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2006/03/30

Comune di Milano, nuovo tilt per un vecchio virus?

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "cinziana" e "tommy.pis***".

Gli amici di Attivazione.org mi segnalano un blog che riporta un articolo del Corriere della Sera di oggi, secondo il quale il sistema informativo del Comune di Milano è di nuovo in panne a causa di un virus.

Il testo dell'articolo del Corriere della Sera, indicato come tratto "da corsera del 30 marzo 2006", parla di coppie costrette a firmare in bianco i documenti di matrimonio a causa del virus W32.Spybot.Worm, un virus classe 2003. Tuttavia non sono riuscito a trovare l'articolo citato, che è firmato da Elisabetta Soglio, nella versione online del Corriere. Se ne avete traccia o copia o un link, fatemi sapere.

Il blog afferma che "pare che il worm abbia infestato ogni server possibile e immaginabile, rendendo inutilizzabili i sistemi del Comune". Sto chiedendo conferme in loco. Se qualcuno sa qualcosa di più, mi scriva in privato o nei commenti a questo articolo.

Come ricorderete, il Comune di Milano ha già rimediato una figura da cioccolatai ai primi di febbraio 2006 con il virus Kamasutra. Il Corriere riassume qui il tragicomico bilancio di quell'infezione.

Lungi dal pensare all'idea del software libero, molto meno bersagliato da virus, i responsabili del Comune hanno adottato una "soluzione" geniale: siccome ci attaccano con i virus per Windows, compriamo qualche altro migliaio di PC con Windows.

Complimenti: continuiamo a farci del male.

38 commenti:

Anonimo ha detto...

A quando un antivirus?
Ce ne sono anche gratuiti, perchè non adottano misure di sicurezza così basilari?

Anonimo ha detto...

Senza un minimo di educazione sulla sicurezza, non c'è Linux e specialmente non c'è alcun antivirus che possa proteggerli; e giudicando dalla debacle di Kamasutra e questa, pare che nessuno abbia la minima idea di quello che serve per proteggere una struttura come quella del Comune. Vergognoso e ridicolo, ma non inaspettato.

SuperEmi ha detto...

A sentire il corriere online, l'articolo dovrebbe essere sul corriere cartaceo a pag 5 vedi qui

Anonimo ha detto...

Evvai Paolo, altra stilettata a Windows. Ti paga qualcuno per promuovere Linux? Come letto nel primo commento a questo tuo post, non era molto più semplice consigliare un buon antivirus? Ho Windows XP dotato di un buon antivirus e un buon firewall e io di problemi non ne ho mai avuti.

Paolo Attivissimo ha detto...

No, non mi paga nessuno (purtroppo). Dico le cose come stanno, mica è colpa mia se Windows è in posizione di monopolio ed è fragile e quindi è oggetto di tante attenzioni virali.

A parte questo, il problema del Comune di Milano è che non c'è antivirus che tenga se non si educa l'utente a non aprire il primo allegato che gli passa sotto il naso promettendo immagini porno.

Oltretutto so che ci sono molti PC del Comune che usano ancora 98 e sono talmente a corto di RAM che non hanno un antivirus... E che dire delle politiche di isolamento dei reparti, in modo che un'infezione non possa trasmettersi a tutta la rete ma rimanga confinata?

Certo non è un problema strettamente di Windows: se uno non impara che gli allegati non si aprono e non si installa software abusivo e non ci si collega a Internet in dial-up dall'ufficio del Comune perché l'amministratore di rete non ha dato l'accesso a Internet per ovvi motivi di sicurezza, passare a un altro OS senza fare educazione è un modo infelice di risolvere il problema.

Passare a Linux è però efficace comunque, perché è molto meno probabile trovarsi nella situazione di aprire un allegato infettante.

Anonimo ha detto...

Si potrebbe altresì semplificare incaricando qualcuno di fare il giro ogni giorno presso tutti gli uffici municipali per tirare un paio di ceffoni ad ogni impiegato.

Alla lunga vedrai che non ci saranno più virus.

Anonimo ha detto...

Agli amministratori del comune di Milano:

Pare brutto organizzare un corso di aggiornamento sulla sicureza informatica per i vostri impiegati?

Si paga Paolo per tenere il corso ed in virtù della semplicità del linguaggio e grande capacità di divulgazione che contraddistinguono Paolo Attivissimo, tutti gli impiegati, dopo il corso, sapranno cosa fare e non fare al lavoro, non ci vuole molto dopotutto.

Fab ha detto...

Gli Spybot sono vecchiotti, ma tutt'altro che estinti. Se il comune di Milano se ne è beccato uno, molto probabilmente la causa principale è la presenza di versioni obsolete di Windows (magari anche su lato server) che non sono più supportate da molti antivirus e non hanno le patch di sicurezza. Da quello che vedo, la presenza di questo tipo di Bot su una rete di solito dipende da un problema generale di cattive configurazioni e gestione carente delle patch.
Comunque sono molto d'accordo con l'ultimo commento, in questo caso ci vorrebbero corsi per utenti e per sistemisti: non si può mettere in sicurezza quello che non si conosce, Win, Linux, BSD, Solaris o Mac che sia.

Anonimo ha detto...

Sì, bello, adottiamo tutti Linux !! Un sistema operativo elitario concepito e portato avanti da programmatori e per programmatori con una mentalità prepotente ed elitaria del " chi nn vuole imparare ad usare l'Unix e a programmare nn è degno di utilizzare un computer " ! E poi lo si spaccia per un sistema democratico ed aperto ! Non è democratico nel momento in cui ti impedisce di utilizzare pienamente il pc da interfaccia e mouse, e ti impone di usare la shell e scrivere decine di righe in assiro-babilonese per qualunque operazione che non sia aprire Konqueror o chi per esso !! Linux non si diffonde perchè la gente ha altro da fare che piegarsi ai capricci dei suoi creatori, che assolutamente non vogliono emanciparlo dalla shell.
Linux mi irrita perchè io pretendo che sia la macchina - sia pure con la sua logica - a obbedire a me, e non viceversa: se compro un frigorifero, un lettore dvd, un SO Windows, con poco sforzo me ne impadronisco, ed è così che deve essere. Sono le macchine ad essere per l'uomo, non viceversa. Con Linux non è così, anche perchè i programmatori lo mantengono un sistema elitario, non lo emanciperanno e non lo renderanno mai chiaro e intuitivo.

Riccardo ha detto...

Anonymous, forse dovresti: a) provare ad usare un calcolatore con Linux, cosa che mi sembra tu non abbia mai fatto; b) guardare cosa ha saputo costruire per esempio Apple su una base Unix. Poi, dopo che avrai imparato ad usare KDE o qualunque altra interfaccia grafica, ed avrai scoperto che ci puoi fare le stesse cose che facevi con Windows, magari ti accorgerai che la potenza espressiva dei linguaggi testuali è un filino superiore a quella dei linguaggi iconici, e che ogni tanto uno script di quattro righe fa da solo un lavoro che in grafica rihiedeva ore. E allora credo proprio che cambierai idea anche tu. A meno che il calcolatore non lo usi solo per giocare, ma allora forse andrebbe meglio una Playstation...

Gacattos ha detto...

Un Anonomo ha detto: "Sono le macchine ad essere per l'uomo, non viceversa."
Parole sante, ma dovresti aggiungere che le macchine devono essere per l'uomo nel senso del suo padrone,
e non per qualsiasi programmatore capace di scrivere uno script e buttarti tutto a gambe all'aria.
Ragazzotti di 16 anni si improvvisano programmatori ed infettano mezzo pianeta.
Quel mezzo che gira sotto Windows, poichè l'altro mezzo che gira sotto un sistema creato (tra l'altro) da degli hackers non si lascia fottere tanto facilmente. Anzi, mi correggo, si lascia fottere solo dal suo padrone, se è capace di comprenderlo.
Mi risulta che le ultime distro di Linux si interfaccino in modalità grafica come Windows, l'assiro-babilonese non serve più, comprenderlo è diventato facile.

Anonimo ha detto...

Grazie per la dimostrazione di quanto affermavo: apprezzo l'afflato mistico " potenza espressiva dei linguaggi testuali ", e il riconoscimento che bisogna usare script e shell.....CDD. la laurea nn ce l'ho in informatica e programmazione, ce l' ho in qualcos'altro, e n ho mai usato una playstation in vita mia... e se devo studiare cose complicate nuove per me allora mi scelgo l'astrofisica, non il linguaggio Unix. Potrei linkarti decine di post di vari forum in cui si scopre che poi per qualunque cosa in linux bisogna riaprire la shell e scrivere decine di righe di segni criptici.
La domanda cmq è quella di sempre: PERCHE' non si vuole rendere Linux utuilizzabile come Windows ? Anche Linus Thorvalds poco tempo fa è sceso in campo contro le distro troppo facili che snaturano Linux....

Paolo Attivissimo ha detto...

Sì, bello, adottiamo tutti Linux !! Un sistema operativo elitario concepito e portato avanti da programmatori e per programmatori con una mentalità prepotente ed elitaria del " chi nn vuole imparare ad usare l'Unix e a programmare nn è degno di utilizzare un computer "

Senza offesa, ma ho l'impressione che tu abbia visto Linux l'ultima volta molto tempo fa e in fotografia.

Prova Ubuntu, poi ne riparliamo.

La domanda cmq è quella di sempre: PERCHE' non si vuole rendere Linux utuilizzabile come Windows ?

Forse perché i produttori di hardware non pubblicano le specifiche dei loro componenti affinché la comunità Linux possa scrivere il software per farli funzionare.

Forse perché i formati di Word e di tanti altri programmi sono segreti, per cui è difficilissimo creare programmi compatibili.

Comunque Linux attuale *è* utilizzabile quanto e più di Windows. Puoi usarlo con interfaccia testuale oppure (ma non necessariamente) con la shell di comandi. Hai questa libertà: ti piace la shell, sei esperto e hai fretta? Usa i comandi testuali. Non hai voglia di imparare la shell? Usa l'interfaccia grafica. Semplice.

Anche Linus Thorvalds poco tempo fa è sceso in campo contro le distro troppo facili che snaturano Linux...

La comunità Linux non adotta il pensiero unico, per cui c'è spazio per i gusti di ognuno e ognuno può scegliersi la distribuzione di Linux che più gli aggrada. Si chiama "libertà di scelta": un concetto forse un po' desueto in questi tempi di monopolio.

Andrew ha detto...

Per Anonymous:
ma tu, con il computer, che ci fai? Quali "comandi assiro-babilonesi" usi su Windows?
L'uso della shell nei sistemi Unix in generale è limitato ai casi in cui *devi* fare qualcosa di particolare, tipo il set-up del sistema, od il controllo delle attività dei daemon.
Poi ti posso dire che, con tastiera monitor e modem (da 28.8), controllavo diversi sistemi Unix messi in impianti industriali, senza fatica, dal mio ufficio. Se c'erano problemi, mi collegavo, verificavo i vari log ed agivo di conseguenza.
Se devi fare il normale uso, interfacce come KDE o Gnome sono al 100% equivalenti a Windows.
Se per fare qualcosa di normale devi usare la shell i casi sono due: o non hai configurato bene l'utente (quindi non hai i permessi a posto) o le tue attività sono così complesse che solo usando la shell riesci a venirne a capo (non dirmi che è troppo complesso aprire una shell per installare un programma!).
Per quanto riguarda il discorso di Unix/Linux sul desktop, sono anch'io un poco scettico, visto che faccio il sysadm (Windows) e conosco il grado di abilità dei miei 20 utenti, di cui almeno 13 non sono stati in grado di collegarsi l'ADSL Alice da soli... Praticamente tutti usano XP home con privilegi da amministratore e si sono presi "di tutto di più", perché non hanno mai saputo di doversi procurare il SP2 e di dover scaricare periodicamente le patch.
Unix è "figlio del suo tempo" cioè di quando i computer avevano i nastri in bobina e la memoria a ferrite, quindi pensare di semplificarlo è un'utopia, anche perché non sarebbe più Unix... Però in ambienti delicati (come un ufficio pubblico) sarebbe consigliabile averlo, se non altro per diversificare il parco software ed evitare collassi: il sysadm lo configura, l'utente lo accende e lo adopera, né più né meno di Windows. Una sana politica (valida per tutti i SO) è che l'utente deve essere differenziato, cioè non deve essere libero di fare cose che non sono di sua competenza, come installare dispositivi od applicativi di ogni tipo. Poi se gli si consente di andare sui siti porno o sui casinò durante la pausa pranzo, non ci si deve lamentare se si immerdano di ogni possibile porcheria.
Purtroppo per mantenere le reti sicure occorre "blindare" ogni cosa e stabilire regole ben precise.
Se poi il capo si lamenta che eMule non funziona (perché qualcuno ha chiuso il firewall) gli si fa capire che il mulo lo adopera da casa, se ci tiene.
A volte ci si riesce, a volte no... Quando non ci si riesce, è bene prepararsi al peggio...

Anonimo ha detto...

Ma se è davvero tutto così semplice e facile, come mai Linux non è il SO più diffuso nel mondo ?? Come mai non troviamo dappertutto: nelle scuole, negli uffici, nelle imprese, nell'amministrazione pubblica, nelle case private, in mano ai ragazzi...Linux ? Di Ubuntu, Kubuntu e Kanotix - eh sì, le ho sentite nominare perfino io :-) - si sente parlare dappertutto, ma io non vedo questa migrazione di popoli da Windows a Linux....

Paolo Attivissimo ha detto...

Ma se è davvero tutto così semplice e facile, come mai Linux non è il SO più diffuso nel mondo ??

Perché c'è un monopolista che gli toglie l'ossigeno, tenendo segreti i formati e i protocolli di comunicazione, in modo che Linux non possa comunicare correttamente con le macchine Windows. Per questa simpatica cortesia, Microsoft rischia una multa di 2 milioni di euro al giorno dall'UE. Come vedi, non sono soltanto io a pensare che Microsoft abbia un comportamento anticoncorrenziale.

Scalzare un monopolio non è mai facile. Ma ci si sta arrivando. Per esempio, molti server governativi (anche italiani) usano Linux. La Gendarmerie francese e vari ministeri francesi sono passati a OpenOffice.org per poi passare a Linux, risparmiando 2 M euro l'anno in licenze.

E' solo questione di tempo. Tolti gli ostacoli anticompetitivi, se Linux potrà competere quindi alla pari con Microsoft, si arriverà alla convivenza di tutti: Mac OS X, Windows, Linux. Sarai libero di scegliere quello che vuoi senza penalizzazioni. E la libertà di scelta è sempre una buona cosa: o preferisci il metodo sovietico "c'è questo e basta, fattelo andar bene"?

Anonimo ha detto...

Non farmi dire cose che nn ho detto, però: sono un neoliberista, e le mie preferenze per Windows sono di tipo informatico, non certo " politico ". La concorrenza e la competizione garantiscono la creatività e soprattutto la libertà, assolutamente !! Ma fare propaganda a Linux per combattere il monopolio Microsoft - che è da spezzare, certo ! - nn mi sembra il metodo più democratico: i monopoli si abbattono con le leggi e con la forza dei cittadini e dell'opinione pubblica che spingono per cambiare le cose, destando consapevolezza democratica, e non spingendo a emigrare verso Linux.

Paolo Attivissimo ha detto...

i monopoli si abbattono con le leggi e con la forza dei cittadini

I tempi delle leggi sono insostenibili per un mercato veloce come quello informatico. La causa antitrust USA è durata anni (quattro, mi pare); un'infinità in informatica. Netscape, nel frattempo, è morta. Guarda da quanti mesi si trascina l'antitrust UE.

La forza dei cittadini consiste a volte nel rifiutare il monopolio e dirigersi altrove: quindi non solo Linux, ma anche Mac (dal quale ti scrivo ora), OS/2, QNX, qualsiasi cosa pur di non favorire il monopolio.

Come dico spesso, il monopolio si scalza un pezzo alla volta, partendo dalle piccole cose che può fare ognuno di noi: usare formati aperti al posto di Word, WMV, WMA, Excel, eccetera. Solo se elimini il problema dei formati sei libero di usare alternative a Windows e non imponi agli altri di usare il software del monopolista.

Anonimo ha detto...

Non capisco tutto questo accanimento contro Windows e Internet Explorer. Li uso da diversi anni, prima il 95, poi il 98 e il 2000 ed ora Xp. Uso un account di admin per usare la macchina e anche per accedere ad internet. Uso un firewall ed un antivirus e non ho ricordi di aver preso un virus o che qualcuno sia entrato nel mio pc. Fortuna? o sono sfurtunati tutti quelli che secondo voi usando IE si beccano un virus dopo 5 secondi? Nessuna delle due secondo me!
Linux? Quando non servirà una laurea per usarlo lo userò, fino a quel momento userò win e ie!
Openoffice? ma perchè mai dovrei usare un software che pesa il doppio (in termini di ram) di office?
Il monopolio si combatte con prodotti in grado di combatterlo....

Anonimo ha detto...


Uso un account di admin per usare la macchina e anche per accedere ad internet. Uso un firewall ed un antivirus e non ho ricordi di aver preso un virus o che qualcuno sia entrato nel mio pc.


O forse non te ne sei ancora accorto :)
Purtroppo non tutti sono capaci a creare un acconto con privilegi piu' bassi o mantenere un antivirus aggiornato o configurare un firewall. A queste persone consiglio Linux, il quale non necessita di antivirus, per il quale l'uso dell'acconto admin e' quasi impossibile e sul quale da anni navigo senza firewall e senza paura alcuna.


Linux? Quando non servirà una laurea per usarlo lo userò, fino a quel momento userò win e ie!


Dove hai letto che serve una laurea ? Seriamente: Hai mai provato ad usare Linux ? Per esempio una versione "live" di Ubuntu ? Ti assicuro che da installare e da usare e' piu' semplice di WindowsXP. E non lo dico io, bensi' mia moglie che informaticamente parlando e' decisamente "indietro".


Openoffice? ma perchè mai dovrei usare un software che pesa il doppio (in termini di ram) di office?


Non e' vero che pesa il doppio. Anzi, c'era un test nel quale si dimostrava che era piu' leggero.


Il monopolio si combatte con prodotti in grado di combatterlo....


I prodotti esistono da anni, ma il monopolio li ha sempre tenuti a bada.

Ziopit ha detto...

A parte il fatto che Linux non è gratuito. Se prendi una qualsiasi distribuzione decente ti costa 40-50 euro. E poi hai bisogno del supporto di un tecnico per fartelo installare (alcune ore di lavoro su un pc). Io ci ho provato da solo un paio di volte, ma sinceramente mi sono scontrato con un sacco di problemi: dischi da "montare", schede di rete non viste nonostante fossero installati i driver, kernel da ricompilare ecc.
Windows l'ho installato ai miei figli e non ci penso più. In ufficio abbiamo Linux e se il sistemista è ammalato un paio di giorni, il sistema si impalla perchè non viene fatta la manutenzione quotidiana.
Infine un S.O. che ogni giorno ha delle patch da installare....
Preferisco Windows, più semplice e più affidabile. Con un firewall, un antivirus (tutto a pagamento!!) non ho mai avuto problemi di sorta, e mi sento più "libero"

Paolo Attivissimo ha detto...

A parte il fatto che Linux non è gratuito. Se prendi una qualsiasi distribuzione decente ti costa 40-50 euro.

Ubuntu Linux è scaricabile gratis da Internet. Mandriva Linux è scaricabile da Linux. Moltissime altre distribuzioni sono scaricabili gratuitamente. E queste mi sembrano più che "decenti".

E poi hai bisogno del supporto di un tecnico per fartelo installare (alcune ore di lavoro su un pc)

Falso. Io non sono un tecnico, ma ho installato Linux varie volte semplicemente infilando il CD e rispondendo alle domande del programma d'installazione... che è esattamente quello che ti chiede Windows quando lo installi su un PC vergine.

Windows l'ho installato ai miei figli e non ci penso più.

Come mai l'hai dovuto installare? Non era preinstallato? Sei a posto con le licenze, spero!

In ufficio abbiamo Linux e se il sistemista è ammalato un paio di giorni, il sistema si impalla perchè non viene fatta la manutenzione quotidiana.

Ma quale "manutenzione quotidiana"? Mi sa che stai trolleggiando.

Anonimo ha detto...

Buona sera (o buongiorno dipende)orami i miei passaggi sul suo blog sono quasi quotidiani e sa perchè??Perchè è divertente leggere che anche il mondo dei tecnici,dei softeristi nonche' hard-man(in senso di macchina e non di sex)è fatto ne + e ne - come quello di una qualunque blog/bloggher!!ciacole che vanno di mando e rimando fin quasi che par di trovarsi innanzi ad un forun anzichì ad un blog!!Una cosa me la domando sempre,ma perchè c'èe sempre bisogno di dimostrare a terzi che uno è piu' "figo dell'altro??un saluto da chi la stima immensamente

Figo="intelligente e/o fruitore di intelligenze altrui.

http://spaces.msn.com/mondogabriella9/

Grazie delle sue e-mail "super Informative"


p.s del p.s.
Sono stufa di passare sempre x un'anonima adover ogni volta dimostare che so leggere
(vedi verifica parole)
mi sa che faccio un'iscrizione anche su questa piattafrome!1Pero' quanti blog deve avere uno???

Anonimo ha detto...

L'articolo sul corriere dovrebbe essere disponibile da domani:

http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CRONACA_MILANO&doc=INTER5

chaps
fau

Anonimo ha detto...

Ma stiamo parlando della luna, oppure del dito?
Il problema e' che il sistema informativo del comune di milano e' sin troppo spesso vulnerabile ai virus. Punto.
Dubito che si tratti di mancanza di risorse (economiche) per consulenti che ristrutturino decentemente le policy in uso.
Le soluzioni tecniche ci sono, e non solo linux (oppure osx, perche' no?) su ogni scrivania, ma anche windows che va configurato e tenuto aggiornato ogni giorno.
Con antivirus e patches quasi quotidiane, con l'accesso remoto tramite terminalservices (con gli opportuni accordi sindacali), con policy di backup decenti e con una strategia di disaster-recover.
E con il controllo minuzioso delle attivita' non permesse, che ogni dipedente cerchera' di fare (a partire da irc e p2p in avanti).

Quello che manca e' la volonta' di mettere in atto queste regole.
E il problema si ripropone spesso, mettendo alla berlina il comune, la sua infrastruttura informatica e l'assessore preposto che, ironia della sorte, di computer ne dovrebbe capire (nonostante l'impostazione universitaria, a mio giudizio).

Quindi, il problema e' la inadeguatezza del sistema informatico comunale e la conseguente vulnerabilita' a virus (ma non solo).
La soluzione e' che non c'e' una soluzione o non e' stata voluta trovare: le eventuali azioni correttive dell'ultima volto non hanno avuto effetto, hanno risolto il sintomo kamasutra ma non la malattia strutturale.
E parlo, a ragione veduta, di volonta' e di malattia.

odo

Anonimo ha detto...

Ok, ho fatto un giretto online per kubuntu, che sarebbe così facile e semplice da installare: date un'occhiata, a mò di esempio, qui: http://neacm.fe.up.pt/pub/ubuntu/kubuntu/5.10/ Mi spiegate come e dove uno che prova ad installare Linux potrebbe capire che gl iservono questi comandi ? e dov'è la tanto declamata possibilità di fare tutto da mouse ?

Andrea ha detto...

Scusa, ma dov'è la difficoltà? Quando sei nella pagina che hai linkato scendi giù finché non trovi il link

kubuntu-5.10-live-i386.iso

doppio clic sopra, te lo scarichi, lo masterizzi come file .iso e riavvii il tuo pc col cd così creato inserito (sempre che il tuo pc sia impostato per fare il boot da cdrom).
Ecco la tua kubuntu live.

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa io: ho sbagliato a linkare - del resto, cosa ci si può attendere da un Windowsiano ? :-) - il link ( uno dei tanti ) era questo: http://www.ogre3d.org/wiki/index.php/Kubuntu_Install_here

Anonimo ha detto...

Ma se è davvero tutto così semplice e facile, come mai Linux non è il SO più diffuso nel mondo ?? Come mai non troviamo dappertutto: nelle scuole, negli uffici, nelle imprese, nell'amministrazione

Allora beccati questo progetto fichissimo..
http://www.fuss.bz.it/
sarebbe il caso di attivare delle risorse anche qui nella Svizzera italiana..sarebbe troppo bello! ma é dura ampliare gli orizzonti a chi é costretto tra queste tre valli.
ciao

Anonimo ha detto...

..aggiungo ti invito a recarti sul sito ufficiale di ubuntu e provarci (http://www.ubuntu-it.org/) per installare u buntu ci vogliono ca. 20-30min, poi cercati un programmino (automatix o easyubuntu) che ti installa tutti i codecc e vari programmi skype amule realplay e co. davvero non crederai ai tuoi occhi. zak

Maurizio Grillini ha detto...

Si e' partiti dal Comune di Milano e si e' arrivati al caso di un utente che non riesce a farsi un CD di Ubuntu.
Partiamo dalla fine: caro Anonymous (bel nome!), puoi procurarti un CD di Ubuntu facendo un giro in edicola: ormai tutte le riviste di informatica hanno Ubuntu come allegato. Comunque dubito che tu non abbia almeno un amico che possa aiutarti: nel caso tu sia cosi disperato, puoi trovare un contatto in qualche Linux User Group (se cercare con Google ti risulta complicato, puoi trovare un Linux User Group anche con MSN).

Ziopit non vuole spendere 40/50 Euro per una dstro (ma ne vuole spendere di piu' in licenza MS, antivirus e firewall). Da quanto afferma sembra che non voglia spenderne neppure per le licenze Windows per i figli. Mi viene in mente un tipo che durante un corso mi interrompeva in continuazione: io parlo dei costi delle licenze di Windows e lui mi interrompe dicendo che se l'e' procurata a soli 5 euro. Parlo di Office e mi interrompe dicendo che se l'e' procurato con altri 5 Euro. Siamo arrivati a 10. Vogliamo aggiungere i costi per quelle 16.000 applicazioni che ti installi con due clic del mouse (esatto: ho proprio detto mouse!)? Tutto questo senza dover perdere del tempo (anche il tempo ha i suoi costi) per cercare il crack che il piu' delle volte contiene il 'regalino'.

Linux e' difficile da usare? Ma proprio cosi difficile? Cosa dire allora di mia fgilia, 15 anni, che di informatica conosce quel poco di Windows e Office che insegnano alle scuole dell'obbligo (le cui licenze paghiamo noi contrbuenti), e infila il CD di Ubuntu Live (che tra le live e' la piu' scomoda: un vero inquisitore) e lo avvia senza problemi? Lo ha visto avviare una sola volta, e ha imparato subito, al punto che mi ha chiesto di installlargielo. E tutto questo senza nessuna forzatura da parte mia.

Adesso torniamo all'inizio: il Comune di Milano, che non e' un padre di famiglia con una licenza forse piratata che va in giro per casa a riciclarla ai figli. Questo Blog e' praticamente la continuazione del precedente: se Paolo consiglia di sbattere dalla finestra Windows, e' proprio a conclusione di quanto visto finora. Se il mio Comune decidesse di investire in maniera differente i soldi spesi ANNUALMENTE in licenze Microsoft, come contribuente sarei solo felice, anche se quei soldi fossero comunque spesi in formazione ai dipendenti, costi di migrazione e altro. Sono investimenti, soldi che tornano, mentre le licenze rimangono nel cassetto a farti piangere in futuro dei soldi spesi.

P.S. - automatix e' bello ma meglio non consigliarlo, per motivi tecnici: meglio limitarsi a easyubuntu, che installa tutto quel che serve per non farti mancare nulla.

Anonimo ha detto...

il comune di milano ha 10.000 pc, la maggior parte dei quali vecchi e bolliti - win 98 e anche 95
la formazione non la fanno, tanto meno la sensibilizzazione sulla sicurezza informatica

Anonimo ha detto...

Se Attivissimo consente di postare come anonymous vuol dire che, democraticamente, riconosce che si possa voler postare così, senza registrarsi. Cmq siamo almeno in 2, se nn in 3 a postare così in questo blog..... Anyway, sono tranquillamente in grado di farmi il cd di Kubuntu ( già fatto ),così come da tempo ho il live di Knoppix e così come l'anno scorso ho installato Mandrake 10.1 ( poi formattato perchè dopo 2 settimane di consigli di linuxiani, visite nei loro forum, driver " magici " che si installavano a metà e con 15 comandi shell per il mio modem USB ADSl telecom mi sono sentito risponder: " ma comprati l' Ethernet ": bella maniera di risolvere i problemi della gente !!!! ).
Se il Comune di Milano avesse utilizzato un paio non dico di sistemisti, ma di persone esperte di sicurezza, tutta questa polemica su perchè non passa a Linux non sarebbe neanche sorta.

Maurizio Grillini ha detto...

Caro Anonymous, e' giustissimo che Paolo consenta di postare con tale nome, e nulla ti vieta di farlo. Non era mia intenzione calcare la mano sull'argomento, ma visto che ci siamo, se ci fai ben caso in quasi tutti i blog di Paolo i difensori di Windows sono anonimi.

Torniamo all'argomento del blog.
Da quanto ho capito il Comune di Milano ha dei sistemisti, che come tali sono obbligati a essere non dico esperti ma almeno a conoscenza dei problemi di sicurezza e della legge sulla privacy. Se dopo aver avuto i problemi che conosciamo hanno deciso di comprare qualche migliaio di pc con Windows (come riportato nell'articolo di Paolo), vuol dire che hanno i loro buoni motivi per preferire di spendere i soldi dei contribuenti per Windows piuttosto che per Linux. Sono pagati per scegliere e hanno scelto. Cavoli loro... Se ne riparlera' al prossimo virus.

Ora, un computer significa hardware + sistema operativo + applicativi. Gli ultimi due arrivano a incidere piu' del primo.
Il sistema operativo sara' Windows. Ma poi?
Questi PC avranno installato MS Office (tanti bei soldini) o OpenOffice (gratis)? Ma tanto paga il contribuente...

Se il Comune di Milano avesse il coraggio di fare una scelta almeno nei confronti di OpenOffice e Firefox, limiterebbe notevolmente i rischi e contribuirebbe a un progetto, ormai vincente, frutto della spontanea collaborazione di persone di tutto il mondo. Non solo preogrammatori, ma anche grafici, educatori, traduttori...
E - infine - evitera' di buttare dalla finestra i soldi dei contribuenti (tanto prima o poi passera' all'Open Source).

ZioPit ha detto...

Come mai l'hai dovuto installare? Non era preinstallato? Sei a posto con le licenze, spero!

Ovviamente sto parlando di prodotto ORIGINALI. Windows era preinstallato su 2 pc, uno dei quali lo ho reinstallato formattandolo in NTFS. Per il terzo pc (assemblato) ho acquistato Win XP Home ed. a 80 euro e installato anche questo. Per Office con 140 Euro c'è il pacchetto Famiglia, installabile su 3 computer nella stessa casa.

Ma quale "manutenzione quotidiana"? Mi sa che stai trolleggiando.

Allora probabilmente il nostro sistemista la spaccia così per fare vedere che ha qualcosa da fare ed è essenziale. In ogni caso ogni volta che va in ferie, dopo 2 giorni i server linux si impallano e la posta si blocca. E allora lo devono richiamare dalle ferie e in mezza giornata, fra reboot e patch riesce a far partire i vari sistemi Linux. Gatta (o meglio... pinguino) ci cova!

Paolo Attivissimo ha detto...

Capito: sì, decisamente mi pare strano che ci sia tutto questo traffico di patch su un server Linux.

Comunque non so fino a che punto tu possa dire che hai installato Windows e non ci pensi più: hai comunque l'onere degli aggiornamenti di antivirus, antispyware e firewall, più le patch di Windows (la prossima ti cambia IE, occhio)... la manutenzione è tutt'altro che trascurabile.

ThePellican ha detto...

Un blog molto interessante!
Complimenti.

ThePellican
www.madmob.tk

colorificio cortis master ha detto...

a cinque anni di distanza si ripropone l'annosa disputa tra promotori e detrattori dell'uno e dell'altro. la disputa è in realtà più semplice di quanto sembri, come risulta dalle seguenti pubblicazioni: http://www.infoworld.com/d/networking/windows-versus-linux-server-face-262?page=0,0
http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_NT "Fin dalle origini Windows NT si ispira alla filosofia dei sistemi Unix e si differenzia nettamente dai sistemi basati su MS-DOS"
Il primo aspetto da valutare per l'acquisto di un sistema informatico riguarda i l'affidabilità e i costi di gestione assistenza, il secondo la possibilità di interazione tra software e il loro utilizzo e terzo, ma non minore, riguarda a facilità d'uso. Ho paura che il primo sistema a non arrivare alle eliminatorie
sia ancora windows