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55 commenti

La Svizzera lancia missili? Non proprio

Scia di un missile avvistata sopra Lugano?


Ricordate, quasi esattamente un anno fa, il panico in America per l'avvistamento di una scia verticale sul mare, che per molti giornalisti era quella di un missile lanciato in gran segreto, forse da qualche potenza straniera? L'allarme, rilanciato per esempio da Repubblica, si rivelò una bufala notevole. Un sunto della vicenda è nel mio articolo su Wired.it.

Oggi pomeriggio ho avvistato un altro “lancio di missile” proprio vicino al Maniero Digitale, a Grancia.

Missile svizzero? / 2

Missile svizzero / 3

Missile svizzero? / 1

È soltanto una scia di condensazione di un aereo, resa apparentemente verticale dalla prospettiva. Nell'ultima foto, gli oggetti sfocati semicircolari sono dello sporco che si è infilato nella fotocamera e non riesco a levare. L'illusione è resa ancora più forte dalla nuvola che sembra stare alla base della scia, proprio come lo sbuffo che si forma intorno alla rampa di lancio durante la partenza di un razzo.

Oppure sono le difese svizzere contro gli aerei che irrorano le “scie chimiche”. A proposito, il 18 novembre sarò a Radio IES per discutere di “scie chimiche” insieme a Rosario Marcianò, Giulietto Chiesa e Luigina Marchese. A loro potrebbero aggiungersi Corrado Penna e Tom Bosco. Potrebbe essere interessante.


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Commenti
Commenti (55)
ma 'ndo 'acchio state sparando?
Arcore è dall'altra parte! :D
Primo! (spero)
Mi scusino gli esperti citati da Paolo in fondo all'articolo se aggiungo un link del C.I.C.A.P, una indagine risolta tramite le prospettive...
Senz'alcun dubbio si tratta di U.F.O. guidati da Ashtan Sheran, che spargono scie chimiche a dente di pettine per condizionare e impedire ai Rettiliani di inciuciare con i Grigi che vogliono toglierci l'Anima.
Non tentare di prenderci per il coolo.
Gli oggetti sfocati sono _sicuramente_ UFO che sorvegliano il lancio.
Oppure sono la dimostrazione che un rettiliano ha serie difficoltà nel tenere pulita la fotocamera. :-P
Ma quali scie di condensazione...

È ovviamente un missile chimico: un missile caricato con delle sostanze chimiche che vengono disperse nell ambiente per controllare il mondo.

E quelle macchie davanti sono navicelle aliene che vengono a controllare che le scie vengano spare per bene.

È abbastianza ovvio...
Ma stavolta, Attivissimo, ti prego fai il fioretto di non farti mettere le scarpe in testa dal conduttore che ha tutti e due i piedi in una scarpa, altrimenti scie chimiche per disturbare le frequenze.
GOMBLOTTO!!!!
la ssuizzera ha riempito i rifugi nucleari scavati nelle montagne con fabbrice di morgelloni cucù al latte e li spruzza direttamente dal cucuzzulo delle montagne a 1561, ripeto 1561 metri.
Operazione scie comiche 2.0!
Nuuuu, Marcianò in diretta con te? Fantastico!

Quando uscirà la storiella di HAARP tu raccontagli quella degli Stealth. :)

Non vedo l'ora di disgustarmi (per la non obiettività della trasmissione) ascoltando l'audio che posterai. :D

Gesù, pensaci tu.

Eh?
Onore a Paolo che accetta dibattiti in luoghi apertamente faziosi, forza e coraggio!
Quando uscirà la storiella di HAARP tu raccontagli quella degli Stealth. :)

Quale delle tante?

Se non vuoi spoilerare pubblicamente, mandami un commento, non lo pubblicherò.
Miseria, sarai da solo contro cinque. Sei se contiamo anche il conduttore.
A proposito, il 18 novembre sarò a Radio IES per discutere di “scie chimiche” insieme a Rosario Marcianò, Giulietto Chiesa e Luigina Marchese. A loro potrebbero aggiungersi Corrado Penna e Tom Bosco.
Secondo me sei masochista :-)
Potrebbe essere interessante.
Ma anche no :-P
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Non sapevo che Chiesa credesse pure alle scie comiche, ma visto il personaggio c'era da aspettarselo.
Più che altro mi infastidisce la presenza del sanremese, mi sembra che così gli si dia solo una immeritata pubblicità. Almeno Chiesa è (o sembra) onestamente paranoico, lui invece è più in malafede di un teleimbonitore.
@ Zio Barbocchia

Credo ti sia confuso tra la paranoia e la malafede dei due figuri. Io credo che sia moooooooolto più paranoico Marcianò. :)

Saggezzità a tutti.
5 contro 1??
ahahahahaha per me riescono anche a insultarti :D

Si può ascoltare online in diretta? E mandare domande?
.. ripensandoci, visti i trascorsi.. finiranno per litigare tra di loro. :D
[quote-"Gwilbor"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/la-svizzera-lancia-missili-non-proprio.html#c6129115177135298049"]
Miseria, sarai da solo contro cinque. Sei se contiamo anche il conduttore.
[/quote]

Si ma come al solito due complottisti di diversa schiatta si danno addosso da soli, in cinque la guerra è garantita ;)
Un confronto da Radio IES con Marcianò e compagnia complottante? Oh mamma, ci sarà da ridere (o piangere per la demenza di certa gente...)
E tra parentesi, mi sembra che nel sito del sanremese non ci sia parola sul dibattito...che aspetti di vedere come va prima di parlarne?

Ecco, gauardando il loro sito mi son rovinato la serata...vado a vedermi un po' di Sagan e deGrasse Tyson, và, che è meglio...
Ma figurati se viene il geometer...
macchee!! Chiunque abbia passato una settimana nell'armata brancaleone svizzera sa che va tutto storto anche quando si fanno i fuochi artificiali (ma di brutto, brutto, brutto :)) Figuriamoci!

@Paolo
Spero che tu abbia un asso nella manica oltre la verità che, si sa, a certi tavoli è una scartina.
Diciamo che un missile lo lancerei a Grancia, quando ci sono 40 minuti di coda.
Scherzo ovviamente.
Comunque Grancia è brutta!
Spero che tu abbia un asso nella manica oltre la verità che, si sa, a certi tavoli è una scartina.

Sintonizzati e lo scoprirai :)
A proposito, il 18 novembre sarò a Radio IES per discutere di “scie chimiche” insieme a Rosario Marcianò, Giulietto Chiesa e Luigina Marchese. A loro potrebbero aggiungersi Corrado Penna e Tom Bosco.


COSA COSA COSA !?!?!?!?!?!?!!? Ma è quella radio con il conduttore complottista? L'unica speranza è che si mettano uno contro l'altro. Le scie chimiche servono per far piovere, anzi, per non far piovere, anzi, per curare malattie, anzi, per causarle, anzi, per provocare i terremoti, anzi, per il condizionamento mentale, anzi...
Certo che Chiesa crede alle scie chimiche: ricordo che lo disse da Crozza, con quest'ultimo che pendeva letteralmente dalle sue labbra.

Non mi stupirei di un mero contatto telefonico del sanremese in radio: di solito non smuove le chiappe nemmeno nei raduni dei suoi adepti.
Potrebbe essere interessante in che senso? Come studio psichiatrico? Come programma di intrattenimento umoristico?Perchè di scientificamente valido penso che sentiremo ben poco e solo da Paolo, ovviamente.
hai provato a pulirla con l'aspirapolvere, la macchina fotografica?
".. gli oggetti sfocati semicircolari sono dello sporco che si è infilato nella fotocamera e non riesco a levare."

E' abbastanza palese che sono falchi da guerra Romulani.
Scusate se non commento l'articolo, ma solo un aiutino a Paolo per la fotocamera.

Paolo con una pompetta d'aria o spray ad aria, cerca di soffiare o sul sensore oppure sullo spechio della reflex, vedrai che risolvi il problema delle macchie.

Spero comunque che non sia la muffa che si crea nelle lenti dell'obiettivo.
Paolo è il sensore sporco, ci credo che non riesci a pulirlo, devi portarla in un centro specializzato. Purtroppo se fotografi qualcosa a tinta unita, come un cielo terso o un muro bianco, si vedrà molto. Oppure potresti usare timbro clone su PS, ma chissà cosa direbbero i GOMBLODDISTI se si dovessero accorgere che correggi una foto con PS :)
Suggerimento per pulire il sensore della reflex, si toglie l'obbiettivo, si imposta la posa B e si scatta, adesso il sensore dovrebbe essere visibile, ci si spruzza sopra una dose abbondante di Vetril e poi si strofina energicamente con una pelle di daino, anche un vecchio giornale va bene.
Certo che Chiesa crede alle scie chimiche: ricordo che lo disse da Crozza, con quest'ultimo che pendeva letteralmente dalle sue labbra.
Cioè, Crozza sfotte ciatrobbo e poi pende dalle labbra del tempio? O_O
"Suggerimento per pulire il sensore della reflex, si toglie l'obbiettivo, si imposta la posa B e si scatta, adesso il sensore dovrebbe essere visibile, ci si spruzza sopra una dose abbondante di Vetril e poi si strofina energicamente con una pelle di daino, anche un vecchio giornale va bene".

Esatto. Io usavo anche la paglietta di ferro e vi assicuro che viene via tutto.
"Suggerimento per pulire il sensore della reflex, si toglie l'obbiettivo, si imposta la posa B e si scatta, adesso il sensore dovrebbe essere visibile, ci si spruzza sopra una dose abbondante di Vetril e poi si strofina energicamente con una pelle di daino, anche un vecchio giornale va bene".

Esatto. Io usavo anche la paglietta di ferro e vi assicuro che viene via tutto.


Io invece ho risolto con la sabbiatrice.
oui c'est moi:
- yes! Non solo: Crozza fece cantare ad uno sciocomicaro (Pietro Ciliberti) una strofa della sigla finale di Crozza Itaia, dove denunciava come l'Alzhaimer fosse dovuto all'alluminio, rilasciato con certezza dalle scie degli aerei.

Episodio che riportai proprio nell'articolo di Paolo su Crozza che parodiava Voyager, ed ancora ringraziando Fozzillo che scovò i particolari esatti (in effeti sul punto ricordavo erroneamente bario e Parkinson...)
[quote-"Stupidocane 58"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/la-svizzera-lancia-missili-non-proprio.html#c6826391790765421166"]"Suggerimento per pulire il sensore della reflex, si toglie l'obbiettivo, si imposta la posa B e si scatta, adesso il sensore dovrebbe essere visibile, ci si spruzza sopra una dose abbondante di Vetril e poi si strofina energicamente con una pelle di daino, anche un vecchio giornale va bene".

Esatto. Io usavo anche la paglietta di ferro e vi assicuro che viene via tutto.


Io invece ho risolto con la sabbiatrice. [/quote]
... che dona alle immagini un bellissimo effetto flou.
Io invece ho risolto con la sabbiatrice.


... che dona alle immagini un bellissimo effetto flou.

Beh, si potrebbe provare anche con una fresa :-)
Guardate questa collezione di spettacolari immagini di Expedition 29. Amo il modo con cui i Russi fanno rocket science usando treni con la carrozzeria in legno (!), probabilmente anteguerra, etc. Concentrandosi cioe' sul "core" della tecnologia e usando per tutto quello che non e' strettamente necessario quello che c'e', senza curarsi se sia fotogenico, hi-tec o lustro come in un film sci-fi. E' tipico anche delle loro citta'. Magnifica la metro di St. Pietroburgo, mantenuta molto meglio di quella di Roma (non c'e' un segno o una lampadina fulminata), ma con vagoni e stazioni che risalgono a mezzo secolo fa, e dell'aviazione russa. Quando lavoravo con loro alla MDB saldavano i cavi elettrici con un saldatore di GHISA che pesava qualche kg, non conoscevano le fascette di nylon, non sono stati in grado di darmi un alimentatore degno con un voltmetro e un amperometro a lancetta,, ma ottenevano risultati spettacolari lo stesso.

Ma lo Space Shuttle e' pensionato, mentre le Soyuz sono ancora li' sulla rampa di lancio...

http://bit.ly/s1jMzI

pgc
Ogc, tutti i racconti dei tuoi trascorsi (molto interessanti, peraltro) impongono la domanda: ma che mestiere fai??
@pgc
Aggiungerei anche la metrò di Mosca, metrò-opera d'arte-rifugio antiatomico. Marmi, decorazioni stupende...e questi treni vecchissimi che passano.
In generale è affascinante (ed un pelo inquietante imho) questa commistione fra "antico sovietico" e moderno "nuovo russo" come le Mercedes che sfrecciano di fianco a vecchissime Zigulì.
@ martinobri

"Ogc, tutti i racconti dei tuoi trascorsi (molto interessanti, peraltro) impongono la domanda: ma che mestiere fai??"

Beh, mi interesso di molte cose: Expedition 29, rocket science, St. Pietroburgo, aviazione russa, MDB, Soyuz...

Scusami pgc, non ho resistito alla tentazione...No, davvero, vorrei conoscere anch'io la risposta alla domanda di martinobri. Sembra che tu possa esibire un interessantissimo curriculum vitae di cui basterebbe anche solo un decimo per sentirmi soddisfatto. Sempre che tu ritenga opportuno rispondermi, non desidero in alcun modo violare la tua privacy. Se ti sto sembrando troppo invasivo ti autorizzo a mandarmi tranquillamente a quel paese, ne avresti tutto il diritto per quanto mi riguarda.
l'agente segreto, ovvio. Fascette, saldatore e alimentatore ci servivano per torturare un double di Aman.

p.s. apparte scherzi, gli amici di mio figlio che credevano veramente fossi una spia dopo avere visto alcune mie foto prese in posti in giro per il mondo. Mio figlio glielo ha lasciato credere, ovviamente...
@Daniele,

hai dimenticato la cosa piu' importante: la quantita' letteralmente esorbitante di ragazze stupende in minigonna ad effetto tunnel.
@pgc
Secondo me gli scienziati russi hanno operato un'accurata selezione genetica per tramandare il gene della bellezza alle generazioni future, una cosa imbarazzante.
[quote-"turi"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/la-svizzera-lancia-missili-non-proprio.html#c5922041161176352108"]
Suggerimento per pulire il sensore della reflex, si toglie l'obbiettivo, si imposta la posa B e si scatta, adesso il sensore dovrebbe essere visibile, ci si spruzza sopra una dose abbondante di Vetril e poi si strofina energicamente con una pelle di daino, anche un vecchio giornale va bene.
[/quote]

Che poi è anche il modo più veloce ed immediato per rovinare definitivamente il sensore.
Il vetril non evapora abbastanza velocemente, il che provoca asciugature in superficie ed inevitabili altri aloni.
Vanno usate sostanze apposite e soprattutto strofinare DELICATAMENTE utilizzando panni appositi (niente cotonfioc o carta da giornale), la carta di riso va bene.
Quindi in definitiva è meglio acquistare i kit appositi, fanno quasi miracoli. QUASI. Ogni pulizia ti costa circa 8 euro.
Si, pulire il sensore, magari con una bella scartavetrata!

Il sensore è il cuore della fotocamera e questo sarebbe un intervento a sensore aperto: occorrerebbe avere un po’ d’esperienza come potrebbe averla un fotoriparatore, cardiochirurgo delle fotocamere.

Quanto suggerito comporta il rischio reale di rovinare irrimediabilmente il sensore o, male minore, di aumentare lo sporco, può andar bene ma anche no.

Sul sito NadirMagazine, nadir(punto)it, nella sezione Tecnica e poi in Trucchi & soluzioni è reperibile un ottimo articolo che spiega per benino come fare, se proprio uno si vuole cimentare.
@pgc
Ma lo Space Shuttle e' pensionato, mentre le Soyuz sono ancora li' sulla rampa di lancio...
I russi se le cose vanno, fanno robe fantastiche con nulla, ma in realtà perchè sono superficiali come pochi nell'accuratezza dei controlli, vedi il casino che hanno fatto con la sonda Phobos-Grunt. Ormai è quasi certamente persa, con rischio reale e certo ormai al 90% di ricaduta sulla terra alla fine di dicembre (in tempo per i mortaretti di Capodanno).
"ma in realtà perchè sono superficiali come pochi nell'accuratezza dei controlli, "

Mica sono tanto d'accordo. I casini li hanno fatti tutti in certi periodi (russi e americani). I motivi possono essere diversi. Perche' c'era molta pressione (come nel caso del Columbia e dei recenti disastri russi con il terzo stadio dei Soyuz-U), perche' i fondi scarseggiavano (la crisi russa iniziata negli anni dell'Apollo), perche' la gestione non e' perfetta (come in questo caso). Il problema di fondo e' che la rocket science e' realmente una tecnologia al limite e basta niente per creare disastri, per esempio un qualsiasi cedimento nella catena di controllo o a causa di un singolo inetto da qualche parte (come sembra essere accaduto nel caso dei Soyuz-U). Quindi non e' vero quel PERCHE': i russi i controlli li fanno in generale come gli altri. Ma siccome dispongono di fondi minori ma di una maggiore esperienza usano di preferenza tecnologia sperimentata e piu' semplice. Nel caso di Grunt questo non era vero (ci sono moltissime novita' in quel lancio). E forse e' questo ha aumentato i loro rischi.

Dall'esterno e' facile trarre conclusioni azzardate. Ma dall'interno le cose sono infinitamente piu' complesse e articolate. Quello che a me mi ha stupito e' che la rocket science sia rimasta cosi' marginalmente affidabile.

A volte mi chiedo se non si dia per scontato, senza una prova effettiva che la tecnologia possa evolvere indefinitamente in ogni campo. Se ci pensate bene e' un'assioma dato per scontato, basato su quel che e' accaduto negli ultimi 400 anni di una storia umana che dura da millenni, e che potrebbe quindi risultare non vero. Nella propulsione a razzo sembra di vedere sviluppi logaritmici piu' che esponenziali, se si esclude il fatto che accumulando esperienza le cose sembrano affinarsi. Ma in questi ultimi decenni l'avanzamento tecnologico nella propulsione ha aggiunto dettagli, non fondamenti. In generale tutti i tipi di propulsione e di motori esistente al mondo sono stati ideati e sperimentati nell'800 e fino alla fine della IIWW. Il motore elettrico, a vapore, a combustione interna, a razzo, sono stati concepiti tutti in quel periodo. Poi le cose sono rimaste *quasi* immutate.

Nella propulsione a razzo, in particolare, non e' che sia cambiato molto. Il propulsore dell'SLS sara' un'evoluzione marginale di quello sviluppato per i Saturno. Quasi tutti i vettori impiegano motori sviluppati circa 40 anni fa.
pgc,
fermo restando che concordo appieno con la disamina che hai fatto, ti riporto un commento fatto da Samantha Cristoforetti (sai chi è Samantha, vero?) alla scorsa convention di Forum Astronautico e ISAA. Quando, durante il suo corso di studi per diventare astronauta l'hanno portata assieme agli altri candidati astronauti a vedere la fabbrica di RCS-Energhia. Quello che gli faceva da guida disse loro che gli dispiaceva che erano arrivati con mezz'ora di ritardo, altrimenti avrebbero visto come integravano il modulo di comando al modulo di servizio di una Soyuz. Ora, per integrare i due pezzi assieme i russi ci mettono si e no 2-3 ore, gli americani per integrare due pezzi dello Shuttle ci mettevano 2-3 giorni (e all'epoca Apollo era uguale, per integrare MC e MS i tempi erano quelli). Ora i fatti sono due: o i russi hanno una tecnologia simil-Meccano, estremamente estremamente semplice, oppure sono superficiali nei controlli e buttano lì sperando che vada tutto bene. Potrebbe anche essere il contrario, che gli americani siano paranoici e controllino tutto tre volte, ma quando c'è in gioco la vita umana non è meglio così (essere paranoici e controllare)?
Ciao Vittorio,

io credo che estrapolare da un episodio raccontato quello che concludi tu sia l'equivalente "astronautico" del dire che Amanda era colpevole basandosi su quello che leggi sui giornali. Senza offesa, visto che e' una tentazione che prende un po' tutti. Ma fino a quando non vedi le carte, in questo caso COME effettivamente fanno a metterci due ore, come dice l'interessante testimonianza che hai riportato, e su quali procedure si basano, puoi solo IPOTIZZARE.

La cosa e' spiegata dal fatto che il complesso Shuttle-booster-rockets e' estremamente piu' complesso del Soyuz. E' un sistema, ti ricordo, che non ammetteva lo sviluppo bottom-up, cioe' il test separato delle componenti in condizioni realistiche di volo.

Ma proviamo ad utilizzare la casistica di incidenti nei due programmi, che e' l'unico parametro a noi realmente accessibile.

A partire dagli anni '80 (era dello Space Shuttle - la tecnologia USA precedente era molto diversa) sono morti 14 astronauti nel programma USA, in 2 incidenti separati, contro 0 incidenti russi. Nello stesso periodo gli USA hanno pero' operato 135 missioni Space Shuttle, mentre i russi solo 21 missioni Soyuz. Ricordo che il disastro del Challenger avvene nel corso della 25esima missione STS, quindi il paragone non regge. Ovviamente le missioni Space Shuttle erano molto complesse anche perche' in grado di portare fino a 7 astronauti in orbita, piu' il payload, mentre le missioni russe consentivano fino a 3 cosmonauti, senza carico pagante. Si potrebbe anche utilizzare come parametro il numero astronauti*lancio, nel qual caso si ottiene un rapporto estremamente superiore per gli USA. O addirittura il numero di ore spese nello spazio. Ma e' un fatto che il rischio in astronautica e' piu' "per lancio" che "per ora di volo" infatti tutti i disastri avvenuti nella storia dell'astro/cosmonautica sono avvenuti o al lancio o all'atterraggio (diversamente dal caso dell'aviazione per es. dove gran parte, ma non TUTTI gli incidenti avvengono al decollo o all'atterraggio). Di morti nelle altre fasi di volo non ce ne sono fortunatamente mai stati fino ad oggi.
Cosa se ne conclude? Che la risicatissima statistica disponibile non permette di affermare che i russi, con il record di 0 morti in 30 anni, siano "superficiali nei controlli" come dici te. Ma nemmeno che il programma russo sia statisticamente piu' sicuro di quello USA. Almeno questo e' quello che a me pare lecito affermare. Inoltre che le aspettative russe in termini di manned flights sono tuttora e di molto inferiori a quelle USA, il che puo' spiegare l'apparente sicurezza del sistema impiegato dai russi.

Ma al di la' di questo, ti ricordo che i due programmi sono ormai strettamente integrati, per via della collaborazione tra Europa, Nord America e Russia per la ISS, e che i russi hanno dovuto fare un grande sforzo per adeguare i margini di sicurezza, che vengono monitorati continuamente seguendo procedure internazionali estremamente elaborate (mentre ai tempi della MIR le cose erano MOLTO diverse). Europei e nordamericani non accetterebbero mai infatti di usufruire di tecnologia russa se il processo di verifica e commissioning non fosse trasparente e approvato. E lo e' proprio perche' i russi hanno puntato sulla carta del "cosa che funziona non si cambia", mentre gli USA hanno puntato su quella dell'upgrade che pero' non sembra, nel caso dello Space Shuttle - avere avuto il successo sperato. Prova ne sia il fatto che l'SLS fa ora grandissimo uso di tecnologie sviluppate prima dello Space Shuttle, mentre ha accantonato del tutto quel tipo di tecnica (navetta riutilizzabile) che si e' dimostrato troppo complessa da potere essere gestita senza rischi con le risorse disponibili. Non dimentichiamo infine che lo Space Shuttle non e' mai stato pienamente commissionato proprio per problemi legati alla sicurezza e in particolare all'impossibilita' di garantire l'abort in tutte le fasi del lancio, donde il suo ritiro. Questo sembrerebbe contraddire quello che dici tu sulla sicurezza, almeno a livello di progetto.
errata: i lanci di manned Soyuz dall'inizio degli anni 80 sono 27, non 21 come ho scritto sopra....
... Questo sembrerebbe contraddire quello che dici tu sulla sicurezza, almeno a livello di progetto.

No, piano: non ho mai parlato di progetto. Io ho chiaramente parlato (e mi riferivo proprio) alla fase di integrazione delle parti di un complesso lanciatore-payload. Sulla fase progettuale non mi esprimo non sono un ingegnere e soprattutto non ho mai visto in funzione dal vivo né Shuttle né Soyuz.
Riguardo l'episodio che ho descritto lei (Samantha) ne parlava come se fosse una cosa normalissima per i russi comportarsi così, non che fosse appunto un episodio. Che poi effettivamente non si possa fare casistica né sui lanci americani né sui lanci russi a causa dei numeri bassi, questo ovviamente lo ho capito e concordo con te.
Non voglio assolutamente sminuire i russi, se sono stati i primi ad andare nello spazio sia "unmanned" che "manned" un perché ci sarà. Resta il fatto che sia come tempi che come procedure i russi sono riconosciuti dalla comunità internazionale come più "faciloni" (prendi questo aggettivo con beneficio di inventario, non trovavo un aggettivo che descrivesse appieno ciò che intendo).
Forse dovremmo fare il confronto tra i tempi di integrazione del carico pagante di un delta, e quelli di una soyuz. Non tra quelli di uno shuttle e quello della capsula su un razzo russi?

Un pochino concordo sul fatto che sembrino un po' faciloni, ma il punto e' che hanno una strategia diversa da quella usa, cioe' che riducono tutto all'essenziale, con risultati spesso comparabili. Cioe' nel loro modo di fare di paese abituato a non nuotare nell'opulenza, cercano sempre la soluzione piu' efficace, non la piu' bella. Un pochino la storia (che mi risulta essere falsa) della penna che funziona a 0 g...