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2010/02/05

Truffe alla nigeriana, bottino da 9 miliardi

Boom delle truffe online


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "mattia" e "marcomor****".

Incredibile. Nel 2009 l'ammontare complessivo stimato del bottino dei truffatori che usano il vecchissimo trucco della truffa alla nigeriana o 419 scam (principi e ambasciatori che cercano proprio voi come soci per portare fuori dal paese con discrezione qualche milione di dollari, lotterie online, acquisti pagati eccessivamente, eccetera) è aumentato ed ha raggiunto i 9,3 miliardi di dollari. Un bel balzo, considerato che nel 2008 la stima era di 6,3 miliardi.

Questi sono, perlomeno, i dati pubblicati dall'agenzia investigativa olandese Ultrascan, che sorveglia il traffico dei truffatori dal 1996 e ha analizzato 8503 casi in 152 paesi soltanto nel 2009. Ultrascan precisa che si tratta di stime minime, visto che manca un ente centralizzato che quantifichi e sorvegli il settore: le cifre effettive sono probabilmente molto più alte.

Come mai questo boom? Semplice: i truffatori sono andati a cercare mercati vergini, come Cina, India, Corea del Sud e Vietnam, e hanno calibrato le esche su misura. I cinesi, secondo il rapporto di Ultrascan, abboccano maggiormente alle finte vincite alla lotteria; gli indiani alle false offerte di lavoro o di visti per studiare all'estero.

I truffatori, inoltre, non operano più soltanto dal territorio nigeriano: il rapporto segnala che nel 2009 c'erano almeno 51.761 criminali di questo tipo sparsi in 69 paesi al di fuori della Nigeria, che resta comunque la patria di questo genere di raggiro: si stima ci siano 250.000 operatori del settore nel paese. Dovunque siano, inoltre, tendono a farla franca, perché manca un coordinamento centrale delle forze di polizia, identificare i truffatori è difficile e spesso le vittime sono riluttanti ad ammettere di essere state gabbate. Il rapporto di Ultrascan indica questi dati minimi: nel 2009 c'erano 1220 operatori in Italia (200 in più del 2008), che hanno munto 319 milioni di dollari alle proprie vittime. In Svizzera i criminali di questo genere erano 555, che sono costati a privati ed aziende 215 milioni di dollari.

Va sottolineato, infine, che talvolta la truffa non si limita alla semplice mail che propone un affare irresistibile. Ultrascan cita il caso di un'azienda con quasi 300 dipendenti che è fallita perché i dirigenti sono stati convinti dai truffatori ad anticipare loro ben 12 milioni di dollari in relazione a un contratto (in realtà inesistente) che ne avrebbe fruttati 42. I truffatori hanno mostrato di persona alla vittima un passaporto diplomatico, dettagli di progettazione, referenze di vari istituti bancari – tutti documenti falsi ma credibili – e persino un conto bancario fittizio ma funzionante, che era una copia esatta del sito Web di un'importante banca canadese.

Truffe di questo calibro non possono essere considerate un semplice corollario folcloristico di Internet: devastano famiglie e aziende. Purtroppo, per ora, l'unica forma di contrasto concretamente possibile è l'informazione.

Fonti: Ars Technica, Ultrascan-agi.com.

44 commenti:

Luigi Rosa ha detto...

Non credo sia incredibile, sai? Meta' del tuo blog e' dedicato a notizie su gente che abbocca alle storie piu' incredibili o a "giornlisti" che pubblicano le piu' clamorose fandonie.

Su tutta Internet, vuoi non trovare 8500 gonzi/anno che abboccano al 419?

L'economa domestica ha detto...

Posso avere le collane di Mr.T? Con quello che costa l'oro oggi... Comunque una truffa nigeriana l'ho sventata anche io, e ci stava cadendo una persona "normale".

Vittorio ha detto...

Sarà, ma a me uno ce mi chiede soldi per lavorare o per sbloccare conti mi ha sempre puzzato di imbroglio. E tra l'altro, di mail così ne ricevo in media 4-5 alla settimana. Una delle ultime, la più divertente (e peccato che l'ho cancellata, se no potevo proporla qui) era dell' F.B.I. (sì, Federal Bureau of Investigation) che mi cercava perchè avevo vinto non mi ricordo se 1 o 2 milioni di dollari... ma dovevo contattare non mi ricordo chi il cui nome era tipicamente associabile ai nomi nigeriani.

Vittorio ha detto...

Ovviamente volevo scrivere "che mi chiede soldi"

joevanni ha detto...

Purtroppo i gonzi che abboccano ci sono sempre...credo che l'unico modo per sensibilizzare la gente (che non legge Attivissimo e che non si informa) sia un film hollywoodiano, a diffusione mondiale...che dite, scriviamo la sceneggiatura?

Rodri ha detto...

Purtroppo, per ora, l'unica forma di contrasto concretamente possibile è l'informazione.

...E l'uso del cervello. Ma molta gente ha più facilità ad ascoltare l'informazione che ad usare il cervello :-/

Almeno ai 555 svizzeri dico "Ben ti sta". Basta con sta fissa del massimo guadagno col minimo sforzo, sembra che la gente viva ogni giorno su quest'idea.

Doom ha detto...

"credo che l'unico modo per sensibilizzare la gente (che non legge Attivissimo e che non si informa) sia un film hollywoodiano, a diffusione mondiale..."

Visto come l'informatica è trattata nei film hollywoodiani, sarebbe più un rischio che un beneficio.

silvoc ha detto...

Ma se la ditta che è fallita ha anticipato 12 milioni, come mai la statistiche parlano di un "volume d'affari" di 9 milioni?

John Wayne jr. ha detto...

Beh, non mi stupisce per niente, se nelle maggiori stazioni ci sono ancora quelli delle tre carte e negli autogrill gli idioti dei PC/mattone a 200 euro, significa che di affaristi è pieno il mondo.

credo che l'unico modo per sensibilizzare la gente (che non legge Attivissimo e che non si informa) sia un film hollywoodiano, a diffusione mondiale...

Ci stanno arrivando, con i telefilm. Dopo Leverage (la seconda serie è in onda in questo periodo), sul filone truffe c'è la nuova serie White Collar. Un po' deboluccia e sempliciotta la trama, ma tutto sommato godibile.

Nóónno ha detto...

Bisognerebbe preparare una mail da inoltrare a tutti i propri contatti sollecitando a fare altrettanto!!! :)

stecap ha detto...

Non ricordo se eri tu, Paolo, ad usare questa espressione, in ogni caso mi sembra quanto mai pertinente: questo genere di truffe (e le somme che la gente ci perde) sono una semplice tassa sulla stupidità.

pmaxim ha detto...

Mi ha stupito molto la storia dell'azienda fallita.
Li c'e' voluta una preparazione notevole, non assimilabile alla semplicita', tutto sommato, della truffa alla nigeriana.

Grezzo ha detto...

Stavo sorridendo pensando ad un lungometraggio di Futurama dove la Planet Express viene requisita per colpa di questo tipo di truffe, ma sentirlo applicato alla realtà di un'azienda con 300 persone alle dipendenze ti fa davvero venire le gambe molli. Certo però che per quanto possano essere stati credibili i documenti, credere di poter ricavare 40 investendo 12 il tutto legalmente e con trasparenza mi sembra assai assurdo che i dirigenti ci siano cascati.

boxbuilder ha detto...

Mah, tutto ciò m'è sempre sembrato assurdo. Questa modalità di truffa è così ovvia che proprio non capisco come ci si possa cascare. Beh, ora vi saluto, ho un appuntamento col proprietario della casa che ho in affitto che mi ha proposto di acquistarla per pochi euro. Una situazione davvero fortunata, perché dato che lui che è un console nigeriano, tornerà a vivere in patria ha necessità vendere tutte le sue proprietà italiane. Se siete interessati la zona di vendita è Milano, posso fissarvi con piacere un appuntamento.

pgc ha detto...

Scusate, ma per la maggior parte non e' una questione di stupidita'. Il problema reale di internet e' che il numero di nuovi utenti e' sempre enorme. E' come se un lago si alza di livello: la superficie che finisce sott'acqua e' sempre maggiore visto che il bordo e' sempre piu' lungo...

Ma questi nuovi utenti sono ignari delle truffe e dei vari meccanismi cui noi siamo ormai abituati e alle prime che capitano loro ci cascano, a volte, come pere cotte. A me e' capitato di sventare qualche potenziale truffa ("ciao paolo, lo sai che ho vinto un milione di dollari alla lotteria? Secondo te che devo fare"). Si trattava SEMPRE di nuovi utenti. E' inutile giudicarli con sufficienza, e' che per noi e' facile, per loro no.

guidocoli ha detto...

Ehi, se in italia i 1220 "operatori" hanno racimolato 319 milioni di dollari, sono 260.000 per uno, con scarse possiblità di finire in galera... Sto valutando l'ipotesi di cambiare lavoro!

Rodri ha detto...

@ Pgc

Scusa ma io continuo a considerare la cosa sul piano della stupidità bella e buona. La casalinga di Voghera ha il diritto di non capire niente su come si installa un programma, ma non ha il diritto di considerarsi così magnificamente speciale da essere la vincitrice di una lotteria alla quale non ha mai partecipato, la vincitrice di una vacanza mai richiesta, l'ereditaria di parenti che non ha, la destinataria di un trasferimento bancario multimilionario, la divina prescelta a tutte le fortune del mondo. Chi pensa di essere, Neo di Matrix?
È stupidità bella e buona.

E chi rimane truffato con le tecniche dell'assegno con incasso sbf, nessuna eccezione: stupidi anche loro.

La lasceremmo in mano una motosega a qualcuno che non sa usarla? E allora perché dargli internet?
È soltanto l'evoluzione di quel che capitava al Pinguino Opus quando guardava le televendite.

boxbuilder ha detto...

L'inteligenza è una risorsa importante contro le truffe. Anche perché per l'endemicità del fenomeno, lo stato non è sempre pronto a soccorrerci. Ma forse la casalinga di voghera si sente al sicuro con striscia la notiza a proteggerla.

angros ha detto...

"l'unica forma di contrasto concretamente possibile è l'informazione."

Per fermarli, c'è anche lo scambaiting:

http://www.419eater.com/

L'autore del sito è riuscito a convincere uno scammer a fabbricare un Commodore 64 di legno e a spedirglielo... Mitico!

L'economa domestica ha detto...

Si potrebbe usare un altro tipo di utente tipo che non sia una casalinga di Voghera?

Turz ha detto...

@Rodri:
La lasceremmo in mano una motosega a qualcuno che non sa usarla? E allora perché dargli internet?

In teoria hai ragione, ma in pratica come si fa?

Né il provider ADSL, né tantomeno il legislatore ha a cuore la sicurezza della casalinga di Hintertupfingen (equivalente tedesco di quella di Voghera) che ha il conto online con nome utente e password (123456) appiccicati sul monitor, il PIN appiccicato sulla carta di credito, che clicca su tutti i link delle e-mail che arrivano, si preoccupa per la povera Elena che muore di freddo in Russia e quando vince alla lotteria non vede l'ora di riscuotere, non importa se deve pagare in anticipo mille-duemila euro per "sbloccare la vincita".

Perciò possiamo ammonire i nostri amici, familiari, lettori per chi ne ha, possiamo persino interdire Internet ai nostri figli (o meglio, fargli subito un corso di antibufala), ma tutti gli altri purtroppo sono come autisti con la patente ma che non sanno guidare.

Hammer ha detto...

Ma la tizia dietro a Mr T sta facendo il gesto dell'ombrello?

pgc ha detto...

si, bene, ma se invece si trattasse di ricevere gratis un iphone, per esempio, pagando solo un contributo per le spese postali o dando i numeri della carta di credito "per verificare la maggiore eta'", siete proprio sicuri che, se foste completamente a digiuno di internet, sareste in grado di annusare l'imbroglio?

Rodri ha detto...

@ Pgc

Beh oddio essere a digiuno di internet e volere un iPhone è già una situazione tutta da vedere.

Sulla carta di credito, ma scapa da riit, penso a quegli omini che una volta volevano entrare a casa mia dicendo "Siamo della riscossione del canone, dobbiamo entrare a casa sua per vedere se c'è o non c'è un televisore". La prima volta che ci han provato non avevo internet. Che dici, la porta gliel'ho aperta oppure no?

Cervello. Cervello. Solo cervello. Niente cervello, niente scuse.

Rado il Figo ha detto...

Anche secondo me non è tanto il mezzo che favorisce le truffe (internet) quanto la (potenziale) vittima di turno. Aprire la porta al primo che suona o cliccare ogni link che si trova, per me pari sono.

Certo che poi non bisogna generalizzare: non sempre chi cade in certe trappole è stupido o avido: a volte le truffe sono congegnate ottimamente. Su "Mi manda rai tre" ricordo due casi trattati (paradigmatici delle due fattispecie)
- una famigliola di Salerno (o Avellino, comunque campana) che riceve la notizia di aver vinto la lotteria olandese - alla quale sapeva di non aver mai partecipato ma "uè!uè! era un sacco di soldi, se si erano sbagliati era colpa nostra?" - che dilapida l'intero patrimonio per anticipare le spese ed è costretta ad indebitarsi (!!) per comprare il biglietto del treno per recarsi ad Amsterdam (dove scopre di essere stata gabbata)
- delle persone gabbate dai classici provini cinematografici, col malfattore che per mettere su la truffa aveva "investito" un miliardo di lire fra spese di tipografia per stampare due numeri di un giornale, affitto di teatri di posa e quant'altro (ovviamente mai pagati)

E senza dimenticare la vecchietta che su Striscia la Notizia bella bella inveiva contro dei nigeriani che "truffano la gente onesta" dopo che era stata gabbata col procedimento per far diventare le banconote da 5 euro di taglio maggiore.

martinobri ha detto...

È soltanto l'evoluzione di quel che capitava al Pinguino Opus quando guardava le televendite.

ehm... ammetto la mia ignoranza

martinobri ha detto...

la sicurezza della casalinga di Hintertupfingen (equivalente tedesco di quella di Voghera)

Hinterptufcosadiavolo?

No, no, non me ne voglia l'Economa Domestica ma io voto per mantenere la cara vecchia Voghera.

L'economa domestica ha detto...

Io di Opus il pinguino ho il pelouche (che ci crediate o no).

Insisto, perché non mettiamo come esempio un gelataio della Val di Zoldo o un impiegato di concetto di Vigevano?

Rodri ha detto...

@ Martinobri

http://www.platypuscomix.net/otherpeople2/blm840611.gif

E ne aggiungerei anche un'altra fantastica per chi conosce la serie...
http://www.berkeleybreathed.com/Images/outland_full.jpg

@ Econodomestica

+1000 punti.
A questo punto è amore. Parliamone. Io ho Opus che esce dalla doccia :-D Tu?

Nodens ha detto...

E come al solito, ogni volta che si parla di truffe, arrivano a frotte gli intelligentoni a puntare il dito sui truffati e non sui truffatori...

L'economa domestica ha detto...

@ Rodri

Il mio ha sotto un'ala un cuore con scritto "Penguin lust"! Avrà venticinque anni quel pelouche.

@ Nodens

Hai ragione, ma lo sai quante persone cadono ancora nelle truffe "classiche" tipo la truffa Toblerone?

Andrea ha detto...

@ pgc
si, bene, ma se invece si trattasse di ricevere gratis un iphone, per esempio

Visto che non avrei partecipato a nessuna lotteria/quiz/concorso mi puzzerebbe di truffa lontano un chilometro (come minimo sarebbe l'esca per farmi poi comprare altri prodotti... oppure una semplice truffa in cui mi ruberebbero i soldi ^__^)

Da che mondo è mondo sono sempre esistite le persone che dicono di volerti regalare qualcosa anche se non hai fatto assolutamente nulla per meritarti il premio e si finisce sempre con l'essere truffati in qualche modo. Basta un minimo di intelligenze per evitare la maggior parte di queste trappole.

Rodri ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rodri ha detto...

@Econodomestica

Cos'hai contro il Toblerone?
http://picasaweb.google.com/guttatopo/REUNIONV#5427408770918878530

E che è la truffa del Toblerone? Mi si apre un nuovo segmento di mercato per la prossima Reunion?

Quando ci vediamo per giocare a Outland con i peluches?

Rodri ha detto...

Sull'argomento truffe e affari facili, qui c'è un'interpretazione di Davide La Rosa :-D

http://lario3.splinder.com/post/22191308/Dio

L'economa domestica ha detto...

@ Rodri

Sulla truffa Tobler (ovviamente i veri Tobler non c'entrano nulla)

Truffa Tobler

Sulla foto non commento o_O

Rodri ha detto...

Nel link c'è uno slash di troppo alla fine. Ma l'articolo è piuttosto interessante. Una semplice variante per una truffa da rimbambiti. Gli ex-combattenti... LOL.

Non dovrebbero convincere per niente:
- il classico deus ex machina che ha la risposta
- il fatto che vengano mostrati i soldi (per strada?)
- la richiesta di una garanzia (soldi vs soldi)
- il voler ricorrere ad un notaio (perché voler fare una dichiarazione notarile che li consegni a me per consegnarli a qualcun altro, quando li puoi dare al notaio e li smazza lui?).

E la foto è meravigliosa, semplicemente.

L'economa domestica ha detto...

Nelle mani di un complottista quella foto sarebbe pericolosissima!!!!

E comunque altra truffa classica era quella dell'Olio Carli (finto, ovviamente).

theDRaKKaR ha detto...

@Hammer

Ma la tizia dietro a Mr T sta facendo il gesto dell'ombrello?

credo stia semplicemente incrociando le braccia...

la domanda giusta era Ma dietro Mr T c'è una tizia o un tizio?! :-P

Leetah ha detto...

Paolo, guarda la vignetta di oggi su Joy of tech:

http://www.joyoftech.com/joyoftech/joyarchives/1352b.html

Rodri ha detto...

Uaaaaaaaaaaaauhauhauhauhauahuhauaaa!!! Stupenda!

Dovrebbero farlo davvero quelli della WU!!

L'economa domestica ha detto...

Favolosa!!! Ah, l'impiegata di banca sono io, se non si è capito.

Turz ha detto...

@Andrea:
Basta un minimo di intelligenze per evitare la maggior parte di queste trappole.

No, ci vuole anche informazione, perché chi non ha mai sentito parlare di questo meccanismo, per quanto possa essere intelligente, fa la fine del tacchino induttivista.

Rado il Figo ha detto...

il voler ricorrere ad un notaio (perché voler fare una dichiarazione notarile che li consegni a me per consegnarli a qualcun altro, quando li puoi dare al notaio e li smazza lui?).

Intendi dire che un notaio farebbe il servizio di rintracciare e consegnare la somma di denaro ad una persona?