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47 commenti

Repubblica sbaglia, i lettori correggono, Repubblica nasconde tutto. Come al solito

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla gentile donazione di Marco, che vi invita ad ascoltare e diffondere questa canzone. Se l'articolo vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora.

Repubblica cita una celebre frase di Steve Jobs e ne sbaglia completamente la traduzione: “Stay hungry, stay foolish” viene reso come “Rimanete affamati. Rimanete sciocchi”. Screenshot di stamattina alle 9:45:




I lettori, nei commenti, segnalano la castroneria di traduzione (che persino Google Translate invece azzecca): si traduce “Rimanete affamati, rimanete folli” (oppure “rimanete affamati, rimanete incoscienti/temerari”), altrimenti la frase non ha nemmeno senso logico: perché Jobs dovrebbe chiedere alla gente di rimanere sciocca?

Le prime segnalazioni dell'errore risalgono a 12 ore fa; ne trovate altre nella copia cache di Google.



Che fa Repubblica? Corregge? Chiede scusa? No. Cancella tutto, e lo fa soltanto dopo che ho segnalato su Twitter lo strafalcione epico:

disinformatico
Per @repubblicait "stay hungry, stay foolish” di Steve Jobs vuol dire "Rimanete affamati, rimanete sciocchi" https://t.co/9eMxJgIKOh
25/01/15 09:46

Screenshot della stessa pagina Facebook poco fa (10:28):



Forse è solo una coincidenza, ma è interessante notare che i commenti su Facebook segnalano l'erroraccio già dodici ore ma la correzione arriva soltanto dopo un tweet che raggiunge 154.000 follower e rende molto pubblica la castroneria.

Chissà se questa “notizia” verrebbe cassata o no dall'imminente filtro antibufale di Facebook.

Cari giornalisti dei media tradizionali, piantatela di dare la colpa della disinformazione e dell'incultura a Internet e ai social network e di avere la puzza sotto il naso. Se continuate a fare le primedonne che cancellano gli errori e fanno finta di niente, invece di essere corretti e trasparenti e pubblicare una rettifica, siete voi che diffondete disinformazione e incultura. Quando il lettore viene messo di fronte alle prove che sbagliate e poi non vi correggete ma nascondete lo sbaglio, gli viene spontaneo il dubbio: ma se Repubblica sbaglia anche queste cose elementari, come faccio a fidarmi delle altre cose che pubblica? E quindi cosa la leggo e la compro a fare?

Basterebbe così poco: mica si chiede di essere infallibili. Si chiede solo di postare una correzione trasparente. E magari di indagare su cosa (o chi) ha permesso un errore del genere e capire come non ripeterlo più.

Notate la risposta pubblica di Alessio Balbi (“journalist | head of audience development at Gruppo Espresso and @repubblicait | manager @3nz_it”) alle mie richieste di chiarimento:

alessiobalbi
@disinformatico @repubblicait grazie della segnalazione, errore nostro. citazione rimossa (le foto non si possono correggere) sorry
25/01/15 10:44

disinformatico
.@alessiobalbi I vostri lettori su FB avevano segnalato l'erroraccio già 12 ore fa @repubblicait http://t.co/vLiCFv0UD5
25/01/15 10:58

disinformatico
.@alessiobalbi Non è bello che interveniate solo quando la brutta figura viene diffusa. E foto non correggibili, ma post sì @repubblicait
25/01/15 11:00

disinformatico
.@alessiobalbi Sarebbe interessante una spiegazione di come quell'errore è arrivato ad essere pubblicato. @repubblicait
25/01/15 11:01

alessiobalbi
@disinformatico non siamo stati impeccabili. ammesso l'errore e chiesto scusa personalmente. Per me il processo finisce qui. Buon lavoro
25/01/15 11:09

È un vero peccato, ed è eloquente, che le critiche costruttive vengano viste come un“processo”. Mi viene quasi da chiedere scusa se ho osato segnalare l'errore.

Ma poi scoppio a ridere.
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Commenti
Commenti (47)
Paolo,
mi sembra una reazione un po' eccessiva, la tua. Il giornalista non è stato in silenzio: si è scusato con te personalmente e pubblicamente, sullo stesso social network su cui tu hai segnalato l'errore.
Occorre dargli atto di tutto ciò.
(seguo volentieri il tuo blog, ma ultimamente trovo a volte atteggiamenti troppo impulsivi, anche quando non è necessario).
Signor Paolo si dia una calmata per cortesia. Ha ottenuto il suo scopo, ha diffamato la redazione. Fine del processo, le è stato risposto. Vuole ergersi a giudice ancora per molto?
e poi in base a quale legge una redazione deve dar conto a lei di quello che fa e di come si comporta?
Neanche mi volevo iscrivere a blogger ma visto i suoi toni inquisitori non posso che prendere atto del suo tentativo di diffamare il giornalismo italiano con questi pretesti sciocchi. Sono veramente irritato. Ho dei parenti che sono giornalisti e sono ancor più irritati. Forse dovrebbe aggiungere delle scuse io a fatica li ho convinti di non sporgere denuncia nei suoi confronti.
mi creda...
con grande fatica.
Nota a margine: la traduzione Siate affamati, siate folli per Stay hungry. Stay foolish è errata perché non rispetta il senso della frase originale (stay comunica continuazione, essere invece incita a diventare; foolish e folle sono falsi amici). Concordo però che in italiano la frase citata da Jobs (ma non sua!) in italiano va comunque riportata come Siate affamati, siate folli perché ormai è questa la formulazione con cui è entrata nelle “conoscenze enciclopediche” degli italiani. Esempio simile: Grande fratello è la traduzione non corretta di Big Brother, che in inglese vuol dire fratello maggiore (“fratello grande”), ma ormai è noto in questo modo e qualsiasi alternativa sarebbe improponibile.
Che tristezza... Triste, triste, triste. Ma poi prendo spunto dalla tua ultima frase e mi dico: perché essere tristi quando si può sorridere?

Comunque Paolo perdona l'OT, ma hai già debunkato questa perla? http://www.focus.it/cultura/curiosita/qual-e-il-documento-fbi-piu-letto-della-storia
Almeno hanno chiesto scusa pubblicamente e hanno ringraziato per la segnalazione: è già un passo avanti, rispetto a nascondere tutto sotto il tappeto, anche se l'hanno fatto solo dopo che si è alzato un po' di polverone (che sia per quello o meno, sono stati comunque tardivi). Sarebbe stato ancora meglio se avessero ripubblicato la traduzione corretta in una nuova immagine (la scusa che non si può correggere l'immagine è un po' debole), facendo così informazione corretta, e scusandosi per l'errore e ringraziando per le segnalazioni nel loro spazio su Facebook. In effetti, in Internet, è pieno di blog, social network, forum, aree commenti eccetera piene di stupidaggini, ma non sono tutti così; mentre i giornalisti, coloro che dovrebbero fare informazione per professione, troppo spesso lo fanno in maniera un po' troppo superficiale e finiscono invece col disinformare. Ovviamente tutti possono sbagliare, ma quando chi scrive l'articolo non ne sa nulla dell'argomento e, evidentemente, prima di scrivere ed "informare", non prova neanche ad informarsi il minimo lui/lei stessa/o, o non verifica neanche e/o si cerca lo scoop, il sensazionalismo... Ancora peggio quando manca proprio l'onestà intellettuale e così, oltre all'ignoranza e agli strafalcioni, gli articoli diventano tendenziosi, faziosi, fuorvianti, talvolta perfino ingannevoli. Ovviamente ci sono eccezioni anche nel giornalismo e, in generale, considero il giornalismo molto importante in una democrazia; ma questo comporta anche una responsabilità, che mi pare troppo spesso ignorata. Insomma, i giornalisti non danno certo il buon esempio, specialmente quelli italiani: non mi pare che ci sia un equivalente della BBC, che pur non essendo sempre impeccabile, nessuno è sempre perfetto e non sbaglia mai, è su un altro livello.
Nicola bianchi,

ha diffamato la redazione

Diffamato? Dove? Ho presentato i fatti. Se per te presentare i fatti equivale a diffamazione, allora usiamo dizionari differenti.


in base a quale legge una redazione deve dar conto a lei di quello che fa e di come si comporta?

Nessuna legge. Esiste il diritto di critica e mi sono limitato ad esercitarlo nei confronti dei colleghi. Tutto qui.



Sono veramente irritato. Ho dei parenti che sono giornalisti e sono ancor più irritati. Forse dovrebbe aggiungere delle scuse io a fatica li ho convinti di non sporgere denuncia nei suoi confronti.

Addirittura denuncia! Meno male sono io quello che dovrebbe darsi una calmata :-)

Che poi io mi debba scusare, secondo te, perché ho osato segnalare uno strafalcione non fa che confermare quello che ho scritto: troppe primedonne che si spacciano per giornalisti.
Arcturus,

Il giornalista non è stato in silenzio: si è scusato con te personalmente e pubblicamente, sullo stesso social network su cui tu hai segnalato l'errore.

Correzione: si è scusato su Twitter per un errore commesso su Facebook.

Una scelta molto da Vogon :-)

Quanti dei lettori che hanno visto il post su Facebook leggeranno la rettifica fatta altrove?
"Si è scusato su Twitter per un errore commesso su Facebook".

Beh, si è scusato sul canale nel quale gli sono state chieste le scuse. Se tu avessi chiesto le scuse su facebook, immagino che lui ti avrebbe risposto li. Tu hai usato Twitter per chiedergli le scuse di un errore commesso su Facebook, e lui ha risposto nel canale (comunque pubblico) in cui ha ricevuto la richiesta di scuse.
Sento la differenza fra chi fa giornalismo perché vuole informare le persone e raccontare qualcosa (di vero) e chi fa giornalismo perché deve pubblicare a mitraglia quanto più materiale possibile per avere più visibilità e più lettori.
Arcturus,

si è scusato sul canale nel quale gli sono state chieste le scuse

Non è a me che deve dare delle scuse; è ai suoi lettori. Ha poco senso mettere le scuse su Twitter se l'errore è stato pubblicato su Facebook: ha molto più senso postare la rettifica su Facebook, magari nello stesso post errato.

Pubblichi la rettifica nel posto nel quale c'è l'errore, così la gente lo vede. Mi sorprende che sia necessario spiegare queste cose.
Ok. Non hai tutti i torti. Salvo su un punto. Per questo tipo di controversie esistono le leggi e c'è il soggetto abilitato ad effettuare i controlli, che è il garante per l'editoria. Più che farsi giusitizia da sé, se si ritiene che ci sia la villazione di qualche norma di legge o anche solo di qualche principio deontologico, occorre adire il garante che, da soggetto terzo, darà il giusto responso e sanzionerà chi eventualmente è in torto. Affidarsi alle autorità competenti è sempre la strada maestra in qualunque paese, e anche nel territorio di Internet.
Forza Paolo!
Ah, non mi stupisco. Una volta sul Corriere online avevano messo sotto una foto del premier la didascalia 'il presidente del Consiglio Matteo Renza'.

Ho scritto il commento 'ehm ragazzi, scusate ma Matteo Renza non si può proprio vedere :D'

Un commento ironico, senza alcun tono polemico o diffamatorio per segnalare un banale refuso, credo.

Ebbene, 5 minuti dopo la didascalia veniva corretta, mentre il mio commento non è mai stato pubblicato.

Tra l'altro l'effetto era particolarmente buffo, dato che 'renza' è uno dei mille sinonimi di 'flatulenza' :D

Pare ahimé che in Italia quando si segnala un errore ad una testata giornalistica o ad un giornalista, spesso si ottengano, anziché una constatazione ironica verso il proprio errore e magari un 'grazie' a chi l'ha segnalato, atteggiamenti censori o risposte piccate, quasi minatorie, come quella di Nicola bianchi.

Tant'è. Poi non stupiamoci che nel rapporto Freedom House la stampa italiana sia catalogata come 'partly free' e della posizioni critiche verso la stampa del M5S, perché c'è evidentemente qualcosa che non va.
@Arcturus
Guardi a leggere i suoi post mi sono domandato se ha presente il concetto di "errare umano est". Paolo (e tanti altri) hanno segnalato l'errore e sarebbe potuta finire con una correzione del post originale, ma in Italia dire ad un altro che ha commesso un errore è come accusarlo di essere un delinquente. Ma se i giornalisti avessero un minimo di umiltà tutti questi discorsi non esisterebbero e invece no. Questo modo di comportarsi è lo stesso che porta alle affermazioni della gelmini sul tunnel che collega il gran sasso e il CERN (con relativa contro-risposta).

Tanta arroganza porta solo a farsi una sonora risata.
Arcturus,

Affidarsi alle autorità competenti è sempre la strada maestra in qualunque paese, e anche nel territorio di Internet.

Non sono sicuro di aver capito. Stai dicendo che per segnalare a Repubblica un errore di traduzione non devo contattarli o parlarne pubblicamente, ma devo mandare una segnalazione al Garante per l'Editoria?

Dovrei interpellare il Garante per un refuso sul giornale? Seriamente?
Non sono sicuro di aver capito. Stai dicendo che per segnalare a Repubblica un errore di traduzione non devo contattarli o parlarne pubblicamente, ma devo mandare una segnalazione al Garante per l'Editoria?

No. Sto dicendo: se ritieni (come penso anche io) che non sia poi un errore tanto grave, direi che vanno benissimo le scuse già ricevute dal giornalista. È di per sé anomalo che tu abbia usato twitter per segnalare un errore su facebook, per cui devi trovare a questo punto logico che le scuse arrivino su twitter. Sei tu che hai scelto un canale differente (pubblico; diverso sarebbe stato se avessi scritto una missiva privata). La scelta di avviare il confronto su un canale diverso da facebook è stata tua, non loro.

Se invece ritieni (come mi è sembrato di capire) che in questo caso vuoi attivare il diritto alla rettifica previsto dalle norme, allora devi interpellare il garante. Io non penso assolutamente che ciò sia necessario, ma mi è parso, dal risalto che hai dato a questo errore (dedicandogli un intero articolo nel tuo blog), che fossi tu a considerarlo molto grave. Se ora mi dici che non è un errore così grave, ci troviamo d'accordo, però allora riconosci che dedicare un intero articolo ad un errore non così grave, su cui peraltro avevi già ricevuto le scuse pubbliche del giornalista, è stato un po' eccessivo (te lo dico perché ti reputo al di sopra di altri e so che tu sei in grado di tornare sui tuoi passi dove necessario).

@Lufo88, spero con questo commento di averti chiarito che sono assolutamente d'accordo con te: non ho mai voluto crimilalizzare chi ha fatto l'errore, bensì tutto il contrario. Il senso era: "chi considera che questo errore sia davvero molto grave, interpelli il garante, e veda se gli dà ragione".
" Per questo tipo di controversie esistono le leggi e c'è il soggetto abilitato ad effettuare i controlli, che è il garante per l'editoria."

Non esattamente. Il Garante per l'editoria ha cose molto più importanti di cui occuparsi del fatto che a Repubblica non c'è un redattore che conosca l'inglese.

Cito da Wikipedia:
L'Autorità svolge una funzione attiva di controllo del mercato delle telecomunicazioni, vigilando che ai cittadini ed alle imprese sia garantito in primis:
il principio generale dell'art. 21 della Costituzione: affinché "tutti godano del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" e che "la stampa non venga ad essere soggetta ad autorizzazioni o censura".
i principi previsti per la comunicazione tramite internet dall'art. 4 del d.l. 259/2003 che nello specifico sono:
libertà di comunicazione;
segretezza delle comunicazioni, anche attraverso il mantenimento dell’integrità e della sicurezza delle reti di comunicazione elettronica;
libertà di iniziativa economica e suo esercizio in regime di concorrenza, garantendo un accesso al mercato delle reti e servizi di comunicazione elettronica secondo criteri di obiettività, trasparenza, non discriminazione e proporzionalità.
Ha inoltre competenze in materia tariffaria, di qualità, controllo degli operatori del mercato. Ha poteri regolamentari, distribuiti tra consiglio e commissioni. I poteri previsti sono amministrativi e consultivi:
controllo di posizioni dominanti (consiglio);
promozione di accordi transfrontalieri e tra operatori, piani di assegnazione delle frequenze, proposte sulla normativa riferita ai servizi minimi all'utenza (Commissione per le infrastrutture e le reti);
promozione dello sviluppo tecnologico e dell'offerta (Commissione per i servizi e i prodotti).L'Autorità svolge una funzione attiva di controllo del mercato delle telecomunicazioni, vigilando che ai cittadini ed alle imprese sia garantito in primis:
il principio generale dell'art. 21 della Costituzione: affinché "tutti godano del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" e che "la stampa non venga ad essere soggetta ad autorizzazioni o censura".
i principi previsti per la comunicazione tramite internet dall'art. 4 del d.l. 259/2003 che nello specifico sono:
libertà di comunicazione;
segretezza delle comunicazioni, anche attraverso il mantenimento dell’integrità e della sicurezza delle reti di comunicazione elettronica;
libertà di iniziativa economica e suo esercizio in regime di concorrenza, garantendo un accesso al mercato delle reti e servizi di comunicazione elettronica secondo criteri di obiettività, trasparenza, non discriminazione e proporzionalità.
Ha inoltre competenze in materia tariffaria, di qualità, controllo degli operatori del mercato. Ha poteri regolamentari, distribuiti tra consiglio e commissioni. I poteri previsti sono amministrativi e consultivi:
controllo di posizioni dominanti (consiglio);
promozione di accordi transfrontalieri e tra operatori, piani di assegnazione delle frequenze, proposte sulla normativa riferita ai servizi minimi all'utenza (Commissione per le infrastrutture e le reti);
promozione dello sviluppo tecnologico e dell'offerta (Commissione per i servizi e i prodotti).

Quindi si, volendo potremmo ricadere nell'ambito della qualità, ma credo che non sia questo il caso.. E' stato commesso un errore (errore, svista, mica dico che l'hanno fatto apposta), viene segnalato e invece di correggerlo e scusarsi, o levarlo e scusarsi, si fa sparire tutto.
Che poi, a voler essere pignoli, la frase non è di Steve Jobs: https://en.wikipedia.org/wiki/Stay_Hungry_Stay_Foolish#About_the_title
>perché Jobs dovrebbe chiedere alla gente di rimanere sciocca?

Da apple hater, me la servi su un piatto d'argento :-)
… insomma, un po' come quando Lei sostiene che "illuminati" è un falso amico di "illuminés"…
Pare ahimé che in Italia quando si segnala un errore ad una testata giornalistica o ad un giornalista, spesso si ottengano, anziché una constatazione ironica verso il proprio errore e magari un 'grazie' a chi l'ha segnalato, atteggiamenti censori

Verissimo. I miei commenti su uno dei principali giornali italiani non vengono pubblicati più dopo che ho fatto notare il bassissimo livello grammaticale della titolazione.

un errore non così grave

Pronto?

su cui peraltro avevi già ricevuto le scuse pubbliche del giornalista

Le scuse si vanno nello stesso articolo in discussione. Avrai notato che nei blog seri le correzioni vengono evidenziate lasciano anche la versione originale, no?
Il contrario più che correzione suona come insabbiamento.
Ma non avete capito... Steve ci consigliava di restare sciocchi nel senso di "senza sale", visto che fa aumentare la pressione arteriosa!
Scusa: qualcosa non è andato nel premere "anteprima": cancella pure il mio commento precedente (incompleto).

Volevo chiederti una cosa riguardo il tuo primo tweet

disinformatico
Per @repubblicait "stay hungry, stay foolish” di Steve Jobs vuol dire "Rimanete affamati, rimanete sciocchi" https://t.co/9eMxJgIKOh
25/01/15 09:46

C'è un refuso o è proprio nato cosi? Non capisco perché hai segnalato a Repubblica che la traduzione vuol dire proprio quello che loro hanno scritto.

Manca forse un "non"?

Per @repubblicait "stay hungry, stay foolish” di Steve Jobs NON vuol dire "Rimanete affamati, rimanete sciocchi"
Paolo: ho interpretato correttamente il tuo tweet solo ora. :)

Lascia pure perdere le spiegazioni: invoco le attenuanti generiche... :-D
Viviana Lamarca,

vedo che qui e in altri thread vuoi attaccar briga provocandomi personalmente.

Non attacca. Vai a cercare attenzioni da qualche altra parte, grazie. Buona giornata.
@markogts

Sbagli decisamente ad essere Apple hater. Tutti i principali tool grafici, audio e video (mai sentito parlare di Photoshop, Premiere, Illustrator, Protools, Dreamweaver, etc, etc) sono stati sviluppati per piattaforme Apple. Mi sembra pertanto un atteggiamento cocciuto quello dell' hater di professione oppure che ignora semplicemente la storia del personal computer. Sia Microsoft che Apple hanno fatto numerosi errori, ed alle volte si sono comportate in modo meschino, ma sono ambedue societa' che hanno cambiato il nostro mondo. Quindi, tanto di cappello a Jobs e a Gates.
Repubblica si contraddistingue sempre per la sua professionalita'. Ad ogni modo e' gia' tantissimo essere riusciti ad ottenere delle scuse. Ricordo il campione di mirror climbing Visetti che aveva fatto della scopiazzatura seriale la sua arma di distruzione di massa.
Se non si vergognano a pubblicare blog come quello della D' Amico e di Pepe, vuoi che si facciano scrupoli per errori di traduzione ? E poi, l' errore è stato corretto. Invece le bestialità scritte da questi due sono stratosferiche cappellate mai rettificate diffuse sotto sotto l' egida materna di Repubblica Blog
Ma stavamo parlando di pessime traduzioni e non di Apple, anche perché affermare che "Tutti i principali tool grafici, audio e video (mai sentito parlare di Photoshop, Premiere, Illustrator, Protools, Dreamweaver, etc, etc) sono stati sviluppati per piattaforme Apple" è inesatto. Non è così, o almeno non per tutti.

Tornando alle traduzioni, la difesa d'ufficio a Repubblica di alcuni commenti francamente è ridicola.
Però la parte in cui dice "le foto non si possono correggere" è spassosa, dai! Verybellissimo!
@ Rosencrantz

Probabilmente pensa che quella foto sia stata fatta mettendo davanti a Jobs un cartellone con la scritta. Cartellone che replicava perfettamente lo sfondo con Jobs seduto a cavalcioni della sedia... Un loop fotografico, insomma.

@Viviana Lamarca:
Non si tratta di falso amico, ma di omofono.
Hollande non ha infatti parlato di "Illuminés", ma di "Matrice Illuminée", correttamente traducibile in italiano come "Matrix Illuminata".
La prima parola è ovviamente stata censurata dalla Matrix stessa perché il popolo non la sentisse, per cui è rimasta solo la seconda, che è stata facilmente confusa dato il nuovo contesto fuorviante.
Stay foolish!
Ma la vera domanda è: perché perdere tempo a leggere i giornali in Italia? Dai, non ditemi per essere informati, su...Io li compro ogni tanto per pulire i vetri, ma sta diventando uno schifo anche la carta. Ancora più grave: perché comprare i giornali in Italia? Se tutti la smettessimo i giornalisti potrebbero fare ciò che più compete loro, cioé i disoccupati.
Paolo, meno male che hai trovato un amico in Nicola che ti ha risparmiato una denuncia dai suoi parenti, tanta roba oggi...:-)
@disinformatico non siamo stati impeccabili. ammesso l'errore e chiesto scusa personalmente. Per me il processo finisce qui. Buon lavoro

Cosa avrà voluto dire con "Buon lavoro"?
Di andare nelle verdi valli incantate in cui riecheggiano soavi i peti degli unicorni rosa? :-)

Scherzi a parte, pare sia di moda, oggi, che la gente si inca**i perché si osa anche solo chiedere qualcosa dopo che si sono "scusate".

Per loro scusarsi significa liquidare la questione con "ok, ho sbagliato, mo' basta però: alla fine non è successo niente!"

Il "non è successo niente" va inteso nel senso che qualcun'altro ha parato il loro errore evitandogli giorni infausti.
Una volta con taluni titoli almeno si riutilizzava la carta di giornale,
articoli come :
L'antibatterico migliore del mondo ? l'acqua limonata.
Il frutto salvavita che riduce la peronospera ? il succo di fragole.
Il nemico mortale numero uno ? il sale nella pasta.
Il farmaco salvavita gratutito ? il rosmarino sulla pizza.
Erano buoni per incartare le viti vendute in ferramenta,
o per altri utilizzi più o meno nobili.
per il resto, quì di diffamato c'è solo il metodo scientifico.
Ciao Paolo,
una piccola precisazione tecnica che può contribuire a evitare una pericolosa disinformazione: quando dici "persino Google Translate ci azzecca", andrebbe specificato che in quel caso il tool di Google non fa una vera traduzione, ma fornisce l'equivalente di tale frase fatta in italiano.

Se infatti provi a digitare "stay angry", lui giustamente ti traduce "rimanere affamati".
Se provi a digitare "stay foolish", addirittura non te lo traduce proprio.
Potremmo pensare comunque che la frase si possa tradurre in "rimanere affamati, rimanere folli" se sappiamo che in questo contesto "foolish" sta per "folli".
Peccato che foolish, come lo stesso traduttore di Google mostra, abbia più significati, tra cui appunto "sciocco".
Addirittura è la prima parola che mostra.
Ciò ha sicuramente causato il tristemente noto comico equivoco.

Quindi il fatto che "stay hungry, stay foolish" produca esattamente "siate affamati, siate folli" è solo per un meccanismo di associazione 1:1 che spesso Google Translate fa da lingua a lingua, cercando di sembrare più "umano" e sempre meno motore di traduzione.

Giusto per completare l'analisi, il termine "stay" significa "stare, rimanere, continuare..", quel "siate" è una semplice attribuzione fatta da non so chi (ammetto) ma efficace e quindi conosciuto ai più come significato reale della frase originale.

Tutto ciò non sminuisce affatto la pecca del giornalista che si è limitato a qualche traduzione automatica senza neanche crearsi e cercarsi un minimo di background informativo. L'averlo segnalato non è certo un processo, è solo un aiuto (da parte tua) a creare più informazione e meno disinformazione.

Però dai, anche postare la "pagina Facebook" che alle 10:28 era priva di contenuto, secondo me è un modo sbagliato di aggiungere dati alla brutta figura del giornalista.
La sua era un'immagine con testo 'disegnato', pixel nei pixel, e un'immagine caricata in Facebook non puoi sostituirla con un'altra, semplicemente la rimuovi e eventualmente ne posti un'altra. Quest'altra avrà un'indirizzo web (URL) diverso da quella originale, quindi direi che è inutile riportare il link della foto sbagliata. Fosse il link ad un post che fa da contenitore di foto, commenti ed altro, allora si, si può dire che "ha tolto quella sbagliata ma non ha messo quella giusta".

Beh ad ogni modo l'importante è che l'intera discussione, commenti inclusi, possa apportare il giusto contributo che aiuti a non abbandonarsi alla tecnologia, come nel caso di g.translator, ma di usare sempre tanto spirito critico e sale in zucca che si....traducono in intelligenza :)

Saluti
Alessandro
Cit.:
"Non attacca. Vai a cercare attenzioni da qualche altra parte, grazie. Buona giornata."

Ma come? Ho dato il mio contributo per tenere acceso il lume della ragione, mi sono abbonato a "Magia", ho fatto il corso per indagatori di misteri, ho ricevuto il diploma di investigatore dell'occulto e non esco di casa se non indosso la mia elegante spilletta blu in campo argento… (mi sono anche sottoposto al rito iniziatico della rottura dello specchio, peraltro con la spiacevole conseguenza di 5 punti di sutura al dito indice!!!)… e questo è il ringraziamento???
Viviana,

Ma come? Ho dato il mio contributo per tenere acceso il lume della ragione, mi sono abbonato a "Magia", ho fatto il corso per indagatori di misteri, ho ricevuto il diploma di investigatore dell'occulto e non esco di casa se non indosso la mia elegante spilletta blu in campo argento… (mi sono anche sottoposto al rito iniziatico della rottura dello specchio, peraltro con la spiacevole conseguenza di 5 punti di sutura al dito indice!!!)… e questo è il ringraziamento???

Se ti comporti così, sì, "Viviana" che scrive al maschile.

Adieu.
Errata corrige!
Devo rettificare il mio commento #36 ... erroneamente scritto "angry" al posto di "hungry", secondo paragrafetto. Pardon.

Che poi ci sta pure bene..."rimanere arrabbiati" ;)
Come gli uccellacci nella simpatica storicsa app-game, che ultimamente mia figlia (28 mesi) ha imparato a gestire e tutta fiera me ne illustra le gesta!
@unknown

Ehm...io alla soglia dei 40 ci gioco regolarmente, ce li ho quasi tutti sullo smartphone :D
Ci vorrebbe un po di sana concorrenza...cominciando ad esempio a togliere i contributi statali all'editoria.
Se produci contenuti penosi, meriti che nessuno legga/acquisti il tuo quotidiano.
Se vai da un fruttivendolo e questo ti rifila un chilo di pere guaste cosa fai?
Il problema non è nemmeno la conoscenza approfondita dell' inglese (anche sbagliando due parole su tre, stay e foolish), il problema è il senso critico:
Rileggendo "siate affamati, siate sciocchi" non ti sorge un dubbio? non ti suona un pò strano che un tal personaggio lo abbia detto a migliaia di laureandi, per concludere un discorso?
Credevo di avere letto tutti i commenti ma evidentemente no, ha scritto proprio Licia -.-'
Elimina pure il mio commento
E oggi anche il Corriere si lancia in una citazione sballata (e in qualche bufala, come l'ennesimo "uomo magnetico"):
http://www.corriere.it/foto-gallery/scienze_e_tecnologie/15_gennaio_31/fotogallery-super-poteri-incredibili-10-contorsionista-all-uomo-che-mangia-l-acciaio-54ab11fc-a935-11e4-96d4-6a68544c2eeb.shtml

Attribuiscono allo zio di Spiderman la frase "A grandi poteri corrispondono grandi capacità", quando anche i sassi conoscono quella giusta, ovvero "A grandi poteri corrispondono grandi responsabilità".
Oggi ci si mette anche il Corriere...

http://www.corriere.it/foto-gallery/scienze_e_tecnologie/15_gennaio_31/fotogallery-super-poteri-incredibili-10-contorsionista-all-uomo-che-mangia-l-acciaio-54ab11fc-a935-11e4-96d4-6a68544c2eeb.shtml

Capacità? Io direi responsabilità...

Ben Parker, lo zio di Peter, ovvero l’Uomo Ragno, così ammonì il nipote quando si accorse di avere capacità fuori dal comune: «Peter attento, a grandi poteri corrispondono grandi capacità...». Chissà se vale anche per questa incredibile carrellata di personaggi che va da Rathakrishnan Velu, in grado di tirare addirittura una locomotiva con i denti, a Daniel Tammett, genio capace di risolvere equazioni praticamente all’istante e di apprendere lingue sconosciute semplicemente ascoltando qualcuno che gli parli, appunto, in un’altra lingua
Il link che ho segnalato ieri è stato magicamente corretto.
Unica traccia rimasta i primi commenti dei lettori del corriere, in basso alla pagina linkata
Tutto a posto, però sssst!!! Non lo sappia nessuno!
Commento in ritardo, ma non capisco l'errore di traduzione. Tecnicamente 'sciocchi' è più corretto di 'folli'. 'Foolish' e 'folle' sono simili ma sono concetti diversi!

Tu scrivi: 'perché Jobs dovrebbe chiedere alla gente di rimanere sciocca?' ma si potrebbe rispondere 'perchè dovrebbe chiedere alla gente di rimanere folle?''

Mi sembra evidente che questi termini, in genere dispregiativi, hanno una (presunta) accezione positiva in questo caso.

Se davvero voleva dire 'folli', perchè non usare 'crazy', 'insane' o altre termini magari meno forti?

Licia nel commento #3 dice che va comunque riportata come la conoscono gli italiani...ma mi sembra paradossale.
Come dire: le persone comuni sbagliano nel tradurre la frase, il giornalista ha tradotto in maniera più fedele alla lingua Inglese ed ha torto lui perchè doveva adeguarsi? Non mi convince.

Insomma, secondo me era sbagliata la correzione. Concordo che così il motto suona 'strano', ma è solo perchè i media ci hanno abituato a quel 'folli', che però è concettualmente sbagliato.