skip to main | skip to sidebar
86 commenti

Il “mistero” dei Teschi di Cristallo

I teschi di cristallo hanno un potere magico? Sì, quello di imbrogliare


Il mito dei Teschi di Cristallo Maya è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones e dal delirio collettivo intorno alle presunte profezie Maya sulla fine del mondo nel 2012, ma è da decenni uno dei capisaldi della cultura new age e del paranormale. Peccato che sia, per dirla senza troppi giri di parole, una fregatura.

Recentemente National Geographic ha messo alla prova le principali asserzioni che riguardano il più famoso di questi teschi, quello che l'esploratore Frederick Albert Mitchell-Hedges (morto nel 1959) diceva di aver scoperto nelle rovine di un tempio Maya da lui trovato a Lubaantun, in quello che oggi è il Belize, nel 1927 ma descritto soltanto molti anni più tardi.

Il teschio in questione è leggermente più piccolo di un cranio umano ed è ricavato da un blocco unico di cinque chili di quarzo ialino o cristallo di rocca lavorato con straordinaria finezza e perfezione, tanto che secondo i sostenitori delle sua origine paranormale sarebbe impossibile crearne un duplicato.

Secondo la prima edizione dell'autobiografia di Mitchell-Hedges (Danger My Ally, 1954), il teschio di cristallo, da lui denominato Teschio del Destino, avrebbe almeno 3600 anni e sarebbe stato usato dai sacerdoti Maya, che con i suoi poteri sarebbero stati in grado di uccidere con la sola forza del pensiero. A suo dire, sarebbe stato fabbricato a mano dai Maya lavorandolo per abrasione con la sabbia, con infinita pazienza, ininterrottamente per circa trecento anni.

Alcuni sensitivi dicono che guardando il teschio negli occhi hanno visioni olografiche del futuro e affermano che ridere in faccia al teschio porti a morte certa. Negli anni Settanta iniziò a circolare l'asserzione che radunando i tredici teschi di cristallo in un unico luogo sarebbero accaduti eventi portentosi o calamità planetarie. Con l'approssimarsi della data fatidica del 2012 queste profezie hanno riacquistato popolarità e suscitato inquietudini.

Una storia affascinante, ma i fatti la smentiscono inesorabilmente. National Geographic, per il documentario The Truth Behind the Crystal Skulls (2011), ha commissionato la fabbricazione di un teschio identico a un artigiano cinese, che in undici giorni di lavoro è riuscito perfettamente nell'impresa.

Blocchi unici di quarzo ialino delle giuste dimensioni si trovano e si possono lavorare con mezzi più che normali, con buona pace di chi dice che sarebbe impossibile creare un teschio di cristallo persino con la tecnologia odierna. Basta avere un bel po' di soldi, perché blocchi del genere sono molto costosi (alcune migliaia di dollari) e la loro lavorazione è altrettanto impegnativa e delicata.

Inoltre nella cultura Maya, ben documentata dagli archeologi, non c'è alcun riferimento a oggetti di questo genere. C'è da aggiungere, poi, che il teschio di Mitchell-Hedges ha vari dettagli anatomici tipici di un cranio europeo, ben diverso da quelli degli abitanti dell'America latina precolombiana. Perché i Maya avrebbero dovuto scolpire pazientemente un teschio europeo?

Cosa più importante, il presunto teschio Maya ha segni di lavorazione meccanica moderna che non hanno nulla di insolito, scoperti dall'esame dell'archeologo Norman Hammond e confermati da Jane Walsh del museo Smithsonian. Tutto punta, insomma, verso una fabbricazione con mezzi tecnologici contemporanei sul modello di un cranio europeo.

Come avviene spesso nel mondo del paranormale, la figlia di Mitchell-Hedges, Anna, ha rifiutato di permettere ulteriori esami scientifici dell'oggetto fino alla propria morte nel 2007. Ora il teschio è custodito dal marito di Anna, Bill Hormann.

Anche le modalità della sua scoperta hanno dettagli imbarazzanti. La figlia di Mitchell-Hedges ha sempre affermato di aver trovato lei stessa il teschio a Lubaantun nel 1927, ma una verifica negli archivi ha rivelato che lei non era affatto lì. Gatta ci cova.

Il teschio di cristallo conferì ad Anna Mitchell-Hedges notevole popolarità, tanto da organizzare esposizioni a pagamento dal 1967 in poi e un tour internazionale intorno al 1990, e ha alimentato una vastissima produzione letteraria di pseudoarcheologia mistica.

Ma i fatti restano quelli che sono, e ce n'è uno che, insieme agli altri, condanna senza appello tutta la leggenda dei teschi: un catalogo del 1943 della casa d'aste Sotheby's, che offre un teschio di cristallo identico a quello “scoperto” da Mitchell-Hedges. L'acquirente? Frederick Albert Mitchell-Hedges stesso.

E che dire degli altri teschi analoghi esposti nei musei del mondo? Non sono una prova della loro autenticità? No: quelli al British Museum londinese, al Musée du quai Branly parigino e allo Smithsonian di Washington sono presentati etichettandoli chiaramente come falsi. Per esempio, il British Museum dice che il teschio è “Probabilmente europeo, 19° secolo d.C.” e che “sono state riscontrate tracce di una ruota da gioielliere”. Una mola moderna, insomma: altro che Maya che vanno avanti a sabbiare per secoli.

L'unica cosa davvero portentosa di tutta questa faccenda, insomma, è la disonestà di questi imbroglioni e l'ingenuità di chi vuole credere a tutti i costi senza mai dubitare.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “stefano.pa*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (86)
Alcuni sensitivi dicono che guardando il teschio negli occhi hanno visioni olografiche del futuro

Balle, chiunque conosca questo perfido signore sa benissimo che con gli occhi del teschio si può vedere attraverso gli oggetti, ad esempio attraverso la maschera di un supereroe nemico.


Ok, ok, lo ammetto, da bambino ho guardato troppi cartoni animati e troppo pochi documentari...
Negli anni Settanta iniziò a circolare l'asserzione che radunando i tredici teschi di cristallo in un unico luogo sarebbero accaduti eventi portentosi

Sarà a quello che si è ispirato Akira Toriyama per le sette sfere di Dragon Ball? (Ok, ok, la smetto...)
be' Van Fanel, almeno "Il teschio del destino" (http://sergiobonellieditore.it/auto/alborist?collana=13&numero=11&subnum=0) di Martin Mystère, addì 1983, potevi leggerlo... ;-)
l'unica cosa incredibile di questi questi finti misteri è il tempo che sono rimasti in giro a prenderci in giro, liberi di essere divulgati con acritici copia/incolla, da Erich von Däniken degli anni'70 a BoYager di oggi..
e di certo Bossari &co.non mancheranno di riproporci l'enigma!
ci vorrebbe un ente di supervisione, come una moderna inquisizione, che mettesse all'indice e bandisse le pubblicazioni di falsità evidenti, come questi misteri smascherati, al fine di tutelare i consumatori meno sgamati, o meno informati(rispetto a chi legge il disinformatico ;-)
in pratica per evitare di rimanere presi per i fondelli ed evitare che con panzane mysteriose qualcuno si arrichisca a spese nostre.
Lo dico con forte risentimento, perchè penso al tempo/soldi persi a leggere in gioventù libri di Kolosimo & co. :-[
[quote-"Van Fanel"] Balle, chiunque conosca questo perfido signore sa benissimo che con gli occhi del teschio si può vedere attraverso gli oggetti[/quote]

Che mi venga un colpo... erano anni che non vedevo il cattivo di M.A.S.K. e noto una certa somiglianza tra il capo di VENOM e Giulietto Chiesa... sarà un caso? Noi di Boyager pensiamo di no ^__^
anche la De Agostini trattò l'argomento, tramite una collana votata all'indagine sui misteri e denominata "X-Factor", più di 10 anni fa.

Dell'episodio Mitchell-Hedges, la stessa Anna riportava sotto giuramento che:

<>.

Un investigatore degli anni '80, tal Joe Nickells, risalì al misterioso venditore dell'asta Sotheby's (quello che aveva venduto il teschio a Mr Mitchell) e portò questa testimonianza ad Anna Mitchell-Hedges, la quale affermò che in realtà si trattava di una "restituzione": per motivi di sciurezza, il padre aveva dato il teschio al mercante anni prima, e nel '44 l'aveva recuperato "pagando un adeguato compenso".
...noto una certa somiglianza tra il capo di VENOM e Giulietto Chiesa... sarà un caso? Noi di Boyager pensiamo di no

LOL! :)
Io ho tutta la storia raccontata in un libretto del club degli Editori del 1981 (purtroppo attualmente a 650 chilometri dalla sottoscritta). Ci sono un sacco di boiate divertenti in quel libro.
Il mito dei Teschi di Cristallo Maya è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones
La bruttezza di quel film sta anche nella scelta infelice dell'oggetto della quest.
Che tristezza... :(

perchè penso al tempo/soldi persi a leggere in gioventù libri di Kolosimo & co.
Ah, il vecchio Peter!
Leggere quei libri, in realtà, è molto formativo: sono degli ottimi compendi di bufale! :D
comunque è un'opera d'arte di pregevole fattura e farla come dice Paolo è costato molto.
WolfNet: ommmadonna!!! L'avevo rimosso!!!! :D
azz, ha letto come codice una parte di testo.

Beh, in sostanza la figlia diceva che il teschio fu trovato nelle rovine di un tempio Maya, sotto un altare, e che la mandibola fu rinvenuta 3 mesi dopo a 7 metri di distanza. E che il padre rispettava il manufatto come facevano i sacerdoti Maya, poiché dalla sua scoperta era stato aggredito 8 volte con armi da fuoco e 3 da coltello, e associava l'esser sopravvissuto a una sorta di "protezione" data dal teschio.
Nel tuo articolo c'è un errore madornale. Infatti tu parli di "quarto film della saga di Indiana Jones".

Non mi risulta che esista una cosa del genere. Quella di Indiana Jones è una trilogia.

Se poi qualcuno, parla di avvistamenti di un quarto episodio, non dategli retta e chiamate al più presto un ospedale.
era stato aggredito 8 volte con armi da fuoco e 3 da coltello

Non è che, magari, il teschio porta semplicemente sfiga?
Hai dimenticato di citare Josh Shapiro, l'autoproclamato esperto che "parla" con i cristalli... e questi gli rispondo: lo giura su Dio, quindi deve essere vero.
@illustrAutori: so di dare una delusione a te che scrivi su Fumo di China, ma di fumetti italiani (a parte quelli Disney italiani) non sono molto esperto. Chissà, chissà dov'è il desaparecido Accademia, grande fan di Nonna Abelarda!

@WolfNet
Che mi venga un colpo... erano anni che non vedevo il cattivo di M.A.S.K. e noto una certa somiglianza tra il capo di VENOM e Giulietto Chiesa... sarà un caso? Noi di Boyager pensiamo di no ^__^

Gulp! Non ci avevo fatto caso! ho sempre pensato che Giulietto Chiesa fosse J. Jonah Jameson sotto mentite spoglie, ma ora che me lo fai notare, forse Miles Mayhem di VENOM è Giulietto con qualche chilo di troppo.

Paolo deve preoccuparsi se al prossimo dibattito Giulietto urla "Vipera!"


@Replicante Cattivo
Se poi qualcuno, parla di avvistamenti di un quarto episodio, non dategli retta e chiamate al più presto un ospedale

Ma ovviamente il quarto episodio esiste! Un aiutino? iniziava più o meno così: "E va bene Jones... come farai a trovare quella STATUA in tutto questo CASINO?"
Economa: ho letto la storia dei misteriosi teschi in un volumone con un sacco di foto dal titolo "Il mondo misterioso", a quanto ricordo non aveva un taglio granchè "complottaro" sembrava più che altro puramente sensazionalistico. Sugli UFO per esempio escludeva chiaramente la provenienza extraterrestre.
poiché dalla sua scoperta era stato aggredito 8 volte con armi da fuoco e 3 da coltello, e associava l'esser sopravvissuto a una sorta di "protezione" data dal teschio.

Non è invece che il teschio portava una sfiga dell'accidente?
@Arlequin

> Noto una certa somiglianza tra il capo di VENOM e Giulietto Chiesa

Aahahahahahahahahahahahahah non è solo una somiglianza..sono identici!!! COMPLOTTO!!!
Noi che eravamo tutte innamorate dell'affascinante Harrison Ford-Indiana Jones, ora lo vediamo in pre-pensionamento, pronto ad essere sostituito da Shia LaBeouf...
... e ci prende lo sconforto! :-D
Mio cuggino ha guardato negli occhi un teschio di cristallo e ha visto un essere contorto, gretto, instupidito da problemi futili e disarmato di fronte a quelli veri. Poi ha capito che era un riflesso. Per fortuna io non ho guardato.
"Airbag" ha riportato un brano della collana X-Factor DeAgostini in cui si legge che "Un investigatore degli anni '80, tal Joe Nickells, risalì al misterioso venditore dell'asta Sotheby's. "

Il proprietario precedente tanto misterioso non era, visto che un ben conosciuto articolo della rivista "Man" del 1936 ne riporta il nome: Mr. Sydney Burney. Qui la prima pagina:
http://www.diegocuoghi.com/testi/Morant_Crystal_Skull_1936.gif

Nell'articolo si afferma che si conoscono solo due teschi di cristallo, quello di proprietà di Sydney Burney, e quello conservato al British Museum. Il primo ha una particolarità, la mascella è staccata, si tratta quindi del teschio che verrà poi acquistato da Mitchell-Hedges nel 1943.
Perché i Maya avrebbero dovuto scolpire pazientemente un teschio europeo?

Questo prova che i templari avevano scoperto l'America prima di Colombo! :D
Si scrive "Musée du quai Branly".
Se qualcuno fosse interessato, il documentario in questione si trova all’indirizzo:

http://www.youtube.com/watch?v=nIaExZZnpJI&feature=related

quella è la prima parte, poi sul lato destro trovate il link alla seconda parte, eccetera.

Ovviamente in inglese.
mi spiace Van Fanel, ha ragione Replicante Cattivo... anche se sono in possesso di un dvd supersegreto con il supposto quarto episodio mai girato! è che ormai era Harrison Ford divenuto un reperto archeologico! E poi papà Sean Connery non poteva morire, aveva bevuto dal Graal...
@Van Fanel:
Un aiutino? iniziava più o meno così: "E va bene Jones... come farai a trovare quella STATUA in tutto questo CASINO?"

Splendido! L'ho rigiocato qualche mese fa con grafica upgradata al massimo grazie a ScummVM. Ah, che nostalgia...

@Replicante:
Se poi qualcuno, parla di avvistamenti di un quarto episodio, non dategli retta e chiamate al più presto un ospedale

Sono l'unico che non ha trovato così penoso il quarto film? Anzi, sotto certi aspetti l'ho trovato migliore anche del secondo.
@Van Fanel
ODDIO!!!!!
Ti ricordi pure dove stavano le maiuscole!!!
Tu stai male uomo!!!! :O
Un pò OT, ma se non avete letto il penultimo numero di RatMan (il numero 86 per la precisione) con la parodia di Voyager non avete diritto di scrivere qui. :D
Un articolo su questi teschi (costruito sui toni fasulli di cui sopra) compariva anche nella rivista "MedioEvo" che tratta di storia, appunto, medievale arricchita di tanto in tanto di "disgressioni" (mi sfugge chi l'edita).

Particolare curioso: mentre gli articoli sul tema principale erano a firma di professori o docenti o storici o ricercatori di storia, quello sui teschi di cristallo era l'unico firmato da una giornalista tout court. Sarà un caso?
Paolo scripsit:
"Alcuni sensitivi dicono che guardando il teschio negli occhi hanno visioni olografiche del futuro e affermano che ridere in faccia al teschio porti a morte certa."

E qui casca l'asino!!! Vuoi forse davvero negare che ridere in faccia al teschio porti a morte certa? Tutti, e dico TUTTI, quelli che hanno riso in faccia al teschio CERTAMENTE o sono morti oppure prima o poi moriranno! Lo neghi forse?
'sti debunker di campagna...
:-)
"Alcuni sensitivi affermano che ridere in faccia al teschio porti a morte certa".
Ma ha un effetto istantaneo oppure differito nel tempo?
Perchè anche ridere in faccia al Grande Puffo o al tabaccaio sotto casa porterà tutti noi a morte certa.
Tra qualche decina di anni.
(MEMENTO MORI)
io avevo letto (nel lontano '91) questa storia nei libri di Peter Kolosimo, e ci avevo creduto ciecamente.
[quote-"Van Fanel"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html#c3293616583063251325"]
Ma ovviamente il quarto episodio esiste! Un aiutino? iniziava più o meno così: "E va bene Jones... come farai a trovare quella STATUA in tutto questo CASINO?"
[/quote]

[quote-"Danilo Salvadori"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html#c7636163418465867682"]
Splendido! L'ho rigiocato qualche mese fa con grafica upgradata al massimo grazie a ScummVM. Ah, che nostalgia...
[/quote]

Pure io, l'ho iniziato a rigiocare tramite ScummBV qualche settimana fa, poi l'ho lasciato fermo causa mancanza di tempo, ma al più presto conto di recuperare :)
Ah, poverini quelli che non sanno di cosa stiamo parlando :)
Di tutte le leggende attribuite erroneamente ai Maya, quella che mi piace di più è la leggenda dell'isola di Mu in mezzo al pacifico.
Di tutte le leggende attrinuite ai Maya, quella che mi è piaciuta di più è quella dell'isola di Mu in mezzo al pacifico, e poi sprofondata (Atlantide bis?)

Tale leggenda sarebbe nata da un assurdo errore di traduzione di un testo maya (su wikipedia ci sono i dettagli)
Paolo perdona l'OT ma mi sembra giusto informarti che gli sciachimisti ti hanno attribuito una ulteriore personalità, la mia :-). Naturalmente sei anche il gestore del mio blog.

http://orsovolante.blogspot.com/2011/11/delirio-del-giorno-ora-sono-anche-io.html
Comunque sono evidentemente teschi di qualche incubo darwiniano...
Incredibly, the surface of the newly manufactured chinese replica, is much rougher than that of the real skull.

In soldoni, secondo gli esaminatori è assolutamente impossibile che il teschio di cristallo sia di epoca maya, il suo grado di levigatezza è pressochè perfetto, per cuigiungono alla conclusione che deve essere stato costruito con l'ausilio di macchinari per il taglio ad alta velocità.

La domanda: quando sono stati introdotti macchinari del genere?
Inoltre, come è giustificabile il grado di levigatezza del teschio originale, al confronto di quello cinese?


http://www.youtube.com/watch?v=Py9fprm9zHc&feature=related#t=1m10s
I sensitivi hanno ragione.
Chiunque ride in faccia al teschio, morirà.
Anche chi non ride in faccia al teschio, peraltro.
Tutto sta nello stare sul vago.
@Giangi
Memento mori?!?!?
Quanta saggezzitudine :)

@Jollyjumper

quotarmi dimenticando la H di arlequin ti porterà a morte certa, altro che teschi di cristallo, femori di platino e... scapole d'oro!
Visto che si parla di avventure grafiche, vediamo se qualcuno di voi è in grado di aiutarmi: sono sicuro di ricordare un'avventura in cui il protagonista si ritrova in un museo, e che c'è una teca con dentro un teschio di cristallo esaminabile.

Fin qui son sicuro, poi mi pare di ricordare (ma non vorrei confondermi) che il gioco fosse Broken Sword 3, che in quel momento si vesta i panni di Nicole e si debba scappare dal museo nel quale c'è una trappola mortale, e che a un primo esame del teschio e della sua targa Nicole si entusiasmi per i supposti poteri che ne vengono descritti, per poi leggere la postilla che secondo gli studi si tratta di un falso del diciannovesimo secolo.

Qualcuno ricorda qualcosa del genere?
Replicante (et al.): io SO perfettamente di cosa state parlando e... dove avete trovato la versione "nuova" per così dire??

illusrtAutori: Molto bello quel numero, lessi la ristampa nel TuttoMystere.

Il libro che dicevo è questo Il mondo misterioso di Arthur C. Clarke anche se il famoso scrittore ne ha curato, credo, solo la prefazione. Piutroppo non riesco a trovare il volume "fisico" ma ricordo bene che parlava, tra il resto, dei teschi di cristallo.
[quote-"Il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html#c1528225817124055699"]
Replicante (et al.): io SO perfettamente di cosa state parlando e... dove avete trovato la versione "nuova" per così dire??
[/quote]

La versione è la stessa su floppy disk, degli anni '90, che puoi "recuperare" in vari modi (principalmente UNO).
Probabilmente in rete ne puoi trovare altre versioni con la colonna sonora in formato mp3, ma di fatto il gioco rimane lo stesso.

Quello di cui parliamo noi è lo ScummVM , una sorta di emulatore che ti permette di giocare le avventure grafiche del passato sui moderni sistemi operativi. Tra le varie opzioni, c'è anche la possibilità di usare dei plugin per modificare e ammorbidire la grafica di 20 anni fa (e che magari ai tempi giocavi su uno schermo 4:3 grande la metà di quello di oggi).
[quote]Una storia affascinante, ma i fatti la smentiscono inesorabilmente. National Geographic, per il documentario The Truth Behind the Crystal Skulls (2011), ha commissionato la fabbricazione di un teschio identico a un artigiano cinese, che in undici giorni di lavoro è riuscito perfettamente nell'impresa.[/quote]

Ripeto, come puoi affermare che l'artigiano è riuscito PERFETTAMENTE nell'impresa, quando proprio nel documento su cui si basa il tuo articolo, ovvero il documentario della BBC
http://www.youtube.com/watch?v[url]=Py9fprm9zHc&feature=related#t=1m10s[/url]
si evidenzia una differenza nel grado di levigatezza di diversi ordini di grandezza.
La cosa ancora più strana è che questa "differenza" non è visibile ad occhio nudo, ma solo al microscopio.
Quindi, ricapitolando, qualcuno, nel periodo tra la rivoluzione industriale ed una data non precisata precedente all'asta di Sotheby's dove Mitchell avrebbe comprerato il cristallo, si sarebbe preso il disturbo di creare un teschio di cristallo con una precisione tale da non essere apprezzata se non al microscopio.
Come è possibile che un oggetto di tale fattura sia rimasto sconosciuto fino all'asta di sotheby's, e che non si conosca il nome dell'artigiano che realizzò un oggetto di tale fattura?
Che strumenti avrebbe utilizzato detto artigiano per realizzare il suo teschio, alla luce del fatto che pure gli strumenti moderni utilizzati nel laboratorio cinese (moderni motori elettrici ad alto munero di giri, non sono un esperto della cosa ma credo che non siano in giro da moltissimi anni) non sono all'altezza del compito?

L'ipotetico artigiano avrebbe avuto a disposizione non solo una atterezzatura di livello superiore a quella utilizzata in un laboratorio attuale specializzato nel produrre teschi di cristallo, ma pure un microscopio per controllare a livello microscopico il grado di levigatezza raggiunto.

Esistevano gli strumenti di cui sopra nel periodo storico individuato? (pre-1943)
Esisteva un materiale adatto al calco come il silicone utilizzato nel documentario?


Se devo essere sincero, Attivissimo, mi sembra che si continui a fare il giochetto del "andate a controllare la documentazione", e poi quando lo si fa realmente si scopre che le conclusioni a cui sei giunto tu sono completamente distorte.
Di tutte le leggende attrinuite ai Maya, quella che mi è piaciuta di più è quella dell'isola di Mu in mezzo al pacifico, e poi sprofondata (Atlantide bis?)

Quella di "Piccolo picco lo indica"? (Che poi bisognerebbe capire come i maya riuscissero a fare rebus in italiano decifrati secoli dopo da uno statutinetense...)

Tale leggenda sarebbe nata da un assurdo errore di traduzione di un testo maya (su wikipedia ci sono i dettagli)
Stiamo freschi allora...
indiana jones and the fate of atlantis

che ricordi... pomeriggi piovosi a cercare gli alti corni nel palazzo di knosso
@Verzasoft
ODDIO!!!!!
Ti ricordi pure dove stavano le maiuscole!!!
Tu stai male uomo!!!! :O


Già. Molto, molto male. Malissimo. Poi non mi ricordo i compleanni e cosa ho mangiato ieri sera.
Adesso scusate che devo andare a ipnotizzare il rinoceronte attaccabrighe (Ma quella è un'altra storia...)
@ x:

Invece di fermarti solo a quel particolare, dovresti per lo meno andare un minuto e dieci secondi più avanti, quando dicono che "non è possibile che sia stato creato dai maya, o in epoca antica".

Non piegare i fatti per farli combaciare con la tua visione della realtà, per favore.
[quote-"x"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html#c4142531706592249508"]
[quote]Quindi, ricapitolando, qualcuno, nel periodo tra la rivoluzione industriale ed una data non precisata precedente all'asta di Sotheby's dove Mitchell avrebbe comprerato il cristallo, si sarebbe preso il disturbo di creare un teschio di cristallo con una precisione tale da non essere apprezzata se non al microscopio.
[/quote]

Scusa tanto, ma se l'opera del 2011 differisce da quella "Maya" solo per dettagli microscopici, significa che l'artigiano ha fatto un ottimo lavoro nel riprodurla...
[quote-"eSSSe"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html#c8044114669267408609"]
indiana jones and the fate of atlantis

che ricordi... pomeriggi piovosi a cercare gli alti corni nel palazzo di knosso
[/quote]

E a cercare un uomo con il fez che correva a caso tra le strade di una città del Marocco (non ricordo quale città purtroppo).
@Rado il Figo
Quella di "Piccolo picco lo indica"? (Che poi bisognerebbe capire come i maya riuscissero a fare rebus in italiano decifrati secoli dopo da uno statutinetense...)

LOL! Succedeva spesso che questi statunitensi risolvessero indovinelli in italiano ideati da gente che parlava tutt'altre lingue! Ad esempio "Fiuta i venti dall'alto" (in francese vingt e vent si pronunciano in modo diverso, se non sbaglio... non so il francese)


@illustrAutori
anche se sono in possesso di un dvd supersegreto con il supposto quarto episodio mai girato! è che ormai era Harrison Ford divenuto un reperto archeologico! E poi papà Sean Connery non poteva morire, aveva bevuto dal Graal...

"supposto", certo! (che parola... evocativa!)

Anche Indy aveva bevuto dal Graal: ce li vedi quei due, immortali, a litigare per sempre? (Comunque penso che vada interpretato come un elisir di lunga vita, devi berne continuamente per essere immortale, altrimenti il crociato non parlerebbe di "prezzo dell'immortalità")
Ma "piccolo picco lo indica" non era stato inventato dallo sceneggiatore di "Topolino e l'enigma di Mu"? È una cosa che esisteva da prima e nel fumetto hanno solo ripreso? Spero che sia uno scherzo!
@X
Non capisco le tue obiezioni. Innanzitutto, perché chi ha fatto il teschio “originale” avrebbe avuto bisogno di un microscopio? Che l’originale sia più “liscio” potrebbe semplicemente essere un effetto della lavorazione, non necessariamente un risultato cercato o voluto, ma solamente una caratteristica “collaterale”, per così dire.
Invece di esaminare quello che non sappiamo, vediamo quello che sappiamo: Mitchell e figlia mentirono, comprarono il teschio che dissero di aver trovato. Le fattezze sono europoidi rendono difficile credere che si tratti di roba che viene dalle Americhe pre-colombiane. Il commercio di finti reperti archeologici nell’800 era roba normale e nota. Il quarzo è stato dimostrato come proveniente dal brasile o dal madagascar per le sue qualità, e alla fine dell’800 in germania si lavorava quarzo proveniente da quelle zone. La lavorazione del teschio dimostra che si sono usati metalli per lavorarlo.
Che la superficie sia più liscia non vuol certo dire che l’origine sia misteriosa. La copia è stata fatta in un certo modo, l’originale in un altro. Piuttosto la domanda è: era possibile, alla fine dell’800/inizio ‘900, ottenere un teschio del genere, con le caratteristiche di quello stesso teschio? Se la risposta è si, allora non c’è ragione per credere che il teschio sia stato creato in chissà che modo strano...
Ciao Paolo
Volevo segnalarti che al Vittoriale di Gardone Riviera è conservato un teschio in tutto e per tutto simile a quelli "misteriosi", che Gabriele d'Annunzio stesso commissionò ad un artigiano del luogo. Si tratta di un'incisione da un singolo blocco di quarzo trasparente.
E' un pezzo poco noto, e certo non il più significativo della sterminata collezione dannunziana. Lo si può vedere un una delle stanzette alla fine del museo dopo il giro nella casa.
Ho provato a cercare su internet un'immagine, ma sembra che sia davvero sfuggito all'attenzione dei vari fuffologi... comunque l'ho visto personalmente solo pochi giorni fa.
Aggiungo: E' datato intorno al 1925-1935, non certo precolombiano
@MOnSTEr
Ma "piccolo picco lo indica" non era stato inventato dallo sceneggiatore di "Topolino e l'enigma di Mu"? È una cosa che esisteva da prima e nel fumetto hanno solo ripreso? Spero che sia uno scherzo!

Ma no, non esisteva prima! gli statunitensi (o "statutinetensi" :P) citati nel mio post e in quello di Rado sono proprio i personaggi Disney! (La frase che ho detto io è tratta da "Zio Paperone e il centenario (+ uno) bullonario")
E' datato intorno al 1925-1935, non certo precolombiano

Beh, insomma, le prime trasmissioni del tenente Colombo sono del 1968.

Spazio libero per la vostra raffica di insulti e/o parolacce
.
@ Danilo Salvadori

Sono l'unico che non ha trovato così penoso il quarto film?

Sì... cioè... no...

A parte gli scherzi. Certe parti del film sono molto molto piacevoli,ma c'è decisamente un eccesso di effetti speciali, scene d'azione inutili, una scarsità della fenomenale ironia dei primi film (ma forse questo è perché gli anni '80 sotto questo aspetto avevano qualcosa in più) e una generale debolezza della storia e dei personaggi.

E poi, soprattutto. La terrificante e penosissima scena del frigorifero (superata in negativo solo dal finale).

@ Van Fanel

E va bene Jones... come farai a trovare quella STATUA in tutto questo CASINO?"

Spettacolare.

A proposito, occhio che dopo il rinoceronte attaccabrighe ti servirà il togligraffette per affrontare l'enorme brutto yak peloso con le labbra di cera.

Oh, e non dimenticare il repellente per roditori e il manuale dello stile!

E già che ci siamo:

combatti come un contadino!

...

ok, mi calmo.
eSSSe (ciao eSSSe, sbaglio o non ti si legge da un po'?) dixit:
"palazzo di knosso"

Knosso: ke stoooria!!!
Scherzi a parte: sebbene lo si trovi scritto così in millemila posti, dubito che Cnosso si possa davvero scrivere anche con la "K"; dico "dubito" nel senso che ho davvero il dubbio, non ne sono certo.
Monster:
confermo. Mi stavo riferendo esclusivamente alla storia disneyana, che se non ricordo male segnò l'esordio di Zapotec (poi miseramente finito ad armeggiare la classica noiosissima macchina del tempo con Marvin...)

;-)
Quei dettagli microscopici però corrispondono ad una macroscopica differenza di impegno nella lavorazione.
Almeno, dei miei purtroppo brevi studi di ingengneria meccanica, ricordo che la finitura superficiale è una caratteristica di valore molto elevato, ed anche se è invisibile ad occhio nudo sotto ha un iceberg sommerso di lavoro enorme.
Quindi ti posso assicurare che quei due teschi sono tutt'altro che identici.
x,

Quindi ti posso assicurare che quei due teschi sono tutt'altro che identici.

Suvvia, non menare il can per l'aia. Se vuoi attaccarti a queste minuzie perché vuoi continuare a credere all'imbroglio di due ciarlatani e a tutta la corbelleria mistica dei teschi di cristallo, dillo chiaramente. Abbi il coraggio delle tue credenze e il rispetto del tuo comò.
Caro Attivissimo, lo scopo del tuo articolo è provare che il teschio di Mitchell NON è un OPOART, per fare ciò però utilizzi un documento che prova solamente che Mitchell si è inventato la storia del ritrovamento del teschio suddetto.

I due teschi NON sono identici, su questo non c'è niente da fare. Presentano una marcata differenza in una caratteristica FONDAMENTALE per un oggetto che può essere considerato un prodotto di gioielleria.

Per te è una minuzia? Fai pure. Ma è e rimane una tua opinione, i fatti raccontano una storia differente.
@Van Fanel: Se non ricordo male, il prezzo dell'immortalità data dal Graal stava nel non poter uscire dal tempio (o grotta che dir si voglia), una volta usciti gli effetti svaniscono (e infatti il Graal non può oltrepassarne la soglia).
@X

Continui ad ignorare le altre parti, quelle che conosciamo. E rimane un quesito irrisolto: e allora? Se la lavorazione è stata eseguita in modo differente, ottenendo risultati finali differenti... e allora? Questo cosa comporta? Vuol dire che quell’altro teschio ha poteri soprannaturali? O vuol dire semplicemente che la lavorazione dei due teschi è stata diversa? (Siccome non conosciamo i dettagli esatti della lavorazione del primo teschio, cercare di riprodurli un secolo dopo non è ovviamente una scienza esatta).

Resta quindi una domanda... i due teschi non sono identici a livello microscopico... e allora? Questo cosa comporta?
@ Van Fanel

LOL! Succedeva spesso che questi statunitensi risolvessero indovinelli in italiano ideati da gente che parlava tutt'altre lingue! Ad esempio "Fiuta i venti dall'alto" (in francese vingt e vent si pronunciano in modo diverso, se non sbaglio... non so il francese)

Sì, si pronunciano diversamente. Ho un triste ricordo di una magrissima figura collezionata in Francia confondendo la pronuncia esattamente di queste due parole.

Comunque anche in italiano le due parole hanno una pronuncia diversa:

-vénti- (suono chiuso) è il numero
-vènti- (suono aperto) è il plurale di vènto.
x,

lo scopo del tuo articolo è provare che il teschio di Mitchell NON è un OPOART

OOPART, presumo


per fare ciò però utilizzi un documento che prova solamente che Mitchell si è inventato la storia del ritrovamento del teschio suddetto.

E dici poco.

Dove vuoi arrivare?
Ehm, cosa è un OOPART ?
Ehm, cosa è un OOPART ?

Out of Place Artifact, ossia un oggetto anacronistico o anomalo che per la sua stessa esistenza dimostra qualche pseudoscienza.
Paolo dixit:
"Out of Place Artifact, ossia un oggetto anacronistico o anomalo che per la sua stessa esistenza dimostra qualche pseudoscienza."

Mah, non sarei così drastico; mi sembra più corretto affermare che per la sua stessa esistenza richiede approfondimenti (che possono essere estremamente diversi a seconda del singolo OOPART).
Gli approfondimenti poi possono portare, ad esempio, a riuscire ad inquadrare l'OOPART nel quadro storico-geografico in cui è posto, a ritenerlo un falso oppure a non riuscire a comprendere di che si tratta (ed allora rimane un OOPART).
Potrei farti il parallelo con l'ufologia; un UFO non è un fenomeno/oggetto che per la sua stessa presenza dimostra qualche pseudoscienza (in questo caso, ovviamente, il credere nelle visite aliene); come nell'esempio precedente è solo un fenomeno/oggetto che posso circostanziare, dichiarare falso oppure non riuscire a catalogare (ed allora rimane un UFO).
un oggetto anacronistico o anomalo

Ma non era "proibito" qui parlare della politica italiana?
@SirEdward
A proposito, occhio che dopo il rinoceronte attaccabrighe ti servirà il togligraffette per affrontare l'enorme brutto yak peloso con le labbra di cera.

Oh, e non dimenticare il repellente per roditori e il manuale dello stile!


Stra-mega-ROTFL !!!!
Vedo che non sono l'unico malato qui! Confortante!!!!!
Chissà se Accademia ha mai giocato a quel gioco. Penso di no: gli sarebbe venuto un infarto quando lui getta il manuale dello stile nel tritatutto riducendolo a "stylish confetti" (schifosamente tradotto in italiano "confetti di classe", potevano chiamarli "coriandoli stilosi"...)

Sì, si pronunciano diversamente. Ho un triste ricordo di una magrissima figura collezionata in Francia confondendo la pronuncia esattamente di queste due parole

Sempre meglio che dire "shit" invece di "ship" come raccontò una mia supplente di inglese...

Comunque anche in italiano le due parole hanno una pronuncia diversa

Ah, allora non è solo Martino che ha raccolto il testimone di Accademia! Questa in effetti non me la ricordavo. Ricordavo "pésca" e "pèsca", anche se nella vita di tutti i giorni non ho mai sentito nessuno pronunciarli in modo diverso...

@Rado il Figo
poi miseramente finito ad armeggiare la classica noiosissima macchina del tempo con Marvin

Scusa la pedanteria: MarLin.

kappa7194 ha commentato:
@Se non ricordo male, il prezzo dell'immortalità data dal Graal stava nel non poter uscire dal tempio (o grotta che dir si voglia), una volta usciti gli effetti svaniscono (e infatti il Graal non può oltrepassarne la soglia).


Boh? O questo o l'altro... in effetti non è che la spieghino tanto bene. Ma che ci vuoi fare, è Indiana Jones! :D
@SirEdward:
p.s. E tu come una mucca!

O se preferisci... Io sono la gomma, tu la colla!
Comunque è bello.

Un po' di sugo di pomodoro sopra ed una luce led sotto e vedi che bell'Halloween
quote:

"Sì, si pronunciano diversamente. Ho un triste ricordo di una magrissima figura collezionata in Francia confondendo la pronuncia esattamente di queste due parole

Sempre meglio che dire "shit" invece di "ship" come raccontò una mia supplente di inglese...


Posso mettere la mia esperienza di vita vissuta?

L'anno scorso a un'incontro di football americano a Chicago tra i Bears e i Vikings mi sono talmente fatto prendere dall'eccitazione e dall'entusiasmo che mi sono messo a dire "e corri... DAI C...O! DAI DAI DAI!!!!"... per fortuna mia sorella (che a Chicago ci vive e se ne è resa conto prima di me) mi ha fermato quasi subito, prima che qualche tifoso si incavolasse sul serio a quello che (alle orecchie di un 'mmerigano) poteva sembrare un incitamento di "va'ammorìammazzato" al running back dei Bears ^^'
[quote-"x"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html#c6826300053556998746"]
Quei dettagli microscopici però corrispondono ad una macroscopica differenza di impegno nella lavorazione.
Almeno, dei miei purtroppo brevi studi di ingengneria meccanica, ricordo che la finitura superficiale è una caratteristica di valore molto elevato, ed anche se è invisibile ad occhio nudo sotto ha un iceberg sommerso di lavoro enorme.
Quindi ti posso assicurare che quei due teschi sono tutt'altro che identici.
[/quote]

Si ma guarda che il teschio commissionato ai cinesi è stato lavorato solo fino a una certa finitura. Posso solo ipotizzare perchè non siano andati avanti, ma uno dei motivi può essere il prezzo richiesto per la levigatura finale.
Tra fine '800 e inizio '900 c'erano sicuramente molti abili gioiellieri e laboratori specializzati in pietre dure sia in Europa che in America.
C'erano mole e abrasivi (si lavoravano ottiche di laboratorio, specchi e lenti di telescopi a finiture senza dubbio migliori di quella del teschio), e l'artigiano ingaggiato per farlo non si sarà sicuramente fermato al lavoro di mola, soprattutto se contava di ricavarci parecchi soldi.
Una troupe che deve girare un documentario ha anche a che fare con tempi e budget: una volta dimostrato che si può lavorare un blocco di quarzo con una mola e dargli la forma di teschio, non credo che pagare pure la finitura aggiunga molto alla dimostrazione.
Scusate, ma non è ovvio che due oggetti non siano identici? Credo che neanche due tappi di bottiglia fatti con lo stesso macchinario, nella stessa catena di montaggio, nella stessa fabbrica, risultino identici. Figurarsi per un teschio di cristallo, soprattutto a livello microscopico! Non esistono due oggetti identici! Qualcuno può confermare ciò che dico?
coraggio delle tue credenze e il rispetto del tuo comò.
E la cristalliera? :-)
@ Van Fanel


Sempre meglio che dire "shit" invece di "ship" come raccontò una mia supplente di inglese...


Ci sono eventi peggiori. Di brutte figure involontarie a base di lingue straniere potrei fare il pieno (solo per il francese cito un pessimo momento in cui dicevo che un'altra persona aveva male al collo (cou), ma ho sbagliato terribilmente vocale, chiudendola troppo e ho finito per dire che aveva male al sedere...) . Ne ho abbastanza paura e in certi casi finisco probabilmente anche per esagerare in senso contrario. Ad esempio, faccio molta attenzione a tenere le vocali abbastanza lunghe quando, in inglese, pronuncio parole come foglio o spiaggia...


Ah, allora non è solo Martino che ha raccolto il testimone di Accademia! Questa in effetti non me la ricordavo. Ricordavo "pésca" e "pèsca", anche se nella vita di tutti i giorni non ho mai sentito nessuno pronunciarli in modo diverso...


Beh, via... in questo caso non è pedanteria (infatti non è una correzione), anche se il livello di dettaglio è quello del nostro danese.

Tra l'altro, è vero che la pronuncia delle "e" e delle "o", in Italia, è selvaggiamente variabile.
Quella che ho indicato è la pronuncia corretta in italiano standard (quello dei documentari, dello spettacolo e (una volta) dei telegiornali), che però non ha alcun parlante nativo, ma si deve imparare.


@SirEdward:
p.s. E tu come una mucca!

O se preferisci... Io sono la gomma, tu la colla!


Oh yeah?

click-clickety-clack-clackety-clock.

Wow, sei abbastanza bravo per sfidare il maestro della spada!
[quote-"Giskard Reventlov"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html#c7907803450373962759"]
Scusate, ma non è ovvio che due oggetti non siano identici? Credo che neanche due tappi di bottiglia fatti con lo stesso macchinario, nella stessa catena di montaggio, nella stessa fabbrica, risultino identici. Figurarsi per un teschio di cristallo, soprattutto a livello microscopico! Non esistono due oggetti identici! Qualcuno può confermare ciò che dico?
[/quote]

Hai ragione.
Le differenze superficiali ci sono, anche se sono visibili solo al microscopio. Il pezzo di documentario me lo sono visto di corsa, ma me lo sono scaricato per vederlo con calma. Mi pare però che abbiano fatto un lavoro sicuramente di fretta e sicuramente meno raffinato di quanto possa fare un artigiano bravo con mezzi diversi.
Come ha fatto notare Alexandre #67, non essendo stati lavorati con gli stessi utensili le differenze sono ovvie, e non credo che cancellando le striature visibili al microscopio per ottenere un "falso" migliore si aggiunga qualcosa alle informazioni ottenute.
Van Fanel: giusto, Marlin.

Non rientra negli errori di pronuncia, ma ricordo in gita a Parigi, qualcuno per salire sull'autobus chiese all'autista: "Je peux salir?" e quello lo guardava malissimo.
E dire che sarebbe stato sufficiente guardare sotto il teschio per trovare la dicitura Made in China... :D
Parlando di OOPART, il caso più spettacolare che conosca, e allo stesso tempo estremamente interessante per le sue implicazioni, è la famose statuetta d'avorio della dea indiana Lakshmi trovata nel 1939 da Maiuri durante gli scavi di Pompei.

Un OOPART come questo permette già da solo di ricreare dí colpo tutto un mondo di relazioni commerciali tra Roma e l' India, di cui in precedenza si aveva solo qualche vago sospetto.
Ma se Mazzucco venisse qui a commentare e fra 2000 anni un archeologo scoprisse il server del disinformatico e decriptando il codice HTML del sito scoprisse il messaggio del complottista italo-americano, quello saebbe un OOPART?

Out of Place Artifact

^_^