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29 commenti

La realtà raggiunge la fantascienza: Pechino come “Blade Runner”

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “sofia.pos*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Blade Runner (1982)

Pechino (2013)

Pechino sta soffocando sotto una cappa di smog letale, visibile dallo spazio. I suoi grattacieli, con le loro fiancate ricoperte di megaschermi pubblicitari, si perdono in una foschia artificiale prodotta da un inquinamento sconsiderato. Proprio come accadeva alla Los Angeles del 2019 in in Blade Runner.

Lo scopo della fantascienza (a volte) non è prevedere il futuro. È prevenirlo.
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Commenti
Commenti (29)
Pienamente d'accordo (ricordate che per ospitare le Olimpiadi hanno chiuso UN ANNO prima tre fabbriche per ripulire il cielo??
In Blade Runner l'aria era molto piu' pulita :P
“ Lo scopo della fantascienza non è prevedere il futuro. È prevenirlo. ”

Quello indesiderabile.
Perché io, ad esempio, il replicatore, il teletrasporto e la propulsione a curvatura le vorrei fortemente.
Blade Runner è uno dei primi film di fantascienza che ho visto, e che , a mio avviso, meglio descrivono un futuro distopico, inquinato, polietnico e tecnologico. Come nel cartone Disney "Wall-E", la terra diverrà troppo inquinata per essere vivibile, e saremo costretti ad una vita extra-planetaria. In questo caso ci sono problemi seri sui quali riflettere, come la sensibilità del governo cinese verso la qualità della vita della propria popolazione (sensibilità suppongo inesistente) e, visti i risultati, è importante anche riflettere sulle responsabilità delle Nazioni Unite (o chi se ne occupa, non so) per l'equilibrio globale e , non dimentichiamo, i diritti dell'uomo. Ad ogni modo, la Cina, Fabbrica del Mondo, sarà un grosso problema nel futuro, i presupposti ci sono tutti.
Mi accontenterei di trovare, da qualche parte, dei cristalli di Dilitio
Lo scopo della fantascienza (a volte) non è prevedere il futuro. È prevenirlo.


La voglio citare. E' tua originale?
Siete mai stati a Pechino, in passato e di recente? L'inquinamento è una piaga tradizionale della città in inverno, e il tumultuoso sviluppo economico degli ultimi due decenni vi ha aggiunto essenzialmente a) i mezzi di trasporto, e b) certe fabbriche (ma non tutte). Le cause tradizionali sono invece a) l'uso di carbone di cattiva qualità per cucinare e riscaldarsi (di gran lunga la causa principale), e b) l'arrivo di venti periodici che portano sabbia finissima dal Deserto del Gobi (molto pericolosa per le vie respiratorie).

Perchè Pechino segua lo stesso percorso di Londra, dove il famoso nebbione ("pea soup") non si verifica più da svariati decenni, bisognerà/bisognerebbe non solo allontanare le fabbriche o dotarle di filtri allo stato dell'arte, e/o limitare il traffico. Bisognerà/bisognerebbe anche che la massa della popolazione usasse il gas o l'elettricità invece del carbone. Purtroppo per arrivare questo bisogna per forza continuare a pigiare sul pedale dello sviluppo economico - e cioè, più fabbriche e più traffico.

Un bel problema davvero.



Pazzesco. La fonte della foto?
Guarda Paolo, che ti sbagli: nella Los Angeles del 2019 non c'era foschia ma una pioggia continua e l'aria, a parte l'umidità, sembrava molto più salubre!
martinobri,

La voglio citare. E' tua originale?

No, ma non ricordo chi l'ha detta. Forse Ray Bradbury, e non in questa forma.

[.... alcuni minuti...]

Non so resistere. OK, ho trovato questo. Dovrebbe essere proprio Bradbury.
Ottarrio,

La fonte della foto?

Io l'ho trovata qui, ma non so quale sia la fonte originale, per cui è da prendere con un pizzico di cautela.
Fonte della foto: ho cercato quella foto con tineye ma non ne ho trovate.

Qui una serie di foto dello smog attuale di Pechino pubblicate su un quotidiano cinese di lingua inglese:
http://tinyurl.com/aw4t73u

Qui invece una notizia di un anno fa su BBC NEWS:
"Dense smog in Beijing China stops hundreds of flights"
http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-16034087
[quote-"ebonsi"-"/2013/01/la-realta-raggiunge-la-fantascienza.html#c2733702537763860552"]
Siete mai stati a Pechino, in passato e di recente? L'inquinamento è una piaga tradizionale della città in inverno, e il tumultuoso sviluppo economico degli ultimi due decenni vi ha aggiunto essenzialmente a) i mezzi di trasporto, e b) certe fabbriche (ma non tutte). Le cause tradizionali sono invece a) l'uso di carbone di cattiva qualità per cucinare e riscaldarsi (di gran lunga la causa principale), e b) l'arrivo di venti periodici che portano sabbia finissima dal Deserto del Gobi (molto pericolosa per le vie respiratorie).

Perchè Pechino segua lo stesso percorso di Londra, dove il famoso nebbione ("pea soup") non si verifica più da svariati decenni, bisognerà/bisognerebbe non solo allontanare le fabbriche o dotarle di filtri allo stato dell'arte, e/o limitare il traffico. Bisognerà/bisognerebbe anche che la massa della popolazione usasse il gas o l'elettricità invece del carbone. Purtroppo per arrivare questo bisogna per forza continuare a pigiare sul pedale dello sviluppo economico - e cioè, più fabbriche e più traffico.

Un bel problema davvero.




[/quote]

Prima della cina ci siamo noi a dover seguire l'esempio di Londra...
"[...]
Lo scopo della fantascienza (a volte) non è prevedere il futuro. È prevenirlo."
Missione fallita.
Ieri alla Rai c'era proprio un servizio sull'inquinamento di Pechino, è una cosa spaventosa, e le misure che il governo sta adottando sono solo dei palliativi. Sulle strade sembra sempre notte, si è sempre avvolti da pulviscolo.
Sto cercando invano il nome del grattacielo, o se possibile la sua locazione cosi posso vederlo senza nebbia. Se entro stamane nessuno mi da notizia, proverò a chiedere ad un collega cinese.
@Stefano Magistri

http://goo.gl/5N0ld
Questo è il motivo percui odio andare a Pechino due volte mi sono sentito male e quando tornò in Giappone mi tocca usare le ferie per mettermi in malattia
Blade Runner ... o ... Bladerunner ... ?

Nel film non c'era smog ma una pioggia pressochè continua ... quindi il PM10 era bassissimo ... LOL
"[...]
Lo scopo della fantascienza (a volte) non è prevedere il futuro. È prevenirlo."

Quando un profeta come P.K. Dick viene interpretato da un genio come R. Scott (va be': Prometheus nunsepovedè!)
che insieme ci mostrano, con trent'anni di anticipo, su "chissà dove andremo a finire" hai voglia a dire "te lo avevo detto". Questo è solo l'inizio: stanno per avverarsi le profezie di Harry Harrison (Largo!Largo!) di George Orwell (1984, preceduto da un bel trailer sovietico di 70 anni), di Aldous Huxley (Brave New World).

Non è vero che l'epoca moderna non ha più i Profeti che ci ammoniscono e guidano, come ai tempi dell'Antico Testamento. Ce li abbiamo, solo che definendoli "scrittori di fantascienza" si è potuto snobbarli e relegarli per 50 e più anni in una nicchia nel manicomio dei millenaristi, dei fuffari e dei sciachimisti. Si è potuto irridere il loro messaggio e i loro sostenitori come disadatati. E non penso sia stato fatto per errore. Ma stavolta, se mi si ostruiscono i buchini della maschera antigas, mi incazzo come un criceto!
Tre o quattro anni fa ho passato due mesi a Guang Zhou (Canton); la zona è un distretto della produzione di ceramiche (e quindi forni industriali a gogo, con tutto ciò che questo implica).
Nelle belle giornate il sole sembrava un tuorlo malaticcio disperso nel grigio; per onestà era comunque inverno.
Quando però salivo in ufficio al sessantacinquesimo piano, spesso riuscivo a vedere il sole di sopra e la cappa di sotto.
secondo me la foto non rende L`idea questo video si.
http://youtu.be/vpS_C7E-9rc
Bellissimo post.
Premesso che il cielo dovrebbe essere blu, o almeno non grigio smog (ma grigio nebbia se siamo in val Padana), la situazione di Pechino potrebbe essere estremamente utile come gruppo di controllo.
Mi spiego.
A Milano si fa di tutto per ridurre lo smog di pochi punti percentuali, adducendo motivi di salute pubblica. Secondo il ragionamento alla base degli allarmi lanciati regolarmente da giunte di tutti i colori (interessate alla pecunia ed al potere) e da ONG ambientaliste (vedi giunte), a Pechino dovrebbe essere in corso una strage. Il servizio parla di valori oltre 700 (credo si parli concentrazione di polveri sottili) quando la soglia di sicurezza è 50. Siamo ad oltre 14 volte la soglia di sicurezza.
Per non parlare del bruciare carbone e del black carbon...
Purtroppo, essendo la Cina una dittatura (c'è chi dice non sia comunista, non scendiamo nel dettaglio), è difficile avere accesso a questi dati. Per carità, è difficile anche a Milano.
Sarebbe però interessante capire se davvero le "morti per PM10" sono aumentate di tanto. O magari se tutti i soldi e problemi spesi nella lotta alle morti da PM10 potrebbero essere spesi per prevenire altre morti, dalla causa più certa.
ps
Mi riferisco al video linkato da Luca da Osaka (ora in Tokio).
Pietro,

a Pechino dovrebbe essere in corso una strage

Confronta con il disastro dello smog a Londra del 1952. Causò almeno 4000 morti. Ma non si videro morti per le strade: per accorgersene fu necessario fare i conteggi dei registri mortuari, che rivelarono il picco.
Paolo,
grazie per la segnalazione, interessante.
So che la questione è a rischio "politico", cerco di restare sul piano tecnico.

Leggo che lo smog del '52 a Londra ha fatto 4.000, 6.000 o 12.000 morti, probabilmente cambiano a seconda del modello statistico usato per stimarli, un po' come per Chernobyl. Infatti si contano morti anche successive ai 5 giorni dell'evento ma correlate all'evento, ed ovviamente non si parla di cadaveri per le strade, ma di numeri anomali.
Tuttavia leggo che si sarebbe registrato un picco di 900 morti in un giorno e del resto l'avvelenamento per via aerea credo che debba avvenire in fretta o se no non si muore (posso sbagliare).
Prima di prendermi del "negazionista" riconosco che diversi "incidendi" ambientali hanno avuto esiti infausti per l'uomo. Ma non bisogna politicizzarli troppo, o si finisce per non essere obiettivi e farsi più male del necessario quando chiamati a fare scelte successive.

Suggerisci di confrontare Londra '52 con Pechino '13, così che ci si possa fare un idea.
Nel 1951 la Greater London contava 8,193,921 abitanti, la Inner London 3,347,982.
Se fosse stata colpita solo la Inner London, prendendo per buoni 4.000 morti avremmo un morto ogni 836 abitanti. Pechino ne fa, oggi, 19.000.000. Supponendo che la crisi duri 5 gg anche in Cina, dovremmo avere quindi 22.700 morti "anomale", di cadaveri effettivamente negli obitori?
Se fosse stata colpita la Greater London, avremmo un morto ogni 2048, ossia oggi a Pechino 9.200 morti "anomale"?
Certo so non si possono paragonare troppo i due eventi perché a Londra si bruciava carbone e a Pechino forse non così tanto, ma a Pechino la situazione si trascina da un po'. Insomma, non si nascondono facilmente tutti questi morti.

Cancello tutte le parti a "rischio politica" e mi chiedo; sono numeri realistici?
Mi rispondo; secondo me mica tanto. Dovrebbero traboccare gli obitori.
Non c´entra molto, ma quando vidi "karate kid" con Jackie chan (Che poi non capisco cosa c´entri con il karate), quando jackie chan dice: "Qui ci teniamo alla tutela dell´ambiente" io e i vietnamiti nella stanza che han studiato cinese ci siamo piegati in due dal ridere.
"Lo scopo della fantascienza (a volte) non è prevedere il futuro. È prevenirlo"


Anche scriverlo evidentemente !