skip to main | skip to sidebar
76 commenti

Oggi si prova a volare a energia solare per 24 ore [UPD 2010/07/08]

È partito stamattina da Payerne, in Svizzera, il volo sperimentale di Solar Impulse, un aereo alimentato a celle fotovoltaiche, che tenterà di restare in volo per ventiquattr'ore consecutive sfruttando l'energia solare accumulata nelle proprie batterie per azionare i motori di notte. Se ci riesce, sarà il primo volo di questo genere con un pilota a bordo.

Il pilota, André Borschberg, salirà fino a 8500 metri nel corso della giornata con il suo aereo, un quadrimotore che pesa 1500 chili ma ha un'apertura alare di ben 61 metri rivestita con 12.000 celle fotovoltaiche. Potete seguire l'evento in tempo reale su SolarImpulse.com, con video, viste dell'abitacolo, grafici e tracciamento della rotta.

Entro il 2013, dice la BBC, Solar Impulse intende effettuare la prima trasvolata atlantica a energia solare con pilota a bordo e poi la circumnavigazione completa del mondo.


2010/07/08


Stamattina alle 9 Solar Impulse è atterrato dopo aver raggiunto il proprio obiettivo di restare in volo per tutta la notte. Secondo la BBC, l'aereo è arrivato all'alba con tre ore di autonomia residua nelle proprie batterie: un risultato superiore alle attese.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (76)
Entro il 2013, dice la BBC, Solar Impulse intende effettuare la prima trasvolata atlantica a energia solare con pilota a bordo e poi la circumnavigazione completa del mondo.

Ecco, ma qui si pone un problema: un aereo del genere ha necessità di volare solo di giorno, e, credo io, col sole alto. Una trasvolata lungo l'equatore col sole ad inclinazione quasi costante presuppone una velocità di crociera poco inferiore a quella del Concorde; anzi, se qualche volenteroso può calcolare la velocità a circa 8500 m di quota per stare dietro alla rotazione terrestre mi risparmia un sacco di lavoro. :-)
Un trasvolata lungo lo stesso parallelo di Berna (46°57') permetterebbe una velocità inferiore: ma sarebbe una vera "circumnavigazione"? Secondo me no.
Bella impresa!
un aereo del genere ha necessità di volare solo di giorno

Batterie.
Mi hai battuto sul tempo Paolo :D
Avevo dedicato un paio di articoli al SolarImpulse sul mio blog.

Ecco, ma qui si pone un problema: un aereo del genere ha necessità di volare solo di giorno, e, credo io, col sole alto.

No, ha delle batterie che danno la "benzina" di notte. Fin'ora nessun velivolo ad energia solare ha fatto un ciclo giorno-notte-giorno. La scopo di SolarImpulse è dimostrare con con un'efficiente combinazione di peso, velocità, motore e batterie ciò sarà possibile.
Sperando di non essere tacciato di spam qui trovate il mio articolo dedicato al primo volo del SolarImpulse con qualche dettaglio tecnico sul velivolo :)
Per Domenico_T

No, ha delle batterie che danno la "benzina" di notte. Fin'ora nessun velivolo ad energia solare ha fatto un ciclo giorno-notte-giorno. La scopo di SolarImpulse è dimostrare con con un'efficiente combinazione di peso, velocità, motore e batterie ciò sarà possibile.

Ho capito. Visti gli scarsi risultati di autonomia per le batterie delle auto elettriche, ci sarà ancora da lavorare sodo. Ma aspettiamo il 2013.
A 8500 metri evita la quasi totalità delle nuvole, sopratutto le più schermanti (al di sopra troviamo praticamente solo nuvole della famiglia dei cirri). Inoltre i raggi del sole attraversano molta meno atmosfera e risultano ben più forti.
Non so bene, invece, come sono stati risolti problemi relativi alla formazione di ghiaccio sulle ali. Forse non si forma proprio... boh...
Mah, per il ghiaccio sulle ali, a quel che mi risulta, si forma solo attorno allo zero. Se sei molto sotto lo zero, non c'è umidità (specifica, non relativa, se qualche sciachimista fosse in ascolto) sufficiente per formare ghiaccio.

La velocità dell'equatore è di circa 1500 km/h, per inciso.
Jean-Luc Picard ha proprio degli antenati fenomenali XD
@marco e marko

due appunti alle vostre riflessioni: sopra l'equatore l'atmosfera è alta circa 20 km, quindi bisogna spalmare, dilatare direi, le condizioni nimbologiche standard delle famose carte delle nuvole, su questa diversa lunghezza

l'altro aspetto, l'umidità, essa è presente anche oltre i 20 km e comunque sopra l'equatore a 8500 metri se ne può trovare parecchia, anche oltre il 50% di RH
ovviamente dove leggete atmosfera intendevo troposfera, cioè la parte dell'atmosfera dove avvengono i fenomeni meteorologici...
Ma vale la pena di fare tutti questi sforzi per il 2013??Mah... :-D
Drakkar, ma il 50 o anche il 100% di u.r. a -40°C corrisponde a pochi milligrammi di vapore acqueo per metro cubo d'aria, ecco perché ho grassettato "specifica". Cmq tagliamo la testa al toro:

da qui

Moderate to severe icing may form in unstable air where the OAT is in the range –4 °C to –20 °C. Where temperature is between –20 °C and –40 °C the chances of moderate or severe icing are small except in CB CAL; i.e. newly developed cells. Icing is normally most severe between –4 °C and –7 °C where the concentration of free supercooled droplets is usually at maximum; i.e. the minimum number have turned to ice crystals

da qui:

Icing conditions exist with the combination of low visibilities and a temperature range from -10 degrees Celsius to +10 degrees Celsius. Outside this temperature range or in greater visibility conditions ice doesn't form.

Insomma, il problema è arrivare sani e salvi a 8500 metri e, una volta lì, evitare i cumulonembi. Fattibile, ma chiaramente insufficiente per poterci fare una aerolinea...
ma... a che velocità vola? mi sembra di aver sentito alla tele che vola con la velocità di una bicicletta (non so pilototata da chi?)
@marko

non avevo la più pallida idea di quali sono le condizioni di umidità e temperature pericolose per il volo a causa della formazione di ghiaccio sulle ali, mi diletto in meteorologia, ma di aeronautica sono una capra islandese

grazie per le info
vola con la velocità di una bicicletta

aspetta che lo legge il mitico Bufalino ^____^
certo che nella famiglia piccard dev'esserci qualche gene che converrebbe estrarre e impiantare nelle mele da distribuire a scuola.

PS qualcuno ha qualche informazione su delle celle solari che funzionano con il principio della fotosintesi, al cui inventore (un losannese mi pare) è stato dato recentemente un importante premio per la tecnologia? (io per i nomi....)
Per federico

ma... a che velocità vola? mi sembra di aver sentito alla tele che vola con la velocità di una bicicletta (non so pilototata da chi?)

È possibile, ma si tratta solo di prototipi, nessuno per ora fa la gara di velocità. Non credere che il primo aereo dei fratelli Wright fosse più veloce.
Qualche tempo fa avevo fatto qualche conto per verificare la fattibilità di un aereo solare che riuscisse per l'appunto a passare la notte grazie alle batterie (e all'altra grande scorta di energia che si chiama quota), ma nel caso specifico contestualizzando i conti con qualcosa più alla portata, ovvero un aeromodello.

Ho concluso che attualmente ottenere il risultato è... al di fuori della portata (per lo meno di un singolo, al MIT magari ce la fanno).

Solo una nota: a proposito di quota, ipotizzando che quell'affare abbia efficienza 40 (un aliante arriva a 70) e che voli a 30 all'ora vuol dire che ogni ora scende di 3/4 di km di quota... con 8500 metri di "benzina" vuol dire che ci mette oltre 11 ore prima di toccare terra A MOTORI SPENTI. Sono pertanto piuttosto ottimista sul suo successo di stanotte. :)
Federico,
ma... a che velocità vola? mi sembra di aver sentito alla tele che vola con la velocità di una bicicletta (non so pilototata da chi?)

Velocità di crociera 70 km/h. A 35 già decolla ;)

La sua bassa velocità è uno dei fattori che rendono possibile il viaggio di notte. Consuma poco.

Ovvio, quel prototipo non sarà il mezzo di trasporto del futuro per voli transcontinentali, infatti è un concept.
Aggiornamento: dai grafici sembra che senza pannelli solari consuma il 20% delle batterie all'ora DURANTE LA FASE DI SALITA (a 1000 metri/ora). Senza scomodare il piano inclinato e stimare quanto di meno serva per mantenere solamente la quota attuale, rilevo come le batterie siano in grado di dare 5 ore di autonomia e 5000 metri di quota. 5000 metri di quota si traducono per il calcolo di prima in poco meno di 7 ore di altra autonomia.

A meno che l'efficienza non sia drammaticamente più bassa, tra quota acquisita durante il giorno, quota acquisita andando a batterie, e il periodo di funzionamento a batterie io conto un totale di 23 ore di autonomia.

A meno che non voglia affrontare una notte di 24 ore, o che il profilo alare sia stato disegnato da una scimmia, per me ce la fa =)
Finalmente potremo spargere scie chimiche in modo ecologico !
È una coincidenza che si faccia il tentativo d'estate, quando la notte è più corta? Noi di Boyager ecc. ecc.

:-)
Geo, non puoi impiantare i geni della famiglia Picard nelle mele e poi distribuirli nelle scuole, verresti linciato dai fautori del cibo biologico...
tecnici, vi fo una domanda:
ma secondo voi, la si vedrà mai un'automobile degna di tal nome (non i baracchini monoposto) a pannelli solari che funzioni decentemente?
come la vedreste se doveste progettarla ora?
Premesso che non sono un tecnico, le automobili che funzionano a pannelli solari già ci sono ma sono molto lontane dal concetto di automobile che normalmente abbiamo. Su Wikipedia puoi trovare qualche informazione in più:

http://en.wikipedia.org/wiki/Solar_vehicle

Il problema è la praticità. Per snocciolare qualche numero, con il sole a mezzogiorno in condizioni ideali puoi aspettarti circa 150 watt ogni metro quadro di pannelli solari. Su una macchina metti di mettercene 4, hai al massimo 600 watt di bilancio positivo. 1 cavallo è circa 0,73 kW quindi i pannelli solari ideali in condizioni ideali ti permetterebbero di far funzionare un motore elettrico che non arriva nemmeno al cavallo.

Con le batterie va un po' meglio ma non troppo.

In conclusione:
- con il solare hai una produzione molto blanda per le richieste energetiche che servono ad un'automobile
- con le batterie hai un modo poco efficiente di immagazzinare l'energia (pesano, si ricaricano lentamente e comunque hai un'autonomia limitata)

La via mista, ovvero la ricarica delle batterie tramite pannelli solari soffre sempre della poca energia che esce dai pannelli (per darti un'idea, con 3 ore di ricarica alla massima energia potresti alimentare l'aria condizionata di un'automobile comune per un'ora).

L'unica, attualmente, è un ibrido tra automobile e tram e risolvi il problema eliminando le batterie e collegando l'auto in rete. Soluzione a sua volta poco pratica. =)
Non so se qualcuno l'ha già fatto notare ma, almeno per i pannelli fotovoltaici domestici, la temperatura gioca un ruolo importante. Più è alta la temperatura, più bassa è la resa dei pannelli. Volando ad alte quote, e quindi a basse temperature, si dovrbbe poter sfruttare al massimo l'efficienza dei pannelli.

Giusto?
parlando di velocità, è vero che un aereo tipo Jumbo (non ricordo il modello, forse 747) decolla a circa 80 kmh?
theDRaKKaR: assolutamente no, ho trovato questa pagina che riporta dei valori verosimili:

http://www.aerospaceweb.org/question/performance/q0088.shtml

A 80 all'ora stalla un piccolo aereo da turismo (il Cessna 152 ad es. stalla a 79 km/h); a 80 all'ora decollano alcuni ultraleggeri.
grazie Claudio!
Alcuni appunti da tecnico aeronautico e pilota di aliante.

-Ghiaccio. Il ghiaccio sulle ali si forma solo in condizioni di umidità visibile, ovvero nubi. basta restare fuori da queste per non avere problemi. (diverso il caso di ghiaccio al carburatore... ma è elettrico.

-Consumo. La potenza necessaria a mantenere il volo livellato è una frazione di quella necessaria a salire.
Il solar impulse è di fatto un motoaliante. Non ho dati sull'efficienza ma se pesa 1500 kg, ipotizzando un efficienza di 35 (ma potrebbe essere molto di più visto il fortissimo allungamento alare... anche 60)occorrono meno di 43 kg di trazione per mantenere il volo livellato alla velocità di massima efficienza.
Al momento non ho tempo e dati per per fare calcoli ma considerato che le eliche saranno state ottimizzate al meglio posso supporre che sia in grado di mantenere il volo livellato con una manciata di wat.

Durata del volo. In realtà il pilota non ha solo il motore per stare su. Sono stati realizzati voli anche superiori alle 48 ore di durata da parte di alianti (e questo aereo è molto ma molto simile ad un aliante) semplicemente sfruttando le fasce portanti generate dal jeat streem o da ostacoli orografici.

Dopo avere letto la precisione con cui i meteorologi svizzeri hanno condotto Pikard durante il giro del mondo in mongolfiera, immagino che faranno la stessa cosa con il solar impulse. Se non durante questo test che appunto è un test per verificare la fattibilità tecnica e quindi non avrebbe molto senso tenere su l'aereo con le correnti atmosferiche... sono sicuro che lo faranno durante i vari tentativi di traversata oceanica e di circumnavigazione del mondo.
"Ma vale la pena di fare tutti questi sforzi per il 2013??Mah... :-D"

Infatti, tanto nel 2012 si muore tutti, no? :)
Non si può addormentare perché non ha autopilota, non può cambiare velocità dai 23 nodi ottimali se no consuma troppo, non lo fanno parlare che se no consuma troppo ossigeno... la sfida è per il pilota, non per l'aereo! :-)
(è finita da poco la conferenza stampa "di inizio del volo notturno"; grazie per la segnalazione dell'evento)
@johnnus

l'avevo pensato anche io! :)
Confermo il mio sospetto...
Malgrado la connessione lentissima (sono nell'interno della Sardegna e collegarsi a Internet è un impresa) sono riuscito a visualizzare il tracciato di volo.
L'aereo viene condotto in gran parte come fosse un aliante.
Se notate subito dopo il decollo il pilota si porta ad est e inizia a fare una serie di circuiti paralleli ad una serie di creste montuose. Non ho i dati sulle condizioni meteo della zona ma ci giurerei che sta utilizzando un onda orografica per fare quota.
Anche dopo, quando si sposta verso ovest, si ferma e inanella un certo numero di "8" sempre paralleli ad una piccola cresta.
Altro chiaro segno di sfruttamento di correnti ascensionali.

Questo significa che per il sostentamento di questo volo non si usa solo l'energia dei pannelli solari e delle batterie, ma anche quella fornita dai movimenti della massa d'aria in cui si trova l'aereo.

Se da un lato cera da aspettarselo, dall'altra non si potrà dire del tutto che sia stata solo la tecnologia elettrico-solare a garantire la fattibilità del volo... tirata per i capelli rischia di diventare una costosa esibizione di un motoaliante elettrico...
Purtroppo la conessione lentissima non mi consente di indagare troppo... ma un po' di eccessiva propaganda questa iniziativa mi puzza...
@orso

una specie di corrispettivo di bicicletta elettrica (e quel calunniatore di Bufalino non c'entra nulla)
Confermo il mio sospetto...
Malgrado la connessione lentissima (sono nell'interno della Sardegna e collegarsi a Internet è un impresa) sono riuscito a visualizzare il tracciato di volo.
L'aereo viene condotto in gran parte come fosse un aliante.
Se notate subito dopo il decollo il pilota si porta ad est e inizia a fare una serie di circuiti paralleli ad una serie di creste montuose. Non ho i dati sulle condizioni meteo della zona ma ci giurerei che sta utilizzando un onda orografica per fare quota.
Anche dopo, quando si sposta verso ovest, si ferma e inanella un certo numero di "8" sempre paralleli ad una piccola cresta.
Altro chiaro segno di sfruttamento di correnti ascensionali.

Questo significa che per il sostentamento di questo volo non si usa solo l'energia dei pannelli solari e delle batterie, ma anche quella fornita dai movimenti della massa d'aria in cui si trova l'aereo.

Se da un lato cera da aspettarselo, dall'altra non si potrà dire del tutto che sia stata solo la tecnologia elettrico-solare a garantire la fattibilità del volo... tirata per i capelli rischia di diventare una costosa esibizione di un motoaliante elettrico...
Purtroppo la connessione lentissima non mi consente di indagare troppo... ma un po' di eccessiva propaganda questa iniziativa mi puzza...
E' una mia impressione o quei grafici hanno dei picchi assolutamente improbabili, tipo -6.000 oppure 17.000 metri di quota o 10.000 Km/h di velocità?
@Orsovolante

Di notte pero` gli alianti non volano, questa dovrebbe essere la vera sfida!
@Zio Feng

Ti sbagli. Di notte gli alianti volano. Perlomeno in quei paesi dove il volo notturno degli alianti è ammesso. (sono abbastanza sicuro di Polonia e Argentina ad esempio)

La FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) Non omologa più i record di durata per alianti perché i piloti si ammazzavano addormentandosi in volo. Un paio di anni fa 2 piloti svedesi hanno compiuto un volo di oltre 48 ore (non omologato) I vecchi record omologati credo siano attorno a quella durata.

Di per se non è tecnicamente difficile difficile fare un volo di lunga durata senza motore... basta trovare un ascendenza stabile (non una termica ma una dinamica... "un onda" e parcheggiare li dentro.

Non riesco a visualizzare completamente i grafici ma mi pare che ai picchi di quota e alle rispettive salite non corrispondano altrettanti picchi di uso della potenza dei motori... Se è cosi vuole dire che sale utilizzando la dinamica... in mezzo al mare un simile volo non sarebbe possibile.
geo,

qualcuno ha qualche informazione su delle celle solari che funzionano con il principio della fotosintesi, al cui inventore (un losannese mi pare) è stato dato recentemente un importante premio per la tecnologia? (io per i nomi....)

Sono le cosiddette celle di Graetzel.

La luce viene assorbita da un colorante (tipicamente rosso).
La cella è costituita da due elettrodi differenti, due strati di materiale che consentono il trasferimento degli elettroni "generati" ed appunto il pigmento.

All'uni ne costruimmo una in maniera molto artigianale.
Un elettrodo era un vetrino su cui sfregammo una matita (grafite), il colorante era vino rosso ed usammo anche il dentifricio che contiene biossido di titanio (come molte altre sostanze bianche) che serve per estrarre gli elettroni dalla cella.

Funzionava, da schifo, ma funzionava :D
Sono riuscito a trovare i radiosondaggi di Payen e devo in parte ricredermi.
Le condizioni appaiono abbastanza stabili (d'altra parte se cosi non fosse non avremmo quest'afa opprimente) e il vento davvero moderato...

http://www.meteoschweiz.admin.ch/web/it/clima/sistemi_di_rilevamento/upperair_observations/radiosondaggi.Par.0009.DownloadFile.ext.tmp/payerne12utc.gif
Non vedo l'ora... trabiccoli con apertura alare di 200 metri decollano da piste altrettanto larghe per portare 10 persone per 50 km a 10 all'ora! :D
i vari picchi che si vedono di quota e velocità rispetto al suolo sono sicuramente dovuti a momenti in cui si scende sotto i 4/5 satelliti GPS in vista (proprio di presenza o per virate).
Orsovolante: come hai verificato tu stesso, non c'è onda. Anche perché dalla telemetria abbiamo le velocità relativa al suolo e relativa all'aria, e sono sempre pressoché coincidenti, il che vuol dire che l'aria è sostanzialmente ferma.

Una nota per chi dice che il pilota non può addormentarsi (di aliante sono un ex-pilota, Orsovolante che lo è tutt'ora potrà sicuramente confermare): una delle prime cose che mi hanno insegnato al corso di volovela è a trimmare correttamente l'aliante. Il trim serve a stabilire la posizione neutrale della cloche nel cabra-picchia; in altri termini l'angolo di discesa che assume l'aliante nel caso in cui molli la cloche. Il motivo per cui è così importante? Perché, mi dicevano, se stai male in volo, se hai trimmato correttamente l'aliante, ti basta mollare tutto che ti riporta a terra lui. Ovviamente in una simile eventualità è auspicabile riprendersi prima dell'atterraggio, in quanto eventuali ostacoli porrebbero una fine brusca al volo; ma nel caso in cui trovi un prato, un campo, al limite anche un bosco (le cime degli alberi sono morbide, e le ali lunghe dell'aliante fanno da "presa" su di queste: sugli alberi ci si ammazza se l'aliante ti va in vite) ti ritrovi a terra senza particolari danni.

Il pilota del Solar Impulse pertanto potrebbe benissimo essere in grado di schiacciare dei pisoli nelle fasi rettilinee di volo, con il trim e la manetta dei motori impostati correttamente.

In ogni caso i conti che avevo fatto erano grossomodo corretti:
- ha concluso la giornata con circa il 50% della carica
- le batterie si sono rilevate essere in grado di mantenere in volo livellato il mezzo per oltre 10 ore (dai grafici appare un consumo di nemmeno il 10% per ora di volo livellato)


La cosa che mi stupisce è la bassa efficienza: la notte con i motori spenti perdeva circa 1600 metri l'ora, viaggiando ad una velocità relativa all'aria di circa 23 km/h. Premesso che mi sembra strano che nella scheda tecnica vengono riportati 70 km/h come velocità di crociera quando nella realtà sono un terzo, ipotizzando che siano veri i 23 km/h significa un'efficienza clamorosamente bassa, nell'ordine di 15 (gli alianti migliori arrivano a 70, ma hanno un'apertura alare che è meno della metà).

Nel caso in cui viaggiasse invece a 70 km/h, l'efficienza sarebbe 44, molto più plausibile.

Qualcosa non torna. O ritorna l'ipotesi che avevo scherzosamente fatto, ovvero che il profilo alare possa esser stato disegnato da una scimmia. :)
Fanculo a blogger, 15 minuti a scrivere un post e poi me lo perde.
Ah no, non me l'ha perso. M'ha dato errore dopo.

In ogni caso, non so se il profilo alare sia stato disegnato da una scimmia, ma blogger sicuramente si.
@Orsovolante

I tuoi sospetti non sono del tutto infondati, ho letto infatti nel sito dell`Esa che il progetto e` in forte ritardo (3-4 anni) e che il tentativo di volo senza scalo era stabilito a 36 ore, presumo per avere una valenza significativa.
Beh, alla luce (o al buio? :-) di quello che dice Orso, direi che la vera sfida saranno le trasvolate sul mare.

Cmq per la potenza il conto è presto fatto: 40 kg di trazione fanno circa 400 N, 70 km/h sono circa 20 m/s, quindi la potenza teorica è 400x20=8000 W o 8 kW. Dividere per i rendimenti per ottenere la potenza del motore elettrico/fotocellule.

UsaFree, mi sembri come quelli che dicevano che in treno non si potranno superare i 30 km/h perché si schiacceranno i polmoni dalla pressione dinamica :-P Aspettiamo e vediamo.
Non avevo letto il commento di Usa-Free: beh, basta semplicemente far decollare questi aerei percorrendo gli attuali aeroporti non per la lunghezza ma per la larghezza :D
@ Claudio

In eeffetti 1600 mt di quota per percorrere 26 km significano un efficenza ridicola.. attorno a 15.

Però, visto che l'obbiettivo era la durata e non il percorrere distanza, direi che l'aereo è stato fatto volare non alla velocità di massima efficienza ma a quella di minima discesa (inferiore rispetto a quella di massima efficienza)
Mi spiace che tutto questo accada in un momento in cui non dispongo di una connessione decente ma facendo due conti si ha un rateo di discesa di 0,44 mt al secondo...
Un aliante normale al carico alare minimo (0,25-0,28 kg m2) scende a 0,7-0,8 m sec.
Qui però c'è l'assistenza del motore...

Il sito non d'ha nessun dato sull'efficienza aerodinamica però nel complesso l'aereo sembra più disegnato per avere un basso tasso di caduta che una elevata efficienza d'avanzamento.
Le velocità lo confermano.
A 26 km/h sei più simile ad una mongolfiera che ad un aereo. Nel senso che vai più dove decide il vento che dove vuole il pilota. 70 Km/h sono davvero il minimo per affrontare anche una calmissima giornata di vento.

Insomma dal punto di vista pratico l'aliante solare che un anno fa ha fatto il giro d'Europa a tappe mi sembra meglio riuscito e più utile per una ricaduta tecnologica di questo.

Poi stiamo a vedere i dati definitivi.
Ho però l'impressione che fino ad ora abbiamo assistito più ad un esibizione ad uso degli sponsor, che ad un vero progresso aeronautico.

Molti alianti elettrici già commercializzati, dall'Antares, al Taurus [biposto] per finire all'italiano Silent, in una traversata continentale potrebbero competere con un simile mezzo anche se costretti ad atterrare di notte a ricaricare le batterie con il cavo.
Questo è un mezzo molto specializzato ma dal punto di vista tecnico ci vedo pochissime novità... Più strutturali (un ala di 63 mt) che aerodinamiche o tecniche.
Tra l'altro c'è da chiedersi come controlli i problemi aero-elastici una simile ala e come si comporterebbe in turbolenza.
Ricordando un esercizio di pianificazione del volo...

Una velocità di 26 km/h implica l'impossibilità di percorrere qualunque rotta abbia una componente di vento al traverso superiore a 13 km/h.. 7 nodi.
Ops.. ho messo uno zero di troppo.

25-28 kg x m2 è un valore valido per vecchi alianti in legno e tela.

Un valore più credibile è 30-33 kg per metro.
Si può salire a 50 ed oltre con l'imbarco di acqua di zavorra nelle semiali.
Orsovolante: in effetti è una velocità di discesa decisamente bassa (circa 0,45 metri al secondo); il fatto che volasse lento a discapito dell'efficienza per ottenere una velocità di discesa più bassa un po' me l'aspettavo ma non mi aspettavo un valore pari a 15.

Curiosità: l'Eta, l'aliante più efficiente al mondo (30 metri di apertura alare) ha un'efficienza di 72 a 105 km/h, per una velocità di discesa di circa 0,41 m/s. La differenza con il Solar Impulse sono oltre 30 metri di ali in meno per una velocità circa 3 volte e mezza superiore.

Butto lì un'idea: vogliamo battere il Solar Impulse con un progetto low cost? Costruiamo un modellino in balsa e cellophane particolarmente panzuto e... riempito di elio :D
Un calcolo della potenza credo si possa fare anche moltiplicando il rateo di discesa 0,44 m/s per 15000N, teoricamente per un volo livellato occorrerebbero 6,5 kW.
Teniamo conto che sono 0,44 con l'assistenza del motore.

Ricordo che un anno fa un aliante solare ha completato la traversata dell'Europa. Si trattava di un progetto e di una realizzazione assolutamente casalinga.

Qui ci troviamo davanti ad una realizzazione che dispone di finanziamenti sicuramente di centinaia, se non migliaia di volte più cospicui e che tecnicamente non m'impressiona affatto.

Il forte allungamento alare serve a mio avviso, non a migliorare l'efficienza ma a garantire un basso carico alare. Le batterie presumo siano non ospitate in fusoliera ma lungo l'apertura. Questo per motivi strutturali.

Ricordo che l'Antares, aliante commercializzato ormai da anni, con propulsore ausiliario elettrico

http://www.nadler.com/public/antares.html

sale a 2000 mt in una manciata di minuti, ha "solo" 150 kg di batterie e circa 60 di efficienza (20 mt di apertura alare), detiene un paio di record del mondo tra cui un andata ritorno di 1500 km fatti alla media di 180 km/h ed è ottimizzato per il volo a vela e non per il volo a motore.

Certo è un aliante ma un aliante sfrutta pur sempre l'energia solare per volare.
Questo è un aereo costretto però a volare come fosse un deltaplano... se si trattasse di sfidare un Antares in una traversata continentale... Parigi Pechino, non avrei dubbi su chi puntare.
Il Sunseeker. L'aereo solare che ha completato la traversata dell'Europa, Alpi comprese, con la sola energia solare .

link1:

http://www.treehugger.com/files/2009/02/sunseeker-2-solar-airplane-flying-over-europe.php

link2:

http://www.wired.com/autopia/2009/04/solar-plane-to/

Pur essendo un prototipo estremamente artigianale, ha dimostrato di poter volare senza grosse limitazioni. ha effetuato anche più voli al giorno per esibirsi in varie manifestazioni.
L'ho visto e ho conosciuto il proprietario (il classico genio estroso che fa tutto da se... il carrello su cui lo trasportava sembrava un pollaio di latta montato su ruote da carriola.).
I mezzi ed i materiali con cui è stato realizzato sono assolutamente "poveri".
Vola a 40 miglia/h in aria assolutamente ferma con la sola energia fornita dai pannelli. Se ci sono termiche o si usa l'energia delle batterie può correre un po' di più (80 mph)
Orsovolante: 0,44 è con i motori pressoché spenti... dai grafici sembra che ci fosse un consumo minimo (5% della massima potenza) ma il grafico della batteria mi fa pensare ad un errore di taratura: se le batterie sono rimaste al 100%, vuol dire che i motori non andavano.

Non escludo che l'errore derivi dal moto indotto delle eliche a causa dell'aria che ci soffiava contro (eliche di cui tra l'altro bisogna tener conto nelle considerazioni sulla velocità di discesa e sull'efficienza; le eliche se non alimentate rappresentano un freno aerodinamico - è d'altronde anche vero che se non interessa l'efficienza ma solo la velocità di discesa alimentarle sarebbe forse peggio).

Potevano risolverla alla "up" attaccando qualche migliaia di palloncini ad elio. :D
@Claudio
Credo che le eliche abbiano sicuramente un sistema di messa in bandiera o almeno di fermo di fermo.
Un elica che gira trascinata dal vento relativo crea un sacco di attrito.
Tra il 100% a cui sono rimaste le batterie, ed il 5% a cui funzionavano i motori... la discrepanza potrebbe essere imputabile alla risoluzione dei grafici e all'efficienza della trasmissione dei dati.
Forse da domani ho una connessione più efficiente (FORSE) e riesco a fare due ricerche in più.
Sarebbe interessante poter estrapolare una polare dell'ala ma servirebbero almeno 3 punti e l'aggiunta della variabile motore complica non poco le cose.
Qualcuno ha salvato uno screenshot dei dati?
Non sono più visibili e nel grafico non è più possibile modificare la data di visualizzazione... a meno che non sia un problema legato alla mia connessione.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Faccio notare una piccola cosa. Sì, l'aereo è riuscito a superare la notte, ma il buio è durato poco più di 6 ore. 9/10 ore di autonomia con la batteria sarebbero state sufficienti d'inverno?
da quello che dichiarano sul sito hanno 2 ore in più di mancata produzione a causa del sole troppo basso al tramonto e all'alba.
Ma dichiarano anche, sul loro blog, che il pilota ha preferito perdere quota piuttosto che utilizzare il motore... 1600 mt di quota persa in un ora di volo planato partendo da 8000 mt garantiscono 5 ore di planata... diciamo 4 visto che si tiene un po' di quota ne restano da volare 4 con le sole batterie...
Più probabile che il volo con le batterie non sia continuo ma il profilo della missione sia una specie di dente di sega. Con salite assistite dal motore seguite da lente discese con i motori spenti o al minimo.
@Gatto del Cheshire

Oltre alle ore di luce bisogna tenere conto dell`inclinazione dei raggi solari rispetto ai pannelli e al fatto che al tramonto e all`alba i raggi vengono attenuati dall`attraversamento di uno strato piu` spesso di atmosfera; per il primo problema si potrebbe in qualche modo inclinare il velivolo, mentre per il secondo non c`e` niente da fare!
@Gatto del Cheshire

Oltre alle ore assolute di luce bisogna tenere conto dell`angolo di incidenza dei raggi solari rispetto ai pannelli e al fatto che al tramonto e all`alba questi vengono attenuati dall`attraversamento di uno strato piu` spesso di atmosfera; per il primo problema si potrebbe in qualche modo inclinare il velivolo, mentre per il secondo non c`e` niente da fare!
scusate se arrivo come il proverbiale cavolo, ma vorrei chiedervi se avete una spiegazione semplice del motivo per il quale la sfericità della terra non è avvertita da chi ci è sopra

grazie dal vostro debunker fallito
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@Claudio: Ho detto io che il pilota non poteva addormentarsi perché è quello che mi pare di aver capito dalla conferenza stampa al tramonto di ieri; il pilota aveva un dispositivo al braccio che avrebbe iniziato a vibrare nel caso l'aereo avesse assunto un comportamento tipico da pilota addormentato (almeno così m'è parso di capire).

@Orsovolante: Sempre nella conferenza stampa di ieri è stato detto che a causa del vento in coda l'ultimo "lato" del percorso col sole in posizione ottimale prima del tramonto era durato mezz'ora invece che un'ora e mezza ed è stato simpaticamente spiegato che se oggi fosse "mancata" un'ora sarebbe stata da addebitare a quella circostanza.

Specifico che tutto ciò è quello che mi è parso di intendere col mio inglese scolastico che non mi rende certo un fulmine nell'intendere il parlato.
A proposito di curvatura una volta ho letto che il Monte Olimpo marziano e` cosi` esteso che e` impossibile da scorgere stando sulla superficie (nonostante sia alto 26km!), questo appunto a causa della curvatura del pianeta.

Sulla Terra un modo per accorgersi della curvatura e` guardare le navi che scendono sull`orizzonte, come avevano intuito gia` gli antichi.
Drakkar, non capisco la domanda o ti fornisco una risposta troppo banale: l'aumento dell'orizzonte all'aumentare della quota. La curvatura vera e propria da quel che ne so si comincia a vedere più in alto.
la domanda sarebbe "perché da terra la curvatura non si percepisce?"
Drakkar:
scusate se arrivo come il proverbiale cavolo, ma vorrei chiedervi se avete una spiegazione semplice del motivo per il quale la sfericità della terra non è avvertita da chi ci è sopra

Perche' un cubo visto da una delle sue facce si avverte come un quadrato?

Perche' un icosaedro visto da una delle sue facce si avverte come un trinagolo?

perche' una sfera vista sembra sempre una circonferenza?

In tutti questi casi semplicemente perche' il campo di vista e' per sua natura bidimensionale e non essendo possibile ruotare l'oggetto tra le mani non se ne avverte la sua struttura 3d. O no?
@theDrakkar
Il problema è che la domanda, apparentemente semplice, riguarda un problema complesso. Potrei dare una risposta estremamente sintetica, ma che in realtà non spiega molto. Potrei dare una risposta estremamente lunga e complessa, ma richiede un certo impegno ed un certo tempo, e magari il 99% della risposta è perfettamente inutile perché chi la riceve in realtà è interessato a conoscere un singolo dettaglio che ancora non gli torna, nonostante sia già a conoscenza di un qualche "spiegone" del genere. Posso chiederti come mai questa richiesta? Devi convincere una persona in particolare?
Per chi vuole sapere qualcosa di più sul Solar Impulse (e su Piccard in generale), qui è disponibile il discorso di Piccard a TED l'anno scorso. Da notare soprattutto la parte finale, come Piccard arriva a dire che "questo non è un aeroplano".
sulla sfericità della Terra:

in un forum meteo un ragazzo ha fatto una serie di domande in merito, non è complottista ma non è neanche uno "sgienziato" quindi mi serviva una risposta semplice, comunque sia un mio "collega" di forum gli ha già risposto e invero non troppo male
zio Feng ha commentato:
A proposito di curvatura una volta ho letto che il Monte Olimpo marziano e` cosi` esteso che e` impossibile da scorgere stando sulla superficie (nonostante sia alto 26km!)


E' possibile, ho provato velocemente a fare un'animazione qui e direi che è vero.

Ciao
VB