Ci vediamo a Bolzano?

Ci vediamo a Bolzano? 21 commenti Aggiungi un commento

Due chiacchiere sui pro e contro della Rete a Bolzano


Stasera (29 ottobre) alle 21 sarò alla sala Don Bosco dell'Istituto Rainerum - Salesiani Don Bosco, in via Carducci 7 a Bolzano, per un incontro aperto al pubblico sull'uso e abuso dei nuovi media e dei social network intitolato "Mio figlio è al sicuro su Internet: ha l'antivirus!".

Porterò con me qualche copia a colori del mio libro "Luna? Sì, ci siamo andati!", con relativo DVD contenente 1400 foto ad alta risoluzione della missione Apollo 11 e le immagini del libro, e qualche DVD dell'edizione preliminare aggiornata del documentario Contact Light. Se siete in zona e avete già contribuito al progetto, vi spetta una copia di Contact Light: portate la mail di ricevuta della donazione. I dettagli sono qui.

Crononauti come se piovesse?

Crononauti come se piovesse? 157 commenti Aggiungi un commento

Lui non viene dal futuro, ma la notizia viene dal passato


Per tutti coloro che mi stanno segnalando questo servizio di Yahoo Notizie che parla della fotografia mostrata qui accanto, ipotizzando che fra le persone rappresentate vi sia un viaggiatore nel tempo, segnalo che la storia è vecchia: risale almeno a marzo di quest'anno, quando ne scrissi in questo articolo.

Naturalmente non si tratta di un crononauta: siamo noi che interpretiamo con occhi moderni un vestiario che in realtà esisteva già all'epoca della foto: in altre parole, è un caso di cronopareidolia (termine che ho testé inventato).

Lo stesso vale per il video che mostrerebbe una donna che parla al telefonino in un film del 1928, come ipotizza Repubblica. Ne parlerò in dettaglio appena possibile, ma nel frattempo chiedo il vostro aiuto nel reperire una versione meno distorta e compressa dello spezzone di film, precisando che non proviene dal film Il Circo (The Circus) di Charlie Chaplin, come ha scritto Repubblica, ma da un documentario che mostra l'anteprima pubblica del film. Forse analizzando l'originale, invece di basarsi su una copia sgranata realizzata (chissà perché) riprendendo un monitor invece di effettuare una cattura diretta, potremo risolvere insieme l'arcano, se vi va.

Aggiornamento 1: Alessio V. mi ha segnalato il link a una copia dello spezzone presente su Youtube, utile per l'analisi.

INPS, precari senza pensione?

INPS, precari senza pensione? 396 commenti (ultimi) Aggiungi un commento

Allarme: l'INPS dice che i precari non avranno pensione. La bufala avrà invece albergo



L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ho fatto un'indaginetta per Wired.it su quest'allarme che gira in Rete:

Inps, è ufficiale: i precari saranno senza pensione

di P.F.

La notizia è arrivata e conferma la peggiore delle ipotesi. Rimarrà sotto traccia per ovvi motivi, anche se in Rete possiamo farla circolare. Se siete precari sappiate che non riceverete la pensione. I contributi che state versando servono soltanto a pagare chi la pensione ce l'ha garantita. Perché l'Inps debba nascondere questa verità è evidente: per evitare la rivolta. Ad affermarlo non sono degli analisti rivoluzionari e di sinistra ma lo stesso presidente dell'istituto di previdenza, Antonio Mastrapasqua che, come scrive Agoravox, ha finalmente risposto a chi gli chiedeva perché l'INPS non fornisce ai precari la simulazione della loro pensione futura come fa con gli altri lavoratori: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".

Salta fuori anche un retroscena informatico divertente (o deprimente: dipende a che distanza vi trovate dal sistema pensionistico italiano).

Curiosità: anche a voi i miei articoli su Wired.it, se aperti con Firefox, danno pagina vuota con sfondo azzurrino? A me, con Firefox per Mac sì; con Firefox per Windows XP no. Bizzarro.

Aggiornamento: l'effetto era dovuto ad Adblock, che uso su Firefox; disattivandolo solo per Wired.it funziona tutto. Grazie della dritta pubblicata nei commenti.


2010/10/27


La registrazione della dichiarazione di Mastrapasqua c'è: ringrazio questo articolo di ACTA per averla segnalata negli archivi di Radio Radicale, dove resterà scaricabile però solo per tre settimane. La frase controversa attribuita a Mastrapasqua è un po' differente e soprattutto in un contesto abbastanza differente da quello presentato nell'appello (è a circa 4:30 dall'inizio dell'intervento di Mastrapasqua):

Noi ancora non forniamo la simulazione – siamo stati da qualcuno criticati – perché non riteniamo che tu possa improvvisamente dare a tutti i cittadini un'informazione se non prima c'è una confidenza, una cultura. Cioè, se io oggi riuscissi a dare – ed è impossibile – a un lavoratore a progetto al terzo anno la simulazione della pensione ci sarebbe forse un sommovimento sociale in Italia, ma non dovuto a una carenza del pubblico: dovuto a una non capacità delle persone di saper leggere il proprio futuro attraverso la previdenza.

La frase, calata nel contesto, assume un significato ben diverso da "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale" (la versione citata dall'appello). Il "se dovessimo" è in realtà "se io oggi riuscissi": non un rifiuto a dare la simulazione, ma un'impossibilità di darla. Con la precisazione che la segue, inoltre, sembra piuttosto chiaro che Mastrapasqua non dice affatto che ci sarebbe un sommovimento sociale perché non ci sono i soldi. Il sommovimento ci potrebbe essere perché la gente non è tecnicamente preparata ad interpretare la simulazione.

Le cose che non colsi - 2010/10/27

Le cose che non colsi - 2010/10/27 62 commenti Aggiungi un commento

P2P avvelenato, bombe atomiche ribelli, Lady Gaga da record e altro


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "fabio.col*" e "loris" ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Limewire, adieu. Il servizio P2P Gnutella di Limewire, grande luogo di scambio legale e illegale sin dal 2001, ha sostanzialmente chiuso i battenti. Come conseguenza di una causa intentata contro Lime Wire LLC da alcune case discografiche statunitensi e dalla RIAA, nelle ultime versioni del client Limewire (dalla 4.18 circa) è stato inserito del codice "tossico" che ora viene attivato per isolare i singoli client dal circuito P2P. Il circuito in sé continuerà ad esistere, ma molti utenti avranno la percezione che sia stato eliminato e non si renderanno conto di dover semplicemente cambiare client (o circuito). (PCMag)

Cinquanta missili nucleari fuori controllo (o quasi). In una scena che sembra un incrocio osceno fra il Dottor Stranamore e Dark Star, sabato scorso è andato offline un nono dell'arsenale statunitense di missili caricati a testate atomiche: 50 ICBM Minuteman III situati nella base aerea Warren in Wyoming. I missili erano comunque comandabili tramite i sistemi centralizzati d'emergenza. È il caso più grande di perdita di "comando e controllo e funzionalità" nella storia del deterrente atomico USA. Aspettatevi che gli ufologi dicano che è stato un avvertimento da parte degli extraterrestri (The Atlantic).

Lady Gaga, Youtube da record. La cantante non detiene solo il record dei fan su Facebook (oltre 20 milioni) e di seguaci su Twitter (quasi 7 milioni): ha anche totalizzato oltre un miliardo di visualizzazioni dei propri video su Youtube, stabilendo un nuovo primato. Il detentore del record per un singolo video è Justin Bieber, con oltre 367 milioni di visualizzazioni del suo singolo Baby. Grazie a Internet, stiamo diventando un popolo di primati (BBC).

2012? No, 2013. O 2523. La data del 21 dicembre 2012 annunciata con tanto vigore dai catastrofisti appoggiandosi a presunte profezie Maya non è per nulla affidabile: la fine del vituperato calendario Maya potrebbe cadere nel 2013 o anche nel 2523. Spiega infatti Mariano Tomatis, autore del libro 2012 - È in gioco la fine del mondo, che la correlazione fra il calendario Maya e il nostro è soltanto una congettura basata su indizi piuttosto vaghi, tanto che gli esperti hanno proposto varie correlazioni con discrepanze enormi (Query).

iPhone, sicurezza scavalcabile. BoyGeniusReport segnala (con demo video) che il PIN di blocco dell'iPhone con iOS 4.1 può essere scavalcato, consentendo di fare telefonate, mandare MMS e accedere ai contatti della rubrica e al registro delle chiamate: si tocca il tasto per le chiamate d'emergenza, si digita un numero fittizio (per esempio "###"), si preme Send e si pigia subito il pulsante fisico di blocco del telefonino. Questo aggira la richiesta del PIN e fa entrare nell'applicazione di telefonia. Ops.

Attenzione alle mail che vi accusano di aver scaricato musica illegalmente. Il Melani, la centrale svizzera d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione, mette in guardia contro "un'ondata di email inviati il 14 ottobre" che accusano il destinatario di aver scaricato illegalmente materiale protetto dal copyright e chiedono 100 euro di risarcimento tramite carta prepagata Ukash. Il link contenuto nella mail portava a un sito che era un clone di quello di uno studio legale di Amburgo (che ha pubblicato un avviso). Come al solito, i truffatori fanno leva sulla psicologia e sulla coscienza sporca degli utenti.

Creazionismo, nuovo flop a Milano

Creazionismo, nuovo flop a Milano 693 commenti (ultimi) Aggiungi un commento

Sapessi com'è strano sentir creazionisti a Milano


Il 21 ottobre scorso l'allegra brigata di creazionisti di Harun Yahya apparsa a Lugano a gennaio di quest'anno (come avevo segnalato a suo tempo) si è presentata in pompa magna a Milano, con un'abbondante quanto costosa disseminazione di poster pubblicitari. Speravo di andarci, visto che ero anche stato contattato dall'organizzazione di Yahya per un'intervista con Yahya medesimo, ma non ce l'ho fatta.

Più bravi di me sono stati invece gli amici del CICAP, che hanno stilato un'anteprima seguita da un resoconto che oscilla fra l'esilarante e il deprimente: flop pressoché totale, con circa 70 persone presenti ad ascoltare un delirio di argomentazioni sconclusionate e di fallacie logiche classiche. Anche la conferenza stampa del 19 ottobre al Circolo della Stampa di Milano è "andata quasi deserta", secondo il comunicato stampa del "movimento italiano Harun Yahya e Fabrizio Fratus" che ho ricevuto. Potete leggere anche la cronaca dell'incontro scritta di Ocasapiens e il commento di Oggiscienza.

La riflessione più bella è quella pubblicata, insieme alle tante risposte alle stupidaggini affermate da Yahya e soci, presso Who is Harun Yahya: perché i creazionisti sono così arrabbiati? Perché ostacolano la scienza e l'accusano di essere materialista quando indaga le origini della vita? Dopotutto, se loro hanno ragione, l'avanzare delle scoperte della scienza non può che portare alle prove scientifiche che confermano la creazione. Quindi di cosa hanno paura, esattamente? Di scoprire che Dio è un po' meno misero e banale di come loro lo dipingono?


Lugano: la materia non esiste. Anche gli spettatori latitano


Colgo l'occasione per raccontarvi finalmente qualche dettaglio della conferenza dei medesimi creazionisti di gennaio a Lugano, alla quale ha partecipato un mio inviato (il cui nome deve restare segreto per dargli modo di essere presente in incognito ad eventi futuri di questo calibro). L'inviato mi chiede di specificare che era spesso impegnato a sghignazzare, nel caso ci sia qualche imperfezione nel suo racconto.

L'incontro di Lugano si è tenuto alla sala del Palacongressi, che ha una capienza di poco più di 1200 posti e costa uno sfracello di soldi, ma i presenti erano circa 130, molto sparsi in sala. L'effetto è mediaticamente devastante: i pochi sembrano ancora più pochi, sperduti nella vastità della sala.

Il momento di massimo affollamento.

Gli Irriducibili.

All'ingresso viene fornito un buon contributo cartaceo che ricalca quello che verrà detto, ridetto e ripetuto durante la conferenza. Ne ho qui copia, la mando volentieri se qualche volenteroso se la sente di trascriverla.

Il conduttore della serata è un fiume in piena, che riesce a snocciolare senza un attimo di tregua un trattato di chimica biomolecolare for dummies per due ore senza mai bere nemmeno un sorso d'acqua. Da encomio. Peccato che tutto il suo intervento sia in inglese, per cui il pubblico deve ascoltare la traduzione in cuffia (fornita gratuitamente – altro segno di quanti soldi hanno a disposizione queste persone).

La traduzione regala alcune perle, come "selezione nazionale" invece di "naturale", ciclo di evoluzione calcolato in "100 miliardi di anni" anziché milioni, e un indimenticabile intervento a microfono aperto di cui vi dirò dopo. Harun Yahya non c'è: apparirà solo in video più tardi.

Le cose dette dal conduttore della serata sono le stesse che verranno proposte a Milano: Darwin è l'origine di tutti i mali, responsabile di aver formulato una teoria che ha ispirato e giustificato il nazismo, il capitalismo, il comunismo, il fascismo, il marxismo, il leninismo e altro ancora; il solito trito esempio dell'occhio come prova della creazione; i riferimenti ad Allah e al Corano; presunta improbabilità dell'evoluzione; presunta assenza di prove scientifiche dell'evoluzione; mutazioni esclusivamente dannose; non c'è gradualità evolutiva tra i fossili, quindi non esiste evoluzione; non esistono prove del passaggio dei pesci dall'acqua alla terraferma. Eccetera, eccetera.

Verso le 22 arriva il collegamento video con Harun Yahya (immagine qui accanto), e viene offerto un momento che da solo vale la serata. Dimenticando entrambi i microfoni aperti, le traduttrici sbuffano lamentandosi che gli organizzatori non hanno neanche fornito loro le copie della presentazione Powerpoint usata per l'incontro e poi, non appena arriva il collegamento con Yahya, arriva un eccezionale "Madonna, quant'è bbbrutto questo qui!".

Risate a crepapelle in sala. Sguardi di fuoco dalla prima fila, dove siedono gli altri organizzatori, che siccome sono senza traduzione non hanno capito il perché delle grasse risate.

Yahya, inconsapevole dell'umorismo involontariamente generato, si lancia in altre affermazioni straordinarie: il mondo vivrà ancora per 1400 anni, su un'esistenza totale di 7000 (quindi Dio gioca a fare il burlone ingannando i geologi, gli archeologi e i paleontologi?); il periodo buio inizierà nel 2020 (con buona pace di quelli che credono alla fine del mondo nel 2012); Gesù (sì, Gesù, non Allah) tornerà tra 15 anni ma non ricorderà nulla del suo passato e avrà occhi grigi, capelli castani fino alle spalle, sarà bello, fisico atletico, sguardo vivace; l'Islam prevarrà comunque e Allah ha mandato 150 segnali per avvisare che sta per arrivare il suddetto periodo buio (il fatto che il fiume Eufrate sia stato bloccato da una diga, che ci siano state delle eclissi durante il mese del Ramadan degli anni 2002 e 2003, che l'Afghanistan sia stato occupato, eccetera).

L'inviato ha retto stoicamente fino alle 23.15, ben più di buona parte del pubblico, ma alle 23.15 è crollato mentre Yahya continuava a parlare. Meno male che l'orario d'inizio previsto per le domande era le 22. Se questo è il modo in cui il creazionismo di matrice pseudoislamica vuole conquistare nuovi adepti, dormiamo sonni tranquilli. Ma vigili.

Astronauta Ed Mitchell e UFO in TV [UPD 2010/10/27]

Astronauta Ed Mitchell e UFO in TV [UPD 2010/10/27] 52 commenti Aggiungi un commento

UFO e astronauti in Alle Falde del Kilimangiaro di oggi


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Mi sono arrivate varie segnalazioni secondo le quali la trasmissione Alle falde del Kilimangiaro (Raitre) oggi ha avuto ospite l'astronauta lunare Edgar Mitchell. Vorrei rivedere lo spezzone, visto che pare che la conduttrice Licia Colò abbia citato presunte dichiarazioni di Mitchell su complotti della Nasa e/o del governo USA per nascondere la verità sugli UFO e che Mitchell abbia smentito tutto, con grande sorpresa/imbarazzo della Colò. Purtroppo dalle lande svizzere ove sorge sereno il Maniero Digitale i servizi di replay online della Rai non sono fruibili. Potete aiutarmi?

Intanto segnalo un mio articolo precedente su Mitchell e le sue passate dichiarazioni ufologiche.


2010/10/26


Grazie a tutti coloro che hanno risposto alla mia richiesta: ora ho tutto il materiale necessario. L'audio dell'intervista a Mitchell di Alle falde del Kilimangiaro è scaricabile qui e su Youtube c'è (non so per quanto tempo) il video (prima parte, seconda parte).

Licia Colò ha parlato della conferenza stampa degli ex militari pro-UFO, che ha portato molte parole ma zero prove.  In studio Pablo Ayo, scrittore pro-UFO, che naturalmente ha un libro da promuovere e regala agli spettatori un fiume di parole pseudoscientifiche ma non porta un fatto concreto neppure pagando un supplemento, e l'astrofisico Roberto Dolcetta Capuzzo, che ha fatto una discreta difesa del buon senso (possiamo fidarci di qualcuno che dice di aver visto qualche cosa, in assenza di prove oggettive?) ma è la persona sbagliata per rispondere alle fantasie di Ayo: ci vuole un debunker. Qualcuno che conosca i filmati e gli episodi e li smonti punto per punto.

Infatti né Ayo né Dolcetta Capuzzo hanno fermato la Colò per dirle che i video ufologici che ha mostrato sono classici sbufalati da un pezzo: le flotillas (che sono palloncini), la spirale prodotta da un missile, l'UFO del Concorde (puntino sulla pellicola), quello dello Shuttle (1984, missione STS-51A, goccia d'acqua sul finestrino), l'UFO gigante sopra il Cremlino (che stranamente non viene visto da nessuno tranne un videoamatore), l'UFO circolare nel cielo di Mosca (una semplice nuvola di tipo hole punch, notissima ai meteorologi) e le solite sfere luminose che visiterebbero le nostre stazioni spaziali (semplici particelle che si staccano dai veicoli e vengono mosse dal moto relativo dell'osservatore, dai getti dei razzi di manovra o dai tenui campi magnetici e di microgravità prodotti dai veicoli). Nulla che non si potesse falsificare con cinque minuti di lavoro e del software per gli effetti speciali digitali o un buon modellino. Sappiamo bene che in questo campo, purtroppo, non ci sono solo le persone in buona fede che interpretano in senso ufologico un difetto della pellicola o un palloncino, ma ci sono anche tanti ciarlatani a caccia di soldi, per cui ci vorrebbero delle prove un po' meno traballanti per accettare un'asserzione tanto straordinaria come quella di veicoli alieni che scorrazzano nei nostri cieli.

Per il resto, l'intervista con Mitchell è stata imbarazzante per la Colò: lei dice che Mitchell sostiene che la NASA ha nascosto molte cose, e lui dice che non è vero e la NASA non c'entra. Forse, dice, c'entra il governo, ma lui non accusa la NASA. La Colò tira in ballo il caso di Roswell (che lei pronuncia Ruswelt): anche qui, la solita solfa (mai nessuno che ricordi il progetto Mogul e l'astuzia dell'aviazione militare nell'usare i deliri ufologici come copertura per non far conoscere le tecnologie Mogul, all'avanguardia per quegli anni). Prove zero, chiacchiere tante, e anche Mitchell non si fa coinvolgere: dice che ha semplicemente raccolto i racconti delle persone del posto. Lui di prove non ne ha.

Il resto dell'intervista è sullo stesso livello. Faccio un solo esempio dei tanti collegamenti fantasiosi proposti da Pablo Ayo senza alcun contraddittorio: a circa cinque minuti dall'inizio della seconda parte su Youtube, Ayo dice che gli UFO sarebbero stati attratti dalle prime esplosioni nucleari nella Seconda Guerra Mondiale e precisa: "Voglio specificare che Roswell nel '47 era l'unica base americana che aveva la bomba atomica e tutto, diciamo, il 509° Stormo, che era quello che aveva sganciato le bombe a Nagasaki e Hiroshima, incluso il famoso aereo Enola Gay, era tornato poi alla base aerea di Roswell. Stavano lì gli armamenti nucleari, ed era probabilmente per quello che già da allora qualche visitatore si era interessato di andare a visitare la zona." Ho fatto un po' di ricerche e chiesto ai miei esperti (in particolare Stefano B.) e i fatti sono un po' diversi.

Primo: dopo aver sganciato una bomba atomica su Hiroshima il 6 agosto 1945, il B-29 Enola Gay non tornò affatto alla base aerea di Roswell, nel New Mexico, perché quella non era la sua base. Il 509° stava all'epoca a Wendover, nello Utah, ed era stato inviato a Tinian, nelle Marianne (Oceano Pacifico), per effettuare l'attacco nucleare, e a Tinian tornò dopo averlo effettuato. Enola Gay arrivò alla base di Roswell soltanto tre mesi più tardi, a novembre del 1945, e comunque poi se ne andò altrove per altri test nucleari. Il legame con Roswell è quindi molto più tenue di quello che dice Ayo.

Secondo: all'epoca dell'incidente di Roswell (avvenuto a giugno-luglio 1947), gli Stati Uniti disponevano in tutto soltanto di tredici bombe atomiche (tutte di tipo "Fat Man" Mark III), nessuna delle quali era operativa. Il 509° Stormo (509th Composite Group, a partire dal giugno del 1946 509th Bombardment Group (Very Heavy)) era sì l'unico ad avere esperienza operativa con armi nucleari e a possedere velivoli appositamente attrezzati, ma le armi atomiche non erano custodite a Roswell, bensì alla base aerea di Kirtland, vicino ad Albuquerque, dove c'erano i laboratori Sandia che le costruivano.

Non solo: il 509° non divenne operativo fino al settembre del 1948. Inoltre all'epoca gli Stati Uniti avevano un monopolio nucleare, per cui non avevano alcun bisogno di avere bombardieri pronti a decollare in pochi minuti, e comunque il ridotto numero di armi nucleari non ne consentiva l'uso per attacchi strategici: la deterrenza non c'era ancora.

Visto che le armi nucleari non erano custodite a Roswell, non si capisce perché i "visitatori" avrebbero dovuto avere interesse per questo luogo, che ospitava semplicemente gli aerei adibiti al trasporto delle bombe. Specialmente considerato che c'erano luoghi che (secondo le tesi di Ayo) sarebbero stati ben più interessanti: quelli dove quelle armi atomiche venivano usate, come l'atollo di Bikini, nel Pacifico, per i test nucleari Able e Baker (1 e 25 luglio 1946), e sviluppate, come il laboratorio di Los Alamos, nel New Mexico, i grandi separatori per l'uranio 235 a Oak Ridge, in Tennessee, e i reattori a plutonio presso Hanford, Washington.

È molto facile prendere dei fatti a casaccio e deformarli un po' per adattarli alle proprie tesi, ma non è così che si fanno le ricerche e non è così che si fa bene all'ufologia.


Fonti: The Air Force in the Cold War (Stephen McFarland, in Airpower Journal, autunno 1996); U.S. Nuclear Stockpile, 1945 to 1950 (D.A. Rosenberg, in Bulletin of the Atomic Scientists, maggio 1982, pagg. 25-26); Contractor Report SAND98-1617, Tech Area II: A History, Sandia National Laboratories, pagg. 14-16; Cybermodeler.com; Aviationexplorer.com; Strategic-air-command.com.


2010/10/27


Se volete vedere con quale ineffabile competenza Pablo Ayo scambia un pianeta per un UFO a Mistero, leggete questo articolo di Photobuster e guardate il video. Poi ci si chiede perché l'ufologia viene considerata da molti come una materia da svitati.

Il Disinformatico di oggi

Il Disinformatico di oggi 371 commenti (ultimi) Aggiungi un commento

Novità Mac, falla FaceTime, additivi cancerogeni, Facebook sa se sei gay, 2 miliardi di internauti


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Stamattina alle 11 andrà in onda sulla Rete Tre della RSI la consueta puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi di oggi, che verranno aggiornati con i link ai dettagli durante la trasmissione.

Apple ha presentato un po' di novità hardware e software. Carino il nuovo MacBook Air, il netbook che fa finta di non essere un netbook, ma non è tutto oro (o alluminio Unibody) quel che luccica. Occhio alle specifiche tecniche: i dettagli sono qui. Ars Technica spiega le ragioni della CPU della versione da 11 pollici, ancora più lenta – come clock – rispetto all'Air precedente: evitare surriscaldamenti e guadagnare spazio per le batterie.

Sempre in casa Apple c'è una falla di sicurezza in FaceTime che è meglio verificare: si può cambiare la password senza sapere quella corrente.

Allarme per gli additivi tossici "garantiti" dal Centro Anti-Tumori di Aviano e per i deodoranti cancerogeni: sono tornati in forma ibridata questi due appelli classici, con alcune varianti e storpiature che rendono difficile trovare informazioni per chi non conosce già queste due vicende. I dettagli sono su Wired.it e negli archivi del Disinformatico.

Davvero gli inserzionisti di Facebook sono capaci di scoprire i gusti sessuali degli utenti attraverso le loro cliccate sulle pubblicità? Così pare da una ricerca effettuata da Microsoft Research India e dal Max Planck Institute for Software Systems.


Gli utenti di Internet saranno due miliardi entro fine anno: quasi un terzo della popolazione mondiale è online (Census.gov indica la popolazione attuale stimata in 6,87 miliardi di persone). Cinque anni fa gli internauti erano un miliardo. Ma la diffusione di Internet non è uniforme e i prezzi, rispetto al costo della vita, hanno differenze enormi.

Star Trek e Playmate lunari

Star Trek e Playmate lunari 19 commenti Aggiungi un commento

Una Playmate del 1968 andò sulla Luna e partecipò a Star Trek


Chicca per appassionati di Star Trek e spazio: la graziosa signorina qui accanto appare in una puntata delle Serie Classica, ma il suo nome non è nei titoli di coda. È la stessa le cui foto senza veli furono portate di nascosto sulla Luna durante la missione Apollo 12.

Chicca nella chicca, la puntata di Star Trek alla quale partecipò è proprio quella che mostra i preparativi di lancio di un "missile nucleare", che in realtà è un Saturn V delle missioni Apollo.

Ieri, purtroppo, è tornata a fare notizia per altre ragioni meno accattivanti. Se volete saperne di più, l'articolo completo è su Complotti Lunari.

L’antispam per il libro di Berlusconi

L’antispam per il libro di Berlusconi 281 commenti (ultimi) Aggiungi un commento

Antibufala: se non volete ricevere il libro "Due anni di governo" di Berlusconi, fate così


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sto ricevendo una vera e propria gragnuola di segnalazioni a proposito di un appello che gira e spiega le presunte modalità per non ricevere il libro "Due anni di governo" del Presidente del Consiglio italiano e per chiedere che il risparmio conseguente sia devoluto ad altre attività. L'appello è questo, con le solite varianti del caso:

Oggetto: FW: I: rifiuto libro di Berlusconi


Vi propongo di inviare il sottostante messaggio incollandolo nell'apposito riquadro della pagina che si aprirà cliccando qui:

http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp

"Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi che non desidero riceverlo, essendo un mio diritto in base alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie articolo 13 comma e), e che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca.

Porgo distinti saluti."

Invitate parenti, amici/e conoscenti/e ed anche sconosciuti/e a fare altrettanto,per decenza e dignità (ovviamente la destinazione del risparmio può essere variata).


Non ho tempo per un'indagine approfondita, e la questione dal mio punto di vista è decisamente poco stuzzicante, per cui posso proporvi di indagare insieme usando lo spazio dei commenti per sviluppare il lavoro.

Il libro in questione è stato effettivamente presentato il 6 ottobre scorso (Asca.it).

L'appello ricorda una catena di Sant'Antonio analoga del 2003, che proponeva di respingere al mittente una lettera inviata a tutti i cittadini italiani da Berlusconi in qualità di Presidente del Consiglio.

Il link proposto (http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp) non sembra adatto allo scopo descritto dall'appello, visto che si tratta di una pagina che permette di inviare "una e-mail al servizio per la trasparenza dell'attività normativa del Governo" e di "richiedere informazioni di carattere generale sui provvedimenti normativi deliberati dal Consiglio dei Ministri (contenuti, estremi di riferimento, indicazioni sull'iter procedurale del testo normativo)."

Anche i riferimenti di legge mi sembrano sbagliati, ma lascio la parola agli esperti: mi risulta che la "legge per la tutela della privacy" citata, la n. 675/1996, sia stata abrogata e sostituita dal D.Lgs. n. 196/2003 (info qui su Garanteprivacy.it), che dovrebbe aver sostituito anche il "relativo DPR n. 501/1998" (Iusreporter.it). L'"articolo 13 comma e)" citato mi risulta abrogato.

L'apparente origine dell'appello, un post pubblicato su Sonego.net qui, usa attualmente riferimenti di legge più aggiornati: "Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”,  nella fattispecie articoli 7 (comma 4b) e 23", ma probabilmente è stato corretto dopo la pubblicazione iniziale, perlomeno a giudicare dalle richieste di rettifica nei commenti.

Allo stato attuale della mia breve indagine, direi che il rischio di intasare Governo.it con una richiesta inutile è abbastanza alto, per cui eviterei di inoltrarla prima di aver verificato che gli estremi di legge siano perlomeno validi. Se ne sapete di più, segnalatelo nei commenti. Mi raccomando: evitate le polemiche politiche. L'unica questione pertinente, qui, è l'appello con la sua eventuale validità.

Domenica c’è Odo di Star Trek a Bologna

Domenica c’è Odo di Star Trek a Bologna 20 commenti Aggiungi un commento

Attore di Star Trek a Bologna domenica; porto un po' di libri e Contact Light aggiornato


Domenica 17 ottobre sarà a Bologna René Auberjonois, l'attore che ha interpretato il ruolo di Odo nella serie Star Trek: Deep Space Nine. L'incontro si terrà alle 15 presso il negozio Ultimo Avamposto di via Boldrini 22. L'ingresso è a pagamento (10 euro): i dettagli sono su Ultimoavamposto.it.

Io sarò lì come suo interprete e come fan. Se a qualcuno che si trova in zona interessa acquistare qualche copia a colori del mio libro sui complotti lunari o la versione aggiornata e in alta definizione del documentario Contact Light, mi avvisi via mail al solito indirizzo topone chiocciola pobox.com, così ci troviamo. Io sarò lì a partire dalle 13.30 circa. Le novità dell'aggiornamento di Contact Light e le modalità per averlo sono descritte in questo articolo; chi ha già fatto una donazione al progetto potrà detrarla. Chi non può essere all'appuntamento di Bologna può ricevere Contact Light per posta.

Le cose che non colsi - 2010/10/14

Le cose che non colsi - 2010/10/14 125 commenti Aggiungi un commento

Carri spaziali, Biowashball all'uranio, latte riciclato e altre chicche


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "vandario" e "rampoldid" ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Carro armato spaziale. Che ci fanno gli astronauti dello Shuttle su un cingolato che sembra tirato fuori da una puntata di Thunderbirds? Si esercitano nell'arte della fuga: sono a bordo del veicolo blindato che dovrebbe portarli via dalla rampa di lancio in alcune circostanze d'emergenza. Buona fortuna. La serie completa di foto è su SpaceflightNow.

Volo umano intorno alla Luna? E' solo un'idea, ma perlomeno se ne parla. Le agenzie spaziali russa, europea e statunitense si sono scambiate delle lettere che prendono in esame l'idea di usare la Stazione Spaziale Internazionale come punto di partenza. Il veicolo lunare verrebbe portato in orbita da un vettore automatico, riducendo complicazioni e rischi di un lancio "tutto in uno". Staremo a vedere.

Osservatorio sul paranormale? No, marketing virale. Il sito ParanormalSurveillance.com dice di essere un "osservatorio sul paranormale" che vuole monitorare le attività paranormali nel mondo invitando i visitatori a fare una scansione della propria casa con microfono e webcam del computer, ma è solo un sito che pubblicizza il film Paranormal Activity 2. Ne parla Query.

Burundanga garantito dalla Guardia di Finanza. Ha ripreso a circolare la bufala del "burundanga", una sostanza che verrebbe applicata sui biglietti da visita mostrati da sconosciuti per stordire le proprie vittime. L'appello ora gira con il titolo "Arriva direttamente dalla Guardia di Finanza di Reggio Emilia", ma il finanziere citato come garante apparente ha smentito. La storia rimane quindi una bufala fino a prova contraria, come documentato all'epoca dall'indagine antibufala.

Facebook, chat non più cancellabili? Non ho modo di verificare al volo, ma questo articolo su MSN.com afferma che la cronologia delle chattate in Facebook non si può più eliminare: è scomparsa l'opzione "Clear Chat History". Se ne parla anche su Allfacebook.com.

Milano-Roma con una DeLorean elettrica. C'è bisogno di dire altro? Leggete l'articolo su Wired. Purtroppo io non sarò a bordo.

Latte scaduto e riciclato identificabile dai numeretti sotto il cartone. Così perlomeno dice un appello che sta girando in Rete. Non è una novità e la storia è sempre la stessa, solo che stavolta c'è una nuova garante. Già pentita. I dettagli sono nel mio articolo su Wired.it (link aggiornato).

Geocentrismo? Sì grazie. Ebbene sì, ci sono persone che credono seriamente che la Terra sia al centro dell'universo e che Galileo avesse torto; si riuniranno a novembre nell'Indiana. Si pagano 50 dollari d'ingresso, pasto compreso. Phil Plait esamina le loro argomentazioni e arriva a una conclusione molto pragmatica: il geocentrismo va benissimo come sistema di riferimento in molte situazioni normali, perché semplifica le cose. Va bene fino a quando occorre fare i calcoli per lanciare una sonda spaziale: allora la semplicità va a farsi benedire. Ma non è l'unico sistema di riferimento valido come sostengono i geocentristi che brandiscono la Bibbia.

Non si possono eliminare i copiloti. Notizia non fresca, ma ne prendo nota qui nel caso che riemerga come fece la storiella dei posti in piedi sugli aerei: checché ne dica Ryanair, non c'è la benché minima speranza di eliminare i copiloti. Però parlarne produce pubblicità grazie ai giornalisti che abboccano a ogni trovata di Michael O'Leary, boss della compagnia aerea. Dettagli su Boardingarea.com.

Biowashball, che fine ha fatto? C'è dentro l'uranio. Dove sono finiti tutti quelli che l'avevano comprata? La usano ancora? Si sono accorti che non funziona perché i loro vestiti puzzano come un tauntaun in estate? Provate a sentire in giro e ditemi cosa salta fuori. Intanto ripesco questo articolo di Oggiscienza che segnala come questi prodotti fantaecologici siano venduti a fiere dell'ambiente come Fa' la cosa giusta facendo leva sulle buone intenzioni della gente e nota che un'analisi ha rilevato che le parti ceramiche delle "palline magiche" contengono uranio e torio in concentrazioni "10 volte maggiori delle normali concentrazioni dei due elementi nelle comuni ceramiche". Concentrazioni non pericolose, ma comunque viene da chiedersi perché ci siano.

Ritorno al Futuro 25 anni dopo

Ritorno al Futuro 25 anni dopo 37 commenti Aggiungi un commento

Michael J. Fox torna su una DeLorean. Solo per un trailer, ma merita comunque


Le cose che non colsi - 2010/10/13

Le cose che non colsi - 2010/10/13 55 commenti Aggiungi un commento

PC banditi, sciachimisti litigiosi, alieni d'ogni sorta e altre in breve


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PC infetti banditi? Scott Charney di Microsoft propone che vengano esclusi da Internet i computer infetti. Ne parla la BBC, raccogliendo il parere di Graham Cluley di Sophos.

Le "scie chimiche" causano lotte intestine. O intestinali? Rosario Marcianò, strenuo sostenitore dell'esistenza di un megacomplotto basato sulle "scie chimiche", ha denunciato Tom Bosco, strenuo sostenitore dell'esistenza di un megacomplotto basato sulle "scie chimiche", insieme ad Andrea Rampado, gestore dei forum di Nexus, per "diffamazione (articolo 595/3 CP), sostituzione di persona (articolo 494 CP) e accesso abusivo di sistema informatico (615TER CP)". Non serve che il Nuovo Ordine Mondiale si occupi dei complottisti: si mangiano già fra di loro. Tutti i dettagli sono su Nexus.

Asteroide di passaggio. Ieri un asteroide, denominato 2010 TD54, è passato a circa 45.000 km dalla Terra. Non era di dimensioni sufficienti a fare danni anche in caso di impatto: misurava da 5 a 10 metri. Era stato scoperto sabato scorso. Maggiori info presso Discover e Nasa.gov.

Un segnale luminoso "alieno" che sarebbe arrivato dalla direzione di Gliese 581g, il pianeta scoperto recentemente che si trova nella fascia abitabile intorno alla stella nana rossa Gliese 581, è interessante ma parecchio in dubbio. Era stato segnalato dall'astronomo Ragbir Bhathal, della University of Western Sydney, circa due anni fa. Frank Drake (quello della famosa Equazione di Drake), si definisce "molto sospettoso" perché ha chiesto a Bhathal i dettagli delle sue osservazioni del segnale, ma Bhathal non glieli vuole fornire. Drake non è certo un negazionista della vita extraterrestre, visto che è il padre del progetto SETI per cercarla (Space.com).

Yoda doveva essere una scimmia mascherata. Così fu previsto inizialmente per L'Impero colpisce ancora. E si sa finalmente chi interpretò l'Imperatore nell'edizione originale. Non vi voglio togliere la sorpresa: i dettagli sono su Io9 (anche qui) oppure nel libro The Making of Star Wars: The Empire Strikes Back di J.W. Rinzler. È già nella mia wishlist su Amazon.de.

General Motors ha mentito? È emerso che la Chevrolet Volt non è affatto un'auto elettrica pura con generatore a bordo, come era stato lasciato intendere fin qui, ma un'ibrida, perché usa il generatore (un motore a benzina) anche per la propulsione, sia pure con un complicato accoppiamento meccanico indiretto. Delusione e indignazione fra gli appassionati, me compreso. GM replica con uno spiegone tecnico e dice che non ha potuto rivelare prima i dettagli per ragioni brevettuali. Mah.

Cerchi nel grano. Per un recente dibattito TV avevo raccolto un po' di materiale che non ho utilizzato, per cui lo segnalo qui caso mai dovesse interessare: il cerchio nel grano a forma di logo di Firefox visto in Google Maps, realizzato nel 2006 dai linuxiani della Oregon State University, come spiegato da loro qui, (e qui con la pianta che fece da piano di lavoro) e segnalato anche da Time; il "cerchio" che ritraeva Mike Skinner alias The Streets, finanziato dalla Sony; il famoso cerchio di Milk Hill, troppo complesso per essere fatto da mano umana e invece realizzato dall'artista Jon Lundberg.

Ritorno al Futuro ritorna. Fra due settimane verrà pubblicata in Blu-Ray la trilogia di Ritorno al Futuro: per l'occasione sono state incluse alcune scene tratte dalle cinque settimane di lavorazione nelle quali Marty McFly fu interpretato da Eric Stoltz invece che da Michael J. Fox, come spiegato qui.

Facebook introduce i gruppi, ma con un inghippo. Adesso è possibile definire gruppi di "amici" su Facebook e condividere un elemento solo con loro anziché con tutti i propri amici. Piccolo problema: sono gli altri utenti a includerci nei loro gruppi, che noi lo si voglia o meno, e spetta a noi dis-iscriverci. La BBC suggerisce alcune situazioni in cui questo sarebbe un bel problemino: per esempio, un utente s'è trovato iscritto a forza al gruppo dell'Associazione Nordamericana per l'Amore fra Uomini e Ragazzi (North American Man-Boy Love Association, NAMBLA) e per far capire quanto sia potenzialmente pericolosa questa funzione ha iscritto allo stesso gruppo Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook.

La NASA colta a ritoccare le foto. Sul serio

La NASA colta a ritoccare le foto. Sul serio 51 commenti Aggiungi un commento

Antibufala spaziale: la NASA ha ritoccato una foto per nascondere qualcosa su un satellite di Saturno


Un utente di Youtube ha scoperto che la NASA ha cancellato grossolanamente un'enorme zona multicolore sul lato in ombra di Dione, satellite di Saturno.

La cosa interessante è che è vero, ma per capire come stanno realmente le cose senza farvi prendere dal panico potete dare un'occhiata a questo mio articolo su Wired.it. Grazie a Gianluigi per la segnalazione.

La poltiglia rosa dei fast food [UPD 2012/01/26]

La poltiglia rosa dei fast food [UPD 2012/01/26] 208 commenti (ultimi) Aggiungi un commento

Questa è la roba di cui sono fatti i bocconcini di pollo?


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Per il mio debutto su Wired.it mi sono occupato del caso di questa fotografia, che un po' ovunque in Rete viene presentata dicendo che si tratta di una pappetta usata per produrre i bocconcini di pollo dei fast food partendo da polli interi, comprese ossa, occhi e interiora.

Se vi interessano i dettagli, li trovate nell'articolo; se volete cimentarvi in una caccia alla bufala online, cercate di scoprire cosa mostra in realtà questa fotografia. Buon divertimento.

Aggiornamento: questa foto di "pollo separato meccanicamente" mostra una scatola analoga a quella presentata qui sopra e una pasta rosa abbastanza simile. La didascalia dice che la scatola è cerata internamente.

Aggiornamento 2 (2010/10/12): questa immagine, tratta da questa pagina cinese, corrisponde esattamente a quella che gira in Rete (grazie a il dissidente per la segnalazione nei commenti). La traduzione automatica parla di "fanghiglia di pollo", ma mi fido poco. Qualcuno sa il cinese e può fare di meglio?

Aggiornamento 3 (2012/01/26): UrbanLegends ha pubblicato un articolo con altre informazioni sulla vicenda.

CICAP Ticino a caccia di fantasmi? Se ci invitano, volentieri!

CICAP Ticino a caccia di fantasmi? Se ci invitano, volentieri! 26 commenti Aggiungi un commento

CICAP Ticino invitato da ricercatore di fantasmi? Non ancora


La Provincia di Varese ha pubblicato la notizia che Antonio Valmaggia, ricercatore e studioso di fenomeni paranormali, avrebbe invitato il Cicap Ticino come testimone di un suo tentativo di dimostrare l'esistenza dei fantasmi ed eventualmente aggiudicarsi il Premio James Randi (un milione di dollari al primo che dimostrerà un fenomeno paranormale).

Come presidente del Cicap Ticino vorrei chiarire che al momento non è stato ricevuto nessun invito formale dal Sig. Valmaggia e che ho appreso di questo invito dalla stampa.

In attesa che Valmaggia prenda contatto diretto, il Cicap Ticino è comunque disponibile al confronto con lui sulla questione dell'esistenza dei fantasmi. Se verrà definito insieme un protocollo di sperimentazione, il Cicap Ticino sarà inoltre disponibile come osservatore delle ricerche di Valmaggia.

Va detto, inoltre, che le modalità del Premio James Randi (disponibili presso Randi.org) sono differenti da quelle descritte da La Provincia di Varese: in particolare richiedono che il sensitivo definisca i propri poteri o fenomeni con precisione e li dimostri in condizioni di controllo concordate; aneddoti e testimonianze non sono ammissibili.

Progetto Moonscape, arriva il prequel

Progetto Moonscape, arriva il prequel 82 commenti Aggiungi un commento

L'allunaggio come non l'avete mai visto


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Grazie allo sforzo collettivo di oltre 370 appassionati donatori, posso presentarvi con grandissimo piacere la versione preliminare di Contact Light, il prequel al mio documentario Moonscape dedicato allo sbarco sulla Luna.


È un montaggio che ha vari elementi ancora da affinare, e per ora è soltanto in inglese, ma Contact Light è, a quanto mi risulta, il primo documentario al mondo a mostrare in alta definizione non solo le riprese integrali della cinepresa di bordo del modulo lunare dell'Apollo 11, che filmò a colori tutta la discesa verso la Luna fino allo storico primo allunaggio, ma anche le riprese degli uomini nel centro di controllo di Houston, sincronizzate e sonorizzate rispetto a quel filmato lunare.

Finora, infatti, le riprese del Controllo Missione erano state sempre mostrate senza audio e senza contesto, perché erano state effettuate da cineprese non sonore e non si sapeva a che istante si riferissero; esisteva l'audio delle comunicazioni inviate da Houston, ma nessuno era mai riuscito ad abbinare le immagini con il sonoro corrispondente. Ce l'ha fatta, con un lavoro di ricerca davvero impressionante, il britannico Stephen Slater, come descritto dal Guardian a luglio di quest'anno.


Adesso, per esempio, possiamo finalmente vedere il momento in cui il direttore di volo Gene Kranz chiese ai suoi tecnici il fatidico "Go" per l'allunaggio e comunicò il risultato a Charlie Duke, che possiamo vedere mentre a sua volta trasmette a Neil Armstrong e Buzz Aldrin il "Go" che li farà entrare nella storia. Grazie ai sottotitoli possiamo capire le parole degli astronauti, finalmente disponibili senza telecronisti che vi parlano sopra.

Possiamo anche vedere le emozioni di Charlie Duke quando viene perso il contatto radio con il modulo lunare e quando conferma con voce rotta, fra le grida di entusiasmo dei tecnici, che l'Aquila è atterrata, dopo che Buzz Aldrin gli ha comunicato che s'è accesa la spia che indica il contatto con il suolo lunare, pronunciando le prime due parole dette sulla Luna, quelle che danno il titolo al mio mini-documentario: "Contact light", appunto.

Vediamo tutto questo senza i colori sbiaditi e virati ai quali ci hanno abituato quarant'anni di documentari fatti con copie di copie di copie delle riprese originali. Quelli che trovate in Contact Light sono invece riversamenti digitali delle pellicole originali, restaurati e bilanciati per restituire i colori autentici. Il risultato è assolutamente fresco ed emozionante.



Contact Light non esisterebbe senza il lavoro dei tanti che hanno donato la musica o le proprie competenze tecniche (per esempio per la grafica digitale, che nella versione definitiva del documentario chiarirà l'assetto del modulo lunare minuto per minuto) e senza la collaborazione dei tecnici e archivisti NASA che hanno messo a disposizione l'audio. Nell'edizione finale di Contact Light ci saranno anche l'audio di bordo e quello dei tecnici del Controllo Missione, e ci sarà una celebre voce fuori campo che spiegherà i momenti salienti della discesa.

Trovate tutti i dettagli, le note tecniche e i piani per le versioni successive nell'articolo su Moonscape Project.

Questo documentario non sarebbe mai arrivato a questo punto senza lo sforzo economico di tanti appassionati delle missioni spaziali (che trovate elencati nei titoli di coda), che hanno partecipato alla colletta necessaria per acquistare i riversamenti e metterli online legalmente a disposizione di tutti. La spesa per questi filmati è stata di quasi 2200 euro. Ora sono a disposizione di qualunque appassionato sotto licenza Creative Commons.

Se l'idea di finanziare questo tipo di documentario vi ispira, la raccolta di fondi per acquistare i riversamenti delle riprese della prima passeggiata lunare (quella che verrà descritta in Moonscape) e delle cinque missioni lunari successive è sempre aperta. Più fondi arrivano, più documentari liberi possiamo realizzare.

Buona visione!

Davvero IE sotto il 50%?

Davvero IE sotto il 50%? 132 commenti Aggiungi un commento

Internet Explorer è usato da meno della metà degli internauti?


Molti siti popolari (per esempio Network World, Engadget, Slashdot) hanno annunciato un giro di boa importante nella storia della Rete: Internet Explorer, il browser di Microsoft che negli anni scorsi aveva un sostanziale monopolio sul mercato, tanto da essere oggetto di una lunga causa antitrust negli Stati Uniti, è oggi usato da meno della metà degli utenti di Internet. Nel 2002 lo usavano il 90% degli internauti.

La soglia psicologica del 50% è stata superata il mese scorso (IE è al 49,87%); il secondo browser più utilizzato è Firefox, con il 31%, seguito al terzo posto da Google Chrome con il 12%. Questi due programmi di navigazione sono oltretutto da mesi in salita, mentre Internet Explorer è da tempo in calo.

La notizia, però, va presa con un pizzico di cautela. Le cifre precise di diffusione dei vari browser dipendono infatti dagli strumenti di rilevamento utilizzati. Per esempio, il rilevamento di NetMarketShare indica che IE è ancora al 60%, mentre Firefox è al 23%, seguito da Chrome all'8% e da Safari al 5%. Secondo W3Counter, invece, Internet Explorer è addirittura al 43% e al secondo posto c'è Firefox con il 30% (Chrome è all'11%, Safari è al 5,5% e Opera è all'1,6%). StatOwl piazza IE al 63%, Firefox al 21%, Safari all'8%, Chrome al 6% e Opera allo 0,36%).

Il superamento della soglia, insomma, c'è e non c'è, a seconda della fonte utilizzata. Nel caso della notizia di questi giorni, la fonte è Statcounter. Battaglia di cifre a parte, il calo di popolarità di IE sembra confermato da tutti i rilevamenti. Sarà interessante vedere se la crescente diffusione dei browser alternativi a Internet Explorer sposterà l'attenzione degli aggressori informatici dal browser di Microsoft. In Svizzera come vanno le cose? Sempre secondo Statcounter, Internet Explorer è al 41% e Firefox al 38%. In Italia, invece, IE è al 50% (in calo del 10% rispetto a un anno fa), Firefox è al 30% (stabile), Chrome è al 14% (+10%), Safari è al 5% (+1% circa) e Opera è stabile all'1,3%.

NUFO quiz

NUFO quiz 96 commenti Aggiungi un commento

Oggetto misterioso in un cielo plumbeo: cosa sarà?


Ricevo da Cristian questa segnalazione di un oggetto volante non identificato, fotografato in cielo nonostante non ci fosse nulla di visibile a occhio nudo. Dice Cristian: "ero fuori in giardino a fumare una sigaretta, avevo la macchina fotografica e stavo fotografando il temporale. Non c'era nulla in cielo se non le nuvole." Cristian ha dato il permesso per la pubblicazione della foto, di cui questa è la parte significativa.



I dati EXIF indicano che l'immagine è stata scattata alle 19:47 del 18 settembre scorso, con un tempo di 1/40 di secondo e f/2,8, ISO 800. Quanto reggerà al vostro fiuto nufologico questa nuova prova inconfutabile dell'esistenza di oggetti volanti non umani nei nostri cieli?


12:00


Complimenti per chi ha indovinato: si tratta di un pipistrello, bloccato dal flash del fotografo. La leggera scia è dovuta al fatto che il tempo di posa è stato lungo e ha catturato il movimento del pipistrello, e il fotografo non s'è accorto della sua presenza perché in luce naturale il mammifero volante era troppo scuro: è stato illuminato soltanto al momento dell'attivazione del flash.

Dodici posti per parlare con un tecnico NASA [UPD 2010/10/25]

Dodici posti per parlare con un tecnico NASA [UPD 2010/10/25] 52 commenti Aggiungi un commento

Volete fare due chiacchiere a tu per tu con uno dei tecnici delle missioni Apollo? Venite a Lugano giovedì


Giovedì 7 ottobre (dopodomani) alle 18.30 sarà a Lugano Terry Watson, uno dei tecnici del Controllo Missione a Houston durante le missioni Apollo lunari, Apollo-Soyuz e Skylab, che ha gentilmente accettato il mio invito per un incontro informale e per una cena in compagnia degli appassionati delle missioni spaziali. Terry presenterà immagini e aspetti poco conosciuti delle missioni Apollo e Skylab. Parlerà in inglese; io sarò a disposizione per la traduzione.

Ho dodici posti disponibili: se vi interessano, contattatemi subito via mail a topone@pobox.com per i dettagli e per prenotarvi. Chi primo arriva meglio alloggia! Potete scegliere di partecipare solo all'incontro, solo alla cena o a entrambi.

Per coprire le spese di organizzazione, che ho anticipato di tasca mia, chiedo a ogni partecipante all'incontro un contributo di 18 franchi (15 euro), che include una consumazione analcolica e il buffet. Per la cena, ognuno paga la propria (Terry è mio ospite). Il contributo può essere versato al momento oppure via Paypal a topone@pobox.com, specificando come causale "Incontro Terry Watson". Se versate via Paypal, portate con voi la ricevuta stampata.

Qualche dettaglio in più su Terry Watson: membro della Landing and Recovery Division (LRD), che si occupava del recupero degli astronauti e della capsula Apollo dopo l'ammaraggio, per le missioni Apollo dalla 4 alla 10; ingegnere della "back room" per la propulsione, a supporto del Controllo Missione di Houston, per i sistemi di guida, navigazione e controllo dell'Apollo 11; Lead GNC (responsabile diretto per guida, navigazione e controllo) per le missioni Apollo 15, 16 e 17; insignito della Presidential Medal of Freedom come membro della squadra di recupero dell'Apollo 13; GNC per la missione Apollo-Soyuz e per la stazione spaziale Skylab. Negli anni successivi ha lavorato al Jet Propulsion Laboratory e gestito le operazioni di volo di vari satelliti presso TRW e JPL.

Vi ho ingolosito abbastanza?


Post eventum


L'incontro è stato magnifico anche dal punto di vista umano oltre che da quello tecnico. Date un'occhiata alla recensione di Siamogeek e alle foto di Luigi Rosa su Flickr. Prima che me lo chiediate: no, non ci sarà un video pubblico della serata. Terry ha chiesto un incontro personale per potersi sentire a proprio agio, per cui la ripresa che è stata fatta non può circolare, ma ci sarà un resoconto dettagliato. Intanto potete leggere uno degli aneddoti di Terry qui su Complotti Lunari.

Scie chimiche, l’epico dibattito [UPD 22:50]

Scie chimiche, l’epico dibattito [UPD 22:50] 617 commenti (ultimi) Aggiungi un commento

Faccia a faccia sulle "scie chimiche", che spettacolo. Peccato il finale



Scia di condensazione a livello del suolo, da Airliners.net.
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale e vi arriva grazie a uno sponsor.

Sono disponibili su Youtube i video del preannunciato dibattito sulle cosiddette "scie chimiche" tenutosi il primo ottobre a San Mauro Pascoli fra il chimico Simone Angioni, esperto del CICAP sulle teorie riguardanti le "scie chimiche", e il biologo Giorgio Pattera, sostenitore dell'esistenza di queste scie, organizzato dal parlamentare Sandro Brandolini, sottoscrittore di ben tre interrogazioni parlamentari sull'argomento. Il video dell'intero dibattito è scaricabile da Megaupload. Il resoconto commentato di Angioni è qui.

Cercherò di commentarne le varie parti man mano nei prossimi giorni: nel frattempo non perdetevi la spettacolare videorosicata di Rosario Marcianò, che insulta ripetutamente il parlamentare Brandolini, dice di essere accusato di prendere soldi dai servizi per screditare i ricercatori seri (dice proprio così) e se la prende con tutto il mondo e gli ex compagni di lotta che uno dopo l'altro lo hanno abbandonato. Ah, e naturalmente noi del CICAP secondo lui siamo ammanicatissimi con tutti i mezzi d'informazione e i servizi segreti.

È un delirio a due che meriterebbe di essere trascritto e contiene una frase che implora di essere rimontata a ritmo techno: siamo ai livelli dei mitici gigabyte di watt (già messi in musica qui). Paranoia allo stato puro, insomma: se non fosse per lo spreco di tempo e le ansie inutili che ha creato in questi anni, ci sarebbe da averne pena.


Prima parte


Link al video. Presentazione del dibattito, moderato da Giuliano Marrucci, giornalista della redazione di Report (Raitre). Inizia Giorgio Pattera. Spiega (a modo suo) il funzionamento di un motore a reazione. Ripete le tre condizioni classiche di formazione delle scie di condensazione presentate dagli sciachimisti come fatti (temperatura inferiore a -40°C, umidità relativa non inferiore al 70% e quota di almeno 8000 metri).

Una scia di condensazione generata al suolo, a circa 2950 metri sul livello del mare, da un LC-130 alla base di Amundsen-Scott a South Pole (polo sud geografico). Foto panoramica composita scattata nel 2003 da Paolo G. Calisse, astronomo.

Peccato che non sia affatto così e che i documenti tecnici che cita come fonte non dicano affatto così, come spiegato dalla FAQ 1.05 di La bufala delle scie chimiche. Inizia a parlare dell'asserita impossibilità della persistenza delle scie di condensazione.


Seconda parte


Link al video. Pattera continua a leggere la propria presentazione e afferma che una scia di condensazione (come quelle normalmente prodotte dagli aerei) non può essere molto lunga e non può essere molto larga: può durare al massimo un paio di minuti. Descrive le interrogazioni parlamentari presentate da Brandolini (che è presente), Di Pietro e da altri colleghi di altri paesi. A 4 minuti presenta una comunicazione privata di Di Pietro a una persona anonima, che attribuisce a Di Pietro frasi inequivocabili come "Le scie chimiche sono una vera e propria minaccia per la nostra salute". Parla di cannoni antigrandine negli anni Cinquanta e cita una risoluzione ONU del 1976 che proibisce l'uso ostile delle "modificazioni tecniche del clima". Questo, secondo lui, dimostra che la tecnologia di modificazione del clima esiste già.


Terza parte


Link al video. Pattera cita un documento Enel che parla di tecnica di inseminazione dei cieli con ioduro d'argento (che non c'entra nulla con la modificazione del clima, ma è roba notissima che serve per una modificazione locale, su scala molto ridotta e per brevissimi periodi, del tempo atmosferico, non del clima); FAQ 6.01.

Cita poi il documento statunitense Owning the Weather in 2025 del 1996 che "prevede entro il 2025 di cambiare completamente il clima". Una bufala già smontata nella FAQ 6.02: la nota introduttiva al testo di "Owning the Weather 2025" dice chiaramente che si tratta di un documento che fa congetture di possibilità militari desiderate ma immaginarie.

Pattera parla dell'accordo di Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici, la cui interpretazione pro-"scie chimiche" è sbufalata dalla FAQ 6.04: semplicemente, le università di tutto il mondo collaborano per svolgere esperimenti su piccoli appezzamenti di terreno (roba da 30 x 30 metri) per vedere quali effetti potrebbero avere i cambiamenti climatici naturali sulle piante. Le "scie chimiche" non c'entrano nulla. Poi Pattera parla degli esperimenti militari sui civili in USA, Regno Unito e sui soldati in Kosovo per ricordare che i governi non sempre dicono la verità. Fine della relazione.

Domanda di Marrucci a Pattera: la NASA allora dice che le scie di condensazione non possono durare più di un paio di minuti? Risponde Pattera: quei dati sono presi dai diagrammi di Appleman e per "scia persistente" si intende, nella documentazione tecnica, una scia che dura non più di due minuti. Le "scie chimiche", secondo Pattera, "durano ore, giornate, a volte anche due, tre, quattro giorni". Di documentazione di quest'affermazione di durata straordinaria non ne viene presentata.

Marrucci ad Angioni: ma è un dato accettato dalla comunità scientifica che le scie di condensazione durano al massimo due minuti e che quindi tutte quelle che durano di più sono anomale? No, risponde Angioni, e oltretutto non è vero neanche quello che ha detto Pattera sull'umidità relativa: lo stesso grafico presentato da Pattera indica che una scia di condensazione può formarsi anche con lo 0% di umidità relativa. Autogol formidabile di Pattera.


Quarta parte


Link al video. Prosegue Angioni: il 70% di umidità relativa è un parametro per la persistenza, non per la formazione delle scie. Cento anni di letteratura scientifica documentano che le scie di condensazione possono durare per ore e non c'è nessun limite di due minuti.

Marrucci presenta formalmente Simone Angioni, che poi parte con la propria relazione. Presenta il famoso file PowerPoint "Alza la testa" che gira da qualche anno in Rete. Sottolinea un concetto molto semplice: quando un profano ha un dubbio, lo deve porre agli esperti. In questo caso ai meteorologi. Elenca le interrogazioni parlamentari fatte in Italia: una media di tre all'anno dal 2003.

Micidiale il sondaggio circolante su Internet, in cui emerge che secondo la vox populi le scie chimiche sarebbero generate dai gesuiti. L'organigramma dello SMOM, redatto da Rosario Marcianò (Tanker Enemy) e a suo tempo co-conferenziere di Pattera, è spettacolare nella sua assurdità. Foto di esempi di scie di condensazione.


Quinta parte


Link al video. Angioni prosegue la relazione con la dimostrazione che le scie di condensazione non sono affatto un fenomeno recente: sono documentate anche nel 1937 e nei documentari di guerra come The Memphis Belle (1944). Mostra la copertina di Life che nel 1944 presenta una foto di scie persistenti nel cielo (altro che "due minuti").

Sottolinea l'ssurdità metodologica dell'idea delle analisi fatte a terra per dimostrare un ipotetico rilascio a 10 chilometri di quota ed evidenzia gli errori dilettanteschi nell'interpretazione delle analisi.

Cita un commento online di Rorro David, candidato alle elezioni amministrative: le scie chimiche sono invisibili. Angioni viene interrotto da qualcuno che gli chiede chi l'ha autorizzato a pubblicare la citazione. Strano che la stessa domanda non sia stata fatta a Pattera quando ha mostrato la comunicazione privata di Antonio Di Pietro. Angioni risponde che la citazione è pubblica su Facebook e su altri siti, non c'è bisogno di autorizzazioni.

Marrucci presenta Antonio Sarpieri, assessore del Comune di Savignano e promotore di una mozione comunale, e il deputato Brandolini, e chiede loro su che basi hanno deciso di interessarsi al fenomeno e quali sono stati i risultati.


Sesta parte


Link al video. Intervento dell'assessore Sarpieri. Parla di un anno di studio prima di fare la mozione. Interesse al tema stimolato da Rebus in TV: descrive la trasmissione come "scientifica". Definisce "rigorosa" e "seria" la propria mozione. Parla delle analisi dei campioni di acqua piovana e terra fatte su richiesta di privati dal CNR. Non dice se prima di fare la mozione ha chiesto chiarimenti a qualche esperto direttamente competente, per esempio a piloti o meteorologi.


Settima parte


Link al video. Intervento di Brandolini (a sinistra qui accanto). Ringrazia per la serenità della serata fin qui. Menziona l'animosità che contraddistingue l'argomento e la distruzione del proprio sito a causa del suo interesse. Trova non convincenti le risposte date dalle autorità alle sue interrogazioni.

Dice che le scie ci sono di più nelle regioni dove ci sono aeroporti militari (bella forza, ci sono aeroporti militari un po' ovunque). Si è rivolto a un ex generale come consulente per formulare l'interrogazione.

Lavora al tema da due-tre anni. Dice che comunque dietro le "scie chimiche" ci sono cose che non possono essere pubbliche però ci sono. Parla dei cosiddetti "aerei invisibili" nella ricerca militare. Ipotizza un nesso fra le "scie chimiche" e la ricerca militare per rendere gli aerei invisibili ai radar.


Ottava parte


Ottava parte. Brandolini parla di mutamento climatico e degli accordi di cooperazione per studiarlo. Nulla di concreto e pertinente. Marrucci riporta il dibattito sul tema centrale: ma queste "scie chimiche" esistono o no? Sottolinea che è scorretto ragionare che siccome c'è interesse intorno a una cosa, allora quella cosa esiste (ossia siccome ci sarebbe interesse militare per modificare il clima, allora esiste la tecnologia per modificarlo). Per esempio, io avrei molto interesse a una macchina che genera focaccia dal nulla, ma questo non vuol dire che esista. E domanda: le scie che durano più di due minuti sono necessariamente chimiche? Interviene Pattera, ma non è chiaro cosa dica.

Brandolini interviene ma le sue parole non sembrano avere un filo coerente, a parte l'idea di segnalare che in due minuti un aereo di linea fa venti chilometri (per essere precisi, quasi trenta: 800 km/h sono 13 km/minuto). Inizia un po' di rissa verbale con interventi del pubblico. Marrucci chiede chiarimenti sulle analisi al suolo, poi va a prendere le domande del pubblico.

Domande del pubblico: una scia di condensa può durare quattro ore? Una persona del pubblico dice che per lavoro commissiona da oltre dieci anni analisi del suolo e del sottosuolo e nota che i cambiamenti nelle analisi ci sono stati, ma non sono quelli teorizzati dai sostenitori delle "scie chimiche": non si trova quasi più il piombo, in compenso si rilevano additivi.


Nona parte


Link al video. La persona del pubblico che fa analisi per lavoro dice che può assicurare che i sali di bario e le altre sostanze che per gli sciachimisti sarebbero dovute a irrorazioni aeree sono dovute all'inquinamento generato al suolo da fabbriche e privati cittadini. Chi lamenta la presenza di alluminio sa di cosa è fatta l'argilla dei campi? È fatta di silicio, alluminio e magnesio. Dice che se ci fossero queste irrorazioni, lui se ne accorgerebbe dalle analisi.

Un'altra persona (l'organizzatore del convegno sull'11/9 di Milano di settembre scorso al quale ho partecipato come relatore e di quello sulle "scie chimiche" di aprile 2009 bloggato qui) chiede ad Angioni delle dichiarazioni dei governi cinese e russo che "ammettono candidamente l'uso di scie chimiche per impedire la pioggia".

Risponde Pattera: le scie di condensazione "cosiddette normali" non durano più che 30 secondi o due minuti. Risponde Angioni: certo che una scia di condensazione (ghiaccio d'acqua) può durare ore, perché le nuvole d'alta quota sono condensazione (ghiaccio d'acqua) e durano ore. La letteratura scientifica da sessant'anni non dice affatto che le scie durano fra 30 secondi e due minuti. In quanto e Russia e Cina: dichiarano di usare le stesse tecniche di controllo locale della pioggia citate da Pattera stesso (i razzi antigrandine), che sono note da decenni e non hanno affatto l'aspetto di scie.

Angioni fa anche una precisazione importante su un concetto che sembra sfuggire a molti: è la dose che fa il veleno. Qualunque cosa, a dosi sufficienti, è tossica. Anche l'acqua e il sale da cucina.

Pattera racconta che gli abitanti di una cittadina in Canada (non ne dice il nome, non se lo ricorda) ha protestato e allora il NORAD non l'ha più fatta sorvolare dagli aerei "chimici" e quindi lì non si vedono più scie. Mi chiedo che senso abbia dire, in altre parole, che per sventare un complotto megagalattico basti una protesta di una cittadina qualunque. Se è vero quello che dice Pattera, allora basta che tutti i comuni d'Italia facciano una protesta e il problema delle "scie chimiche" sparirà.


Decima parte


Link al video. Una persona del pubblico dice qualcosa a proposito del cielo della mattina precedente, lamentando che era pieno di scie, e viene sommerso dagli applausi. Lamenta che il governo non fornisce risposte precise. Parla di differenze d'altitudine fra "scie chimiche" e scie di condensazione. Dice di aver visto una volta con i propri occhi un aereo che rilasciava qualcosa, ma non dai motori. Un'altra persona chiede come mai un aereo fa una scia corta e due minuti dopo un altro aereo ne fa una lunga e persistente.

Pattera lamenta che vorrebbe rispondere alle domande, ma non funziona il proiettore che vuole usare per mostrare un video. Il moderatore interviene per chiedere aiuto tecnico. Una persona del pubblico chiede se è possibile andare a fare raccolta di campioni d'aria delle presunte "scie chimiche".

Pattera risponde che raccogliere campioni in aria stando dietro un presunto aereo "chimico" non si può, perché arriverebbero subito i caccia per scortarlo. La persona del pubblico obietta che se le "scie chimiche" durano ore, come dice Pattera, non c'è bisogno di andare subito dietro l'aereo sospetto. Pattera obietta che comunque ci vorrebbe un aereo adatto e un'autorizzazione. Persistono i problemi con il proiettore.

Angioni risponde che ci vogliono prove concrete: una testimonianza di cielo a quadretti indica semplicemente che ci sono molti aerei che volano sulla zona, non che si tratta di aerei "chimici". Confusione e voci che si sovrappongono dal pubblico. Angioni spiega come si procede: si va da un pilota e da un controllore di volo, come ha fatto lui, e si chiedono chiarimenti. E i chiarimenti ci sono: sì, gli aerei di linea volano normalmente secondo rotte che s'incrociano. Qualcuno dal pubblico dice che questa non è una prova scientifica (davvero? Allora se la parola degli esperti di settore non vale nulla, chi dovremmo interpellare, i dilettanti? Un biologo come Pattera?). Il pubblico rumoreggia e fa confusione.


Undicesima parte


Link al video. Angioni spiega che le stime di quota degli aerei sono imprecise, a occhio non si possono fare. Riprende a funzionare il videoproiettore. Parla Pattera: racconta che l'assessore Del Lungo ha ricevuto minacce via mail per aver organizzato una conferenza sulle "scie chimiche". Chiede al pubblico "se siamo pazzi, perché minacciarci?". Semplice, Pattera: chi va in giro a seminare pazzie e paranoie attira la compagnia dei pazzi. Interviene qualcuno dal pubblico a proposito di queste minacce, spiegando che è facile per la polizia rintracciare il responsabile: Pattera risponde irritato.

Afferma che le scie mostrate da Angioni in tempo di guerra sono le "trecce di Berenice" (vortici prodotti dalle estremità alari) e dice che "non siamo quelli che scambiamo lucciole per lanterne". E invece sì, perché Angioni ha mostrato delle scie che si formavano dietro i motori, non alle estremità alari (come quelle che mostra lo stesso Pattera e che vedete qui accanto). Qualcuno del pubblico interrompe Pattera dicendo che non lo sta convincendo. Viene zittito dal resto del pubblico.

Pattera dice che sul bordo delle ali degli aerei di linea ci sono "delle specie di lancette che danno il segnale in cabina se l'alettone è gelato oppure no... quando le lancette si muovono è segno che l'alettone è libero perché non c'è ghiaccio; quando sono immobili è segno che sono ghiacciate e allora provvedono termicamente a sgelarle". Questa è una scempiaggine colossale: qualunque pilota di linea potrà confermare che le "lancette" sono gli scaricatori o dispersori statici, che servono per scaricare l'elettricità statica accumulata dall'aereo, e non c'entrano nulla con il ghiaccio o la segnalazione del ghiaccio. È come se Pattera avesse detto che la leva del cambio in automobile serve ad aprire il bagagliaio.

Torna sulle tre condizioni di formazione delle scie e tira in ballo l'altitudine: mostra un'immagine di "altocumuli" e sostiene che una scia mostrata sta sotto la nube e quindi è più bassa della nube. Qualcuno dal pubblico gli chiede come mai, allora, sulla nube c'è l'ombra della scia. Pattera dice che non c'è nessuna ombra, nonostante sia chiaramente visibile persino nel video. Il pubblico gli fa notare oltretutto che si tratta di cirrostrati, non di altocumuli. Pattera sfotte l'interlocutore dicendo che gliel'ha detto "un maresciallo o un maggiore", mica ne vorrà sapere di più la persona del pubblico. Il battibecco prosegue e si fa molto animato. Interviene il moderatore.

Pattera presenta uno spezzone di previsioni meteo della televisione tedesca ZDF del 14 gennaio 2009. È lo stesso che mostrò al convegno di Milano e che era già stato sbufalato all'epoca: il meteorologo, Gunther Tiersch, dice che ci sono delle "linee serpeggianti" prodotte da aerei militari che "non hanno niente a che vedere col tempo". Ma non si tratta di scie misteriose: Tiersch stesso dice che si tratta di chaff (un prodotto antiradar in uso da decenni, che ha la particolarità appunto di creare falsi echi radar che sembrano enormi nuvole sugli schermi dei radaristi). Pattera dimostra di ignorare concetti aeronautici militari di base, ma lo dimostra solo a chi questi concetti li sa. Il resto del pubblico non ha gli strumenti per rendersi conto che Pattera ha preso un granchio spettacolare.

Pattera mostra poi un aereo che rilascia una scia e dice di aver analizzato delle cose che cadevano dall'aereo, e di averlo fatto "mentre cadevano". Il filmato prosegue senza interruzioni e mostra un filamento che svolazza. Pattera dice che si tratta di "polimeri". Qualcuno del pubblico chiede come sia possibile che il filamento sia già arrivato a terra da chilometri di quota se l'aereo che lo ha rilasciato sta ancora passando in quel momento.

Analisi di acqua piovana ad Ancona: 980 milligrammi di alluminio, "bario 54, silicio 2781". Marrucci lo interrompe e gli chiede di fermarsi su una singola analisi per capire meglio.


Dodicesima parte


Link al video. Pattera spiega l'origine delle analisi (un privato impensierito dalle scie degli aerei le ha pagate di tasca propria). Marrucci passa la parola ad Angioni e gli chiede di commentare in particolare le analisi. Angioni si accorge che Pattera ha detto milligrammi, ma in realtà le analisi scrivono chiaramente microgrammi, ossia quantità mille volte inferiori a quelle dichiarate da Pattera, che quindi ha commesso esattamente lo stesso errore che Angioni ha fatto notare prima nelle altre analisi. Pattera ammette: "Microgrammi, d'accordo".

Così Angioni fa l'affondo: 0,98 microgrammi di alluminio sono un dato assolutamente normale. Idem per il bario e il silicio. Sono i componenti della polvere sospesa in aria. Il 27% della crosta terrestre è silicio. Pattera, insomma, ha presentato come prova inquietante un dato che è invece perfettamente comune ed è ampiamente al di sotto dei limiti di legge. Pattera contesta.

Angioni parla del filamento e obietta che se fosse davvero caduto dall'aereo ripreso, sarebbe arrivato a terra a una velocità incredibile. Dice che come chimico ha analizzato i filamenti e ha ottenuto gli stessi risultati di Pattera, ossia che sono filamenti di seta. Pattera interrompe dicendo che si tratta di "polimeri sintetici". Angioni chiede se lui e Pattera sono d'accordo o no sul fatto che sia seta, Pattera dice che non si tratta di seta come la può intendere il pubblico. Ma Angioni presenta documenti scritti da Pattera nel 2008, nei quali Pattera dichiarava che le analisi indicavano dati compatibili con fibre di origine animale, "nello specifico della seta". Ops. Altro autogol di Pattera, che non sembra sapere quello che scrive.

Angioni spiega che quei filamenti compaiono durante i periodi dell'anno in cui migrano i ragni, benché Pattera abbia più volte detto che i ragni migratori non esistono. Qualcuno del pubblico chiede quanto sono grandi questi ragni e polemizza. Polemizza anche Pattera, sfidando Angioni: "Voi trovateci i ragni".

E così Angioni cita il documentario della BBC The Living Planet che mostra la raccolta di questi ragni a 6500 metri di quota (qui trovate il documentario e i riferimenti alla letteratura scientifica). Il pubblico (mi sembra di riconoscere la voce del mitico Vibravito) interrompe con domande inutili sulla lunghezza dei filamenti usati da questi ragni per farsi portare dal vento. Grande confusione, di cui Pattera approfitta per non ammettere di aver detto l'ennesima fesseria e di aver contraddetto le sue stesse dichiarazioni precedenti scritte.


Tredicesima parte


Link al video. Una persona del pubblico invece di fare una domanda fa un comizio. Si va verso la rissa verbale fra membri del pubblico. Un altro membro del pubblico fa un altro comizio e riparla del "contratto" fra Italia e USA per il "dominio del clima". Parla di "microparticelle" e di "micrometalli" usati per monitorare gli uragani e dice che questo è un "fatto". Tira in ballo persino il transumanesimo wireless, i microtransponder, le nanoparticelle, gli RFID.

Finalmente qualcuno del pubblico fa una domanda: ci sono analisi di scie effettuate in quota? Un'altra persona parla di controllo non completo dei cieli da parte delle autorità e di aerei che s'incrociano in cielo. Battibecchi deprimenti fra il pubblico. La sala s'è vuotata parecchio. Marrucci rivolge ad Angioni la domanda sulle analisi in quota (Pattera vi ha già risposto prima dicendo che era impraticabile effettuarle).


Quattordicesima e ultima parte


Link al video. Angioni spiega che la sua posizione non è che le scie chimiche sicuramente non esistono: semplicemente, le prove presentate fin qui non sono per nulla convincenti (e, aggiungo io, si sono rivelate spesso delle bufale dilettantesche). Tutto qui. Portateci delle prove, signori. Non mi sembra una richiesta irragionevole.

Angioni spiega che le analisi in quota si possono fare eccome e si fanno. Le presenta: le analisi dicono che la scia analizzata è acqua e CO2. Il pubblico interrompe obiettando che quelle analisi sono state fatte su scie di condensazione, non su "scie chimiche". Sfugge il concetto di base: le analisi di una scia (chimica o meno) si possono fare, e quindi Pattera ha detto un'altra fandonia. Angioni chiede come si stabilisce quale scia è chimica e quale no: il pubblico dice "quelle che non escono dai motori ma da serbatoi che sono posizionati di fianco ai motori".

Pattera mostra una foto di un Boeing 747 che secondo lui rilascia un aerosol in fianco allo scarico del motore, ma Marrucci dice giustamente che è un pennacchio che non dimostra nulla. Qualcuno del pubblico fa una domanda fondamentale: dove sarebbe stivato, sugli aerei, tutto questo materiale che verrebbe irrorato? Ma è ora di chiudere, e la registrazione finisce qui.


In conclusione


Ancora una volta si è visto chiaramente che senza una moderazione di ferro, il pubblico è talmente accanito sulla questione delle "scie chimiche" che qualunque dibattito finisce in rissa e alla fine non conclude nulla. Il problema è che questo accanimento ha fatto passare completamente in secondo piano un fatto fondamentale: Pattera ha fatto una serie di errori tecnici clamorosi e non ha portato nulla che possa somigliare a una prova, ma soltanto congetture e frasi ambigue.

Parliamoci chiaro: chi sostiene la tesi delle "scie chimiche" sta accusando di strage volontaria l'intera categoria dei piloti d'aviazione, civili e militari, i controllori di volo e i meteorologi. Sta accusando tutte queste persone di essere complici omertosi. È un'accusa gravissima e potente, e per un'accusa del genere ci vogliono prove altrettanto potenti e schiaccianti. Altrimenti si dimostra di essere ancora fermi al "dagli all'untore" manzoniano. Finora, invece, i sostenitori delle "scie chimiche" hanno portato soltanto immagini e documenti che nel caso migliore si prestano a due interpretazioni opposte e nel caso peggiore sono panzane dimostrate.

Per chi volesse saperne di più senza risse, per chi vuole capire anziché credere fideisticamente, c'è il blog La bufala delle "scie chimiche" con le risposte documentate alle domande e ai dubbi più frequenti, i rimandi alla letteratura tecnica e le dichiarazioni degli esperti di settore italiani e stranieri. Che puntano tutte in una sola direzione, che riassumerò con le parole non certo eleganti ma molto schiette di un pilota di linea che ho consultato in proposito: le "scie chimiche" sono una stronzata pazzesca.

Non vi dirò come ha definito quelli che ci credono. Questo è un blog per famiglie.
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