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31 commenti

“Scie chimiche”, per il 98,7% degli scienziati sono una cretinata. Il restante 1,3% sta ancora ridendo

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/08/20 18:40.

Un recente sondaggio fra esperti conferma ulteriormente che le tesi sulle “scie chimiche” sono considerate unanimemente delle panzane da chi conosce per lavoro i fenomeni atmosferici. Questo fatto non farà cambiare idea a nessuno sciachimista, ma almeno quantifica come stanno le cose. Da una parte gli esperti, compatti: dall’altra soltanto incompetenti, invasati rabbiosi e ciarlatani.

L’articolo che presenta il sondaggio (Quantifying expert consensus against the existence of a secret, large-scale atmospheric spraying program, di Christine Shearer, Mick West, Ken Caldeira e Steven J. Davis, agosto 2016, Environmental Research Letters, vol. 11, n. 8) merita di essere letto nella sua interezza, ma per chi ha fretta vado subito alla frase alla quale si aggrapperanno disperati gli sciachimisti: “76 dei 77 scienziati partecipanti (98,7%) [...] dicono di non aver trovato prove” di “piani segreti su vasta scala che riguardano l’atmosfera”.

Sento già le esclamazioni esultanti degli sciachimisti: “Aha! Allora uno scienziato che conferma le scie chimiche c'è! Vittoria!”. Ma se si va a leggere il testo originale invece delle sue sintesi giornalistiche si scopre che quel singolo scienziato (o scienziata, visto che il sondaggio è anonimizzato) ha semplicemente detto che una volta ha rilevato “livelli elevati di bario in atmosfera in una zona remota che aveva bassi livelli di bario nel suolo”. La stessa persona ha detto anche che un campione di particolato prelevato a Phoenix, in Arizona, potrebbe indicare una dispersione atmosferica segreta oppure più semplicemente una fonte di inquinamento. Tutto qui: nessun riferimento ad aerei, scie o altro e nessuna conferma di attività su vasta scala. Quel bario e quel particolato, insomma, possono esserci per mille motivi più che banali. E infatti la persona ha successivamente chiarito che il suo “sì” va inteso semplicemente come un “non sarebbe formalmente corretto escludere”.

Fra gli esperti, insomma, non c’è nessun dubbio: le “scie chimiche” sono una cretinata. Ma nell’opinione pubblica le cose stanno ben diversamente: l’articolo nota che un sondaggio svolto nel 2011 a livello internazionale indica che il 2,6% delle persone interpellate (non scienziati specialisti) risponde che è “completamente vero” che “esiste un programma governativo segreto che usa gli aerei per immettere nell’aria sostanze chimiche nocive”, mentre il 14% ritiene che questa tesi sia “in parte vera”. Insomma, siamo messi male.

L’articolo è utile anche per un altro motivo: elenca i testi di riferimento più quotati fra gli addetti ai lavori nel campo delle scie di condensazione. Questi testi spiegano attraverso fenomeni naturali e normali tutti i presunti misteri segnalati dagli sciachimisti, stroncando quindi le cosiddette “prove” a favore delle “scie chimiche”.

Per concludere, l’articolo copre involontariamente di ridicolo i metodi di raccolta di campioni al suolo proposti dagli sciachimisti, che si stupiscono di trovare tracce di metallo nelle analisi dei campioni raccolti in vasetti di vetro con coperchio metallico e agitati durante l’uso.

Trovate ulteriori dettagli sull’articolo di Environmental Research Letters in questo articolo di Gianni Comoretto pubblicato nel notiziario online dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
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Commenti
Commenti (31)
Magari mi ricordo male io, ma mi pare esistesse una sorta di "format" per le pubblicità USA.
All'inizio era "4 medici su 5 consigliano", "9 esperti su 10 concordano" e la pubblicità del prodotto.
Solo che poi le stesse pubblicità cominciarono a prendersi gioco di se stesse, e dopo il "9 su 10" al decimo succedeva qualcosa, tipo pianoforte in testa o cose da Wile E. Coyote.

Mi pare che siamo di fronte a un sacco di Coyote, adesso.
L'inseminazione nell'ambiente di sostanze chimiche rilasciate dall'autorità penso che non sia infrequente nelle cosiddette "leggende metropolitane".
Che alla fine leggende non sono poi tanto quando le persone ci credono.
Ma perché le prendono per vere?
Marie Bonaparte affrontò questo tema negli anni '50 in un libro intitolato Mythes de guerre, di cui credo non esista una traduzione italiana. Un capito era appunto intitolato "Il vino dell'intendenza".
Però, come ho già accennato in precedenza, come la mettiamo quando una cosa viene sostenuta dalla stragrande maggioranza degli scienziati, mentre una parte consistente dell'opinione pubblica preferisce invece credere alla minoranza dissidente?
E' il caso, ad esempio, della teoria del riscaldamento globale e della causa antropica di detto riscaldamento.
Quindici anni fa, in un articolo di fondo intitolato "Comunisti transgenici", il Giornale sostenne che la maggior parte degli scienziati del Max Planck Institute non credeva nell'effetto serra.
Non so se era vero allora e lo è ancora oggi, ma per nche Carlo Rubbia, in un intervento al Parlamento Italiano, sostiene alla fin fine la stessa cosa.
Evidentemente, non essendo lui un climatologo, ne consegue che la sua fiducia nei suoi colleghi scienziati è piuttosto scarsa.
Tutto questo per dire che appena un argomento esce dal folclore e tocca una questione cruciale, come può essere il riscaldamento globale, la scienza serve a poco. Anche se il 100% dei climatologi fosse d'accordo cambierebbe poco. Una parte consistenza dello schieramento mediatico e politico non avrà alcun problema a fare passare tale teoria come una forma velata di iniziativa politica e l'IPCC un gruppo di scienziati ideologicamente schierati.
La scienza, nella sua declinazione tecnica, funziona. Nessuno mette in dubbio l'esistenza del motore a scoppio.
Ma appena si va oltre, è francamente inutile.
Le politiche vengono decise a prescindere da quelli che sono i dati scientifici, proprio perché è facile far passare per "non scientifici" dei risultati che vanno oltre la mera tecnica.
Intanto la buona notizia è che il terrazzinato di ponente ha il profilo facebook chiuso per 30 giorni per aver postato delle minchiate, e chissà che il 22 settembre finalmente il giudice non gli stacchi l'accesso a internet? ;)
Si, comunque un sondaggio tra scienziati NON E' un articolo scientifico. Anche in questo caso...
Pic,

lo considero scientifico perché ha un approccio comunque quantificativo, anche se si basa su domande a esperti e non su rilevamenti strumentali. Molti articoli medici si basano sulle domande ai pazienti. Certo, non ha fatto ricerca di laboratorio o misurazioni di fenomeni fisici, ma ha comunque misurato la percezione di un fenomeno fra gli esperti.

(nel commento precedente, "pic" = "pgc", ovviamente. Autocorrezione troppo solerte. Verrà punita :-)
Ieri sera sono capitato, un po' per noia e un po' per caso, su uno dei tanti video della Gialappa's dei provini per il Grande Fratello.

Quando vedi dei bei ragazzoni rispondere "eh, 46" alla domanda "Qual'è il tuo tallone d'Achille?", mi stupisco che "solo" il 14% ritenga lo sciachimismo "in parte vero".
@Stupidocane: ricordati che 46 è la risposta. Il problema semmai è capire qual è esattamente la domanda ;)
Mi autocorreggo: ovviamente la Risposta è 42. Mai pubblicare un commento il sabato prima di mezzogiorno:((((
Uhm... maledetta inflazione galoppante anche nella letteratura... ero rimasto al 42...
@ xoinas: sei atrocemente blasfemo, che Deep Thought abbia pietà di te :(
@Paolo Attivissimo

"lo considero scientifico perché ha un approccio comunque quantificativo, anche se si basa su domande a esperti e non su rilevamenti strumentali."


Sullo sciacomicismo penso di aver già abbondantemente avuto modo,qui e anche su altri blog, di far capire quale sia la mia posizione, ma se il padrone di casa mi consente, vorrei per un attimo provare a fare l'avvocato del diavolo.

Come ha constatato anche il buon Gianni Comoretto, purtroppo si tratta di un sondaggio condotto su un numero davvero ristretto di esperti, infatti su un totale di 475 scienziati individuati, di fatto solo 77 (49 contrail experts e 28 atmospheric deposition experts) hanno compilato il questionario proposto.
Di conseguenza, parlare di 98,7% degli scienziati è piuttosto fuorviante perché in fondo si tratta solo di una percentuale basata su 77 esperti, mentre avrebbe sicuramente un'altra valenza se la stessa percentuale fosse calcolata su 475 esperti.

Inoltre, si tratta comunque di un sondaggio di opinioni e non di una ricerca di laboratorio o misurazioni di fenomeni fisici (come precisa lo stesso Paolo). Insomma è tutto basato sul parere di alcuni esperti... autorevolissimi sicuramente, ma pur sempre pareri e non evidenze scientifiche.

E' un po' come il discorso dell'AGW e del consenso al 97% dei climatologi, venuto fuori da un sondaggio del 2009 condotto da Cook: si trattava anche in quel caso di una raccolta di opinioni condotta su un campione davvero esiguo di climatologi o esperti di Scienza della Terra... appena 79 scienziati su qualche migliaio di interpellati.

In conclusione, la mia domanda è: come si può sperare che articoli come questo di Environmental Research Letters possano in qualche modo aiutare a far luce su argomenti così complessi dove il complottismo trova invece sempre più terreno fertile? Ed inoltre, articoli di questo genere non rischiano piuttosto di tradursi in dei clamorosi autogol?
caro Paolo,

il problema è che c'è una forte tendenza a considerare "scientifico" cose che non lo sono. Io considero questo atteggiamento molto diseducativo e foriero di problemi futuri. Fare un sondaggio e pubblicarlo su una rivista scientifica può essere considerato vagamente scientifico per quanto riguarda il consenso, non per quanto riguarda le scie chimiche. Bisogna vedere per esempio come è stato scelto il campione, se ci sono meccanismi di controllo etc.

Tutte queste cose non hanno comunque nulla a che fare con il fenomeno "scie chimiche". Piuttosto con quello "opinione degli scienziati".

Supponiamo che qualcuno svolga un sondaggio per vedere quanti scienziati USA credono in Dio. Se viene fuori che il 63% crede in Dio allora il pubblico ha un motivo in più per credere che Dio esista? E se invece é il 32% che non esista? NO. Stai semplicemente misurando due fenomeni diversi.

Moderiamo l'uso dell'aggettivo "scientifico", datemi retta. O renderemo la scienza giusto un modo come gli altri di vedere la realtà. Che le conclusioni siano condivisibili è anche peggio, perché perdiamo la capacità di valutare le cose controllando i nostri inevitabili pregiudizi mentali. Lo dico da scienziato, che ci tiene a quello che il metodo scientifico ci ha permesso di ottenere in questi ultimi secoli.
@pgc
Tutte queste cose non hanno comunque nulla a che fare con il fenomeno "scie chimiche". Piuttosto con quello "opinione degli scienziati".

Per quel che vale la mia opinione, sono d'accordo sul fatto che non si possa perlare di scientifico ma mi pare che Paolo abbia detto chiaramente che si parla di opinioni di esperti del settore e non di scie chimiche.

O, almeno, io ho capito così.
Giovanni,

come si può sperare che articoli come questo di Environmental Research Letters possano in qualche modo aiutare a far luce su argomenti così complessi dove il complottismo trova invece sempre più terreno fertile? Ed inoltre, articoli di questo genere non rischiano piuttosto di tradursi in dei clamorosi autogol?

Direi di no. Come dicono gli stessi autori, non si tratta di convincere i complottisti, ma di dare ai dubbiosi delle basi informative. Prendila così: è vero che il campione è ridotto, ma adesso hai i nomi di 76 scienziati di settore che dicono che le scie chimiche sono una panzana. E hai una bibliografia di riferimento. Per me è un buon passo avanti.
pgc,

Il metodo di selezione del campione è descritto nel paper: è abbastanza ragionevole, dagli un'occhiata.

Tutte queste cose non hanno comunque nulla a che fare con il fenomeno "scie chimiche". Piuttosto con quello "opinione degli scienziati".

Esatto. Ed è un fatto importante in un dibattito: la stragrande maggioranza degli scienziati ritiene che le scie chimiche siano una cretinata. In altre parole, dal punto di vista scientifico non c'è controversia. Se ci fosse, se insomma da questo sondaggio emergesse una percentuale significativa di scienziati che ne sostengono l'esistenza, sarebbe un dato importantissimo che darebbe dignità al tema.

Supponiamo che qualcuno svolga un sondaggio per vedere quanti scienziati USA credono in Dio.

Non credo che l'esempio sia calzante: chiede un'opinione su un campo nel quale gli scienziati non sono competenti. Qui, invece, le domande riguardano la sfera di competenza degli scienziati interpellati.
Un paio di mesi fa un diversamente tricodotato sostenne di aver raccolto dei campioni di carburante avio da far esaminare, e racimolò più di mille euro (in un giorno!) dai gonzi per "finanziare le analisi di ricerca di metalli pesanti".
Conservava il tutto in due barattoli di pesto vuoti.
(Ovviamente le analisi non sono MAI arrivate, "per colpa delle ingerenze del NWO". E non sto scherzando.)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo,

"Come dicono gli stessi autori, non si tratta di convincere i complottisti, ma di dare ai dubbiosi delle basi informative." - "... adesso hai i nomi di 76 scienziati di settore che dicono che le scie chimiche sono una panzana." - "Per me è un buon passo avanti."

Beh, è certamente un passo avanti, però è anche vero che, per arrivare alla conclusione che le scie chimiche siano una panzana, non bisogna necessariamente essere degli scienziati, basta solo avere un po' di buon senso.


Quello che mi sarei aspettato invece dai 76 esperti di settore era qualcosa di più concreto, ovvero non semplici opinioni, ma risultati di esperimenti scientifici documentati e ripetibili, che corroborino ciò che già il buon senso suggerisce.

Ovviamente non si sortirebbe comunque alcun effetto sui complottisti (che rimarrebbero sempre arroccati nelle loro posizioni), ma sulla stragrande maggioranza dei dubbiosi sicuramente sì.



p.s.: Vorrei comunque precisare che, nel momento stesso in cui auspico gli esperimenti scientifici, so bene che qualunque persona dotata di buon senso non accetterebbe mai di sprecare risorse umane ed economiche in uno studio che serva a sbufalare qualcosa che si sbufala già da se (come le scie comiche appunto).
Paolo,

penso che ci siamo capiti. Sul merito ovviamente il discorso non esiste :) . Il problema è il metodo: chiedere a N scienziati competenti cosa ne pensano è interessante e dovrebbe invitare i dubbiosi a riflettere. Ne ho parlato con qualche collega di come questo articolo è stato ripreso dalla stampa e tutti erano d'accordo su questo aspetto: di scientifico nell'affrontare il discorso di questo ennesimo tormento (le scie chimiche) l'articolo non ha granché.

Sul secondo punto invece hai perfettamente ragione: l'esempio non è calzante, e per il motivo che hai detto.
pgc,

ho tolto l'aggettivo "scientifico"; non voglio lasciare margini di polemica agli sciachimisti.

Ne ho parlato con qualche collega di come questo articolo è stato ripreso dalla stampa e tutti erano d'accordo su questo aspetto:

È buffo e molto meta che hai raccolto le opinioni degli esperti per discutere sulla scientificità di una raccolta di opinioni di esperti :-)
Ritengo la pubblicazione un raro esempio di rigore scientifico. "raro" perchè comprensibile da chi non è addetto ai lavori. A mio avviso si evince che:
- 76 intervistati su 77 .... ecc....
- di fronte a un sondaggio circa le scie chimiche (ovvero circa una possibile "guerra" segreta in atto) l' 85% (71%) degli interpellati ha preferito non rispondere
- la stragrande maggioranza delle testate giornalistiche ha omesso di divulgare il precedente dato
- esistono 220 esperti di contrails. Mi chiedo: cosa studiano? l'espressione artistica del vapore?

Paolo Redaelli
[quote-"Andrea P."-"/2016/08/scie-chimiche-per-il-987-degli.html#c5274982522151039964"]
Un paio di mesi fa un diversamente tricodotato sostenne di aver raccolto dei campioni di carburante avio da far esaminare, e racimolò più di mille euro (in un giorno!) dai gonzi per "finanziare le analisi di ricerca di metalli pesanti".
Conservava il tutto in due barattoli di pesto vuoti.
(Ovviamente le analisi non sono MAI arrivate, "per colpa delle ingerenze del NWO". E non sto scherzando.)
[/quote]

Per il momento, come ho scritto sopra, deve aspettare che scada il blocco del suo account di Facebook (30 giorni), dopodiché sul gruppo NWO riprenderemo con l'hashtag #escileanalisi. Sempre che il giudice, il 22 settembre in uno dei suoi 6 o 7 processi per diffamazione (ho perso il conto), non decida una pena accessoria che gli impedisca l'accesso ad internet. Aspettiamo e vediamo.
Io invece stavo pensando come ci sia stato solo uno scienziato che abbia fornito una risposta scientificamente ineccepibile. Se non hai scientificamente provato che non è così, puoi reputarlo improbabile ma non impossibile.

Poi che la probabilità sia pari a quella che il nucleo della Luna sia costituito da parmigiano reggiano, poco importa; attualmente non puoi escludere con assoluta certezza né l'una né l'altra cosa.

Forse il fatto che abbia risposto solo una minoranza di scienziati ha selezionato quelli più "faciloni" nel dare risposte - ipotesi un po' azzardata, ma non per forza inverosimile.
@fx
++"scientificamente ineccepile" non lo capisco, lo potrebbe spiegare? Non è stato chiesto di affermare che sia impossibile, secondo me ti confondi
++a proposito di luna, basta spedire un iphone, non serve un razzo di 150 metri, per scattare foto e video al suolo, al cielo, e alle bandiere.(non chiamiamo foto quelle coi pixel calibro 12)
++76/77 è un dato fuorviante. Nella scienza non ha senso la democrazia. Galileo, Einstein, Fermi, chi di loro era in maggioranza?
++in ultima analisi vorrei sottolineare che non ho mai creduto alle scie chimiche, semplicemente perchè non le conosco e non ho mai approfondito l'argomento
t h i n k f r e e / f r e e d r i n k
In effetti rileggendo in modo più attento da una parte dicono "non abbiamo trovato prove" dall'altra "non sarebbe formalmente corretto escludere", posizioni che peraltro sono del tutto compatibili tra loro; un po' sono stato fuorviato dal titolo perché tra dire "non abbiamo trovato prove" e dire "è una cretinata" di acqua sotto i ponti ne passa parecchia. Non a livello di sostanza, per carità, ma a livello metodologico si. Uno scienziato non dovrebbe mai dire "è una cretinata": raccoglie e elabora dati, si fa un culo così e alla fine, quando arriva a 5 sigma può dire "per quanto rilevato, ci sono 3.499.999 probabilità su 3 milioni e mezzo che sia una cretinata". E a quel punto arriva la peer review per certificare che effettivamente sia così :)
Beh tecnicamente le 'scie chimiche' degli aerei in realtà esistono, i motori aeronautici sono sostanzialmente motori a combustione interna senza catalizzatore e come tali emettono gas di scarico del tutto comparabili a quelli di un'automobile... certo proporzionalmente meno in quanto più efficienti e meglio manutenuti ma in grande quantità considerate le potenze in gioco... Non ci fossero gli sciachimisti a mandare in vacca (Scusate la finezza) la cosa ci sarebbe da dibattere sull'inquinamento da trasporto aereo...
O ho cileccato io la traduzione, oppure "è una cretinata" lo dice il giornalista, non lo scienziato. E penso che uno scienziato non dovrebbe, in ogni caso, mai dire "è una cretinata". Per il fatto che stiamo parlando di una eventuale arma! Ma come fate ad aver
voglia di scherzare?
Se fossimo negli anni quaranta vi immaginate qualcuno che ridicolizza su una ipotetica bomba necleare? Io lo immagino perchè quel "coprire di ridicolo" è assimilato in un rapporto guru/discepolo , non è certo frutto dell'intelletto.
Circa l'attendibilità (sicurezza?) delle risposte (quel 55%) sapete invece cosa significa esattamente?
vindex,

"è una cretinata" è la mia sintesi giornalistica delle risposte degli esperti.

In quanto all'"eventuale arma", "eventuale" un corno. Non ci sono prove della sua esistenza, e ci sono invece ottime ragioni (una per tutte, capienza dei volumi interni di un aereo) per dire che l'ipotesi è una cretinata impraticabile.

Il paragone con la bomba nucleare non regge. Una bomba segue le leggi della fisica; farla funzionare o no è solo questione ingegneristica. Un aereo che faccia "scie chimiche" dovrebbe violare la fisica di base per contenere abbastanza sostanze da fare scie per centinaia di km e non avere diluizioni degne dell'omeopatia. Tanto vale preoccuparsi per il possibile uso militare dei peti di unicorno.

Per l'attendibilità delle risposte, non ho capito il senso della tua domanda. Puoi spiegare?
Il mio dubbio è nella frase: "Further, when asked about their degree of confidence that they would have come across such evidence, the average confidence levels were 86% and 55% for contrail and atmospheric deposition experts, respectively"
Non capisco il riferimento a "SUCH evidence". Le evidence non sono state riscontrate, ma poi si chiede un grado di attendibilità delle stesse.... Non è una critica, ma probabilmente una scarsa conoscenza dell'inglese (e mi scuso).
Il riferimento alla bomba A ritengo possa essere calzante, perchè quella fisica era ai tempi sconosciuta o quasi.
Grazie mille per avermi dedicato dell'attenzione e buon week end :)
Quindi l'articolo che ho letto qui: http://www.libreidee.org/2016/10/scie-chimiche-la-nasa-e-vero-irroriamo-i-cieli-con-il-litio/ è una bufala? C'è qualcuno che può indagare se il documento pubblico citato nell'articolo, classificato “Codice 840 Rmmo”, prodotto dal “Range and Mission Management Office” della base di Wallops è vero o falso?
Antonio
Grazie