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2007/10/09

Decifrata la foto mascherata di un pedofilo

Untwirling: l'Interpol rivela il volto di un pedofilo, ma anche un segreto tecnico


L'Interpol ha diramato una serie di foto e altre informazioni riguardanti una persona denominata in codice Vico, le cui immagini terribili di abusi su minori circolano su Internet almeno da dicembre 2004. L'uomo (o chi ha diffuso le foto pedofile) riteneva di essere al riparo dall'identificazione perché il suo volto era mascherato tramite una tecnica digitale chiamata twirling: l'immagine viene deformata a spirale, come potete vedere nella foto qui sopra.

Ma l'Interpol ha rivelato di essere in grado di invertire la deformazione e recuperare il volto originale, e ha chiesto la collaborazione del pubblico per cercare di snidare quest'individuo. Il problema di questa scelta insolita è duplice: da un lato espone al rischio di vigilantismo anche persone la cui unica colpa è quella di somigliare al ricercato; dall'altro, rivela una tecnica d'indagine, che quindi è stata "bruciata": nessuno la userà più. Mantenerla segreta avrebbe dato agli investigatori un vantaggio che adesso si è perduto.

Non solo: ora chiunque abbia mai usato questa tecnica per mascherarsi o difendere la propria privacy (in situazioni meno drammatiche, s'intende) si trova esposto al rischio di essere smascherato. E la tecnica è estremamente semplice: è un normale filtro di Photoshop, come descritto in queste istruzioni.

Fonti: Interpol, New York Times, BoingBoing

26 commenti:

Luca3771 ha detto...

Non si sono bruciati solo questo, ma tutti quelli che lavorano su un filtro automatico.
Ora è conclamato che basta sapere l'algoritmo di deformazione e qualsiasi filtro può
essere recuperato.

Saluti

Martino ha detto...

Mi piace poco 'sta cosa...
La foto non è recuperata totalmente ma è rimasta deformata. Il problema è che per riconoscere i visi noi ci affidiamo ad un lavoro inconscio che guarda ai piccoli dettagli.
Con la foto messa in questo modo, 'sto tizio assomiglia a mezza popolazione maschile.

happy h ha detto...

Pericoloso infatti, con le voglie di linciaggio che la tv alimenta così volentieri in questi tempi. Confessa, è una delle tue burle, quella è la tua foto ;-)

Marco Antonio ha detto...

Non tutti i filtri sono reversibili per esembio quello che fa i quadrettoni (stile mosaico) elimina dell'informazione che non puoi più recuperare.

Martino ha detto...

boh... eppure CSI e RIS riescono sempre a recuperare le informazioni! Anche da quelle immagini... :P

LiberoWeb.net ha detto...

per prendere quel bastardo, qualsiasi tecnica è legittima!

Fabio ha detto...

Io quando vedo il telegiornale sento un sacco di notizie direttamente o indirettamente utili ai criminali. Mi chiedo perché le forze dell'ordine le diffondano.

UnoGrigio ha detto...

Paolo, volevo segnalarti nel caso non lo sapessi già che questo blog oggi è stato citato da City, un quotidiano a distribuzione gratuita, nello spazio "Un blog al giorno" di Stefano Gallarini a pag 13.

Mirko Felisa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
timendum ha detto...

Onestamente non è che abbiano rivelato un gran segreto, per tornare indietro hanno semplicemente applicato lo stesso filtro all'indietro... non sembra una tecnica alla CSI televisivo...

Ponte Moralizzatore ha detto...

di certo bisogna essere dei babbi per usare tecniche così elementari sia per mascherarsi che per affermare al mondo che si è in grado di smascherare...
oltretutto solitamente la gente si cancella la faccia di peso.

andrea

popski ha detto...

E' l'uovo di Colombo... pero' questa storia mi puzza di bufala, non vedo l'utilita' di diffondere la foto. C'e' per caso un numero da chiamare in caso di avvistamento?

paulatz ha detto...

x Fabio

perché lo scopo delle forze dell'ordine è prevenire il crimine, non punire i criminali. Molti crimini (non tutti, però) vengono favoriti dalla convinzione del criminale di poterla passare liscia.

Del resto le tecniche devono comunque esssere esibite e spiegate pubblicamente durante il processo.

Angelo ha detto...

Senza contare che se io mi trovo davanti un tipo simile chiamo la guardia nazionale Usa perchè l'Interpol non mi basta!
FA PAURA!

paulatz ha detto...

Ma dai, la foto è un po' deformata dal doppia trasformazione... non credere che i pedofili si riconoscano a vista

Musikele ha detto...

Confermo che la tecnica utilizzata è davvero banale: basta circondare il volto ed applicare il filto al contrario (con valore negativo, insomma). E' così che hanno fatto all'interpol... non hanno bruciato nessuna tecnica geniale!

IlTremendo ha detto...

come la vedo male la ricerca di criminali tramite una foto sul web...
wanted dead or alive...
sceriffi, bounty-killer, etc...
mmmhhh...

Dan ha detto...

Anche perchè ci vuole veramente pochissimo a mettere la solita vecchia striscia nera sugli occhi, o un ovale direttamente sulla faccia... non ho capito perchè questo è stato talmente stupido da usare un filtro del genere, alterando la foto, anzichè cancellare direttamente il viso. Sarebbe come mettere lettere compromettenti sotto il tappeto, anzichè bruciarle.
Per non parlare di tutti gli stupidi che diffondono foto porno con la faccia in chiaro...

Franco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fabio ha detto...

@paulatz

Sì, ma ho anche sentito diffondere informazioni utili a criminali fuggiaschi!

Dan ha detto...

Oh, ma su quello sono d'accordo anch'io... non ho ancora capito se sono gli investigatori che stupidamente le rivelano o i giornalisti che vanno a scoprirle, ma molte volte ti raccontano tranquillamente al telegiornale i trucchi che hanno usato per beccare il delinquente di turno. Ma sei scemo? Tientele per te, dì solo che l'avete arrestato, la prossima volta riusi il trucco per qualcun altro! Un esempio, il DNA estratto dalla saliva sui mozziconi trovati sul luogo di appostamenti malavitosi: guarda caso, hanno preso l'abitudine di portarseli via... Per non parlare della telecronaca minuto per minuto che fanno i TG di ogni delitto: se fossi l'assassino avrei un sacco di elementi utili per deviare le indagini, o scappare se si avvicinano troppo.

Juleps ha detto...

http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_16/pedofilo_thailandia.shtml

In base a questo articolo, si direbbe che il pedofilo sia stato individuato.
"All’identificazione dell’uomo hanno contribuito i suggerimenti di 350 persone, residenti in diversi Paesi."
Giuseppe

Juleps ha detto...

Spezzo l'url su + righe.

http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_16
/pedofilo_thailandia.shtml

Giuseppe

gurghet ha detto...

mi dispiace ma non si sono bruciati un bel niente perché la tecnica di recupero è talmente elementare che qualsiasi persona che si intenda un minimo di grafica digitale riuscirebbe ad usarla. Infatti le informazioni non vengono perse (in linea di massima) ma solamente translate. È come usare il rot-13. Altri filtri, come il nero coprente e la sfumatura eliminano informazioni che non possono IN ALCUN MODO ESSERE RECUPERATE. Possono semmai essere dedotte (ma in maniera estremamente lacunosa) se invece di una foto si tratta di un filmato.

ozio ha detto...

beccato
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/pedofilo-internet/1.html
e indovinate un pò che lavoro voleva fare?
il prete!
non tutti i preti sono pedofili ovviamente, ma penso che molti pedofili vedano in quel lavoro una buona copertura ... che tristezza...

ozio ha detto...

spezzo l'url
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri
/pedofilo-internet/1.html