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52 commenti

Il Delirio del Giorno: “se armstrong sulla luna sarebbe stato avrebbe giurato sulla bibbia”

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ma non avete ancora capito ,suvvia siamo sinceri con tutti noi stessi ,se armstrong sulla luna sarebbe stato avrebbe giurato sulla bibbia ,in cambio d 5000 dollari da donare a chi voleva xè è scappato,è evidente non sono mai andati ,figuriamoci nel 1969 ,scusate e le fasce di van allen!!!!!!!.smettetela di dire stupidaggini ,siete ancora cosi piccoli da credere che rintintin era bravo e gli indiani erano cattivi ecco la verita !!!! sono come le torri gemelle ,ho pearl harbor suvvia svegliatevi e fate un esame di coscenza ,non date retta a piero angela e suo figlio , prima di parlare devono avere le prove e no dire cazzate.

Dossena Santino, nel mio blog Complotti Lunari. Commento inviato per la pubblicazione e trascritto qui testualmente. Propongo una colletta per comprargli una tastiera nuova, visto che quella che usa ha il tasto delle maiuscole rotto.
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Commenti
Commenti (52)
Io propongo proprio di togniere il Caps Lock da tutte le tastiere, e quando chiedono "Perchè?", citare questo delirio.
Perché?! Adesso vendono anche le teste nuove?! Aaahhh...tastiera...avevo sbagliato a leggere.............
Ma anche no: di tastiere ne ha già una di troppo
Io una colletta la farei anche per fargli frequentare un corso base di italiano.
Ho colleghi di mezzo mondo che fanno meno errori di lui...
Manca anche il tasto per accendere il cervello.
La tastiera rotta potrei anche comprarla io a mie spese.
Ma per il cervello, credo che non ci sia nulla da fare.
Mi dispiace.
Propongo una colletta per comprargli una tastiera nuova, visto che quella che usa ha il tasto delle maiuscole rotto.

Solo la tastiera "rotta" è il problema?

Anche la grammatica mi sembra piuttosto "malandata", forse più della tastiera.
Solo una tastiera nuova?
E il corso di ortografia e grammatica di base???
Ma le elementari le ha fatte?
Che tristezza ed ignoranza...
ah certo, sulla bibbia puoi giurare solo la verità, se fai il contrario diventi cenere all'istante.
Non mi interessa il delirio in sé, mi dá fastidio il cagare in testa ai predecessori senza uno straccio di prova: fa male all'intelligenza
… magari una tastiera della Zanichelli, magari …
Tralasciando l'orribile forma sintattico-grammaticale (per non parlare dell'ignoranza totale in quanto a forme verbali, che è riuscita a far spuntare le zampe al mio dizionario e a permettergli di uscire dalla stanza sdegnato), vorrei far notare che ho aperto il profilo G+ di questa povera cre...atura e l'unica cosa che è venuta fuori è stata "Sei arrivato alla fine". Tutto quadra.

Ed è anche rassicurante: significa che non esiste niente di peggio.
E un cervello nuovo, no?
Ci metto tre euro.
Paolo, secondo me questi deliri del giorno potrebbero diventare oggetto di studio. Sapere l'età media di chi fa questi discorsi. Ho il forte sospetto che questi siano i primi vagiti nel mondo dell'informazione de "i nativi digitali". Social a manetta, società reale completamente avulsa, realtà percepita palesemente falsata.
prima di parlare devono avere le prove e no dire cazzate.
sempre gli altri mai loro...
@Paolo Attivissimo
comunque i deliri del giorno son sempre delle chicche notevoli... Grazie!
Prima di permettergli di scrivere commenti deve finire la seconda elementare.
Mia figlia di 2 anni si esprime meglio...
Lo studio psichiatrico lo farei: perchè i complottisti usano da 3 a 12 punti esclamativi?

Anche se un po' OT mi aggancio al commento #16 di Stupidocane per "citare" (è presto e non mi viene in mente il termine corretto)uno studio da cui risulta che i bambini che passano più tempo sui social hanno un rendimento inferiore rispetto a chi passa lo stesso tempo ai videogame.
Ai mentecatti che vedono in Bart Sibrel una specie di eroe della controinformazione (sì, ce ne sono ancora molti soprattutto in YouTube), rispondo sempre in questo modo:

"Mr Sibrel, knowing you, that's probably a fake bible" (Mr. Sibrel, conoscendola, quella Bibbia è probabilmente falsa)
Questa è la risposta data da Armstrong a Bart Sibrel.
Chi conosce anche solo un po' quel personaggio non può che sorridere, perché quella di Armstrong è una battuta azzeccatissima. Sibrel infatti è un complottista che ha prodotto dei video talmente falsi, in malafede, contraffatti, manipolati... che si sarebbe meritato un pugno (come gli ha dato Aldrin) e non una battuta spiritosa sulla Bibbia che in mano a un personaggio del genere non può essere altro che falsa.
Inoltre Bart Sibrel è stato arrestato per essersi introdotto nella proprietà di Armstrong, e in seguito a questo venne licenziato dalla rete televisiva dove lavorava come cameraman (no, non come "giornalista", come racconta lui).
Rico (commento #1) ti appoggio in pieno. Nel mio mondo lavorativo dove maiuscole e minuscole sono diverse nelle password il caps lock e' il mio incubo. SRADICARLO e' l'unica soluzione.
bello!
se armstrong sulla luna sarebbe stato
sulla bibbia avrebbe giurato

Un titolo poetico che avrebbe riscattato il contenuto! (Oddio...)
Ma c'è ancora "Non è mai troppo tardi"? Quella era vera televisione, dovrebbe seguire il corso col maestro Manzi per almeno sei anni!!!
Una delle piu sgangherate Supercazzole mai lette.... sorridiamo per non piangere di fronte a queste miserie ^_^
In generale non sono nativi digitali, sono complottati vecchio stile che entrano sulla rete per la prima volta.
C'è una quantità incredibile di stramboidi quarantenni online.
...ma quindi il maestro Yoda e' lunacomplottista?
E per la congiuntivite non vogliamo aiutarlo?
Purtroppo, in questo pazzo pazzo mondo che è l'internet, non si riesce più a capire se quel post è la reale esternazione di un ignorante che scrive un mucchio di c*zz*te (e che non è neppure in grado di scrivere in italiano) o se sia un burlone che invece ha voluto trollarti postandoti un commento scritto nella lingua degli analfabeti funzionali del web.

E anche nel caso del troll, non sarebbe chiaro se si tratta di un commento ironico scritto con l'intenzione di far sorridere i lettori -e, nel contempo, sfottere i complottarDi- o se invece sia un commento fintamente simpatico, scritto volutamente in quel modo assurdo e iperbolico, ma che di fatto riflette realmente le idee dell'autore (per intenderci: un po' come quelli che al termine di un post complottista, si scrivono da soli "GOMBLODDO!1!11!!" per fare il verso a quelli che, giustamente, glielo debunkeranno).

La cosa triste è che tutte le ipotesi sono ugualmente probabili. Anche se un vero complosttista-analfabeta-bimbominkia probabilmente sarebbe stato molto più conciso. Qui invece mi sembra che l'autore abbia voluto racchiudere in un post solo i fondamenti dei complottisti: le fascie di Van Allen (giusto per metterci qualcosa di scientifico), l'antiamericanismo con la storia degli indiani, twin towers, Pearl Harbor, il "cattivissimo" Piero Angela e il suo erede....

Per me è un troll, troppi errori e stereotipi del genere fuffaro
"se armstrong sulla luna sarebbe stato avrebbe giurato sulla bibbia". Secondo me i casi sono due: o è un troll o è Yoda.
Ammetto, di norma mi ripugna la notizia del tal politico che propone una legge per vietare "l'argomento del giorno": ultima, in ordine di tempo, la dieta vegana, ma dall'integralismo alla legge specifica per i mozziconi dal finestrino, se n'è viste di tutte.

Ebbene, nonostante questo, il giorno in cui qualcuno proponesse una legge di "vilipendio alla grammatica e alla sintassi" l'appoggerei.
Mi chiedo, per scrivere frasi così PALESEMENTE sconclusionate, se dietro non ci sia un troll. Potrebbe però davvero trattarsi di un afasico, visto che molte teorie sono appositamente assurde per catalizzare gli individui più fragili.

Paolo, mi sono messo proprio questo mese a leggere il tuo libro sulla luna e volevo segnalarti questo articolo http://it.ibtimes.com/il-prezzo-della-luna-gli-astronauti-apollo-rischio-di-malattie-cardiovascolari-colpa-delle-1461073 relativo ai danni delle fasce di Van Allen. Mi rendo conto che è una statistica un po' cinica, ma se confermata sarebbe un ulteriore dato di coerenza con la realtà degli sbarchi umani sulla Luna.
Giuro sulla bibbia che ho riso, per cui non devo addurre altre prove ... e la NASA invece che ha speso miGliardi per la sua mistificazione, che fessi e bastava una bibbia.
E vogliamo parlare del fatto che questa persona possegga Pearl Harbor?
mi offro volontario per incollargli tutti i tasti della tastiera. Dov'e il mio tin-foil hat da guerra...
Non è un troll. Su Facebook scrive nello stesso modo o anche peggio.
Scusate, allora, a parte che ho sorriso per l'imperscrutabile ortografia (cioè non si può vedere, non si può)
Se Darshan dice "C'è una quantità incredibile di stramboidi quarantenni online" io, che nel '69 mi sono messo
davanti al TV con il cavalletto e la macchina fotografica 6x6, ormai non sono più 'stramboide', veeroo?
;-)
Gugaxe,

conosco l'articolo, ma è statisticamente discutibile. Campione troppo piccolo e per nulla uniforme, con gente che è andata una volta, altri che sono andati 2 volte, altri che sono stati 3 giorni sulla Luna all'aperto, eccetera.
comunque, se io sarei un troll, scriverebbi come fa kuesto.
Approvo l'idea di recapitare una tastiera al suo indirizzo.

Tra capo e collo e di taglio, però.
Una domanda: perché cercate di convincere che siamo andati sulla Luna coloro che sono, per imperscrutabili ragioni, convinti che non ci siamo andati?
Qual è il senso, l'utilità di questa operazione?
Armando,

Una domanda: perché cercate di convincere che siamo andati sulla Luna coloro che sono, per imperscrutabili ragioni, convinti che non ci siamo andati?
Qual è il senso, l'utilità di questa operazione?


1. Perché le loro idee cretine sono contagiose per i non informati (che sono tanti) e il contagio va stroncato sul nascere.

2. Io non cerco di convertire i convinti. Propongo risposte ai dubbiosi.

3. Dovresti chiedere ai convinti la stessa cosa: perché vogliono a tutti i costi convincerci che non siamo andati sulla Luna? Mi si perdoni la franchezza, ma che gliene frega?
Può darsi che sia così, ma mi sembra abbastanza poco probabile.
Tutto ruota attorno al concetto di "essere informati", concetto piuttosto ambiguo, perché ciascuno ha con l'informazione un rapporto molto personale.
C'è chi crede a tutto ciò che riportano i media, chi esercita il proprio giudizio critico (magari a volte anche sbagliando), e chi crede che i media mentano a ripetizione. In questo caso, il criterio per valutare se ciò che dicono è valido o no è lui stesso e il suo giudizio è insindacabile.
Questo impegno per evitare la diffusione di idee errate non mi sembra quindi particolarmente efficace, anche perché si può applicare solo ai fatti più triviali, tipo siamo stati sulla Luna o no. Appena il discorso si fa complesso, prendiamo il caso del Global Warming conviene abbassare subito le armi della dialettica, perché non esiste alcun modo di convincere coloro che ritengono si tratti di una bufala (avevate mi pare già discusso l'audizione di Rubbia nella quale il fisico italiano si schiera fra i negazionisti.)
Io stesso, tempo fa e proprio su questo sito, feci un esperimento, anche se non avevo dubbi suo suo esito finale.
Da una parte, dissi, c'è una cosa che politici e media presentano come sostanzialmente benefica.
Dall'altra ci sono sei premi Nobel che sostengono che quella cosa ha prodotto più danni che benefici.
Con chi si sono schierati i frequentatori de Il disinformatico"?
Con media e politici.
Bastava sostenere che la scienza in questione (si trattava di Premi Nobel per l'economia e non si tratta di un tema controverso, cioè non c'è il Nobel o l'economista di grido che sostiene la tesi opposta) in realtà non è una scienza e il problema è risolto, cioè si può continuare a esercitare il più classico dei conformismi senza problemi.
Può essere anche vero che l'economia non sia una vera e propria scienza (sicuramente non può essere accostata alle cosiddette "scienze dure"), ma è innegabile che i principi dell'economia sono quelli che reggono il funzionamento delle nostre società.
Il riconoscimento di questo semplice fatto avrebbe dovuto creare qualche problema a coloro che, con molta gentilezza devo dire e alcuni con qualche ironia di troppo, hanno raccolto la mia provocazione, ma non è stato così. Alla fine, hanno scelto di rimanere nella schiera degli "informati", anche se l'"informazione" in questione è sbagliata.
Spero di essere stato chiaro.
Scusate la mia "contro-ignoranza", ma con il complottismo lunare cosa c'entrano le "le fasce di van allen"?
Secondo me qui ci sono dei troll che fanno a gara per apparire sul Delirio del Giorno.

Oppure per il Rasoio di Hanlon è davvero un complottista.
@Armando
Da una parte, dissi, c'è una cosa che politici e media presentano come sostanzialmente benefica.
Dall'altra ci sono sei premi Nobel che sostengono che quella cosa ha prodotto più danni che benefici.


ALT!... al tempo :-)

L'economia e le sue teorie economiche si prestano a più interpretazioni come tutte quelle branche (o branchie? No, forse brache :-) ) della scienza basate su discorsi "qualitativi", cioè su dati dipendenti da variabili non quantificabili in modo preciso e rigoroso.

L'ironia è stata fatta sull'economia e sulla sua pretesa di essere una scienza esatta quando lo è solo in parte (quella statistico matematica), ma non quando cerca di fare previsioni empiriche (basate su situazioni precedenti simili) proiettando sul singolo (o su pochi) un dato statistico (il che è una bestemmia, un sacrilegio per uno statistico: se le famiglie italiane spendono, in media 500 Euro al mese per vestirsi, questo non implica che ogni famiglia italiana spende 500 euro al mese in vestiario. Questo è ciò che l'Agenzia delle Entrate ha fatto per un annetto circa).

Quando un discorso è "quantitativo", cioè, esistono dati scientifici precisi (a meno di un errore trascurabile) non c'è "ma" che tenga.

L'essere andati sulla Luna ha una mole impressionante di dati a dimostrarlo. Se uno è dubbioso ma guarda i dati oggettivi che dimostrano le missioni lunari non ha problemi a convincersene.

Per chi non sa cercare le informazioni o guarda solo verso ciò che conferma i suoi dubbi non c'è nulla da fare.
Kersal: è uno degli argomenti usati dai complottisti, che sostengono che siano mortali o altamente dannose per gli umani da attraversare.
Effettivamente un moderato pericolo c'è, ma ricordo che Paolo in una conferenza aveva spiegato che non si tratta di una sfera che avvolge la Terra ma piuttosto hanno una forma di toro attorno al piano equatoriale, per cui le astronavi hanno ridotto il rischio aggirandole passando più a nord o a sud!
@Kersal

Secondo i Luna complottisti le fascie di Van Allen sono talmente radioattive che le navette Apollo non potevano attraversarle senza provocare la morte degli astronauti che trasportava
Armando, senza inventare premi Nobel che si schierano per il mondo bufalaro, un nome su tutti: Dario Fo, apparso nel documentario spazzatura di Mazzucco sull'impatto al Pentagono di un fantomatico missile al posto dell'aereo, profferendo una frase tanto idiota quanto storica: "un buco di 5 metri 5".

Questo per dire che il tuo esperimento non ha molto valore in quanto i fatti non hanno schieramento politico o mediatico o scientifico o complottista.

I fatti son fatti. Checché ne dica un premio Nobel, un politico o un giornalista. Vero è che la percezione dei fatti può essere falsata da vari personaggi, ma scavando a fondo prima o poi essi saltano fuori in tutta la loro feroce realtà.

E le parole spese dai premi Nobel diventano improvvisamente vuote e stupide. Che io sappia mai ritrattate, tra l'altro.
@ stupidocane

Io parlo di Premi Nobel per l'economia che intervengono su questioni economiche, fra l'altro abbastanza semplici perché si trovano in qualsiasi manuale.
Fo è un Nobel per la letteratura che interviene su complesse questioni ingegneristiche (è improbabile che se le sia studiate da solo nel corso degli anni...), direi che la cosa è molto diversa.

@ Gastulfo (Giuseppe)

Come ho già ricordato, il tema in questione non è controverso.
Fa parte del bagaglio minimo di chi studia economia internazionale a livello base.
Non si può quindi parlare di teoria.
Non c'è alcun ricorso all'inferenza statistica.
Si tratta semplicemente di sapere come funzionano le cose a livello basico, banale.
Infatti, i premi Nobel in oggetto (come tutti gli economisti dotati di prestigio accademico che sono intervenuti sull'argomento) sono di tutti gli orientamenti.
Se non si parla della faccenda è per motivi squisitamente politici che è troppo lungo illustrare qui.
E' chiaro, però, che i media hanno gioco facile visto che la cultura economica della maggior parte delle persone è praticamente zero. Molti sono convinti che il Pil non sia una grandezza che misuri un fenomeno reale ma che sia fissato per convenzione, così per il valore della moneta, che può essere deciso per puro arbitrio da chi governa.
Ovviamente, seguire i programmi televisivi non fa che accrescere la confusione, visto che buona parte di chi viene qualificato come economista non ha i titoli accademici e i rimanenti non hanno alcun prestigio scientifico da difendere, per cui possono stare al gioco, rispondere alle domande retoriche dell'intervistatore senza mai dire dove sta il problema.