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11 commenti

Facebook sperimenta le info su schermo contro le fake news

I social network hanno un ruolo fondamentale nella diffusione delle notizie false fabbricate intenzionalmente, le cosiddette fake news, dandoci il potere di disseminarle con estrema facilità (forse troppa). Bloccare le notizie false senza scivolare nella censura non è facile, ma adesso Facebook ha annunciato di aver avviato la sperimentazione di un nuovo servizio che potrebbe aiutarci a capire se una notizia è attendibile o no.

Il metodo è semplice: quando vediamo nel nostro News Feed di Facebook un link a un articolo, troveremo sul nostro schermo un piccolo pulsante che contiene una I minuscola per indicarci che toccandolo potremo avere informazioni su chi ha pubblicato l'articolo e quindi capire se è credibile. Queste informazioni verranno tratte da Wikipedia e accompagnate da un grafico che dice dove e come viene condiviso su Facebook quell'articolo. Se Facebook non ha informazioni su chi ha pubblicato l'articolo, ce lo dirà, mettendoci una pulce nell'orecchio sulla credibilità della fonte dell'articolo.

Questo dovrebbe rendere più facile distinguere fra siti attendibili e siti inventati da burloni e clickbaiter per fare soldi sui nostri clic. Naturalmente spetta a noi spendere qualche secondo in più per controllare la fonte prima di condividere una notizia, ma perlomeno questo compito sarà più facile rispetto al passato.
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Commenti (11)
È ancora troppo difficile: il webete medio troverà troppo faticoso fare quel clic in più e continuerà imperterrito a leggere mezza parola per poi cliccare di fretta e furia su "condividi".
Ovviamente questa cosa può funzionare solo con chi ha davvero intenzione di verificare l'attendibilità di un sito (e che, probabilmente, l'avrebbe fatto a prescindere).

Il condivisore seriale di bufale, non solo non si accorgerà del tastino, ma continuerà ad ignorarlo anche dopo che glielo si è fatto notare. Come ben sappiamo (e come Il Disinformatico insegna :D ) chi condivide fake news lo fa solo per cercare una conferma dei propri pregiudizi e quindi non farà mai nulla che possa ostacolare tale pratica.

Considerando il criterio usato, metodo inutile...
Gomblotto... Dirà qualcuno :-(
> Queste informazioni verranno tratte da Wikipedia

Appost! Spero elimineranno tutte le voci che siano bollate come senza fonte o addirittura con l'apposito template bufala.
Conosco parecchie persone che non si scomoderanno mai a verificare l'attendibilità della notizia, e preferiranno condividerla perché così gli dirà "la pancia".
Non sarebbe male come sistema se fosse integrato con il sistema dei "like" e della condivisione.

Si dovrebbe far apparire il pulsante della manina rittopolliciuta solo dopo aver consultato le fonti.

Così si farebbe circolare molta meno spazzatura, soprattutto sfruttando la pigrizia degli user: invece che cliccare un tanto al chilo, si dovrebbe "perdere tempo" a leggere oltre la notizia. Credo ci sarebbe un crollo verticale di qualunque tipo di condivisione e di "mi piace". Ma almeno quei pochi post che circolassero ancora, sarebbero perlomeno approfonditi.

Questo naturalmente non mette al riparo dal non far circolare le bufale grazie alla nota iperattività social dei complottisti, ma almeno certe notizie sarebbero fermate all'origine.

Dico bene o dico male?
Questo naturalmente non mette al riparo dal non far circolare le bufale grazie alla nota iperattività social dei complottisti, ma almeno certe notizie sarebbero fermate all'origine.

Dici bene secondo me, non tutti sono complottisti, secondo me i più sono utenti poco accorti
Ottima idea quella di Stupidocane, ma poco popolare. E Facebook guadagna sulle condivisioni. Sarebbe un autogol, per loro.

Pensavo invece alla sostituzione del tastino info con una specie di bollino, che con colori diversi indica l'attendibilità di un sito di informazione. Ma anche questo dovrebbe essere pensato bene, per evitare errori o valutazioni superficiali.
Buh... cosa cambia se facebook mostra l'origine e la diffusione di una notizia ?


Esempio A)

"La neve è bianca."
Fonte: la NASA
Diffusione: è passata dal CERN, da Piero Angela, da Paolo Attivissimo, dalla vedova Irwin.

Reazione dell'utente: Ah, la nasa è l'origine del complottissimo, chiaro che vogliono turlupinarci... ed è da aspettarsi che il gran consiglio dei rettiliani che li governa voglia diffonderla.

Esempio B
"La neve è nera."

Fonte: straquino.
Diffusione: il partito dei liberi lavoratori dell'Illinois, gli intellettuali fuoricorso dell'università di Alessandria, l'autrice di "Libro inconsapevolmente demenziale".

Reazione dell'utente: "Ah, questa notizia viene da persone di gran classe e cultura, che han capito tutto del cosmo, nonchè indefessi nemici del sistema, è certissimamente vera."
Mah l'utente sara' sempre l'anello debole, quindi qualsiasi cosa tu possa mettere in campo per aiutarlo servira' solo a spingere verso il basso il suo livello...