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Bufale, orsi e scimmiette: fare fake news con le buone intenzioni

Può sembrare strano, ma si può creare una fake news, nel senso di una notizia volutamente falsa, senza mentire e usando soltanto materiale autentico. In questi giorni circolano nei social network due storie parallele di questo genere, accomunate da un altro elemento condiviso: usano entrambe immagini di animali.

La prima storia si basa sul video, in sé autentico, di un orso polare magrissimo e visibilmente stremato che vaga in una landa brulla e completamente priva di ghiaccio. Il video è stato presentato anche da varie testate giornalistiche di tutto il mondo come una dimostrazione potente e palese dei cambiamenti climatici che stanno avvenendo.

Ma i giornalisti che si sono presi la briga di risalire all’origine del video hanno scoperto che è stato ripreso ad agosto in una zona dell’isola di Baffin, nel Canada nord-orientale, che in estate è regolarmente priva di ghiaccio. Anche i cambiamenti climatici, come il video, sono autentici, ma in questo caso non c’entrano. Insomma, due fatti reali sono stati uniti per creare una notizia falsa, generata da una coppia di attivisti ambientali per promuovere la propria causa.

La seconda storia riguarda un’immagine scioccante di una scimmietta brutalmente immobilizzata in un laboratorio e soggetta a esperimenti cruenti di cui vi risparmio la descrizione: è stata pubblicata su Facebook da un deputato come denuncia esplicita e visiva delle crudeltà atroci di quella che nel post sul social network viene chiamata “la falsa scienza della sperimentazione animale”.

Anche in questa seconda storia, l’immagine della scimmietta è di per sé reale e lo è anche il problema etico della sperimentazione sugli animali, ma manca un dettaglio importante: l’immagine è tratta da una scena simulata, creata per un film usando una scimmietta finta, e non mostra affatto le condizioni reali della sperimentazione animale, come ha scoperto il debunker David Puente.

In entrambe le storie, insomma, immagini non ritoccate ma usate fuori contesto sono state sfruttate per produrre un forte impatto emotivo che crea un inganno e rende difficile qualunque discussione razionale. Chi condivide queste immagini e gli slogan che le accompagnano crederà che siano una descrizione fedele della realtà, ma non lo sono. Cosa peggiore, se viene a sapere che le immagini sono ingannevoli, spesso ribatterà che non ha importanza, perché comunque sono state usate in buona fede, con le migliori intenzioni, per attirare l’attenzione su problemi seri e reali, e che se questi video e queste foto esagerano e drammatizzano un po’ i termini dei problemi non c’è niente di male.

Ma in realtà, a parte l’ovvia questione di correttezza, rimane il fatto che usare informazioni false o esagerate rischia di essere un autogol per le cause, magari perfettamente legittime, che si vogliono promuovere, perché quando poi la falsificazione viene scoperta getta discredito non solo sul singolo messaggio, ma sull’intero argomento, e probabilmente anche sul messaggero che la condivide sui social network, che potreste essere voi. Siate prudenti.


Questo articolo è il testo preparato per il mio servizio La Rete in 3 minuti per Radio Inblu del 28 dicembre 2017.
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Commenti (8)
Un amico fotografo mi ricorda sempre che la fotografia mente, citando come prototipo del falso storico proprio l'alzabandiera di Iwo Jima (seconda guerra mondiale nel Pacifico), che io credevo autentico.
Riguardo alla foto dell'orso, noto che molte persone non prendono neppure in considerazione che un animale libero in natura possa ammalarsi o ferirsi senza intervento dell'uomo. È ammalato? è colpa dell'uomo! Eppure gli animali, anche nei luoghi più incontaminati del pianeta, si ammalano e muoiono, di cancro, di polmonite e quant'altro. Ed è una morte terribile, di fame e di sete, perché indeboliti non possono più procurarsi il cibo e l'acqua. Da quel punto di vista sono più fortunati gli animali degli zoo.
Riguardo la sperimentazione animale non c'è alcun pericolo di gettare discredito sull'attivismo: L'intero movimento animalista "antivivisezione" si basa unicamente su mistificazioni e bugie, a partire dall'intenzione del nome di abolire qualcosa che non esiste, ovvero la vivisezione
@abc in realtà la spiegazione dell'orso può anche essere differente, dopo che gli orsi escono dal letargo invernale sono molto magri a causa delle riserve di grasso consumate appunto nel letargo
Nell'immaginario di molti animslisti (80%) in natura gli animali sono come nei cartoni della disney: felici, in perfetta salute e amici dei propri predatori perché questi sono vegani. Nei laboratori di ricerca i ricercatori si ingegnano a cercare la tortura più inutile e dolorosa possibile usando strumenti inesistenti o semi assurdi. E bigfarma (che lavora solo per guadagnare creando false medicine e altro) sperpera milioni di euro in cose inutile solo per far soffrire gli animali.
La riflessione di abc si può applicare ± anche alla razza umana.

Il chè rende un po' buffi i discorsi di certi politici sui legami fra libertà e dignità.

Uno vuol vestirsi da donna? I guelfi dicon "razzi suoi" i ghibellini dicono: "Minaccia la società"
Uno vuol lavorare di domenica? I guelfi dicon: "Minaccia la società" i ghibellini dicono: "Razzi suoi."

-Attenzione: sproloquio schizofrenico di quasi-fine anno ahead -

Sapete cos'è che rende il gatto superiore all'uomo? Sapete qual'è la dote dei gatti che gli esseri umani dovrebbero perseguire per migliorare sè stessi?

La risposta è: I gatti non sembrano minimamente disturbati dal fatto che la maggior parte dei loro nemici e concorrenti sa volare mentre loro stessi non sanno farlo.

In realtà non sembrano neanche invidiosi, tipo: "Perchè dovrei sprecare la vita ad anelare una facoltà che non salva le mie prede dai numerosi poteri di cui già dispongo?"

Osteggiare i crumiri o osteggiare gli omosessuali è la stessa cosa, anche il fatto che "noi abbiamo valide e nobilissime ragioni per sentirci minacciati dalla libertà di A(Xor B), perché comprendiamo in che modo simili abominazioni influiscono indirettamente sulla società danneggiandola, mentre gli altri hanno ragioni barbare, stupide e risibili per temere B(Xor A) è turlucco" è identico.

Le parole attribuite all'attore che interpretò il fichissimo tenente Sulu nella serie Star Trek sono importantissime per chi vuole vivere da selvatico.

Io non dovrei baciare altri uomini perché TU hai paura che tuo figlio la trovi una buona idea?
Io non dovrei lavorare a capodanno perché TU hai paura che tuo figlio la trovi una buona idea?
Io non dovrei consegnare pappa a domicilio perché TU hai paura che tuo figlio la trovi una buona idea?
Io non dovrei regalare i miei piani per costruire aquiloni perchè altrimenti tu non puoi vendere i tuoi?

Che vadano a farsi ****ere dal famoso orso bianco (col mio permesso di cercarsene uno un po' più presentabile di quello nella foto.), sia i destrorsi, sia i sinistrorsi. Il succo è sempre: "Siccome io non son capace di farmi una sana partita a [tekken], voglio che [tekken] venga vietato a tutti"

Molto ironicamente, queste sono esattamente le persone che non servono al progresso spirituale e materiale dell'uomo.
Christian, il tuo amico ti ha dato, intuisco, informazioni piuttosto vaghe o errate. Definire "un falso storico" quella foto è largamente sbagliato. Semplicemente è la foto di uno dei due alzabandiera fatti sul monte Suribachi nei giorni della battaglia; non trattandosi di impresa sportiva, prima o seconda la foto vale per l'evocazione dell'evento storico, pertanto non ha senso definirla "un falso". Quelli sono veri marines, sul vero monte Suribachi, durante la vera battaglia di Iwo Jima, che durerà per altre settimane dopo la conquista del monte.
Quoto in pieno abc e st, perché, purtroppo, con i sedicenti "animalisti" (che spesso conoscono gli animali e l'ecologia come io conosco la fisica delle particelle) ci ho a che fare tutti i giorni e potrei scrivere un libro di "perle" grosso come la Treccani versione cartacea...