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2017/12/22

Perché Apple rallenta i suoi smartphone “vecchi” senza dirlo?

Credit: Maurizio Martinoli.
Ultimo aggiornamento: 2017/12/26 19:50.

Lo scandalo informatico-tecnologico del momento è l’ammissione, da parte di Apple, di rallentare intenzionalmente i suoi iPhone meno recenti: un sospetto che molti utenti hanno da tempo. Le motivazioni di questo rallentamento, però, non sono necessariamente quelle immaginate dai sospettosi che ipotizzano una sorta di obsolescenza programmata per indurre gli utenti a comprare un nuovo iPhone.

Partiamo dall’inizio. C’è un problema di fondo, comune a tutti i telefonini di qualunque marca, secondo quanto spiega Techcrunch: le batterie, col passare del tempo e con l’uso, invecchiano e la loro capacità di erogare energia diminuisce sia come durata, sia come picco (Apple dice che le sue batterie mantengono l’80% di capacità dopo circa 500 cicli di carica).

Se lo smartphone ha un picco di consumo di energia, per esempio perché il proprietario usa intensamente un gioco con grafica 3D o un’app per social network avida di energia, la batteria invecchiata non riesce a soddisfare questo picco di richiesta e il telefonino si spegne. Questo succedeva per esempio a fine 2016 con gli iPhone 6, 6s, 6 Plus e 6s Plus e Apple aveva ridotto il problema con l’aggiornamento 10.2.1 di iOS.

Il guaio è che la soluzione scelta da Apple con questo aggiornamento consiste (semplificando) nel rallentare momentaneamente i suoi iPhone quando si verifica un picco di richiesta di energia che una batteria invecchiata non può più gestire, ma soprattutto consiste nel farlo senza avvisare l’utente.

La scoperta di questo rallentamento è infatti merito di alcuni ricercatori esterni: l’ammissione di Apple è arrivata soltanto dopo la pubblicazione dei loro test su iPhone con batterie non recenti. Facendolo senza informare gli utenti (sarebbe bastato un semplice avviso su schermo), ora Apple rischia di fare la figura di aver ordito un complotto per vendere più iPhone e gli utenti che rifiutano di installare gli aggiornamenti di iOS, perché secondo loro rallentano le prestazioni, si sentiranno giustificati e così si esporranno a rischi di sicurezza maggiori.

Per sapere se il vostro iPhone è afflitto da rallentamento dovuto alla batteria, potete controllare la frequenza della CPU (semplificando, la velocità alla quale corre il processore principale dello smartphone). Per farlo vi serve un’app che visualizzi questo dato, come per esempio CPU DasherX o Geekbench 4, entrambi disponibili nell’App Store. Confrontate questa frequenza con quella indicata sul sito della Apple per il vostro specifico modello di smartphone: se la vostra è molto inferiore a quella riportata sul sito, vuol dire che state subendo il rallentamento imposto da Apple.

Se avete un iPhone che sta invecchiando e rilevate questi rallentamenti, potete fare varie cose invece di inveire contro il complotto o di comprare un iPhone nuovo:

  • cambiare la batteria (cosa che richiede solitamente un intervento di un esperto);
  • smettere di usare le app che creano questi picchi di consumo (giochi 3D, app social pesanti, eccetera), rilevabili per esempio dal calore generato  e andando in Impostazioni - Batteria - Utilizzo batteria per chiedere i dettagli dei consumi (dopo aver usato l’iPhone per alcuni minuti);
  • evitare di tenere il telefonino in ambienti molto caldi (per esempio al sole, sul cruscotto dell’auto, in una borsa mentre è collegato a un powerpack esterno), che causano un invecchiamento precoce della batteria;
  • cambiare marca di telefonino in favore di una che permetta di sostituire la batteria con facilità.

Fonti aggiuntive: Engadget, Cnet, Gizmodo, BBC, Techradar, Wired.

35 commenti:

paolo ha detto...

Mi piace il tuo ultimo suggerimento...

AmiC ha detto...

Io comunque tengo i cellulari finchè non defungono, e non mi si è mai spento nessun cellulare (se non per via della batteria scarica), quindi la storia del 6 plus che si spegne perchè non eroga energia sufficiente non mi convince appieno (se non con una batteria mal pensata sin da subito).

Bazzilla ha detto...

Sarà...ma un mio collega ha comprato l'iPhone 8 perchè "il suo iPhone 6 ha cominciato un po' a laggare".
Appena comprato era felice, ma mi ha detto: "si è velocissimo, ma alla fine mi sembra di non avere cambiato telefono" (lo ha preso dello stesso colore del suo iPhone 6)

Questo è un esempio e potrà non essere indicativo, ma solo ora che si sa del downclock della CPU, un utente può prendere contromisure; prima di questo non era possibile e chissà quanti hanno comprato un iPhone nuovo per gli stessi motivi del mio collega.
Io non sono complottaro(*), ma faccio fatica a non vedere malafede di Apple in questa mancata trasparenza.
Soprattutto dal momento che Apple si fa paladina del proprio cliente, assicurando che i dati biometrici non escono dal dispositivo, criptano tutto e non permettono l'accesso nemmeno ai governi.
Sono due scelte (sicurezza dei dati e mancato avviso del downclock della CPU) che hanno una cosa in comune: fanno vendere più dispositivi.

(*) che io stia diventando complottaro?

Mattia Bulgarelli (K. Duval) ha detto...

"cambiare marca di telefonino in favore di una che permetta di sostituire la batteria con facilità."

...più facile a dirsi che a farsi. :/

Patrick Costa ha detto...

"cambiare marca di telefonino in favore di una che permetta di sostituire la batteria con facilità."... FINE, nient'altro da aggiungere!! :-pppp

Massimiliano Melis ha detto...

"cambiare marca di telefonino in favore di una che permetta di sostituire la batteria con facilità"... vabbe' questo è un consiglio degno di altroconsumo :-)
oramai, con la scusa che lo fanno per renderli più compatti, i telefonini di fascia superiore sono quasi tutti non apribili...

TheKaraokeTube ha detto...

Non saprei Paolo, il problema degli spegnimenti improvvisi riguardava prevalentemente gli Iphone a partire dalla versione 6, io posseggo un sansung s6 edge da tre anni e la batteria, che mi appresto a cambiare da me, ha perso il 38% di carica (rilevata tramite app AccuBattery) ma le prestazioni del dispositivo non ne hanno risentito ed in effetti i benchmarks mi restituiscono addirittura risultati superiori a quando l'acquistai, forse per merito della nuova build software, e mai mi è capitato che si spegnesse prima dell'1%.
Io penso che il problema sia imputabile alle batterie di scarso amperaggio fornite con gli Idevices e che la Apple per evitare di doverne sostituire troppe in garanzia (entro i due anni) abbia optato per questo accorgimento software in grado di mascherarne il difetto; non ritengo quindi plausibile la teoria dell'obsolescenza programmata ma piuttosto una pratica sicuramente scorretta nei confronti dei propri clienti.

rico ha detto...

Probabilmente non si può con l'App Store, ma su Android si possono rimpiazzare le app ufficiali con versioni ben più leggere e meno esose per la batteria:
http://www.navigaweb.net/2017/12/versioni-lite-delle-app-piu-usate-su.html?m=1

Unknown ha detto...

La garanzia negli stati uniti ed in quasi tutto il resto del mondo è di un anno, solo noi ce l'abbiamo di 2 anni, oltretutto il secondo anno è garantito dal venditore e non dal costruttore. Una batteria di un iPhone et simila dopo un anno non ha bisogno di questo trucchetto.
L'ultimo suggerimento non è contestabile in quanto chiunque deve essere libero di scegliere il prodotto che vuole, io ho provato a passare a Samsung serie S e rispetto ad iPhone mi son trovato malissimo.
Concordo che Apple ha gestito malissimo la cosa, ma comprendo le motivazioni che ci sono dietro: gli utonti non capirebbero e si arrabbierebbero, cosi ci siamo arrabbiati solo noi nerd che sappiamo cosa vuol dire corrente di picco e avremmo saputo gestirla come spiegato da Paolo in caso di messaggio di warning, fino addirittura ad arrivare a spendere 90 euro per sostituire una batteria ad un iPhone da poco meno di 1000 dopo due anni senza andare a farlo fare a 40 euro dai cinesi.

giubbe ha detto...

Io non sono certo complottista, ma in questo caso pensare alla malafede di Apple è peccato, ma.... Anzichè ridurre la velocità, soprattutto dopo un evidente aggiornamento, avrebbe dovuto informare l'utente del degrado della batteria e consigliare di cambiarla. Anche se la riduzione della velocità fosse stata l'unica scelta sensata, avrebbe potuto benissimo pubblicare una giustificazione prima della scoperta. Perchè non l'ha fatto e l'ha tenuto nascosto fino a quando ha potuto? A pensar male del prossimo si fa peccato ma (spesso) si indovina, diceva qualcuno...

Unknown ha detto...

Lo trovo un comportamento da barboni spendere una follia per un cellulare per poi andare a risparmiare bazzeccole comprando batterie scadenti all'emporio cinese di quartiere.

Diciamo che ognuno ha il celluare che si merita e la Apple ha seguito alla lettera questa filosofia.Caro cliente Apple, ti meriti di essere rallentato! Se pensi di meritare di più, basta che ti compri l'ultimo modello. E la genialata è che non te lo dice una pubblicità in tv per incogliarti, ma lo stesso sistema operativo che ti sei comprato 2 anni fa!

cesare de robertis ha detto...

Pur essendo legato al Mac dal lontano 1986, non ho né penso che avrò mai un iPhone e quindi non posso esprimere opinioni in merito. In compenso però ho un iPad2 che a furia di aggiornamenti è diventato talmente lento da essere ormai inutilizzabile. Ovviamente ho pensato di fare un downgrade, ma un po' perché non avevo né tempo né voglia di approfondire, un po' perché mi è parsa una strada lunga e tortuosa, ho lasciato perdere. Lo userò come tagliere.

Fx ha detto...

"la batteria invecchiata non riesce a soddisfare questo picco di richiesta"

conierò per questa occasione il termine "applexplaining", per cui o il marketing Apple o la galassia di siti / utenti che ci sta attorno riescono a far passare la spiegazione straordinaria come quella talmente ovvia da non andar nemmeno verificata,
e non ci cascano solo gli utenti, ma anche i portabandiera del fact checking,
il cui leit motiv è "affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie"

CASO A

ho due conoscenze di elettronica

le batterie li-ion hanno un c rating (ratio di scarica rispetto alla capacità nominale) che ha del comico da tanto alto è,
ci sono powerbank con capacità di scarica di centinaia di ampere con i quali fai ripartire la macchina a terra di batteria,
starei un tantinello cauto nel dire che una li-ion, seppur degradata, "non regge la scarica"

due conticini semplici:
batteria iPhone 6 1810 mAh

poniamo che nell'utilizzo intensivo la batteria si scarichi in 2 ore, significa che stai scaricando la batteria con a 0.5C, 905mA
il powerbank da 35 euro ha un c rating di almeno 40C (*), quindi siamo a 100X;
poniamo che la batteria dello smartphone abbia un c rating più modesto,
poniamo che si sia degradato di qualcosa per i cicli di carica / scarica,
ma arrivare a 0.5 ce ne vuole un gran pezzo

*: improprio perché l'output è a 12V quindi le batterie saranno collegate in serie a gruppi di 3 o più probabilmente 4, il che significherebbe 120 / 160C

un altro conticino:
0.5C a 3.7V => 1.85 watt di assorbimento

carica lenta: 5 watt di consumo di picco
carica rapida: 12 watt di consumo di picco

ora, la teoria che la batteria non regga 1.85 watt di assorbimento (powerbank 12V * 300A = 3600 watt, 3000X) è spassosa,
sarebbe ancora più spassoso se ci si prendesse la briga di misurare la carica e saltasse fuori che continua ad essere caricata a 5/12 watt

CASO B

non capisco un c (rating) di queste cose e uso della semplice logica deduttiva

820 mila miliardi di telefoni in circolazione,
solo Apple usa questo escamotage,
prima di dare per acclarata la ragione tecnica, ancora una volta, vogliamo le prove straordinarie o no?


per mia personale esperienza, con tutti i limiti del caso, l'unica volta che ho riscontrato spegnimenti improvvisi alla fine c'era la batteria compromessa (era leggermente gonfia), il che significa che è assolutamente da cambiare, diventa rischioso andare avanti ad utilizzarla

a me pare che il feedback all'utente "spegnimento improvviso" sia un ottimo feedback per convincerlo a portare il telefono al centro assistenza o a cambiare telefono, e se c'è la possibilità che la batteria sia in quelle condizioni è assolutamente il caso si faccia o l'una o l'altra cosa

il "ti faccio funzionare comunque il telefono" è un compromesso scemo che si basa unicamente sul fatto che ormai le batterie sono sufficientemente sicure per cui anche se sono compromesse al max si gonfiano un po' ma non saltano per aria (come già visto in passato)

mia personale ipotesi

uno dei casi più eclatante e conclamato di obsolescenza programmata che abbia visto,
e anche una delle giustificazioni più patetiche, per "risolvere" (leggasi: far rischiare grosso) il problema a pochi,
vai a penalizzare l'intera base, spingendola, GUARDA UN PO', a cambiare telefonino

secondo voi un'analista di wall street crede 2 secondi 2 all'ipotesi "povera apple, lei lo fa per noi"?

è così buona che lo fa per noi,
però senza dircelo, perché i gesti di autentica carità, quelli sinceri, si fanno senza sbandierarli, su



ps: si, lo so che non scrivo più, ho fatto un'eccezione per dirvi che ogni tanto leggo e ammiro sempre il vostro modo di pensare semplice e ingenuo :D

Dan ha detto...

@Unknown, stai mischiando la garanzia legale con la garanzia convenzionale.
La garanzia legale è dovuta, ha una durata di 24 mesi dalla vendita (+2 per la comunicazione del difetto), ed è obbligato a fornirtela il venditore (per tutta la durata dei 24 mesi)*.

La garanzia convenzionale è opzionale, te la da il produttore/rivenditore, e decide lui se e di quanto fartela.
Non è che il primo anno te la fornisca il produttore ed il secondo anno te la fornisca il venditore, son proprio due cose diverse!

*alcune componenti soggette ad usura (normale), come le batterie, sono coperte per meno tempo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Fx,

conierò per questa occasione il termine "applexplaining", per cui o il marketing Apple o la galassia di siti / utenti che ci sta attorno riescono a far passare la spiegazione straordinaria come quella talmente ovvia da non andar nemmeno verificata,
e non ci cascano solo gli utenti, ma anche i portabandiera del fact checking,


l vostro modo di pensare semplice e ingenuo


Io, invece, conierò il termine "Fxplaining" per indicare il tono da "so tutto io e voi siete dei poveri scemi" delle tue spiegazioni.

Datti una calmata e scendi dal pulpito. Giusta o sbagliata che sia la tua obiezione, se la presenti con altezzosa condiscendenza, di certo non predisponi a leggerla.

Paolo Attivissimo ha detto...

Fx,

per tua maggiore comodità, cito qui le parole testuali di Apple:

Our goal is to deliver the best experience for customers, which includes overall performance and prolonging the life of their devices. Lithium-ion batteries become less capable of supplying peak current demands when in cold conditions, have a low battery charge or as they age over time, which can result in the device unexpectedly shutting down to protect its electronic components.

Last year we released a feature for iPhone 6, iPhone 6s and iPhone SE to smooth out the instantaneous peaks only when needed to prevent the device from unexpectedly shutting down during these conditions. We’ve now extended that feature to iPhone 7 with iOS 11.2, and plan to add support for other products in the future.



Ti consiglio inoltre di leggere l'analisi di Geekbench/Primate Labs, che difficilmente si può considerare ingenuo fanboy di Apple e che non sembra avere le obiezioni che hai tu.

Stupidocane ha detto...

Paolo,

Ho formulato delle teorie sul "Fxplaining" che vorrei sottoporre all'attenzione degli astanti:

CASO A

Sa veramente tutto lui. In tal caso mi domando quando si deciderà a salvare questo povero Mondo dalle ingiustizie. Non rimarrebbe nient'altro da fare che aspettare l'avvento del Novello Salvatore.

CASO B

Fa finta di sapere tutto. Ma è furbo. Discetta su qualsiasi argomento con impostata ed intransigente freddezza senza un costrutto pratico, arriva a picchi di simulata genialità ma dei quali non sa che farsene se non spargerli qua e là in giro per il web. Uno dei tanti leoni da tastiera di cui è pieno il mondo.

CASO C

Non sa un c(rating) di nulla ed è in astinenza da flame. Come un troll affamato si getta sulla preda senza pensare che potrebbe essere preso nel sacco e gettato nella spazzatura.

Massimo Musante ha detto...

... soprattutto consiste nel farlo senza avvisare l’utente...
Credo che il non spiegare la cosa faccia ormai parte della "magia" di Apple.

Paolo Alberton ha detto...

Fx

Bentornato.
Io sono pigro ed ignorante, parlerò per esperienza e non per conoscenza, mi piacerebbe se, cortesemente, mi spiegassi alcune tue affermazioni:

"il powerbank da 35 euro ha un c rating di almeno 40C (*), quindi siamo a 100X;

*: improprio perché l'output è a 12V quindi le batterie saranno collegate in serie a gruppi di 3 o più probabilmente 4, il che significherebbe 120 / 160C"

Io ho una batteria ai polimeri di litio da 5000mAh con 14 e rotti Volt in uscita composta da 4 celle, certificata per garantire 45c e 60c di picco, progettata e costruita per far volare in sicurezza apparecchi elettrici, pagata quasi il triplo della tua powerbank. Volevo capire se sono stato fregato.
Ti ringrazio se vorrai spiegarmi, e ti ringrazio comunque, anche se non lo farai, per il tuo contributo che mi ha data qualche spunto per un'eventuale ricerca, se vincerò la pigrizia.

Kukuviza ha detto...

Questa cosa è valida anche per iPad, per caso?

Paolo Alberton ha detto...

Stupidocane

Io voto A

Fx ha detto...

Paolo: "di certo non predisponi a leggerla"

Non sono un politico in cerca di voti,
se dico una cosa giusta e per via del tono usato non viene letta / ascoltata,
o si cerca addirittura di contrastarla, il discapito è altrui, non mio.

Sulla parte in cui mi dici sostanzialmente che mi pongo da testa di c posso invece concordare,
senza aprire una questione in merito

"cito qui le parole testuali di Apple / l'analisi di Geekbench/Primate Labs"

Avevo già letto l'analisi in questione, così come la dichiarazione di Apple;
il fatto che tu citi quest'ultima mi lascia un po' perplesso, dato che dicevo per l'appunto che contiene delle affermazioni straordinarie,
senza tuttavia portare delle prove straordinarie; insomma, serve un pesante fact checking (*) per verificare quanto c'è di vero,
anche perché non ha nulla di tecnico (non dice i numeri, non parla della velocità di carica, eccetera).
A riguardo ho letto un interessante commento di un avvocato (che tra l'altro opera proprio nel settore):
"Bella scusa quella di Apple. Sembra suggerita da un avvocato"

* un iPhone che manifesta il problema (possibilmente non ancora patchato) e un oscilloscopio sono un buon inizio

Il Lupo della Luna ha detto...

Sta di fatto che Apple è stata quantomeno disonesta e che la giustificazione dell'azienda mi suona ridicola e pretestuosa.

Paolo Alberton ha detto...

Fx

"se dico una cosa giusta"

Scusami se ti posso sembrare pedante, ma credo che anche tu dovresti dimostrare le tue perontorie e conclusive affermazioni, la "giustezza" del tuo intervento. Per te è lapalissiano che sia giusto. Per me e forse anche per altri, la giustezza da te sbandierata non mi appare così cristallina. In generale i numeri che porti sono sì numeri, come tu stesso dici, ma mi sembra un poco aleatoria la disinvoltura con cui li produci e presenti. E di certo non aiuta il tono quantomeno spocchioso che adotti.

Fx ha detto...

Paolo Alberton: "Bentornato."

Apprezzo il sarcasmo, ma posso rincuorarti, è solo l'eccezione alla regola

"Fx: improprio perché l'output è a 12V quindi le batterie saranno collegate in serie a gruppi di 3 o più probabilmente 4, il che significherebbe 120 / 160C"

Ripensandoci i conti non tornano (e in effetti mi pareva strano parlare di c-rating > 100), spiego:
prendiamo un powerbank qualsiasi su Amazon, 8000 mAh / 400A;
ora, abbiamo tre voltaggi:
quello interno alle celle delle batterie, intorni ai 3,7V,
quello di output sulle porte USB, 5V
quello di output come starter, immagino mettendo in serie 4 celle e quindi attorno ai 14,8V (senza carico)

Ovviamente la carica di 8000 mAh è riferita a uno dei tre voltaggi,
di logica verrebbe da pensare ai 5V, dato che l'uso principale del powerbank è ricaricare dispositivi tramite la USB;
da due ricerche che ho fatto sembra invece (logica marketing) che faccia riferimento alla carica delle celle.
Se hai 4 celle da 2000 mAh, hai 8000 mAh;
se le colleghi in parallelo è vero ma è vero solo se ciucci corrente a 3,7V;
per arrivare ai 5V in realtà hai un convertitore boost, morale:
8000 mAh * 3,7V = 29,6 Wh di energia;
29,6 Wh / 5V = 5920 mAh, considerando il 100% di efficienza del convertitore,
poniamo un 85% su 2,4A fanno circa 5000 mAh reali @5V.

Detto questo quando ricarichi un telefonino con batteria da 1800 mAh è vero che circa ci dovresti tirare fuori 4 ricariche,
perché anche nel telefonino i 1800 mAh fanno riferimento alla cella @3,7V;
però per il calcolo degli ampere di picco partendo dal c rating subentra questo problema:
il c rating fa riferimento agli 8000 mAh di (ipotizzo) 4 celle collegate in parallelo,
quando poi per arrivare a 14,8V le configuri in serie?
In altri termini, avendo celle in grado di reggere 50C avresti i famosi 400A ma solo mantenendo la configurazione in parallelo,
spiego meglio: moltiplichi per 4 la carica (2000 mAh per 4 celle = 8000 mAh) e gli ampere erogabili (il c rating è di 50C, moltiplicato per una carica che è 4 volte tanto diventano 4 volte gli ampere erogabili dalla singola cella; in soldoni: singola cella 100A, 4 celle 400A, logico);
quindi 400A ma @3,7V;
se le colleghi in serie moltiplichi per 4 il voltaggio (@14,8V) MA la carica / gli ampere erogabili no e quindi in effetti hai 100A,
a meno che non usino celle con un c rating di 200, cosa che che è pressoché impossibile perché sono già poche le celle sul mercato che offrono un c rating pari o superiore a 100, ma soprattutto non di certo a quei prezzi.

In altri termini, semplicemente pensandoci sopra abbiamo determinato che gli amperaggi di picco vantati dai powerbank che hanno la funzione di starter in realtà fanno riferimento a un amperaggio teorico a @3,7 volt, del quale ovviamente non frega un fico secco a nessuno dato che quando li usi come starter hai un valore di un quarto;
tecnicamente, fatte due verifiche per certificare che effettivamente abbia ragione, si potrebbe sollevare una questione per specifiche inesatte o comunque senza indicazione a cosa fanno riferimento. Già è discutibile indicare una carica in mAh che fa riferimento a @3,7V quando l'output è @5V, ma tutto sommato all'atto pratico ci può stare per fare il raffronto diretto con la carica della batteria del tuo dispositivo;
spendere però "400A" quando 400A non vengono erogati né a 3,7V, né a 5V, né a 12V veramente non si può.

Ah, il marketing.

Scusa la digressione ma c'ho pensato meglio e ho condiviso le mie riflessioni.
(continua)

Fx ha detto...

Per quanto concerne la tua (legittima) domanda sulla LiPo che hai,
no, non sei stato fregato; al di là del c-rating e della capacità ci sono una serie di fattori:
- densità di energia (perciò quanti Wh rispetto al peso)
- densità di potenza (c rating rispetto al peso)
- quanto si degrada col tempo (cicli di carica / scarica)
- affidabilità e qualità costruttiva

Ovviamente le batterie per i droni sono di fascia superiore rispetto a quelle del powerbank in oggetto;
e ovviamente pagare tre volte tanto non significa avere un prodotto tre volte meglio, ma questo vale in ogni settore,
e nel settore di cui parli tu, quello dei droni, è ragionevole pagare tre volte tanto per avere una cosa che sia solo un po' meglio,
perché è un settore in cui avere qualcosa di un po' meglio fa la differenza tra il tornarsene a casa col drone intatto e il rapid unscheduled disassembly.

"Io voto A"

Le tre ipotesi prospettate non sono per niente esaustive oltre che del tutto stereotipate.

Ad es. perché, nel caso A, uno che sa tutto dovrebbe conseguentemente salvare il mondo dalle ingiustizie? Si potrebbe fare ben altro, ad es. ripristinare la monarchia, diventare re e quindi riproporre lo ius primae noctis.

Il Lupo della Luna ha detto...

Ah sì, come mai c'è stata una levata di scudi contro "Windows 10 spione" e su "ti rallento lo smartphone senza dirlo" ci sono tutto sommato poche lamentele?

Stupidocane ha detto...


"Le tre ipotesi prospettate non sono per niente esaustive oltre che del tutto stereotipate"

Sono adeguate al personaggio, direi. Basta solo aspettare che "l'eccezione" termini e tornare a commentare normalmente.

Buon Anno. :)

Paolo Attivissimo ha detto...

Il Lupo,

Ah sì, come mai c'è stata una levata di scudi contro "Windows 10 spione" e su "ti rallento lo smartphone senza dirlo" ci sono tutto sommato poche lamentele?

A dire il vero mi risulta che per questa cosa di Apple siano già partite delle class action. E c'è stata una copertura mediatica notevole.

Paolo Alberton ha detto...

Fx

"Apprezzo il sarcasmo"

Pregiudizievole ;)

Per il resto apprezzo la spiegazione che mi hai fornito, sono quindi convinto di non essere stato fregato... spero ;)
E apprezzo anche l'umorismo con il quale affronti la casistica proposta da Stupidocane, credo le tue altre soluzioni siano sì possibili, ma salvare il mondo rimane comunque la più logica (e so che la logica ti piace).
Alla prossima

Il Lupo della Luna ha detto...

In tal caso chiedo scusa per la baggianata, ma non mi sembra di aver sentito la notizia nei media "generalisti" se non come "notizia curiosa" per riempire i buchi..

Guido Pisano ha detto...

...esiste anche la strategia di comprare un prodotto che costa 1/3 X (e che fa le stesse cose senza frutta appiccicata sopra) ed usare gli eventuali 2/3 X per quando servira' un backup...

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

A me personalmente è capitato, quando la batteria era vecchia, che il telefono si spegnesse improvvisamente nonostante indicasse una carica del 30-40%, esattamente come descritto da Apple nella sua nota, cioè, telefono che si spegne improvvisamente con basso livello di carica.

Questo accadeva anche con i vecchi telefonini: la batteria sembrava indicare un livello di carica basso ma non "a riserva", poi, alla prima telefonata si spegnevano.

Ci sarebbe da chiedersi il perché Apple abbia deciso di rallentare gli smartphone con la batteria vecchia.

Se si trattasse solo di uno stratagemma per convincere l'utente a cambiare telefono, Apple avrebbe lo avrebbe rallentato a prescindere dall'usura della batteria. Avrebbe potuto impostare un timer interno che avrebbe eseguito il downclock del telefono dopo X ore d'uso.

Potrebbe, invece, averlo fatto per questioni d'immagine: un telefono che costa un botto non può avere la batteria che "crolla" dopo due anni come per gli altri telefoni "normali".

Potrebbe anche averlo fatto per ragioni di sicurezza.
Magari le batterie di Apple hanno qualche problema per cui, quando diventano vecchie, sono più soggette a fenomeni pericolosi come quelli che sono accaduti col Samsung Note 7.

Ai posteri l'ardua sentenza :D

Spawn ha detto...

Io ho un iPhone 6 appena installato IOS11 ho notato un forte rallentamento del dispositivo. Ho fatto il downgrade nuovamente al 10. Dopo qualche settimana ho rimesso l'11 senza più poter mettere il 10 sperando in qualche fixing del sistema operativo ma nulla. Il dispositivo si è rallentato, appena uscita questa notizia qualche ho cambiato la batteria in un centro apple ed il dispositivo è rimasto un chiodo con gli stessi rallentamenti notati in precedenza. La cosa assurda è che facendo un paragone con gente che ha iPhone 5S - 5SE e 6S il rallentamento nelle stesse applicazione si presenta solo su dispositivi precedenti al 6 quindi 5S, mentre 5SE e 6S non sembrano rallentatati. Ergo Apple inserisce presumibilmente qualcosa che rallenta solo i dispositivi più vecchi che vuole appositamente rallentare. Il degrado della batteria non è legato in nessun modo alle prestazioni del dispositivo, o se lo è lo è in un modo impercettibile considerando che da batteria degradata a quella nuova io non ho notato miglioramenti nella reattività del sistema. Resta comunque un argomento da approfondire e capire cosa rallenta i dispositivi Apple. non ho fatto paragoni con 6Plus ma sarei curioso di capire se anche su 6Plus si verifica quanto io ho riscontrato.

Carson ha detto...

"•cambiare marca di telefonino in favore di una che permetta di sostituire la batteria con facilità."
Per me è conditio sine qua non. E che le batterie sostitutive esistano (se non esistono o hanno prezzi proibitivi siamo punto a capo).
Il che significa rinunciare ai top di gamma.
Riguardo la garanzia, è di due anni (anche per la batteria) ma, dopo i primi 6 mesi l' onere della prova della non conformità diventa dell' acquirente per cui per una batteria diviene pressochè impossibile ottenerne la sostituzione in garanzia.

Comunque dopo un paio di anni di vita di un cellulare la batteria è facile necessiti essere sostituita, personalmente farei la cosa da me seguendo un tutorial (meglio 2 o 3) sul tubo risparmiando circa l'80%-90% della spesa.
Perchè una volta scaduta la garanzia, tanto vale aprirlo e scoprire che nella sostituzione di una batteria di un Iphone o di un Huawei la cosa più complessa è "scollare" la batteria dal cellulare.

Ciao

Carson