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2017/12/20

Consigli di sicurezza per gli acquisti natalizi online

Se state andando online a caccia di regali natalizi, siate prudenti, perché anche i truffatori digitali sono in Rete a caccia di vittime in questa stagione. Ecco alcuni consigli di sicurezza per ridurre il rischio di incappare in spiacevoli sorprese.

  • Se potete, usate un computer o un tablet, invece del telefonino, per fare acquisti: lo schermo più grande permette di mostrare più chiaramente le informazioni di sicurezza, come per esempio il nome completo del sito e la presenza del lucchetto chiuso accanto a questo nome. È importante ricordare che il lucchetto chiuso non va preso come garanzia assoluta di identità ma solo come indicatore negativo, nel senso che se non c’è si tratta sicuramente di un sito truffaldino, mentre se c’è potrebbe comunque esserci un inganno, anche se è improbabile.
  • Per evitare i siti trappola conviene restare sui siti commerciali familiari, ben conosciuti, evitando quelli mai visti prima, e digitare manualmente i nomi di questi siti invece di cliccare su link ricevuti nella mail o nelle pubblicità dei social network. I truffatori, infatti, usano spesso mail, messaggi social e pubblicità online per fare offerte troppo belle per essere vere: meglio diffidare di promesse mirabolanti ricevute attraverso questi canali.
  • Occhio anche alle app di shopping: una delle particolarità di questo periodo, infatti, è che i criminali informatici stanno offrendo su App Store e in Google Play delle app ingannevoli, che promettono di facilitare gli acquisti o di attivare supersconti ma in realtà rubano password e carte di credito.
  • Già che ci siete, cogliete l’occasione per aggiornare il vostro antivirus e il software del vostro dispositivo (iOS, Android, MacOS o Windows), per evitare che sia infetto con qualche virus che spia i vostri acquisti e ruba dati finanziari personali.
  • Usare una carta di credito prepagata è preferibile rispetto alla carta di credito tradizionale, perché in caso di furto il truffatore può sottrarre soltanto l’ammontare caricato sulla prepagata, che di solito è molto più modesto rispetto al limite di spesa mensile di una carta di credito ordinaria. È ancora più preferibile, però, evitare del tutto le carte di credito dove possibile e usare i sistemi di pagamento digitali, come PayPal o ApplePay, in modo da non far circolare troppo i dati della propria carta.
  • E a proposito di sistemi di pagamento, è molto importante rifiutare qualunque invito a usare sistemi alternativi a quelli raccomandati dallo specifico sito dove si fanno acquisti. Alcuni venditori, infatti, propongono sconti se si usano altre forme di trasferimento di denaro, ma così facendo si perde ogni garanzia offerta dal sito che ospita la vendita.

Fate buona spesa in Rete, insomma, tenendo sempre gli occhi aperti, e segnatevi fra i buoni propositi per l’anno prossimo quello di controllare gli estratti conto e contestare eventuali addebiti inattesi: siete ben garantiti in questo senso. Nonostante le dicerie e le paure diffuse, se seguite questi semplici consigli tecnici e di buon senso, fare acquisti online è sicuro e fa risparmiare tempo e stress.


Questo articolo è il testo preparato per il mio servizio La Rete in 3 minuti per Radio Inblu del 19/12/2017. Fonte: Watchguard.com/Secplicity.org.

17 commenti:

elphio ha detto...

* Usare una carta di credito prepagata è preferibile rispetto alla carta di credito tradizionale

In realtà è proprio vero il contrario.
Le CC normali (circuiti Visa e Mastercard) sono assicurate contro gli accrediti indesiderati (anche per accrediti irrisori di pochi centesimi) mentre le prepagate (o carte di debito) solitamente non sono coperte da nessuna assicurazione e i soldi persi son persi!

Gand ha detto...

Evitate pagamenti attraverso ricariche di Carte PostePay. Una volta effettuato il pagamento le Poste non consentono di recuperare i soldi. Purtroppo sono stato truffato da questo sito (ora chiuso):

http://difesaconsumatori.com/community/threads/attenzione-al-sito-truffa-www-centrotelefonia-net.953/

che intestava carte PostePay a ignari studenti universitari i cui nominativi erano stati pubblicati in un elenco d'appello di un esame.

Pietro Bianchi ha detto...

Un appunto sul quarto punto della lista: non tutte le carte prepagate sono assicurate (in pratica poche), e se la prepagata non è assicurata risulta migliore usare la carta di credito tradizionale. E' vero che si rischia una sottrazione maggiore di denaro, ma quanto tolto truffaldinamente sarà rimborsato dalla carta, mentre se viene usata una carta prepagata non assicurata si perde tutto quanto ci è stato sottratto.

Massimo B. ha detto...

Veramente conviene usare una carta di credito prepagata? Per quanto ne so molte carte di credito classiche contengono anche una assicurazione che copre le frodi, e comunque anche non fosse presente l'assicurazione allegando regolare denuncia per furto della carta, mi risulta che sia possibile bloccare il pagamento (almeno entro un certo tempo).
https://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_17275.asp
Le carte prepagate sono in qualche modo tutelate oppure l'uso delle stesse tutela più le banche che gli utenti?

martinobri ha detto...

Credo che Paolo volesse dire che se ti fregano i dati della prepagata, al massimo ci rimetti i soldi che hai sulla prepagata. E se uno fa modo di averci sempre solo due o tre euro tranne che nell'imminenza dell'acquisto...
Se ti fregano i dati della carta tradizionale, i ladri spenderanno MOLTO di più. Certo, poi te li ridanno, ma sono comunque rogne.

pablox ha detto...

Diverse carte tradizionali consentono di creare una gemella virtuale usa e getta con massimale a scelta. Così hai tutti i vantaggi di una carta tradizionale e di una ricaricabile insieme. Inoltre non sono stati citati tra i sistemi senza carta: mybank e jiffy.

pgc ha detto...

Bisogna stare attenti alle assicurazioni sulle carte di credito. In molti casi sono assicurazioni non fornite automaticamente ma dietro pagamento di una quota assicurativa mensile. Almeno, questa è la mia esperienza all'estero. Può essere che in italia non sia così.

Per il resto, concordo con Paolo sulle prepagate, che almeno consentono di limitare i danni.

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

Se ti fregano i dati della carta tradizionale, i ladri spenderanno MOLTO di più. Certo, poi te li ridanno, ma sono comunque rogne.

Su questo non sarei tanto sicuro, dipende da quando te ne accorgi e da quante volte ti fregano. In genere le carte ti rimborsano una sola volta e se sei "recidivo" so' cavoli tuoi.

Per questo concordo con martinobri e pgc: se nella prepagata lasci solo pochi spiccioli e la ricarichi solo quando serve, il danno è irrisorio.

Massy ha detto...

Le prepagate sono considerate più sicure da molti. Mi stupisce che tra i tanti ci sia anche tu.
Non sono più sicure, anzi. Difficilmente hanno una copertura assicurativa, ad esempio, ed hanno una sicurezza, intrinseca, inferiore.

È vero come sia difficile, del resto, ottenere un rimborso dalle carte tradizionali, ma è praticamente impossibile ottenerlo dalle prepagate.

Queste ultime danno *solo* il senso di maggior sicurezza. È come dire che il portafogli è più sicuro di una cassaforte, perché nel portafogli ci teniamo meno soldi e se ce lo rubano, i soldi che perdiamo son minori rispetto al furto di una cassaforte.

Ah: e per esser cagaspilli, nella fonte, a meno di mia svista, non vedo riferimenti a tale consiglio :)

EddyKL ha detto...

Nella mia lunga esperienza con le prepagate, ho avuto due eventi, un furto in un negozio di Shanghai (mai stato) dopo aver usato la carta in Malesia, e un pagamento per la prenotazione di un hotel in cui il sito mediatore e' fallito prima del mio viaggio, con cancellazione della prenotazione senza rimborso.

In entrambi i casi un visita in banca (italiana) ha risolto la faccenda senza domande e resistenze. Denaro rimborsato non troppo velocemente ma tutto e' finito bene.

Scatola Grande ha detto...

Le carte di credito moderne e serie hanno tutte il servizio che manda un messaggio SMS oltre i 50 euro.

@Gand,
le ricariche su PostePay come pagamento su eBay sono sconsigliate da sempre tanto che su quel tipo di pagamento non offrono alcuna protezione.

Grezzo ha detto...

In quasi 20 anni che acquisto online, l'unica disavventura che ho mai avuto è stata un pacco smarrito dal corriere, che si è comunque offerto di rimborsarmi personalmente. Per il resto, ho trovato delle buone occasioni e piacevoli sorprese anche in venditori e articoli che la gente mediamente considera scadenti, ma questo è un altro discorso, perché in ogni caso, se vi pubblicizzano un Tablet con prestazioni mirabolanti e lo pagate 70 €, non è che si può pretendere di ricevere l'equivalente di un iPad da centinaia di €

Grezzo ha detto...

>Bisogna stare attenti alle assicurazioni sulle carte di credito.

In Italia vige il principio secondo cui la sicurezza della carta è responsabilità della società che la emette, a meno di colpa del possessore

Anni fa mi hanno clonato la carta, una carta che non ho MAI usato per fare acquisti online, e mi hanno rimborsato il maltolto, senza alcun bisogno di aver stipulato alcuna assicurazione. In ogni caso, in caso di acquisti accettati dai negozianti, sono questi ultimi nella catena a rischiare di più, poiché in caso di dubbi sull'autenticità della carta, il negoziante è tenuto a richiedere un documento di identità, e se non si tutela può essere chiamato a rispondere dei danni. Ma questo in separata sede, poiché la società che emette la carta come prima cosa risarcisce il titolare

puffolottiaccident ha detto...

Due parole, non tanto sulle differenze fra carte prepagate e carte tradizionali, quanto sul dare consigli di sicurezza o suggerimenti di cautela.

Senza voler offendere nessuno, per una volta (è quasi Natale) prima di consigliare ricette o quanto peso installare nelle macchine per esercizi ginnici, bisogna dare un momento un'occhiata non solo alle esigenze di chi richiede il parere, ma anche alla sua disponibilità o competenza nella materia specifica.

Un manuale di autodifesa che alla voce: "Come ci si difende se un aggressore ci attacca con una mazza da baseball?" spiega: "Prendetegli la mazza di mano, sogghignate e ditegli: "Voglio venirti incontro" indiposcia colpitevi sulla testa in modo tale che la mazza si spezzi, e gettate via il moncone che avete in mano con gran dispregio, ostentando un affascinante sorriso" manca di universalità. Il lettore accorto si rende subito conto del fatto che richiede una certa qual conoscenza pregressa delle arti di lotta e pugilato... Diciamo pure che se uno sa farlo non ha neanche bisogno di un manuale di autodifesa.

Quello di usare carte prepagate o sistemi a punti è un buon consiglio per chi, non ha voglia di fare denunce, teme di non saper compilare i relativi moduli o semplicemente non ha tempo.

Sarà vero che se mi si addebitasse qualcosa che non era mia intenzione acquistate sulla carta di credito potrei riavere i soldi, ma potrebbe comunque rivelarsi una seccatura che si può evitare spendendo 4 euri ogni 100 (In Germania).

Se prendiamo carta, penna, calcolatrice, probabilmente scopriremmo che la probabilità che capitino 'ste cose rende il costo di una denuncia inferiore a quei 4 euri, ma non ne siamo sicuri finchè non succede. Inoltre questo richiede un controllo costante della carta. In teoria Un malintenzionato potrebbe trattenere i dati e poi usarli a settimane o mesi di distanza. Questo richiede di controllare periodicamente il conto, e immagino che sia l'unico motivo per controllare suddetto conto.

Kaguya ha detto...

In effetti ormai molti operatori bancari consentono di creare "carte virtuali" da associare a carte di debito: si sceglie l'importo e la durata della carta e la banca genera una coppia di numeri che funge in tutto e per tutto da carta di credito (numero carta e cvv2).
Come alternativa meno costosa e meno pratica, c'è il servizio "Masterpass" sempre con gli operatori bancari: si registra ciascuna carta di credito (anche più d'una) sull'account protetto ed è poi questo account a fare il pagamento, eliminando la necessità di inserire volta per volta i dati.

Il masterpass è meno costoso, ma mi ha dato più problemi di transazioni non eseguite e non è presente su tutti i siti.
Invece le carte virtuali sono eccellenti.
Se si ha già una carta di debito di quelle nuove associata al c/c è praticamente a costo zero e funziona ovunque. In genere si può scegliere se farla fino a un determinato importo o d'importo indeterminato ma con validità a termine (anche il giorno stesso). Annulla i rischi legati alle truffe, perché il numero della carta dopo l'uso diventa inutilizzabile e sono flessibilissime perché si gestiscono con l'home banking.

puffolottiaccident ha detto...

@Kaguya

Uh... Personalmente son troppo impegnato a giocare ad harvest moon a casa, insolentire ragazze over 50 in accapatoio coi capelli bagnati quando consegno pappa (E scappare con un salto mortale all'indietro quando cercano di afferrarmi), a farmi prendere a ceffoni da perfette sconosciute in birreria, e nascondermi da Anna Oxa 24/7 (chè altrimenti mi troverà e mi porterà sempre con sè) per interessarmi alle brutture delle banche.

Cioè, passare il tempo in banca a far cose è un hobby altrettanto nobile che giocare ad Harvest moon o costruire modellini di treni & stazioni ferroviarie, e così come non accetto critiche ad hobbies che non rubano niente a nessuno (A meno chè non vogliamo considerare quel che abbiamo nelle mutande e nella scatola cranica demanio pubblico non recintabile) non ne faccio.

Sottolineo il "personalmente".

Mi limito ad estendere e riformulare il commento #14

Per me la cosa bella delle carte di credito pre-pagate sta nel fatto che sono semplici da acquistare ed attivare, e quando hai finito gli acquisti con esse cessano di esistere.

In generale, un po' su tutto, mi chiedo se valga la pena spendere 1 ora del proprio tempo per risparmiare i soldi che guadagnamo in 10 minuti di lavoro, o se il vero risparmio non stia nel passare il nostro tempo libero dal lavoro a fare quello che ci pare meglio. (incluso altro lavoro retribuito)

All'inizio ed alla fine del discorso, il motivo per cui lavoriamo vieppiù duramente ed assiduamente è per avere migliori "giocattoli" per godersi il tempo in cui non lavoriamo. Siano essi canne da pesca, computers e consoles, panfili lunghi 100 metri, motociclette con 27 piedi cubici di cilindrata, esponenti del sesso opposto o del proprio, ognuno ha i suoi, qualcuno ha persino quello di stare a sentire tutte le formule assicurative della banca in cui tiene il conto corrente per pagare bollette e pensione aggiuntiva

Con tutto questo non voglio dire che tutti dovrebbero usare carte prepagate, mi limito ad esprimere un punto di vista che possa agevolare la decisione in chi si sta ponendo questa domanda.

Gia che ci sono auguro a tutti un buon Natale.

Carson ha detto...

Personalmente uso carte virtuali one shot (eccetto che per Amazon che non riesce a gestire carte one shot su acquisti multipli e per cui le genero di durata 1 mese con il limite pari al totale dell' ordine) generate da carta prepagata (Visa con relative assicurazioni).
Riscio rasente lo zero.
Tempo di generazione carta virtuale: circa un minuto.
E se rubano a qualche negozio online da ui mi servo il database di carte di credito e relatitivi CVV, non mi tange, la carta è sempre scaduta (tranne che per VISA per accreditarmi eventuali rimborsi sulla mia prepagata).

Ciao

Carson