skip to main | skip to sidebar
2 commenti

Finte multe portano a... Rick Astley?


Da Asheville, in North Carolina, arriva una storia bizzarra: numerosi cittadini hanno ricevuto delle multe per divieto di sosta da 100 dollari. Già questo è insolito, perché le multe di questo tipo da quelle parti costano una decina di dollari e non cento, ma c’è un altro fattore strano e molto informatico: le multe contengono un codice QR, assente nelle multe standard.

Chi ha provato a usare il codice QR, visualizzandolo con il proprio telefonino, ha scoperto che porta a un video di Rick Astley che canta Never Gonna Give You Up, il suo grande successo del 1987. Che c’entra Rick Astley con i divieti di sosta?

La faccenda pare sempre più assurda e incomprensibile fino al momento in cui i cittadini di Asheville che hanno dimestichezza con la cultura di Internet si rendono conto di essere stati rickrollati: le finte multe sono ispirate a una burla classica degli internauti, che consiste nel proporre in un forum o su un social network quello che sembra essere un link a qualcosa di altamente desiderabile (una foto introvabile, un’anteprima di un gioco o di un film attesissimo) ed è in realtà un link al video di Rick Astley.

La tradizione è nata quasi nove anni fa, a maggio del 2007, nei controversi forum di 4chan, e nel corso degli anni ha visto numerose varianti: quella che usa il codice QR al posto del link normale è soltanto una delle tante, che complessivamente hanno generato oltre 70 milioni di visualizzazioni del video di Rick Astley. Il cantante, fra l’altro, non ha incassato nulla a parte una dozzina di dollari da tutte queste visualizzazioni perché come semplice esecutore e non autore incassa una percentuale molto piccola dei diritti musicali.

L’episodio di Asheville è una burla innocente, ma è una buona occasione per parlare di un problema di sicurezza piuttosto diffuso: molti servizi pubblici (per esempio i parcheggi) usano i codici QR per consentire ai clienti di accedere facilmente a un sito con lo smartphone senza dover digitare un link complicato. Il problema è che ci sono truffatori che applicano codici QR falsi sopra quelli veri e dirottano i clienti verso siti che somigliano a quelli reali ma sono in realtà gestiti dai truffatori, per cui qualunque pagamento effettuato viene dirottato verso i criminali. Meglio quindi ricordarsi di Rick Astley e stare attenti ai codici QR che troviamo in giro: se sono applic ati e non stampati direttamente sui cartelli informativi è opportuno diffidare o almeno controllare con attenzione l’indirizzo al quale portano.


Fonte: Naked Security.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (2)
Trovo la coreografia di "Never Gonna Give You Up" una delle più comiche che abbia mai visto. Forse è questo motivo per cui la usano negli scherzi :-D
Un anno fa ho provato un app (Barcode Scanner, mi pare) in giro per Milano, scansionando tutti i QR che trovavo: per oltre la metà il certificato di sicurezza dei siti era scaduto, e l'app mi consigliava di NON aprire il link.