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2017/12/22

Riconoscimento facciale: Windows 10 beffato da una foto

È ancora decisamente troppo facile ingannare i sistemi di riconoscimento facciale, anche se vengono proposti sempre più spesso come alternative alle password o ai rilevatori di impronte digitali.

Una dimostrazione molto efficace di questa facilità arriva da Windows 10, che ha un’opzione, denominata Hello, che consente di sostituire la password di login con un riconoscimento del volto dell’utente.

Un gruppo di ricercatori tedeschi, SySS, ha scoperto che è possibile sbloccare un computer Windows 10 protetto da Hello mostrando alla sua telecamera una foto dell’utente autorizzato. Il trucco consiste nell’usare una foto scattata con una telecamera all’infrarosso (una webcam con funzione di visione notturna va benissimo) e stamparla dopo averla tinta leggermente. Hello usa infatti una telecamera all’infrarosso, proprio per evitare che basti una foto a colori per ingannare il sistema, ma la stampa di una foto all’infrarosso somiglia a quello che la telecamera di Hello si aspetta di vedere e quindi la inganna.

È sufficiente una foto a bassa risoluzione (480 x 480 pixel) per beffare anche la versione enhanced anti-spoofing di Windows Hello (non disponibile su tutti i sistemi).



Morale della storia: non siate pigri e usate una buona password alla maniera tradizionale.


Fonte aggiuntiva: Ars Technica.

4 commenti:

Francesco ha detto...

Come mai dici 480x480 quando nell'immagine c'è scritto 340x340? Sono al lavoro e non posso ascoltare l'audio del video.

Gianni ha detto...

Per onor di cronaca dovrebbe precisare che è una falla di una vecchia versione di windows(aprile 2017), ora risolta.

Det. Bullock ha detto...

Tra l'altro avevo pure letto recentemente che l'iPhone X aveva difficoltà a identificare i tratti di persone asiatiche perché a quanto pare chi lo aveva testato aveva usato campioni perlopiù di gente caucasica.
La cosa mi ra ricordato un altro articolo riguardo a uno di quei videogiochi che usano una webcam per riconoscere i movimenti che però non funzionava sui neri e lo sviluppatore se ne accorse solo perché uno del consiglio di amministrazione volle provarlo ed essendo lui non un bianco (non ricordo se indiano o afromaericano) il software non lo rilevava.

Grezzo ha detto...

Per curiosità, su cosa si basa invece il sistema di riconoscimento facciale di apple? E come riesce a evitare che qualcuno usi lo stesso o altri trucchi?