per il quale io ho concesso la liberatoria: se la parte incriminata non è in quel video, è evidente che sei in torto tu.

e anche

Il fatto che un'informazione sia pubblica (anche se accessibile solo ad una minoranza di persone, in questo caso chi utilizza internet) non implica che ci sia libertà di diffonderla a tutti.

Sei sicuro di questo?
La liberatoria è relativa all'utilizzo delle immagini, non al fatto di parlare di te. Se facessero vedere il filmato per cui hai firmato la liberatoria senza nessuna distorsione particolare, ma aggiungendo una volta rientrati in studio informazioni pubblicamente disponibili sulle tue abitudini notturne, starebbero violando la legge?
Credo che per giustificare di aver rivelato le informazioni debba esserci un interesse pubblico, ma banalmente l'interesse non potrebbe essere quello di integrare il filmato appena andato in onda?

se tu mi chiedi di fidarmi di te, niente di personale, ma mi rifiuterei :)

Peccato, volevo giusto proporti un cortometraggio come protagonista maschile al fianco di Megan Fox!

Secondo me, tramite avvocati, tutto è possibile...fosse anche solo "congelare" le riprese, in attesa che venga chiarita la situazione.
Ma la persona comune, che magari un avvocato non l'ha mai utilizzato (o non ha i soldi per averne uno) come può fare?


Io credo che una liberatoria sia revocabile in qualunque momento. Certo, devi avere una prova della tua revoca, ma immagino che basti anche l'invio per raccomandata o pec.
@Faber, 41
beh… chiaramente se non vi è raccordo o collegamento testo/autore… mi sembrava ovvio, non l’ho evidenziato.

@Replicante Cattivo, 40
L’intento era il sottolineare l’irrilevanza e l’inefficacia di un “NO” espresso alla richiesta di registrazione giacché la stessa è lecita;
tanto è vero che la mia risposta standard in un contesto simile a quello che hai esposto è “caro signor Tizio io sto già registrando!” e poi riattacco, così, per principio, contro chi mi rompe le scatole per sapere cosa penso dei pinguini o per vendermi telefonia che dovrebbe risolvere i problemi della mia esistenza…
E ti dirò che da tempo è mia abitudine registrare, in ambito di lavoro/affari, e questa abitudine mi è stata utile in almeno un paio di occasioni (maligne e carognesche contestazioni su contratti e lavorazioni): un dettagliato elenco (giorno/ora/descrizione sommaria) delle mail intercorse e delle conversazioni telefoniche inviato all’avvocato della controparte è stato risolutivo e a mio favore, tanto da non arrivare a giudizio.
@granmarfone
L’intento era il sottolineare l’irrilevanza e l’inefficacia di un “NO” espresso alla richiesta di registrazione giacché la stessa è lecita;
tanto è vero che la mia risposta standard in un contesto simile a quello che hai esposto è “caro signor Tizio io sto già registrando!” e poi riattacco, così, per principio, contro chi mi rompe le scatole per sapere cosa penso dei pinguini o per vendermi telefonia che dovrebbe risolvere i problemi della mia esistenza.


Era sottinteso: dopo il mio rifiuto, la chiamata termina. :)
Chi chiede di registrare la telefonata, di solito la pone come condizione per proseguire la conversazione; quindi, davanti al mio rifiuto, è più probabile che sia l'altra persona a dire subito "Come non detto, arrivederci". Nel caso in cui, invece, tentasse di proseguire ugualmente, sarei io ad interrompere la telefonata, perchè oltre al dubbio che stia comunque registrando, il fatto stesso che abbia osato chiedermi una cosa del genere dopo avermi disturbato, mi fa passare qualsiasi voglia di concedergli il mio tempo.

E ti dirò che da tempo è mia abitudine registrare, in ambito di lavoro/affari, e questa abitudine mi è stata utile in almeno un paio di occasioni (maligne e carognesche contestazioni su contratti e lavorazioni): un dettagliato elenco (giorno/ora/descrizione sommaria) delle mail intercorse e delle conversazioni telefoniche inviato all’avvocato della controparte è stato risolutivo e a mio favore, tanto da non arrivare a giudizio.

In questo caso però ammetti chiaramente che la registrazione avviene per tutelarti dall'interlocutore. Ma trattandosi di un ambito lavorativo, tale precauzione è qualcosa di assolutamente normale normale e comprensibile: l'interlocutore sa benissimo che non lo stai accusando di nulla, nè lo prende come una dimostrazione di mancata fiducia: è solo una precauzione preventiva presa tra due persone che stanno cercando di ottenere un vantaggio reciproco da tale conversazione. Tu stesso, immagino, non ti faresti problemi a sapere che pre l'altro ti sta registrando. In fondo, qualsiasi contratto scritto è una forma di tutela reciproca, proprio per evitare che qualcuno si rimangi la parola data; ma se ti chiedo di firmare un contratto, non lo faccio perchè non mi fido di te o perchè ho la certezza che vuoi fregarmi.

Invece è diverso se per strada mi si avvicinasse un tizio che mi chiede un'indicazione stradale e poi dicesse "ti registro, così se mi dovessi dare un'indicazione sbagliata, ho una prova da usare contro di te". Siccome è lui che sta chiedendo una gentilezza a me, il suo mettere le mani avanti in questo modo fa sì che l'indicazione gliela darei, ma per andare da un'altra parte :D E
Bel video, bella iniziativa :)
Ho cercato un sito per "trovare persone" come pipl.com e ho inserito i miei dati. Ho scoperto un account che mi ero dimenticato. Esiste un sito che verifica tutte le iscrizioni fatte con il mio indirizzo e-mail?