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67 commenti

“Repubblica” e Tio.ch non distinguono uno Shuttle da una stazione spaziale

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “ulivo.dir*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Repubblica ci regala un altro bell'esempio d'incompetenza giornalistica in questo articolo, a firma di Matteo Marini, nel quale si sostiene che in questo video ci sia un “enigma” costituito da UFO visibili “dagli oblò della ISS”.

Tanto per cominciare, il video non mostra la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), ma il vano di carico dello Shuttle. Non distinguere uno Shuttle dalla ISS, in un articolo dedicato allo spazio, è come confondere una Smart con una casa in una rivista di architettura. O un gatto con una pantera in un documentario sugli animali.

E non c'è nessun “enigma”: i puntini che si vedono muoversi non sono veicoli alieni lontani, ma i soliti frammenti e detriti che accompagnano qualunque veicolo spaziale. Si muovono perché lo Shuttle sta facendo manovre (e quindi si sposta rispetto ai detriti che lo attorniano), perché sono spinti dal getto dei motori di manovra o perché interagiscono con la microgravità del veicolo o con il campo elettrostatico che lo circonda. Tutto qui. Roba vecchia e straconosciuta. Lo Shuttle, fra l'altro, non vola più dal 2011.

Suvvia, Repubblica: costerebbe molto far scrivere gli articoli da qualcuno che sa di cosa sta parlando?


Aggiornamento (2013/01/22)


Repubblica ha corretto il titolo dell'articolo: ora parla di Shuttle invece che di ISS. Ma la bufala nufologica resta.

Ticinonline, invece, il giorno dopo ha disinvoltamente pubblicato lo stesso video-bufala e ha continuato ad affermare che si tratterebbe della ISS (“La Stazione orbitante ha filmato un UFO?”).

Cosa anche peggiore, nel video sono state inserite delle immagini della Stazione Spaziale Internazionale che non c'entrano nulla con il video ufologico e che sono state riprese dall'astronauta Paolo Nespoli (si riconoscono perché sono le uniche nelle quali si vede la Stazione con lo Shuttle attraccato).
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Commenti
Commenti (67)
Vabbeh, ma sapere qualcosa, per un giornalista medio, richiede che lo stesso si dia il fastidio di conoscere, quindi informarsi. Chiedi molto, forse troppo...

Eeehhhh (sospiro sconsolato)
Suvvia, Repubblica: costerebbe molto far scrivere gli articoli da qualcuno che sa di cosa sta parlando?

Sì.
Al di là del contenuto del video e degli errori del giornalista... nella descrizione è scritto che il video è stato pubblicato su Youtube, ma Repubblica lo ripubblica (!) mettendo il suo logo e senza il link all'originale... è corretto?
Non so se Repubblica pubblica certi "articoli" solo per avere più introiti di clic dal sito da parte dei faciloni che (purtroppo) compongono la maggior parte del popolo internettiano (o almeno di quelli che bazzicano quel sito), o lo fa soprattutto per non dare certe notizie scomode riguardo ai suoi padroni, in modo da non gettare nel panico i suoi lettori, e farli ancora dormire sugli allori e rassicurarli dicendogli che in Italia va tutto bene...
Più dell'articolo, mi fanno spaccare in due dalle risate i commenti sotto.
Quando ho letto il tweet di Repubblica non mi sono nemmeno disturbata ad aprirlo, ho soltanto pensato che in un paio d'ore avresti smentito una notizia che puzzava di ca**ata lontano un miglio!!! :)
https://twitter.com/adriespo/status/293482101184028673

(Se non è lui mi mangio la ISS)
Costerebbe il non avere più scoop ma dover accontentarsi di semplici notizie.

Saluti,

Mauro.
Più dell'articolo, mi fanno spaccare in due dalle risate i commenti sotto.

Pienamente d'accordo. Ma risate amare (una tale desolazione intellettuale...)
Ad essere rigorosi non è un articolo sullo spazio ma un articolo sugli (n)ufo. Il non essere in grado di distinguere un {detrito,insetto,uccello,aereo,lampione,pallone,...} sta alla base di qualsiasi articolo (n)ufologico che si rispetti :)
Suvvia, Paolo: venderebbe lo stesso facendo scrivere gli articoli a qualcuno che sa di cosa sta parlando?

(sigh.)
Oltre all'incompetenza di certi giornalisti, credo che ci sia anche la voglia di avere un qualche tipo di contatto con vite aliene. Contatto che per tante ragioni è altamente improbabile...
Non ditemi che non vi ecciterebbe un qualche tipo di contatto...
A me un sacco...
:)
Ciao Paolo,
Ti leggo da un sacco di tempo e ho sempre avuto un dubbio:

La Repubblica è tra i quotidiani più presi di mira dal tuo blog per le cazz...ehm, per le notizie sbufalate.

Per quale di questi motivi?


- In fondo è il quotidiano in cui ti "ritrovi" di più e/o che leggi più spesso e quindi è più facile che tu trovi degli errori.

- è il quotidiano che odi di più e lo leggi spesso perchè speri di trovarci nuove, succulenti bufale.

- Leggi un bel po' di quotidiani (online) e Repubblica è oggettivamente il giornale in cui si trovano la maggior parte delle "leggerezze" e errori vari negli articoli.

- uhm...è un po' come quando vai a pesca. Se trovi un buon posto per gettare l'amo, ci ritorni spesso.

- Zaap ork sfiss uuurk! (proverbio Rettiliano intraducibile)

:D
Immagino già che ci sarà un Onorevole (?) dell'IDV che sprecherà cellule epiteliali dei polpastrelli per scrivere qualche amenità sugli UFI ed Attivissimo...

Premesso che ci sono spiegazioni scientifiche (che attendiamo), l'ipotesi che lo spostamento sia funzione dello spostamento relativo dello shuttle però non regge; provate a guardare per alcuni dei pezzi.

Questo non mitiga certo la considerazione sui giornalisti.

Ma avete mai seguito un documentario da "Discovery Channel" che viene presentato come oro colato?
IO mi diverto sempre a seguire quelli di cui conosco il contenuto e mi faccio sempre un sacco di risate; ma in realtà ci sarebbe da piangere.
Oramai questa approssimazione (per non dire errori) è diventata la cultura dominante.

sigh
Comunque si, costerebbe troppo. Perché bisognerebbe pagare equamente chi scrive l'articolo, e nessun quotidiano se lo può permettere. Anche perché dopo l'articolo di Astronomia, magari anche chi scrive il trafiletto di Storia, o di Medicina vorrebbe essere pagato. E non è sostenibile. Non che lo trovi giusto, o che sia d'accordo con quest'approccio, ma purtroppo è così. Una mia considerazione personale e soggettiva è che da un lato il pubblico generico non è disposto a pagare per certi servizi, dall'altro chi fornisce i servizi spesso e volentieri non ha la più pallida idea di cosa stia gestendo.

Ma sono solo i 2 (euro)cent...
Costerebbe il non avere più scoop ma dover accontentarsi di semplici notizie

Perché, questo sarebbe uno "scoop"?
Sono fuffanews che servono ad aumentare il numero di click su un sito.
Secondo me i pigiatasti che scrivono 'ste boiate lo fanno coscientemente, ovvero probabilmente sono pagati per girare su youtube e sui siti di cazzeggio e captare la fuffa. Nella scrivania accanto c'è l'addetto a raccogliere i filmati coi gatti che fanno cose buffe, in quella accanto quello che raccoglie i video con le modelle in bikini, in quella dopo ancora c'è il pigiatasti che cerca le papere dei portieri della serie B uzbeka. Tutto il raccolto poi finisce nella colonna del sito di Repubblica (ma anche di altri quotidiani on-line) con quattro castronerie scritte per attirare i cerebrolesi che aumentano il traffico dati sul sito e fanno aumentare gli introiti pubblicitari.

Il che però non giustifica il fatto che il pigiatasti in questione possa qualificarsi come "giornalista" o possa dire in tutta coscienza di fare un lavoro moralmente ed eticamente rispettabile.
Al posto suo mi vergognerei a guadagnarmi da vivere come Totò Truffa.
D'accordo sugli errori giornalistici voluti e ingigantiti per far notizia,
ma a parte questo, in merito al filmato in sè, probabilmente è lecito farsi qualche domanda in più perchè non è il 'solito' filmato di ufo che girano intorno ai grattacieli a spiare chi fa la doccia, grazie ai cinemontaggi dei soliti burloni(o peggio)...
Anche dopo aver letto articoli del CICAP (pienamente condivisibili) sugli errori di prospettiva delle traiettorie dei 'rottami' spaziali, alcuni movimenti rimangono 'curiosamente' anomali tipo quando si vedono (ad.es.) puntini uscire in sequenza dall'atmosfera terrestre (intorno al min.2)..no?
Caro Paolo, già la professione del giornalista sempre più spesso è ridotta al ruolo "mercenario".....pensa un po' quanto importa all'editore avere un serio giornalista scientifico!

Già me li vedo sti poveracci davanti al monitor in preda all' "ansia da click" e con un pensiero fisso in mente: "....e oggi, che cacchio m'invento?" ;-)
Yuri,

Dire che quei puntini escono "in sequenza dall'atmosfera terrestre" è proprio uno degli errori tipici d'interpretazione arbitraria delle immagini dovuti alla prospettiva.

I puntini sono _già_ fuori dall'atmosfera terrestre e sono vicini al veicolo. Non avendo riferimenti dimensionali, il nostro cervello non sa come interpretarli. Sono movimenti anomali perché tu ed io non siamo abituati alla dinamica dei corpi in assenza di peso, ma per chi lavora in questo campo (gli astronauti) il movimento di questi frammenti è del tutto normale e naturale.
Dex,

l'ipotesi che lo spostamento sia funzione dello spostamento relativo dello shuttle però non regge; provate a guardare per alcuni dei pezzi.

Attenzione: ho elencato alcune delle varie cause possibili di questo genere di effetto. Non ho detto che quello specifico movimento è dovuto allo spostamento del veicolo.

Ma in ogni caso questa roba è assolutamente normale. Gli astronauti e i controllori dei voli la vedono sin dagli albori dell'astronautica e sanno benissimo che si tratta dei normali detriti che accompagnano un veicolo. Qualunque altra spiegazione in salsa ufologica è insensata, per la semplice ragione che gli astronauti spesso possono misurare le distanze di questi oggetti e quindi capirne le dimensioni, e risultano sempre essere oggetti piccoli e vicini. Tutto qui.

Davvero, è come chiedersi se un moscerino che svolazza davanti al nostro naso è un aereo lontano o un disco volante venusiano.
Shorty,

non ce l'ho con Repubblica e non lo leggo neanche (non leggo i quotidiani italiani in generale). Semplicemente racconto le stupidate dei giornali blasonati che mi vengono segnalate dai miei lettori. Si vede che i miei lettori seguono Repubblica più di altre testate e/o Repubblica pubblica più cretinate delle altre testate. Tutto qui.
Skybuck,

Non ditemi che non vi ecciterebbe un qualche tipo di contatto...

Detta così, suona un po' da morto di f...ame :-)

Dipende. Ma dubito che gli alieni abbiano le fattezze di T'Pol o Barbarella.

Se intendevi che il contatto _culturale_ con la vita extraterrestre sarebbe emozionante, sono assolutamente d'accordo. Probabilmente sarebbe anche devastante, perché necessariamente loro sarebbero molto più progrediti di noi (se sono loro a venire da noi, cosa che noi non siamo in grado di fare).

"Suvvia, Repubblica: costerebbe molto far scrivere gli articoli da qualcuno che sa di cosa sta parlando?"

Si', anche perche' poi sui bilanci dello Stato graverebbe un numero infinito di scimmie disoccupate.
Alcuni "frammenti" come vogliamo chiamarli non sono proprio naturali, anche perchè generano delle scie. Se essi generano scie vuol dire che non sono proprio vicini allo Shuttle ma bensì prossimi all'atmosfera.
Certo, possono essere frammenti che cadono nell'atmosfera ma su alcuni avrei dei dubbi in proposito, visto che vanno in direzione opposta.
Etichettare qualsiasi cosa come "detriti" ha lo stesso peso di quelli che etichettano come "ufo". Bisogna dare una spiegazione se no entrambe non hanno valore.
Mi viene in mente il filmato di un paio di mesi fa sul presunto ufo caduto nel vulcano Popocatepetl in Messico. Tutti a dire che si trattava di un meteorite caduto nelle vicinanze che dava l'illusione di entrare nel vulcano.
Poi però, un mese dopo, sempre dal vulcano Popocatepetl, un oggetto uguale a quello caduto esce dal vulcano in modo molto anomalo.
Ecco, io mi domando, nessuno che sia riuscito a dare una ragione valida su questi due avvenimenti? .. mi sembra strano che un oggetto identico prima cade e poi esce!!!!
Questo per dirvi che qualsiasi cosa possa essere: "frammenti" o "ufo", essi devono essere spiegati in modo chiaro e preciso.
z0t,

Alcuni "frammenti" come vogliamo chiamarli non sono proprio naturali, anche perchè generano delle scie. Se essi generano scie vuol dire che non sono proprio vicini allo Shuttle ma bensì prossimi all'atmosfera.

O magari le scie sono un effetto ottico della telecamera e della compressione video.

Prima di lanciarti in affermazioni così categoriche, chiediti sempre se per caso esiste una spiegazione alternativa meno straordinaria.
z0t,

sempre dal vulcano Popocatepetl, un oggetto uguale a quello caduto esce dal vulcano in modo molto anomalo.

Hai qualche fonte a supporto di questa storia?


Ecco, io mi domando, nessuno che sia riuscito a dare una ragione valida su questi due avvenimenti?

Magari nessuno ci ha provato, semplicemente perché queste storie sono panzane fino a prova contraria e non vale la pena di investigarle.
Non sto dicendo che si trattano di "ufo", ma dire:
"O magari le scie sono un effetto ottico della telecamera e della compressione video."
senza dare una spiegazione tecnica di queste scie, allora anche questa è "...affermazioni così categoriche" come li chiami tu.
Mi sembra difficile giustificarla come un effetto ottico della telecamera (non è una usa e getta) su tutti gli oggetti.
Ripeto, non sono qui a dire è questo o quest'altro, dico solo che per ogni ipotesi va data una spiegazione logica.

Riguardo all'oggetto che entra ed esce dal vulcano Popocatepetl,
il video è di una webcam che monitorano l’attività eruttiva del vulcano di proprietà del CENAPRED (Centro Nacional de Prevención de Desastres Messicano).
E' una panzana? ..io non ho risposte a riguardo, ma è un pò come dare dei coglioni al nostro Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) (l'ente messicano è analogo).
Poi magari è come dici tu, una cavolata, ma PRIMA di dire che è una "panzana" bisognerebbe dare una spiegazione.
Non sto dicendo che si trattano di "ufo", ma dire:
"O magari le scie sono un effetto ottico della telecamera e della compressione video."
senza dare una spiegazione tecnica di queste scie, allora anche questa è "...affermazioni così categoriche" come li chiami tu.
Mi sembra difficile giustificarla come un effetto ottico della telecamera (non è una usa e getta) su tutti gli oggetti.
Ripeto, non sono qui a dire è questo o quest'altro, dico solo che per ogni ipotesi va data una spiegazione logica.

Riguardo all'oggetto che entra ed esce dal vulcano Popocatepetl,
il video è di una webcam che monitorano l’attività eruttiva del vulcano di proprietà del CENAPRED (Centro Nacional de Prevención de Desastres Messicano).
E' una panzana? ..io non ho risposte a riguardo, ma è un pò come dare dei coglioni al nostro Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) (l'ente messicano è analogo).
Poi magari è come dici tu, una cavolata, ma PRIMA di dire che è una "panzana" bisognerebbe dare una spiegazione.
Paolo, non so se hai notato ma ora su quell'articolo hanno cambiato la parola ISS con SHUTTLE!!!! :o) ...in parte, forse, ti leggono ;-)
Z0t

Vai col rasoio di Occam e vivi tranquillo.
Pella78,

sì, lo so che mi leggono e si correggono; purtroppo però continuano a commettere gli stessi errori. Memoria corta :-)
z0t,

pensavo che l'effetto cometa dei vecchi vidicon e delle telecamere d'epoca fosse ancora conosciuto, per cui non credevo fosse necessaria una sua spiegazione.

I vecchi sistemi di ripresa (usati a bordo dello Shuttle), specialmente in condizioni di poca luce, producevano una persistenza notevole dei punti luminosi, che formavano una scia.

Questa è una spiegazione molto più semplice rispetto all'idea che si tratti di una scia atmosferica.


In quanto al video del vulcano: il video sarà anche del CENAPRED, ma la sua spiegazione probabilmente no.

Se il video è questo, c'è una spiegazione molto poco ufologica... ma potrebbe farti saltare la mosca al naso.
Gradirei fare un po' di chiarezza sugli argomenti espressi da z0t.

Soprattuto le due frasi:
> per ogni ipotesi va data una spiegazione logica.
> PRIMA di dire che è una "panzana" bisognerebbe dare una spiegazione.

Un qualsiasi processo di indagine scientifica funziona in questo modo:

1) si fa conoscenza di fenomeno
2) si fa una ipotesi
3) si falsifica l'ipotesi

Se il punto 3 ha successo si torna al punto 2.

È evidente a chiunque che il punto 3 si fa UNA IPOTESI PER VOLTA.

Perciò la domanda che ci si pone è: quale ordine dare alle ipotesi?

NON È VERO CHE OGNI IPOTESI SIA UGUALE ALL'ALTRA! Non esiste una "democrazia delle ipotesi".

La corretta metodologia è stata ben studiata e affinata. Ha molti Principi: uno, famosissimo, è quello "di Economia", che è stato citato da Sapiens nei commenti. Esso, ormai lo sappiamo tutti, recita che si deve falsificare prima una spiegazione semplice che una complessa.

Poi c'è anche il Principio di verisimiglianza: una ipotesi che è congrua con la conoscenza scientifica è da preferire con una che ha incongruenze. Ad esempio se una ipotesi che spiega 'sti benedetti cosi contiene una incongruenza con qualche aspetto fisico già noto è da respingere in favore di una che sia più congruente. Solo dopo aver falsificato l'ipotesi più congruente si potrà procedere con l'ipotesi meno congruente.

Naturalmente queste sono solo "regole di indagine". Una ipotesi non è provata per il solo semplice fatto di essere più semplice o più congruente.

Tuttavia, sempre in base a queste regole, è falso dire che le ipotesi avanzate da Paolo Attivissimo abbiano lo stesso valore di quelle ufologiche.

L'ultima parola va sempre alla verifica, ma nel mentre si deve tenere ben presente la "gerarchia delle ipotesi".
Paolo,

[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2013/01/repubblica-non-distingue-uno-shuttle-da.html#c4676994994933687534"]Se intendevi che il contatto _culturale_ con la vita extraterrestre sarebbe emozionante, sono assolutamente d'accordo. Probabilmente sarebbe anche devastante, perché necessariamente loro sarebbero molto più progrediti di noi (se sono loro a venire da noi, cosa che noi non siamo in grado di fare).


[/quote]
Ovviamente intendevo culturalmente eccitante.
Devastante?
Forse.
Il cinema ci ha insegnato che se una vita aliena entra in contatto con noi, lo fa per condividere con noi le loro conoscenze chiaramente per giungere a qualcosa che loro, sul loro pianeta, non hanno.
Cercando di raggiungere l'obiettivo con qualunque mezzo, lecito o non lecito che sia.

L'uomo farebbe lo stesso?
Condividerebbe le proprie conoscenze con altre forme di vita?
Forse no...
Skybuck,

Il cinema ci ha insegnato

Il cinema non è un buon maestro: insegna un sacco di balle. E' fiction, non è scienza.

Guardiamo invece l'antropologia. Storicamente, i contatti culturali terrestri fra civiltà "primitive" e civiltà tecnicamente progredite si sono conclusi con l'annientamento delle civiltà primitive, travolte dallo shock di accedere improvvisamente a risorse prima impensabili.

Immagina di essere un medico. Arriva un ET che ti spiega che con una pillolina ti cura il cancro e tutte le altre malattie. Anni di studio tuoi buttati via. Case farmaceutiche, ospedali, facoltà di medicina diventano di colpo inutili, così come lo sono i loro dipendenti.

Ora moltiplica questa inutilità per tutti i settori della tecnologia e ti puoi fare un'idea di cosa intendo per "devastante" (probabilmente sopravviverebbero soltanto l'industria dell'arte/spettacolo, la cartomanzia e la prostituzione). Anche con le migliori intenzioni, l'arrivo improvviso di un'ondata di nuova tecnologia sarebbe uno sconvolgimento sociale enorme.

Esempio spicciolo: se improvvisamente fosse disponibile un ponte ologrammi in stile Star Trek, dove puoi vivere esperienze di ogni sorta con assoluto realismo, riusciresti mai a staccartene?

Adriano,

Non esiste una "democrazia delle ipotesi"

Da incorniciare. Ben detto.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2013/01/repubblica-non-distingue-uno-shuttle-da.html#c5983732308089518959"]
Il cinema non è un buon maestro: insegna un sacco di balle. E' fiction, non è scienza.
[/quote]
Hai ragione. Quel mio "insegna" era più un modo di dire che altro...

[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2013/01/repubblica-non-distingue-uno-shuttle-da.html#c5983732308089518959"]
Immagina di essere un medico. Arriva un ET che ti spiega che con una pillolina ti cura il cancro e tutte le altre malattie. Anni di studio tuoi buttati via. Case farmaceutiche, ospedali, facoltà di medicina diventano di colpo inutili, così come lo sono i loro dipendenti.

Ora moltiplica questa inutilità per tutti i settori della tecnologia e ti puoi fare un'idea di cosa intendo per "devastante" (probabilmente sopravviverebbero soltanto l'industria dell'arte/spettacolo, la cartomanzia e la prostituzione).[/quote]
Ho dei dubbi anche sulla prostituzione.
Chissà che esperienze offre la prostituzione aliena.. :)

[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2013/01/repubblica-non-distingue-uno-shuttle-da.html#c5983732308089518959"]
Esempio spicciolo: se improvvisamente fosse disponibile un ponte ologrammi in stile Star Trek, dove puoi vivere esperienze di ogni sorta con assoluto realismo, riusciresti mai a staccartene?


[/quote]
No...
:)

Sono titubante però sul fatto che l'alieno voglia condividere con disinvoltura le proprie conoscenze.
E lo stesso farebbe il genere umano.
Prendo ad esempio la titubanza con cui vengono condivise le informazioni fra nazioni, non dico in guerra, ma con rapporti tesi.
Perchè l'uomo dovrebbe farlo con una vita aliena di cui non conosce nulla e non conosce le reali intenzioni?
>Il cinema non è un buon maestro

Beh, dai, a volte può esserlo, nella Sci-fi gli effetti devastanti dell'incontro con una civiltà aliena sono stati considerati ;)

http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_direttiva
Sono titubante però sul fatto che l'alieno voglia condividere con disinvoltura le proprie conoscenze.

Sempre rifacendoci alla colonizzazione europea, è probabile che ci sarebbero diverse "scuole di pensiero".

I falchi e le colombe, i conquistadores (1) e i gesuiti (2).

Purtroppo se gli alieni sono alienati come gli umani in caso di contatto la nostra fine sarebbe segnata...

(1) http://en.wikipedia.org/wiki/Conquistadores
(2) http://en.wikipedia.org/wiki/Jesuit_Reductions
Tornando al tema "ufo", comunque, quando un oggetto non è direttamente identificabile per una serie di ragioni più o meno valide (non si può rivivere il momento, dunque la certezza matematica non può giungere), si conclude semplicemente che potrebbe essere qualcosa di noto. Non, come fanno spesso i (f)ufologi, si montano castelli in aria parlando di astronavi e chissà quali altre corbellerie
Guardiamo invece l'antropologia. Storicamente, i contatti culturali terrestri fra civiltà "primitive" e civiltà tecnicamente progredite si sono conclusi con l'annientamento delle civiltà primitive, travolte dallo shock di accedere improvvisamente a risorse prima impensabili.
Tragicamente vero, ora però hai fornito un argomento razionale ai fuffologi che sostengono "gli alieni sono tra noi ma non si manifestano".
D'altronde, ricordo durante la Guerra in Iraq, in un articolo di Repubblica si sosteneva che una delle prove a sostegno dell'intervento degli americani fosse il sequestro di "morti" a reazione per missili.
Forse il problema più grosso non è pagare qualcuno che sappia cosa sta scrivendo. <probabilmente basterebbe qualcuno che almeno rilegge quello che scrive.
Sempre rifacendoci alla colonizzazione europea, è probabile che ci sarebbero diverse "scuole di pensiero".

Senza considerare le stragi causate dalle malattie che i colonizzatori, più o meno involontariamente, hanno portato con loro; o anche solo certe brutte abitudini come il consumo di alcol.

Poi magari ci facciamo tante paranoie e va a finire come nel film "Alien Nation" dove sono gli alieni giunti sulla terra a fare la fine dei colonizzati :-D
@z0t.

Come ti ha già spiegato Paolo, innanzi tutto considera che il filmato è compresso, quindi già parlare di distanze e prospettive per oggetti quasi puntiformi è completamente fuori luogo.
Inoltre anche l'effetto scia è tipico dei filmati molto compressi o di bassa qualità (l'operatore non stava inquadrando specificamente i detriti).

Secondo, la nube di detriti è un fenomeno noto, si verifica in tutti i lanci.
Qua si vedono addirittura in un lancio un-manned:
http://tinyurl.com/arquvwf

Essendo soprattutto pezzi di ghiaccio, anche le traiettorie che seguono non sono lineari, sia perché interagiscono con i campi elettromagnetici intorno alla struttura, sia perché sublimando più o meno a seconda delle dimensioni e di come sono irraggiati dal Sole, emettono getti di gas che li spingono per reazione facendogli cambiare bruscamente traiettoria.

Ripeto, è noto da decenni.
Se fosse stato un fenomeno inatteso, nel filmato gli astronauti lo avrebbero sottolineato. Invece continuano a ignorarli.
E se fosse stato qualcosa che andava tenuto segreto, non sarebbe finito su youtube.

Se la NASA avesse davvero ripreso qualche evento misterioso, lo scoop lo avrebbero fatto loro, non un pigiatasti di RepubblicaTV, e i dementi che commentano la pagina questo dubbio non se lo pongono proprio: cavolo, spendere milioni di dollari e poi non accorgersi che gli UFO svolazzano sotto il naso :)
Scusate, nel commento ho sbagliato il link ad ASI TV:
http://www.asitv.it/v/25
marcov,

ora però hai fornito un argomento razionale ai fuffologi che sostengono "gli alieni sono tra noi ma non si manifestano"

Al contrario, evidenzio la contraddizione di chi dice questa cosa. Se si sostiene che gli alieni non si manifestano, allora tutti gli avvistamenti di UFO non possono essere di origine aliena, perché l'origine aliena implicherebbero che gli alieni si manifestano.

O l'una, o l'altra.
Skybuck,

Sono titubante però sul fatto che l'alieno voglia condividere con disinvoltura le proprie conoscenze.
E lo stesso farebbe il genere umano.


Forse hai in mente scenari di contatto diretto, ossia sbarco di alieni sulla Terra. In questo caso potrebbe essere come dici tu: non possiamo dire nulla sulle possibili motivazioni di una civiltà aliena.

Ma lo scenario assai più probabile è la scoperta di segnali radio che attestino la presenza (eventualmente passata e non più attuale) di civiltà remote. Una civiltà potrebbe diffondere via radio il proprio sapere volontariamente o involontariamente (lo stiamo facendo anche noi con i segnali TV, anche se non in maniera organizzata) e qualunque altra civiltà potrebbe captarlo.

Immaginati soltanto se uno scienziato terrestre degli anni Quaranta avesse ricevuto dallo spazio l'equivalente alieno di Superquark. Piero Alienangela spiega come è stato trovato il bosone di Higgs o come funzionano i circuiti integrati. Sarebbe uno shock tecnologico notevole. Ora immaginati che invece di 60 anni di differenza tecnologica ce ne siano 600. Immaginati Leonardo che trova gli schemi di una locomotiva o di un giradischi. O di una mongolfiera. O della circolazione sanguigna, la teoria dei germi, la struttura del sistema solare...
> Piero Alienangela

Io me ne vado...
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2013/01/repubblica-non-distingue-uno-shuttle-da.html#c4518656446691726475"]
...Piero Alienangela...[/quote]
Chapeau..
:))

Sarebbe uno shock tecnologico notevole.
E' vero.. ma sarebbe anche estremamente affascinante..
Te lo augureresti uno scenario del genere o no?
:)

A tal proposito mi è venuto in mente lo splendido libro di Carl Sagan, Contact e relativa trasposizione cinematografica..
Meraviglioso.
Te lo augureresti uno scenario del genere o no?

Dipende. Sicuramente la conferma dell'esistenza (passata o attuale) di una civiltà extraterrestre sarebbe una rivoluzione culturale positiva. Sapere di non essere soli nell'Universo e al tempo stesso di non essere il fine ultimo dell'Universo sarebbe una buona occasione per scendere dal piedistallo sul quale certe religioni ci hanno boriosamente collocato. Quindi questo aspetto del contatto lo troverei auspicabile. E probabilmente avverrà nei prossimi decenni (quello via radio, intendo).

La parte tecnologica mi lascia più dubbioso. Se il divario fosse enorme (migliaia o milioni di anni), la tecnologia aliena sarebbe incomprensibile come un LHC per un cavernicolo. Saremmo umiliati. E se la civiltà aliena ce la donasse, ce ne ubriacheremmo come i Talebani quando dai loro un bazooka.

Se il divario fosse modesto (100-200 anni), potremmo essere invece stimolati positivamente. Sapremmo che certe cose si possono fare e avremmo una buona idea di come farle (mostra un Concorde ai fratelli Wright, dai loro un po' di libri di aerodinamica e ingegneria, e te lo capiranno). L'obiettivo sarebbe insomma raggiungibile.

Il problema è che le probabilità di una vicinanza tecnologica sono bassissime. E' molto più probabile incontrare civiltà molto, molto più progredite.
> al tempo stesso di non essere il fine ultimo dell'Universo sarebbe una buona occasione per scendere dal piedistallo sul quale certe religioni ci hanno boriosamente collocato

La tendenza dell'uomo di mettersi su un piedistallo è innata (le religioni sono EFFETTO e non CAUSA di questa tendenza) e sono abbastanza convinto che sarebbe così cretino da sentirsi superiore ai "barbari alieni tecnologici"...
sono abbastanza convinto che sarebbe così cretino da sentirsi superiore ai "barbari alieni tecnologici"...

C'è poco da sentirsi superiori quando ricevi dallo spazio video olografici di veicoli spaziali grandi come continenti che veleggiano da una stella a un'altra usando microbuchi neri come acceleratori di materia per la propulsione.
Non sottovalutare l'orgoglio umano... Probabilmente li criticherebbero per, che so, il colore della pelle. Sempre che l'abbiano...
Al contrario, evidenzio la contraddizione di chi dice questa cosa. Se si sostiene che gli alieni non si manifestano, allora tutti gli avvistamenti di UFO non possono essere di origine aliena, perché l'origine aliena implicherebbero che gli alieni si manifestano.
O l'una, o l'altra.

Quindi i fuffologi, a differenza dei complottisti, non hanno un bispensiero in grado di assorbire ogni contraddizione? :-)
Marcov,

Quindi i fuffologi, a differenza dei complottisti, non hanno un bispensiero in grado di assorbire ogni contraddizione? :-)

Mi sono espresso male. Intendevo dire che la contraddizione diventa evidente alle persone normali (e quindi è utile). I fufologi sono impermeabili al raziocinio e hanno abbondanti meccanismi di bispensiero :-)
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2013/01/repubblica-non-distingue-uno-shuttle-da.html#c7522837603663132898"]
Te lo augureresti uno scenario del genere o no?

Dipende. Sicuramente la conferma dell'esistenza (passata o attuale) di una civiltà extraterrestre sarebbe una rivoluzione culturale positiva. Sapere di non essere soli nell'Universo e al tempo stesso di non essere il fine ultimo dell'Universo sarebbe una buona occasione per scendere dal piedistallo sul quale certe religioni ci hanno boriosamente collocato.[/quote]
Parlando di tecnologia aliena in effetti stavo sottovalutando le enormi implicazioni religiose che avrebbe un incontro di un qualche tipo con una civilità aliena.
Herr Attivissimo, una domanda inerente le trasmissioni radio nello spazio: non è però forse vero che dopo pochi anni luce, data la debolezza del segnale, esso si confonderebbe con la radiazione cosmica di fondo? Ammesso e non concesso che un segnale particolarmente "fortunato" andasse un po' oltre gli altri, quante probabilità avremmo di trovare una civiltà abbastanza progredita da captarlo, studiarlo e capirlo nel nostro striminzito "giardino galattico"?
Stupidocane,

le trasmissioni radio e TV normali si perdono dopo qualche decina di anni luce, se non ricordo male. Ma una trasmissione intenzionale, come queste, con opportuna potenza focalizzata e scelta di frequenza libera da disturbi naturali, è captabile su distanze di decine di migliaia di anni luce.
Molto interessante la pagina delle trasmissioni inviate..
Facendo un rapido calcolo, (andata e ritorno del segnale), però chi sta scrivendo, come temo molti di voi, potrebbero non fare in tempo a sapere se il segnale è stato rispedito indietro.
A meno che la civiltà aliena non abbia modo di inviare il segnale ad una velocità maggiore con la quale è stato inviato dall'uomo.
Ma a quel punto saremo in grado noi di percepirlo con i nostri primitivi mezzucci?
:)
>Ma una trasmissione intenzionale, come queste, con opportuna potenza focalizzata e scelta di frequenza libera da disturbi naturali, è captabile su distanze di decine di migliaia di anni luce.

Una domanda, oltre al fatto che si tratta di sparare a caso, pur indirizzando questi segnali verso bersagli ben precisi, la loro ricezione oltre a presupporre l'esistenza di una civiltà che abbia sviluppato almeno una tecnologia simile alla nostra, non presuppone che al momento del suo arrivo vi sia un apparato che lo riceve con le stesse intenzioni del SETI? Perché quei segnali potrebbero anche essere ricevuti, ma se non vi è qualcuno che intenzionalmente si accerta che si tratti di effettiva trasmissione intelligente il segnale verrebbe perso. O mi sbaglio? (inoltre dando un'occhiata alle date solo un segnale è già arrivato a destinazione, e la sua eventuale risposta immediata dovrebbe giungere ora. Ma è un pò troppo ottimistico pensare di aver beccato il bersaglio giusto con quell'unico tentativo.)
Leonardo che trova gli schemi di una locomotiva

"Trentatré, trentatré, trentatré" (cit. - a memoria)



Rado il Figo ha commentato:
Leonardo che trova gli schemi di una locomotiva

"Trentatré, trentatré, trentatré" (cit. - a memoria)


LOL, la memoria non t'inganna :-)
Grezzo,

non presuppone che al momento del suo arrivo vi sia un apparato che lo riceve con le stesse intenzioni del SETI?

Sì. Ma la cosa potrebbe essere del tutto banale per una civiltà anche solo leggermente superiore alla nostra.

Mi spiego: settant'anni fa costruire un sistema di radioascolto spaziale aveva un costo enorme e una sensibilità miserrima. Oggi i costi sono alti ma non eccessivi e la sensibilità (e la capacità di analisi del segnale) è aumentata mostruosamente (ho un articolo in coda di lavorazione su questo tema). Per estrapolazione, una civiltà che abbia risorse tecniche anche solo leggermente superiori alle nostre potrebbe trovarsi nella situazione in cui il radioascolto interstellare è un hobby amatoriale alla portata della famiglia media.
Bello! Sassi che rimbalzano sull'acqua (basta dargli un po' di spin...)
Beh, se vogliamo buttare la lenza in un altro mare, anche quello di Panorama sembra piuttosto pescoso...
http://tinyurl.com/axat79a
Segnalo, sulkla pagina,oltre alla bufala principale: 1) fra i link correlati, quello sull'alieno trasparente; 2) l'Ufologo, di mestiere "osteopata", viene chiamato "il dottore" 3) La sezione del giornale si chiama Scienza.Panorama.it (triplo punto esclamativo)
@myollnir
dal tuo link:

"Quindi entro marzo dovrebbe arrivare il responso definitivo su questo caso sorprendente che entusiasma gli assertori della presenza sulla Terra di creature aliene e che invece lascia del tutto increduli gli scettici convinti. Questo presunto E.T. sarebbe stato rinvenuto nel deserto di Atacama, in Cile, proprio nelle vicinanze del luogo in cui alcuni testimoni nel 1997 avevano visto cadere un'astronave a forma di uovo..."

Hai capito...MA allora è tutto vero:

..mmmMi chiamo MORK, su un uovo vengo da ORK..ecc.
Nano-Nano Panorama!