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40 commenti

“Conferenza stampa straordinaria” della NASA il 22/2? Calma: gli alieni non c’entrano


Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/02/22 21:38.

A proposito della "conferenza stampa straordinaria" indetta per domani (22 febbraio) dalla NASA, frenate i vostri entusiasmi, specialmente se siete ufologi: come consueto, i dettagli della conferenza stampa (immagine qui accanto) sono già stati comunicati ai giornalisti accreditati, con richiesta di tenerli riservati fino al 22 febbraio alle 19 ora italiana.

Rispetterò la richiesta di embargo, citando soltanto quanto già annunciato dalla NASA, ma vorrei tranquillizzare gli scalmanati: no, non è stata scoperta la vita su un altro mondo, non stanno per arrivare gli alieni sulla Terra, non sono state scoperte le prove che gli UFO sono visitatori da un’altra dimensione, la sonda Voyager non ha inviato verso Terra messaggi in lingue sconosciute captate negli abissi interstellari ed Elvis Presley non è stato fotografato nudo su Marte.

Per ora posso solo dire che si tratta di una bella notizia astronomico/spaziale e citare la NASA, che parla già pubblicamente di “scoperta al di fuori del nostro sistema solare... riguardante pianeti che orbitano intorno a stelle diverse dal nostro Sole, noti come esopianeti.”

Quindi datevi una calmata, fufologi e complottisti, e cogliete invece l’occasione per scoprire come funziona realmente la diffusione delle notizie nella scienza e capire che tenere segreta una grande scoperta scientifica è praticamente impossibile.

Funziona così: i giornalisti che si occupano di scienza, come il sottoscritto, possono chiedere di ricevere in anteprima le notizie scientifiche. Basta inviare una richiesta apposita a servizi come EurekAlert, dimostrare di scrivere articoli scientifici (nel mio caso, quelli su Le Scienze), firmare un accordo di riservatezza, e il gioco è fatto: arrivano via mail le notizie con qualche giorno d’anticipo rispetto alla divulgazione. Il servizio è gratuito.

Perché si fa così? È una congiura del silenzio? No, è semplicemente una questione di praticità e coordinamento. Chi vuole assistere di persona alla conferenza stampa che copre la notizia deve avere il tempo di prenotare un viaggio in treno o in aereo per raggiungere il luogo della conferenza; chi deve preparare gli articoli deve avere il tempo di scriverli; chi li impagina deve avere il tempo di farlo e deve avere le immagini di accompagnamento; chi stampa e distribuisce giornali e riviste deve avere il tempo di stampare e distribuire.

Non solo: si chiede l’embargo in modo che nessun giornalista “bruci” la notizia e faccia un finto scoop anticipando a tradimento i colleghi. È una scorrettezza che spesso si paga cara: chi non la rispetta rischia di non ricevere più le anteprime e quindi di essere tagliato fuori.

Se vi iscrivete, non aspettatevi notizie sensazionali a getto continuo: quasi tutto quello che ricevo nelle anteprime di stampa è di una noia mortale. L’unica cosa divertente, a volte, è vedere come gli autori cercano di pompare i propri articoli usando titoli con giochi di parole o riferimenti al cinema al limite della disperazione.

Se volete saperne di più, potete leggere questo articolo di Cattivamaestra.it.

In sintesi: qualunque scoperta significativa deve circolare così tanto fra gli addetti ai lavori, puramente per motivi tecnici, che immaginarsi colossali bavagli collettivi di lunga durata è segno che avete visto troppi brutti film di fantascienza. Provate a guardare quelli belli (come Arrival) e a leggere qualche rivista scientifica invece di imbambolarvi davanti ai deliri di qualche Youtubero che non è mai cresciuto.


2017/02/22 21:38


L’embargo è finito e la notizia è ormai di dominio pubblico (leggete la versione dell’ESO in italiano): un gruppo internazionale di astronomi ha trovato un sistema solare, a 40 anni luce dalla Terra, che include ben sette pianeti di dimensioni simili a quelle della Terra. Tre di questi pianeti si trovano nella fascia di abitabilità della stella nana intorno alla quale orbitano, in condizioni che consentirebbero la presenza di acqua liquida e di oceani. Questo non vuol dire che siano abitabili o abitati o che abbiano un clima come quello terrestre: Venere, per esempio, è di tipo terrestre, ma è un inferno con temperature al suolo di 400°C e oltre.

La scoperta è interessante perché è la prima volta che vengono trovati sette esopianeti di tipo terrestre intorno a una medesima stella. La stella, denominata TRAPPIST-1, è molto piccola (l’8% del nostro Sole, poco più grande di Giove) e dalla Terra si vede nella costellazione dell‘Acquario. Le piccole dimensioni della stella consentono ai suoi pianeti di orbitare vicinissimi ad essa (se questi mondi orbitassero intorno al Sole, starebbero tutti ben all'interno dell’orbita di Mercurio, il pianeta più vicino al Sole).

Va chiarito che non abbiamo immagini di questi mondi: per ora sappiamo solo che esistono perché gli astronomi hanno rilevato il loro passaggio davanti alla loro stella (dal nostro punto di osservazione), che ha ridotto lievemente la luminosità della stella. Tutte le immagini che vedrete in circolazione sono illustrazioni basate su ipotesi. Per conoscere dettagli della superficie e delle atmosfere di questi mondi bisognerà attendere la prossima generazione di telescopi, già in costruzione.

Come dicevo, è una bella scoperta, ma non è nulla di sconvolgente o misterioso.
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Commenti
Commenti (40)
Faccio un ipotesi:
La buona notizia è che c'è un esopianeta di classe M, ricco di ossigeno, acqua e con clima subtropicale.
La cattiva notizia è che le sue uniche forme di vita sono puzzole e cavolfiori giganti, e la nube di odori sta raggiungendo la Terra. 😕
E' stato scoperto un esopianeta con atmosfera.
"Elvis Presley non è stato fotografato nudo su Marte"
Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!
Intanto che aspettiamo, un bel ripasso generale su "esopianeti fantastici e come trovarli", by il buon Adrian!
https://www.youtube.com/watch?v=gt9IZuXgTg8
e' stato scoperto un debunker che non si e' addormentato guardando Arrival
Su Reddit, grazie all'errore di Business Insider che ha pubblicato la notizia prima della fine dell'embargo (pagina ora ovviamente rimossa), sono riusciti a scoprire cosa verrà annunciato.

Ovviamente evito di rovinarvi la sorpresa ;)
Come mai l'immagine linkata e` a firma ESO e non NASA? L'ipotesi esopianeti direi che e` la piu` verosimile.
repubblica titola: "misteriosa scoperta". confermando di non sapere l'italiano.
comunque reddit in questo caso ha rovinato la sorpresa peccato
Ok, D'accordo prendere per il culo tutti i Nibiru-dipendenti e i fufologi vari.

Però, da come la metti tu, sembra che coltivare un po' di sogni, solo per mezza giornata c***!, su un mysterioso EMBARGOED annuncio della NASA, sia solo una cosa da complottisti scalmanati…


A volte (pochissime volte :)) dai la sensazione di QUELLO che è appena uscito dal cinema e dice che il film FA SCHIFO, a voce altissima.
E fammelo vedere in pace sto film, no?

Non potevi aspettare le sette, maledetto spoileratore compulsivo?

con affetto, ma un po' afflitto
Luca
Elvis is alive ma non su Marte :-)
La NASA ha annunciato la scoperta di un sistema solare TRAPPISTA !!!!
Saremo invasi da alieni birrificatori ... e pure 'mbriachi !
Per arrivare LA' ... dove nessun alcolista è mai giunto prima !
Debbo dire che nell'intervista a Nespoli pubblicata su Repubblica sono stati più corretti scientificamente gli intervistatori Vittorio Zucconi e Edoardo Buffoni dell'astronauta Paolo Nespoli. Almeno quando ha detto "è forse sicuro [sic] che non siamo soli". Perdonabile per l'entusiasmo. Ma... la vita non è acqua. :)

http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/scoperta-nasa-nespoli--e-sicuro-che-non-siamo-soli/268567/268988?ref=HREA-1
E' vero che questi pianeti sono spettrografabili, cioè si riuscirebbe ad avere dati sulla composizione dell'atmosfera?
Sorvolando per carità umana sul commento della corrispondente RAI da New York ("questa nuova galassia"), è comunque un bella e interessante scoperta. Ma prima di parlare di (possibile) "vita", qualcuno sa se esistano già dei calcoli, o quanto meno delle stime, sugli assi, le orbite e i tempi di rotazione di questi pianeti vicinissimi e attorno ad una stella (relativamente) piccola? Perché la meccanica di tutta la faccenda, con le interazioni gravitazionali reciproche deve essere un bel casino, e non mi stupirei se quanto meno una faccia del pianeta X passasse periodicamente da condizioni diciamo così "terrestri" ad altre "marziane" se non "nettuniane".
Shorty,

Però, da come la metti tu, sembra che coltivare un po' di sogni, solo per mezza giornata c***!, su un mysterioso EMBARGOED annuncio della NASA, sia solo una cosa da complottisti scalmanati…

Beh, sì. Perdonami, ma era importante calmare gli scalmanati e soprattutto ridimensionare l'annuncio (ho avuto colleghi ansiosissimi, non complottisti, che s'immaginavano chissà quale rivelazione).

E il realismo previene le delusioni.
ebonsi,

qualcuno sa se esistano già dei calcoli, o quanto meno delle stime, sugli assi, le orbite e i tempi di rotazione di questi pianeti vicinissimi e attorno ad una stella (relativamente) piccola?

Sì, le distanze orbitali, i periodi e le risonanze sono già state calcolate e sono linkate nell'articolo dell'ESO che cito.


non mi stupirei se quanto meno una faccia del pianeta X passasse periodicamente da condizioni diciamo così "terrestri" ad altre "marziane" se non "nettuniane".

Neanche io :-)
Lanf,

E' vero che questi pianeti sono spettrografabili, cioè si riuscirebbe ad avere dati sulla composizione dell'atmosfera?

Sarebbe meglio chiederlo a un astrofisico o a un astronomo specializzato in spettroscopia, ma azzarderei che se si riesce a bloccare la luce della stella dovrebbe essere possibile una spettrografia. Se non con i telescopi attuali, con quelli della prossima generazione.
Comunque, se non sbaglio, questa è la prima volta che si ha la relativa certezza che esistono pianeti simili alla terra. Al di là delle implicazioni scientifiche, credo che ci sarà molto da dire in termini di filosofia ( e religione)
La NASA ha annunciato la scoperta di un sistema solare TRAPPISTA !!!!
Saremo invasi da alieni birrificatori ... e pure 'mbriachi !


Significato derivato. Ecco l'originario.
Miscredenti del fischio, siete circondati...ih ih ih..
veramente siete voi che siete circondati: nonostante abbiate dato alle fiamme Giordano Bruno si è scoperto insomma che siete circondati da pianeti extrasolari ed abitabili... ih ih ih...

(scusa ma questa me l'hai tirata fuori a forza, martino :) )
Abitabili lo vedremo. Intanto fatti una risata anche tu, fratel.
"abitabili" è un concetto abbastanza vago, siamo d'accordo. La Terra per esempio in assenza di Giove probabilmente non sarebbe proprio abitabile. Ma in genere per definire l'abitabilità bastano poche condizioni: temperatura, massa, presenza di una fonte di energia.

Detto questo, il numero di pianeta abitabili, almeno nell'accezione comune, è di sicuro ENORME.

Poi, che siano realmente abitati, è discorso diverso.
"Solo" 40 anni luce da noi... in termini di tempo umano, un viaggio da un milione di anni terrestri. Circa.

Ho visto la conferenza in streaming ed è stata stupenda!

Se non ho capito male 2 pianeti: Trappist-1e ed 1f hanno acqua, e Trappist-1f in abbondanza. Hanno la massa (all'incirca) della Terra (Trappist-1g è il 14% più grande), sono in zona abitabile (praticamnte un classe M di Star Trek!), Trappist-1g riceve la stessa quantità di luce che riceve la Terra. Parrebbero abitabili...ma....

Periodo di rivoluzione dei pianeti del sistema da 1.5 a 20 giorni!
E i tre pianeti (e, f, g) che sono nella zona "abitabile" sono vicinissimi fra loro, la distanza fra Trappist-1e ed 1f è inferiore a quella che c'è fra la Terra e la Luna, l'astronomo mi sembra abbia detto che si tratta di qualche centinaio di chilometri... mi chiedo che maree ci siano su quei pianeti, ma indubbiamento deve essere uno spettacolo il cielo di lassù.

Sull'atmosfera hanno detto che bisogna aspettare l'entrata in funzione del telescopio Webb che potrà fare una spettrografia dell'atmosfera (e vedere indirettamente se c'è vita), mentre il SETI nmon ha registrato nulla dal sistema.

Una giornalista ha chiesto che dome daranno ai pianeti, l'astronomo (belga) ha così commentato (scherzando):
Il sistema si chiama "trappist", quindi potremmo dare loro i nomi di birre belghe.

Grazie Paolo, senza di te me lo sarei perso e avrei dovuto leggere info sommarie e distorte dei nostri giornalisti.

P.s.
L'addetta stampa della NASA era molto carina, ma forse è per il mio debole verso le orientali.
@ST
"Il sistema si chiama "trappist", quindi potremmo dare loro i nomi di birre belghe."

Ma come, con così tante scelte:
Eolo, Pisolo, ...
Palatino, Esquilino,...
Accidia, Lussuria,...
Giardini di Babilonia, Colosso di Rodi,...
Numa Pompilio, Tullio Ostilio,...
Per gli appassionati di Fantascienza.... Divertente la similitudine tra questa scoperta e la descrizione del Rigel Concourse del ciclo dei 'Principi Demoni' di Jack Vance. Anche lì una serie di pianeti abitabili in orbita intorno ad una stella (26 invece che 7 ed una supergigante blu invece di una nana rossa, ma non si può avere tutto...) e uno dei pianeti colonizzato in origine da due ordini monastici :) (e qui il collegamento coi trappisti viene spontaneo). Ora non c'è che da attendere con impazienza il James Webb Space Telescope, così almeno non leggeremo più notizie tipo quella pubblicata dal Televideo dela Rai secondo cui "Su tre di loro c'è acqua in forma liquida e oceani, quindi potenzialmente la vita". O, perlomeno, se le leggeremo non saranno bufale o frutto di ignoranza
ST, credo che sia prematuro con le conoscenze attuali parlare di presenza di acqua liquida. È plausibile, ma la certezza è ben lontana! Non si sa ancora niente se abbiano atmosfere o no, potrebbero anche essere tutti sfigati come Mercurio, e con una rotazione sincrona la differenza di temperatura tra emisfero diurno e notturno sarebbe ancora più ampia.
Di sicuro questo sistema sarà un target importante di studio per i prossimi anni.
I dati noti per ora sono distanza, periodo orbitale, diametro, massa e densità, e comunque non è poco.
Analizzare le atmosfere tramite spettroscopia è teoricamente possibile ma non ancora alla portata degli strumenti attuali, la luce dei pianeti è "diluita" in quella della stella come una goccia di coca cola in una tanica d'acqua, siamo quasi a livello omeopatico! Si dovrebbe cercare di ricavare lo spettro per sottrazione quando il pianeta passa dietro (momento facilmente identificabile a metà strada tra due momenti in cui passa davanti quando la luce della stella cala leggermente). Insomma si cerca la goccia diluita per confronto con una tanica di acqua che si sa essere pura.
Ecco il video di Adrian di oggi:
https://www.youtube.com/watch?v=k-OOmBOoK60
Diciamo che la notizia più grossa è che in un paio di anni siamo passati da quando si riusciva a malapena a scoprire un esopianeta con massa di 2-3 volte quella della Terra, a scoprirne a pacchi.
E io mi ricordo di quando c'erano ancora divulgatori che puntavano sul "forse non scopriremo mai esopianeti".
Spero che mantengano il ritmo: se le sorprese vanno avanti così esponenzialmente, tra un paio d'anni potremmo vederne (spero non solo in senso metaforico) delle belle.
Io ho riportato quello che ho capito dalla conferenza stampa. Sulla spettrogafia hanno detto e ripetuto che sarà fattibile grazie al telescopio Webb, tant'è che hanno detto che sarà quindi, indirettamente, possibile capire se c'è vita o meno (ma posso anche aver capito male io), lo stesso per quanto riguarda la presenza di acqua su Trappist-1e ed -1f.
Ma ripeto, posso benissimo aver capito male o frainteso (l'audio sul mio computer non era il massimo)... comunque vedo se riesco a scaricarmi il video (sarà pur dsponibile da qualche parte!) perchè sono convinto sia un documento da tenere.
@martino e @pgc
Però secondo l'ESO il telescopio è stato battezzato TRAPPIST in onore alla birra, non ai frati (che la producono, ma tant'è):

"The name TRAPPIST–South was given to the telescope to underline the Belgian origin of the project. Trappist beers are famous all around the world and most of them are Belgian."
https://www.eso.org/public/italy/teles-instr/lasilla/trappist/

Poi si possono fare tutte le considerazioni teologiche del mondo sul perché della bontà delle birre trappiste (e del cioccolato, e dell'amaro), o su quanto siano materialisti gli astroficici a pensare alla birra invece che ai birrai, ma sarebbe off-topic :)
@Mars4ever, grazie per il link, Adrian è competente ed entusiasta.
Provato che è un sistema "giovane" (circa 500 mln di anni) non saranno puzzole e cavolfiori, ma forse (l'equivalente di) trilobiti e pesci ad abitare uno o più di quei pianeti.
Vale la pena andarci, anche con mini-sonde (inizialmente). Se mai si costruisse in orbita un astronave generazionale, almeno i coloni avrebbero alcuni mondi tra cui scegliere.
Non sono un astrofisico, ma se non ricordo male, con stelle così piccole i pianeti in teoria non possono essere abitabili, perché la fascia di abitabilità è così vicina alla stella che, a causa del fortissimo effetto di marea, i pianeti finirebbero per rivolgere alla stella sempre la stessa faccia. Qualcuno può confermare o smentire?
@ST "Webb che potrà fare una spettrografia dell'atmosfera (e vedere indirettamente se c'è vita)"

Orbitando una stella così giovane, francamente è altamente improbabile. Almeno al netto delle conoscenze attuali (scarse).
40 anni luce... che in termini pratici, cioè per quanto riguarda la possibilità di andare quanto meno a dare un'occhiata, è come dire "400", "40.000" o "un milione" - comunque del tutto fuori portata.

Sono scoperte come queste che fanno venire perfino rabbia nei confronti delle nostre stesse conoscenze fisiche, con la speranzella che possa un giorno saltare fuori qualcuno a dimostrare che da Einstein in poi, nessuno aveva capito una mazza della vera natura dello spazio-tempo. Perchè senza una nuova "rivoluzione Copernicana" in questo senso, è inutile illudersi che la tecnologia (o magari la volontà) possano fare miracoli: siamo in gabbia e ci resteremo, oltretutto con la consapevolezza sempre più precisa che "là fuori" c'è (letteralmente) tutto un universo a disposizione.
ST: Sulla spettrogafia hanno detto e ripetuto che sarà fattibile grazie al telescopio Webb, tant'è che hanno detto che sarà quindi, indirettamente, possibile capire se c'è vita o meno (ma posso anche aver capito male io), lo stesso per quanto riguarda la presenza di acqua su Trappist-1e ed -1f.

Questo è esatto e l'hype per il JWST è altissimo (per me andrà tranquillamente nella categoria del "venire senza porno"!), ma nel messaggio precedente avevi parlato della presenza di acqua come se fosse certo già ora quando è appunto solo un'ipotesi che ha bisogno di telescopi futuri più potenti per essere verificata, tutto qua.

Rico: Provato che è un sistema "giovane" (circa 500 mln di anni) non saranno puzzole e cavolfiori, ma forse (l'equivalente di) trilobiti e pesci ad abitare uno o più di quei pianeti.

Anche questa è un'ipotesi ottimista perché sulla Terra la vita è rimasta unicellulare per i primi 3giga anni su quattro. È molto difficile che ci siano forme di vita su questo sistema ma è comunque un'indicazione che pianeti di taglia terrestre sono molto comuni e che avremo la possibilità di scoprirne molti altri nei prossimi anni e si alza di molto la possibilità di trovare la risposta alla grande domanda prima di crepare, almeno per chi è ancora sulla trentina come me o ancora più giovane.
Ormai gli scienziati si stanno già proiettando alla domanda successiva, ossia non solo "se esiste altra vita là fuori" ma anche "quanto è comune?". Quindi scoprire anche molti pianeti rocciosi ma disabitati è comunque fondamentale per poter fare statistica in futuro.

Angelo: è una bella domanda da 1 milione! Non lo sappiamo perché nel nostro sistema non c'è un pianeta con rotazione sincrona quindi non abbiamo idea di cosa succeda. Considera che un pianeta senza atmosfera ha comunque una differenza di temperatura enorme tra lato diurno e notturno anche ruotando come Mercurio quindi cambia poco. Venere ruota molto lentamente e ha una temperatura quasi costante tra equatore, poli, giorno e notte perché la sua atmosfera distribuisce e mantiene e distribuisce il calore in maniera uniforme, quindi non è detto che la rotazione sincrona sia per forza proibitiva e l'aera del terminatore col "Sole" basso potrebbe essere mite.

PS: qualcuno si è accorto che 39 anni luce sono 12 parsec spaccati? Coincidenze? Io non credo! :D
Possiamo fare una petizione alla IAU per chiedere di cambiare il nome ufficiale della stella in Kessel? :) Trappist tra l'altro mi suona male perché somiglia troppo a "terrapiattista" o "the rapist".
O almeno ci vuole una pagina facebook "Han Solo likes this system"!
@Angelo
E' probabile che i pianeti più vicini siano in orbite risonanti con la stella, probabilmente 1:1 (rotazione = rivoluzione; come il sistema Terra-Luna) o 3:2 (3 rotazioni ogni 2 rivoluzioni, come il sistema Sole-Mercurio), ma questo dipende fortemente dall'eccentricità dell'orbita del pianeta e dal tempo (se vuoi delle info precise c'è il seguente articolo che spiega bene i meccanismi: https://arxiv.org/abs/1608.06813. Leggi dal paragrafo 4.5). Nel sistema TRAPPIST però, le interazioni gravitazionali dovute alla presenza degli altri pianeti vicini, potrebbero rendere le cose molto più caotiche. In ogni caso, anche una rotazione sincrona, non esclude a priori l'abitabilità di un pianeta: se c'è acqua liquida sul pianeta (???), il lato diurno può sempre avere le condizioni favorevoli alla vita in superficie, mentre quello notturno potrebbe averle sotto lo spesso strato di ghiaccio che si formerebbe; un po' come si pensa che sia per il satellite di Giove, Europa. I problemi principale comunque, non sono dovuti tanto alle sincronie delle rotazioni, quanto al tipo di attività stellare a cui sono sottoposti i pianeti, alla presenza di un campo magnetico e di un'atmosfera, alla composizione dell'atmosfera stessa e via dicendo. Per fare un esempio, Proxima Centauri è una stella più "fredda" del nostro Sole ma molto più attiva, soprattutto nelle bande X e EUV (estremo UV). Ciò significa, che il pianeta Proxima b scoperto lo scorso anno e che si trova nella fascia di abitabilità della stella, potrebbe essere investito da un flusso di radiazione X talmente forte, da non permettere la vita sulla superficie, anche ammettendo la presenza di un'atmosfera e una rotazione non sincrona. Insomma, le variabili in gioco in questo campo di studio sono tante e sinceramente non mi sbilancerei né escludendo subito che la vita possa formarsi in certi ambienti piuttosto che in altri, né asserendo che c'è sicuramente vita su un pianeta che sembra avere le caratteristiche giuste. Io personalmente rimango agnostico, con l'idea comunque che è statisticamente improbabile che esista un solo pianeta, nell'universo, che ospiti forme di vita.
@Mars
L'ESO lo ribadisce anche sulla pagina in italiano. Copio-incollo:
<>

Resta da capire se in 500 milioni di anni, anche presupponendo che si siano già sviluppate forme di vita unicellulari, la biomassa possa essere abbastanza da modificare la composizione dell'atmosfera in maniera percepibile da qui. Quanto ci hanno messo sulla Terra gli autotrofi a produrre una percentuale di ossigeno apprezzabile (domanda per i geologi/paleontologi)?
Sempre ammesso che quei pianeti abbiano una atmosfera.
Piccola postilla: sto leggendo l'articolo originale e gli autori affermano che "[...] all seven planets are expected to be either tidally synchronized [...]"
C'è un argomento di cui non ho ancora sentito parlare. Il fatto che li abbiamo scoperti col metodo dell'occultazione è una bella botta di fortuna, perché significa che il piano orbitale è orientato nel modo "giusto" per poterli vedere, cioè passa proprio su di noi. Bastava che fosse un po' inclinato e addio occultazione.

Da ciò deriva, immagino, che di pianeti attorno a stelle ce ne devono essere un'infinità, solo che con quel metodo non li vediamo.

Là fuori è pieno di mondi!