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2008/05/08

Ci vediamo alla Fiera del Libro di Torino il 10?

Bufale e leggende metropolitane insieme al CICAP alla Fiera del Libro


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sabato 10 maggio, dalle 14:30 alle 16, sarò alla Fiera del libro di Torino, nello spazio autori B, insieme a Massimo Polidoro, Lorenzo Montali e Piero Bianucci, per parlare dei vent'anni di attività del CICAP, della sua rivista Scienza e Paranormale, e delle bufale e leggende metropolitane.

L'incontro è intitolato "Dai Poltergeist a Torino Magica: 20 anni di CICAP". Il CICAP sarà allo stand B34, Padiglione 1.

Quest'anno, purtroppo, niente letto di chiodi da sperimentare. Queste sono le foto della mia demo al convegno CICAP del 2006, a dimostrare che persino un tipo ossuto come il sottoscritto, senza ricorrere a poteri paranormali, può fare cose da fachiro.

Sì, sono chiodi veri. Cosa non si fa per amore della scienza e per debunkare le pseudoscienze...





Post eventum


Un paio di foto veloci prima di schiantarmi dopo un'odissea indecente per rientrare al Maniero Digitale (descritta nei commenti). Se avete altre immagini, segnalatele nei commenti.





L'incontro è stato piacevolissimo, filato in allegria fra un gatto bonsai, un'improvvisazione tecnica, un tentativo di folgorazione a mezzo laptop (il guaio del case in alluminio) e le indagini di Massimo Polidoro e Lorenzo Montali sui fenomeni più strani del mondo reale e della nostra psiche.

Dovrei parlarvi anche di iLiad, un lettore di e-book davvero straordinario come leggibilità e interfaccia, che ho avuto il piacere di provare. Immaginate una tavoletta leggera che contiene tutti i libri della vostra biblioteca e va online a prendersi il resto. Darne uno a ciascuno studente per evitare il solito ritornello degli zaini troppo pesanti? Usarlo come browser anche in pieno sole, senza preoccuparsi dell'autonomia delle batterie, per avere Internet davvero sempre in tasca? Certamente. Ma prima devo ricaricare le mie, di batterie.

Un grazie speciale va agli amici e ai lettori che sono venuti a salutarmi e che ho finalmente conosciuto di persona.

67 commenti:

Toosi ha detto...

L'unico rischio è che Mazzucco ti si sieda sopra...

brain_use ha detto...

Peccato non poterci venire.

La fiera del libro è sempre interessante, il CICAP pure e Paolo Attivissimo anche simpatico.

Ci sarà anche Chiesa a presentare zero? ;-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Ci sarà anche Chiesa a presentare zero?

Non lo so, ma comunque io non avrò tempo di andarci, se non capita proprio appena prima o dopo il mio intervento.

Però se qualcuno volesse portare qualche copia stampata di Zerobubbole Pocket...

Diego ha detto...

Urca, non sapevo che avessi studiato anche da fachiro....

Pippolillo ha detto...

Io sono contento che esista il CICAP e che operi in modo da smascherare i ciarlatani e i truffatori.
Detto questo, esistono però una serie di fenomeni paranormali che la scienza non sa ancora spiegare ma non per questo è detto che non esistano.
Nella psicologia moderna, soprattutto di matrice junghiana, è riconosciuta la possibilità ad esempio di fenomeni di telepatia ma non perché il telepate abbia un potere particolare ma perché tutti noi siamo immersi in una sorta di "brodo energetico" che ci comprende tutti, esseri viventi e cose. D'altra parte passando alla fisica moderna, la massa non è che una forma di energia, se avessimo un ipotetico potente microscopico che ci facesse vedere fino alle particelle subatomiche, osserveremo come non vi siano confini definiti tra gli oggetti, il vuoto non esiste. Consiglio la lettura del libro "il tao della fisica" dove il fisico Capra mette in relazione la fisica moderna e le religioni orientali come l'induismo, il taoismo il buddhismo. Sempre più gli esperimenti ci stanno confermando una visione tipica delle religioni orientali, noi facciamo parte di un tutto.
I fenomeni paranormali potrebbero essere espressione di questo.

Carlo ha detto...

Paolo, volevo avvisare te e i tuoi lettori che www.booksweb.tv sarà presente al Salone del libro in veste di web-tv ufficiale.
Nel palinsesto verranno di volta in volta aggiunte le interviste e i dibattiti che riusciranno a filmare.
Non è a carattere commerciale (magari trovassero uno sponsor...!) e meriterebbero più popolarità.
Ciao.

Anonimo ha detto...

Ci sarei andata se fossi stata nei dintorni di Torino!! ^_^

psionic ha detto...

Pippolillo ha detto...


Io sono contento che esista il CICAP e che operi in modo da smascherare i ciarlatani e i truffatori.
Detto questo, esistono però una serie di fenomeni paranormali

Al massimo, si puo' SUPPORRE che esistano. Nessuno e' ancora stato dimostrato scientificamente.


che la scienza non sa ancora spiegare

Forse vuoi dire che esistono fenomeni (senza "paranormali") che la scienza non sa ancora spiegare...


ma non per questo è detto che non esistano.

Infatti il CICAP si occupa proprio di questo. CONTROLLA le affermazioni sul paranormale. Non con l'intento di smentirle. Il fatto e' che, almeno fin'ora, tutti i fenomeni presunti paranormali indagati dal CICAP si sono rivelati falsi. Pertanto la smentita e' una conseguenza. Ma non e' lo scopo del CICAP.


Nella psicologia moderna, soprattutto di matrice junghiana, è riconosciuta la possibilità ad esempio di fenomeni di telepatia

Se un fenomeno come la telepatia venisse dimostrato scientificamente, e quindi rispondesse alle leggi fisiche che conosciamo o che potremmo conoscere in futuro, a mio avviso non si tratterebbe piu' di "paranormalita'", ma di fisica.
Ma forse questo dipende dall'accezione (negativa peraltro) che io attribuisco al termine "paranormale".


ma non perché il telepate abbia un potere particolare ma perché tutti noi siamo immersi in una sorta di "brodo energetico" che ci comprende tutti, esseri viventi e cose.

Questo modo di esporre gli argomenti e' quello che crea i presupposti per la "paranormalita'": Definisci "brodo energetico". Anche io posso dire che posso spostare un pezzo di ferro con la forza di volonta', grazie ai miei poteri paranormali, ampificati da una cosa che chiamo per comodita' calamita, perche' esiste un flusso magico che mi permette di attirare il ferro verso di me.


D'altra parte passando alla fisica moderna, la massa non è che una forma di energia,

Non e' che sia esattamente cosi' eh...


se avessimo un ipotetico potente microscopico che ci facesse vedere fino alle particelle subatomiche, osserveremo come non vi siano confini definiti tra gli oggetti, il vuoto non esiste.

Uhm... dai, penso di aver capito il senso, ma cosa c'entra con i fenomeni paranormali?


Consiglio la lettura del libro "il tao della fisica" dove il fisico Capra mette in relazione la fisica moderna e le religioni orientali come l'induismo, il taoismo il buddhismo. Sempre più gli esperimenti ci stanno confermando una visione tipica delle religioni orientali, noi facciamo parte di un tutto.

Indubbio... ma di che esperimenti si tratta? E poi io pensavo lo si sapessa da un po'... piu' o meno da quando abbiamo capito che la terra non era al centro dell'universo, e l'uomo non la suprema creazione del creatore...


I fenomeni paranormali potrebbero essere espressione di questo.

Di questo, o dell'ignoranza (anche in senso buono) riguardo ad una particolare legge fisica che in realta' non ha nulla di paranormale...

lucky141 ha detto...

Parzialmente off-topic (ma non più di tanto), da un blog di notizie su Blender (programma open source di grafica 3D):
Blender Video Mistaken for UFO Sighting

In pratica un video creato da un utente di Blender è stato preso (a sua insaputa) da un ufologo e trasmesso in tv come prova dell'esistenza di UFO e chupacabras...

Vittorio ha detto...

che bello son contento di vederti dal vivo! peccato per la mancanza della dimostrazione da fachiro ;)

usa-free ha detto...

"Quest'anno, purtroppo, niente letto di chiodi da sperimentare."

Meglio così, in famiglia si saranno stufati di venderti andare in giro coi vestiti tutti bucherellati! :D

The Comedian ha detto...

Non fa male, quindi? :-P

Paolo Attivissimo ha detto...

No, per niente. Ovviamente non ti devi sedere di scatto, ma puoi anche farti sdraiare sopra una persona senza problemi.

Il trucco sta nel distribuire uniformemente il peso e la pressione che ne deriva.

Pippolillo ha detto...

"Il trucco sta nel distribuire uniformemente il peso e la pressione che ne deriva"

Confermo per averlo sperimentato personalmente qualche anno fa ad Experimenta, una rassegna scientifica che ogni anno fanno a Torino.
In particolare quell'anno era sui fenomeni di magia e altro, c'era appunto un asse bucherellata su cui ci si poteva sdraiare. Poi si pigiava un pulsante ed uscivano da sotto centinaia di chiodi che ti alzavano di qualche centimetro. Posso confermare che nemmeno i vestiti venivano intaccati dalle punte dei chiodi.
Diciamo che in quella mostra il CICAP regnava sovrano! :-)

a_lounge_lizard ha detto...

ma non perché il telepate abbia un potere particolare ma perché tutti noi siamo immersi in una sorta di "brodo energetico" che ci comprende tutti, esseri viventi e cose.

non posso trattenermi devo fare il saputello: in realta' Jung parla in particolare di "inconscio collettivo". Un'insieme cioe' di archetipi, di immagini primordiali che tutti gli uomini hanno nella propria mente, uguali per ogni cultura o popolo. Forse questo potrebbe collegarsi a fenomeni che sembrano di telepatia ma in realta' sono semplici "cognizioni comuni" (es. lo stesso sogno fatto da due persone diverse la stessa notte?)

Paolo Attivissimo ha detto...

tutti noi siamo immersi in una sorta di "brodo energetico" che ci comprende tutti, esseri viventi e cose.

"La forza è quella che dà al Jedi la possanza. È un campo energetico creato da tutte le cose viventi.
Ci circonda, ci penetra, tiene unita tutta la galassia…"

Confondi Guerre Stellari con una puntata di Superquark.


Forse questo potrebbe collegarsi a fenomeni che sembrano di telepatia ma in realta' sono semplici "cognizioni comuni" (es. lo stesso sogno fatto da due persone diverse la stessa notte?)

No, i meccanismi sono differenti: c'entra principalmente il fatto che noi tutti tendiamo a ricordare le coincidenze significative molto più delle non coincidenze.

Facciamo sogni tutte le notti: prima o poi è statisticamente inevitabile che due persone che si conoscono (e che magari hanno avuto le stesse esperienze nell'arco della giornata) sognino grosso modo la stessa cosa. Input simili producono output simili.

Quando due persone sognano cose differenti, non se lo ricorda nessuno: quando sognano due cose vagamente simili, è un evento che rimane impresso e quindi emerge.

Inoltre, quando si nota un barlume di coincidenza, si tende ad affinare e distorgere il racconto degli eventi per mettere in risalto le somiglianze ed escludere le differenze.

Prima versione:
"Ho sognato un aereo che precipitava". "Anch'io ho sognato un aereo! Che coincidenza!"

Seconda versione (dopo un po' di volte che è stata raccontata): "Sai che abbiamo entrambi sognato un aereo che precipitava?"

Non siamo macchine. Siamo contastorie che amano una buona narrazione. Se la realtà non produce una buona storia, la abbelliamo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Ops, refuso: distorgere --> distorcere.

a_lounge_lizard ha detto...

E' proprio cosi' come spiega Paolo, mi sono espresso male: tentavo di spiegare quello che pippolillo forse intedeva dire, tramite le parole di Jung (lui si riferisce a sogni che riguardano simboli archetipici: se es. l'"albero" e' un simbolo archetipo dell'inconscio umano, e' molto probabile che due persone sognino un'albero la stessa notte.) Ovvio che da qui alla telepatia ce ne passa. ;)

usa-free ha detto...

forse anche contastorie -> cantastorie lol

però è bello contastorie, magari è giusto :P

...

e infatti lo è, dal De Mauro:

con|ta|stò|rie
s.m. e f.inv.
1 CO bugiardo, contafrottole
2 BU cantastorie, narratore

Pippolillo ha detto...

Chiedo scusa per non essermi spiegato bene, non volevo annoiare con spiegazioni lunghe e che magari non interessano a tutti.
Ringrazio "a_lounge_lizard" per aver citato l'inconscio collettivo di Joung.
Sono cose complesse che richiedono studio e soprattutto sono da interiorizzare.
Se poi parlassimo dell'importanza del sogno nella nostra vita, bisognerebbe dedicare un blog solo a quello!
Non sono vaneggiamenti di un cospirazionista ma vi sono solide basi scientifiche, magari non tutte suffragate da esperimenti di laboratorio proprio per il tema stesso che riguarda i sentimenti comuni e collettivi.
Per quanto riguarda le coincidenze, consiglio il libro di Robert H. Hopcke dal titolo "nulla succede per caso - le coincidenze che cambiano la vita" edizioni Oscar Mondadori.
Hopcke è uno psicoterapeuta americano.
Ho molta stima di Paolo Attivissimo ma vorrei invitarti a non cercare di spiegare tutto con la razionalità e la statistica.
L'Uomo non è un computer e nemmeno un MAC ;-)

brain_use ha detto...

non cercare di spiegare tutto con la razionalità e la statistica

Io sono un sognatore, un curioso, un idealista, un pensatore, un libero sostenitore del libero pensiero e del libero arbitrio.

Ma se si comincia a discutere di para-normale, non posso fare a meno di cercare di tenere i piedi ben saldi a terra.

E non posso fare a meno di ricordare che un certo James Randi è ancora in attesa di trovare qualcuno a cui consegnare il premio di 1.000.000 di dollaroni sonanti.
Qualcuno "in grado di dimostrare una qualunque facoltà paranormale o soprannaturale in condizioni di adeguato controllo"

http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=Premio%20Randi

Paolo Attivissimo ha detto...

Non sono vaneggiamenti di un cospirazionista ma vi sono solide basi scientifiche

Scusa, forse c'è un malinteso: io mi riferivo alla telepatia, non ai sogni. Sulla telepatia non c'è nulla di seriamente documentato.


Ho molta stima di Paolo Attivissimo ma vorrei invitarti a non cercare di spiegare tutto con la razionalità e la statistica

Senza offesa, ma quando si tratta di fenomeni fisici, non conosco strumenti migliori che la razionalità e la statistica.

Pippolillo ha detto...

I fenomeni fisici sono senza dubbio spiegati dalla scienza classica, dalla fisica Newtoniana. Sono i fenomeni a cui assistiamo tutti i giorni, il moto, la velocità, la caduta.
Vi sono però alcune persone che stanno da anni studiando la fisica sub-atomica. Qui le leggi sono molto diverse e sconcertanti per noi profani.
Il principio di indeterminazione di Heisenberg cita che di un elettrone, si può conoscere la posizione oppure la velocità ma mai entrambe nello stesso istante.
Pensate ad un'auto in corsa, noi siamo abituati a conoscere con molta precisione SIA la velocità e SIA la posizione istantanea e possiamo anche calcolarne il moto futuro.
Nella meccanica quantistica non è così, possiamo avere una mappa di probabilità sui moti delle particelle sub-atomiche dato la loro matrice ondulatoria.
Tornando alla telepatia, non essendo un fenomeno fisico, non può essere spiegato con le classiche leggi della fisica classica. Gli esperimenti di laboratorio per questo sono di difficile realizzazione ma non è detto che riusciremo ad arrivare a dimostrare qualcosa di tangibile nel... intangibile!
Nel mondo vi sono molti campi difficili, quasi nascosti, impraticabili ai più come la meccanica quantistica, la psicologia del profondo, i fenomeni come la telepatia o altro.
Ultimo libro che consiglio per avvicinarsi al pensiero di Jung, facilmente leggibile da tutti.
William McGuire e R.F.C. Hull - Jung parla (interviste e incontri) - Adelphi.

brain_use ha detto...

Posso sbagliare, Pippolillo, ma mi sembra che tu stia facendo un po' di confusione con questo frappè di Heisemberg, Jung e telepatia... shakerare e servire freddo!

La meccanica quantistica o l'inconscio collettivo di Jung sono indiscutibilmente temi difficili, come tu li definisci, ma sempre temi oggetto di indagine scientifica.

Per quel che riguarda la telepatia viceversa, prima di metterci a discutere di cosa sia, sarebbe bene dimostrare che esista davvero.

E mi pare che, in questo senso, si sia ben lontani dall'obiettivo.
E' vero infatti che persino i servizi segreti di diversi paese si sono interessati all'argomento, specialmente in tempi di guerra fredda, ma è altrettanto vero che nonostante i cospicui fondi a disposizione, neanche la cia è mai riuscita a cavare un ragno dal buco in materia.

Forse Randi non rischia poi molto, in fondo...


p.s.
un saluto a Paolo che in questo momento immagino circondato di poltergeist ed ectoplasmi assortiti, a Torino... ;-)

Paolo Attivissimo ha detto...

un saluto a Paolo che in questo momento immagino circondato di poltergeist ed ectoplasmi assortiti, a Torino... ;-)

Se per poltergeist ed ectoplasmi intendi una mandria di imbecilli manifestanti, che hanno fatto perdere più di due ore a me e alla mia famiglia e lasciato un ricordo indelebile alle mie giovani figlie sui motivi per cui siamo andati a vivere dove i manifestanti non hanno il diritto di rompere gli zebedei a chi lavora, hai perfettamente ragione.

Flemma britannica o meno, certe cose mi fanno venir voglia di incrociare i flussi, per restare in tema ectoplasmatico, soprattutto quando ci vanno di mezzi i figli.

Non m'importa chi manifestasse o quale grande causa pensassero di rappresentare: hanno rappresentato soltanto la coglioneria.

Scusate la franchezza, ma sto tornando a casa in treno dopo un'odissea esasperante in mezzo al disordine più totale. Che pena.

psionic ha detto...

Scusa pippolillo, niente di personale, ma come già ha detto brain_use, forse fai un po' di confusione. Quindi rispondo solo per cercare di chiariti le idee... non è che voglio "attaccare" quello che dici! :)


I fenomeni fisici sono senza dubbio spiegati dalla scienza classica, dalla fisica Newtoniana.

Solo alcuni, altri sono spiagati dalla relatività, altri dalla meccanica quantistica, altri ancora, si sa che sono "fisici" (nessuno ipotizzerebbe mai che fossero fenomeni paranormali), eppure non sono spiegati dalle attuali teorie (come i buchi neri, il big beng... ma ce ne sono anche di più "comuni" eppure non totalmente chiariti dalla scienza)


Sono i fenomeni a cui assistiamo tutti i giorni, il moto, la velocità, la caduta.
Vi sono però alcune persone che stanno da anni studiando la fisica sub-atomica. Qui le leggi sono molto diverse e sconcertanti per noi profani.

Sempre fisica è... e anche ormai decisamente assodata. Magari, certo, dominio dei più esperti, ma nulla di trascendente.


Il principio di indeterminazione di Heisenberg cita che di un elettrone, si può conoscere la posizione oppure la velocità ma mai entrambe nello stesso istante.
Pensate ad un'auto in corsa, noi siamo abituati a conoscere con molta precisione SIA la velocità e SIA la posizione istantanea e possiamo anche calcolarne il moto futuro.

Non esattamente. Il principio di indeterminazione dice che quanto maggiore è la precisione nella misura della posizione di un oggetto, tanto minore è la precisione nella misura della sua quantità di moto, e viceversa. O, se preferisci, che il prodotto tra le due precisioni non può essere superiore ad un certo valore.

In realtà vale anche nel mondo classico (ovviamente), solo che non ce ne accorgiamo, semplicemente perché quando misuriamo la velocità e la posizione della nostra automobile, la precisione delle due misure è abbondantemente inferiore ai valori limite.


Tornando alla telepatia, non essendo un fenomeno fisico, non può essere spiegato con le classiche leggi della fisica classica.

Esistono anche le altre teorie, non solo la fisica classica. Se esiste (e già questo è tutto da dimostrare), chi l'ha detto che non è un fenomeno fisico? Potrebbe essere un fenomeno fisico che la fisica attuale non riesce a spiegare (come ho detto nell'altro post).
Se non esiste, invece, non c'è nulla da spiegare...


Gli esperimenti di laboratorio per questo sono di difficile realizzazione ma non è detto che riusciremo ad arrivare a dimostrare qualcosa di tangibile nel... intangibile!

Questo non ha molto senso. Se è qualcosa che "accade", qualcosa di cui possiamo avere percezione, deve per forza essere sperimentabile, riproducibile, verificabile. Al di là delle considerazioni fenomeno "fisico/non fisico". Il fatto è che se sono vere le prime ipotesi, per definizione, esso diventa un fenomeno fisico... magari non spiegato, ma comunque accertato nella sua esistenza.


Nel mondo vi sono molti campi difficili, quasi nascosti, impraticabili ai più come la meccanica quantistica, la psicologia del profondo, i fenomeni come la telepatia o altro.

Non puoi mettere sullo stesso piano la meccanica quantistica (una teoria fisica), la psicologia (una branca della medicina, che tra l'altro, spartisce poco con la fisica, e per questo è anche a volte criticata nella sua scientificità) e la telepatia (un fenomeno di cui alcuni presumono l'esistenza, ma mai dimostrato, ne ipotizzato in base alle teorie attuali)

brain_use ha detto...

@Paolo:
non so perchè ma temevo qualcosa di simile.

Tuttavia i tiggì dicono che erano davvero poca gente.
Pochi ma "casinari"?

Andrea Sacchini ha detto...

> Scusate la franchezza, ma sto tornando a casa in treno dopo un'odissea esasperante in mezzo al disordine più totale. Che pena.

E come darti torto? Purtroppo in Italia è imperante la cultura del "rompere le palle al prossimo per ottenere qualcosa".

Assistiamo così, frequentemente, ad aeroporti trasformati in bivacchi perché 10 controllori di volo si svegliano con la luna di traverso, autostrade e autogrill trasformati in campeggi a tempo indeterminato perché i camionisti scioperano (vedi quello che è successo qui da noi a capodanno), città intere nel caos più totale perché improvvisamente scioperano gli autisti dei mezzi pubblici o i taxisti.

Per carità, ognuno ha sempre - e nessuno lo mette in dubbio - più che legittimi motivi per protestare. Ma qualsiasi protesta che non contempli il rispetto verso chi lavora, o anche semplicemente verso coloro ai quali non può fregare di meno dei motivi, è un semplice atto di prevaricazione, arroganza e totale mancanza di rispetto.

Quando poi le contestazioni hanno motivazioni - come nel caso odierno - pseudopolitiche o pseudoreligiose... vabbè, lasciamo perdere.

Spero comunque che tu sia riuscito a portare a termine l'incontro.

Ciao.

Paolo Attivissimo ha detto...

Pochi ma "casinari"?

Non lo so quanti fossero numericamente, sta di fatto che sono riusciti a gettare nel caos un'organizzazione come quella di Fieralibro che era già patetica di suo (arrivare a Porta Nuova e non trovare neanche una indicazione su dove prendere le navette per la Fiera, chiedere agli sportelli informazioni e scoprire che non sanno nulla, chiedere ai conducenti degli autobus e sentirsi dire tre versioni diverse... ma chi l'ha fatta questa Fiera, Stanlio e Ollio?).

Più che Fiera, dovrebbero chiamarla Imbarazzata.


Spero comunque che tu sia riuscito a portare a termine l'incontro.

Sì, sono arrivato in tempo; il casino è stato al rientro. Bus bloccati, taxi inaccessibili, nessuno che dicesse qual era la situazione o organizzasse un percorso alternativo e avvisasse i tanti tapini che come noi sono rimasti ad aspettare quasi un'ora prima che un'anima pia (un privato cittadino, non un addetto) ci raccontasse come procedere.

Mai più.

usa-free ha detto...

Che poi, a mio modesto parere , le contestazioni sono avvenute nel contesto meno opportuno.

La cultura è un patrimonio dell'umanità, non è appannaggio di alcun popolo/nazione/etnia/zona geografica.

Ancora una volta l'ignoranza rende becere e grottesche contestazioni che probabilmente hanno una loro ragione d'essere.

Poi detesto la contestazione in stile "caciara", ma possibile che non si possa manifestare il proprio dissenso in maniera intelligente?

Ah quanti ricordi mi tornano alla mente, specialmente quelli del g8 di Genova cui partecipai...

usa-free ha detto...

Certo che anche tu Paolo...

insomma sei così preciso nel tuo lavoro e poi:

1) vieni a Torino col treno

2) porti le bambine

3) fai 1) e 2) sapendo della contestazione in atto

beh grazie dell'ingenua dimostrazione di fiducia dettata da impegno lavorativo ma.... eri l'uomo sbagliato nel posto sbagliato :)

mi fa tanta tristezza il tuo lapidario "mai più", per quanto umanamente lo condivida :(

quanto alle contestazioni... beh forse in Svizzera sono meglio regolamentate ma non concordo sull' idea "loro nullafacenti che ostacolano noi che lavoriamo", perchè non è così.

nel caso della contestazione odierna posso darti ragione in quanto completamente fuori luogo, ma spesso chi agisce in questo modo lo fa per esasperazione, non per fanatismo ideologico.

chiaro che in Svizzera si sta meglio, grazie al ca..pitale ;)

Alessandro ha detto...

Flemma britannica o meno, certe cose mi fanno venir voglia di incrociare i flussi

"Mai incrociare i flussi!"
"E perché?"
"Sarebbe MALE."

Mitttttico!!!

Mattia ha detto...

Paolo, io sto dalla parte opposta rispetto ai contestatori, ma non mi sognerei mai di impedire loro di manifestare.
Posso contestare la questura che concede un percorso assurdo o l'azienda dei bus che non prevede percorsi alternativi. Ma il diritto di manifestare non si tocca.
In quanto alla tavoletta-libro: ma hai visto quanto costa?
Davvero la proponi contro il peso-zaino?
Secondo te la famiglia media italiana si può accollare costi del genere per ogni figlio?
Ma soprattutto, saresti tranquillo sapendo di mandare in giro le tue figlie con un affare tanto costoso in tasca?

Paolo Attivissimo ha detto...

3) fai 1) e 2) sapendo della contestazione in atto

Non avevo scelta. L'invito alla Fiera era o ieri, o niente. Non avevo a disposizione qualcuno che potesse ospitare le figlie per la giornata. E dato che la manifestazione in teoria doveva restare a debita distanza (in effetti non s'è vista), ho pensato che i mezzi di trasporto avrebbero saputo girarci intorno. Macché. Qui ha giocato anche l'incapacità organizzativa del Comune, che si è sommata all'idea becera di manifestare in una città già crivellata di ostacoli per i cantieri.


nel caso della contestazione odierna posso darti ragione in quanto completamente fuori luogo, ma spesso chi agisce in questo modo lo fa per esasperazione, non per fanatismo ideologico.

A costo di fare polemica (ho ancora la bile in corso di travaso), non mi risulta che in casa dei manifestanti piovessero né missili palestinesi né truppe israeliane, quindi non direi che i manifestanti potessero dirsi "esasperati".


Paolo, io sto dalla parte opposta rispetto ai contestatori, ma non mi sognerei mai di impedire loro di manifestare.

Neanche io. Ma c'è modo e luogo. E, come dici tu, spetta alle autorità coordinarsi per gestire l'evento, e in questo hanno fallito miseramente.


In quanto alla tavoletta-libro: ma hai visto quanto costa?

Sì, grosso modo quanto il corredo di libri scolastici :-)


Secondo te la famiglia media italiana si può accollare costi del genere per ogni figlio?

A parte che già lo fa, ma penso che un ordine di 20 milioni di pezzi farebbe precipitare i costi.


Ma soprattutto, saresti tranquillo sapendo di mandare in giro le tue figlie con un affare tanto costoso in tasca?

Guarda, da quello che ho visto girando per l'Italia ultimamente, i genitori italiani mandano a scuola i figli con telefonini e PSP portatili che costano la stessa cifra.

E questo risponde anche in parte alla tua obiezione sui costi. I soldi per la Playstation si trovano, no? :-)

Iilaiel ha detto...

Paolo ti dimentichi un paio di cose:

1) L'italiano medio vede la cultura come Satana personificato (vedi recente studio che prova che per il 6% dei nostri studenti universitari l'epilessia è di origine sovrannaturale)

2) L'italiano ha la mania dello status symbol


Il pargolo con telfenino-ultra-high-tech-che-non-sa-usare e la psp fà status symbol, dimostra che il genitore ha i soldi e quindi può. La tablet serve per,orrore, leggere e navigare... vuoi mica che vengano corrotti da un'incontro con un libro di Odifreddi o della Hack!!

Io la tablet me laprenderei subito se avessi i soldi... tutti i miei adorati libri sempre con me.... libidine pura!!!

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo ti dimentichi un paio di cose:

Le conosco bene. Ma è appunto un concetto riferito al "medio". Per definizione, questo implica che ci sono molti italiani che non condividono questa visione becera del mondo. Solo il 6% pensa che l'epilessia sia sovrannaturale? Quasi mi compiaccio: è la stessa percentuale di americani che pensano che Elvis sia ancora vivo.

Sono forse ottimista, ma io lo vedo come "il 94% degli italiani ha capito che l'epilessia non è di origine sovrannaturale".

In un paese che ha ancora sacche di analfabetismo e che soffre di un crescente analfabetismo di ritorno, indotto anche dalla mancanza di una politica per la cultura e da un sistema dei media che rimbambisce, è già un successo :-)

Del resto, se ci sono 16.000 contatti giornalieri con questo blog di campagna, vorrà pur dire che là fuori c'è qualcuno a cui interessano la realtà e la cultura.

Sullo status symbol: un governo serio, invece di perdere tempo con operazioni di facciata o riscritture della storia, si adopererebbe per far diventare status symbol l'avere cultura (non titoli di studio, ma cultura) e il fare cultura.

Per esempio, prendiamo i lunacomplottisti e mandiamoli nello spazio per vedere se vengono davvero fritti dalle fasce di Van Allen come dicono: spettacolo assicurato in ogni caso.

Scambiamo Striscia con Superquark. Per esempio, gli inglesi non sono particolarmente brillanti culturalmente (parlo per cittadinanza ed esperienza), però la BBC riesce a inchiodarne dieci milioni a puntata per un programma sui dinosauri. Vediamo come hanno fatto e imitiamoli (aiutino: hanno messo il programma in prime time sulla rete ammiraglia, e l'hanno fatto bene).

Releghiamo la pagina della politica in fondo al telegiornale, dopo la pubblicità.

Prendiamo le annunciatrici e invece di farle sedere su un asettico divano, portiamole in cima ai monumenti italiani, da usare come sfondo.

Sono cose che non costano nulla. Basta volere.

Iilaiel ha detto...

Scusate il doppio post.

@Paolo Attivissimo:

Visto che vivi da quelle parti. Pensavo di sfruttare l'euro forte per farmi un gita di shopping hig tech in svizzera.

Conosci qualche buon posto in zona Lugano?
Ho tv, celluare e fotocamera sulla via del cimitero... ma qui per trovare roba a prezzi decenti devi fare un rito vodoo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Visto che vivi da quelle parti. Pensavo di sfruttare l'euro forte per farmi un gita di shopping hig tech in svizzera.

Premesso che ci sono i dazi doganali da tenere in considerazione, sì, ne conosco, ma mandami un e-mail in privato. Non voglio fare pubblicità a una specifica catena di negozi.

Replicante Cattivo ha detto...

Paolo, mi spiace davvero non essere riuscito a venire all'incontro, ma ancora di più mi spiace il tuo -comprensibile- disappunto verso l'organizzazione e spero che il "mai più" non sia riferito alla città di Torino o zone limitrofe.
Senza voler difendere il Comune, se la fiera fosse stata fatta a Milano o Roma, quel "tipo" di manifestanti avrebbero comunque rotto le palle nello stesso modo. E sai perchè? Perchè sono persone a cui non gliene frega nulla di manifestare contro Israele, piuttosto che contro la Tav o contro l'invio dei nostri soldati in Iraq: a loro basta protestare! Punto!
Ma li vedi? Secondo te le persone sono persone con un minimo di spirito ecologico o salutiste? Se lo fossero, non li vedresti fumare sigarette e sigarette ripiene. Se davvero gli interessasse il rispetto del prossimo, non romperebbero le palle a te, oppure (come è successo a me) impedendo a chi è nelle aule universitarie di fare lezione, perchè loro stanno urlando coi megafoni fuori nell'atrio, magari con 2 belle canzoni che trasmettono la musica di Bob Marley (cosa centra, poi...).

Ma questa gente è solo la punta dell'iceberg. In Italia, purtroppo, non c'è la cultura della protesta. Innanzitutti, anche se diranno il contrario, la regola "not in my backyard" è ancora quella che muove le masse contro tutte le opere pubblice, giuste o non giuste che siano, e questo fa perdere credibilità nella protesta. Durante il V-Day a Torino, Beppe Grillo ha fatto salire 3 rappresentanti del movimento No-Tav: alla fine Grillo li ha ancora rimproverati, perchè anzichè prepararsi un discorso breve, conciso sintetico, si sono presentati con cappello da montanaro, bandiere legate a mo' di tunica, e parlando come se fossero ad una sagra paesana delle loro terre. E Grillo giustamente gli ha detto: "se voi attuate la protesta in modo così folkloristico, poi la gente non vi darà retta". Ed è vero: se qualcuno pensa che i No-tav siano dei montanari a cui interessa solo non avere i lavori dietro casa, dopo quell'intervento ne era ancora più convinto.

Poi c'è sempre la costante ricerca della protesta rumorosa, ad un passo dalla guerriglia armata, dove l'importante è "piantare casino": ti assicuro che durante una delle solite manifestazione No-tav organizzate da studenti fancazzisti, ho avuto modo di origliare una conversazione tra due "organizzatori" e i termini utilizzati erano questi.

Infine...l'italiano deve sempre tirare la corda e fare di quello che è un suo diritto fondamentale (la protesta e lo sciopero) una baracconata, magari solo per lavorare meno. Esempio? I controllori dei treni, che casualmente fanno sempre gli scioperi di venerdì, magari approfittando di un incidente ferroviario per tirare fuori la solita scusa della mancata sicurezza e scioperare a ritmi regolari. E noi viaggiatori? Se tu protesti per la mancata sicurezza, perchè i pendolari devono rimanere fregati perchè TU non vuoi salire sul treno? E loro perchè mai dovrebbero correre i rischi che tu vuoi evitare? Piuttosto, se vuoi creare un danno alle FS, basta dire "quel giorno lasceremo salire tutti senza biglietto". Eh no...molto meglio farsi il weekend lungo ogni 2 mesi.
Per non parlare dei camionisti, che possono permettersi di bloccare le autostrade, mentre se quando protestano gli impiegati comunali nessuno se ne accorge. E gli autisti di pullman, che fregandosene dei precetti, continuano gli scioperi ad oltranza?
Ecco che in questo modo poi, quando c'è una giusta protesta, anzichè essere solidali gli uni con gli altri, ogni categoria insulta l'altra perchè la protesta è realizzata in modo ridicolo.

Vittorio ha detto...

dovevi scendere alla stazione lingotto, visto che la fiera è al "lingotto fiere" :-D

Anonimo ha detto...

> l'inconscio collettivo di Joung

Interessanti in questo senso le lettere di Joung a Fred

Anonimo ha detto...
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paulatz ha detto...

se avessimo un ipotetico potente microscopico che ci facesse vedere fino alle particelle subatomiche, osserveremo come non vi siano confini definiti tra gli oggetti, il vuoto non esiste


Ma che cavolata, un microscopio del genere non può esistere, non solo in pratica ma anche in teoria. Inoltre il fatto che non ci siano confini definiti non vuol dire che non ci siano confini.

Iilaiel ha detto...

@paolo

Non hai capito non è il 6% degli italiani, ma il 6% degli studenti universitari. Lo studio era stato fatto sugli universitari per farsi un'idea della loro preparazione.

Trovo inquietante che ben il 6% di coloro che dovrebbero avere un'istruzione superiore creda che l'epelissesia sia possessione demoniaca o affini. Se fra chi ha un istruzione superiore c'è questa stuazione, ai livelli più bassi dell'istruzione non oso immaginare come siano messi.

Ad ogni modo io sono fra quegli italiani che, se riescono a permetterselo, amano acquistare ausili tecnologici come la famosa tablet. Se è per questo mi auguro di cuore che la gente "si scegli" e capisca che uno strumento del genere è un regalo molto più utile dell'ultimo nokia per i propri figli.

Il problema è che molta gente guarda allo status symbol e non all'uso che deve veramente fare di ciò di compra. La gasa di voghera con il nokia communicator che non sà usare, il bambino con in mano un n85 e non sà nemmno farci un filmato (che è poi l'uninica ragione di interesse per averlo).

Uno dei grandi problemi cheportano a questo tipo di mentalità è proprio la scola. Li mettono di fronte a computer win insegnando a fare 3 cose con word ed excel se tutto và bene. Quando io (con diploma da contabile) vedo un perito informatico che non sà chenon deve girare in rete come admin, non sà cosa si lo spyware, ecc... mi cascano le braccia. Se non sanno come sono fatti, come funzionano, richi e vantaggi... come si pu pretendere che scelgano un prodotto in maniera consapevole?

Mi era venuta voglia di mettere sù un associazione per spiegare cose come l'ABC della sicurezza informatica, come usare i tabulatori in word, no no le forumule in excel non c'entrano con la magia nera, ecc... trovassi qualcuno che mi dà una zampa.

C'è qualche volontario?

usa-free ha detto...

"Mi era venuta voglia di mettere sù un associazione per spiegare cose come l'ABC della sicurezza informatica, come usare i tabulatori in word, no no le forumule in excel non c'entrano con la magia nera, ecc.."

Perchè invece non crei un blog apposito? Sarebbe interessante e di più facile realizzazione.

Dan ha detto...

Questo discorso della protesta organizzata male mi ricorda un episodio di un paio di mesi fa... stavo andando in macchina verso Firenze, quando mi ritrovo bloccato in una coda mostruosa in un luogo e a un'ora in cui non ci sono mai code. Mi chiedo cosa diavolo sia successo, sarà un incidente? No, quando dopo mezz'ora buona a passo d'uomo arrivo in cima alla coda, cosa vedo? Una folla enorme che cammina tranquillamente come fosse a un funerale, bandiere rosse che sventolano... qualche genio aveva messo su una manifestazione della CGIL, e aveva pensato che la cosa migliore fosse farla passare da un viale con rotatoria che sono uno snodo importante per entrare a Firenze. Ciliegina sulla torta, la macchina dei vigili di traverso alla strada e un vigile con paletta che deviava tutte le auto su una strada diversa da quella della manifestazione.
E lì sta la stupidità di chi ha concepito la cosa: difendo fino all'ultimo il tuo diritto a una protesta (tra l'altro calma e civile una volta tanto), ma bloccando la strada arrechi disturbo e, alla fine, un danno alla gente che circola di mattina, ovvero la maggior parte lavoratori come te! Mentre il tuo obiettivo, assessori e ministri che decidono dei tuoi contratti, stanno in ufficio e manco si accorgono di nulla... ma pensatela meglio, no?

Dan ha detto...

"In quanto alla tavoletta-libro: ma hai visto quanto costa?
Davvero la proponi contro il peso-zaino?
Secondo te la famiglia media italiana si può accollare costi del genere per ogni figlio?
Ma soprattutto, saresti tranquillo sapendo di mandare in giro le tue figlie con un affare tanto costoso in tasca?"

Due cose da dire in proposito: per prima, come è già stato detto oggigiorno anche i bambini delle elementari vanno in giro col cellulare in tasca (che può essere utile, certo, ma non l'ultimo modello allora...) per non parlare delle PSP, Ipod, BlackBerry e compagnia cantanti dei ragazzi più grandi, quindi a portare in giro centinaia di Euro di gadgets non si riguardano certo.
Secondo, devi contare che quel Iliad glielo compri alle elementari, e se tutto va bene gli terrà i libri di scuola (e non solo) fino all'università. Quanto risparmi in confronto al cambiare tutti i libri, tutti gli anni, con i libri che costano sempre di più, e le stesse pubblicazioni che cambiano da un anno all'altro, così che uno non può nemmeno passare il libro da un fratello più grande al più piccolo..? Se davvero ha la stessa legibilità e comfort di un libro di carta, per me questa è un'invenzione davvero benvenuta.

Paolo Attivissimo ha detto...

Senza voler difendere il Comune, se la fiera fosse stata fatta a Milano o Roma, quel "tipo" di manifestanti avrebbero comunque rotto le palle nello stesso modo

Scusami ma non sono d'accordo. Spetta al Comune consentire il diritto alla manifestazione e al tempo stesso consentire il diritto dei cittadini di lavorare e visitare la Fiera. Se non ci riesce, è il Comune a essere incapace.

Francesco ha detto...

Scusate l'interruzione:

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/spiritual-bottles/3.html

Che ne dite? Il mio senso di bufala vibra.

Iilaiel ha detto...

@usafree

Perchè abito in una citta da 30.000 abitanti dove un blog manco sanno cosa sia, in compenso fare il "corso" fà figo.
Se hai qualcosa che ricorda anche solo vagamente un aula ti ascoltano, se no pippe... tranno quando il pc poi si imbizzarisce e allora vengono frignando a chiedere aiuto.

usa-free ha detto...

@Francesco

Spiritual Brands, Inc.

Florida Distribution / Pickup Center:
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Contattali! :D

usa-free ha detto...

e comunque "Formula J" è fantastico...solo i mericani possono tanto..che truzzi! :D

lucky141 ha detto...

Riguardo alla tavoletta:

>Secondo, devi contare che quel
>Iliad glielo compri alle elementari,
>e se tutto va bene gli terrà i
>libri di scuola (e non solo)
>fino all'università.

In teoria sì... in pratica un gadget elettronico tende a diventare obsoleto nel giro di pochi anni, all'università non potrà usare la tavoletta delle elementari perché magari non supporta i nuovi formati di ebook, o ha troppa poca memoria, o le batterie ricaricabili si sono esaurite e non se ne trovano più di ricambio...

>Quanto risparmi in confronto al
>cambiare tutti i libri, tutti gli
>anni, con i libri che costano
>sempre di più, e le stesse
>pubblicazioni che cambiano da un
>anno all'altro, così che uno non
>può nemmeno passare il libro da
>un fratello più grande al più
>piccolo..?

Anche questo in teoria... in pratica temo che un ebook scolastico non arriverà a costare sensibilmente meno di un libro stampato, ci infileranno ogni tipo di drm e e ci sarà sempre il problema delle nuove edizioni da acquistare... anche se qualcuno troverà sicuramente il modo di aggirare il problema :)

usa-free ha detto...

sono comunque 600 euri da pagare subito, poi bisogna trovare gli ebook, cosa per niente facile in caso di testi scolastici.

E poi mi sembra molto fragile, se glielo dai a un ragazzino delle elementari dopo 1 settimana è rotto

E poi ha i colori o solo 16 livelli di grigio? Perchè nel primo caso non ce lo vedo bene come browser!

Un oggetto molto carino (e caro), ma più adatto ad un pubblico adulto e/o accademico...

Luigi ha detto...

Cavolo, Paolo, dicci cose ne pensi di iLiad. L'ho provato anche io con il Sosio e Manzieri e ho anche bloggato (argh!) le mie impressioni.

L'unica mia perplessita' e' che se una ditta come ASUS (per fare un nome) entra a gamba tesa nel mercato questi saltano per aria.

D'altronde, cavolo, 600 EUR+IVA non sono bruscolini.

Da ultimom, scusa se non ti sono passato a salutare: probabilmente Elena ti ha portato i miei saluti. Ci rivedremo in contesti in cuii non avrai cosi' tanti fan attorno! :) :) :)

Mattia ha detto...

OT
Ma vi siete visti la puntata di Report?
Hanno mandato un'inchiesta della BBC sulle radiazioni da Wi-fi.
Do il beneficio della traduzione (quando senti parlare di punti-caldi invece di hot-spots ti viene il dubbio).
Ma santo cielo, puzzava di complottismo come non mai.
Una dimostrazione che anche la tv inglese sa produrre tv spazzatura.

usa-free ha detto...

no mattia, non l'ho vista: sono uscito ma anche se fossi stato in casa non l'avrei vista: avevo visto la pubblicità di presentazione e tanto m'era bastato.

Al di là del sacrosanto e ragionevole dubbio, imbastire una puntata sul dubbio "e se il wimax facesse male?" quando da tempo siamo immersi in un mare di radiazioni elettromagnetiche, di cui alcune molto più energetiche del wimax, mi sembra ridicolo.

Ci sono talmente tanti fattori che minano la nostra salute in maniera molto più preoccupante che è davvero fuori luogo: voglio dire , se si vuole parlare di inquinamento elettromagnetico il wimax è proprio un andare a parare dove non si sa, bastava tirare in ballo i ponti radiomobili sui tetti delle case o le potentissime stazioni di emissione del Vaticano, o gli elettrodotti costruiti troppo vicini alle abitazioni.

Che poi lo faccia Report o la BBC o il dio dell'informazione , poco cambia, ci sono altre priorità.

oscar ha detto...

cosa vuol dire la cosa della folgorazione per via del case in alu? non l'ho capita :/

Avete letto questa notizia sull'ansa? non sarà una bufala ma mi lascia quantomeno perplesso!
http://tinyurl.com/65gbgz

usa-free ha detto...

mah potrebbe anche essere vero, del resto non sarebbe il primo che si salva dall'attacco di uno squalo.

"cosa vuol dire la cosa della folgorazione per via del case in alu? non l'ho capita :/"

a cosa ti riferisci? :O

Paolo Attivissimo ha detto...

C'era una dispersione di corrente in arrivo tramite il cavo VGA (unico cavo collegato, il mio Macbook Pro andava a batterie), per cui quando toccavo il case metallico del MBP prendevo una simpatica scossa.

Non è la prima volta, e mi capita solo con il MBP. Con i laptop che hanno il case non metallico no.

theDRaKKaR ha detto...

Paolo prendiamola a ridere. La tua esperienza mi ha fatto venire in mente il personaggio Pasquale Ametrano di Bianco, Rosso e Verdone. L'immigrato di Matera perfettamente integrato in Germania (Monaco di Baviera) che torna in Italia per votare. Dal momento che entra in Italia gli rubano di tutto e di più (epica l'inquadratura del cartello Benvenuti in Italia subito dopo il primo furto subito). E alla fine, esasperato, al seggio manda tutti a fan*ulo! Ecco, il tuo "mai più" ha lo stesso valore, secondo me :)

mastrocigliegia ha detto...

Continuo l'OT
Ma vi siete visti la puntata di Report?
...
Ma santo cielo, puzzava di complottismo come non mai.

Puzzava da levare il fiato, direi...
La trasmissione si presenta come "giornalismo d'assalto", ma è la tipica pseudoinformazione che fa leva sulle paranoie e il vittimismo fin troppo diffusi.
Cuochi scadenti che abusano di spezie piccanti per nascondere lo scialbo dei loro piatti.
A quando una trasmissione sulle scie chimiche? Oramai me l'aspetto da una settimana all'altra.

mc

psionic ha detto...

Non so se la notizia dello squalo e' vera, in ogni caso e' senz'altro vero che premendo gli occhi degli squali, questi aprono la bocca per riflesso condizionato.

Se non erro, succede anche se sono morti. Ad esempio ricordo (ma potrei anche stare inventandomi! :D) una storia di uno che era stato azzannato da uno squalo, che poi era stato subito ucciso, e per liberare la persona dalla morsa micidiale, gli sono appunto stati premuti gli occhi.

Ma non prendete questa storia come oro colato! :D

Andrea Sacchini ha detto...

Paolo: Prendiamo le annunciatrici e invece di farle sedere su un asettico divano, portiamole in cima ai monumenti italiani, da usare come sfondo.

Beh, per ora una l'hanno messa in parlamento.

E' già un passo avanti... :-)

Dan ha detto...

Mica tanto, Andrea, mica tanto...

"In teoria sì... in pratica un gadget elettronico tende a diventare obsoleto nel giro di pochi anni, all'università non potrà usare la tavoletta delle elementari perché magari non supporta i nuovi formati di ebook, o ha troppa poca memoria, o le batterie ricaricabili si sono esaurite e non se ne trovano più di ricambio..."
La durata dell'hardware dipende dalla sua qualità e dall'uso; i formati di ebook, se sono standardizzati, non daranno problemi neanche loro (si veda in proposito ad esempio i file documento o le immagini.) Dipende da con quanta intelligenza la cosa sarà implementata dai produttori.

"in pratica temo che un ebook scolastico non arriverà a costare sensibilmente meno di un libro stampato, ci infileranno ogni tipo di drm e e ci sarà sempre il problema delle nuove edizioni da acquistare... anche se qualcuno troverà sicuramente il modo di aggirare il problema :)"
E questo discorso, guarda caso, mi fa venire in mente gli MP3...
sul prezzo gli editori non potranno più caricare il costo della carta e della stampa, ci saranno solo i diritti sui contenuti, quindi il costo sarà sicuramente inferiore (anche se realisticamente non lo abbasseranno molto). Ma questo all'inizio... come con i DRM e cavolate varie su CD, MP3, diritti dei musicisti, danni all'industria discografica ecc., le cose cambieranno rapidamente.

"sono comunque 600 euri da pagare subito, poi bisogna trovare gli ebook, cosa per niente facile in caso di testi scolastici."
Gli editori dovranno adattarsi, se il mercato spingerà in quella direzione.

"E poi mi sembra molto fragile, se glielo dai a un ragazzino delle elementari dopo 1 settimana è rotto."
Lo stesso vale per i cellulari, eppure glieli comprano.

"E poi ha i colori o solo 16 livelli di grigio? Perchè nel primo caso non ce lo vedo bene come browser!
Un oggetto molto carino (e caro), ma più adatto ad un pubblico adulto e/o accademico..."

Ha i livelli di grigio, la tecnologia impiegata funziona così. Considera comunque che è pensato per essere prima di tutto un ebook-reader, quindi in altri campi le prestazioni sono tutte da vedere: un po' come le fotografie fatte col cellulare che solo ultimamente cominciano a fare un po' meno che schifo, o navigare col GPRS... uno schermo di cellulare non è il massimo.
Come molti oggetti tecnologici, è ovvio che saranno usati meglio da persone più grandi; se non altro, è proprio dalle superiori in poi che si faranno sentire di più i benefici del risparmiare sui libri cartacei.

dani1967 ha detto...

@pippolillo
Tornando alla telepatia, non essendo un fenomeno fisico, non può essere spiegato con le classiche leggi della fisica classica. Gli esperimenti di laboratorio per questo sono di difficile realizzazione ma non è detto che riusciremo ad arrivare a dimostrare qualcosa di tangibile nel... intangibile!
Nel mondo vi sono molti campi difficili, quasi nascosti, impraticabili ai più come la meccanica quantistica, la psicologia del profondo, i fenomeni come la telepatia o altro.

Prima di tutto complimenti per la tua capacità di comunicare con molta pacatezza.
C'è una "base" che non mi piace nelle tue espressione; ovvero la volontà di dire che non tutto può essere spiegato con matematica e fisica,, che io tradurrei "attraverso il metodo scientifico", che ha molti più mezzi per la dimostrazione. A mio avviso è un modo di pensare che rappresenta moltissimo la prevalenza delle discipline umanistiche su quelle scientifiche; del fatto che moltissimi studenti hanno a scuola paura della matematica (io medesimo), che sentono assai lontana. Dire che ci sono fenomeni fisici (telepatia) che non devono essere analizzati attraverso il metodo scientifico, in quanto limitato, è un'affermazione molto invitante in quanto molto "romantica"; sarebbe un mondo bellissimo quello in cui desideri e sentimenti si traducono in effetti fisici che cambiano anche quello che è all'esterno del nostro guscio.
Cosa diversa è che possono esserci fenomeni totalmente fisici che però noi ignoriamo, che che con delle giuste osservazioni magari potremmo anche scoprire.
Se mi dicessero che hanno scoperto degli animali che comunicano attraverso la trasmissione di onde radio prodotte da cellule antenna, se dimostrato attraverso opportune intercettazioni, non vedo perchè non potrei crederci.
Del resto noi vediamo con le onde elettromagnetiche e parliamo con quelle meccaniche. Tempo fa ho letto un libro (acc, non mi ricordo più quale, sono un disastro di memoria) che ha descritto assai bene come "vedono" i pipistrelli con le onde meccaniche. E' una cosa strabiliante, che a sentirla così potrebbe essere davvero pensata come paranormale.
Questo quindi lo posso concedere, anche perchè un po' anche io lavoro nel campo tecnicoscientifico: le scoperte scientifiche spesso si fanno quando si mettono degli "occhiali" giusti, ovvero si capisce cosa e come guardare; in questi caso a volte si discerne, sorprendentemente, quello che si aveva sempre avuto sotto gli occhi, un po' come la mela che cade che fa capire, dopo miliardi di mele raccolte dagli esseri umani per papparsele, l'esistenza della legge di gravità.
Io non escludo quindi che per taluni fenomeni ci manchino gli occhiali giusti per osservarli, capirli, dimostrarli, ripeterli.

dani1967 ha detto...

Dimenticavo: se si arriva in treno a torino, conviene di gran lunga per andare al lingotto andare alla stazione lingotto e farsi una bella passeggiata, piuttosto che questo accrocchio di navette.